Il Signore degli Inganni
ha colpito ancora manomettendo il Blog con le le sue arti
negromantiche, grazie alle Tavole di Skelos gli Antichi Eroi sono
riusciti a trovare il contro – incantesimo e a ripristinare
l'Ordine. Evidentemente il Demone ha paura. Dopo aver lanciato la
maledizione della Contrapposizione, costringendo anche stasera il
Presidente ed il Professore ad affrontarsi ripetutamente, il malvagio
Gaglyona era sicuro di dominare il Mundial. Evidentemente non faceva
i conti con i due nuovi protagonisti del Clan, il Colonnello ed il
Boya, che lo stanno mettendo in seria difficoltà lottando per la
prima posizione e tenendolo a distanza. Breaker naviga nel mezzo
della classifica perdendo clamorosamente l'Eternal England ma
risultando ben piazzato in più di un girone. In attesa della fine
degli incantamenti gaglionici, il Professore avvicina il Presidente
al termine di una serata positiva anche se eroicida.
L'ultimo posto del
ranking è sempre occupato dal Bandito che stenta ancora ma da
segnali incoraggianti di ripresa.
Veniamo alle cronache.
BELOVED BRAZIL – COLOMBIA 2 – 1
Spettacoloso avvio della
Colombia al Maracanà di Rio, il team del Presidente è privo di
Rincon e Valderrama ma propone un calcio scintillante grazie
soprattutto a Delio Gamboa, Asprilla e Brand. Dopo aver divorato tre
nitide palle goal, i Cafeteros sbloccano al 26' con Ortiz, il
Beloved fa da spettatore per tutto il primo tempo e rischia di andare
negli spogliatoi con un passivo ben più pesante. Nella ripresa il
Colonnello cambia schema ma per un quarto d'ora non riesce a pungere,
i colombiani però iniziano a patire la stanchezza e il Beloved
finisce per approfittarne. Al 73' Junior serve Careca e i padroni di
casa, forse alla prima occasione veramente pericolosa, raggiungono un
immeritato pareggio. Al minuto 81 si concretizza la beffa: uscita a
farfalle di Oscar Cordoba e Junior va in rete con un colpo di testa
praticamente da fuori area sfruttando un cross di Zico, 2 a 1.
Gli ospiti non ne hanno
più e chiudono il match con un pugno di mosche in mano dopo aver
dominato per un tempo abbondante, Beloved cinico e fortunato ma
ancora lontano dall'essere una convincente macchina da guerra.
CHILE – JAMAICA 0 – 0
Il demone Gaglyona e
Breaker si accontentano del pareggio in una partita estremamente
bloccata ma che indubbiamente ha dimostrato le qualità tattiche dei
due manager, insieme al buon momento delle loro squadre. Il Chile,
reduce dagli importanti pareggi contro le due squadre argentine,
propone il solito gioco quadrato fondato su una difesa attenta ed un
attacco veloce, manca ancora qualcosa negli schemi offensivi ma le
fondamenta della squadra anche stasera sono sembrate davvero solide.
Dall'altra parte la Jam di Breaker non riesce a replicare del tutto
la buonissima prova d'esordio contro gli USA confermando però, ed è
una novità rispetto alla scorsa edizione, una grande concentrazione
per tutta la durata della partita unita a una fisicità nuovamente
tornata su livelli di eccellenza. Due team davvero interessanti.
GERMANIA – PORTOGALLO 0
– 0
La pioggia di Brema crea
non pochi problemi alle squadre in campo, il terreno di gioco è
complice in avvio di due infortuni che si riveleranno determinanti:
al 9' lascia il campo Tomas Mueller sostituito da Kroos, al 12' si
rompe Figo ed entra Futre.
A subire il colpo
maggiore sembra la Germania che, priva del suo giocatore più
imprevedibile, fatica a macinare gioco. Al 20' arriva però un altro
colpo di scena che vede protagonista Coentrao, il portoghese, già
ammonito in precedenza, entra in maniera scomposta su Ozil e
l'arbitro, forse con eccessiva fretta, lo manda anzitempo negli
spogliatoi. Come già accaduto in questo avvio Mundial è
paradossalmente la squadra in inferiorità a giocare meglio, al 25'
Eusebio arma il destro ed esplode una terrificante cannonata che per
poco non gela il portiere tedesco. La risposta teutonica arriva solo
su punizione con una bella conclusione di Ozil al 33'. Gli uomini di
Gaglyona sono poco propositivi e il Portugal si fa decismente
preferire sfiorando ancora il vantaggio con una progressione di
Ronaldo al 42'. La ripresa vede ancora i tedeschi in difficoltà che
non trovano sbocchi per vie centrali e si affidano alle fasce, al 57'
buona occasione di Ozil che di testa fallisce la deviazione su un
traversone dalla sinistra. Il Portogallo tiene benissimo il campo con
un possesso intelligente e prolungato che i padroni di casa non
riescono a contrastare, su tutti spicca Ronaldo che si mette al
servizio della squadra cantando e portando la croce, finalmente da
vero leader. La partita si addormenta progressivamente e il Boya
torna a casa con un punto strameritato, tenendo conto
dell'inferiorità forse addirittura stretto. Serata no dei tedeschi,
forse Mueller dipendenti?
GRECIA – CROAZIA 0 –
1
Il Colonnello, a rischio
esonero, infoltisce la mediana e la prima mezzora si caratterizza per
una serie impressionante di ammucchiate a centrocampo con errori di
misura da una parte e dall'altra. Suker non riceve passaggi puliti
fino al 33' ma, da vero cobra dell'area di rigore, al primo pallone
toccato crea brividi freddi a Kranjes, sbagliando di pochissimo la
mira. I Greci chiudono il primo tempo difendendo troppo bassi,
Breaker avanza il suo baricentro andando vicino al vantaggio al 44'
con Surjak, fermato all'ultimissimo istante dai centrali ellenici.
Nella ripresa la Croazia parte in avanti ma gli spazi sono davvero
ridotti ai minimi termini. La Grecia d'altronde deve rischiare
qualcosa data la fame di punti e nell'ultima mezzora prova a portarsi
in avanti, trovando però un'attenta difesa degli ospiti. Breaker ne
approfitta immediatamente: al 78' Suker si conferma letale e con una
fiammata su iniziativa personale centra l'uno a zero, incredibile la
capacità del centravanti di sfruttare ogni minimo errore delle
squadre avversarie. I padroni di casa si riversano con la forza della
disperazione nella metà campo croata, dimostrando grande
attaccamento al tecnico, ma i balcanici, con qualche affanno nel
finale, ottengono i tre punti ed sono praticamente (ma non ancora
matematicamente) al Mundial. Il Grand Jury conferma giustamente il
Colonnello sulla panchina greca, anche stasera il risultato più
giusto sarebbe stato il pari ed il lavoro di Kranjes andava premiato.
INGHILTERRA – TURCHIA 2
– 1
Ottima partenza degli
inglesi che premono immediatamente sull'acceleratore andando vicini
al goal al 17' con una fucilata dalla distanza di Rooney, sulla quale
è molto bravo Rustu a deviare in angolo, e un minuto dopo, sugli
sviluppi del corner, sfiorando ancora la segnatura di testa con
Welbeck.
Con il passare dei minuti
però la difesa turca prende le misure e gli ospiti riescono a
ribattere con continuità alle sfuriate inglesi, andando vicino al
goal al 20' con Basturk, che sciupa solo davanti al portiere, e al
30' con Sash, che si gira splendidamente in un fazzoletto e fa
partire un destro a giro fuori di pochissimo. Nella ripresa il
Colonnello fa aumentare ulteriormente i giri ai suoi, al 66' Walcott
spara a colpo sicuro in area e colpisce una clamorosa traversa.
Incredibilmente passa un solo minuto e i turchi puniscono nel miglior
momento degli albionici: ottimo assist di Basturk per Sporel che fa 1
a 0. La reazione inglese è furiosa, al 68' rigore per i padroni di
casa ed è ancora la traversa a dire no, questa volta a Rooney. La
difesa turca sbanda, punizione di Gerrard al 69', colpo di testa di
Walcott ed arriva il meritato 1 a 1: guardando il cronometro è
successo di tutto nel giro di quattro minuti!
L'Inghilterra vuole i tre
punti e fiuta il calo di concentrazione della difesa ospite
continuando a martellarla. Al minuto 83 Rooney si trova solo davanti
a Rustu ma sbaglia ancora, al 84' finalmente Cleverley, servito da
Rooney, porta il punteggio sul 2 a 1 che non cambierà più.
Grande secondo tempo
della squadra di Karnjes che si conferma letale quando riesce ad
alzare i ritmi della partita, merita la vittoria e potrebbe diventare
una delle pretendenti al titolo; la Turchia dura un tempo e
probabilmente il Professore sbaglia qualcosa nell'intervallo dopo 45
minuti piuttosto convincenti.
FINLANDIA – EIRE 1 – 2
Ennesima partita
sfortunata per la Finlandia gaglionica, alla quarta sconfitta
consecutiva.
L'Eire, che sembra meno
spettacolare ma più cinico rispetto allo scorso anno, colpisce al
primo affondo con Brady al 12' su servizio di Duff. I padroni di casa
reagiscono bene facendo la partita, i problemi arrivano come al
solito quando si tratta di buttarla dentro. Per tutto il primo tempo
e per metà della ripresa infatti gli irlandesi si limitano a
difendere, rischiando in più occasioni di capitolare, graziati dalla
scarsa vena degli attaccanti nordici sempre ben serviti da un ottimo
centrocampo. Al 78' l'Eire chiude il match in contropiede: Whelan
serve bene Cascarino e il gigante celtico non sbaglia. Con la
consueta generosità i padroni di casa cercano di premiare gli
scatenati tifosi gonfi di birra e aringhe con il goal della bandiera,
che arriva meritatamente al minuto 86' grazie a Gronlund, finalmente
concreto nello sfruttare l'assist di Ismail. La Finlandia è
matematicamente fuori dai giochi nonostante il calcio propositivo
prodotto, le cause sono probabilmente la sterilità offensiva e
qualche amnesia di troppo in difesa, l'Eire si catapulta al primo
posto del girone e vede il traguardo sempre più vicino.
POLONIA – REPUBBLICA CECA 0 – 1
La squadra più tonica a
inizio gara è la Rep. Ceca, che costringe la Polonia nella propria
metà campo senza però creare nitide occasioni da goal. La risposta
dei polacchi arriva al 26', deliziosa conclusione di Wilimoski con
Cech chiamato ad una provvidenziale deviazione sul palo. Passano tre
minuti e la Rep. Ceca replica, la punizione al veleno di Rosicky
termina fuori di una manciata di centimetri. Gli ospiti fanno girare
meglio la palla ma la Polonia tiene botta chiudendosi a riccio, solo
nel finale di tempo tenta qualche sortita terminando in attacco prima
di entrare negli spogliatoi. Nel secondo tempo l'avvio è ancora
della squadra del Boya che al 57' sblocca finalmente l'incontro:
corner teso di Rosicky e perentoria incornata di Repka. La scossa del
goal al passivo scuote i padroni di casa che sembrano iniziare una
nuova partita, pressando con convinzione e rischiando qualcosa in
contropiede. Al 59' Lato si libera in area ma è bravissimo Cech a
opporsi. La replica ceca arriva al 70' con Poborsky che si inventa
uno splendido esterno fuori di un niente.
Al minuto 73' Wilimovsky
colpisce l'ennesimo palo con un bel tiro dalla distanza e il forcing
polacco meriterebbe forse il pari. L'ultima emozione però la regala
la Rep.Ceca, con Nejedly che all'83' si divora la rete del raddoppio.
La partita termina con la vittoria dei Cechi che agganciano la
Polonia al primo posto del girone con una partita intelligente e
tatticamente molto ben giocata, molti rammarichi per i kraniosi che
nel secondo tempo sono usciti alla grande senza però riuscire a
sfondare.
CAMERUN – MAROCCO 2 –
3
Grande exploit del
Presidente che esorcizza il demone Gaglyona nell'inferno africano,
costringendolo ad andare a rischio esonero contro l'Egitto del
Professore.
Al 19' il Marocco è già
in vantaggio, verticale precisa di Adil Hermak e Ahmed Faras non si
fa pregare. Il Camerun non sembra aver risolto i problemi di questo
inizio qualificazioni risultando molto lento e prevedibile, la
partita è saldamente nelle mani degli ospiti quando l'invenzione di
Eto'o su assist di Tchouy al 40' raddrizza immeritatamente il match
per i gaglionici. Il Marocco non ci sta e prosegue i propri attacchi
venendo premiato al 45' dalla rete del meritato vantaggio di Akesbi
che sfrutta il bel filtrante del talentuoso trequartista Ben Barek.
La strigliata di Gaglyona nell'intervallo è terribile ma il Camerun
torna in campo ancora incredibilmente scarico lasciando l'iniziativa
sempre nelle mani degli avversari. Al 78' la pressione degli ospiti
si concretizza con la terza rete, ancora per merito di Akesbi, questa
volta servito magistralmente da Mustafà Hadji per il clamoroso 1 a
3. Gaglyona è incontenibile in panca e aggredisce chiunque cerchi di
fermarlo, finalmente i camerunensi si scuotono sule ali della paura.
All'86' Oman Biyik riceve una buona palla di Eto'o, il migliore dei
suoi, e riapre la partita con un preciso diagonale, ma ormai è
troppo tardi e il Marocco torna a Casablanca con tre punti
importantissimi. Seconda vittoria esterna per un Marocco da calcio
champagne, Gaglyona dovrà invece stringere le fila per risolvere i
problemi e mantenere la panchina, già si parla di ritiri punitivi e
fioccano le polemiche sui metodi violenti del demone.
SENEGAL – TUNISIA 2 –
0
Il match tra le regine
d'Africa si conclude con la vittoria del Senegal del Boya, che dopo
tre turni è quindi a punteggio pieno interrompendo il sogno
tunisino di Karnjes.
Sulla partita pesano le
violente ed ingiustificate affermazioni di Breaker che risponde ai
complimenti fatti dal Professore ai due giovani Antichi Eroi
irrompendo in tribuna e gridando:
“ Sono sterko, in due
non fanno un cervello!!!”...
La partita non
entusiasma, la Tunisia patisce la fisicità e la quadratura del
Senegal così come i padroni di casa sembrano molto preoccupati dalla
velocità delle punte ospiti risultando un po' troppo abboittonati.
Il primo tempo scivola via senza emozioni fino all 44': Fadiga ruba
palla e serve Demba Ba, il delantero conclude potente e porta i suoi
in vantaggio.
Nella ripresa la Tunish
si fa più intraprendente cercando di aggirare i colossi
centrafricani, gli spazi si aprono e, con il cinismo che sta
contraddistinguendo molte sue squadre, il Boya torna a colpire : al
60' è ancora Fadiga a inventare l'assist vincente sempre per Demba
Ba che si fa di nuovo trovare pronto. Karnjes cambia l'assetto ma un
po' per il caldo e un po' per la concentrazione degli avversari non
riesce mai a trovare il bandolo della matassa per riaprire la gara.
La partita termina con i tre punti che sorridono al Senegal, squadra
da battere in Africa, la Tunisia ha tenuto bene il campo trovandosi
di fronte un osso per il momento troppo duro ma la prestazione non è
da buttare.
IMMORTAL ITALY –
AUSTRIA 0 – 2
L'Austria del Professore
espugna San Siro e riapre il girone, avendo la meglio su un' Immortal
apparsa fin da subito eccessivamente rinunciataria. Gli austriaci
partono infatti subito forte, affamati di punti e convinti di
volersela giocare a viso aperto. Al 19' per poco Sindelar non riesce
a sbloccare, è prontissimo Zenga a deviare in extremis il tremendo
diagonale di Cartavelina. Per tutta la prima frazione gli ospiti
pressano e creano occasioni, gli italiani sono costretti alla
difensiva, consci peraltro che un punto sarebbe oro colato in chiave
qualificazione. Da segnalare comunque la pericolosità degli azzurri
in contropiede, in particolare con Baggio che va vicino alla
segnatura al 40'. Dopo l'intervallo la musica non cambia e ben presto
si capisce che l'impostazione dell'Immortal è troppo pericolosa. Al
69' Happel cerca di evitare gli intasatissimi corridoi centrali e
apre splendidamente per Schall che riceve sulla destra ed è
abilissimo ad accentrarsi e ad infilare l'estremo difensore italiano.
Il Presidente cambia schema ma i suoi faticano nel recupero palla e
nell'impostazione facilitando il lavoro della mediana austriaca.
All'80' Krankl si libera al tiro a botta sicura ma è miracoloso
Zenga a mettere in angolo. Schall va sulla bandierina e crossa
tagliato per la perentoria incornata di Pezzey, vero specialista nel
colpo di testa sui piazzati: 0 a 2.
Mancano solo dieci minuti
e per l'Immortal è notte fonda, l'unico che ci crede è ancora
Baggio che inventa un preciso rasoterra al minuto 86' : Hiden è ben
piazzato e para. Aspettando Italia-Francia questo girone davvero
malato si deciderà probabilmente sul filo di lana!
BULGARIA – ETERNAL
ENGLAND 2 – 1
Terza clamorosa sconfitta
consecutiva dell'Eternal England che costa la panchina a Mr. Breaker.
Dopo la quaterna inflitta agli elvetici nel primo turno, gli
albionici si sono sciolti come neve al sole e attualmente arrancano
all'ultimo posto del girone. In bocca al lupo al Boya che nelle
ultime due partite sarà chiamato al miracolo. La Bulgaria del demone
Gaglyona schizza in cima al girone dopo aver schizzato copiosamente
Breaker e si ritrova molto vicina al traguardo qualificazione.
Sconcertante l'avvio
degli ospiti che si trovano sotto di due goals dopo soli tredici
minuti! All'8' è Gaganelov a servire intelligentemente Penev per il
primo fico, al 13' il centravanti feticcio di Gaglyona si ripete con
una dirompente azione personale. L'attaccante sembra davvero
rigenerato dalle attenzioni del suo mentore e si conferma
capocannoniere del gruppo 8. L'Eternal prova a reagire più per
orgoglio che per attaccamento al proprio mister, le azioni sono lente
e prevedibili, la forma è precaria. Nell'intervallo duro faccia a
faccia tra Breaker e i suoi, voci di corridoio parlano di
“boicottation” e di giocatori attaccati al muro. La violenza non
paga mai e nel secondo tempo gli inglesi faticano ancora ad imporsi.
A gongolare è la Gaglia che ordina ai bulgari un controllo attivo in
zona di sicurezza. Nell'ultimo quarto d'ora la furia di Breaker è
massima e Keegan, terrorizzato, proprio non se la sente di fallire
l'ottimo assist di Lineker, è il 77'. Gli ultimi dieci minuri di
forcing dell'England sono generosi ma non portano al pari e i padroni
di casa chiudono con i tre punti in tasca: l'esperienza di Breaker
sulla panchina dell'Eternal si conclude con una violenta rissa tra il
tecnico bussanese e Le Tissier.
PARAGUAY – PERU' 0 –
2
Nella prima mezzora di
gioco le due squadre si fronteggiano a centrocampo controllandosi
vicendevolmente. Le uniche emozioni vengono da due calci piazzati di
Chilavert, al 13' ed al 21', finiti entrambi di poco alti sopra la
traversa difesa da Valdivieso. Al 37' si fa intraprendente il
Paraguay con Diarte ma il pallonetto della mezza punta finisce ancora
fuori misura. E' un fuoco di paglia ed il Perù aumenta i giri
arrivando vicinissimo al goal: al 41' il Chila compie una prodezza
deviando in corner una punizione di Cubillas, al 44' la difesa
paraguaiana salva sulla linea di porta negando la gioia a Joya e al
45' una mischia in area per poco non porta al vantaggio degli uomini
del Professore. Il secondo tempo sembra iniziare bene per i padroni
di casa, al 57' Erico è solo ma spara di poco a lato e dopo un
minuto la Joya punisce: ottima palla di Terry per l'ala blancoraja e
uno a zero. Erico è l'unico del Paraguay a crederci, al 60' inventa
un'azione personale in area ma Valdivieso è attento. Il Perù vuole
chiudere e ci riesce un minuto dopo con capitan Cubillas che gira di
testa uno splendido pallonetto-assist della Joya. Al 69' Teo si
ripete ma il suo lob magistrale finisce di poco alto.
La manovra del Paraguay è
macchinosa ed il Boya può solo affidarsi ai singoli, c'è ancora
spazio per un gran tiro di Diarte con annesso miracolo di Valdivieso
ma alla fine è il Perù a tornare a casa con una meritata vittoria.
SLOVENIA – ROMANIA 0 –
0
La spumeggiante Romania
del Colonnello impatta per la seconda volta consecutiva sulla
Slovenia di Breaker, che dopo le prime due sconfitte sembra aver
trovato quantomeno una certa quadratura pur rimanendo ancora
drammaticamente a secco di vittorie : è la legge della coperta
corta.
La partita è
equilibrata, gli sloveni riescono a intercettare i rifornimenti
destinati alle punte rumene con un ottimo pressing a centrocampo non
disdegnando peraltro un elegante possesso di palla. Gli attaccanti
però si muovono molto poco e ricevono palla sempre spalle alla porta
favorendo decisamente la difesa di Karnjes. La Romania appare un po'
stanca dopo un avvio interessante, preoccupato dallo stato di forma
dei suoi, che fisiologicamente erano obbligati a rifiatare dopo le
prime due prestazioni monstre, il Colonnello si rende
intelligentemente conto dell'inutilità di prendere rischi eccessivi
e prosegue tenendo i ritmi bassi. Il pareggio finale infatti serve
molto più ai transilvanici, primi nel girone in attesa di Scozia -
Forever France, che agli sloveni, fermi a due punti e per i quali la
qualificazione si allontana in maniera preoccupante. Girone senza
dominatori.
GENUINE GERMANY –
RUSSIA 1 – 0
Vittoria fondamentale dei
teutonici nell'ennesima sfida eroicida tra il Professore ed il
Presidente.
La Genuine sblocca al
primo minuto con Seeler, ben servito da Kalle Rumenigge: il bomber
dell'Amburgo ripaga immediatamente la fiducia accordata da Albertz
con un diagonale secco e preciso sul quale Jascin può davvero poco.
I padroni di casa legittimano il vantaggio con un primo tempo ad alti
ritmi e la Russia è costretta a fare da spettatrice, al 21' la
conclusione di Matthaeus termina fuori di un niente, al 38' Jascin è
provvidenziale nel contrare una gran botta di Rumenigge: la Genuine
meriterebbe probabilmente il raddoppio. A inizio ripresa le speranze
russe si riaccendono grazie ad una fiammata firmata Fedotov ma il suo
diagonale basso va fuori di poco. I teutonici cercano allora di
chiudere il match preoccupati dal ritorno russo, al 57' Jascin è
ancora chiamato al miracolo su un delizioso pallonetto di Rumenigge e
al 60' si ripete su una conclusione a botta sicura di Seeler. Brividi
per il Professore al 63' quando Fedotov, il migliore dei suoi, devia
di testa di poco sopra la traversa di Maier un preciso lancio di
Netto. La partita cala di ritmo nel finale e la Genuine mantiene il
risicato vantaggio che le permette di avvicinare la Russia e di
sperare ancora. Girone appassionante!
NORVEGIA – BELGIO 1 –
1
Dal giorno alla notte. Il
nuovo esaltante Belgio di Breaker non è neanche lontanamente parente
della squadra “benvenuti a Zombieland” guidata da Ulka. L'avvio
degli aegidianti è a dir poco dirompente con almeno quattro nitide
occasioni da goal nella prima mezzora di gioco.
Con la magia nera
gaglionica però c'è poco da scherzare e al primo tiro degli uomini
dei fiordi arriva il primo goal... al 32' R. Jensen trova il
corridoio giusto per Iversen ed è uno a zero tra gli improperi di
Breaker. Il Belgio non si da per vinto grazie al carattere di
Breaker, mischia in area furibonda al 39' ma la sfera non ne vuole
sapere di entrare. Inizia il secondo tempo e la pressione ospite non
si esaurisce, al 55' Van Hege va al tiro praticamente dal dischetto
del rigore ma la sfera va ancora incredibilmente a lato. Gli dei del
calcio decidono allora di concedere i loro favori al coraggioso
Breaker e al 77' finalmente Van Hege va in goal, pregevole l'invito
di Enzino Scifo e imparabile la conclusione dell'attaccante, ex
pupillo di Chicov.
A fine partita ancora
emozioni, al 88' Rijse sfiora un goal che saprebbe di beffa e al 90'
il Belgio rischia di rientrare in corsa qualificazione ma Scifo
sciupa malamente. La Norvegia si tiene a galla in un girone dominato
dalle corazzate Olanda e Ungheria, il Belgio perde le ultime speranze
ma grazie ad un gioco che avrebbe meritato ben altro punteggio salva
almeno l'honneur!
UNGHERIA – OLANDA 0 –
2
Dopo avere incantato per
tre turni la Grande Ungheria del Boya è costretta a capitolare.
Davvero splendida la prestazione dell'Olanda del Colonnello. che
manda in campo una squadra determinata e feroce.
Al decimo Orange già in
vantaggio, pennellata illuminante di Strootman per Van Persie che
trasforma in goal l'assist della mezzala della Maggica. Al 15' la
reazione magiara è tutta in una conclusione di Puskas da ottima
posizione completamente fuori misura. L'Ungheria non c'è, un po' per
merito della corsa degli avversari un po' per un generale calo di
concentrazione che deve preoccupare il Boya, al 35' il palo di Robben
è clamoroso e potrebbe chiudere il match. I padroni di casa si
affidano unicamente alle folate di Cyborg Czibor sulla fascia
sinistra, ma è troppo poco.
Nel secondo tempo il Boya
cerca di portare avanti il baricentro della squadra ma gli ospiti
ribattono colpo su colpo. Al minuto 68' arriva il giusto raddoppio
per i tulipani, Robben lavora un ottimo pallone eludendo il controllo
di Zakarias e serve Van Persie, l'attaccante è ancora una volta
letale e fredda l'estremo difensore ungherese. Negli ultimi venti
minuti finalmente i magiari mostrano gli artigli, al 72' Hidekguti è
solo ma spara addosso al portiere, al 76' incredibile azione di
Zakarias che si convince di essere Puskas, scarta mezza difesa
olandese e colpisce il palo.
La partita è agli
sgoccioli quando Puskas, in serata negativa, si inventa finalmente un
gran tiro dove il portiere dei tulipani è chiamato al miracolo. Il
match finisce con la meritata vittoria del Colonnello, il Boya dovrà
tenere alta la concentrazione dei suoi per evitare di ripetere serate
come questa.
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| MINKIA GREEN LANTER! |
![]() |
| IL COLONNELLO METTE LA CERA! |
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| BREAKER SERGENTE DI FERRO! |
![]() |
| IN CRISI IL PRESIDENTE! |
![]() |
| ALBERTZ TENTA DI RADDRIZZARE IL MUNDIAL! |
![]() |
| ULKA PROVA A REAGIRE! |







Grazie Alberto Domine nostre!
RispondiEliminaGrazie candido cannavò
RispondiEliminaspettaccolare blog per dio come sempre molto chiaro nelle cronache delle partite perfetto rimaniamo in cima per dio
RispondiEliminaMi gasate alla muerte grande blog est è mi vida !!!!
RispondiEliminaCandido ottimo lavoro.... tutto alla perfection........ mi gasa a bestia
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