lunedì 7 ottobre 2013

ATTENTATO AL BLOG!



Il Signore degli Inganni ha colpito ancora manomettendo il Blog con le le sue arti negromantiche, grazie alle Tavole di Skelos gli Antichi Eroi sono riusciti a trovare il contro – incantesimo e a ripristinare l'Ordine. Evidentemente il Demone ha paura. Dopo aver lanciato la maledizione della Contrapposizione, costringendo anche stasera il Presidente ed il Professore ad affrontarsi ripetutamente, il malvagio Gaglyona era sicuro di dominare il Mundial. Evidentemente non faceva i conti con i due nuovi protagonisti del Clan, il Colonnello ed il Boya, che lo stanno mettendo in seria difficoltà lottando per la prima posizione e tenendolo a distanza. Breaker naviga nel mezzo della classifica perdendo clamorosamente l'Eternal England ma risultando ben piazzato in più di un girone. In attesa della fine degli incantamenti gaglionici, il Professore avvicina il Presidente al termine di una serata positiva anche se eroicida.
L'ultimo posto del ranking è sempre occupato dal Bandito che stenta ancora ma da segnali incoraggianti di ripresa.
Veniamo alle cronache.

BELOVED BRAZIL – COLOMBIA 2 – 1

Spettacoloso avvio della Colombia al Maracanà di Rio, il team del Presidente è privo di Rincon e Valderrama ma propone un calcio scintillante grazie soprattutto a Delio Gamboa, Asprilla e Brand. Dopo aver divorato tre nitide palle goal, i Cafeteros sbloccano al 26' con Ortiz, il Beloved fa da spettatore per tutto il primo tempo e rischia di andare negli spogliatoi con un passivo ben più pesante. Nella ripresa il Colonnello cambia schema ma per un quarto d'ora non riesce a pungere, i colombiani però iniziano a patire la stanchezza e il Beloved finisce per approfittarne. Al 73' Junior serve Careca e i padroni di casa, forse alla prima occasione veramente pericolosa, raggiungono un immeritato pareggio. Al minuto 81 si concretizza la beffa: uscita a farfalle di Oscar Cordoba e Junior va in rete con un colpo di testa praticamente da fuori area sfruttando un cross di Zico, 2 a 1.
Gli ospiti non ne hanno più e chiudono il match con un pugno di mosche in mano dopo aver dominato per un tempo abbondante, Beloved cinico e fortunato ma ancora lontano dall'essere una convincente macchina da guerra.

CHILE – JAMAICA 0 – 0

Il demone Gaglyona e Breaker si accontentano del pareggio in una partita estremamente bloccata ma che indubbiamente ha dimostrato le qualità tattiche dei due manager, insieme al buon momento delle loro squadre. Il Chile, reduce dagli importanti pareggi contro le due squadre argentine, propone il solito gioco quadrato fondato su una difesa attenta ed un attacco veloce, manca ancora qualcosa negli schemi offensivi ma le fondamenta della squadra anche stasera sono sembrate davvero solide. Dall'altra parte la Jam di Breaker non riesce a replicare del tutto la buonissima prova d'esordio contro gli USA confermando però, ed è una novità rispetto alla scorsa edizione, una grande concentrazione per tutta la durata della partita unita a una fisicità nuovamente tornata su livelli di eccellenza. Due team davvero interessanti.

GERMANIA – PORTOGALLO 0 – 0

La pioggia di Brema crea non pochi problemi alle squadre in campo, il terreno di gioco è complice in avvio di due infortuni che si riveleranno determinanti: al 9' lascia il campo Tomas Mueller sostituito da Kroos, al 12' si rompe Figo ed entra Futre.
A subire il colpo maggiore sembra la Germania che, priva del suo giocatore più imprevedibile, fatica a macinare gioco. Al 20' arriva però un altro colpo di scena che vede protagonista Coentrao, il portoghese, già ammonito in precedenza, entra in maniera scomposta su Ozil e l'arbitro, forse con eccessiva fretta, lo manda anzitempo negli spogliatoi. Come già accaduto in questo avvio Mundial è paradossalmente la squadra in inferiorità a giocare meglio, al 25' Eusebio arma il destro ed esplode una terrificante cannonata che per poco non gela il portiere tedesco. La risposta teutonica arriva solo su punizione con una bella conclusione di Ozil al 33'. Gli uomini di Gaglyona sono poco propositivi e il Portugal si fa decismente preferire sfiorando ancora il vantaggio con una progressione di Ronaldo al 42'. La ripresa vede ancora i tedeschi in difficoltà che non trovano sbocchi per vie centrali e si affidano alle fasce, al 57' buona occasione di Ozil che di testa fallisce la deviazione su un traversone dalla sinistra. Il Portogallo tiene benissimo il campo con un possesso intelligente e prolungato che i padroni di casa non riescono a contrastare, su tutti spicca Ronaldo che si mette al servizio della squadra cantando e portando la croce, finalmente da vero leader. La partita si addormenta progressivamente e il Boya torna a casa con un punto strameritato, tenendo conto dell'inferiorità forse addirittura stretto. Serata no dei tedeschi, forse Mueller dipendenti?

GRECIA – CROAZIA 0 – 1

Il Colonnello, a rischio esonero, infoltisce la mediana e la prima mezzora si caratterizza per una serie impressionante di ammucchiate a centrocampo con errori di misura da una parte e dall'altra. Suker non riceve passaggi puliti fino al 33' ma, da vero cobra dell'area di rigore, al primo pallone toccato crea brividi freddi a Kranjes, sbagliando di pochissimo la mira. I Greci chiudono il primo tempo difendendo troppo bassi, Breaker avanza il suo baricentro andando vicino al vantaggio al 44' con Surjak, fermato all'ultimissimo istante dai centrali ellenici. Nella ripresa la Croazia parte in avanti ma gli spazi sono davvero ridotti ai minimi termini. La Grecia d'altronde deve rischiare qualcosa data la fame di punti e nell'ultima mezzora prova a portarsi in avanti, trovando però un'attenta difesa degli ospiti. Breaker ne approfitta immediatamente: al 78' Suker si conferma letale e con una fiammata su iniziativa personale centra l'uno a zero, incredibile la capacità del centravanti di sfruttare ogni minimo errore delle squadre avversarie. I padroni di casa si riversano con la forza della disperazione nella metà campo croata, dimostrando grande attaccamento al tecnico, ma i balcanici, con qualche affanno nel finale, ottengono i tre punti ed sono praticamente (ma non ancora matematicamente) al Mundial. Il Grand Jury conferma giustamente il Colonnello sulla panchina greca, anche stasera il risultato più giusto sarebbe stato il pari ed il lavoro di Kranjes andava premiato.

INGHILTERRA – TURCHIA 2 – 1

Ottima partenza degli inglesi che premono immediatamente sull'acceleratore andando vicini al goal al 17' con una fucilata dalla distanza di Rooney, sulla quale è molto bravo Rustu a deviare in angolo, e un minuto dopo, sugli sviluppi del corner, sfiorando ancora la segnatura di testa con Welbeck.
Con il passare dei minuti però la difesa turca prende le misure e gli ospiti riescono a ribattere con continuità alle sfuriate inglesi, andando vicino al goal al 20' con Basturk, che sciupa solo davanti al portiere, e al 30' con Sash, che si gira splendidamente in un fazzoletto e fa partire un destro a giro fuori di pochissimo. Nella ripresa il Colonnello fa aumentare ulteriormente i giri ai suoi, al 66' Walcott spara a colpo sicuro in area e colpisce una clamorosa traversa. Incredibilmente passa un solo minuto e i turchi puniscono nel miglior momento degli albionici: ottimo assist di Basturk per Sporel che fa 1 a 0. La reazione inglese è furiosa, al 68' rigore per i padroni di casa ed è ancora la traversa a dire no, questa volta a Rooney. La difesa turca sbanda, punizione di Gerrard al 69', colpo di testa di Walcott ed arriva il meritato 1 a 1: guardando il cronometro è successo di tutto nel giro di quattro minuti!
L'Inghilterra vuole i tre punti e fiuta il calo di concentrazione della difesa ospite continuando a martellarla. Al minuto 83 Rooney si trova solo davanti a Rustu ma sbaglia ancora, al 84' finalmente Cleverley, servito da Rooney, porta il punteggio sul 2 a 1 che non cambierà più.
Grande secondo tempo della squadra di Karnjes che si conferma letale quando riesce ad alzare i ritmi della partita, merita la vittoria e potrebbe diventare una delle pretendenti al titolo; la Turchia dura un tempo e probabilmente il Professore sbaglia qualcosa nell'intervallo dopo 45 minuti piuttosto convincenti.

FINLANDIA – EIRE 1 – 2

Ennesima partita sfortunata per la Finlandia gaglionica, alla quarta sconfitta consecutiva.
L'Eire, che sembra meno spettacolare ma più cinico rispetto allo scorso anno, colpisce al primo affondo con Brady al 12' su servizio di Duff. I padroni di casa reagiscono bene facendo la partita, i problemi arrivano come al solito quando si tratta di buttarla dentro. Per tutto il primo tempo e per metà della ripresa infatti gli irlandesi si limitano a difendere, rischiando in più occasioni di capitolare, graziati dalla scarsa vena degli attaccanti nordici sempre ben serviti da un ottimo centrocampo. Al 78' l'Eire chiude il match in contropiede: Whelan serve bene Cascarino e il gigante celtico non sbaglia. Con la consueta generosità i padroni di casa cercano di premiare gli scatenati tifosi gonfi di birra e aringhe con il goal della bandiera, che arriva meritatamente al minuto 86' grazie a Gronlund, finalmente concreto nello sfruttare l'assist di Ismail. La Finlandia è matematicamente fuori dai giochi nonostante il calcio propositivo prodotto, le cause sono probabilmente la sterilità offensiva e qualche amnesia di troppo in difesa, l'Eire si catapulta al primo posto del girone e vede il traguardo sempre più vicino.

POLONIA – REPUBBLICA CECA 0 – 1

La squadra più tonica a inizio gara è la Rep. Ceca, che costringe la Polonia nella propria metà campo senza però creare nitide occasioni da goal. La risposta dei polacchi arriva al 26', deliziosa conclusione di Wilimoski con Cech chiamato ad una provvidenziale deviazione sul palo. Passano tre minuti e la Rep. Ceca replica, la punizione al veleno di Rosicky termina fuori di una manciata di centimetri. Gli ospiti fanno girare meglio la palla ma la Polonia tiene botta chiudendosi a riccio, solo nel finale di tempo tenta qualche sortita terminando in attacco prima di entrare negli spogliatoi. Nel secondo tempo l'avvio è ancora della squadra del Boya che al 57' sblocca finalmente l'incontro: corner teso di Rosicky e perentoria incornata di Repka. La scossa del goal al passivo scuote i padroni di casa che sembrano iniziare una nuova partita, pressando con convinzione e rischiando qualcosa in contropiede. Al 59' Lato si libera in area ma è bravissimo Cech a opporsi. La replica ceca arriva al 70' con Poborsky che si inventa uno splendido esterno fuori di un niente.
Al minuto 73' Wilimovsky colpisce l'ennesimo palo con un bel tiro dalla distanza e il forcing polacco meriterebbe forse il pari. L'ultima emozione però la regala la Rep.Ceca, con Nejedly che all'83' si divora la rete del raddoppio. La partita termina con la vittoria dei Cechi che agganciano la Polonia al primo posto del girone con una partita intelligente e tatticamente molto ben giocata, molti rammarichi per i kraniosi che nel secondo tempo sono usciti alla grande senza però riuscire a sfondare.

CAMERUN – MAROCCO 2 – 3

Grande exploit del Presidente che esorcizza il demone Gaglyona nell'inferno africano, costringendolo ad andare a rischio esonero contro l'Egitto del Professore.
Al 19' il Marocco è già in vantaggio, verticale precisa di Adil Hermak e Ahmed Faras non si fa pregare. Il Camerun non sembra aver risolto i problemi di questo inizio qualificazioni risultando molto lento e prevedibile, la partita è saldamente nelle mani degli ospiti quando l'invenzione di Eto'o su assist di Tchouy al 40' raddrizza immeritatamente il match per i gaglionici. Il Marocco non ci sta e prosegue i propri attacchi venendo premiato al 45' dalla rete del meritato vantaggio di Akesbi che sfrutta il bel filtrante del talentuoso trequartista Ben Barek. La strigliata di Gaglyona nell'intervallo è terribile ma il Camerun torna in campo ancora incredibilmente scarico lasciando l'iniziativa sempre nelle mani degli avversari. Al 78' la pressione degli ospiti si concretizza con la terza rete, ancora per merito di Akesbi, questa volta servito magistralmente da Mustafà Hadji per il clamoroso 1 a 3. Gaglyona è incontenibile in panca e aggredisce chiunque cerchi di fermarlo, finalmente i camerunensi si scuotono sule ali della paura. All'86' Oman Biyik riceve una buona palla di Eto'o, il migliore dei suoi, e riapre la partita con un preciso diagonale, ma ormai è troppo tardi e il Marocco torna a Casablanca con tre punti importantissimi. Seconda vittoria esterna per un Marocco da calcio champagne, Gaglyona dovrà invece stringere le fila per risolvere i problemi e mantenere la panchina, già si parla di ritiri punitivi e fioccano le polemiche sui metodi violenti del demone.

SENEGAL – TUNISIA 2 – 0

Il match tra le regine d'Africa si conclude con la vittoria del Senegal del Boya, che dopo tre turni è quindi a punteggio pieno interrompendo il sogno tunisino di Karnjes.
Sulla partita pesano le violente ed ingiustificate affermazioni di Breaker che risponde ai complimenti fatti dal Professore ai due giovani Antichi Eroi irrompendo in tribuna e gridando:
“ Sono sterko, in due non fanno un cervello!!!”...
La partita non entusiasma, la Tunisia patisce la fisicità e la quadratura del Senegal così come i padroni di casa sembrano molto preoccupati dalla velocità delle punte ospiti risultando un po' troppo abboittonati. Il primo tempo scivola via senza emozioni fino all 44': Fadiga ruba palla e serve Demba Ba, il delantero conclude potente e porta i suoi in vantaggio.
Nella ripresa la Tunish si fa più intraprendente cercando di aggirare i colossi centrafricani, gli spazi si aprono e, con il cinismo che sta contraddistinguendo molte sue squadre, il Boya torna a colpire : al 60' è ancora Fadiga a inventare l'assist vincente sempre per Demba Ba che si fa di nuovo trovare pronto. Karnjes cambia l'assetto ma un po' per il caldo e un po' per la concentrazione degli avversari non riesce mai a trovare il bandolo della matassa per riaprire la gara. La partita termina con i tre punti che sorridono al Senegal, squadra da battere in Africa, la Tunisia ha tenuto bene il campo trovandosi di fronte un osso per il momento troppo duro ma la prestazione non è da buttare.

IMMORTAL ITALY – AUSTRIA 0 – 2

L'Austria del Professore espugna San Siro e riapre il girone, avendo la meglio su un' Immortal apparsa fin da subito eccessivamente rinunciataria. Gli austriaci partono infatti subito forte, affamati di punti e convinti di volersela giocare a viso aperto. Al 19' per poco Sindelar non riesce a sbloccare, è prontissimo Zenga a deviare in extremis il tremendo diagonale di Cartavelina. Per tutta la prima frazione gli ospiti pressano e creano occasioni, gli italiani sono costretti alla difensiva, consci peraltro che un punto sarebbe oro colato in chiave qualificazione. Da segnalare comunque la pericolosità degli azzurri in contropiede, in particolare con Baggio che va vicino alla segnatura al 40'. Dopo l'intervallo la musica non cambia e ben presto si capisce che l'impostazione dell'Immortal è troppo pericolosa. Al 69' Happel cerca di evitare gli intasatissimi corridoi centrali e apre splendidamente per Schall che riceve sulla destra ed è abilissimo ad accentrarsi e ad infilare l'estremo difensore italiano. Il Presidente cambia schema ma i suoi faticano nel recupero palla e nell'impostazione facilitando il lavoro della mediana austriaca. All'80' Krankl si libera al tiro a botta sicura ma è miracoloso Zenga a mettere in angolo. Schall va sulla bandierina e crossa tagliato per la perentoria incornata di Pezzey, vero specialista nel colpo di testa sui piazzati: 0 a 2.
Mancano solo dieci minuti e per l'Immortal è notte fonda, l'unico che ci crede è ancora Baggio che inventa un preciso rasoterra al minuto 86' : Hiden è ben piazzato e para. Aspettando Italia-Francia questo girone davvero malato si deciderà probabilmente sul filo di lana!

BULGARIA – ETERNAL ENGLAND 2 – 1

Terza clamorosa sconfitta consecutiva dell'Eternal England che costa la panchina a Mr. Breaker. Dopo la quaterna inflitta agli elvetici nel primo turno, gli albionici si sono sciolti come neve al sole e attualmente arrancano all'ultimo posto del girone. In bocca al lupo al Boya che nelle ultime due partite sarà chiamato al miracolo. La Bulgaria del demone Gaglyona schizza in cima al girone dopo aver schizzato copiosamente Breaker e si ritrova molto vicina al traguardo qualificazione.
Sconcertante l'avvio degli ospiti che si trovano sotto di due goals dopo soli tredici minuti! All'8' è Gaganelov a servire intelligentemente Penev per il primo fico, al 13' il centravanti feticcio di Gaglyona si ripete con una dirompente azione personale. L'attaccante sembra davvero rigenerato dalle attenzioni del suo mentore e si conferma capocannoniere del gruppo 8. L'Eternal prova a reagire più per orgoglio che per attaccamento al proprio mister, le azioni sono lente e prevedibili, la forma è precaria. Nell'intervallo duro faccia a faccia tra Breaker e i suoi, voci di corridoio parlano di “boicottation” e di giocatori attaccati al muro. La violenza non paga mai e nel secondo tempo gli inglesi faticano ancora ad imporsi. A gongolare è la Gaglia che ordina ai bulgari un controllo attivo in zona di sicurezza. Nell'ultimo quarto d'ora la furia di Breaker è massima e Keegan, terrorizzato, proprio non se la sente di fallire l'ottimo assist di Lineker, è il 77'. Gli ultimi dieci minuri di forcing dell'England sono generosi ma non portano al pari e i padroni di casa chiudono con i tre punti in tasca: l'esperienza di Breaker sulla panchina dell'Eternal si conclude con una violenta rissa tra il tecnico bussanese e Le Tissier.

PARAGUAY – PERU' 0 – 2
Nella prima mezzora di gioco le due squadre si fronteggiano a centrocampo controllandosi vicendevolmente. Le uniche emozioni vengono da due calci piazzati di Chilavert, al 13' ed al 21', finiti entrambi di poco alti sopra la traversa difesa da Valdivieso. Al 37' si fa intraprendente il Paraguay con Diarte ma il pallonetto della mezza punta finisce ancora fuori misura. E' un fuoco di paglia ed il Perù aumenta i giri arrivando vicinissimo al goal: al 41' il Chila compie una prodezza deviando in corner una punizione di Cubillas, al 44' la difesa paraguaiana salva sulla linea di porta negando la gioia a Joya e al 45' una mischia in area per poco non porta al vantaggio degli uomini del Professore. Il secondo tempo sembra iniziare bene per i padroni di casa, al 57' Erico è solo ma spara di poco a lato e dopo un minuto la Joya punisce: ottima palla di Terry per l'ala blancoraja e uno a zero. Erico è l'unico del Paraguay a crederci, al 60' inventa un'azione personale in area ma Valdivieso è attento. Il Perù vuole chiudere e ci riesce un minuto dopo con capitan Cubillas che gira di testa uno splendido pallonetto-assist della Joya. Al 69' Teo si ripete ma il suo lob magistrale finisce di poco alto.
La manovra del Paraguay è macchinosa ed il Boya può solo affidarsi ai singoli, c'è ancora spazio per un gran tiro di Diarte con annesso miracolo di Valdivieso ma alla fine è il Perù a tornare a casa con una meritata vittoria.

SLOVENIA – ROMANIA 0 – 0

La spumeggiante Romania del Colonnello impatta per la seconda volta consecutiva sulla Slovenia di Breaker, che dopo le prime due sconfitte sembra aver trovato quantomeno una certa quadratura pur rimanendo ancora drammaticamente a secco di vittorie : è la legge della coperta corta.
La partita è equilibrata, gli sloveni riescono a intercettare i rifornimenti destinati alle punte rumene con un ottimo pressing a centrocampo non disdegnando peraltro un elegante possesso di palla. Gli attaccanti però si muovono molto poco e ricevono palla sempre spalle alla porta favorendo decisamente la difesa di Karnjes. La Romania appare un po' stanca dopo un avvio interessante, preoccupato dallo stato di forma dei suoi, che fisiologicamente erano obbligati a rifiatare dopo le prime due prestazioni monstre, il Colonnello si rende intelligentemente conto dell'inutilità di prendere rischi eccessivi e prosegue tenendo i ritmi bassi. Il pareggio finale infatti serve molto più ai transilvanici, primi nel girone in attesa di Scozia - Forever France, che agli sloveni, fermi a due punti e per i quali la qualificazione si allontana in maniera preoccupante. Girone senza dominatori.

GENUINE GERMANY – RUSSIA 1 – 0

Vittoria fondamentale dei teutonici nell'ennesima sfida eroicida tra il Professore ed il Presidente.
La Genuine sblocca al primo minuto con Seeler, ben servito da Kalle Rumenigge: il bomber dell'Amburgo ripaga immediatamente la fiducia accordata da Albertz con un diagonale secco e preciso sul quale Jascin può davvero poco. I padroni di casa legittimano il vantaggio con un primo tempo ad alti ritmi e la Russia è costretta a fare da spettatrice, al 21' la conclusione di Matthaeus termina fuori di un niente, al 38' Jascin è provvidenziale nel contrare una gran botta di Rumenigge: la Genuine meriterebbe probabilmente il raddoppio. A inizio ripresa le speranze russe si riaccendono grazie ad una fiammata firmata Fedotov ma il suo diagonale basso va fuori di poco. I teutonici cercano allora di chiudere il match preoccupati dal ritorno russo, al 57' Jascin è ancora chiamato al miracolo su un delizioso pallonetto di Rumenigge e al 60' si ripete su una conclusione a botta sicura di Seeler. Brividi per il Professore al 63' quando Fedotov, il migliore dei suoi, devia di testa di poco sopra la traversa di Maier un preciso lancio di Netto. La partita cala di ritmo nel finale e la Genuine mantiene il risicato vantaggio che le permette di avvicinare la Russia e di sperare ancora. Girone appassionante!

NORVEGIA – BELGIO 1 – 1

Dal giorno alla notte. Il nuovo esaltante Belgio di Breaker non è neanche lontanamente parente della squadra “benvenuti a Zombieland” guidata da Ulka. L'avvio degli aegidianti è a dir poco dirompente con almeno quattro nitide occasioni da goal nella prima mezzora di gioco.
Con la magia nera gaglionica però c'è poco da scherzare e al primo tiro degli uomini dei fiordi arriva il primo goal... al 32' R. Jensen trova il corridoio giusto per Iversen ed è uno a zero tra gli improperi di Breaker. Il Belgio non si da per vinto grazie al carattere di Breaker, mischia in area furibonda al 39' ma la sfera non ne vuole sapere di entrare. Inizia il secondo tempo e la pressione ospite non si esaurisce, al 55' Van Hege va al tiro praticamente dal dischetto del rigore ma la sfera va ancora incredibilmente a lato. Gli dei del calcio decidono allora di concedere i loro favori al coraggioso Breaker e al 77' finalmente Van Hege va in goal, pregevole l'invito di Enzino Scifo e imparabile la conclusione dell'attaccante, ex pupillo di Chicov.
A fine partita ancora emozioni, al 88' Rijse sfiora un goal che saprebbe di beffa e al 90' il Belgio rischia di rientrare in corsa qualificazione ma Scifo sciupa malamente. La Norvegia si tiene a galla in un girone dominato dalle corazzate Olanda e Ungheria, il Belgio perde le ultime speranze ma grazie ad un gioco che avrebbe meritato ben altro punteggio salva almeno l'honneur!

UNGHERIA – OLANDA 0 – 2

Dopo avere incantato per tre turni la Grande Ungheria del Boya è costretta a capitolare. Davvero splendida la prestazione dell'Olanda del Colonnello. che manda in campo una squadra determinata e feroce.
Al decimo Orange già in vantaggio, pennellata illuminante di Strootman per Van Persie che trasforma in goal l'assist della mezzala della Maggica. Al 15' la reazione magiara è tutta in una conclusione di Puskas da ottima posizione completamente fuori misura. L'Ungheria non c'è, un po' per merito della corsa degli avversari un po' per un generale calo di concentrazione che deve preoccupare il Boya, al 35' il palo di Robben è clamoroso e potrebbe chiudere il match. I padroni di casa si affidano unicamente alle folate di Cyborg Czibor sulla fascia sinistra, ma è troppo poco.
Nel secondo tempo il Boya cerca di portare avanti il baricentro della squadra ma gli ospiti ribattono colpo su colpo. Al minuto 68' arriva il giusto raddoppio per i tulipani, Robben lavora un ottimo pallone eludendo il controllo di Zakarias e serve Van Persie, l'attaccante è ancora una volta letale e fredda l'estremo difensore ungherese. Negli ultimi venti minuti finalmente i magiari mostrano gli artigli, al 72' Hidekguti è solo ma spara addosso al portiere, al 76' incredibile azione di Zakarias che si convince di essere Puskas, scarta mezza difesa olandese e colpisce il palo.
La partita è agli sgoccioli quando Puskas, in serata negativa, si inventa finalmente un gran tiro dove il portiere dei tulipani è chiamato al miracolo. Il match finisce con la meritata vittoria del Colonnello, il Boya dovrà tenere alta la concentrazione dei suoi per evitare di ripetere serate come questa.


       
MINKIA GREEN LANTER!

IL COLONNELLO METTE LA CERA!

BREAKER SERGENTE DI FERRO!

IN CRISI IL PRESIDENTE!

ALBERTZ TENTA DI RADDRIZZARE IL MUNDIAL!

ULKA PROVA A REAGIRE!






5 commenti:

  1. Grazie Alberto Domine nostre!

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  2. spettaccolare blog per dio come sempre molto chiaro nelle cronache delle partite perfetto rimaniamo in cima per dio

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  3. Mi gasate alla muerte grande blog est è mi vida !!!!

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  4. Candido ottimo lavoro.... tutto alla perfection........ mi gasa a bestia

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