giovedì 6 febbraio 2020

RIEN NE VA PLUS










Domina l'incertezza sulla ruota del Mundial dopo che si sono completati tutti i primi turni.
Stentano le big, sempre più in affanno, e si esaltano le piccole con imprese di rilievo su tutti i campi.


Il Perù perde contro la Norvegia (0-2) di The Calculator confermando il disastroso trend del Presidente, sconfitto quattro volte in altrettante gare.
Gli Incas, in svantaggio dopo sei minuti di gioco, confezionano tre nitide palle gol che si infrangono sui guanti di Erik Thorstvedt.
I Drillos trovano in contropiede, nel finale di gara, la rete della sicurezza con Arne Brustad (82').
Le prime due forze del girone escono entrambe sconfitte all'esordio con l'ultima chiamata alle porte:
Inghilterra - Norvegia e Perù-Marocco.



La Repubblica Ceca del Colonnello piega (3-1) la resistenza di una bella Costarica e approda, prima squadra a centrare l'obiettivo, agli Ottavi di Finale.
Al vantaggio siglato da Paulo Wanchope, su assist (il terzo in due gare) di Joel Campbell, replica Pavel Nedved al 39' con una conclusione potente da distanza ravvicinata.
Nella ripresa (53') una cannonata di Josef Bican rompe l'equilibrio e Svatopluk Pluskal chiude i conti al 62' con la rete del definitivo 3-1.
Gara incerta, equilibrata e divertente.
I centroamericani si confermano, sul piano dell'organizzazione di gioco, su ottimi livelli e si giocheranno le loro possibilità di qualificazione nell'ultimo turno contro la Nigeria di Vulcan.
Il Colonnello (che si presenta alla Fase Finale con solamente due squadre) sembra aver trovato quella compattezza e quella solidità a lui tanto care.
La Repubblica Ceca, dopo il trauma della "maledizione dell'Aracnide", è ora l'autentica mina vagante del torneo.



L'Argentina del Boia stecca clamorosamente la prima, venendo piegata da un ottimo Ghana (1-2).
Nel bene e nel male si rende protagonista Silvio Marzolini.
Il laterale sinistro del Boca Juniors prima (14') devia alle spalle di Amadeo Carrizo un cross di Addo Odametey destinato a Tony Yeboah poi (29') si riscatta con un destro (suo piede naturale) al volo di rara bellezza che vale il momentaneo pari.
La partita scorre con i sudamericani che mantengono stabilmente l'iniziativa di gioco mentre gli africani attendono pronti a colpire di rimessa (clamoroso palo colto da Yeboah al 34').
La svolta giunge in avvio di ripresa (48') con una conclusione al fulmicotone di Nii Lamptey che folgora Amadeo Carrizo e riporta avanti le Black Stars.
L'Albiceleste tenta subito di reagire ma lo fa in modo confusionario e neanche gli innesti di forze fresche (fuori i deludenti Messi e Di Stefano dentro Kempes e Pedernera) portano i frutti sperati.
All'83' Batistuta ha la chance più nitida per siglare il pari ma il portiere Robert Mensah e il numero otto Ibrahim Sunday (suo il tocco in precedenza per la folgore di Lamptey) neutralizzano in qualche modo il colpo di testa a botta sicura del centravanti argentino.
Cade così un'altra big, attesa ora dalla difficile sfida contro il Galles della Gaglya.
Il Ghana sfiderà l'Austria per continuare a sognare in grande.



Il Portogallo di The Calculator capitalizza un ottimo primo tempo grazie ad un ritmo altissimo e alle reti di Paulo Futre (7') e Cristiano Ronaldo (36').
Nella ripresa, i lusitani, amministrano con saggezza ma la reazione dei Canguri crea non pochi problemi alla retroguardia portoghese, sollecitata in più di un'occasione.
Il secondo turno appare già decisivo per i destini delle contendenti con Portogallo-Colombia e Svizzera-Australia.




La Croazia della Gaglya supera la Bolivia di The Calculator ben al di là di quanto non dica il punteggio finale (1-0).
La prima frazione di gioco è stata dominata dalla compagine europea che ha prodotto una serie di occasioni da rete mantenendo costantemente l'iniziativa.
La partita si sblocca al 64' per merito di Zvonimir Boban, caparbio nel recuperare un pallone nel cuore dell'area boliviana e preciso nel battere Vicente Arraya con un sinistro morbido che s'insacca alla destra dell'estremo difensore sudamericano.
I Vatreni rischiano pochissimo sino al triplice fischio finale e conquistano tre punti fondamentali per conseguire la qualificazione agli Ottavi di Finale.
Il secondo turno vedrà di fronte Italia-Bolivia e Croazia-Iran con le squadre europee nettamente favorite nel pronostico.



Una splendida Irlanda schianta la quotata Svezia (3-0) e si appresta a confrontarsi con la Germania Ovest con grande fiducia e ottimismo.
Un bolide di Robbie Keane spiana la strada all'Eire (16') ma i The Boys in Green non staccano il piede dall'acceleratore e sfiorano il raddoppio prima con Tony Cascarino e poi due volte con lo stesso Robbie Keane (miracoloso Thomas Ravelli in entrambe le circostanze).
Il fortunoso raddoppio di Cascarino chiude di fatto la contesa che dispensa ancora emozioni sino alla terza segnatura realizzata dal subentrato Jimmy Dunne (79').
La Svezia tenterà di riaprire i giochi nella sfida contro la Costa d'Avorio del Barone capace, nella gara d'esordio, di fermare sul pareggio (2-2) la corazzata Germania Ovest.



Meravigliosa ed intensa, la gara tra Olanda ed Egitto si conclude in parità (1-1).
Al ritmo frenetico imposto sin dalle prime battute dai Tulipani, replica un Egitto coraggioso, ben messo in campo e senza timori reverenziali.
Al vantaggio realizzato da Rob Rensenbrink (14') replica Mido (64') che rivitalizza l'attacco degli africani avvicendando all'intervallo un evanescente Hossam Hassan.
La catena olandese di sinistra (Van Tiggelen - Rensenbrink) stritola il malcapitato Ahmed Elmohamady (sostituito nel secondo tempo dal positivo Ahmed Fathy) mentre l'Egitto, sostenuto da un ispirato Mahmoud El-Khatib, vacilla ma non crolla.
Rensenbrink ha la palla buona per il 2-1 ma si lascia ipnotizzare da Ahmed Shobair (73').
Nel convulso finale di gara (86') Mohamed Zidan coglie un palo clamoroso con una splendida torsione ma il risultato non cambierà più.
Nella seconda sfida del girone, una splendida Turchia conferma i recenti progressi mostrati nelle qualificazioni e supera senza appello la più quotata Irlanda del Nord (3-1).
Dopo due minuti Jimmy Jones sfiora il vantaggio ma al 4' sono i turchi ad esultare grazie al colpo di tacco di Lefter Kuçukandonyadis che supera Pat Jennings.
Continua la sfida a distanza tra Jimmy Jones (17', 41') e Lefter Kuçukandonyadis (34') ma i due portieri rispondono presente.
Sale in cattedra Hakan Sukur che al 54' batte Jennings da distanza ravvicinata, dopo un assist al bacio di Yildirai Basturk.
Tre minuti dopo accorcia le distanze Jimmy Jones con un colpo di testa dei suoi, su assist di Patsy Gallacher ("The Mighty Atom" ), che non da scampo a Rustu.
Hakan Sukur realizza la sua doppietta personale al 73', con un preciso colpo di testa al culmine di un'azione spettacolare che chiude di fatto la contesa.
Ora le Stelle Crescenti sono attesi dall'esame Olanda mentre la Nord Irlanda cercherà riscatto opposta all'Egitto.



In attesa dei vostri commenti sulla serata vi do appuntamento a LUNEDI' 10 Febbraio per il ritorno dell'EVENTO!


“Trapattoni è uno che cura la squadra nei minimi particolari dal lunedì alla domenica. È uno che ti sta addosso e non ti dà respiro, che ti tiene sempre sulla corda.”
(Enzo Bearzot)


“- Canà: Lasciatela la palla!
- Dirigente Longobarda: Ma mister, guardi che la palla ce l'hanno gli avversari.
- Canà: E apposta io sto gridando: «Lasciatela quella palla»; così quelli sentono così e lasciano... è una guerra psicologica la nostra!”


Con i miei figli ho più empatia che con i miei giocatori, eppure, pur volendo loro bene, non faccio fare loro quello che vogliono. Perché dovrei farlo fare ai miei giocatori? 
Empatia non è baci e abbracci, ma anche guardarsi negli occhi: non criticherò mai un mio giocatore se non gioca bene, ma lo farò se non gioca per la squadra. 
L’essenza del mio lavoro è la squadra.
(Josè Mourinho)


Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.
(Vujadin Boškov)


Mi piace aiutare a creare uno spirito di squadra nello spogliatoio. 
Sento che ho tanto amore da dare.
(Paul Gascoigne)


Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme.
(Proverbio giapponese)


“Capacità di allenare i sogni, questa è una delle caratteristiche che devono avere un bravo Coach e un bravo Capo, affinché il viaggio non finisca mai. 
In modo che ognuno abbia sempre una sua Itaca in mente.”
(Gian Paolo Montali)

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