Girandola di emozioni nell'ultima, folle, Notte Mundial con le teste di serie decapitate dalle cosidette piccole, che si impongono delianeando scenari di classifica impensabili alla vigilia dell'Evento.
Alla ripresa delle ostilità, prevista per MERCOLEDI' 19 Febbraio, scenderanno in campo AUSTRIA - GHANA, SVEZIA - COSTA D'AVORIO e NORD IRLANDA - EGITTO per completare tutti i secondi turni.
Al termine di queste gare inizieranno, in contemporanea, i terzi, decisivi, turni per stilare l'elenco delle sedici squadre promosse agli Ottavi di Finale.
La Repubblica Ceca del Colonnello, già certa dell'accesso alla fase ad eliminazione diretta, ha ottenuto matematicamente il primo posto nel Gruppo B.
L'Eire del Boia è anch'essa qualificata dopo la splendida vittoria ai danni della Germania Ovest.
Vediamo, in dettaglio, l'evolversi degli otto raggruppamenti.
L'Inghilterra cade rovinosamente anche contro la Norvegia (0-3) e solo una vittoria con cinque gol di scarto contro il Perù (e la contemporanea vittoria degli scandinavi contro il Marocco) le permetterebbe di qualificarsi.
Ancora una prestazione sconcertante per la Nazionale dei Tre Leoni, incapace di imporsi di fronte al proprio pubblico e fischiata sonoramente al termine della gara.
Alla Norvegia di The Calculator sarà sufficiente non perdere contro il Marocco per centrare la qualificazione.
Anche in caso di sconfitta, i Drillos, avrebbero comunque ottime chances di passare, forti di una solida differenza reti a favore.
Il Perù si riscatta contro i Leoni dell'Atlante (2-0), grazie ad una gara accorta in fase difensiva e a due reti realizzate nei primi venti minuti che costituiranno una dote sufficiente a permettere al Presidente di centrare la prima, sospirata, vittoria in questa sciagurata Ottava Edizione del Mundial.
Decisivo lo scontro di Wembley contro i padroni di casa.
Il Paraguay del Boia coglie il secondo pareggio in altrettante gare impattando 1-1 contro la Nigeria.
Splendida l'azione che porta al vantaggio firmato da Carlos Diarte (14').
Grave l'errore in uscita di Carlos Gamarra che favorisce il pari africano, realizzato da George Finidi in chiusura di primo tempo (44').
Nella ripresa sale in cattedra Emmanuel Okala che neutralizza gli attacchi in serie dell'Albirroja.
Ogni sentenza è rimandata al terzo turno.
Di fronte Paraguay-Repubblica Ceca e Costarica-Nigeria.
Il Galles schianta l'Argentina (3-0) a fronte di una prestazione maiuscola.
I sudamericani sono impotenti di fronte alle trame gallesi e trascorrono l'intera gara in evidente affanno.
In attesa dell'esito di Austria-Ghana, si affievoliscono le possibilità di qualificazione per l'Albiceleste costretta a battere l'Austria, con un occhio alla differenza reti, sperando che il Wunderteam superi il Ghana nel turno precedente.
Il Galles, con un robusto +4 in differenza reti, sta alla finestra.
La qualificazione potrebbe essere messa in discussione solo in casa di vittoria dell'Austria (in Austria-Ghana) e di sconfitta dei Dreigiau contro gli africani nell'ultima tornata.
In questo caso, con tre squadre appaiate a sei punti, risulterebbe determinante la differenza reti.
Il Portogallo viene travolto da una sorprendente Colombia (0-3) e si ritrova pericolosamente invischiato nella lotta per un posto al sole.
I lusitani, apparsi insolitamente sotto ritmo, vengono surclassati dalle verticalizzazioni dei Cafeteros, micidiali nelle loro ripartenze orchestrate, con la consueta sagacia tattica, da un Carlos Valderrama particolarmente ispirato.
Juan Cudrado realizza un'esaltante tripletta.
Il palo colto da Eusebio al 43' (sullo 0-2) poteva riaprire una partita che, nel complesso, è stata sempre in mano ai sudamericani.
Il Colonnello, classificatosi all'ultimo posto della Classifica Manager e con sole due compagini qualificate alla Fase Finale, riapre i giochi nel Gruppo D, dopo aver conseguito il pass con la Repubblica Ceca.
Ultimo turno all'orizzonte con Portogallo - Svizzera e Colombia - Australia.
Il Brasile acciuffa gli Usa (1-1) grazie ad un guizzo di Pelè, su splendido assist d'esterno di Rivelino, e rimane in corsa per la qualificazione.
Gli Yankee fanno valere la loro compattezza difensiva e il loro gioco di rimessa, portandosi in vantaggio con Brian McBride (giunto al secondo sigillo Mundial) al 57'.
Il pari carioca, giunto quattro minuti dopo, non scompone gli uomini del Barone che non corrono pericoli, ne li creano, sino al triplice fischio finale.
Il pari a reti bianche tra Polonoia e Giappone (secondo 0-0 per i nipponici), a Stoke sotto la pioggia battente, delinea una classifica che, ancora una volta, rimanda ogni suo verdetto alle ultime due gare che vedranno opposte Brasile - Polonia e Usa - Giappone.
L'Italia non va oltre lo 0-0 contro la Bolivia dopo una gara scialba.
Dino Zoff e Vicente Arraya si dimostrano reattivi quando vengono chiamati in causa ma gli attaccanti di entrambe le squadre non sono apparsi particolarmente in vena.
L'attuale sterilità degli azzurri preoccupa il Professore, atteso ora dalla sfida verità contro la Croazia della Gaglya.
I Vatreni, in vantaggio di due reti, si fanno rimontare da uno splendido Iran (2-2).
Gli uomini del Presidente, superato l'avvio schock con il ritmo imposto dai croati, rientrato in partita grazie all'autorere di Niko Kovac, in chiusura di primo tempo, e trovano il pari al 74' con una conclusione di Ali Parvin innescato da un delizioso assist di Ali Daei.
Gli scontri in programma nel terzo turno aprono ogni possibile scenario con una flebile speranza anche per le due cenerentole Bolivia e Iran che si vedranno opposte.
L'Eire del Boia sconfigge a sorpresa la Germania Ovest (1-0) e si qualifica agli Ottavi di Finale.
Prestazione sontuosa per i The Boys in Green che dominano per tutti i novanta minuti.
I Green Giantkillers sbloccano la partita grazie a Robbie Keane (53') su assist di Liam Brady e rischiano solamente all'80' quando Pierre Littbarski scuote il palo alla sinistra di Pat Bonner ma sarebbe stata una beffa.
Inspiegabile il black out occorso ai teutonici.
La notte dei lunghi coltelli per la Germania Ovest porta in dote, come unica nota positiva, la prestazione straordinaria di Sepp Maier che permette di limitare il passivo ad un solo gol.
L'ultimo incontro contro la Svezia assume i contorni dell'ultima spiaggia per una delle big accreditata dai bookmakers alla vittoria finale.
L'Olanda del Barone, opposta alla Turchia del Professore, trema dopo lo svantaggio subito (3° centro Mundial per Hakan Sukur) ma trova le energie fisiche e mentali per reagire.
Arjen Robben, dopo un palo colto al 13', sale in cattedra e semina il panico con i suoi dribbling e i suoi strappi in accelerazione.
Suoi i due assist per altrettanti colpi di testa di Marco Van Basten che ribaltano il match prima della rete della sicurezza realizzata da Frank Rijkaard su corner calciato da Marc Overmars.
In attesa di Nord Irlanda - Egitto (con la Green & White Army che sarà l'ultima avversaria dei tulipani) gli Orange possono guardarsi allo specchio fieri dei propri progressi dopo lo stentato pari con l'Egitto nel match inaugurale.
La Turchia si conferma squadra in salute capace di impensierire chiunque, forte di una solida organizzazione di gioco e di ottime risorse offensive.
“Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.”
(Che Guevara)
“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali.
Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.”
(Sun Tzu)
“Quando perdi, non perdere la lezione.”
(Dalai Lama)
“Anche quando sai di perdere devi batterti lo stesso.
Perché l'importante non è vincere o perdere: è battersi.”
(Alekos Panagulis)
“Solo un uomo che sappia cosa vuol dire essere sconfitto può scendere fino al fondo della sua anima e venire su con quell'oncia di potenza necessaria per vincere quando il combattimento è pari.”
(Muhammad Ali)
“Non rinnegare mai a te stesso ciò per cui hai combattuto. La sconfitta non rende ingiusta una causa.”
(Alberto Moravia)
Puoi imparare una riga dalla vittoria e un libro dalla sconfitta.
(Paul Eugene Brown)
Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere il tuo entusiasmo.
(Winston Churchill)
“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono.
Poi vinci.”
(Mahatma Gandhi)



































Clamorosa girandola di risultati, alcuni addirittura inspiegabili di come possano essere accaduti, tuttavia è un ginepraio spaventoso, dove fino all'ultimo minuto dell'ultima partita può accadere l'inverosimile e cambiare scenari. Sono particolarmente deluso dalla serata MUNDIAL per la scarsa voglia di giocare a pallone delle mie squadre senza anima, senza carrattere, spero che questo non accadda più,l'unica nota lieta è stata la cenerentola Eire che si è battuta come se non ci fosse un domani consapevoli del fatto che affrontavano una delle papabili pretendenti al titolo di campione del mondo, ma sono scesi in campo con gli attributi e la grinta di squadra che non molla mai nonostante le capacità superiori delle avversarie.
RispondiEliminaVAMOS AL MUNDIAL