giovedì 20 febbraio 2020

LO SCENARIO KAFKIANO








Dopo Repubblica Ceca ed Eire, l'ultima notte Mundial promuove agli Ottavi di Finale anche Paraguay, Giappone, Usa, Croazia e Italia.
Mancano nove squadre a comporre la rose delle sedici pretendenti al titolo e GIOVEDI' 27 Febbraio avremo la possibilità di completare la prima fase.
L'esito sempre più sorprendente degli incontri delinea una trama dove l'incertezza regna sovrana e la crisi delle big pare irreversibile.
L'Olanda sembra, al momento, la compagine più convincente sul piano del gioco.
L'Italia e il Paraguay hanno oltremodo stentato, il Portogallo e la Germania Ovest si ritrovano di fronte ad insidiosi crocevia.
Il Brasile viene eliminato, mentre l'Inghilterra e l'Argentina sono appese ad una flebile speranza di rientrare in corsa.
Vediamo nel dettaglio l'evoluzione dei gironi.





Il Paraguay del Boia (un titolo mondiale ed un secondo posto nelle ultime tre edizioni) strappa il pass per la Fase ad Eliminazione diretta dopo una sofferta vittoria contro la Repubblica Ceca (1-0).
Il Colonnello, certo del primato nel girone, ricorre ad un massiccio turnover escludendo dall'undici iniziale ben sette titolari (Cech, Burgr, Pluskal, Nedved, Masopust, Rosicky e Bican).
La scelta genera un certo malumore tra i Manager ma sul campo, i cechi, meriterebbero l'intera posta a fronte di una prestazione più che positiva.
L'Albirroja, trovato il vantaggio grazie ad un colpo di testa beffardo di Fleitas Solich (19'), subisce costantemente l'iniziativa degli avversari.
Solamente la scarsa mira di Frantisek Svoboda e di Milan Baros, unitamente alla reattività del Gordo Chilavert, tengono a galla i sudamericani sino al triplice fischio finale.
Nigeria e Costarica danno vita ad una gara pirotecnica (3-3), scevra da esasperati tatticismi.
Gli africani si fanno rimontare due reti nel finale di partita dai centroamericani che terminano la loro avventura Mundial con il miglior attacco (8) e la peggior difesa (10) dell'intera prima fase.






L'Austria del Presidente supera il Ghana con un gol per tempo e si rilancia in classifica permettendo, nel contempo, all'Argentina di coltivare ancora speranze di qualificazione.
La prodezza balistica del capitano Ernst Happel in avvio di gara indirizza la gara a favore del Wunderteam.
Gli africani fanno la partita con gli europei pronti a colpire di rimessa.
Anthony Yeboah ha le polveri bagnate e getta alle ortiche due clamorose palle gol.
Hans Krankl, in campo nella ripresa per le contemporanee defezioni di Matthias Sindelar ed Ernst Ocwirck, chiude la contesa al 70' finalizzando una ripartenza micidiale orchestrata da Karl Koller.
Nell'ultimo turno, il Galles non potrà permettersi passi falsi contro il Ghana che, di contro, cercherà di vincere con un orecchio teso ad Argentina-Austria.
L'Albiceleste potrebbe qualificarsi vincendo con tre gol di scarto a condizione che gli africani vengano sconfitti.
Possibile anche che tre squadre si ritrovino a sei punti se Austria e Ghana riuscissero a cogliere la vittoria nei rispettivi incontri.
A quel punto la differenza reti risulterebbe decisiva.








Gli Usa cedono di schianto di fronte ad un Giappone imperiale che asfalta gli yankee con un tennistico 6-1.
Nonostante la clamorosa sconfitta, gli Usa ottengono la qualificazione grazie al pareggio tra Brasile e Polonia (2-2) che si annullano a vicenda.
Il rosso diretto a Walter Bahr impedirà al mediano statunitense di scendere in campo negli Ottavi di Finale ma questa rimane una preoccupazione marginale per il Barone che ottiene la qualificazione sul filo di lana.
Chiunque avesse vinto tra Brasile e Polonia si sarebbe qualificato in virtù della differenza reti ma il pari di Victoria Ground ha estromesso entrambe le compagini.
Sorprende, nel punteggio, l'affermazione del Giappone che ha demolito una delle difese più affidabili dell'intero ranking, come ampliamente dimostrato nelle Qualificazioni sudamericane.
I Nipponici, al contrario, erano reduci da due 0-0 e sembravano anemici in attacco.
Ora, la Nazionale del Sol Levante attende il sorteggio da prima classificata.






Dino Zoff e Vladimir Beara sono stati, con le loro parate, i grandi protagonisti di Italia - Croazia (0-0).
Se il parterre mormorava reminiscenze platoniche sulla "Pastetta dell'Amore" (Tu...vieni con me!) la gara di Anfield ha dimostrato tutto il contrario.
L'Italia chiude al secondo posto con due sole reti realizzate in tre partite (entrambe all'Iran nel match inaugurale), una sola vittoria e due pareggi a reti bianche.
La difesa azzurra ha confermato la propria solidità (un solo gol al passivo) mentre il Professore dovrà lavorare sulla fase offensiva apparsa ancora una volta priva di quell'hombre gol che fu Pablito Rossi nel 1982.
Giuseppe Meazza, Roberto Baggio, Silvio Piola e sopratutto Luigi Riva (mattatore delle qualificazioni) non sono ancora entrati in condizione e continuano a non capitalizzare la mole di gioco espressa dal centrocampo.
I Vatreni della Gaglya festeggiano la qualificazione ed il primato nel girone ma anche in questo caso non mancano le ombre su di una squadra che si è saputa imporre solamente di misura contro la Bolivia.
Proprio la Verde di The Calculator ha atteso invano che la sfida tra le due teste di serie si sbloccasse.
I sudamericani, dopo una gara intensa e senza pause, hanno avuto ragione di un Iran caparbio e tenace.
Il Tim Mellì chiude a testa alta la campagna Mundial con il miglior attacco (4) e la peggior difesa (6) del Gruppo F ma, sopratutto, con la consapevolezza di essersi rivelato all'altezza di compagini ben più attrezzate.





La Svezia del Professore, con un primo tempo straordinario per ritmo ed ardimento, piega la Costa d'Avorio e si rimette in piena corsa per un posto al sole.
Henrik Larsson, con due reti ed un assist, trascina gli scandinavi che chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio per 4-0.
Nella ripresa gli Elefanti rientrano in partita grazie alla doppietta di Didier Drogba che, tuttavia, ha tolto il sonno al Barone per via dell'occasione clamorosa dilapidata sullo 0-1.
Ora la situazione è spinosa.
La Germania Ovest è costretta a battere la Svezia per ottenere il secondo posto ma potrebbe non bastare a seconda dell'esito di Eire-Costa d'Avorio.
Gli africani, come i tedeschi, hanno un solo risultato a disposizione ma il loro destino, anche in caso di affermazione, potrebbe essere determinato dalla differenza reti.
I Blagult del Professore, dal canto loro, rischierebbero in caso di pareggio contro la Germania Ovest nel caso in cui gli ivoriani si imponessero sull'Eire ma, anche in questo frangente, sarebbe la differenza reti a determinare i destini delle squadre in lizza.
Tutto rimandato all'ultimo atto.





L'Egitto di The Calculator sconfigge nettamente (3-1) la Nord Irlanda sancendone l'eliminazione.
I Faraoni, dopo lo spavento per il palo colto da Danny Blanchflower (12'), passano in vantaggio fortunosamente grazie a Momo Salah (19').
Proprio il fuoriclasse del Liverpool, insieme ad un regale Mahmoud El Khatib, costringe la difesa nord irlandese ad una costante sofferenza.
Jimmy Jones (annunciato in condizioni di forma smaglianti...pizza piena!) non riesce a sfondare, ben controllato dall'ottimo Ibrahim Youssef e dal collega di reparto Hany Ramzy.
Jackie Blanchflower realizza la rete dell'illusione al 72' ma è ancora Salah a chiudere i conti con una rasoiata di sinistro all'88'.
Alla vigilia dell'ultima sfida in calendario, l'Egitto, per conseguire la qualificazione, avrà a disposizione due risultati su tre contro la Turchia del Professore.
Stesso scenario per l'Olanda del Barone che rischia l'eliminazione solamente in caso di sconfitta contro la Nord Irlanda e di contemporanea vittoria della Turchia contro gli africani.



Il calcio ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce.
(Osvaldo Soriano)


Nulla è paragonabile ad una pausa di silenzio di quarantamila tifosi in un colpo.
(Rolando Fonseca)


Le cose stanno così. Il calcio è progredito come il traffico. Prima circolare era facile, adesso è diventato un inferno. Essendoci molte gambe che ti ostacolano, giocare con la palla a terra è difficile.
(Jorge Valdano)


Dallo stadio calcistico il tifoso retrocede ad altro stadio: 
a quello della sua stessa infanzia.
(Eugenio Montale)


Ci sono giocatori che vanno verso il pallone, quasi tutti. 
E ci sono palloni che vanno dai giocatori. 
Succede solo ai più bravi.
(Nils Liedholm)


Il calcio è iscritto nel dna dell’uomo e ciascuno dei suoi spermatozoi è un calciatore in potenza che sogna di essere un giorno selezionato per andare in finale.
(Vincent Roca)

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