La scorsa è stata una notte ricca di emozioni e di colpi di scena che porta in dote 15 squadre promosse sulle 16 che si sfideranno negli Ottavi di Finale.
La gara tra Turchia ed Egitto andrà ripetuta per via della presenza in campo del numero 29 Metin Oktay che, tra l'altro, ha deciso la partita con la rete del 4-3 finale.
La disattenzione del Professore vanifica una vittoria che avrebbe concretizzato la qualificazione della Turchia dopo una gara magnifica.
Vediamo nel dettaglio l'evoluzione degli otto raggruppamenti.
La Norvegia asfalta il Marocco con un roboante 7-0 (record di una Fase Finale) e chiude al primo posto nel girone a punteggio pieno, con il migliore attacco (12) e la migliore difesa (0) di questa prima fase.
La potenza di Jorgen Juve (3 gol e 1 assist) e l'estro di Reidar Kvammen (3 gol e 3 assist) trascinano i Drillos alla terza vittoria consecutiva.
Non pervenuto il Marocco, scioltosi come neve al sole dopo la bella vittoria ai danni dell'Inghilterra nella gara d'esordio.
Il Perù supera di misura una spenta e demotivata Inghilterra e si qualifica alla seconda fase.
L'acuto di Teo Fernandez porta i sudamericani al secondo posto.
L'Inghilterra chiude il Mundial in casa con uno score imbarazzante:
0 vittorie, 0 reti realizzate e 7 subite.
Solamente Ian Fleming avrebbe di che rallegrarsi nel contesto di una campagna Mundial assolutamente disastrosa.
Il Galles, pur sconfitto dal Ghana (1-2), si qualifica come primo nel girone grazie alla differenza reti.
Le occasioni fioccano da ambo le parti con i portieri, in particolare il gallese Neville Southall, che esaltano i propri riflessi.
La girandola di reti che si sussegue nel giro di quattro minuti (dall'82' all'86') e che premia gli africani nel punteggio è vanificata dalla vittoria dell'Austria sull'Argentina (1-0).
La rete di Matthias Sindelar (2° centro Mundial) e le parate di Rodolphe Hiden permettono al Wunderteam di ottenere la qualificazione ai danni delle Black Stars penalizzate dalla differenza reti.
L'Argentina viene eliminata dopo un torneo fallimentare con tre sconfitte in altrettante gare, una sola rete all'attivo e ben sei al passivo.
E' risultata quanto mai determinante la rete del gallese Thomas Jones al 93' di Austria-Galles (2-3).
Il Portogallo di Eusebio (doppietta e 1 assist a referto) e di CR7 (tripletta, 2 assist e momentaneo trono di capocannoniere del Mundial in coabitazione col norvegese Kvammen e l'ivoriano Drogba) s'impone sulla Svizzera (5-1) e ottiene la qualificazione agli 8vi di Finale da primo della classe.
Il punteggio finale è troppo severo per i rossocrociati che, sullo 0-1 e sullo 0-2, hanno a disposizione due colossali occasioni da rete per cambiare l'inerzia della sfida ma Robert Ballaman e Andrè Abegglen si facevano ipnotizzare da Alberto Costa Pereira.
Le successive ripartenze fruttavano altrettanti gol ai lusitani che andavano al riposo sul 3-0, chiudendo di fatto la pratica.
Nella ripresa Ballaman provava a riaprire la contesa (57') ma Cristiano Ronaldo metteva la parola fine realizzando altre due segnature (74', 88') che portano a 4 il bottino personale di reti nella rassegna iridata.
Una splendida Australia s'infrange sul muro eretto dal portiere colombiano Efrain Sanchez.
L'estremo difensore dei Cafeteros è prodigioso in almeno sei occasioni impedendo la rete agli avanti australiani.
A referto anche due pali colti dai canguri.
Lo 0-0 finale promuove la Colombia in virtù della contemporanea, rovinosa, sconfitta della Svizzera.
Anche in questo caso, infatti, si è dovuto ricorrere alla differenza reti per determinare l'accesso alla fase successiva.
Il Barone, con una 3-4-3 spavalda e aggressiva, inaridisce le fonti di gioco irlandesi, annichilendo gli avversari con una partenza al fulmicotone che porta in dote quattro reti nei primi 23 minuti di gioco!
Balzano agli onori della cronaca Abdul Kader Keita (1 gol e 3 assist) e Didier Drogba (2 gol e 1 assist).
Tuttavia, questa splendida impresa non sarà sufficiente agli Elefanti.
L'Eire, che non aveva mai subito reti nei due precedenti impegni, termina al primo posto nel girone grazie alla vittoria nello scontro diretto contro la Svezia (3-0) avendo la medesima differenza reti dei Blagult.
Sono gli scandinavi infatti ad ottenere il secondo posto sconfiggendo la Germania Ovest (1-0) e sancendo la contemporanea eliminazione della Costa d'Avorio.
Il primo tempo è stato dominato dai tedeschi (palo di Uwe Seeler al 27') che non sono riusciti a capitalizzare la grande mole di gioco espressa.
La ripresa, più equilibrata, ha visto la rete di Gunnar Nordhal (2° centro Mundial) sbloccare il risultato al 66'.
Vani e confusionari i successivi tentativi della Germania Ovest di rientrare in partita.
Si tratta di un'eliminazione che desta scalpore considerando che la Germania Ovest era accreditata tra le pretendenti al titolo.
I tedeschi chiudono la loro avventura desolatamente ultimi con un pareggio e due sconfitte in tre partite.
Un'Olanda bella e convincente piega la resistenza della Nord Irlanda e ottiene, provvisoriamente, il primo posto nel girone.
Se le incomprensioni tra Jaap Stam e Ronald Koeman permettono ad un vecchio mestierante delle aree di rigore come Jimmy Jones di realizzare una doppietta, dalla cintola in sú (tutto 'l vedrai), gli orange, non fanno prigionieri.
Edgar Davids e Frank Rijkaard dominano la mediana di lotta e di governo, innescando il terzetto di fantasisti (Johan Cruijff-Ruud Gullit-Arjen Robben) che gravita alle spalle di Marco Van Basten.
Anche i subentrati dalla panchina Faas Wilkes, Rob Rensenbrink e Willem Van Hanegem (a testimonianza della ricchezza della rosa dei tulipani) hanno avuto un impatto molto positivo sul match ma il protagonista assoluto è stato il numero 14 Johan Cruijff autore di una tripletta d'autore.
L'Olanda di candida con autorevolezza a recitare un ruolo da protagonista e il Barone, in cuor suo, è consapevole di guidare una fuoriserie che può condurlo molto in alto, forse persino in cima a quella vetta che lui sogna di raggiungere da quando partecipa al Mundial (dalla 2a Edizione, ndr).
Ho l'ingrato compito e il dispiacere di dover invalidare una gara epica e palpitante come Turchia-Egitto.
Lo sciagurato ingresso in campo di Metin Oktay (bomber del Galatasaray con una breve esperienza anche nel Palermo) non permette di omologare una delle partite più belle di questa Ottava Edizione del Mundial.
Eccovi, per dover di cronaca, gli highlights della sfida che andrà ripetuta per stabilire l'ultima qualificata agli Ottavi di Finale.
La Nazionale delle Stelle Crescenti sarà costretta a vincere mentre i Faraoni, ultima compagine africana in lizza, sono obbligati a non perdere.
Ecco, nel riepilogo, le squadre qualificate per gli Ottavi di Finale.
Il sorteggio per stabilire gli accoppiamenti si svolgerà LUNEDI' 2 Marzo dopo la ripetizione di Turchia-Egitto.
Inizierà così la Fase ad Eliminazione Diretta che prevede, in caso di parità nei tempi regolamentari, due tempi supplementari e, in caso di ulteriore parità, la lotteria dei calci di rigore.
Attualmente ogni Manager ha due squadre qualificate tranne The Calculator che ne annovera tre.
Il replay tra Turchia ed Egitto può portare il Professore a tre team o The Calculator a quattro.
Non potranno scontrarsi squadre che si sono già affrontate nel girone eliminatorio della Prima Fase e dovremmo riuscire ad evitare scontri fratricidi fra squadre appartenenti allo stesso Manager, almeno per gli Ottavi di Finale.
FASCIA 1
NORVEGIA
REPUBBLICA CECA
GALLES
PORTOGALLO
GIAPPONE
CROAZIA
EIRE
OLANDA
FASCIA 2
PERU'
PARAGUAY
AUSTRIA
COLOMBIA
USA
ITALIA
SVEZIA
Egitto o Turchia
“La forza del lupo è il branco, la forza del branco è il lupo.”
(Julio Velasco)
“La difesa, contrariamente all’attacco, deve essere fatta dal blocco omogeneo di tutta la squadra e non è indispensabile la ricerca della perfezione tecnica individuale.
La parte più importante di una buona difesa è la motivazione, la costruzione di un gruppo compatto e una mentalità tra i giocatori che li aiuti a condividere lo stesso obiettivo.”
(Ettore Messina)
“Le sconfitte ti segnano. Rimuginarci per un po’ e poi andare avanti come prima non è mai stata un’opzione, per me.
Il mio primo pensiero è sempre stato pensare rapidamente a cosa poter fare.
La mia mente passa direttamente al processo di miglioramento e di recupero: è stata una grande risorsa, per me, saper ragionare lucidamente quando sarebbe stato più semplice abbandonarsi allo sconforto.
Se ti limiti a subire le sconfitte, puoi star certo che continueranno ad arrivare.”
(Alex Ferguson)
“Io voglio la possibilità di cambiare la filosofia calcistica, non esistono allenatori con le stesse idee.”
(Josè Mourinho)
“L’unica persona che sa se hai vinto o perso sei tu sotto la doccia. Se hai dato tutto hai vinto, se non hai dato tutto hai perso.
Il tabellone è un’altra cosa.”
(John Wooden)
“La vittoria migliore, la più sicura, quella che ne prepara altre, si fonda sul concetto di squadra, allenato, organizzato e preparato, affinché ogni giocatore agisca nel miglior modo possibile.”
(James Naismith)
“Il dizionario è l’unico posto dove successo viene prima di sudore.”
(Vince Lombardi)
“Vincere richiede talento, ripetersi richiede carattere.”
(John Wooden)
“Le cose difficili esigono tempo, quelle impossibili ne esigono di più.”
(Helenio Herrera)
(Julio Velasco)
“La difesa, contrariamente all’attacco, deve essere fatta dal blocco omogeneo di tutta la squadra e non è indispensabile la ricerca della perfezione tecnica individuale.
La parte più importante di una buona difesa è la motivazione, la costruzione di un gruppo compatto e una mentalità tra i giocatori che li aiuti a condividere lo stesso obiettivo.”
(Ettore Messina)
“Le sconfitte ti segnano. Rimuginarci per un po’ e poi andare avanti come prima non è mai stata un’opzione, per me.
Il mio primo pensiero è sempre stato pensare rapidamente a cosa poter fare.
La mia mente passa direttamente al processo di miglioramento e di recupero: è stata una grande risorsa, per me, saper ragionare lucidamente quando sarebbe stato più semplice abbandonarsi allo sconforto.
Se ti limiti a subire le sconfitte, puoi star certo che continueranno ad arrivare.”
(Alex Ferguson)
“Io voglio la possibilità di cambiare la filosofia calcistica, non esistono allenatori con le stesse idee.”
(Josè Mourinho)
“L’unica persona che sa se hai vinto o perso sei tu sotto la doccia. Se hai dato tutto hai vinto, se non hai dato tutto hai perso.
Il tabellone è un’altra cosa.”
(John Wooden)
“La vittoria migliore, la più sicura, quella che ne prepara altre, si fonda sul concetto di squadra, allenato, organizzato e preparato, affinché ogni giocatore agisca nel miglior modo possibile.”
(James Naismith)
“Il dizionario è l’unico posto dove successo viene prima di sudore.”
(Vince Lombardi)
“Vincere richiede talento, ripetersi richiede carattere.”
(John Wooden)
“Le cose difficili esigono tempo, quelle impossibili ne esigono di più.”
(Helenio Herrera)




































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