venerdì 28 febbraio 2020

BITTER SWEET SYMPHONY











La scorsa è stata una notte ricca di emozioni e di colpi di scena che porta in dote 15 squadre promosse sulle 16 che si sfideranno negli Ottavi di Finale.
La gara tra Turchia ed Egitto andrà ripetuta per via della presenza in campo del numero 29 Metin Oktay che, tra l'altro, ha deciso la partita con la rete del 4-3 finale.
La disattenzione del Professore vanifica una vittoria che avrebbe concretizzato la qualificazione della Turchia dopo una gara magnifica.
Vediamo nel dettaglio l'evoluzione degli otto raggruppamenti.


La Norvegia asfalta il Marocco con un roboante 7-0 (record di una Fase Finale) e chiude al primo posto nel girone a punteggio pieno, con il migliore attacco (12) e la migliore difesa (0) di questa prima fase.
La potenza di Jorgen Juve (3 gol e 1 assist) e l'estro di Reidar Kvammen (3 gol e 3 assist) trascinano i Drillos alla terza vittoria consecutiva.
Non pervenuto il Marocco, scioltosi come neve al sole dopo la bella vittoria ai danni dell'Inghilterra nella gara d'esordio.
Il Perù supera di misura una spenta e demotivata Inghilterra e si qualifica alla seconda fase.
L'acuto di Teo Fernandez porta i sudamericani al secondo posto.
L'Inghilterra chiude il Mundial in casa con uno score imbarazzante:
0 vittorie, 0 reti realizzate e 7 subite.
Solamente Ian Fleming avrebbe di che rallegrarsi nel contesto di una campagna Mundial assolutamente disastrosa.









Il Galles, pur sconfitto dal Ghana (1-2), si qualifica come primo nel girone grazie alla differenza reti.
Le occasioni fioccano da ambo le parti con i portieri, in particolare il gallese Neville Southall, che esaltano i propri riflessi.
La girandola di reti che si sussegue nel giro di quattro minuti (dall'82' all'86') e che premia gli africani nel punteggio è vanificata dalla vittoria dell'Austria sull'Argentina (1-0).
La rete di Matthias Sindelar (2° centro Mundial) e le parate di Rodolphe Hiden permettono al Wunderteam di ottenere la qualificazione ai danni delle Black Stars penalizzate dalla differenza reti.
L'Argentina viene eliminata dopo un torneo fallimentare con tre sconfitte in altrettante gare, una sola rete all'attivo e ben sei al passivo.
E' risultata quanto mai determinante la rete del gallese Thomas Jones al 93' di Austria-Galles (2-3).






Il Portogallo di Eusebio (doppietta e 1 assist a referto) e di CR7 (tripletta, 2 assist e momentaneo trono di capocannoniere del Mundial in coabitazione col norvegese Kvammen e l'ivoriano Drogba) s'impone sulla Svizzera (5-1) e ottiene la qualificazione agli 8vi di Finale da primo della classe.
Il punteggio finale è troppo severo per i rossocrociati che, sullo 0-1 e sullo 0-2, hanno a disposizione due colossali occasioni da rete per cambiare l'inerzia della sfida ma Robert Ballaman e Andrè Abegglen si facevano ipnotizzare da Alberto Costa Pereira.
Le successive ripartenze fruttavano altrettanti gol ai lusitani che andavano al riposo sul 3-0, chiudendo di fatto la pratica.
Nella ripresa Ballaman provava a riaprire la contesa (57') ma Cristiano Ronaldo metteva la parola fine realizzando altre due segnature (74', 88') che portano a 4 il bottino personale di reti nella rassegna iridata.
Una splendida Australia s'infrange sul muro eretto dal portiere colombiano Efrain Sanchez.
L'estremo difensore dei Cafeteros è prodigioso in almeno sei occasioni impedendo la rete agli avanti australiani.
A referto anche due pali colti dai canguri.
Lo 0-0 finale promuove la Colombia in virtù della contemporanea, rovinosa, sconfitta della Svizzera.
Anche in questo caso, infatti, si è dovuto ricorrere alla differenza reti per determinare l'accesso alla fase successiva.












L'Eire, con la qualificazione in tasca, cede di schianto (1-5) di fronte ad una spumeggiante Costa d'Avorio.
Il Barone, con una 3-4-3 spavalda e aggressiva, inaridisce le fonti di gioco irlandesi, annichilendo gli avversari con una partenza al fulmicotone che porta in dote quattro reti nei primi 23 minuti di gioco!
Balzano agli onori della cronaca Abdul Kader Keita (1 gol e 3 assist) e Didier Drogba (2 gol e 1 assist).
Tuttavia, questa splendida impresa non sarà sufficiente agli Elefanti.
L'Eire, che non aveva mai subito reti nei due precedenti impegni, termina al primo posto nel girone grazie alla vittoria nello scontro diretto contro la Svezia (3-0) avendo la medesima differenza reti dei Blagult.
Sono gli scandinavi infatti ad ottenere il secondo posto sconfiggendo la Germania Ovest (1-0)  e sancendo la contemporanea eliminazione della Costa d'Avorio.
Il primo tempo è stato dominato dai tedeschi (palo di Uwe Seeler al 27') che non sono riusciti a capitalizzare la grande mole di gioco espressa.
La ripresa, più equilibrata, ha visto la rete di Gunnar Nordhal (2° centro Mundial) sbloccare il risultato al 66'.
Vani e confusionari i successivi tentativi della Germania Ovest di rientrare in partita.
Si tratta di un'eliminazione che desta scalpore considerando che la Germania Ovest era accreditata tra le pretendenti al titolo.
I tedeschi chiudono la loro avventura desolatamente ultimi con un pareggio e due sconfitte in tre partite.






Un'Olanda bella e convincente piega la resistenza della Nord Irlanda e ottiene, provvisoriamente, il primo posto nel girone.
Se le incomprensioni tra Jaap Stam e Ronald Koeman permettono ad un vecchio mestierante delle aree di rigore come Jimmy Jones di realizzare una doppietta, dalla cintola in sú (tutto 'l vedrai), gli orange, non fanno prigionieri.
Edgar Davids e Frank Rijkaard dominano la mediana di lotta e di governo, innescando il terzetto di fantasisti (Johan Cruijff-Ruud Gullit-Arjen Robben) che gravita alle spalle di Marco Van Basten.
Anche i subentrati dalla panchina Faas Wilkes, Rob Rensenbrink e Willem Van Hanegem (a testimonianza della ricchezza della rosa dei tulipani) hanno avuto un impatto molto positivo sul match ma il protagonista assoluto è stato il numero 14 Johan Cruijff autore di una tripletta d'autore.
L'Olanda di candida con autorevolezza a recitare un ruolo da protagonista e il Barone, in cuor suo, è consapevole di guidare una fuoriserie che può condurlo molto in alto, forse persino in cima a quella vetta che lui sogna di raggiungere da quando partecipa al Mundial (dalla 2a Edizione, ndr).
Ho l'ingrato compito e il dispiacere di dover invalidare una gara epica e palpitante come Turchia-Egitto.
Lo sciagurato ingresso in campo di Metin Oktay (bomber del Galatasaray con una breve esperienza anche nel Palermo) non permette di omologare una delle partite più belle di questa Ottava Edizione del Mundial.
Eccovi, per dover di cronaca, gli highlights della sfida che andrà ripetuta per stabilire l'ultima qualificata agli Ottavi di Finale.
La Nazionale delle Stelle Crescenti sarà costretta a vincere mentre i Faraoni, ultima compagine africana in lizza, sono obbligati a non perdere.






Ecco, nel riepilogo, le squadre qualificate per gli Ottavi di Finale.
Il sorteggio per stabilire gli accoppiamenti si svolgerà LUNEDI' 2 Marzo dopo la ripetizione di Turchia-Egitto.
Inizierà così la Fase ad Eliminazione Diretta che prevede, in caso di parità nei tempi regolamentari, due tempi supplementari e, in caso di ulteriore parità, la lotteria dei calci di rigore.
Attualmente ogni Manager ha due squadre qualificate tranne The Calculator che ne annovera tre.
Il replay tra Turchia ed Egitto può portare il Professore a tre team o The Calculator a quattro.
Non potranno scontrarsi squadre che si sono già affrontate nel girone eliminatorio della Prima Fase e dovremmo riuscire ad evitare scontri fratricidi fra squadre appartenenti allo stesso Manager, almeno per gli Ottavi di Finale.

FASCIA 1

NORVEGIA
REPUBBLICA CECA
GALLES
PORTOGALLO
GIAPPONE
CROAZIA
EIRE
OLANDA

FASCIA 2

PERU'
PARAGUAY
AUSTRIA
COLOMBIA
USA
ITALIA
SVEZIA
Egitto o Turchia


“La forza del lupo è il branco, la forza del branco è il lupo.”
(Julio Velasco)



“La difesa, contrariamente all’attacco, deve essere fatta dal blocco omogeneo di tutta la squadra e non è indispensabile la ricerca della perfezione tecnica individuale.
La parte più importante di una buona difesa è la motivazione, la costruzione di un gruppo compatto e una mentalità tra i giocatori che li aiuti a condividere lo stesso obiettivo.”
(Ettore Messina)



“Le sconfitte ti segnano. Rimuginarci per un po’ e poi andare avanti come prima non è mai stata un’opzione, per me.
Il mio primo pensiero è sempre stato pensare rapidamente a cosa poter fare.
La mia mente passa direttamente al processo di miglioramento e di recupero: è stata una grande risorsa, per me, saper ragionare lucidamente quando sarebbe stato più semplice abbandonarsi allo sconforto.
Se ti limiti a subire le sconfitte, puoi star certo che continueranno ad arrivare.”
(Alex Ferguson)



“Io voglio la possibilità di cambiare la filosofia calcistica, non esistono allenatori con le stesse idee.”
(Josè Mourinho)



“L’unica persona che sa se hai vinto o perso sei tu sotto la doccia. Se hai dato tutto hai vinto, se non hai dato tutto hai perso. 
Il tabellone è un’altra cosa.”
(John Wooden)



“La vittoria migliore, la più sicura, quella che ne prepara altre, si fonda sul concetto di squadra, allenato, organizzato e preparato, affinché ogni giocatore agisca nel miglior modo possibile.”
(James Naismith)



“Il dizionario è l’unico posto dove successo viene prima di sudore.”
(Vince Lombardi)



“Vincere richiede talento, ripetersi richiede carattere.”
(John Wooden)



“Le cose difficili esigono tempo, quelle impossibili ne esigono di più.”
(Helenio Herrera)





giovedì 20 febbraio 2020

LO SCENARIO KAFKIANO








Dopo Repubblica Ceca ed Eire, l'ultima notte Mundial promuove agli Ottavi di Finale anche Paraguay, Giappone, Usa, Croazia e Italia.
Mancano nove squadre a comporre la rose delle sedici pretendenti al titolo e GIOVEDI' 27 Febbraio avremo la possibilità di completare la prima fase.
L'esito sempre più sorprendente degli incontri delinea una trama dove l'incertezza regna sovrana e la crisi delle big pare irreversibile.
L'Olanda sembra, al momento, la compagine più convincente sul piano del gioco.
L'Italia e il Paraguay hanno oltremodo stentato, il Portogallo e la Germania Ovest si ritrovano di fronte ad insidiosi crocevia.
Il Brasile viene eliminato, mentre l'Inghilterra e l'Argentina sono appese ad una flebile speranza di rientrare in corsa.
Vediamo nel dettaglio l'evoluzione dei gironi.





Il Paraguay del Boia (un titolo mondiale ed un secondo posto nelle ultime tre edizioni) strappa il pass per la Fase ad Eliminazione diretta dopo una sofferta vittoria contro la Repubblica Ceca (1-0).
Il Colonnello, certo del primato nel girone, ricorre ad un massiccio turnover escludendo dall'undici iniziale ben sette titolari (Cech, Burgr, Pluskal, Nedved, Masopust, Rosicky e Bican).
La scelta genera un certo malumore tra i Manager ma sul campo, i cechi, meriterebbero l'intera posta a fronte di una prestazione più che positiva.
L'Albirroja, trovato il vantaggio grazie ad un colpo di testa beffardo di Fleitas Solich (19'), subisce costantemente l'iniziativa degli avversari.
Solamente la scarsa mira di Frantisek Svoboda e di Milan Baros, unitamente alla reattività del Gordo Chilavert, tengono a galla i sudamericani sino al triplice fischio finale.
Nigeria e Costarica danno vita ad una gara pirotecnica (3-3), scevra da esasperati tatticismi.
Gli africani si fanno rimontare due reti nel finale di partita dai centroamericani che terminano la loro avventura Mundial con il miglior attacco (8) e la peggior difesa (10) dell'intera prima fase.






L'Austria del Presidente supera il Ghana con un gol per tempo e si rilancia in classifica permettendo, nel contempo, all'Argentina di coltivare ancora speranze di qualificazione.
La prodezza balistica del capitano Ernst Happel in avvio di gara indirizza la gara a favore del Wunderteam.
Gli africani fanno la partita con gli europei pronti a colpire di rimessa.
Anthony Yeboah ha le polveri bagnate e getta alle ortiche due clamorose palle gol.
Hans Krankl, in campo nella ripresa per le contemporanee defezioni di Matthias Sindelar ed Ernst Ocwirck, chiude la contesa al 70' finalizzando una ripartenza micidiale orchestrata da Karl Koller.
Nell'ultimo turno, il Galles non potrà permettersi passi falsi contro il Ghana che, di contro, cercherà di vincere con un orecchio teso ad Argentina-Austria.
L'Albiceleste potrebbe qualificarsi vincendo con tre gol di scarto a condizione che gli africani vengano sconfitti.
Possibile anche che tre squadre si ritrovino a sei punti se Austria e Ghana riuscissero a cogliere la vittoria nei rispettivi incontri.
A quel punto la differenza reti risulterebbe decisiva.








Gli Usa cedono di schianto di fronte ad un Giappone imperiale che asfalta gli yankee con un tennistico 6-1.
Nonostante la clamorosa sconfitta, gli Usa ottengono la qualificazione grazie al pareggio tra Brasile e Polonia (2-2) che si annullano a vicenda.
Il rosso diretto a Walter Bahr impedirà al mediano statunitense di scendere in campo negli Ottavi di Finale ma questa rimane una preoccupazione marginale per il Barone che ottiene la qualificazione sul filo di lana.
Chiunque avesse vinto tra Brasile e Polonia si sarebbe qualificato in virtù della differenza reti ma il pari di Victoria Ground ha estromesso entrambe le compagini.
Sorprende, nel punteggio, l'affermazione del Giappone che ha demolito una delle difese più affidabili dell'intero ranking, come ampliamente dimostrato nelle Qualificazioni sudamericane.
I Nipponici, al contrario, erano reduci da due 0-0 e sembravano anemici in attacco.
Ora, la Nazionale del Sol Levante attende il sorteggio da prima classificata.






Dino Zoff e Vladimir Beara sono stati, con le loro parate, i grandi protagonisti di Italia - Croazia (0-0).
Se il parterre mormorava reminiscenze platoniche sulla "Pastetta dell'Amore" (Tu...vieni con me!) la gara di Anfield ha dimostrato tutto il contrario.
L'Italia chiude al secondo posto con due sole reti realizzate in tre partite (entrambe all'Iran nel match inaugurale), una sola vittoria e due pareggi a reti bianche.
La difesa azzurra ha confermato la propria solidità (un solo gol al passivo) mentre il Professore dovrà lavorare sulla fase offensiva apparsa ancora una volta priva di quell'hombre gol che fu Pablito Rossi nel 1982.
Giuseppe Meazza, Roberto Baggio, Silvio Piola e sopratutto Luigi Riva (mattatore delle qualificazioni) non sono ancora entrati in condizione e continuano a non capitalizzare la mole di gioco espressa dal centrocampo.
I Vatreni della Gaglya festeggiano la qualificazione ed il primato nel girone ma anche in questo caso non mancano le ombre su di una squadra che si è saputa imporre solamente di misura contro la Bolivia.
Proprio la Verde di The Calculator ha atteso invano che la sfida tra le due teste di serie si sbloccasse.
I sudamericani, dopo una gara intensa e senza pause, hanno avuto ragione di un Iran caparbio e tenace.
Il Tim Mellì chiude a testa alta la campagna Mundial con il miglior attacco (4) e la peggior difesa (6) del Gruppo F ma, sopratutto, con la consapevolezza di essersi rivelato all'altezza di compagini ben più attrezzate.





La Svezia del Professore, con un primo tempo straordinario per ritmo ed ardimento, piega la Costa d'Avorio e si rimette in piena corsa per un posto al sole.
Henrik Larsson, con due reti ed un assist, trascina gli scandinavi che chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio per 4-0.
Nella ripresa gli Elefanti rientrano in partita grazie alla doppietta di Didier Drogba che, tuttavia, ha tolto il sonno al Barone per via dell'occasione clamorosa dilapidata sullo 0-1.
Ora la situazione è spinosa.
La Germania Ovest è costretta a battere la Svezia per ottenere il secondo posto ma potrebbe non bastare a seconda dell'esito di Eire-Costa d'Avorio.
Gli africani, come i tedeschi, hanno un solo risultato a disposizione ma il loro destino, anche in caso di affermazione, potrebbe essere determinato dalla differenza reti.
I Blagult del Professore, dal canto loro, rischierebbero in caso di pareggio contro la Germania Ovest nel caso in cui gli ivoriani si imponessero sull'Eire ma, anche in questo frangente, sarebbe la differenza reti a determinare i destini delle squadre in lizza.
Tutto rimandato all'ultimo atto.





L'Egitto di The Calculator sconfigge nettamente (3-1) la Nord Irlanda sancendone l'eliminazione.
I Faraoni, dopo lo spavento per il palo colto da Danny Blanchflower (12'), passano in vantaggio fortunosamente grazie a Momo Salah (19').
Proprio il fuoriclasse del Liverpool, insieme ad un regale Mahmoud El Khatib, costringe la difesa nord irlandese ad una costante sofferenza.
Jimmy Jones (annunciato in condizioni di forma smaglianti...pizza piena!) non riesce a sfondare, ben controllato dall'ottimo Ibrahim Youssef e dal collega di reparto Hany Ramzy.
Jackie Blanchflower realizza la rete dell'illusione al 72' ma è ancora Salah a chiudere i conti con una rasoiata di sinistro all'88'.
Alla vigilia dell'ultima sfida in calendario, l'Egitto, per conseguire la qualificazione, avrà a disposizione due risultati su tre contro la Turchia del Professore.
Stesso scenario per l'Olanda del Barone che rischia l'eliminazione solamente in caso di sconfitta contro la Nord Irlanda e di contemporanea vittoria della Turchia contro gli africani.



Il calcio ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce.
(Osvaldo Soriano)


Nulla è paragonabile ad una pausa di silenzio di quarantamila tifosi in un colpo.
(Rolando Fonseca)


Le cose stanno così. Il calcio è progredito come il traffico. Prima circolare era facile, adesso è diventato un inferno. Essendoci molte gambe che ti ostacolano, giocare con la palla a terra è difficile.
(Jorge Valdano)


Dallo stadio calcistico il tifoso retrocede ad altro stadio: 
a quello della sua stessa infanzia.
(Eugenio Montale)


Ci sono giocatori che vanno verso il pallone, quasi tutti. 
E ci sono palloni che vanno dai giocatori. 
Succede solo ai più bravi.
(Nils Liedholm)


Il calcio è iscritto nel dna dell’uomo e ciascuno dei suoi spermatozoi è un calciatore in potenza che sogna di essere un giorno selezionato per andare in finale.
(Vincent Roca)