martedì 26 novembre 2019

LA GAGLYA MATADOR NELLA NOCHE CALIENTE!









E' stata una notte intensa e viscerale vissuta con trepidazione, oscillante tra l'apprensione e l'eccitazione.
Per qualcuno è stato il Paradiso, per altri l'Inferno ma la pioggia di emozioni pulsanti che hanno contraddistinto l'ultima Noche Mundial, resterà indelebile, nel Bene e nel Male, nelle nostre menti e nei nostri cuori.
E' quel palpito che in partita non accenna a placarsi, è l'immagine di quell'azione nella mente che si ripete e che non ti fa prendere sonno...
E' il Sogno che si avvicina, a meno 50 gare dal termine delle Qualificazioni (8 in Europa, 3 in Asia e 39 in Africa), e che elettrizza l'atmosfera perchè, arrivati a questo punto, ogni partita è una Finale.
Svezia, Galles, Germania Ovest, Croazia, Austria e Iran si qualificano al Mundial dopo una notte da brivido vissuta in totale apnea, senza respiro, senza un attimo di tregua, fino al triplice fischio finale.
Il Boia (1.63 🔻) crolla ad un passo dal traguardo e vede svanire la qualificazione con l'Ungheria, la Spagna e la Slovacchia.
I magiari evaporano presumibilmente vittime della tensione per la valenza della posta in palio.
Praticamente non pervenuta l'Ungheria che incassa tre reti senza opporre resistenza, tirando una sola volta in porta nell'intero arco della gara, liquefacendosi, col trascorrere dei minuti, di fronte ad una Svezia solida e ordinata.
La Spagna non va oltre l'1-1 con la Grecia a Barcellona, palesando quei limiti che l'avevano accompagnata sin dalla gara d'esordio.
La miseria di cinque reti realizzate in sei gare (peggior attacco assieme alla Grecia), nessuna vittoria interna (due sconfitte ed un pareggio) unitamente alla mancanza di un'identità tattica definita sono tra le cause che hanno compromesso il cammino della nazionale iberica, mai veramente convincente.
Basti pensare che la Grecia ha sfiorato il 70% di possesso palla dominando il secondo tempo anche se, la Roja, al momento della rete di Stephane Chapuisat (73' provvisorio 3-2 per la Svizzera sull'Austria) e anche dopo il pareggio di Giorgos Sideris (76'), era virtualmente qualificata e lo è stata sino alla rete di Ernst Happel (3-3 all'80').
La Slovacchia, impegnata a Spalato di fronte alla Croazia, è vittima di una falsa partenza, va sotto di due reti in poco più di venti minuti e per quasi un'ora è totalmente avulsa dalla partita.
La rete di Jozef Adamec (57') rivitalizza gli ospiti che hanno una reazione veemente anche sotto il profilo mentale.
L'inerzia della gara, sino ad allora saldamente in mano ai padroni di casa, cambia totalmente.
Lubomir Moravcik sfiora il pareggio al 79' (doppio miracolo di Franjo Glaser), Karol Jokl è insidioso all'87' e ancora Adamec, a tempo scaduto, coglie un clamoroso palo a portiere battuto.
Al triplice fischio finale festeggiano i "Vatreni".
L'unica nota lieta per il Boia è rappresentata dalla vittoria della Jamaica sulla Costarica (1-0), griffata Giles Barnes, nell'ultima gara in programma del Sudamerica.
The Calculator (1.507🔻) passa in Sud Africa (2-1) con la Nigeria dopo una prova convincente impreziosita anche dalle parate provvidenziali di Emmanuel Okala.
L'Egitto finisce clamorosamente a Rischio Esonero dopo due sconfitte consecutive.
I Faraoni prima vengono piegati in trasferta dalla Tunisia (0-1) e poi cedono nel "Derby Vulcanyko" contro le Super Eagles (1-2) guidate, nell'occasione, dal Barone.
Coraggiosa e ammirevole la preferenza opzionata da The Calculator che, se avesse scelto di gestire la Nigeria, avrebbe potuto serenamente evitare l'azzardo di ritrovarsi sulla graticola.
Sarà il Ghana del Professore a mettere alla prova una delle squadre rivelazione di queste incerte ed avvincenti qualificazioni africane.
La Germania Ovest liquida la Finlandia (3-0) a Dortmund e stacca il biglietto valido per la Fase Finale del Mundial.
Al Westfalenstadion i teutonici archiviano la pratica in 17 minuti grazie alla doppietta di Kalle Rummenigge.
Nel finale di partita c'è gloria anche per l'asso del Colonia, Pierre Littbarski su assist dello stesso Rummenigge.
Nonostante la diatriba filologica apertasi col Professore sull'impiego di Berti Vogts come terzino fluidificante e col Presidente sull'utilizzo di Uli Hoeness come punta, la Germania Ovest si presenterà al Mundial come testa di serie e legittimamente inclusa nella schiera delle pretendenti al titolo.
Il Giappone viene piegato tra le mura amiche dall'Iran (1-2) dopo una gara equilibrata e ricca di occasioni da rete da ambo le parti.
Il pareggio sarebbe stato verosimilmente il risultato che meglio ha rispecchiato l'andamento della contesa ma la rete di Vahid Hashemian al 79' costringerà i Blue Samurai a vincere l'ultima gara in programma contro l'Arabia Saudita.
Il Professore (1.506 🔺), dopo il Beloved Brazil, qualifica sulla sirena anche la Svezia.
Gli scandinavi chiudono incredibilmente in testa al Gruppo 1 quando, alla vigilia dell'ultimo turno, occupavano l'ultima posizione.
Decisiva la prestazione del trio Gren-Nordhal-Liedholm che, in un susseguirsi incessante di emozioni, confezionavano l'impresa.
Con il Galles che vinceva in Yugoslavia, ai Blagult serviva una vittoria con due reti di scarto che sono diventate necessariamente tre dopo la rete di Branko Zebec (85') che deponeva le sorti della qualificazione a vantaggio degli slavi.
In leggero ritardo rispetto alla gara di Belgrado che giungeva al termine, a Budapest mancavano dieci minuti al 90'.
Un colpo di testa del Barone Nils Liedholm (83') portava in paradiso gli scandinavi con l'urlo di gioia del Professore che riecheggiava nell'Anfiteatro.
Se la Costarica usciva sconfitta nell'ultima, ininfluente, partita in calendario (0-1 a Kingston contro la Jamaica), il Senegal si insediava al quinto posto del girone africano sconfiggendo, ben al di là di quanto non dica il punteggio (1-0), il derelitto Camerun a Dakar.
Decisiva la settima rete stagionale di Jules Bocandè.
L'Australia passava senza patemi in Israele (3-1) consolidando così un primo posto che può essere messo in discussione solamente in caso di debacle interna contro la Cina nell'ultimo turno.
I Canguri hanno il migliore attacco del continente (23 reti in 11 partite come l'Iran) e la miglior difesa (11 reti al passivo).
Il Presidente (1.35 🔻) urla di gioia solo al 92' minuto di Austria-Svizzera quando Fritz Gschweidl, realizzando la sua tripletta personale, suggellava la vittoria che vale il Sogno Mundial.
Al Wunderteam sarebbe stato sufficiente il pareggio, considerando il risultato di Spagna-Grecia, ma la rete del definitivo 4-3 è stata una liberazione dopo una partita che sembrava stregata.
Gschweidl portava subito in vantaggio l'Austria (2') e, dopo un palo clamoroso colto al 37', concedeva il bis in avvio di ripresa (47'), riportando avanti i suoi dopo il momentaneo pareggio di Andrè Abegglen (26').
Mentre la Spagna prevaleva sulla Grecia, ecco materializzarsi l'incubo dell'eliminazione.
Prima (54') un pilastro come Karl Koller infilava la propria porta con un'autorete imbarazzante e poi Stephane Chapuisat (73') portava gli ospiti in vantaggio.
Nello spazio di quattro minuti lo scenario mutava radicalmente.
Al 76' Sideris realizzava l'1-1 in Spagna-Grecia e all'80' il capitano austriaco Ernst Happel siglava il 3-3 con una rasoiata di sinistro dal limite dell'area.
La speranza diveniva realtà con la rete di Gschweidl al 92' (6° centro Mundial e titolo di capocannoniere del Gruppo 2).
In Asia, Israele si arrendeva alla superiorità dell'Australia (1-3) mentre l'Iran, vincendo anche sul campo del Giappone (2-1) centrava un'incredibile quanto meritata qualificazione.
Il 12° sigillo del Grande Re e la prima segnatura di Vahid Hashemian consegnano alla storia una qualificazione impensabile in avvio di stagione.
Settima vittoria in nove partite sotto la gestione del Presidente, migliore attacco del continente (in coabitazione con l'Australia) e a referto anche il 6° assist personale di Homayoun Behzadi (leader della classifica assieme al compagno Ali Parvin e all'israeliano Nahum Stelmach).
Era dalla seconda edizione che l'Iran non partecipava alla Fase Finale di un Mundial.
Allora, a vestire i panni di salvatore della patria, c'era un certo Sanghjavikya autore di 8 reti in 10 partite (il girone asiatico era composto da sei compagini).
Il Presidente rassegnava le dimissioni dalla panchina del Camerun dopo l'ennesima, incolore, sconfitta rimediata in Senegal (0-1).
Il Barone (1.34 🔺) perdeva l'imbattibilità con la Svizzera, sconfitta irrilevante ai fini della qualificazione, in quel di Vienna (3-4) ma si riscattava con due affermazioni in terra africana.
Prima la Tunisia superava inaspettatamente l'Egitto (1-0) sul suolo amico (salvando la panchina) e successivamente era il turno della Nigeria (gestita nell'occasione) sconfiggere i Faraoni costringendoli al Rischio Esonero.
Con una 5-3-2 solida ed organizzata, il Barone, inaridiva le fonti di gioco egiziane e, sfruttando il contropiede in maniera magistrale, concretizzava due fondamentali affermazioni.
Ha suscitato clamore la sconfitta della Sud Korea caduta in terra saudita (1-2).
Il palo colto da Kim Joo-Sung, la traversa colpita da Park Ji-Sung e le parate in serie di Al-Deayea costituiscono un alibi insufficiente a giustificare un crollo che pesa come un macigno e che sancisce l'eliminazione delle Tigri Asiatiche dalla corsa al Mundial.
Ne paga le conseguenze anche il Banco che vede concretizzarsi le puntate di Vulcan (3€ ; +85,05€ il saldo attuale😱) e dell'Oracolo Guercyo (2€ e serata salvata!😂) quotate a 7!
Il Colonnello (1.13🔻) continua a subire gli effetti della famigerata "Maledizione degli Aracnidi".
La Yugoslavia perde in casa contro il Galles (1-2) e viene fragorosamente eliminata.
I media slavi non risparmiano feroci critiche all'indirizzo del Colonnello, reo di aver schierato un centrocampo di soli incontristi (Vujadin Boskov, Sinisa Mihajlovic e Velibor Vasovic) confinando in panchina talenti come Dejan Savicevic, Rajko Mitic, Dragoslav Sekularac, Dragan Stojikovic, Bernard Vukas, Stjepan Bobek e Safet Susic.
Il palo colto da Branko Zebec in avvio di partita (16') avrebbe potuto cambiare le sorti dell'incontro ma resta un'attenuante debole ed inefficace a giustificare il fallimento dell'obiettivo minimo stagionale.
Una Grecia stoica e determinata coglie un pari di prestigio in Spagna (1-1) mentre la Finlandia esce nettamente superata nel confronto contro la Germania Ovest (0-3).
Il Colonnello si aggrappa alla Repubblica Ceca e alla Romania per rimpinguare il numero di squadre qualificate alla Fase Finale e, senza mezzi termini, confida ancora in una complicata (ai limiti dell'impossibile) qualificazione della Cina che dovrebbe vincere in Australia con tre reti di scarto e sperare che il Giappone perda in Arabia Saudita sempre con tre reti di scarto.


La Gaglya (1.10🔺) è il grande protagonista della serata.
Stabilmente ultimo in Classifica Manager e senza squadre qualificate alla Fase Finale, Sauron Gaglyona, decide che è ora di dar fuoco alle polveri. (ricordo che siamo in un'edizione PARI del Mundial n.d.r)
Il Galles espugna il Marakanà di Belgrado (2-1), grazie alla doppietta di John Charles (9 centri Mundial e trono dei cannonieri nel Gruppo 1) e centra una stupefacente qualificazione con una squadra di quarta fascia (impresa condivisa con l'Eire del Boia).
La Croazia, pur soffrendo nell'ultima mezz'ora, sconfigge la Slovacchia a Spalato (2-1) e festeggia il Sogno Mundial.
L'Arabia Saudita, con un Saeed Al-Owairan in gran spolvero, piega la Sud Korea (2-1) e ne sancisce l'eliminazione.
Serata amara solamente per il Sud Africa che viene superato in casa (prima sconfitta interna stagionale) dalla Nigeria (1-2) scivolando provvisoriamente al sesto posto.


Se l'Africa ci accompagnerà sino al termine di queste qualificazioni (ricordo ancora che restano da disputare 50 gare sulle 312 complessive) il quadro, negli altri continenti, è piuttosto delineato.
Il Sudamerica ha già emesso i suoi verdetti (promosse Paraguay, Perù, Bolivia, Brasile, Argentina, Usa, Costarica e Colombia), in Asia rimane un posto da assegnare (Australia ed Iran qualificate) tra Giappone (nettamente favorito), Israele e Cina.
In Europa (che ospiterà la Fase Finale) si sono qualificate Svezia, Galles, Svizzera, Austria, Olanda, Eire, Nord Irlanda, Polonia, Portogallo, Germania Ovest, Croazia e Italia.
Restano in gioco Inghilterra e Romania (per un posto), Norvegia e Danimarca (ne resterà una sola) e tra U.R.S.S., Turchia, Ucraina e Repubblica Ceca la lotta è aperta per le prime due posizioni valide a garantire la partecipazione alla Fase Finale.
Nel continente nero si qualificano le prime 5 sulle 10 partecipanti.
Ora cedo la linea alla regia per la ricca (14 partite, record stagionale!) compilation di highlights e vi aggiornerò prossimamente sulla prossima, attesissima, Noche Mundial.



 



















































"Riconoscere la sconfitta è la prima tappa della vittoria"
(Vittorio Pozzo)


"Se la palla l’abbiamo noi, gli altri non possono segnare" 
(Nils Liedholm)


"Se uomo preferisce donna a finale di Coppa dei Campioni allora forse è bravo fidanzato, ma non vero uomo" 
(Vujadin Boskov)


"Non dico di essere il miglior allenatore del mondo, ma credo che non ci sia nessuno migliore di me" 
(José Mourinho)


Io ho vissuto un calcio in cui c’erano dei liberi che tracciavano una riga vicino all’area di rigore e dicevano “se la superi ti spacco” 
(Luigi Riva)




3 commenti:

  1. L'Arabia Saudita mi ha salvato da una debacle importante...eheheh Bella serata come sempre con sfide ricche di colpi di scena e qualificazioni inaspettate...W il Mundial.

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  2. Purtroppo è girata un po' male ma non cerco scuse, dovevo fare di più, ora proviamo a portare la costadavorio

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  3. Rettifico un particolare su suggerimento del Barone, sempre attento : in effetti la Sud Korea potrebbe ancora qualificarsi, a condizione che il Giappone perda 0-2 in Arabia Saudita. In quel caso, e solo in quel caso, le Tigri Asiatiche appaierebbero il Giappone a 15 punti, con la stessa differenza reti (18 - 18) ma col favore degli scontri diretti. E' lo stesso principio per il quale la Svezia, nel Gruppo 1, è prima davanti al Galles (3-2 a Stoccolma e 1-1 a Cardiff) nonostante gli stessi punti complessivi e identica differenza reti (11 - 10). Grazie Baron per la puntualizzazione

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