giovedì 7 novembre 2019

AL VIA IL RUSH DEI VERDETTI






Quando mancano 87 partite alla conclusione delle Qualificazioni, il cerchio inizia inesorabilmente a stringersi ed ogni partita diventa decisiva.
Ad esclusione dell'Africa, che è il torneo più lungo, tutti gli altri continenti sono pronti ad emettere le loro definitive sentenze.
A partite dalla prossima serata, dunque, Europa, Sudamerica e Asia sanciranno vincitori e vinti con una serie di sfide agguerrite fino all'ultimo respiro.

Il Boia (1.67 🔺 mette alle corde la Germania Ovest con la Slovacchia a Bratislava ma si deve accontentare di un pareggio (1-1) dopo aver sfiorato in più occasioni la seconda rete.
I padroni di casa, dopo essersi portati in vantaggio grazie ad un rigore trasformato da Moravcik (penalty concesso per atterramento di Jozef Adamec da parte di Sepp Maier) tengono in scacco gli ospiti apparsi in seria difficoltà come mai nelle precedenti uscite.
Le prodezze dell'estremo difensore teutonico tengono in vita i tedeschi che trovano il pari grazie al subentrato Ernst Kuzorra.
Ora all'orizzonte c'è la sfida in trasferta da dentro o fuori contro la Croazia raggiunta dalla Finlandia a Helsinki nel convulso finale di gara (3-3).
Il Paraguay, pur senza brillare, regola il Venezuela (4-1) trascinato dalla tripletta di Carlos Diarte che aggancia il messicano Hugo Sanchez in vetta alla classifica cannonieri (9 centri).
6° assist (leader assoluto del Sudamerica) per Juan Angel Romero.
L'Albirroja è molto vicina alla vittoria del Gruppo 1 che potrebbe significare essere testa di serie alla Fase Finale del Mundial.
Un Marocco cinico e spietato soffre il palleggio dell'Algeria ma finisce col dilagare (4-1).
Questa volta, dopo la nona rete di Assan Akesbi a referto, a portarsi a casa il pallone è Ahmed Faras autore anch'egli di tre reti.
La Jamaica abbandona la rincorsa al Sogno Mundial dopo il pareggio (1-1) in Colombia.
A nulla è valso il 6° centro di Garth Crooks poichè i "Reggae Boyz" erano costretti a vincere per sperare ancora nel miracolo sportivo che non si è materializzato.
The Calculator (1.41 🔺) torna in lizza col Giappone capace di espugnare il campo della Cina (2-0) con pieno merito grazie alla settima segnatura di Kunishige Kamamoto (agganciati in vetta alla classifica marcatori Ali Daei e Haim Revivo) e all'acuto di Kazu Miura (3° centro Mundial).
Il prossimo impegno sarà in trasferta contro l'Australia capolista ma i "Blue Samurai" saranno privi del loro capitano Masami Ihara espulso (rosso diretto) nel sentito derby con i cinesi.
L'Egitto compie l'impresa di giornata ed espugna il campo della Costa d'Avorio (4-3) dopo una gara palpitante, incerta e combattuta.
Decide la sfida Hossam Hassan all'ultimo giro di lancette!
I Faraoni continuano la loro marcia di avvicinamento alla vetta del girone africano.
La Germania Ovest esce con un punto prezioso (1-1) dalla trasferta in terra slovacca.
I tedeschi hanno sofferto il ritmo imposto dai padroni di casa e sono stati ad un passo dal capitolare prima del pareggio griffato da Ernst Kuzorra subentrato ad un evanescente Gerd Muller.
Ora sarà sufficiente un pareggio nell'ultima sfida in programma al Westfalen Stadion di Dortmund contro la Finlandia ormai eliminata.
Il Presidente (1.3529 🔺) cade rovinosamente (1-4) con l'Algeria opposta al Marocco e finisce a Rischio Esonero nonostante una buona prestazione.
Le difficoltà realizzative tuttavia, suonano come un preoccupante campanello d'allarme in vista della delicata sfida contro il Senegal.
L'Iran batte la Sud Korea (2-1) grazie alla doppietta di Ali Karimi (5 centri Mundial) e continua ad alimentare il Sogno di una sorprendente quanto impronosticabile qualificazione.
La quinta vittoria sotto la gestione del Presidente giunge dopo una gara tesa ed equilibrata dove l'importanza della posta in palio ha privato il "Tim Mellì" di quella spregiudicatezza che ne aveva caratterizzato le precendenti prestazioni.
Alle porte il big match contro la corazzata Australia con un occhio ai risultati di Giappone e Sud Korea.
Il Barone (1.3521 🔻) cade, per la prima volta tra le mura amiche, con la Costa d'Avorio contro la rivelazione Egitto (3-4).
Gli "Elefanti" giocano a viso aperto e danno vita, con i loro antagonisti, ad una gara vibrante, ricca di occasioni da rete e di continui ribaltamenti di fronte.
La sfida poteva terminare con qualunque risultato e questo presupposto è senz'altro di incoraggiamento per il Barone.
Il successivo pareggio di Johannesburg contro il Sud Africa (1-1) conferma quanto detto in precedenza e permette agli ivoriani di mantenere provvisoriamente la testa della classifica.
Didier Drogba, dopo la doppietta all'Egitto (8 gol complessivi per il bomber del Chelsea), veste i panni dell'assist man e rifinisce per Kader Keita che all'81' realizza il definitivo 1-1.
La Sud Korea esce sconfitta in Iran (1-2) ma si riscatta travolgendo la Cina (3-0).
La tripletta di Choi Soon-Ho porta in dote tre punti fondamentali che mettono pressione al Giappone.
La probabile vittoria nell'ultima partita contro l'Arabia Saudita dovrebbe consentire alle "Tigri Asiatiche" di qualificarsi proprio a discapito dei nipponici costretti ad inseguire e prossimi a sfidare Australia ed Iran.
Il Venezuela incassa una pesante sconfitta in Paraguay (1-4) che, sebbene potesse essere preventivabile, penalizza i "Vinotintos" anche sul piano della differenza reti.
Ora l'imperativo è battere la Bolivia nell'ultimo impegno con lo sguardo rivolto all'esito di Perù-Brasile.
Il Colonnello (1.19🔻) getta la spugna con la Cina ormai impossibilitata a raggiungere la qualificazione.
Le "Faine Rosse" di Kranjes cedono nettamente nel derby contro il Giappone (0-2) e, pur senza demeritare, vengono piegate anche dalla Sud Korea (0-3).
Il diabolico stratagemma baroniano ("Palla lunga a scavalcare e vediamo cosa succede") va puntualmente a segno e a nulla vale ricordare le occasioni in serie costruite attraverso il gioco dai cinesi che escono irrimediabilmente sconfitti.
La Finlandia ottiene un punto d'onore ma di fatto inutile, dopo l'ennesima esaltante rimonta (da 1-3 a 3-3) conseguita ad Helsinki ai danni della Croazia.
Mika Paatelainen, con la sua doppietta, non può impedire l'eliminazione della sua squadra che esce a testa alta da un girone di ferro.
La Colombia ottiene una matematica quanto sofferta qualificazione grazie al pari interno contro la Jamaica (1-1).
Risulta ininfluente la sconfitta successiva rimediata in Uruguay (1-2) ma i numeri dei "Cafeteros" sono tutt'altro che esaltanti con ben 19 reti al passivo.
Alla luce di questi risultati festeggia anche Il Professore (1.49 🔄) che si qualifica con la Costarica.
I "Ticos" hanno ora la grande opportunità, battendo gli Usa, di rimettere clamorosamente in corsa il Cile, l'altra compagine della scuderia Beirut.
La Gaglya (1.08🔺) passa dalle stelle alle stalle con la Croazia che si fa recuperare due reti dalla Finlandia e chiude sul 3-3.
I "Vatreni" ora sono attesi dalla scontro verità con la Slovacchia dove avranno a disposizione due risultati su tre per centrare una qualificazione che resta tutt'ora incerta.
Se Frane Matosic e Franjo Wolfl sono le note liete del reparto avanzato, la difesa colabrodo (disastroso Igor Stimac) non lascia serena La Gaglya in vista dell'ultimo impegno stagionale.
L'Uruguay batte la Colombia (2-1) e non può fare a meno di rammaricarsi per il pareggio contro gli Usa (3-3) e sopratutto per la sconfitta patita in Jamaica (1-2) che hanno privato la "Celeste" di punti fondamentali che ora le permetterebbero di lottare per la qualificazione.
Il Sud Africa impatta 1-1 contro la Costa d'Avorio dopo una gara molto equilibrata e continua il suo trend positivo.
I "Bafana Bafana" sono attualmente quarti dietro il terzetto terribile costituito da Costa d'Avorio, Egitto e Nigeria che, sinora, sta dominando il raggruppamento.
Gordon Hodgson non trova la via della rete ma mette a segno l'assist (il 3° in queste qualificazioni) per il gol del momentaneo vantaggio siglato da Steve "Kalamazoo" Mokone.
Il prossimo impegno in programma sarà Sud Africa-Nigeria.
Prima di cedere la parola alla regia con gli highlights vi do appuntamento a LUNEDI' 11 Novembre per la prossima decisiva NOTTE MUNDIAL!
Un allenatore è qualcuno che ti dice quello che non vuoi sentire, ti fa vedere quello che non vuoi vedere, in modo che tu possa essere quello che hai sempre saputo di poter diventare.
(Tom Landry)
































Io dispongo sempre bene le mie squadre in campo. 
Il problema è che quando inizia la partita i giocatori si muovono.
(Alfio Basile)


Sono diventato allenatore per restare il più vicino possibile al campo di gioco, ma ho scoperto che non esiste antidoto per i mali della panchina. Davanti a me c’erano coloro che mi ricordavano il piacere perduto (i giocatori) e dietro quelli che mi rammentavano il dovere attuale (i tifosi). Il fatto di non giocare ma di avere sempre la colpa di tutto recava con sé alcuni inconvenienti che non avevo valutato a sufficienza.
(Jorge Valdano)


Con i miei figli ho più empatia che con i miei giocatori, eppure, pur volendo loro bene, non faccio fare loro quello che vogliono. Perché dovrei farlo fare ai miei giocatori? Empatia non è baci e abbracci, ma anche guardarsi negli occhi: non criticherò mai un mio giocatore se non gioca bene, ma lo farò se non gioca per la squadra. L’essenza del mio lavoro è la squadra.
(Josè Mourinho)


Sacchi mi disse che per fare l’allenatore servono quattro cose: occhio, pazienza, memoria e fortuna.
(Carlo Ancelotti)


Ceretti: E… che tattica adopererete? Adotterete anche voi la zona?
Canà: No, io adotto un altro tipo di tattica: la bizona.
Ceretti: E che cosa sarebbe la bizona, è forse la zona per tornare in serie B?
Canà: La B non significa bi… bi-zona sta per bis-zona cioè due volte zona, come se io a lei dicessi bistrò, che non significa bistrot francese, ma due volte stronzo. Arrivederci.
(Dal film L’allenatore nel pallone)


1 commento:

  1. Importantissima vittoria dei pacifisti Iraniani che col 2-1 sulla South Korea vedono il traguardo della qualificazione! guardando le classifiche aggiornate e l'ultimo turno ancora da disputare, ho notato che la Germania e' praticamente qualificata al Mundial a meno che non succeda l'impossibile, cioè che perda con la Finlandia con almeno 9 goal di scarto e contemporaneamente Croazia e Slovacchia finisca in parita' oppure vinca la Slovacchia di misura sulla Croazia e la Germania perda con 5 goal di scarto dalla Finalndia..cioè "Paranormal Pro Evolution"!!! W il Mundial.

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