lunedì 18 novembre 2019

FINO ALL'ULTIMO RESPIRO








Nell'ultima, folle, Notte Mundial, l'Italia, il Brasile e la Bolivia si qualificano alla Fase Finale, chi per meriti propri e chi per demeriti altrui.
Il Boia (1.66 🔻), per esigenze di calendario, disputa una sola gara e il suo Paraguay cede a Lima contro il Perù (2-3).
L'Albirroja chiude al primo posto del Gruppo 1 con il migliore attacco (24 reti contro le 23 di Perù e Messico) e la terza miglior difesa (19 le reti subite come il Brasile, dietro a Perù (18) e Venezuela (17) ).
The Calculator (1.53🔺) è nuovamente protagonista e, dopo una serie di convincenti vittorie, balza al secondo posto della Classifica Manager confermando i recenti progressi.
L'Egitto vince anche in Senegal (1-2) e si posiziona al secondo posto in classifica ad un punto dalla Costa d'Avorio ma con due gare in meno.
Se Hossam Hassan è il grimaldello che, con una doppietta (7 gol complessivi), apre la difesa avversaria, Ahmed Shobair è colui che permette ai Faraoni di conservare il vantaggio sino al triplice fischio finale.
L'estremo difensore è decisivo con cinque interventi fondamentali, di cui almeno tre prodigiosi.
Agli onori della cronaca anche il 6° assist vincente per Momo Salah, attuale leader del continente nero.
L'Ucraina da vita ad un derby spettacolare ed intenso con l'U.R.S.S. concluso sul 2-2 dopo che gli uomini di Vulcan conducevano per 2-0.
Gara magnifica, dal ritmo incessante, ricca di colpi di scena e di giocate di classe.
Abbiamo ammirato uno strepitoso Andriy Shevchenko (un gol, il 5° in queste qualificazioni e un assist a referto) e un sensazionale Eduard Streltsov (3° centro Mundial).
Agghiacciante, al 92', l'abbraccio in lacrime di The Calculator al Presidente e la successiva frase :" Non ho il coraggio di guardare" prima di un corner a favore dei sovietici che avevano sfiorato, in precedenza, la terza rete con una conclusione di Igor Belanov deviata in angolo da Evgenij Rudakov.
Ogni verdetto è rimandato all'ultimo atto con in programma, in contemporanea, U.R.S.S - Turchia e Repubblica Ceca - Ucraina.
La Bolivia, grazie ad una doppietta di Victor Ugarte, pareggia in Venezuela (2-2) e si qualifica proprio ai danni dei Vinotintos.
La Verde, pur avendo incassato 22 reti in 12 partite (solo l'Ecuador ha fatto peggio nel girone), conclude terza e centra un traguardo impronosticabile alla vigilia dagli addetti ai lavori.
La Norvegia supera nettamente il Belgio (3-1) a Oslo e spera ora nel miracolo qualificazione.
Con un punto di vantaggio sulla Danimarca ma una peggiore differenza reti, i Drillos faranno visita all'Italia già qualificata mentre i cugini saranno ospiti del Belgio matematicamente eliminato.
Il Giappone riapre i giochi in Asia vincendo a sorpresa sul campo dell'Australia (1-0).
I Blue Samurai hanno condotto le operazioni sin dalle battute iniziali e si sono dimostrati più determinati nel voler conseguire una vittoria che rilancia le ambizioni di qualificazione.
E' verosimile aspettarsi un testa a testa serrato con la Sud Korea.
Saranno decisive le prossime due sfide, che si disputeranno in contemporanea, Giappone - Iran e Arabia Saudita - Sud Korea per delineare uno scenario quanto mai incerto a soli due turni dal termine.
Il Professore (1.46 🔻) perde la terza partita consecutiva con il Senegal (1-2) ma, a fronte di una prestazione più che positiva contro il quotato Egitto, ottiene salva la panchina dal Grand Jury.
Ora saranno i Leoni della Teranga ad essere arbitri del destino del Camerun del Presidente a Rischio Esonero ed atteso a Dakar nel prossimo impegno, il primo del girone di ritorno.
Una Turchia regale schianta la Repubblica Ceca con un tennistico 6-0 (record assoluto di queste qualificazioni).
Di fronte ad un'affermazione così eclatante nel punteggio è impresa ardua stabilire il confine tra i pregi dei vincitori e i limiti dei vinti, ma le Stelle Crescenti hanno incantato.
Dopo il vantaggio lampo di Basri Dirimlili (5') sugli sviluppi di un corner contestato dai cechi (in effetti Planicka tocca la sfera quando quest'ultima ha già varcato la traversa), la Turchia straripa sospinta da un ispirato Lefter Kukucandonyadis (2 assist) e trascinata da un incontenibile Hakan Sukur autore di tre reti e di un assist vincente.
All'orizzonte la trasferta in U.R.S.S per sognare una qualificazione impensabile in un girone di ferro.
Il Beloved Brazil ringrazia l'Ecuador Gaglyonjko che, dopo una partita intrisa di suspense, riacciuffa il Messico e lo inchioda sul pari (3-3) sancendo così la qualificazione dei carioca.
Con le convocazioni alle porte (Dunga e Cerezo tra i papabili) il Brasile rischia di passare da bella senz'anima ad autentica mina vagante del torneo, non rientrando tra le teste di serie al sorteggio.
L'Italia centra la quarta vittoria in cinque partite e si qualifica alla Fase Finale con pieno merito e con un turno d'anticipo.
Schierati dal Professore secondo i crismi del Vecio (1982 Style), gli azzurri sono protagonisti di un'autentica prova di forza ai danni della Danimarca (4-2).
Luigi Riva realizza una doppietta (9° gol in 5 gare e trono dei cannonieri in Europa) e mette a referto anche due assist, risultando letteralmente immarcabile per i difensori danesi.
Valentino Mazzola è l'ago della bilancia.
Il fuoriclasse del Torino gravita alcuni metri davanti alla coppia Andrea Pirlo - Marco Tardelli ma ha totale libertà d'azione.
Continuando a svariare crea ora la superiorità numerica a centrocampo ora gli spazi per gli inserimenti di Bruno Conti a destra e Giacinto Facchetti a sinistra.
Il tutto senza trascurare il suo continuo prodigarsi a sostegno della coppia d'attacco costituita da Luigi Riva e Giuseppe Meazza.
Il pacchetto arretrato prevede Gaetano Scirea in posizione di battitore libero coadiuvato ai fianchi da Claudio Gentile sul centro destra e Fabio Cannavaro sul centro sinistra.
Solo la Nord Irlanda (1) e la Germania Ovest (3) hanno incassato meno gol dell'Italia (4) in cinque turni di qualificazione.
Il Cile, matematicamente eliminato, perde (2-3) in Usa in quella che sarebbe potuta essere l'ultima spiaggia per la Roja.
Il rammarico, per i molti punti persi per strada sotto la gestione del Presidente, è vivido nella mente del Professore.
Un'Australia sotto tono esce, per la prima volta, sconfitta tra le mura amiche contro il Giappone (0-1).
Continua la serie di prestazioni poco convincenti da parte dei Canguri che, a qualificazione acquisita, hanno visibilmente subito un calo motivazionale.
Il Presidente (1.40 🔺), nell'ultimo turno del Gruppo 1 del Sudamerica, regala ai tifosi peruviani una vittoria di prestigio contro il quotato Paraguay (3-2).
Teofilo Cubillas è il grande protagonista della notte di Lima con un'esaltante doppietta.
Di Teodoro "Lolo" Fernadez, (5 ° gol per "El Idolo Eterno"), la terza rete.
L'Iran coglie la sesta vittoria in otto incontri disputati (oltre ad un pareggio ed una sconfitta) sotto la gestione del Presidente e piega la cenerentola Arabia Saudita (4-1).
Il "Grande Re" cala un altro poker di reti (dopo quello rifilato alla Cina), tocca quota 11 gol complessivi (attuale capocannoniere) e regala provvisoriamente al Tim Mellì il miglior attacco del girone (21 reti contro le 20 dell'Australia).
Ali Parvin, con una "doppietta", raggiunge l'israeliano Nahum Stelmach in vetta alla Classifica degli Assist (6 attuali in totale) sopravanzando di un'unità il compagno di squadra Homayoun Behzadi.
Numeri da capogiro per una delle grandi rivelazioni di queste qualificazioni.
L'Iran, che annovera al momento anche la seconda miglior difesa dell'Asia, (14 reti al passivo come il Giappone contro i 10 dell'Australia) è atteso ora dallo scontro verità nella terra del sol levante.
Tuttavia, se Israele non dovesse riuscire nell'impresa di battere l'Australia, il Tim Mellì sarebbe qualificato alla Fase Finale Mundial indipendentemente dall'esito della sfida contro i Blue Samurai.
L'U.R.S.S. recupera, per la seconda volta in stagione, due reti di svantaggio e acciuffa l'Ucraina in un derby palpitante e dalle infinite emozioni.
Eduard Streltsov tiene fede al suo soprannome ("Il Pelè Bianco" ma anche il "Best Russo") e al 60' estrae dal suo repertorio una gemma di rara bellezza:
ruleta ai danni di Turyanchik e destro chirurgico che non lascia scampo a Rudakov.
In precedenza era stato Oleg Blokhin ad accorciare le distanze dopo l'avvio perentorio e autoritario dell'Ucraina che si era portata sul 2-0 grazie alle reti di Viktor Kanevskiy e Andriy Shevchenko.
Il Barone (1.33 🔁) riassapora la vittoria con gli Usa che, nell'ultimo impegno stagionale, superano la tenace resistenza del Cile (3-2) dopo una gara gagliarda.
Eric Wynalda si laurea capocannoniere del Gruppo 2 e del Sudamerica con 11 reti in 12 presenze superando, sul filo di lana, la concorrenza dell'uruguayano Edinson Cavani e del messicano Hugo Sanchez.
Gli Yankee chiudono con la miglior difesa (del Gruppo 2 e del Sudamerica) in coabitazione con l'Argentina (prima) e la Jamaica (ultima!) (14 reti al passivo).
Il Venezuela vede sfumare il Sogno Mundial a dieci minuti dalla fine.
Nel match decisivo contro la Bolivia, i Vinotintos vanno sotto di un gol (Victor Ugarte al 40') ma trovano le energie fisiche e le forze mentali per ribaltare il risultato grazie alle reti di Juan Arango (45') e Stalin Rivas (50' splendido esterno sinistro di controbalzo).
Quando l'impresa sembra ad un passo, è ancora Victor Ugarte a gelare "El Templo Sagrado del Fútbol Venezolano" con una stoccata ravvicinata che non lascia scampo a Rafael Dudamel.
Proprio l'estremo difensore venezuelano, in forza ai colombiani del Deportivo Cali, si è reso protagonista, nel bene e nel male, di questo acceso e vibrante match.
Nel primo tempo (40') una sua sciagurata uscita favoriva il vantaggio di Ugarte ma nella ripresa (79') il colpo di reni che schiaffeggia la palla sul palo, dopo un colpo di testa di Ramiro Blacut, è da annoverare tra gli interventi più spettacolari di queste qualificazioni.
Il Belgio esce sconfitto, ad Oslo, contro la Norvegia (1-3) e abbandona definitivamente ogni velleità di qualificazione.
Raramente si è vista una compagine del Barone così priva di animosità.
I Rode Duivels non sono, di fatto, scesi in campo, sorprendentemente abulici e apatici, hanno vagato sul terreno di gioco senza costrutto e in costante balia degli avversari.
Il Colonnello (1.17🔻) trascorre una notte da incubo.
Il nostro Efesto si scompensa alla vista di un paio di innocui aracnidi e invece di limitarsi ad un potteriano "Arania Exumai" decide di giustiziare le innocenti creature bruciandole, ancora vive, nella sua fucina.
Sebbene avvertito dall'oracolo Guercyo sulle conseguenze nefaste del suo folle gesto (notoriamente i ragni portano fortuna), il nostro decide ugualmente di perseverare, assecondando il suo folle istinto omicida.
Le conseguenze, sui piatti della bilancia cosmica, sono apocalittiche.


La Repubblica Ceca crolla, schiantata dalla Turchia (0-6).
La fuga di Kranjes gli impedisce di onorare l' Under The Table che verrà tuttavia eseguito la prossima Noche Mundial.
Dopo un lungo e concitato conciliabolo, il Grand Jury conferma la fiducia al Colonnello che, battendo nell'ultimo turno l'Ucraina a Praga, può ancora ambire alla qualificazione.
Il Messico fa "harakiri" e si fa rimontare due volte dall'Ecuador per un 3-3 finale che elimina i centroamericani a vantaggio del Beloved Brazil.
Al vantaggio di De La Fuente (10') fa seguito il raddoppio di Hugo Sanchez (34') giunto alla sua decima segnatura.
Alberto Spencer (58') e Holger "Piquetero" Quinonez (62') riportano la gara in parità tra l'incredulità dei presenti.
Luis Garcia realizza quello che sembra il gol partita all'81' ma due minuti più tardi, su un lungo lancio dalle retrovie d'El Ministro Vicente Lecaro, ancora Alberto Spencer supera Jorge Campos e sancisce l'eliminazione d'El Tricolor.
Il Messico ha il secondo attacco (23 reti) del Gruppo 2 (e di tutto il Sudamerica in condivisione col Perù) ma le reti subite sono ben 22, che rappresentano la peggior difesa del girone (insieme alla Bolivia) e dell'intero continente.
Peggio ha fatto solo l'Ecuador con 23 reti al passivo.
Il Messico abbandona il Sogno dopo averlo cullato a lungo e solo per la differenza reti proprio come il Venezuela.
La Gaglya (1.03🔻) fa da sparring partner all'Iran con l'Arabia Saudita che cede 1-4 sotto i colpi di Ali Daei e compagni.
I Figli del Deserto saranno comunque l'ago della bilancia in Asia dovendo affrontare, nell'ordine, Sud Korea e Giappone.
Considerando il prestigioso pareggio conseguito tra le mura amiche contro l'Australia, i sauditi, possono mettere i bastoni tra le ruote alle due antagoniste a caccia disperata di punti in chiave qualificazione.
La Danimarca non riesce a frenare la verve dell'Italia e cade all'Idrætsparken di Copenaghen (2-4).
L'autorete di Giacinto Facchetti e il gol in zona cesarini di Harald Hansen risultano comunque preziosi in chiave differenza reti.
Ogni verdetto è rimandato all'ultimo turno dove andranno in scena Italia-Norvegia e Belgio-Danimarca.
L'Ecuador, che prima della sfida col Messico aveva realizzato la miseria di 9 reti in 11 gare, riesce nell'impresa di segnare tre reti in una sola partita e chiude la sua avventura con un rocambolesco pareggio (3-3) che determina l'eliminazione dei messicani.

Prima di cedere la linea alla regia per gli highlights, vi do appuntamento a LUNEDI' 25 Novembre per la prossima Notte MUNDIAL con in programma nuove avvincenti sfide foriere di insindacabili verdetti.
Mancano 64 partite al termine delle Qualificazioni.







































Ascolti, le voglio dare un consiglio Brian Clough, non importa quanto pensi di essere bravo, intelligente o quanti nuovi amici si fa in televisione, la realtà della vita nel calcio è questa: il presidente è il capo, poi ci sono i consiglieri, poi il segretario, poi i tifosi, poi i giocatori e poi alla fine di tutto in fondo al mucchio l’ultimo degli ultimi, la persona di cui alla fine possiamo tutti fare a meno, il fottuto allenatore!
(Dal film Il maledetto United)


Il lavoro dell’allenatore è quello di vendere il suo prodotto, il suo stile, convincendo i giocatori a comprare ciò che lui vende, la sua mentalità, le sue indicazioni.
(Dan Peterson)


Allenare significa affrontare una serie infinita di sfide: la maggior parte di esse ha a che vedere con la fragilità dell’essere umano.”
(Alex Ferguson)


Sono un gran difensore dello spirito di squadra e del lavoro di squadra, la prima cosa che ho promesso ai miei nuovi giocatori è che li guarderò tutti allo stesso modo. Non voglio un rapporto speciale con quelcuno di loro. Odio parlare di una persona sola. I giocatori non vincono trofei, il gruppo vince trofei, la squadra vince trofei. Non riesco a dire “mi piace questo giocatore”, ma generalmente mi piacciono i giocatori che amano vincere. Non solo quello che ama vincere nei 90 minuti, ma quello che ama vincere ogni giorno, in ogni sessione di allenamento e nel resto della sua vita.
(Josè Mourinho)


Dei dieci allenatori che ho avuto, uno mi ha insegnato qualcosa, tre non hanno lasciato segno, sei hanno rischiato di rovinarmi.
(Marco Van Basten)


“Quando Michels insiste sull’importanza di infondere ai ragazzi una mentalità costruttiva, vuol dire che il piacere di un gioco tecnico e offensivo è il miglior strumento per trasmettere al singolo e al gruppo coraggio, autostima, sicurezza: in ultimo, il superamento della paura.”  
(Sandro Modeo)


3 commenti:

  1. Ottimo blog......Assolutamente divertente....buon mundial a tutti

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  2. Bella serata e belle sfide in campo con tensione palpitante e positiva x me ehehe ( si recupera un bel pezzo di deficit col banco/scommesse ).Mi aggiungo a Ghydius nei complimenti al President per il blog,veramente divertente! W il Mundial.

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  3. Il merito è del Guercyo...sua l'idea geniale!
    VAMOS AL MUNDIAL!

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