Riparte il MUNDIAL con una serata per pochi intimi ed è subito tempo di verdetti.
Il Barone (1.47🔺) qualifica la Svizzera con un turno di anticipo.
Gli elvetici pareggiano (1-1) a Berna contro la Spagna e diventano matematicamente irraggiungibili dalle "Furie Rosse" e dall'Austria.
Dopo un palo colpito da Andrè Abegglen, Carles Puyol si rifugia oltre la linea di fondo.
Dal conseguente corner calciato da Ciriaco Sforza giunge il vantaggio lampo (4') siglato dal capitano Severino Minelli giunto al 4° centro e attuale miglior marcatore dei rossocrociati.
La Spagna vacilla, trova il pari con Raul (44') imbeccato da Amaro Amancio (combinazione tra "merengues") e poi ringrazia Ricardo Zamora che, nella ripresa, si oppone da campione ad Andrè Abegglen, ancora a Minelli ed infine a Josef "Goldfüs" Hugi, salvando il risultato.
La Slovenia coglie un pari di prestigio (2-2) contro la Polonia già qualificata, disputando una gara gagliarda con, a referto, anche un palo colto da Danilo Popivoda al 72'.
E' il primo punto in queste qualificazioni.
Gli Usa cedono a Pasadena all'Always Argentina (1-2) sotto una pioggia battente.
Alla rete di Batistuta (9') risponde (52') un eurogol di Wynalda (provvisorio capocannoniere del Gruppo 2 con 5 reti in coabitazione col costaricano Paulo Wanchope e con Lionel Messi) che poco più tardi coglie un palo clamoroso.
Un errore in disimpegno di Frankie Hejduk regala a Javier Zanetti la palla del 2-1 (77').
Destro all'incrocio del "Tractor" imparabile per Friedel.
L'ex "cenerentola" Venezuela continua a volare e piega il Messico in trasferta (2-0) infliggendo la prima sconfitta interna a "El Tricolor".
Doppietta d'autore per l'"enganche" Stalin Rivas, assistito, in entrambe le circostanze, da Giovanni Savarese.
I "Vinotintos" balzano al secondo posto in classifica!
Il Boia (1.69🔺) strappa un pari prezioso con la Spagna nella delicata trasferta in Svizzera e, grazie alla rimonta della Grecia sull'Austria, mantiene intatte le speranze di qualificazione.
Ultimo atto a Barcellona contro una Grecia matematicamente fuori dai giochi.
L'Argentina compie un doppio balzo conquistando due vittorie consecutive e scavando un solco considerevole sulle inseguitrici.
Alla Bombonera,l'Albiceleste, ha ragione di una coriacea Colombia (3-2).
I "Cafeteros" subiscono la rete di Lionel Messi (21' di testa!) ma trovano le energie per ribaltare il punteggio grazie a Radamel Falcao (27') e ad un Jaime Cuadrado (44') particolarmente ispirato che finalizza una bellissima ripartenza in stile "Salida LaVolpiana".
Nella ripresa succede di tutto:
Ancora Radamel Falcao va vicino alla segnatura (prodezza di Carrizo), Alfredo Di Stefano si divora il pari (Higuita respinge di piede) e in due minuti (68' e 70') i padroni di casa conquistano la vittoria.
Prima Maradona ispira Batistuta che inventa una stoccata imparabile, poi Di Stefano, con un lancio telecomandato da centrocampo, manda in porta Messi per il definitivo 3-2.
Gara pirotecnica!
L'Argentina piega anche la resistenza degli irriducibili Usa (2-1) grazie ad un tasso tecnico superiore che emerge alla distanza nonostante un terreno ai limiti dell'impraticabilità.
Sei punti pesanti per Il Boia che sembra vicino ad un assetto di gioco finalmente convincente.
L'equilibrio della mediana permette a Diego Maradona di esprimere il proprio estro ed ora il "Pibe de Oro" è il leader della Classifica Assist del Sudamerica (4).
Non è ancora una sentenza ma sicuramente una seria ipoteca sul passaggio del turno.
All'Argentina, mancano solamente quattro gare da disputare (Costarica e Cile in casa, Jamaica e Uruguay in trasferta).
Il Presidente (1.39🔺) perde un'occasione d'oro con l'Austria e ora si trova di fronte ad un pericoloso spartiacque.
Il "Wunderteam" domina per un tempo la Grecia con un pressing sistematico ed asfissiante.
Fritz Gschweidl catalizza la manovra offensiva e sfiora per tre volte la marcatura (12', 14', 34').
Il vantaggio giunge con il genio "Stoissi" Stojaspal (38') e il raddoppio con lo stesso Gschweidl al 44'.
Nella ripresa, l'ingresso del "Bulldozer" Giorgos Sideris riaccende gli animi dei padroni di casa che accorciano le distanze con Koudas (73' su assist di Sideris) e pareggiano con lo stesso bomber dell'Olympiakos al 77'.
Nel finale di gara, Matthias Sindelar ed Ernst Happel sfiorano nuovamente la rete ma la gara termina sul 2-2 ed ogni verdetto è rimandato all'ultima giornata in programma in contemporanea.
L'Austria ospiterà al Prater di Vienna l'imbattuta Svizzera mentre la Spagna (appaiata a 7 punti) se la vedrà, sul proprio terreno, contro la Grecia.
Si prospettano novanta minuti di tensione!
La Polonia, priva di Deyna ma con in tasca il biglietto per la Fase Finale, sperimenta in Slovenia, rischia di capitolare ma alla fine coglie un pareggio grazie alla doppietta del centravanti del Gornik Zabrze "Wlodek" Lubanski (4 reti e 2 assist nel torneo).
Israele sfugge al Rischio Esonero espugnando il campo della Cina (2-1).
Eyal Berkovic sostituisce l'indispobilie capitano Mordechai Splieger e non lo fa rimpiangere sfoderando una prestazione maiuscola nei panni del guastatore, galleggiando tra la linea di centrocampo e quella d'attacco.
Suo l'assist per il vantaggio firmato da Haim Revivo (13') al terzo centro personale.
La Cina pareggia grazie ad una prodezza di Hao Haidong (25' spettacolare rovesciata volante) ma nel finale della prima frazione di gioco incassa il gol partita.
E' Giora Spiegel ad inventare un assist al bacio per la testa di Avi Nimni.
Nella ripresa gli ospiti mantengono costantemente l'iniziativa sfiorando la terza rete in più occasioni e al fischio finale esultano per l'importante vittoria ottenuta dopo le sconfitte contro Giappone e Sud Corea.
Il Colonnello (1.31🔻) incappa in una serata decisamente negativa.
Una positiva Colombia cede all'Argentina l'intera posta in palio (2-3) nel contesto di una gara combattuta e giocata a viso aperto.
Una Grecia mai doma rimonta due reti all'Austria ma si ritrova matematicamente estromessa dalla corsa al Mundial.
La Cina cade in casa (in Asia ad eccezione di Australia-Arabia Saudita 3-1 e di Giappone-Cina 1-1 si registrano 11 vittorie esterne su 13 gare disputate) contro Israele dopo una prestazione al di sotto del consueto standard offerto finora dalle "Faine Rosse" di Kranjes.
Il Messico cede (0-2) tra le mura amiche contro il sempre più sorprendente Venezuela.
Senza i consueti cambi di ritmo, i centroamericani sono risultati spenti e assai prevedibili nella manovra, magistralmente imbrigliati dal 3-5-2 ospite.
L'appuntamento per riaprire le danze è fissato per VENERDI' 13 Settembre all'Anfiteatro Aegidius dalle ore 20.45.
Ora la parola passa agli Highlights.
Ricomincia il SOGNO MUNDIAL!
Quando eravamo ragazzi e ci bastava una palla per sentirci invincibili, una squadra per sentirci uniti e un lembo di terreno per sognare l’impossibile.
Lo chiamavamo calcio ed era bellissimo.
(Fabrizio Caramagna)



































Ottimo blog, come sempre, anche se xla serata agge chiappate 5 pale
RispondiEliminaGran bella serata, e ottimo blog,il cammino è ancora lungo e pieno di insidie, dovremmo essere bravi ad rimanere concentrati per tutti i 90 minuti,ed cercare sempre di cambiare se le cose non vanno come si ci aspetta. .
RispondiEliminaVAMOS AL MUNDIAL....