sabato 14 settembre 2019

IL RISCATTO DEGLI DEI






Nell'ultima notte MUNDIAL risorge il Beloved Brazil.
I carioca del Professore (1.46🔺strapazzano il malcapitato Paraguay con un tennistico 6-1!
Una goffa autorete di Carlos Gamarra (8') spiana la strada ai padroni di casa che, trascinati dalla spinta di Roberto Carlos e Cafù sulla fasce, imperversano sugli avversari come una tempesta.
Lampi di genio variamente assortiti, con Zico e Falcao finalmente convincenti.
Su undici reti realizzate dai brasiliani, sulle dodici complessive, si registrano ben dieci assist di dieci differenti giocatori.
Il Beloved Brazil si riscopre squadra e rilancia le proprie ambizioni in chiave qualificazione dopo un traumatico avvio di stagione culminato nel Rischio Esonero di Città del Messico.
La Costarica scaccia i fantasmi del Rischio Esonero e, piegando all'Estadio Nacional la Jamaica (1-0), consolida il secondo posto in classifica nel Gruppo 2.
Il gol lampo (3') di Paulo Wanchope (attuale leader della Classifica Marcatori del Gruppo 2 con 6 centri) è una dote che Luis Conejo contribuisce in modo determinante a conservare opponendosi con prontezza alle insidiose iniziative di Gareth McCleary, Garth Crooks e Ricardo Fuller, vicino alla segnatura nel convulso finale di gara.
La Turchia cade ad Istambul (2-4) contro l'Ucraina dopo aver espugnato il campo di Kiev nel turno precedente.
Sotto una pioggia battente si assiste ad una gara frizzante con continui rovesciamenti di fronte.
I padroni di casa, costretti ad inseguire sin dalle prime battute (magia di Shevchenko all'8' minuto), riescono per due volte a rimontare lo svantaggio (doppietta di Tanju Colak giunto a 3 reti complessive) ma crollano nell'ultimo quarto d'ora consegnando tre punti di enorme valenza agli ospiti.
Ora per "Le Stelle Crescenti" si prospetta all'orizzonte la sfida da "dentro o fuori" contro la Repubblica Ceca a Rischio Esonero.
Il nuovo Ghana del Professore getta alle ortiche un'ottima occasione per conquistare la prima agognata vittoria facendosi rimontare due gol di vantaggio dalla Costa d'Avorio (3-3).
Tuttavia, le "Black Eagles" hanno dato importanti segnali di reazione disputando una gara intensa, con un primo tempo sontuoso ed un finale di partita all'arrembaggio.
Baba Yara a destra, "Polo" Ahmed a sinistra ed Abedì Pelè in mezzo hanno dialogato con costrutto al servizio di un Tony Yeboah reattivo ed efficace (doppietta per il bomber dell'Eintracht Francoforte).
Il Boia (1.62🔻) crolla malamente al Maracanà di Rio de Janeiro con il Paraguay che conserva comunque la testa del Gruppo 1.
"El Gordo" Chilavert è in pessima serata complice la pioggia che ha reso la sfera una saponetta.
La tragicomica autorete iniziale di Carlos Gamarra è un concorso di colpa che coinvolge anche l'estremo difensore del Velez Sarsfield che si dimostra incerto anche nell'occasione del raddoppio di Ronaldo (28').
Si salva solamente "El Poeta de la Zurda", Juan Angel Romero, giunto al 3° assist vincente in queste qualificazioni.
L'Albirroja si è resa protagonista in negativo di una gara nervosa (ammoniti Roberto Acuna e Hugo Talavera) e disastrosa nella fase difensiva (sono 14 le reti incassate finora. Solo il Messico ha fatto peggio con 16 disputando una gara in più).
Prossima sfida in terra messicana contro "El Tricolor" a Rischio Esonero.

La difesa sballata, il centrocampo endemicamente fioco, l’attacco scomposto di gente molto sollecitata a impaurirsi. 
E dove credevamo di andare?
(Gianni Brera, dopo la sconfitta dell’Italia con la Corea nel 1966)

L'Arabia Saudita viene sconfitta per la terza volta consecutiva.
Il "Derby Fratricida dei Rischi Esonero" premia, come da pronostico, la Sud Corea (3-1) dotata di un maggiore tasso tecnico e superiore fisicamente.
Il Grand Jury vota a favore del Boia dopo una gara emozionante ed incerta sino all'ultimo minuto.
I "Figli del Deserto" si aggrappano ad un monumentale Mohammed Al-Deayea (recordman di presenze in Nazionale con 178 gettoni) che sfodera una serie di parate a metà tra il prodigioso e il soprannaturale scomodando un illustre paragone con Claudio Garella.
E' lui a tenere vive le speranze dei sauditi sino alla rete di Seo Jung-Whon giunta solamente all'89'.
Il Presidente (1.45🔺) vince con il Perù (3-1) la delicata sfida di Lima contro il Messico.
L'importanza della posta in palio è tale da rendere tesi gli "Incas" durante l'intero primo tempo concluso, peraltro, in vantaggio grazie alla rete di Titina Castillo (3° centro Mundial e attuale miglior realizzatore del Perù insieme ad Hugo Sotil) servito da Hugo Sotil (4° assist come Diego Maradona) abile a sfruttare un grossolano errore in disimpegno di Claudio Suarez.
In avvio di ripresa (47') il Messico pareggia con Hugo Sanchez (capocannoniere provvisorio del Gruppo 1 con 7 reti in 8 partite) e il Presidente non indugia oltre avvicendando le lunghe leve del "Manguera" Alejandro Villanueva con il baricentro basso di Cesar Cueto e spostando conseguentemente Teofilo Cubillas in posizione di centravanti di manovra.
E' la svolta tattica che cambia l'inerzia della contesa.
Il Perù straripa, i tagli di Cesar Cueto, Alberto Terry (subentrato a Sotil) e Cubillas aprono le maglie della difesa ospite e gettano le premesse per il vantaggio siglato dallo stesso Cubillas (tap in vincente al 72') e per la rete di Oblitas che chiude la sfida (84').
Per il Perù ora, è alle porte la trasferta contro la matricola terribile Bolivia, altro autentico spareggio sulla via del Mundial.
Dopo il "Ripudio della Gaglya" continua il "Magic Moment" dell'Iran.
Il "Tim Mellì" conquista la terza vittoria consecutiva (tutte in trasferta) superando 4-3 la Cina a Kunming.
Ali Parvin è il leader della Classifica Assist dell'Asia con 4 passaggi vincenti tallonato da Pejman Nouri (3) mentre Ali Daei (a secco nella gestione Gallarda) è il nuovo Re dei bomber con 7 centri.
Proprio l'attaccante ex Arminia Bielefeld, Bayen Monaco e Hertha Berlino è stato il grande protagonista di giornata realizzando uno storico poker di reti (attuale record dell'8a Edizione condiviso con il giapponese Kamamoto).
La vena realizzativa di Daei ha mascherato le difficoltà incontrate dall'Iran al cospetto di una Cina mai doma e capace di sfiorare un'epica rimonta nelle battute finali.
L'Iran si posiziona momentaneamente al secondo posto in classifica e ospiterà il Giappone nel prossimo turno.
The Calculator (1.40🔺) ritorna a calcare i campi del Mundial e lo fa senza lasciare scampo agli avversari.
Andriy Shevchenko trascina l'Ucraina ad una preziosa vittoria corsara (4-2) in terra turca.
L'ex attaccante del Milan apre le ostilità con una gemma da distanza siderale e tiene costantemente in apprensione la retroguardia turca ora dialogando con Muntyan e Ponomaryov ora creando spazi o "portando via l'uomo" con il suo incessante movimento.
L'altro grande protagonista del match è stato il terzino destro della Dinamo Kiev Oleg Luzhny autore di una rete e di due assist.
Una vera spina nel fianco sinistro della difesa turca che ha fatto letteralmente ammattire Abdullah Ercan.
La situazione di classifica nel Gruppo 8 è quantomai incerta e alle porte c'è il derby Ucraina-U.R.S.S.
La Bolivia piega con merito la resistenza del Venezuela (2-1) e continua a stupire trovandosi a due punti dalla capolista Paraguay con una partita in meno.
Erwin Sanchez, schierato mediano, è la novità di giornata ma neanche questo equivoco tattico frena la verve de "La Verde" che passa in vantaggio (28') con Ramiro Blacut (perfetto assist di Luis Cristaldo dalla sinistra).
Mario Alborta si divora il raddoppio e subito dopo, secondo la più antica legge del Calcio, il Venezuela trova il pari con Salomon Rondon (35') e si va al riposo sull'1-1.
Nella ripresa i padroni di casa continuano a spingere e, quando il pari sembra scritto, trovano il gol partita grazie ad un'incredibile carambola che premia il neo entrato "Tutula" Maximo Alcocer (86').
La Jamaica, a Rischio Esonero, cede di misura in Costarica (0-1) e, pur senza demeritare, è costretta a separarsi dal suo mentore a causa del verdetto inappellabile del Grand Jury.
I "Reggae Boyz" si trovavano per la seconda volta sull'orlo del baratro e la sesta sconfitta consecutiva ha sancito il termine della collaborazione tecnica tra Vulcan e la nazionale caraibica.
Il Barone (1.43🔻), con Giovanni Savarese acciaccato ed Edson Tortolero indisponibile, perde col Venezuela in Bolivia (1-2) nella sfida tra outsiders di lusso.
La Sud Corea finisce clamorosamente a Rischio Esonero dopo la sconfitta rimediata in Cina (0-1) a fronte di una prestazione mediocre ma si riscatta successivamente piegando l'Arabia Saudita (3-1), faticando le classiche sette camicie.
La Costa d'Avorio, grazie ad una doppietta di Arouna Konè e al terzo centro di Didier Drogba rimonta due reti di svantaggio in Ghana ed ottiene un punto prezioso che le permette di mantenere provvisoriamente la testa del Girone Africano.
Il "Kick and Rush" del Barone se non è stilisticamente apprezzabile continua a dare i suoi frutti.
Il Colonnello (1.20🔻) ritrova la sua Cina.
Le "Faine Rosse" sconfiggono, tra lo stupore generale, la quotata Sud Corea grazie ad un acuto di Hao Haidong.
Zheng Zhi è il vertice basso di una linea mediana completata dalla corsa di Ma Ming Yu e dalle geometrie di Li Tie.
Questo terzetto, con un pressing pressochè incessante, copre le spalle ai fantasisti Rong Zhi Xing e Lee Huitang, stella assoluta della squadra.
Hao Haidong è il terminale offensivo atto a finalizzare una manovra ariosa e dinamica.
Sebbene sconfitta dall'Iran (3-4) nella seconda uscita, la Cina ha nuovamente impressionato positivamente per disciplina tattica e organizzazione di gioco col Colonnello, sorpreso più volte dalla telecamere, ad incitare i suoi senza posa persino sullo 0-3.
Con questo spirito, classifica alla mano, sognare il miracolo sportivo non è utopia.

Il Messico va al tappeto in Perù (1-3) e finisce a Rischio Esonero.
Nel primo tempo "El Tricolor" si esprime su buoni livelli e il black out interno col Venezuela sembra archiviato nonostante la frazione si chiuda sullo 0-1 a favore dei padroni di casa.
Paradossalmente, dopo il pareggio di Hugo Sanchez (47'), il Messico crolla nella fase difensiva nonostante le modifiche in corsa del Colonnello che le prova tutte (variando l'altezza della retroguardia) pur di porre rimedio ai continui tagli degli esterni peruviani che mandano letteralmente in tilt il pacchetto arretrato di Kranjes.
Rafa Marquez e perfino l'Emperador Claudio Suarez (grave errore nell'occasione del vantaggio peruviano) non offrono un'adeguata copertura e anche i due terzini, Ricardo Osorio (suo l'assist per Hugol) e Carlos Salcido, sono apparsi in chiara difficoltà di fronte a due esterni estrosi e tecnici come Hugo Sotil e Juan Carlos Oblitas.
Il Messico si ritrova, dopo 8 gare, con la peggior difesa di tutto il Sudamerica avendo subito ben 16 reti.
Alla ripresa delle ostilità ci sarà la gara della verità contro il Paraguay capolista e non sarà una partita come tutte le altre.
Al di là della posta in palio (Rischio Esonero e Qualificazione) il match è da considerarsi ad alto richio per via dello scambio di dichiarazioni al veleno tra i due commissari tecnici dopo la sfida dell'andata (4-2 per il Messico in Paraguay).
Il Boia: "Ma guarda te se ho perso contro una squadra di disperati, al ritorno vi distruggiamo".
Il Colonnello: "Ve ne facciamo 8!"
E' previsto un massiccio spiegamento di forze dell'ordine al fine di preservare la sicurezza nello stadio.

Cedo ora la parola agli Highlights e vi do appuntamento a MARTEDI' 17 Settembre per la prossima imperdibile Noche MUNDIAL...

L'EVENTO E' TRA NOI!

































   
   





Il gol, anche se è un golletto, risulta sempre un goooooooooooool nella gola dei radiocronisti, un “do di petto” capace di lasciare Caruso muto per sempre, e la folla delira, e lo stadio dimentica di essere di cemento e si stacca dalla terra librandosi nell’aria.
(Eduardo Galeano)




4 commenti:

  1. Ottimo blog.......siamo pronti x lottare.....

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  2. Clamoroso blackout del Elboya, serata da dimenticare in fretta, e far in modo che non recapiti più,lo devo ai miei Tifosi che mi sostengono sempre e comunque

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  3. Grandissimo Ali Daei il Re degli Dei!Queste le parole del mister Iraniano a fine gara : "Vogliamo la qualificazione al Mundial per poter annientare il nemico Americano". Finalmente un Brasile spettacolare, forse il Prof. ha trovato la chiave giusta, visti calendario e classifica la prox partita in Ecuador diventa una finale. W il Mundial.

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    1. L'Iran mi gasa anche perchè abbandonato al suo destino dalla Gaglya. La prossima sfida col gigante Giappone ci darà una prospettiva sulle nostre reali ambizioni anche se parlare di qualificazione fa un pò tremare le gambe. Sarebbe un Sogno andare al Mundial e sfidare gli USA il nostro più acerrimo nemico...

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