sabato 5 ottobre 2019

VAMOS ARGENTINA!






Il Boia (1.68 🔺), dopo la Nord Irlanda, qualifica l'Always Argentina alla Fase Finale del Mundial.
L'Albiceleste, dopo aver sofferto nel primo tempo, schianta la Costarica (5-2) e si conferma leader inarrestabile del Gruppo 2.
Il mattatore della serata è stato Don Alfredo Di Stefano, protagonista di dribbling e giocate sopraffine al servizio del collettivo.
La crescita di Juan Sebastian Veron è stata determinante per dare equilibrio al centrocampo dove brilla anche "La Voz" di Nestor Rossi.
Gabriel Omar Batistuta (5 reti complessive) si è dimostrato il terminale offensivo ideale per finalizzare ed esaltare le giocate dei vari Messi (6 reti), Maradona (4 assist) e Di Stefano (2 reti e 4 assist).
Ora l'Always può iniziare a pianificare l'assalto al titolo Mundial e, con la rosa a disposizione del Boia, l'impressione degli addetti ai lavori è che abbia tutte le carte in regola per sollevare quella coppa che solo il Professore seppe conquistare ed alzare al cielo nella 1a Edizione.


Il Paraguay esce indenne da Città del Messico (1-1) e mantiene la vetta del Gruppo 1.
Messa all'angolo dall'arrembaggio dei padroni di casa, l'Albirroja trova il vantaggio alla prima sortita offensiva.
Juan Angel Romero (5° assist vincente che lo rende l'attuale primatista solitario del Sudamerica) pesca Carlos Diarte che supera l'opposizione di Claudio Suarez e batte Campos (31').
Tuttavia, sul piano del gioco, il Paraguay continua a subire l'iniziativa dei padroni di casa che pervengono al pareggio al 65' con Hugo Sanchez e sfiorano ripetutamente il vantaggio prima del fischio finale che sancisce il termine delle ostilità.
Grande fair play a fine gara, tra i due tecnici, dopo una vigilia che aveva lasciato presagire il peggio.
Il Professore (1.55 🔺) continua la rincorsa al Sogno Mundial col Beloved Brazil che prima concretizza una rimonta incredibile contro la Bolivia (da 0-3 a 3-3) e poi espugna l'Estadio Polideportivo de Pueblo Nuevo superando per 2-1 il Venezuela grazie ad una doppietta di Pelè (4 centri).
Eccellente prestazione di Socrates, ispirato ed elegante oltre che solido in copertura, coadiuvato da Gerson.
I carioca da terzultimi si ritrovano a tre punti dalla vetta, in una scenario kafkiano che vede cinque squadre raccolte nello spazio di tre punti, con la Bolivia un gradino più sotto.
La Costarica perde lo scontro diretto al vertice contro l'Always Argentina (2-5) ma esce tra gli applausi dopo aver dominato il primo tempo.
Alejandro Morera (3° centro) sigla lo 0-1 al 25' e si divora la palla del raddoppio in chiusura di tempo.
In avvio di ripresa l'Always pareggia con Messi (48') ma tre minuti dopo assistiamo ad una delle azioni più belle di questa edizione del Mundial.
Con cinque passaggi di prima i Ticos mandano in porta Paulo Wanchope ma Amadeo Carrizo è determinante nel sventare la minaccia.
Batistuta trova il vantaggio di potenza (52') ma sono ancora gli ospiti ad incantare (60') con una ripartenza micidiale conclusa con un sinistro al volo di Rolando Fonseca che costringe l'estremo difensore argentino a rifugiarsi in corner.
Una goffa autorete di Luis Conejo (66') spegne la verve dei Ticos che crollano nel finale pur trovando ancora il gol con Rolando Fonseca (74').
Ora la Costarica è attesa da un'insidiosa trasferta in Colombia.
Il Senegal prosegue nel suo trend positivo con la vittoria corsara in Tunisia (2-1) che vale il secondo posto in classifica ad un punto dalla Costa d'Avorio.
Sadio Manè e Jules Bocandè (giunto al 4° gol) griffano la quarta vittoria in sei uscite per i Leoni della Teranga.
Nota di merito per Omar Diallo, portiere di riserva alla prima da titolare, che si è dimostrato reattivo ed efficace nel neutralizzare la conclusione a botta sicura di Amine Chermiti al 90'.
Il Presidente (1.44 🔺) coglie la quarta vittoria su cinque panchine alla guida dell'Iran, la prima tra le mura amiche.
Nel futuristico impianto dello Stadio Azadi di Teheran, il Tim Mellì supera il quotato Giappone con un gol per tempo.
Con il bomber Ali Daei inizialmente in panchina, è Homayoun Behzadi a vestirne i panni ed è proprio il numero undici a sbloccare (25') la partita con un destro radente da dentro l'area di rigore che non lascia scampo a Kawaguchi.
La gara, contraddistinta da un esasperato tatticismo, concede poco allo spettacolo ma resta in bilico sino al raddoppio di Ali Karimi (84') ispirato dal neo entrato Daei.
Ora l'Iran è atteso dalla sfida contro il titano Australia, un vero esame di maturità per conoscere il destino di una delle sorprese di queste qualificazioni.
Il Barone (1.40 🔻) cede, di fronte al pubblico amico, con la Tunisia che esce sconfitta dal Senegal (1-2) nonostante una prova generosa.
Ben Mustapha, criticato dal Barone per l'incerto intervento in occasione del raddoppio di Bocandè, si riscatterà con una serie di parate prodigiose che terranno in partita le Aquile di Cartagine sino all'ultimo minuto quando Amine Chermiti fallirà l'occasione più limpida per siglare il pareggio.
Il Venezuela si illude con il gol lampo di Giovanni Savarese (4° sigillo) che al secondo minuto sigla il vantaggio contro il Beloved Brazil, ma è una gioia di breve durata.
Pelè pareggia due minuti più tardi e i carioca si impongono, nel complesso, giocando meglio e conquistando con merito l'intera posta in palio.
E' accaduto raramente di vedere il Venezuela in così chiaro imbarazzo di fronte ad un avversario.
Forse l'importanza della posta in palio ha influito sulla prestazione dei Vinotintos, che non sono riusciti ad esprimersi sui loro abituali livelli ma è giusto tenere in considerazione anche l'eccellente performance dei brasiliani, davvero convincenti.
Il capitano Josè Manuel Rey si è visto per ben due volte beffare da Pelè e, in entrambe le occasioni, sommergere di improperi dal proprio allenatore.
All'orizzonte Venezuela-Perù ennesimo spareggio per determinare le quattro elette del Gruppo 1 dove, ad oggi, regna l'incertezza più assoluta.
The Calculator (1.27 🔻) risorge con l'Egitto che, dopo la debacle (0-4) subita in Sud Africa, si riscatta travolgendo il Camerun a Yaoundè con un eclatante 5-2.
I Faraoni si trovano per due volte in svantaggio a causa dell'avvio perentorio dei padroni di casa ma l'ingresso di Mokhtar El-Tetsh, al posto di un evanescente Hossam Hassan, cambia l'inerzia della gara.
Sale in cattedra Mahmoud El Khatib che apre spazi nella difesa camerunense come una lama nel burro.
Mohamed Zidan mette a referto una tripletta (78',86',93') e ora l'Egitto è quarto, a tre punti dal primo posto con una gara in meno (Egitto-Algeria).
La Bolivia dilapida tre reti di vantaggio facendosi rimontare, al Maracanà di Rio de Janeiro, dal Beloved Brazil.
Victor Ugarte da letteralmente spettacolo mettendo a segno una doppietta (14', 60') ed effettuando l'assist per il momentaneo 2-0 firmato da Mario Alborta (51').
Una sciagurata autorete di Marco Sandy apre la strada alla remuntada carioca ma negli occhi di Vulcan resta il rammarico per un'occasione incredibile gettata al vento.
Resta di difficile interpretazione la scelta di schierare il portiere titolare Vicente Arraya annunciato in precarie condizioni fisiche per noie muscolari ad un polpaccio.
Intervistato dagli addetti ai lavori sulle motivazioni di tale scelta, il Bandito ha replicato:
"Arraya è probabilmente il portiere più affascinante del Sudamerica, anzi forse del mondo".
La Verde, dopo questo rocambolesco pareggio, scivola a La Paz contro il Messico (1-3) complicando ulteriormente la propria classifica.
Dopo il vantaggio di Mario Alborta (4° centro) e una serie di occasioni per chiudere la contesa non finalizzate, tocca agli ospiti rimontare ed ottenere così una vittoria fondamentale su un campo violato in precedenza unicamente dal Paraguay.
Ora la Bolivia osserverà un turno di riposo per concludere il proprio cammino di qualificazione affrontando, nell'ordine, l'Ecuador in casa e il Venezuela in trasferta.
Il Giappone finisce clamorosamente a Rischio Esonero dopo la sconfitta (0-2) rimediata in Iran.
I Blue Samurai non riescono a reagire allo svantaggio subito, nonostante Kunishige Kamamoto si prodighi senza sosta, reggendo da solo il peso dell'attacco senza però ricevere un adeguato sostegno dai compagni.
Sarà decisivo il prossimo impegno contro l'Arabia Saudita in programma allo Stadio Olimpico di Tokyo.
Il Colonnello (1.22🔺) mette la freccia con la Colombia che, all'ultimo respiro, batte (3-2) e supera in classifica l'Uruguay agganciando nel contempo gli Usa, pur avendo due gare in meno sia della Celeste sia degli yankee.
Un tap-in di Cuadrado in pieno recupero (92') risolve una gara equilibrata, avvincente e caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte.
I Cafeteros attendono ora il Costarica per proseguire il loro cammino sulla via del Sogno Mundial.
Il Messico, a Rischio Esonero, domina il Paraguay ma non va oltre il pari (1-1).
Aggressivi ed intensi, gli uomini del Colonnello non concedono pause, imponendo un ritmo vertiginoso sin dalle battute iniziali.
A referto vanno dieci corner a zero ed è Chilavert, sollecitato più volte, a tenere a galla l'Albirroja.
In gol in contropiede di Carlos Diarte gela l'Azteca ma El Tricolor non smette di premere e di costruire occasioni da rete nonostante l'avvicendamento, per scelta tecnica, del genio Luis De La Fuente con Luis Garcia.
La rete di Hugo Sanchez (65') è un premio alla costanza dei padroni di casa che, sebbene a corto di energie dopo aver dato l'anima, tentano ancora la via della rete ma il risultato non cambierà più.
All'Estadio Hernando Siles di La Paz, il Messico centra l'impresa corsara (3-1) passando così dal possibile rischio esonero a competere per un posto al sole.
La Bolivia domina il primo tempo sfiorando la rete in almeno tre occasioni e trovando il meritato vantaggio con Mario Alborta al 41'.
In avvio di ripresa Victor Ugarte prima (49') e lo stesso Alborta pochi minuti più tardi (53') falliscono il possibile raddoppio e il Messico trova il pari in contropiede (59') con Blanco.
In modo fortunoso Hugo Sanchez trova la rete del vantaggio all'80' (9a rete per Hugol attuale leader dei cannonieri del Sudamerica) e, con i padroni di casa sbilanciati alla ricerca del pareggio, giunge anche la terza segnatura firmata De La Fuente.
A questo punto del cammino il Messico è atteso da due trasferte.
Prima farà visita al Beloved Brazil in una gara da dentro o fuori e poi chiuderà in Ecuador nel 14° ed ultimo turno.
Il Camerun finisce a Rischio Esonero dopo due tonfi clamorosi.
I Leoni Indomabili, privi dello squalificato M'Bami, prima vengono ammaestrati dall'Egitto (2-5) e poi asfaltati dal Sud Africa (1-5).
Dieci gol subiti in due partite (18 complessivi al passivo) rappresentano un dato in controtendenza rispetto ai canoni abituali del Camerun e, più in generale, delle compagini allenate dal Colonnello.
Proprio il tecnico originario di Vilnius ha chiesto un incontro con i vertici della Federazione Camerunense per definire, sostengono i bene informati, le proprie dimissioni.
Sotto l'egida del Colonnello, la squadra africana ha ottenuto uno storico secondo posto nella 5a Edizione oltre ad aver vinto in due occasioni il raggruppamento africano.
Si attendono sviluppi in merito mentre voci di corridoio sussurrano di un pre contratto sulla scrivania del Presidente...
La Gaglya (1.12 🔺) perde sul filo di lana con l'Uruguay in Colombia (2-3).
Non bastano il terzo assist e l'ottavo gol di Edinson Cavani per ottenere punti.
L'attuale situazione di classifica è delicata proprio a causa dei Cafeteros che sono risaliti dai bassifondi e sgomitano alla ricerca di un piazzamento utile per accedere alla Fase Finale.
I prossimi appuntamenti per la Celeste saranno la trasferta in Jamaica e le sfide interne con l'Always Argentina e con gli stessi colombiani.
Il Sud Africa, dopo il roboante 4-0 inflitto all'Egitto, schianta a Johannesburg il Camerun 5-1, grazie alla straordinaria prestazione del duo del Liverpool costituito da Barry Nieuwenhuys (doppietta e un assist) e Gordon Hodgson (due assist, tripletta e attuale capocannoniere del girone africano con 9 reti in 6 partite).
I Bafana Bafana sono concreti ed efficaci ma anche belli da vedere, con una solida 4-1-4-1 che si accende grazie alla fantasia e all'ispirazione di una nutrita schiera di frombolieri dotati di tecnica, visione di gioco e dinamismo.
Barry Nieuwenhuys, Jomo Sono, Doctor Khumalo, Patrick "Ace" Ntsoelengoe, Steve "Cafè Noir Kalamazoo" Mokone, Albert Johanneson e Steven Pienaar si alternano con successo alle spalle dell'unica punta, quel Gordon Hodgson per il quale non si trovano più aggettivi.
Sconfitti immeritatamente in Costa d'Avorio e in Senegal e, sorprendentemente, dal Marocco nel "Derby Gagljonyko" i Bafana Bafana hanno collezionato tre vittorie interne realizzando complessivamente 15 reti in 6 partite di cui ben 13 nei tre incontri casalinghi disputati finora.
Se La Gaglya manterrà un minimo di equilibrio mentale (impresa comunque ardua), il Sud Africa potrà, a buon diritto, recitare un ruolo da protagonista nella bagarre delle qualificazioni africane.
Prima di cedere la parola agli highlights vi do appuntamento per la prossima Noche MUNDIAL a VENERDI' 11 Ottobre (senza Vulcan e La Gaglya) anticipandovi anche la data di MARTEDI' 15 Ottobre dove dovremmo nuovamente essere al gran completo per una serata di verdetti che si preannuncia intensa ed emozionante.

VAMOS AL MUNDIAL!


































Il calcio è dubbio costante e decisione rapida.
(Osvaldo Soriano)








Ci sono giocatori che vanno verso il pallone, quasi tutti.
E ci sono palloni che vanno dai giocatori.
Succede solo ai più bravi.
(Nils Liedholm)


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