martedì 11 febbraio 2014

SENZA ESCLUSIONE DI COLPI!


Altra grande notte Mundial Venerdi 7 febbraio all'Anfiteatro Aegidius. I primi verdetti sono stati scritti a fuoco nelle tavole di pietra e parlano delle qualificazioni di Eire e Giamaica agli ottavi con un turno di anticipo, finisce invece il cammino della Svezia matematicamente fuori. 
Il Boya qualifica l'Eire e vince con il Camerun, ma appare ancora in crisi con Rep.Ceka, Senegal e soprattutto Ungheria, l'altalena per ora continua. 
Davvero negativa la serata del Presidente che soccombe al primo turno con Immortal Italy e Russia per poi complicarsi la vita anche con il Marocco al secondo.
Parte male anche il Professore, sconfitto con gli Eroi d'Olanda ma si rifà con il Perù e soprattutto con una grande Slovacchia.
Il Colonnello Kranjes, apparso in ripresa, coglie tre punti d'oro con l'Olanda e la Polonia e due pareggi strategici con Inghilterra e Senegal. C'è molta attesa per la seconda uscita della Cina ed il tecnico lituano ha fatto un toccante discorso alla televisione cinese, come si può vedere dalla foto in alto, chiamando il popolo alle armi.
Ulka si concede una vittoria di prestigio contro la Russia della sua vittima preferita Alanash ma perde la Svezia e va ad inguaiare il Messico.
Chiudiamo l'analisi con Toxicidius, bello e dannato nel suo trucco double face, come al solito mattatore della serata. Tornato nei panni del grillo sborrante, l'ex Barone, si esibisce infatti in una litania continua di commenti a qualsiasi cosa accada tra le mura dell'Anfiteatro in un folle monologo di quattro ore in cui la Realtà si mischia a fatti accaduti nel fantastico mondo di Gondonya, di cui Toxicidius si dichiara unico sovrano, e nel quale vince ogni partita di PES giocando contro elfi, gnomi e troll.
Ne vedremo delle belle...

PRIMI TURNI

CAMERUN – IMMORTAL ITALY 3 - 1

Partita che evoca i profumi del Mundial '82 e derby tra Antichi Eroi: sulla carta le premesse per lo spettacolo ci sono davvero tutte e non vengono smentite dal campo.
Per buoni venticinque minuti i contendenti si affrontano con vigore a centrocampo anche se la densità di maglie costringe a qualche inevitabile errore nella misura. Al 26' il primo vero guizzo è del Camerun, Milla dribbla in velocità almeno tre difensori italiani ma la palla finisce sul palo della porta difesa da Walterone Zenga. Tre minuti dopo anche Eto'o riesce a liberarsi al tiro sparando però alto, il Camerun prova a dare continuità a questa perentoria accelerazione di ritmo, rischiando anche qualcosa al 44', con N'kono chiamato al miracolo su conclusione di Meazza dopo un numero del Pepin sulla trequarti. 
Nella ripresa il prima quarto d'ora è tutto dell'Immortal, molto più concentrata e decisa nei confronti a centrocampo. Al 61', nel miglior momento della squadra di Alanash, il Camerun passa in vantaggio con Eto'o su invito di Webo. L'Immortal accusa il colpo ma si spinge in avanti senza ragionare, al 69' Eto'o ne approfitta e, dopo aver ricevuto da N'Kulu, ara letteralmente la fascia sinistra trascinandosi dietro mezza difesa italica per poi freddare Zenga.
La partita si fa molto bella per la reazione Immortal, in pieno Antichi Eroi Style, al 73' Bettega è solo ma ritarda la conclusione favorendo l'uscita di N'Kono, un minuto più tardi il goal: punizione di Valentino Mazzola dalla sinistra e perentoria incornata di Bobby goal che si fa così perdonare.
La rete ridà speranza agli uomini del Presidente ma i difensori si trovano in costante difficoltà nel controllare l'ala sinistra del Boya Samuel Eto'o, che al 81' semina il panico in area e coglie il secondo palo. Al minuto 85' l'ex blaugrana agguanta alla fine una storica tripletta favorito da un ennesimo buco della retroguardia italiana, sulla carta una delle migliori del ranking, che si addormenta sulla spizzata di Biyik. Partita in equilibrio per almeno un' ora poi Eto'o sale sugli scudi e si esibisce in 30 minuti di assoluta dominans, fracassando letteralmente la linea difensiva di Alanash. In fuga Uruguay e Camerun, all'Immortal ed al Brasile il ruolo di inseguitrici nel girone di ferro.

HEROIC HOLLAND – OLANDA 0 – 1

Altra gara tra Antichi Eroi con il derby orange, ancora, com'è ovvio, momenti di spettacolo e fair play.
Primi venti minuti favoveroli a Heroic Holland, padrona del campo e vicina a passare con Cruyff in un paio di occasioni, nel resto del primo tempo esce bene l'Olanda: gara giocata a ritmi alti e con eccelsa organizzazione.
Nella ripresa subito errore clamoroso di Van Basten che sciupa in girata all'altezza del dischetto, l'asso del Milan si ripete al 58' favorendo l'uscita di Krul. La squadra del Professore appare sul punto di passare ed i giovani olandesi di Karnjes soffrono, faticando a rendersi pericolosi su azione. Al 78' Snejder mette di poco a lato su punizione ma l'occasione clamorosa la sciupa l'Heroic con Rensenbrjink che al 87' sciupa solo davanti a Krul. Goal mangiato, goal subito: due minuti più tardi Robben inventa un corridoio per Jordie Clasie sul centrosinistra ed il talentuoso centrocampista del Feyenoord fredda Van Breukelen.
Buona partita degli Eroi che prendono in mano la gara e meriterebbero la posta piena, ma sciupano troppo e si fanno alla fine uccellare; alla Giovine Olanda il merito di non essersi mai sfilacciata di fronte agli attacchi avversari e di aver colpito con freddezza al momento giusto.

RUSSIA – SVIZZERA 1 – 2

Molto positivo l'impatto sulla gara degli svizzeri, vicini alla rete già al 2' con Chapuisat che approfitta del buco di Kidiatullin e spara il bossolo: fanta-miracolo di Jascin.
Il Demone Minore sembra calmo e concentrato, probabilmente i nuovi sedativi del Centro Recupero sono di qualità, e copiando lo schema del Presidente tira fuori anche qualcosa a livello di gioco.
Al 23' la Svizzera trova la rete del meritato vantaggio: palla di Ballaman per lo scatenato Chapuisat, dormita della retroguardia russa e gol dell'uno a zero. Davvero veemente la reazione sovietica, magistralmente orchestrata da Netto che domina le operazioni in mediana e che al 41' inventa il suggerimento giusto per Streltsov, uno pari. Al 45' il centravanti del Presidente è di nuovo solo davanti al portiere elvetico ma stavolta sbaglia: davvero un bel primo tempo giocato sull'equilibrio tra le due squadre.
A inizio ripresa tegola per Alanash, con Bessonov che si fa buttare fuori giustamente dopo avere attentato alla vita di Sulser lanciato pericolosamente a rete. Nonostante l'inferiorità numerica, la Russia mantiene un ottimo livello di gioco così come gli avversari: al 76' buona occasione per a Svizzera con Odermatt che sfrutta un rimpallo e mette a lato, al 78' clamoroso palo ancora di Streltsov.
Al 90' Kutnetsov liscia completamente il pallone permettendo a Chapuisat di concludere, grande intervento di Jascin che mette in angolo. Dalla bandierina va Odermatt ed è perentoria l'incornata di Henchoz che da i tre punti ad Ulka ed alla Svizzera. Gara molto bella che doveva finire in parità ma sappiamo come vanno queste cose..., Svizzera molto determinata e ben messa in campo con il modulo di Alanash (!), Russia in palla ma con grandi problemi nelle individualità di difesa, dove il Presidente dovrà porre rimedio.

SECONDI TURNI

Gruppo A

POLONIA - MAROCCO 1 – 0

Marocco privo del capitano Mahjoub e Polonia priva dello squalificato Bernard Blaut: le due assenze peseranno oltremodo sull'andamento della gara a livello tattico ma soprattutto dal punto di vista psicologico per le qualità di leadership degli assenti. I polacchi appaiono molto nervosi e vanno per la seconda volta in inferiorità numerica ad inizio gara per l'espulsione di Szymanowski, ciònonostante riescono a trovare un estemporaneo vantaggio al 23', con l'inidavolato Boniek che inventa una serpentina irresistibile dribblando Basser e Benatia dopo aver ricevuto palla da Wodarz.
La Polonia si arrocca così dietro, proponendo palle lunghe a Wodarz che tiene costantemente in apprensione da solo l'intera difesa africana.
Il Marocco attacca ma raramente riesce a rendersi insidioso, il leit motiv della partita non cambierà fino alla fine, da mettere in tabellino unicamente l'infortunio a Kasperczak (2 turni), procurato da un fallo di El Akchaoui.
Vittoria fondamentale per la Polonia, difficilmente giudicabile poiché sempre in dieci uomini, che partirà col vantaggio della classifica contro il Beloved Brazil nel terzo turno. Il Marocco del Presidente, apparso in difficoltà contro la difesa schierata di una squadra europea, è ora costretto alla vittoria miracolo contro l'Eire sperando in un pari tra polacchi e carioca (in quel caso ai magrebini basterebbe solo l'1-0).

EIRE – BELOVED BRAZIL 2 – 1

Nel primo tempo, dopo un pericoloso tiro di Duff dalla distanza al primo minuto terminato di poco a lato, è monologo Beloved. 
Al 17' primo miracolo di Bonner su testa di Romanrio, davvero grandissima parata. Al 21' si infortuna Zico dopo un scomposto intervento di Whelan, solo giallo, ma rimane stoicamente in campo. Nonostante la consueta grinta irlandese, l'Eire fa fatica a tenere gli attaccanti aegidianti: al 38' Pelè mette fuori di poco una gran botta dal limite dell'area, al 41' Ronaldo chiama ancora al miracolo Pat Bonner su assist di Zico. 
Il goal che legittima la superiorità carioca è nell'aria,  è il 44' quando Romario de Souza Fahria riceve da Gilmar (!) riuscendo finalmente a superare il portiere irish.
Nella ripresa ancora a testa bassa la squadra di Toxicidius che vuole il raddoppio, azione personale di Ronaldo al 46', fuori di un niente, tre minuti dopo Romario è solo ma stavolta dilapida la chance.
Nel momento di massimo furore agonistico la difesa brasiliana cucina la frittata: clamorosa dormita della retroguardia e goal di Robbie Keane, lasciato solo, che alla prima vera occasione non si fa pregare. Doccia fredda per Toxicidius che lancia i suoi in avanti, Ronaldo è però ancora protagonista di un grave errore al 60' con un tiro insensato all'altezza del dischetto. Al 73' arriva la beffa: filtro inadeguato della mediana aegidiante e Brady trova il tempo per trovare il corridoio giusto per Robbie Keane: vantaggio Eire clamoroso! Per il Beloved è la mazzata finale e il risultato non cambierà più fino alla fine. Letale e fortunato l'Eire che trova una grande serata di Bonner e dello spietato killer Keane; il Beloved, a tratti bellissimo, avrebbe meritato il bottino pieno ma torna in albergo a mani vuote, maledicendo la scarsa precisione dei suoi delanteri e qualche amnesia di troppo dietro.
Complimenti all'Eire del Boya già agli ottavi, per il resto tutto da decidere.

Gruppo B

DANIMARCA – SLOVACCHIA 1 – 4

Un'occasione per parte in avvio, con Rommedahl (sostituto di un Brian Laudrup malva) di testa e con Popluhar su punizione, poi è solo unicamente Slovakia Show. I ragazzi del Professeur sbloccano al 18' con Hamsik, che incorna di cabeza l'angolo di Moravcik; il pressing degli slavi diventa debordante e la Danish perde presto il bandolo del centrocampo. A fine primo tempo da segnalare l'infortunio a Morten Olsen che rimane stoicamente in campo: nuova moda in voga presso alcuni tecnici, all'insegna del sacrificio del singolo nel nome del collettivo.
Nella ripresa la pressione della Slovakia si fa incontenibile, al 48' Schmeichel deve inventarsi l'impossibile per fermare la luglia di Moravcik, sette minuti dopo viene salvato dalla traversa ma al 57', dopo l'ennesima parata monstre dell'asso danese sullo scatenato Moravcik, la corta respinta finisce sui piedi di Hamsik che fa due a zero. La lancetta gira altre due volte ed il passivo si fa ancora più pesante per Toxicidius: Dubosky libera Moravcik ed è tre a zero. La reazione danese si limita ad un'altra conclusione di testa di Rommedahl alta di poco ma gli slovacchi hanno ancora voglia di far male. L'angelo vendicatore Hamsik ci prova ancora al 67', altra parata di uno Schmeichel distrutto dal fuoco incrociato e che al 70' deve ancora una volta raccogliere la palla in fondo al sacco: sponda Kvasnak e tripletta di Marekiaro! La Slovakia sembra appagata e non vuole infierire con l'under the table, la Danish prova a cercare il goal della bandiera al 73' con Brian Laudrup, neo entrato, per poi trovarlo al 79' con il fratello Miki Laudrup.
Vittoria senza mezzi termini di una Slovakia bellissima e determinata che ora guida il girone, per i verdetti occorrerà aspettare l'ultimo turno ma la lezione subita da Toxicidius è stata davvero pesante e l'Inghilterra del Colonnello non sarà avversario facile.

INGHILTERRA - SENEGAL 1 - 1

Parte molto bene il Senegal che mette sotto l'Inghilterra facendo valere la fisicità dei suoi corpulenti mediani, bravi a rubare palla ed a riavviare l'azione in maniera chiara e lineare. Il goal del vantaggio per gli africani arriva al 25', Bocandé vede libero Demba Ba e lo serve con precisione per l'uno a zero. Il goal al passivo, e le urla di disappunto del Kolonnello, svegliano finalmente gli albionici che dopo soli due minuti pervengono al pari: Walcott scarica per Wellbeck, sassata impressionante da fuori e rete! Dopo questa improvvisa sfuriata il primo tempo termina con le due squadre in controllo, consce della pericolosità dell'avversario.
Nella seconda frazione la partita a scacchi tra i due tecnici diventa tatticamente appassionante, ma nessuno riesce ad avere la meglio. Il Senegal si fa preferire sul piano del gioco e sembra più vicina alla possibilità di andare in vantaggio, l'Inghilterra è come al solito molto solida ma sembra aver perso lo smalto in fase offensiva che aveva caratterizzato le qualificazioni. Al fischio finale il risultato non si sbloccherà pertanto dal 1 a 1 della prima frazione.
Inghilterra obbligata a vincere contro la Danimarca o sarà clamorosa eliminazione, stesso discorso per il Senegal messo ancora peggio a un punto.

Gruppo E

CROAZIA – MESSICO 1 - 0

Grande match allo stadio Al Kiavistel tra Annovazzi Toxicidius e Fognini Ulka.
Dieci difensori nelle rispettive aree di rigore si sono salutati per novanta minuti da una parte all'altra del campo in una delle più noiose partite del Mundial.
Al 90' Mandzukic decide il confronto su assist-scarpada di Josip Simunic.
Dopo due vittorie tutt'altro che limpide, la Croazia di Toxicidius è con un piede agli ottavi dimostrando comunque una grande solidità difensiva che, unita alla classe dei singoli, può portare avanti in un torneo di scontri diretti. Ancora molto male il Messico, che stavolta meriterebbe anche il pari più per lo squallore generale che per meriti propri. Morte del Kalcio!

PERU' – REPUBBLICA CECA 1 – 0

Piuttosto brutta anche l'altra partita del girone tra il Professore ed il Boya. Dopo un primo tempo senza grandi emozioni con una grande densità a centrocampo, il Perù parte forte nella ripresa e va in vantaggio con Cubillas su punizione al 49'. La Repubblica Ceca prova a pungere ma fa fatica a costruire gioco in mediana finendo per lasciare troppo fuori gli avanti. Con un paio di occasioni di Juan Joya nel finale in contropiede, il Perù legittima in parte un match che avrebbe dovuto chiudersi sullo zero a zero ma non convince. In attesa della difficilissima gara con la capolista Croazia, il Perù raggiunge il Messico ma ha l'handicap del furt..., pardon, scontro diretto; la Repubblica Ceca, pur con zero punti, può ancora addirittura sperare nella qualificazione.

Gruppo F

UNGHERIA – ROMANIA 0 – 0

Pareggio a reti bianche anche fra Boya e Kolonnello, nell'ennesimo derby-Eroi della serata.
I Rumeni, spuntati senza il bomber Georgescu, meriterebbero la vittoria ai punti per le occasioni create ma sono meno convincenti sul piano del fraseggio rispetto alla partita d'esordio con la Svezia. Sia Titus Ozon che Mutu non riescono infatti ad innescare con continuità Oblemenco che ha sostituito Georgescu facendolo rimpiangere: sarebbe comunque stato difficile per chiunque vista la caratura del centravanti titolare. Dall'altra parte timidi segnali di ripresa dell'Ungheria, che rimane però la copia sbiadita dell'Aracnysapat che fu, dando sempre l'impressione della fragilità complessiva e della scarsa vena in fase d'attacco.
Gli ungheresi sono ora costretti a battere la già eliminata Svezia, sperando nella concomitante sconfitta della Romania contro la sorpresa Giamaica, che secondo gli almanacchi in nostro possesso non era, come vedremo, mai giunta agli ottavi nemmeno con la gestione Bandito.

SVEZIA – JAMAICA 0 – 1

Più divertente del solito il confronto a chi ce la più chiuso tra Boya e Toxicidius.
Parte bene la Sweden, con Skoglund che al 17' costringe al paratone Ricketts. La Jam non si fa chiudere e con la consueta sornjoneria passa all'incasso sfruttando la prima occasione al 26': mischia in area svedese, Cummings in tuffodi testa per il vantaggio dei caraibici. Gli uomini di Ulka sono ispirati dalla cintola in su ma nelle retrovie è notte fonda. Al 34' Liedholm viene liberato solo davanti a Ricketts ma sbaglia in malo modo, al 41' Cummings semina il panico nella retroguardia nordica ma conclude di poco a lato.
Pressa la Svezia ad inizio ripresa, affamata di punti. E'il 55' quando Stromberg chiama ad un ulteriore miracolo Ricketts con una gran botta dalla distanza. Ogni volta che la Jam mette fuori il naso dalla propria metà campo gli scandinavi vanno in affanno, come al 73' in occasione di un contragolpe di Fuller con splendida opposizione di Ravelli. C'è ancora spazio per due tentativi svedesi con Liedholm al 86' e con Skoglund al 90' poi la partita si chiude con la festa Jam che va agli ottavi. Due prestazioni molto convincenti di Toxicidius con i giamaicani che, ben coperti dietro ed eleganti nelle ripartenze, ricordano la zona mista praticata da Polonia ed Italia a cavallo tra anni Settanta ed Ottanta. Saluta il Mundial la Svezia che stasera non ha demeritato ma è apparsa sempre troppo lenta dietro.

Il prossimo appuntamento è per giovedi 13 febbraio con il seguente Menù:

CINA - PARAGUAY
FOREVER FRANCE - ALWAYS ARGENTINA

FRANCIA - SVIZZERA
RUSSIA - EGITTO

URUGUAY - IMMORTAL ITALY
BRASILE - CAMERUN

ARABIA SAUDITA - OLANDA
HEROIC HOLLAND - BULGARIA

POLONIA - BELOVED BRAZIL
EIRE - MAROCCO

INGHILTERRA - DANIMARCA
SENEGAL - SLOVACCHIA

PER il SOGNO!!!

E fai i compiti Toxicidius!

Boya ancora a galla con l'Ungheria e la Cekia!

Calma olimpica per Ulka!

Serata storta per il Presidente!

Dopo il trucco double c'è da aspettarsi di tutto da TOXICIDIUS!

5 commenti:

  1. Ho le mie gravi responsabilità per la sconfitta dell'Immortal in particolar modo ma anche della Russia e del Narocco.
    Tuttavia non mollerò la mia crociata contro il vostro CALCIOMERDA e fino al triplice fischio del 3° turno darò l'anima per sconfiggervi MERDEBASTARDE!
    Ulkamacumba sei carne morta!

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  2. MERDEBASTARDE VI ANNIENTIAMO!

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  3. Non aggiu paura di nulla ne di nesciune..... sono chezzi amari.....sarà dura lotte e chi se tira indietre è nu mariuolo.... x fortuna che saccio parlà tutte e lingue...Grande blog come sempre bravo candido

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  4. al ROGO quelle merde con il loro calcio altrettanto merda
    wiva gli ANTICHI EROI
    non molliamo il CALCIO siamo NOI

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