Altra grande notte Mundial Venerdi 7 febbraio all'Anfiteatro Aegidius. I primi verdetti sono stati scritti a fuoco nelle tavole di pietra e parlano delle qualificazioni di Eire e Giamaica agli ottavi con un turno di anticipo, finisce invece il cammino della Svezia matematicamente fuori.
Il Boya qualifica l'Eire e vince con il Camerun, ma appare ancora in crisi con Rep.Ceka, Senegal e soprattutto Ungheria, l'altalena per ora continua.
Davvero negativa la serata del Presidente che soccombe al primo turno con Immortal Italy e Russia per poi complicarsi la vita anche con il Marocco al secondo.
Parte male anche il Professore, sconfitto con gli Eroi d'Olanda ma si rifà con il Perù e soprattutto con una grande Slovacchia.
Il Colonnello Kranjes, apparso in ripresa, coglie tre punti d'oro con l'Olanda e la Polonia e due pareggi strategici con Inghilterra e Senegal. C'è molta attesa per la seconda uscita della Cina ed il tecnico lituano ha fatto un toccante discorso alla televisione cinese, come si può vedere dalla foto in alto, chiamando il popolo alle armi.
Ulka si concede una vittoria di prestigio contro la Russia della sua vittima preferita Alanash ma perde la Svezia e va ad inguaiare il Messico.
Chiudiamo l'analisi con Toxicidius, bello e dannato nel suo trucco double face, come al solito mattatore della serata. Tornato nei panni del grillo sborrante, l'ex Barone, si esibisce infatti in una litania continua di commenti a qualsiasi cosa accada tra le mura dell'Anfiteatro in un folle monologo di quattro ore in cui la Realtà si mischia a fatti accaduti nel fantastico mondo di Gondonya, di cui Toxicidius si dichiara unico sovrano, e nel quale vince ogni partita di PES giocando contro elfi, gnomi e troll.
Ne vedremo delle belle...
PRIMI TURNI
CAMERUN – IMMORTAL ITALY 3 - 1
Partita che evoca i
profumi del Mundial '82 e derby tra Antichi Eroi: sulla carta le
premesse per lo spettacolo ci sono davvero tutte e non vengono
smentite dal campo.
Per buoni venticinque
minuti i contendenti si affrontano con vigore a centrocampo anche se la
densità di maglie costringe a qualche inevitabile errore nella
misura. Al 26' il primo vero guizzo è del Camerun, Milla dribbla in
velocità almeno tre difensori italiani ma la palla finisce sul palo
della porta difesa da Walterone Zenga. Tre minuti dopo anche Eto'o
riesce a liberarsi al tiro sparando però alto, il Camerun prova a dare
continuità a questa perentoria accelerazione di ritmo, rischiando anche qualcosa al 44', con N'kono chiamato al miracolo su conclusione
di Meazza dopo un numero del Pepin sulla trequarti.
Nella ripresa il
prima quarto d'ora è tutto dell'Immortal, molto più concentrata e
decisa nei confronti a centrocampo. Al 61', nel miglior momento della
squadra di Alanash, il Camerun passa in vantaggio con Eto'o su invito
di Webo. L'Immortal accusa il colpo ma si spinge in avanti senza
ragionare, al 69' Eto'o ne approfitta e, dopo aver ricevuto da
N'Kulu, ara letteralmente la fascia sinistra trascinandosi dietro
mezza difesa italica per poi freddare Zenga.
La partita si fa molto
bella per la reazione Immortal, in pieno Antichi Eroi Style, al 73'
Bettega è solo ma ritarda la conclusione favorendo l'uscita di
N'Kono, un minuto più tardi il goal: punizione di Valentino Mazzola
dalla sinistra e perentoria incornata di Bobby goal che si fa così
perdonare.
La rete ridà speranza
agli uomini del Presidente ma i difensori si trovano in costante
difficoltà nel controllare l'ala sinistra del Boya Samuel Eto'o, che
al 81' semina il panico in area e coglie il secondo palo. Al minuto
85' l'ex blaugrana agguanta alla fine una storica tripletta favorito
da un ennesimo buco della retroguardia italiana, sulla carta una
delle migliori del ranking, che si addormenta sulla spizzata di
Biyik. Partita in equilibrio per almeno un' ora poi Eto'o sale sugli
scudi e si esibisce in 30 minuti di assoluta dominans, fracassando
letteralmente la linea difensiva di Alanash. In fuga Uruguay e
Camerun, all'Immortal ed al Brasile il ruolo di inseguitrici nel
girone di ferro.
HEROIC HOLLAND –
OLANDA 0 – 1
Altra gara tra Antichi
Eroi con il derby orange, ancora, com'è ovvio, momenti di spettacolo e fair play.
Primi venti minuti
favoveroli a Heroic Holland, padrona del campo e vicina a passare con
Cruyff in un paio di occasioni, nel resto del primo tempo esce bene
l'Olanda: gara giocata a ritmi alti e con eccelsa
organizzazione.
Nella ripresa subito
errore clamoroso di Van Basten che sciupa in girata all'altezza del
dischetto, l'asso del Milan si ripete al 58' favorendo l'uscita di
Krul. La squadra del Professore appare sul punto di passare ed i
giovani olandesi di Karnjes soffrono, faticando a rendersi pericolosi
su azione. Al 78' Snejder mette di poco a lato su punizione ma
l'occasione clamorosa la sciupa l'Heroic con Rensenbrjink che al 87' sciupa solo
davanti a Krul. Goal mangiato, goal subito: due minuti più tardi
Robben inventa un corridoio per Jordie Clasie sul centrosinistra ed il
talentuoso centrocampista del Feyenoord fredda Van Breukelen.
Buona partita degli Eroi
che prendono in mano la gara e meriterebbero la posta piena, ma
sciupano troppo e si fanno alla fine uccellare; alla Giovine Olanda
il merito di non essersi mai sfilacciata di fronte agli attacchi
avversari e di aver colpito con freddezza al momento giusto.
RUSSIA – SVIZZERA 1
– 2
Molto positivo l'impatto
sulla gara degli svizzeri, vicini alla rete già al 2' con
Chapuisat che approfitta del buco di Kidiatullin e spara il bossolo:
fanta-miracolo di Jascin.
Il Demone Minore sembra
calmo e concentrato, probabilmente i nuovi sedativi del Centro
Recupero sono di qualità, e copiando lo schema del Presidente tira
fuori anche qualcosa a livello di gioco.
Al 23' la Svizzera trova
la rete del meritato vantaggio: palla di Ballaman per lo scatenato
Chapuisat, dormita della retroguardia russa e gol dell'uno a zero.
Davvero veemente la reazione sovietica, magistralmente orchestrata da
Netto che domina le operazioni in mediana e che al 41' inventa
il suggerimento giusto per Streltsov, uno pari. Al 45' il
centravanti del Presidente è di nuovo solo davanti al portiere
elvetico ma stavolta sbaglia: davvero un bel primo tempo giocato
sull'equilibrio tra le due squadre.
A inizio ripresa tegola
per Alanash, con Bessonov che si fa buttare fuori giustamente dopo
avere attentato alla vita di Sulser lanciato pericolosamente a rete.
Nonostante l'inferiorità numerica, la Russia mantiene un ottimo
livello di gioco così come gli avversari: al 76' buona occasione per
a Svizzera con Odermatt che sfrutta un rimpallo e mette a lato, al
78' clamoroso palo ancora di Streltsov.
Al 90' Kutnetsov liscia
completamente il pallone permettendo a Chapuisat di concludere, grande
intervento di Jascin che mette in angolo. Dalla bandierina va
Odermatt ed è perentoria l'incornata di Henchoz che da i tre punti ad
Ulka ed alla Svizzera. Gara molto bella che doveva finire in parità
ma sappiamo come vanno queste cose..., Svizzera molto determinata e
ben messa in campo con il modulo di Alanash (!), Russia in palla ma
con grandi problemi nelle individualità di difesa, dove il Presidente
dovrà porre rimedio.
SECONDI TURNI
Gruppo A
POLONIA - MAROCCO 1 –
0
Marocco privo del
capitano Mahjoub e Polonia priva dello squalificato Bernard Blaut: le
due assenze peseranno oltremodo sull'andamento della gara a
livello tattico ma soprattutto dal punto di vista psicologico per le qualità di leadership degli assenti. I polacchi
appaiono molto nervosi e vanno per la seconda volta in inferiorità
numerica ad inizio gara per l'espulsione di Szymanowski, ciònonostante riescono a trovare un estemporaneo vantaggio al 23',
con l'inidavolato Boniek che inventa una serpentina irresistibile
dribblando Basser e Benatia dopo aver ricevuto palla da Wodarz.
La Polonia si arrocca così dietro, proponendo palle lunghe a Wodarz che tiene costantemente in
apprensione da solo l'intera difesa africana.
Il Marocco attacca ma
raramente riesce a rendersi insidioso, il leit motiv della partita
non cambierà fino alla fine, da mettere in tabellino unicamente
l'infortunio a Kasperczak (2 turni), procurato da un fallo di El
Akchaoui.
Vittoria fondamentale per
la Polonia, difficilmente giudicabile poiché sempre in dieci
uomini, che partirà col vantaggio della classifica contro il Beloved
Brazil nel terzo turno. Il Marocco del Presidente, apparso in
difficoltà contro la difesa schierata di una squadra europea, è ora
costretto alla vittoria miracolo contro l'Eire sperando in un pari
tra polacchi e carioca (in quel caso ai magrebini basterebbe solo
l'1-0).
EIRE – BELOVED
BRAZIL 2 – 1
Nel
primo tempo, dopo un pericoloso tiro di Duff dalla
distanza al primo minuto terminato di poco a lato, è monologo Beloved.
Al 17' primo miracolo di
Bonner su testa di Romanrio, davvero grandissima parata. Al 21' si infortuna
Zico dopo un scomposto intervento di Whelan, solo giallo, ma rimane stoicamente in
campo. Nonostante la consueta grinta irlandese, l'Eire fa
fatica a tenere gli attaccanti aegidianti: al 38' Pelè mette fuori
di poco una gran botta dal limite dell'area, al 41' Ronaldo chiama
ancora al miracolo Pat Bonner su assist di Zico.
Il goal che
legittima la superiorità carioca è nell'aria, è il 44' quando Romario
de Souza Fahria riceve da Gilmar (!) riuscendo finalmente a superare
il portiere irish.
Nella
ripresa ancora a testa bassa la squadra di Toxicidius che vuole il
raddoppio, azione personale di Ronaldo al 46', fuori di un niente,
tre minuti dopo Romario è solo ma stavolta dilapida la chance.
Nel
momento di massimo furore agonistico la difesa brasiliana cucina la
frittata: clamorosa dormita della retroguardia e goal di Robbie Keane, lasciato solo, che alla prima vera occasione non si fa pregare. Doccia
fredda per Toxicidius che lancia i suoi in avanti, Ronaldo è però
ancora protagonista di un grave errore al 60' con un tiro insensato
all'altezza del dischetto. Al 73' arriva la beffa: filtro inadeguato
della mediana aegidiante e Brady trova il tempo per trovare il
corridoio giusto per Robbie Keane: vantaggio Eire clamoroso! Per il
Beloved è la mazzata finale e il risultato non cambierà più fino
alla fine. Letale e fortunato l'Eire che trova una grande serata di
Bonner e dello spietato killer Keane; il Beloved, a tratti bellissimo, avrebbe meritato il
bottino pieno ma torna in albergo a mani vuote, maledicendo la scarsa
precisione dei suoi delanteri e qualche amnesia di troppo dietro.
Complimenti
all'Eire del Boya già agli ottavi, per il resto tutto da decidere.
Gruppo B
DANIMARCA – SLOVACCHIA 1 – 4
Un'occasione per parte in avvio, con Rommedahl (sostituto di un Brian
Laudrup malva) di testa e con Popluhar su punizione, poi è solo unicamente Slovakia
Show. I ragazzi del Professeur sbloccano al 18' con Hamsik, che
incorna di cabeza l'angolo di Moravcik; il pressing degli slavi diventa
debordante e la Danish perde presto il bandolo del centrocampo. A
fine primo tempo da segnalare l'infortunio a Morten Olsen che rimane
stoicamente in campo: nuova moda in voga presso alcuni tecnici, all'insegna del sacrificio del singolo nel nome del collettivo.
Nella ripresa la pressione della Slovakia si fa incontenibile, al 48'
Schmeichel deve inventarsi l'impossibile per fermare la luglia di Moravcik, sette
minuti dopo viene salvato dalla traversa ma al 57', dopo l'ennesima
parata monstre dell'asso danese sullo scatenato Moravcik, la corta respinta finisce sui piedi
di Hamsik che fa due a zero. La lancetta gira altre due volte ed il
passivo si fa ancora più pesante per Toxicidius: Dubosky libera Moravcik ed è tre
a zero. La reazione danese si limita ad un'altra conclusione di testa
di Rommedahl alta di poco ma gli slovacchi hanno ancora voglia di far
male. L'angelo vendicatore Hamsik ci prova ancora al 67', altra
parata di uno Schmeichel distrutto dal fuoco incrociato e che al 70' deve ancora una volta
raccogliere la palla in fondo al sacco: sponda Kvasnak e tripletta di
Marekiaro! La Slovakia sembra appagata e non vuole infierire con
l'under the table, la Danish prova a cercare il goal della bandiera
al 73' con Brian Laudrup, neo entrato, per poi trovarlo al 79' con il fratello Miki
Laudrup.
Vittoria senza mezzi termini di una Slovakia bellissima e determinata
che ora guida il girone, per i verdetti occorrerà aspettare l'ultimo
turno ma la lezione subita da Toxicidius è stata davvero pesante e
l'Inghilterra del Colonnello non sarà avversario facile.
INGHILTERRA - SENEGAL 1 - 1
Parte molto bene il Senegal che mette sotto l'Inghilterra facendo
valere la fisicità dei suoi corpulenti mediani, bravi a rubare palla
ed a riavviare l'azione in maniera chiara e lineare. Il goal del
vantaggio per gli africani arriva al 25', Bocandé vede libero Demba
Ba e lo serve con precisione per l'uno a zero. Il goal al passivo, e
le urla di disappunto del Kolonnello, svegliano finalmente gli
albionici che dopo soli due minuti pervengono al pari: Walcott
scarica per Wellbeck, sassata impressionante da fuori e rete! Dopo
questa improvvisa sfuriata il primo tempo termina con le due squadre
in controllo, consce della pericolosità dell'avversario.
Nella seconda frazione la partita a scacchi tra i due tecnici diventa
tatticamente appassionante, ma nessuno riesce ad avere la meglio. Il
Senegal si fa preferire sul piano del gioco e sembra più vicina alla
possibilità di andare in vantaggio, l'Inghilterra è come al solito
molto solida ma sembra aver perso lo smalto in fase offensiva che
aveva caratterizzato le qualificazioni. Al fischio finale il
risultato non si sbloccherà pertanto dal 1 a 1 della prima frazione.
Inghilterra obbligata a vincere contro la Danimarca o sarà clamorosa
eliminazione, stesso discorso per il Senegal messo ancora peggio a un
punto.
Gruppo E
CROAZIA – MESSICO 1 - 0
Grande match allo stadio Al Kiavistel tra Annovazzi Toxicidius e
Fognini Ulka.
Dieci difensori nelle rispettive aree di rigore si sono salutati per
novanta minuti da una parte all'altra del campo in una delle più
noiose partite del Mundial.
Al 90' Mandzukic decide il confronto su assist-scarpada di Josip
Simunic.
Dopo due vittorie tutt'altro che limpide, la Croazia di Toxicidius è
con un piede agli ottavi dimostrando comunque una grande solidità
difensiva che, unita alla classe dei singoli, può portare avanti in
un torneo di scontri diretti. Ancora molto male il Messico, che
stavolta meriterebbe anche il pari più per lo squallore generale che per
meriti propri. Morte del Kalcio!
PERU' – REPUBBLICA CECA 1 – 0
Piuttosto brutta anche l'altra partita del girone tra il Professore
ed il Boya. Dopo un primo tempo senza grandi emozioni con una grande
densità a centrocampo, il Perù parte forte nella ripresa e va in
vantaggio con Cubillas su punizione al 49'. La Repubblica Ceca prova
a pungere ma fa fatica a costruire gioco in mediana finendo per
lasciare troppo fuori gli avanti. Con un paio di occasioni di Juan
Joya nel finale in contropiede, il Perù legittima in parte un match
che avrebbe dovuto chiudersi sullo zero a zero ma non convince. In attesa della
difficilissima gara con la capolista Croazia, il Perù raggiunge il
Messico ma ha l'handicap del furt..., pardon, scontro diretto; la
Repubblica Ceca, pur con zero punti, può ancora addirittura sperare
nella qualificazione.
Gruppo F
UNGHERIA – ROMANIA 0 – 0
Pareggio a reti bianche anche fra Boya e Kolonnello, nell'ennesimo
derby-Eroi della serata.
I Rumeni, spuntati senza il bomber Georgescu, meriterebbero la vittoria
ai punti per le occasioni create ma sono meno convincenti sul piano
del fraseggio rispetto alla partita d'esordio con la Svezia. Sia
Titus Ozon che Mutu non riescono infatti ad innescare con continuità
Oblemenco che ha sostituito Georgescu facendolo rimpiangere: sarebbe
comunque stato difficile per chiunque vista la caratura del centravanti
titolare. Dall'altra parte timidi segnali di ripresa dell'Ungheria, che rimane però la copia sbiadita dell'Aracnysapat che fu, dando
sempre l'impressione della fragilità complessiva e della scarsa vena
in fase d'attacco.
Gli ungheresi sono ora costretti a battere la già eliminata Svezia, sperando nella concomitante sconfitta della Romania contro la
sorpresa Giamaica, che secondo gli almanacchi in nostro possesso non
era, come vedremo, mai giunta agli ottavi nemmeno con la gestione Bandito.
SVEZIA – JAMAICA 0 – 1
Più divertente del solito il confronto a chi ce la più chiuso tra
Boya e Toxicidius.
Parte bene la Sweden, con Skoglund che al 17' costringe al paratone
Ricketts. La Jam non si fa chiudere e con la consueta sornjoneria
passa all'incasso sfruttando la prima occasione al 26': mischia in area
svedese, Cummings in tuffodi testa per il vantaggio dei caraibici. Gli uomini
di Ulka sono ispirati dalla cintola in su ma nelle retrovie è notte
fonda. Al 34' Liedholm viene liberato solo davanti a Ricketts ma
sbaglia in malo modo, al 41' Cummings semina il panico nella
retroguardia nordica ma conclude di poco a lato.
Pressa la Svezia ad inizio ripresa, affamata di punti. E'il 55'
quando Stromberg chiama ad un ulteriore miracolo Ricketts con una
gran botta dalla distanza. Ogni volta che la Jam mette fuori il naso
dalla propria metà campo gli scandinavi vanno in affanno, come al 73'
in occasione di un contragolpe di Fuller con splendida opposizione di
Ravelli. C'è ancora spazio per due tentativi svedesi con Liedholm al
86' e con Skoglund al 90' poi la partita si chiude con la festa Jam
che va agli ottavi. Due prestazioni molto convincenti di Toxicidius
con i giamaicani che, ben coperti dietro ed eleganti nelle
ripartenze, ricordano la zona mista praticata da Polonia ed Italia a
cavallo tra anni Settanta ed Ottanta. Saluta il Mundial la Svezia che
stasera non ha demeritato ma è apparsa sempre troppo lenta dietro.
Il prossimo appuntamento è per giovedi 13 febbraio con il seguente Menù:
CINA - PARAGUAY
FOREVER FRANCE - ALWAYS ARGENTINA
FRANCIA - SVIZZERA
RUSSIA - EGITTO
URUGUAY - IMMORTAL ITALY
BRASILE - CAMERUN
ARABIA SAUDITA - OLANDA
HEROIC HOLLAND - BULGARIA
POLONIA - BELOVED BRAZIL
EIRE - MAROCCO
INGHILTERRA - DANIMARCA
SENEGAL - SLOVACCHIA
Il prossimo appuntamento è per giovedi 13 febbraio con il seguente Menù:
CINA - PARAGUAY
FOREVER FRANCE - ALWAYS ARGENTINA
FRANCIA - SVIZZERA
RUSSIA - EGITTO
URUGUAY - IMMORTAL ITALY
BRASILE - CAMERUN
ARABIA SAUDITA - OLANDA
HEROIC HOLLAND - BULGARIA
POLONIA - BELOVED BRAZIL
EIRE - MAROCCO
INGHILTERRA - DANIMARCA
SENEGAL - SLOVACCHIA
PER il SOGNO!!!
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| E fai i compiti Toxicidius! |
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| Boya ancora a galla con l'Ungheria e la Cekia! |
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| Calma olimpica per Ulka! |
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| Serata storta per il Presidente! |
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| Dopo il trucco double c'è da aspettarsi di tutto da TOXICIDIUS! |






Ho le mie gravi responsabilità per la sconfitta dell'Immortal in particolar modo ma anche della Russia e del Narocco.
RispondiEliminaTuttavia non mollerò la mia crociata contro il vostro CALCIOMERDA e fino al triplice fischio del 3° turno darò l'anima per sconfiggervi MERDEBASTARDE!
Ulkamacumba sei carne morta!
MERDEBASTARDE VI ANNIENTIAMO!
RispondiEliminaNon aggiu paura di nulla ne di nesciune..... sono chezzi amari.....sarà dura lotte e chi se tira indietre è nu mariuolo.... x fortuna che saccio parlà tutte e lingue...Grande blog come sempre bravo candido
RispondiEliminaal ROGO quelle merde con il loro calcio altrettanto merda
RispondiEliminawiva gli ANTICHI EROI
non molliamo il CALCIO siamo NOI
ANTICHI EROI!
RispondiElimina