lunedì 24 febbraio 2014

ALL'ULTIMO RESPIRO!



Notte di grandi match e di emozioni dall'inizio alla fine, condita da risultati in bilico e verdetti all'ultimo secondo: in poche parole un'altra grande serata Mundial all'Anfiteatro Aegidius!
Il Demone Maggiore Gaglyona esce prematuramente dal torneo perdendo la Bulgaria, unica squadra qualificata alla fase finale. Così finisce l'arroganza di chi combatte il Bene tentando di colpire i suo Difensori, gli Antichi Eroi, che, come anni fa consegnarono all'Oblio il Demone Gnini, così ora fanno sul campo con il Demone Gaglyona. Il Clan Dominante tuttavia conosceva le arti diaboliche di Gaglyona e sapeva che qualche sorpresa era da mettere in conto: così sarebbe stato tutto troppo facile.
E infatti qualcosa è accaduto. 
Prima di essere consegnato all'Oblio, il Demone ha lanciato l'incantesimo della Successyona ed ha investito del suo potere infernale Ulka, non potendo più contare su un Toxicidius sempre più cane sciolto contro tutto e tutti (ma molto interessato a creare un terzo Klan con un membro degli Antichi Eroi, almeno secondo voci incontrollate di corridoio).
L'incantesimo della Successyona investe Ulka del grado di Demone Maggiore, è lui ormai l'uomo da battere, questo anche per i successi che sta trovando con le sue squadre, successi come al solito basati sulla violenza e sull'inganno. Un demone completamente privo di controllo che diviene Demone Maggiore è l'ultima spiaggia delle Forze del Male ed è potenzialmente come giocare a pallavolo con una testata nucleare.
Sul campo buona serata anche per il Professore che centra tre qualificazioni. 

GRUPPO C

CINA - PARAGUAY 0 - 1

La Cina del Colonnello termina già al secondo turno il suo cammino, con grande delusione della Nazione ma sicuramente a testa alta. Il calcio scientifico e collettivista del tecnico lituano ha funzionato alla grande nell'organizzazione difensiva e nel possesso palla, fallendo però nella finalizzazione: zero reti in due partite la dicono lunga. Nel primo tempo infatti la Cina gioca con più armonia rispetto agli avversari, ma non riesce a creare pericoli, se non con la conclusione ravvicinata di Hao Haidong al 26', neutralizzata dal Chila con un miracolo a mano aperta. Il Paraguay, al contrario rinuncia, a tenere palla e si affida alle impressionanti accelerazione di Diarte, che porta scompiglio diventando il match winner al 36' proprio con una sgroppata irresistibile conclusa con freddezza. Nella ripresa il canovaccio è pressoché identitco, più propositiva la Cina ma più pungente il Paraguay che sfiora il raddoppio al 63' con Morel, che sciupa di testa solo sugli sviluppi di un corner. Ora il Boya si giocherà la qualificazione con la Forever di Ulka nell'ultimo turno.

FOREVER FRANCE - ALWAYS ARGENTINA 1 - 2

Gara dura e bellissima tra Forever France ed Always Argentina. I sudamericani hanno schiacciato forte da subito sull'acceleratore: nonostante Ardiles faticasse enormemente a contenere Vieira (mancava Veron), Redondo giocava la sua partita migliore impreziosita dall'importantissimo gol del pari (cross del Charro Moreno subentrato a Pedernera), e insieme a Nestor Rossi costituiva una diga invalicabile.
Il Bandito coi lanci lunghi innescava ottime ripartenze, anche per la giornata storta del Caudillo Passarella che ha bucato 2 volte l'offside : la prima porta al vantaggio transalpino (34' Cantona su assist di Vieira) e la seconda in avvio di ripresa poteva fruttare il 2-0 ai galletti ma Fillol è stato superbo nel deviare in angolo la botta di Platini. Molto positivo ancora una volta Piantoni nel muoversi tra le linee, molto male al contrario  Bats che ha sulla coscienza il 2-1 di Ruggeri che incorna sfruttando un uscita suicida del numero 1 francese su corner di Sivori giunto, come Vieira, al 2° assist Mundial. Vittoria meritata dell'albiceleste ma il match dimostra ancora una volta che gli episodi la possono girare da tutt'altra parte: il fascino di questo gioco è proprio andare oltre ogni episodio avverso come e più che nella vita! Seconda vittoria in rimonta per il Presidente e qualificazione centrata, importantissima la garra argentina che può rivelarsi determinante, da rivedere forse qualcosa nell'approccio alla gara. Forever rimandata all'ultimo giro.


GRUPPO D

RUSSIA - EGITTO 2 - 1

Esce dalla competizione anche l'Egitto e lo fa con onore, al termine di una gara che avrebbe forse addirittura meritato di vincere. La Russia è messa in difficoltà fin dall'inizio dall'indiavolato pressing egiziano, che la tiene lontana dalla porta di Abou El Saoud e crea costanti rifornimenti offensivi. Dopo un'occasione di Mido al 13' su errore nel fuorigioco di Shesternev e un incrocio preso dallo stesso Mido di testa, i nordafricani passano meritatamente in vantaggio al 36' con El Kathib, che addomestica la sponda di Aboutreika e fa secco Jascin con uno splendido tiro dal limite dell'area. La reazione sovietica è poco convinta, solo Streltsov crea qualche problema ai centrali del Prof nel gioco aereo. La ripresa si apre con un altro errore di Mido al 52' che sceglie il pallonetto-merda invece di concludere secco, dopo due minuti arriva il pari russo con Streltsov su assist di Trofimov e l'incredibile vantaggio dei sovietici si manifesta al 61' con Trofimov, o più probabilmente con l'autorete di Abou El Saoud che devia con la schiena la conclusione dell'attaccante alenante finita sul palo.
L'Egitto attacca ancora andando vicino al pari con Shikabala e Hossam Hassan, rischiando ovviamente di prendere anche il terzo fico soprattutto per i veloci inserimenti di Dorasella, ma il risultato non cambierà più.
Tutto rimandato in chiave qualificazione all'ultimo turno tra Francia, Svizzera e Russia, agli egiziani rimane l'applauso convinto del pubblico e il ruolo di giudice degli elvetici.

FRANCIA - SVIZZERA 1 - 1

Francia e Svizzera sono state protagoniste di un incontro molto gradevole e tirato nel primo tempo che si è via via spento in una ripresa noiosa e giocata sottoritmo.Gran partenza della Francia che sblocca al 5' con Menez ben assistito da Matouidi e rischia di chiuderla in un paio di occasioni, la Svizzera di Ulka non si scompone, tiene botta e perviene in tempi brevi al pari: tiro respinto da Frey e tap-in di Chapuisat. La squadra elvetica legittima poi il pari chiudendo la prima frazione in maniera maggiormente propositiva.
Il secondo tempo, come detto, è stato piuttosto soporifero, la Svizzera si è accontentata di un utilissimo pari mentre la Francia ha perso il filo del gioco corale e i più talentuosi, Menez in particolare, si sono specchiati in giocate personali prive di senso ed efficacia.

GRUPPO E

CROAZIA - PERU' 0 - 3

Una Croazia con la testa già agli ottavi subisce una durissima sconfitta da parte del Perù e finisce per non qualificarsi, nonostante i sei punti già messi in cascina, a causa della peggiore differenza reti rispetto al Messico vittorioso nell'altra gara. Il Perù va in vantaggio già al 7' con il tap-in della Joya che mette in rete dopo la respinta del portiere croato sulla sassata di Alberto Terry, e mantiene il controllo delle operazioni raddoppiando al 25' con Cubillas, gran conclusione dal limite destro dell'area di rigore. I croati sembrano svagati come a volte era già capitato nelle partite precedenti e nel girone europeo, i peruviani ne approfittano chiudendo la gara al 35' ancora con Cubillas su assist di Duarte. Nel secondo tempo il Perù controlla con facilità la blanda reazione croata che si concretizza solo nel finale con un paio di conclusioni che non creano grossi problemi a Valdivieso. La clamorosa eliminazione della squadra di Toxicidius, che deve fare mea culpa sull'approccio psicologico alla gara, determina la qualificazione come prima squadra del Perù e come seconda del Messico del Bandito.

MESSICO - REPUBBLICA CECA 3 - 1

La Repubblica Ceca parte alla grande e spreca un incredibile goal con Nejedly che tira incredibilmente fuori a porta vuota. Quando rischia di capitolare il Bandito di solito segna, il demone non si smentisce neanche stasera ed il Messico passa al 19' con De La Fuente su assist di Hugo Sanchez. La reazione della Cekia è tanto veemente e brutale da portare al pari già al 25', con Josef Bican che riceve da Steinar e fa secco l'estremo difensore messicano. Dopo la sfuriata iniziale la gara torna sui binari dell'equilibrio con le due squadre  a fronteggiarsi a centrocampo.A metà ropresa, come già accaduto troppe volte, la Cekia crolla fisicamente perdendo le distanze tra i reparti ed aprendosi, il Bandito non se lo fa ripetere due volte e va in vantaggio al 71' con Galindo su invito di De la Fuente chiudendo poi il discorso al 82' ancora con De la Fuente ben smarcato da Nessuno.
Incredibilmente il Messico soffia alla Croazia anche il secondo posto e si candida come pericolosa outsider del torneo. Il vento malvagio di Sauron Gaglyona aleggia ancora anche se il Demone è stato sconfitto.

GRUPPO F

UNGHERIA - SVEZIA 3 - 1

Primo tempo appassionante ed equilibrato, giocato a viso aperto da entrambe e squadre. Una ritrovata Ungheria va subito in vantaggio con Kubala su invito di Kocsis per poi farsi raggiungere da Nordhal al 31' smarcato da E.Nillson. Al 43' il vento della partita gira decisamente per l'ingenuità di Roland Nillson che atterra Kubala in area, Puskas dal dischetto non sbaglia e gli svedesi vanno negli spogliatoi in svantaggio.
Gli uomini del Boya tornano in campo determinati, al 48' ancora Kubala firma il terzo fico ribadendo in rete dopo il palo colto da Puskas e da qui in poi è monologo degli ungheresi che centrano anche una traversa al 54' ancora con l'indiavolato Ferenc su punizione. I magiari vanno vicini al goal ma l'attenzione del Boya è ovviamente sintonizzata sull'altra partita del girone che pur tra mille emozioni si conclude con un pari, nonostante la grande partita di stasera dunque anche l'Ungheria è costretta a lasciare il Mundial dopo il miglior girone di qualificazione mai disputato. Un saluto doveroso va anche alla Svezia di Ulka che seppure a sprazzi si è fatta apprezzare.

ROMANIA - JAMAICA 0 - 0

Partita interessante con le due compagini che sfruttano le rispettive armi per superarsi. I Rumeni la giocano sul possesso palla e l'intensità, i giamaicani forniscono ancora una volta prova delle loro capacità di difendere e ripartire con eleganza ed armonia. La squadra del Colonnello è spesso costretta ad affidarsi al tiro da fuori per la sapiente copertura del campo degli avversari e, pur facendo la partita, deve stare attenta alle pericolose e costanti sortite giamaicane. Il risultato si mantiene così in bilico ed entrambe le squadre danno l'idea di poter segnare da un momento all'altro. L'episodio più clamoroso della gara arriva a tempo scaduto, è infatti il 93' quando Voinescu è chiamato al miracolo sul colpo di testa di Fuller che incorna l'angolo calciato da Whitmore: il goal giamaicano avrebbe clamorosamente eliminato la squadra del Colonnello dal Mundial a vantaggio dell'Ungheria del Boya. Romania e Giamaica dunque avanti in un girone sulla carta meno blasonato degli altri e forse per questo tirato fino all'ultimo secondo.

GRUPPO G

URUGUAY - CAMERUN 3 - 0

Per venti minuti la partita è nelle mani del Camerun, che arriva prima su ogni pallone sciorinando un pressing irresistibile a centrocampo ma riuscendo a creare solo un'occasione con Eto'o, che si ritrova la palla tra i piedi in area ma è troppo vicino a Mazurkievic che esce bene. Il Professore cambia schema e al primo tiro trova la rete con Scarone al 19' che scaraventa in rete dal limite dell'area dopo aver ricevuto da Ghiggia. Il Camerun accusa il colpo e per il resto della prima frazione le due squadre si annullano a centrocampo dove lo spostamento di Andreolo da mezzala a mediano da equilibrio maggiore ai sudamericani.
Nella ripresa si fa preferire l'Uruguay che contiene con una certa facilità un Camerun apparso quasi svogliato e inizia a macinare gioco tascinato dalla sapiente regia di Schiaffino. Negli ultimi dieci minuti la Celeste legittima il risultato con le reti di Cavani al 80' su assist di Bengoechea e Pedro Rocha al 89' su invito di Cavani.
Camerun ed Uruguay passano agli ottavi a sei punti ma i sudamericani risultano primi per differenza reti, da rivedere l'approccio iniziale per la Celeste e la scarsa reattività allo svantaggio degli africani.

BRASILE - IMMORTAL ITALY 3 - 0

L'Immortal da l'impressione fin dall'inizio di voler fare la partita, ma il Brasile è letale come un black mamba e alle prime due occasioni colpisce trovandosi nel giro di un quarto d'ora con il doppio vantaggio grazie a Dinho al 10' e a Neymar, su angolo di Dinho, al 17'.
La squadra del Presidente continua a macinare gioco per il resto della gara, il Brasile resiste e grazie allo spostamento di Hernanes play "alla Mazzarri" riparte con molta precisione.
Al minuto 84 il Brasile fa addirittura il terzo e chiude la gara con Kaka. L'Immortal deve quindi dire addio al Mundial al termine di una partita davvero strana in cui il cinismo brasiliano ha avuto la meglio sulla mole di gioco prodotta dagli italiani che hanno difettato negli ultimi venti metri. Un saluto doveroso anche al Brasile di Toxicidius che ha ritrovato concretezza ormai troppo tardi.

GRUPPO H

ARABIA SAUDITA - HEROIC HOLLAND 0 - 1

Gli Eroi d'Olanda ottengono la qualificazione al termine di un match altamente spettacolare, in cui rischiano di rovinarsi la vita con le proprie mani a causa delle numerose occasioni sciupate sottoporta e della serata di grazia del portiere arabo Al Deayea. Per un ora buona gli Eroi martellano infatti con feroce determinazione la porta saudita riuscendo a trovare la via della rete con Cruyff al 24' su assist di Suurbier ma vanificando davvero un'infinità di chance, l'Arabia è comunque brava a sfruttare i momenti in cui i tulipani rifiatano per rendersi pericolosa in contropiede, molto positivi Noor e Majhed Abdullah. Al Deayea, come detto, dimostra di essere portiere di livello assoluto anche nella fase finale smentendo chi aveva espresso dubbi sul suo reale valore durente il girone asiatico. Negli ultimi venti minuti gli orange gestiscono le energie residue spese nella vana ricerca del raddoppio e gli arabi vanno vicini al pari che saprebbe di beffa, e sarebbe comunque inutile per loro, ancora con Abdullah su invito di Owairan. Salutiamo l'Arabia che dopo aver stupito qualificandosi alla fase finale ha fatto vedere buone cose anche al Mundial, in particolare nella seconda gara, rinnoviamo quindi i complimenti al Boya per la sua gestione da record.

OLANDA - BULGARIA 0 - 0

L'uscita di scena (nella sua manifestazione diretta Sauron) del Demone Gaglyona ha per palcoscenico la partita meno ricca di emozioni della serata. La Bulgaria costretta a vincere alla fine avrebbe anche meritato ai punti, contro un Olanda già qualificata e proiettata negli ottavi, la concomitante vittoria dell'Heroic Holland avrebbe comunque vanificato le speranze bulgare. Purtroppo l'incantesimo della Successyona non permette agli Antichi Eroi di festeggiare.



GIOVEDI 27 TERMINEREMO LA FASE A GIRONI CON LE ULTIME GARE PER POI SORTEGGIARE ED INIZIARE GLI OTTAVI!

Vittoria di platino per il Paraguay!

Jamaica mina vagante alla quale è appeso Toxicidius!

Il presidente raddrizza il timone sovietico!

Il Colonnello sempre più autoritario!

Il Demone Gaglyona con lo scrigno della Successyona!

Il Demone Minore Ulka sarà all'altezza?

MY GOOD VIBRATIONS...FOR US OLD HEROES!
ROAD TO WIN!

3 commenti:

  1. La morte sportiva della Gaglya è un grande risultato voluto, cercato e ottenuto con grande impegno ma anche con grande dispendio di energie fisiche, mentali e magiche
    La nostra Magia, infatti, ha sconfitto il Male ma il Signore degli Inganni aveva previsto tutto e "mourignanamente" ha attirato su di sè tutte le nostre attenzioni e le nostre ire sospinte dalla voglia di rivalsa e dall'importanza fondamentale di vincere la 7a edizione per scongiurare il trionfo del Male
    Ulka si ritrova così (dopo un piagnisteo bergagliesco "forse non qualifico nessuno agli 8vi")ad essere in piena corsa col Messico e molto vicino a qualificare Forever France (2 risultati su 3 a disposizione contro il Paraguay) e Svizzera (che rischia seriamente di eliminare una tra Russia e Francia).
    Non mi sono mai illuso sul fatto che sarebbe stato facile e non intendo abbassare la guardia proprio ora ma la SUCCESSYONA è un atto che va interpretato e al quale è saggio attribuire la dovuta importanza.
    Era tutto previsto, studiato sin dall'inizio.
    Non mi illudo ma combatto
    Non mi abbatto ma reagisco e non abbandonerò mai la lotta perchè avrò pace solamente quando sarò certo che il Male sarà eliminato ed impossibilitato a raggiungere la Finalissima.
    Orgoglioso del carattere e della "garra" dell'Always che priva di Maradona e anche di Veron ha saputo domare il mio incubo personale,quasi imbattibile per me.
    La Russia ha rubato la vittoria all'Egitto che, a onor del vero, avrebbe meritato i 3 punti.
    Ringrazio il Colonnello per avermi scovato un talento immenso come Trofimov e ora studierò l'11 anti Francia sperando nello stesso tempo nell'impresa Egypt così da passare a braccetto coi galletti e vedere ulka e la sua rognosa Svizzera all'Inferno.
    L'eliminazione dell'Immortal mi ha sorpreso e deluso il tutto nel contesto di una gara surreale in cui credevo di essere su scherzi a parte.
    Complimenti comunque al Brasile di Toxicidious
    Ora si ritorna in campo e francamente non vedevo l'ora di tornare a cavalcare le emozioni impareggiabili del Mundial
    Il Sogno sta giungendo al termine e, indipendentemente dai miei possibili successi personali, intendo godermi ogni minuto della notte in piena armonia and good vibrations
    A Giovedì Fratelli la lotta continua!

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  2. grande blog come al solito e finalmente come si dice fuori uno ovvero il demone gaglyone ora sotto con gli altri 2 restanti cosi potremmo finire il mundial tra gli ANTICHI EROI e che vincano i migliori ....... a giovedi pazzi

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  3. Anche questa serata ce la siamo tolti dai coglioni......è iniziato il conto alla rovescia ...... e quasi finita merde !!!!

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