sabato 15 febbraio 2014

IL MASSACRO DI SAN VALENTINO


La serata di giovedi 13 febbraio è stata caratterizzata da un surplus di violenza, confusione e immoralità, probabilmente per il ritorno nell'Anfiteatro del Demone Maggiore, il Signore del Male Gaglyona. Dopo la discesa in campo di Double Face Toxicidius, gli Antichi Eroi reagivano opponendogli Double Face Alanash in uno scontro epocale che prometteva scintille. Non potendo contare sul fido scudiero Vulkan, assente per disintossikazione, Gaglyona decideva allora di riproporre una vecchia conoscenza degli Antichi Eroi, il Demone Gnini, protagonista effimero del secondo Mundial e del Regno del Kane, letteralmente consegnato all'Oblio dalla potenza degli Antichi Eroi. Subito il Colonnello accoglieva l'avversario da par suo, costringendolo immediatamente a stare al suo posto, la cosa interessante era però la reazione di Toxicidius che, dimostrando di non essere ancora pienamente controllato dal Male, rincarava la dose mettendo nell'angolo l'alleato gaglyoniko: il tentativo manipolatorio del Demone era così dissolto con facilità.
Il campo ha visto un'accelerazione decisa del Boya che aggiunge il Senegal all'Eire per gli ottavi, mettendosi in buonissima posizione anche con il Camerun. Il Colonnello Kranjes qualifica ben due squadre, Polonia ed Olanda, perdendo però una delle favorite della vigilia e cioè la corazzata inglese. Il Professeur sorprende portando avanti la Slovacchia, riesce a risollevare le chance degli Eroi d'Olanda ma subisce una brusca frenata con l'Uruguay battuto. Cade il Demone Gaglyona con la Bulgaria, che dovrà giocarsi le ultime possibilità al terzo turno mentre il Presidente, pur perdendo il Marocco, rialza con determinazione le quotazioni dell'Immortal Italy. La notte peggiore l'ha vissuta Toxicidius, in versione Suicidius, che perde il Beloved Brazil e la Danish mettendosi nei guai con il Brasile. L'anima del Mundial ha imprecato a lungo contro la sfortuna ed è dispiaciuto molto a chi scrive vederlo così scoraggiato. Nonostante i suoi tradimenti nei confronti del Clan Antichi Eroi non possiamo che augurarci di rivederlo presto in forma per tentare di superarlo sul campo.

Veniamo alla cronaca.



GRUPPO A

POLONIA – BELOVED BRAZIL 1 – 0

Il campo pesante non favorisce i piedini fatati del calciatori brasiliani, che faticano ad imporsi anche grazie alla consueta densità organizzata costruita dal Colonnello nel centrocampo polacco.
I polacchi hanno così maggior possesso ma i brasiliani sono pericolosi grazie alle fiammate dei singoli. Al 15' una bella accelerazione di Ronaldo costringe Mlynarczyc ad una difficile respinta, Pelè interviene ma manda fuori. Gli attaccanti polacchi fanno poco movimento, la squadra di Karnjes è però molto pericolosa sui piazzati e sfiora la rete con Deyna su punizione al 37'. L'ultima occasione del primo tempo è del Beloved: Careca sciupa di testa lasciato completamente solo anche se in dubbia posizione di fuorigioco.
La ripresa parte ancora con le due squadre contratte, i tre punti sono fondamentali per entrambe, ed i due tecnici giocano a scacchi per trovare il varco giusto senza rischiare.
Ad avere la meglio è alla fine il Colonnello: guizzo di Boniek al 65' e conclusione sul palo, Deyna raccoglie e ribadisce in rete per il vantaggio polacco. Toxicidius manda i suoi in avanti in cerca del pari ma i polacchi sono bene organizzati e non compiono l'errore di difendere troppo bassi. La gara scivola così verso il novantesimo senza emozioni, tranne una conclusione in spaccata di Pelè con facile parata di Mlynarczyc. La Polonia va a far compagnia all'Eire nella qualificazione agli ottavi, al termine di un match molto accorto e giocato con buona applicazione tattica. Il Beloved di Toxicidius esce di scena raccogliendo meno di quanto seminato: stasera sarebbe stato giusto il pari, comunque inutile, ma le precedenti gare avevano portato meno di quanto meritato.

EIRE – MAROCCO 1 – 0

Il miglior Marocco del Mundial, pur uscendo sconfitto, sorprende sul piano del gioco con un 3-2-3-2 che domina l'Eire, senz'altro paga della qualificazione già conseguita ma ben al di sotto dei suoi standard. Davvero spettacolare il match degli africani: Kharja ha le chiavi del centrocampo e insieme ad Adil Hermach oscura Roy Keane allargando il gioco con intelligenza e coprendo le
spalle ad un ispirato Ben Barek. Il talentuoso trequartista mette infatti per almeno due volte Ahmed Faras nelle condizioni di segnare, molto bravo in entrambi i frangenti Given sostituto di Bonner, e serve anche una grandissima palla ad Hassan Akesbi che dilapida in area da posizione favorevole.
L'Eire non c'è e rischia grosso quando al 27' O'Leary con un intervento fuori tempo in piena area di rigore, grossa ingenuità, travolge Ben Barek. Rigore ineccepibile che lo specialista Bourdebala spara sul palo pur spiazzando Given!
Il Marocco non molla e continua a spingere sia nella parte finale del primo tempo che nella prima mezzora della ripresa, costruendo altre tre palle gol mandate alle ortiche da Hassan Akesbi (sostituito), Merry Krimau (il sostituto) e Timoumi che dopo un gran dribbling colpisce a colpo sicuro ma Given si esalta e devia in corner.
Negli ultimi venti minuti il Marocco crolla fisicamente, l'Eire non riesce ad approfittarne ma
all'87' Whelan parte palla al piede dribbla El Akchaoui e fulmina Zaki, regalando il punteggio pieno all'Eire (unica squadra ad oggi). Marocco bello e sfortunato che avrebbe meritato il bottino pieno, Eire fortunato con la testa già agli ottavi.

GRUPPO B

INGHILTERRA – DANIMARCA 0 – 0

Gara davvero nervosa e noiosa quella tra Inghilterra e Danimarca, entrambe le squadre avevano la possibilità di qualificazione vincendo ma hanno finito per annullarsi, favorendo la rimonta del Senegal che soffrendo oltremodo batteva la Slovacchia nella partita in contemporanea.
I due tecnici si sono dannati l'anima in panchina ma non hanno avuto seguito nei ventidue in campo, incapaci di creare occasioni ed emozioni degne di nota.
L'Inghilterra non è mai riuscita a dare il cambio di ritmo, patendo oltremodo nel trovare le giuste distanze tra attaccanti e centrocampisti che costringevano contemporaneamente i difensori ad affidarsi sistematicamente al lancio lungo. La squadra del Colonnello esce dal Mundial con tre pareggi, un goal fatto ed uno subito, che la dicono lunga sulla pesante ed inspiegabile involuzione rispetto alle qualificazioni. La Danimarca è apparsa ancora una volta lenta e prevedibile, tradita in questo Mundial anche dallo scarso apporto delle individualità di livello pur presenti in rosa, ed è costretta a salutare il torneo per la differenza reti peggiore di Slovacchia e Senegal.

SENEGAL – SLOVACCHIA 2 – 1

Impressiona ancora la Slovacchia che, pur perdendo incredibilmente la gara di stasera, tira fuori un'altra prestazione di dominante intensità e si qualifica agli ottavi di finale, probabilmente per la prima volta nella sua historia. Dopo aver sfiorato la rete al 15', al 17' e al 24', con tre impressionanti accelerazioni di Kvasnak, ed al 25', con una punizione di Moravcic, gli slovacchi vanno sotto al 30' grazie al solito Demba Ba, che riceve da Bocandé e fredda Schrojff nella prima occasione utile per il Senegal. La squadra del Professore non subisce contraccolpi di sorta e cinque minuti dopo trova già la via del pari: lo scatenato Kvasnak riceve da Hamsik poco fuori area, si libera di un avversario e batte Sylva. Incredibilmente la mediana senegalese è completamente in balia dei centrocampisti slovacchi, che pressano altissimo e riforniscono i tre avanzati con continuità: al 44' la Slovacchia rischia di andare in vantaggio con Popluhar su calcio piazzato.
Il secondo tempo è una fotocopia del primo, il Senegal subisce le iniziative avversarie senza riuscire a ripartire, ma quando sembra sul punto di capitolare trova ancora il vantaggio, stavolta con un tiro di El Hadji Diouf dalla distanza. La Slovacchia prova con generosità a raggiungere il pari ma il risultato non cambia ed è costretta ad uscire a mani vuote da un match in cui avrebbe meritato i tre punti. Vittoria fondamentale per un Senegal cinico ma poco convincente, che rischia a più riprese di prendere goal approdando comunque miracolosamente agli ottavi.

GRUPPO G

URUGUAY – IMMORTAL ITALY 0 – 2

Gara che parte con inusitata intensità già al fischio d'inizio, le due squadre si affrontano con la consapevolezza di voler fornire divertimento al pubblico, nel nome del Calcio e degli Antichi Eroi.
Purtroppo lo spettacolare equilibrio viene rotto al 22' da Andreolo che inventa un retropassaggio assurdo dalla zona sinistra del centrocampo a quella destra della difesa, mettendo così in difficoltà Pereyra e permettendo a Boninsegna di rubare palla e segnare. Gli uruguagi si lanciano così alla ricerca del pari ma l' Immortal Italy dimostra una perfetta organizzazione collettiva unita ad una grande concentrazione dei singoli, concedendo pochissimo senza mai farsi schiacciare e tenendo in apprensione la difesa avversaria.
A inizio ripresa gli italiani raddoppiano, corner di Robi Baggio e perentoria inzuccata di Bettega che anticipa due difensori uruguagi impallinando Maspoli, in generale poco sicuro questa sera.
L'entrata di Cavani da più profondità al gioco della Celeste ed il fisiologico allungamento delle squadre determina qualche occasione in più da una parte e dall'altra. Per l'Immortal molto positiva la prova di Bettega, che lotta e fa salire la squadra creando non pochi grattacapi alla retroguardia del Professore, per l'Uruguay molto bene come detto il centravanti del Psg, in particolare con la bella mezza girata al 80' su cui Zenga si supera.
Con questa vittoria un' Immortal davvero convincente agguanta l'Uruguay a 3 punti, la Celeste ha pagato molto gli errori dei singoli e ha trovato sulla sua strada una squadra difficile da superare.

BRASILE – CAMERUN 1 – 2

Scontro ad alta intensità tra i due fratelli coltelli Boya e Toxicidius, match appassionante con il risultato in bilico fino alla fine e ben quattro giocatori finiti sul taccuino dell'arbitro: Bassong, Olembè e Rigobert Song per il Camerun, Ramires tra i carioca. Il Brasile si fa preferire sul piano del gioco e della manovra corale, quella verdeoro è sicuramente la squadra che più ricorda il Barone Aegidius da tutti rimpianto, il Camerun da parte sua dimostra grande capacità difensiva e velocità nelle ripartenze. Sicuramente ai punti avrebbero meritato i brasiliani ma la differenza vera l'ha fatta un Roger Milla scatenato in serata di grazia. Il leone indomabile per antonomasia porta infatti in vantaggio i suoi al 23' su invito di Eto'o e, dopo che il Brasile era pervenuto all'immediato pari al 25' con Neymar su assist di Adriano, raddoppia al 50' ben servito da Webo.
Nonostante lo score finale di 18 tiri a 10, 60 a 40 di possesso palla, la squadra di Toxicidius esce sconfitta per la seconda volta rimanendo a zero nel girone e spianando la strada alla sempre più probabile qualificazione dei camerunensi, per la matematica in ogni caso bisognerà aspettare il turno tre poiché tutto è ancora in teoria aperto.

GRUPPO H

ARABIA SAUDITA – OLANDA 2 - 3

Un'Arabia strepitosa passa subito in vantaggio al 9' con una combinazione magistrale
rifinita da Majed Abdullah e conclusa in rete da Al-Owairan, dopo aver scartato anche Krul in uscita. I padroni di casa, sospinti dal pubblico amico, giocano a viso aperto senza timore reverenziale verso i più blasonati avversari e sembrano arrivare primi su ogni pallone.
Al 34' arriva addirittura il raddoppio: gaffe della difesa orange in costruzione, Majed Abdullah in pressing alto ruba palla e trafigge Krul : 2-0!
Ahmed Otaif è l'uomo chiave come perno del centrocampo saudita, ma tutta l'Arabia gioca in
modo stupefacente rinverdendo i fasti qualificazione. La seconda rete sveglia la cinica baby Olanda che riapre la gara con un finale di primo tempo shock: al 43' Sneijder trova il pari su assist di Van Persie ed appena un minuto dopo pareggia Van Persie su invito di Strootman.
L'uno-due potrebbe rivelarsi letale sul piano psicologico ed invece nella ripresa l'Arabia non molla, spinge ancora e sfiora il gol vittoria. L'Olanda è però squadra cinica ed alla prima occasione colpisce: angolo di Strootman, conclusione del difensore Vlaar ed è vantaggio per i tulipani.
C'è ancora tempo e i sauditi si riversano generosamente nell'area avversaria sfiorando il pari con Owairan, ma alla fine è 2-3 e l'Olanda è qualificata matematicamente, le altre 3 squadre sono tutte in gara! Partita da incorniciare e incensare da parte dell'Arabia, applausi del pubblico per i ragazzi del Boya.

HEROIC HOLLAND – BULGARIA 2 – 1

Dopo la buona prova contro l'Arabia, il Demone Maggiore Gaglyona prova a mettere in difficoltà l'Heroic Holland del Professeur, reduce dallo sfortunato derby d'Olanda, riuscendoci alla grande per un'ora abbondante. I Tulipani infatti, forse con la testa ancora rivolta al primo turno, sono molto approssimativi nella costruzione dell'azione offensiva e, pur facendo la partita, non riescono a mettere sotto pressione la perfetta difesa gaglyonica.
La Bulgaria non si limita a contenere, rendendosi anzi piuttosto pericolosa con Stoichkov che impegna Van Breukelen al 5' ed al 23', la risposta orange è nei piedi di Cruyff che mette a lato di un niente al 25'. Nella ripresa il copione non muta, gli Eroi d'Olanda faticano a entrare nel fortino bulgaro e rischiano contemporaneamente dietro, venendo alla fine puniti da Petrov che al 68' si getta su una respinta di Van Breukelen su conclusione dello scatenato Stoichkov e conclude in rete.
La tremenda mazzata sveglia finalmente l'Heroic Holland ma venti minuti sembrano davvero pochi.
Al 72' Bergkamp costringe al miracolo Naydenov con un tocco morbido, la palla finisce sui piedi di Cruyff che entra in area e conclude in rete per il pareggio. Al Professore servono i tre punti e i suoi giocatori finalmente rispondono riversandosi nella metà campo bulgara. Quando il risultato di parità sembra ormai acquisito, Rensenbrijnk trova spazio per il cross dalla sinistra, Berkgamp inventa una splendida spizzata di testa per Van Basten che, sempre con la cabeza, mette dentro la rete che vale i tre punti. Risultato fondamentale per gli Eroi contro una Bulgaria davvero ben messa in campo che avrebbe sicuramente meritato il pari per quanto fatto vedere, la domanda ora è se i Tulipani sono la squadra molle vista per un'ora o la schiacciasassi infermabile degli ultimi trenta minuti.

L'APPUNTAMENTO E' PER LUNEDI 17: L'EVENTO E' TRA NOI !!!

Il Colonnello saluta così il ritorno di Gnini!

Toxicidius esplode contro la malasuerte!

Il Lato Oscuro del Mundial non raggiunge il suo obbiettivo manipolatorio!


Le Prof soddisfatto della sua Slovakia!
Una grande Immortal per il Presidente Alanash!

6 commenti:

  1. bel blog estratto come sempre con cura, bellisime foto. x quanto mi riguarda , ho smesso di credere nel mundial e ho prove certe che sia solo una questione di fortuna o sfortuna.....purtroppo......Anche nella realtà chi spesso gioca meglio non sempre vince .... ma non esiste nemmeno il contrario cioè perdere sempre..... Accettò che sxe uno giocA MEGLIO MI BATTA E FACCIO I COMPLIMENTI ALLA SLOVACCHIA URUGUAY....che mi hanno dominato e vinto con merito.....Comunque ora pensiamo a finire il mundial nel migliore dei modi e poi annuncerò il mio ritiro. grazie a tutti

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  2. Non replico a Suicidious perchè sono stanco di sentire sempre piangere.
    Io ho perso più di tutti a questo gioco e non ho MAI MOLLATO nemmeno l'hanno scorso quando non ho superato il girone di qualificazione.
    La fortuna incide senz'altro ma nel lungo tempo se esprimi calcio vinci.
    Con l'eccezione di Gnini e Lukra è sempre stato così
    Io non mollo e non mi ritiro e non mi abbatto e lotterò FINO ALLA FINE perchè credo in un SOGNO e non lo lascerò andare via tanto facilmente
    REAGIRE O SCOPPIARE io so che i miei combatteranno su ogni pallone
    PARTITA FINISCE QUANDO ARBITRO FISCHIA
    MORTE AL CALCIOMERDA

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  3. cocncordo con il presidente mai mollare x dio riALZATI SUICIDIUS
    NN è ancora finita .......
    il cammino è lungo prima o poi il bel gioco ti paga .........
    grande blog bravo albeert descrizioni fantastiche e un grandissimo APPLAUSO A QUESTA CORAZZATA DI NOME ARABIA SAUDITA CON IL SUO CALCIO CHAMPAGNE ........

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  4. Come sempre parli senza capire un cazzo ..... io parlo x lamentarmi o piangere ho riscontri sul campo su quello che dico. X me esiste solo lo stato di culo e di conseguenza questo gioco ha perso x me credibilita e importanza . Poi vanno rispettate le opignoni di tutti .... e visto che sono stato attaccato dico che le merde siete voi .... lunedi sera farò a tutti la cravatta colombiana

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  5. Io non ti sto attaccando Suicidious sto soltanto dicendo che mollare non ha senso
    E' il momento più delicato della prima fase ma la vera tensione deve ancora arrivare per chi saprà guadagnarsela
    Io non mi sono capacitato di vedere la mia Colombia o il mio Beloved ,dopo aver vinto entrambe il Sudamericano ,crollare senza appello avendo avuto prima una base solida di gioco espresso che è scomparsa nella Fase Finale
    Chi riuscirà ad esprimere calcio con continuità vincerà
    Sii onesto però, io tutto questo bel gioco non l'ho visto nelle tue squadre
    E' vero che hai perso o pareggiato partite che meritavi di vincere ma è anche vero che con la Croazia ne hai scippate due su due per esempio
    La mia critica vuol essere costruttiva e non distruttiva ma tu devi essere il primo ad essere lucido e consapevole dei tuoi meriti e sopratutto dei tuoi demeriti
    Poi, tante forse troppe volte, sono gli episodi che segnano una partita come è successo a me con l'Immortal contro l'Uruguay
    Nonostante una prestazione splendida il gol su porcarja ha alterato gli equilibri in modo determinante
    I miei complimenti sinceri invece li faccio all'Arabia
    Li avrei persi volentieri quei soldi col banco (anche se erano veramente parecchi) perchè ho visto IL CALCIO

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  6. Appunto dimostra la mia teoria che sono a 6 punti con la croazia che gioca di merda ma ho culo e ho vinto 2 partite ..... sarai il primo a subire la cravatta colombiana

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