La serata di giovedi 13 febbraio è stata caratterizzata da un
surplus di violenza, confusione e immoralità, probabilmente per il
ritorno nell'Anfiteatro del Demone Maggiore, il Signore del Male
Gaglyona. Dopo la discesa in campo di Double Face Toxicidius, gli
Antichi Eroi reagivano opponendogli Double Face Alanash in uno
scontro epocale che prometteva scintille. Non potendo contare sul
fido scudiero Vulkan, assente per disintossikazione, Gaglyona
decideva allora di riproporre una vecchia conoscenza degli Antichi
Eroi, il Demone Gnini, protagonista effimero del secondo Mundial e
del Regno del Kane, letteralmente consegnato all'Oblio dalla potenza
degli Antichi Eroi. Subito il Colonnello accoglieva l'avversario da
par suo, costringendolo immediatamente a stare al suo posto, la cosa
interessante era però la reazione di Toxicidius che, dimostrando di
non essere ancora pienamente controllato dal Male, rincarava la dose
mettendo nell'angolo l'alleato gaglyoniko: il tentativo manipolatorio
del Demone era così dissolto con facilità.
Il campo ha visto un'accelerazione decisa del Boya che aggiunge il
Senegal all'Eire per gli ottavi, mettendosi in buonissima posizione
anche con il Camerun. Il Colonnello Kranjes qualifica ben due
squadre, Polonia ed Olanda, perdendo però una delle favorite della
vigilia e cioè la corazzata inglese. Il Professeur sorprende
portando avanti la Slovacchia, riesce a risollevare le chance degli
Eroi d'Olanda ma subisce una brusca frenata con l'Uruguay battuto.
Cade il Demone Gaglyona con la Bulgaria, che dovrà giocarsi le
ultime possibilità al terzo turno mentre il Presidente, pur perdendo
il Marocco, rialza con determinazione le quotazioni dell'Immortal
Italy. La notte peggiore l'ha vissuta Toxicidius, in versione
Suicidius, che perde il Beloved Brazil e la Danish mettendosi nei
guai con il Brasile. L'anima del Mundial ha imprecato a lungo contro
la sfortuna ed è dispiaciuto molto a chi scrive vederlo così
scoraggiato. Nonostante i suoi tradimenti nei confronti del Clan
Antichi Eroi non possiamo che augurarci di rivederlo presto in forma
per tentare di superarlo sul campo.
Veniamo alla cronaca.
GRUPPO A
POLONIA
– BELOVED BRAZIL 1 – 0
Il campo pesante non favorisce i piedini fatati del calciatori
brasiliani, che faticano ad imporsi anche grazie alla consueta
densità organizzata costruita dal Colonnello nel centrocampo
polacco.
I polacchi hanno così maggior possesso ma i brasiliani sono
pericolosi grazie alle fiammate dei singoli. Al 15' una bella
accelerazione di Ronaldo costringe Mlynarczyc ad una difficile
respinta, Pelè interviene ma manda fuori. Gli attaccanti polacchi
fanno poco movimento, la squadra di Karnjes è però molto pericolosa
sui piazzati e sfiora la rete con Deyna su punizione al 37'. L'ultima
occasione del primo tempo è del Beloved: Careca sciupa di testa
lasciato completamente solo anche se in dubbia posizione di
fuorigioco.
La ripresa parte ancora con le due squadre contratte, i tre punti
sono fondamentali per entrambe, ed i due tecnici giocano a scacchi
per trovare il varco giusto senza rischiare.
Ad avere la meglio è alla fine il Colonnello: guizzo di Boniek al
65' e conclusione sul palo, Deyna raccoglie e ribadisce in rete per
il vantaggio polacco. Toxicidius manda i suoi in avanti in cerca del
pari ma i polacchi sono bene organizzati e non compiono l'errore di
difendere troppo bassi. La gara scivola così verso il novantesimo
senza emozioni, tranne una conclusione in spaccata di Pelè con
facile parata di Mlynarczyc. La Polonia va a far compagnia all'Eire
nella qualificazione agli ottavi, al termine di un match molto
accorto e giocato con buona applicazione tattica. Il Beloved di
Toxicidius esce di scena raccogliendo meno di quanto seminato:
stasera sarebbe stato giusto il pari, comunque inutile, ma le
precedenti gare avevano portato meno di quanto meritato.
EIRE
– MAROCCO 1 – 0
Il miglior Marocco del Mundial, pur uscendo sconfitto, sorprende sul
piano del gioco con un 3-2-3-2 che domina l'Eire, senz'altro paga
della qualificazione già conseguita ma ben al di sotto dei suoi
standard. Davvero spettacolare il match degli africani: Kharja ha le
chiavi del centrocampo e insieme ad Adil Hermach oscura Roy Keane
allargando il gioco con intelligenza e coprendo le
spalle ad un ispirato Ben Barek. Il talentuoso trequartista mette
infatti per almeno due volte Ahmed Faras nelle condizioni di segnare,
molto bravo in entrambi i frangenti Given sostituto di Bonner, e
serve anche una grandissima palla ad Hassan Akesbi che dilapida in
area da posizione favorevole.
L'Eire non c'è e rischia grosso quando al 27' O'Leary con un
intervento fuori tempo in piena area di rigore, grossa ingenuità,
travolge Ben Barek. Rigore ineccepibile che lo specialista Bourdebala
spara sul palo pur spiazzando Given!
Il Marocco non molla e continua a spingere sia nella parte finale del
primo tempo che nella prima mezzora della ripresa, costruendo altre
tre palle gol mandate alle ortiche da Hassan Akesbi (sostituito),
Merry Krimau (il sostituto) e Timoumi che dopo un gran dribbling
colpisce a colpo sicuro ma Given si esalta e devia in corner.
Negli ultimi venti minuti il Marocco crolla fisicamente, l'Eire non
riesce ad approfittarne ma
all'87' Whelan parte palla al piede dribbla El Akchaoui e fulmina
Zaki, regalando il punteggio pieno all'Eire (unica squadra ad oggi).
Marocco bello e sfortunato che avrebbe meritato il bottino pieno,
Eire fortunato con la testa già agli ottavi.
GRUPPO B
INGHILTERRA
– DANIMARCA 0 – 0
Gara davvero nervosa e noiosa quella tra Inghilterra e Danimarca,
entrambe le squadre avevano la possibilità di qualificazione
vincendo ma hanno finito per annullarsi, favorendo la rimonta del
Senegal che soffrendo oltremodo batteva la Slovacchia nella partita
in contemporanea.
I due tecnici si sono dannati l'anima in panchina ma non hanno avuto
seguito nei ventidue in campo, incapaci di creare occasioni ed
emozioni degne di nota.
L'Inghilterra non è mai riuscita a dare il cambio di ritmo, patendo
oltremodo nel trovare le giuste distanze tra attaccanti e
centrocampisti che costringevano contemporaneamente i difensori ad
affidarsi sistematicamente al lancio lungo. La squadra del Colonnello
esce dal Mundial con tre pareggi, un goal fatto ed uno subito, che la
dicono lunga sulla pesante ed inspiegabile involuzione rispetto alle
qualificazioni. La Danimarca è apparsa ancora una volta lenta e
prevedibile, tradita in questo Mundial anche dallo scarso apporto
delle individualità di livello pur presenti in rosa, ed è costretta
a salutare il torneo per la differenza reti peggiore di Slovacchia e
Senegal.
SENEGAL
– SLOVACCHIA 2 – 1
Impressiona ancora la Slovacchia che, pur perdendo incredibilmente la
gara di stasera, tira fuori un'altra prestazione di dominante
intensità e si qualifica agli ottavi di finale, probabilmente per la
prima volta nella sua historia. Dopo aver sfiorato la rete al 15', al
17' e al 24', con tre impressionanti accelerazioni di Kvasnak, ed al
25', con una punizione di Moravcic, gli slovacchi vanno sotto al 30'
grazie al solito Demba Ba, che riceve da Bocandé e fredda Schrojff
nella prima occasione utile per il Senegal. La squadra del Professore
non subisce contraccolpi di sorta e cinque minuti dopo trova già la
via del pari: lo scatenato Kvasnak riceve da Hamsik poco fuori area,
si libera di un avversario e batte Sylva. Incredibilmente la mediana
senegalese è completamente in balia dei centrocampisti slovacchi,
che pressano altissimo e riforniscono i tre avanzati con continuità:
al 44' la Slovacchia rischia di andare in vantaggio con Popluhar su
calcio piazzato.
Il secondo tempo è una fotocopia del primo, il Senegal subisce le
iniziative avversarie senza riuscire a ripartire, ma quando sembra
sul punto di capitolare trova ancora il vantaggio, stavolta con un
tiro di El Hadji Diouf dalla distanza. La Slovacchia prova con
generosità a raggiungere il pari ma il risultato non cambia ed è
costretta ad uscire a mani vuote da un match in cui avrebbe meritato
i tre punti. Vittoria fondamentale per un Senegal cinico ma poco
convincente, che rischia a più riprese di prendere goal approdando
comunque miracolosamente agli ottavi.
GRUPPO G
URUGUAY – IMMORTAL
ITALY 0 – 2
Gara
che parte con inusitata intensità già al fischio d'inizio, le due
squadre si affrontano con la consapevolezza di voler fornire
divertimento al pubblico, nel nome del Calcio e degli Antichi Eroi.
Purtroppo
lo spettacolare equilibrio viene rotto al 22' da Andreolo che inventa
un retropassaggio assurdo dalla zona sinistra del centrocampo a
quella destra della difesa, mettendo così in difficoltà Pereyra e
permettendo a Boninsegna di rubare palla e segnare. Gli uruguagi si
lanciano così alla ricerca del pari ma l' Immortal Italy dimostra
una perfetta organizzazione collettiva unita ad una grande
concentrazione dei singoli, concedendo pochissimo senza mai farsi
schiacciare e tenendo in apprensione la difesa avversaria.
A
inizio ripresa gli italiani raddoppiano, corner di Robi Baggio e
perentoria inzuccata di Bettega che anticipa due difensori uruguagi
impallinando Maspoli, in generale poco sicuro questa sera.
L'entrata
di Cavani da più profondità al gioco della Celeste ed il
fisiologico allungamento delle squadre determina qualche occasione in
più da una parte e dall'altra. Per l'Immortal molto positiva la
prova di Bettega, che lotta e fa salire la squadra creando non pochi
grattacapi alla retroguardia del Professore, per l'Uruguay molto bene
come detto il centravanti del Psg, in particolare con la bella mezza
girata al 80' su cui Zenga si supera.
Con
questa vittoria un' Immortal davvero convincente agguanta l'Uruguay a
3 punti, la Celeste ha pagato molto gli errori dei singoli e ha
trovato sulla sua strada una squadra difficile da superare.
BRASILE – CAMERUN
1 – 2
Scontro
ad alta intensità tra i due fratelli coltelli Boya e Toxicidius,
match appassionante con il risultato in bilico fino alla fine e ben
quattro giocatori finiti sul taccuino dell'arbitro: Bassong, Olembè
e Rigobert Song per il Camerun, Ramires tra i carioca. Il Brasile si
fa preferire sul piano del gioco e della manovra corale, quella
verdeoro è sicuramente la squadra che più ricorda il Barone
Aegidius da tutti rimpianto, il Camerun da parte sua dimostra grande
capacità difensiva e velocità nelle ripartenze. Sicuramente ai
punti avrebbero meritato i brasiliani ma la differenza vera l'ha
fatta un Roger Milla scatenato in serata di grazia. Il leone
indomabile per antonomasia porta infatti in vantaggio i suoi al 23'
su invito di Eto'o e, dopo che il Brasile era pervenuto all'immediato
pari al 25' con Neymar su assist di Adriano, raddoppia al 50' ben
servito da Webo.
Nonostante
lo score finale di 18 tiri a 10, 60 a 40 di possesso palla, la
squadra di Toxicidius esce sconfitta per la seconda volta rimanendo a
zero nel girone e spianando la strada alla sempre più probabile
qualificazione dei camerunensi, per la matematica in ogni caso
bisognerà aspettare il turno tre poiché tutto è ancora in teoria
aperto.
GRUPPO H
ARABIA
SAUDITA – OLANDA 2 - 3
Un'Arabia strepitosa passa subito in vantaggio al 9' con una
combinazione magistrale
rifinita da Majed Abdullah e conclusa in rete da Al-Owairan, dopo
aver scartato anche Krul in uscita. I padroni di casa, sospinti dal
pubblico amico, giocano a viso aperto senza timore reverenziale verso
i più blasonati avversari e sembrano arrivare primi su ogni pallone.
Al 34' arriva addirittura il raddoppio: gaffe della difesa orange in
costruzione, Majed Abdullah in pressing alto ruba palla e trafigge
Krul : 2-0!
Ahmed Otaif è l'uomo chiave come perno del centrocampo saudita, ma
tutta l'Arabia gioca in
modo stupefacente rinverdendo i fasti qualificazione. La seconda rete
sveglia la cinica baby Olanda che riapre la gara con un finale di
primo tempo shock: al 43' Sneijder trova il pari su assist di Van
Persie ed appena un minuto dopo pareggia Van Persie su invito di
Strootman.
L'uno-due potrebbe rivelarsi letale sul piano psicologico ed invece
nella ripresa l'Arabia non molla, spinge ancora e sfiora il gol
vittoria. L'Olanda è però squadra cinica ed alla prima occasione
colpisce: angolo di Strootman, conclusione del difensore Vlaar ed è
vantaggio per i tulipani.
C'è ancora tempo e i sauditi si riversano generosamente nell'area
avversaria sfiorando il pari con Owairan, ma alla fine è 2-3 e
l'Olanda è qualificata matematicamente, le altre 3 squadre sono
tutte in gara! Partita da incorniciare e incensare da parte
dell'Arabia, applausi del pubblico per i ragazzi del Boya.
HEROIC
HOLLAND – BULGARIA 2 – 1
Dopo la buona prova contro l'Arabia, il Demone Maggiore Gaglyona
prova a mettere in difficoltà l'Heroic Holland del Professeur,
reduce dallo sfortunato derby d'Olanda, riuscendoci alla grande per
un'ora abbondante. I Tulipani infatti, forse con la testa ancora
rivolta al primo turno, sono molto approssimativi nella costruzione
dell'azione offensiva e, pur facendo la partita, non riescono a
mettere sotto pressione la perfetta difesa gaglyonica.
La Bulgaria non si limita a contenere, rendendosi anzi piuttosto
pericolosa con Stoichkov che impegna Van Breukelen al 5' ed al 23',
la risposta orange è nei piedi di Cruyff che mette a lato di un
niente al 25'. Nella ripresa il copione non muta, gli Eroi d'Olanda
faticano a entrare nel fortino bulgaro e rischiano contemporaneamente
dietro, venendo alla fine puniti da Petrov che al 68' si getta su una
respinta di Van Breukelen su conclusione dello scatenato Stoichkov e
conclude in rete.
La tremenda mazzata sveglia finalmente l'Heroic Holland ma venti
minuti sembrano davvero pochi.
Al 72' Bergkamp costringe al miracolo Naydenov con un tocco morbido,
la palla finisce sui piedi di Cruyff che entra in area e conclude in
rete per il pareggio. Al Professore servono i tre punti e i suoi
giocatori finalmente rispondono riversandosi nella metà campo
bulgara. Quando il risultato di parità sembra ormai acquisito,
Rensenbrijnk trova spazio per il cross dalla sinistra, Berkgamp
inventa una splendida spizzata di testa per Van Basten che, sempre
con la cabeza, mette dentro la rete che vale i tre punti. Risultato
fondamentale per gli Eroi contro una Bulgaria davvero ben messa in
campo che avrebbe sicuramente meritato il pari per quanto fatto
vedere, la domanda ora è se i Tulipani sono la squadra molle vista
per un'ora o la schiacciasassi infermabile degli ultimi trenta
minuti.
L'APPUNTAMENTO E' PER LUNEDI 17: L'EVENTO E' TRA NOI !!!
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| Il Colonnello saluta così il ritorno di Gnini! |
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| Toxicidius esplode contro la malasuerte! |
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| Il Lato Oscuro del Mundial non raggiunge il suo obbiettivo manipolatorio! |
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| Le Prof soddisfatto della sua Slovakia! |
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| Una grande Immortal per il Presidente Alanash! |






bel blog estratto come sempre con cura, bellisime foto. x quanto mi riguarda , ho smesso di credere nel mundial e ho prove certe che sia solo una questione di fortuna o sfortuna.....purtroppo......Anche nella realtà chi spesso gioca meglio non sempre vince .... ma non esiste nemmeno il contrario cioè perdere sempre..... Accettò che sxe uno giocA MEGLIO MI BATTA E FACCIO I COMPLIMENTI ALLA SLOVACCHIA URUGUAY....che mi hanno dominato e vinto con merito.....Comunque ora pensiamo a finire il mundial nel migliore dei modi e poi annuncerò il mio ritiro. grazie a tutti
RispondiEliminaNon replico a Suicidious perchè sono stanco di sentire sempre piangere.
RispondiEliminaIo ho perso più di tutti a questo gioco e non ho MAI MOLLATO nemmeno l'hanno scorso quando non ho superato il girone di qualificazione.
La fortuna incide senz'altro ma nel lungo tempo se esprimi calcio vinci.
Con l'eccezione di Gnini e Lukra è sempre stato così
Io non mollo e non mi ritiro e non mi abbatto e lotterò FINO ALLA FINE perchè credo in un SOGNO e non lo lascerò andare via tanto facilmente
REAGIRE O SCOPPIARE io so che i miei combatteranno su ogni pallone
PARTITA FINISCE QUANDO ARBITRO FISCHIA
MORTE AL CALCIOMERDA
cocncordo con il presidente mai mollare x dio riALZATI SUICIDIUS
RispondiEliminaNN è ancora finita .......
il cammino è lungo prima o poi il bel gioco ti paga .........
grande blog bravo albeert descrizioni fantastiche e un grandissimo APPLAUSO A QUESTA CORAZZATA DI NOME ARABIA SAUDITA CON IL SUO CALCIO CHAMPAGNE ........
Come sempre parli senza capire un cazzo ..... io parlo x lamentarmi o piangere ho riscontri sul campo su quello che dico. X me esiste solo lo stato di culo e di conseguenza questo gioco ha perso x me credibilita e importanza . Poi vanno rispettate le opignoni di tutti .... e visto che sono stato attaccato dico che le merde siete voi .... lunedi sera farò a tutti la cravatta colombiana
RispondiEliminaIo non ti sto attaccando Suicidious sto soltanto dicendo che mollare non ha senso
RispondiEliminaE' il momento più delicato della prima fase ma la vera tensione deve ancora arrivare per chi saprà guadagnarsela
Io non mi sono capacitato di vedere la mia Colombia o il mio Beloved ,dopo aver vinto entrambe il Sudamericano ,crollare senza appello avendo avuto prima una base solida di gioco espresso che è scomparsa nella Fase Finale
Chi riuscirà ad esprimere calcio con continuità vincerà
Sii onesto però, io tutto questo bel gioco non l'ho visto nelle tue squadre
E' vero che hai perso o pareggiato partite che meritavi di vincere ma è anche vero che con la Croazia ne hai scippate due su due per esempio
La mia critica vuol essere costruttiva e non distruttiva ma tu devi essere il primo ad essere lucido e consapevole dei tuoi meriti e sopratutto dei tuoi demeriti
Poi, tante forse troppe volte, sono gli episodi che segnano una partita come è successo a me con l'Immortal contro l'Uruguay
Nonostante una prestazione splendida il gol su porcarja ha alterato gli equilibri in modo determinante
I miei complimenti sinceri invece li faccio all'Arabia
Li avrei persi volentieri quei soldi col banco (anche se erano veramente parecchi) perchè ho visto IL CALCIO
Appunto dimostra la mia teoria che sono a 6 punti con la croazia che gioca di merda ma ho culo e ho vinto 2 partite ..... sarai il primo a subire la cravatta colombiana
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