lunedì 24 febbraio 2014

ALL'ULTIMO RESPIRO!



Notte di grandi match e di emozioni dall'inizio alla fine, condita da risultati in bilico e verdetti all'ultimo secondo: in poche parole un'altra grande serata Mundial all'Anfiteatro Aegidius!
Il Demone Maggiore Gaglyona esce prematuramente dal torneo perdendo la Bulgaria, unica squadra qualificata alla fase finale. Così finisce l'arroganza di chi combatte il Bene tentando di colpire i suo Difensori, gli Antichi Eroi, che, come anni fa consegnarono all'Oblio il Demone Gnini, così ora fanno sul campo con il Demone Gaglyona. Il Clan Dominante tuttavia conosceva le arti diaboliche di Gaglyona e sapeva che qualche sorpresa era da mettere in conto: così sarebbe stato tutto troppo facile.
E infatti qualcosa è accaduto. 
Prima di essere consegnato all'Oblio, il Demone ha lanciato l'incantesimo della Successyona ed ha investito del suo potere infernale Ulka, non potendo più contare su un Toxicidius sempre più cane sciolto contro tutto e tutti (ma molto interessato a creare un terzo Klan con un membro degli Antichi Eroi, almeno secondo voci incontrollate di corridoio).
L'incantesimo della Successyona investe Ulka del grado di Demone Maggiore, è lui ormai l'uomo da battere, questo anche per i successi che sta trovando con le sue squadre, successi come al solito basati sulla violenza e sull'inganno. Un demone completamente privo di controllo che diviene Demone Maggiore è l'ultima spiaggia delle Forze del Male ed è potenzialmente come giocare a pallavolo con una testata nucleare.
Sul campo buona serata anche per il Professore che centra tre qualificazioni. 

GRUPPO C

CINA - PARAGUAY 0 - 1

La Cina del Colonnello termina già al secondo turno il suo cammino, con grande delusione della Nazione ma sicuramente a testa alta. Il calcio scientifico e collettivista del tecnico lituano ha funzionato alla grande nell'organizzazione difensiva e nel possesso palla, fallendo però nella finalizzazione: zero reti in due partite la dicono lunga. Nel primo tempo infatti la Cina gioca con più armonia rispetto agli avversari, ma non riesce a creare pericoli, se non con la conclusione ravvicinata di Hao Haidong al 26', neutralizzata dal Chila con un miracolo a mano aperta. Il Paraguay, al contrario rinuncia, a tenere palla e si affida alle impressionanti accelerazione di Diarte, che porta scompiglio diventando il match winner al 36' proprio con una sgroppata irresistibile conclusa con freddezza. Nella ripresa il canovaccio è pressoché identitco, più propositiva la Cina ma più pungente il Paraguay che sfiora il raddoppio al 63' con Morel, che sciupa di testa solo sugli sviluppi di un corner. Ora il Boya si giocherà la qualificazione con la Forever di Ulka nell'ultimo turno.

FOREVER FRANCE - ALWAYS ARGENTINA 1 - 2

Gara dura e bellissima tra Forever France ed Always Argentina. I sudamericani hanno schiacciato forte da subito sull'acceleratore: nonostante Ardiles faticasse enormemente a contenere Vieira (mancava Veron), Redondo giocava la sua partita migliore impreziosita dall'importantissimo gol del pari (cross del Charro Moreno subentrato a Pedernera), e insieme a Nestor Rossi costituiva una diga invalicabile.
Il Bandito coi lanci lunghi innescava ottime ripartenze, anche per la giornata storta del Caudillo Passarella che ha bucato 2 volte l'offside : la prima porta al vantaggio transalpino (34' Cantona su assist di Vieira) e la seconda in avvio di ripresa poteva fruttare il 2-0 ai galletti ma Fillol è stato superbo nel deviare in angolo la botta di Platini. Molto positivo ancora una volta Piantoni nel muoversi tra le linee, molto male al contrario  Bats che ha sulla coscienza il 2-1 di Ruggeri che incorna sfruttando un uscita suicida del numero 1 francese su corner di Sivori giunto, come Vieira, al 2° assist Mundial. Vittoria meritata dell'albiceleste ma il match dimostra ancora una volta che gli episodi la possono girare da tutt'altra parte: il fascino di questo gioco è proprio andare oltre ogni episodio avverso come e più che nella vita! Seconda vittoria in rimonta per il Presidente e qualificazione centrata, importantissima la garra argentina che può rivelarsi determinante, da rivedere forse qualcosa nell'approccio alla gara. Forever rimandata all'ultimo giro.


GRUPPO D

RUSSIA - EGITTO 2 - 1

Esce dalla competizione anche l'Egitto e lo fa con onore, al termine di una gara che avrebbe forse addirittura meritato di vincere. La Russia è messa in difficoltà fin dall'inizio dall'indiavolato pressing egiziano, che la tiene lontana dalla porta di Abou El Saoud e crea costanti rifornimenti offensivi. Dopo un'occasione di Mido al 13' su errore nel fuorigioco di Shesternev e un incrocio preso dallo stesso Mido di testa, i nordafricani passano meritatamente in vantaggio al 36' con El Kathib, che addomestica la sponda di Aboutreika e fa secco Jascin con uno splendido tiro dal limite dell'area. La reazione sovietica è poco convinta, solo Streltsov crea qualche problema ai centrali del Prof nel gioco aereo. La ripresa si apre con un altro errore di Mido al 52' che sceglie il pallonetto-merda invece di concludere secco, dopo due minuti arriva il pari russo con Streltsov su assist di Trofimov e l'incredibile vantaggio dei sovietici si manifesta al 61' con Trofimov, o più probabilmente con l'autorete di Abou El Saoud che devia con la schiena la conclusione dell'attaccante alenante finita sul palo.
L'Egitto attacca ancora andando vicino al pari con Shikabala e Hossam Hassan, rischiando ovviamente di prendere anche il terzo fico soprattutto per i veloci inserimenti di Dorasella, ma il risultato non cambierà più.
Tutto rimandato in chiave qualificazione all'ultimo turno tra Francia, Svizzera e Russia, agli egiziani rimane l'applauso convinto del pubblico e il ruolo di giudice degli elvetici.

FRANCIA - SVIZZERA 1 - 1

Francia e Svizzera sono state protagoniste di un incontro molto gradevole e tirato nel primo tempo che si è via via spento in una ripresa noiosa e giocata sottoritmo.Gran partenza della Francia che sblocca al 5' con Menez ben assistito da Matouidi e rischia di chiuderla in un paio di occasioni, la Svizzera di Ulka non si scompone, tiene botta e perviene in tempi brevi al pari: tiro respinto da Frey e tap-in di Chapuisat. La squadra elvetica legittima poi il pari chiudendo la prima frazione in maniera maggiormente propositiva.
Il secondo tempo, come detto, è stato piuttosto soporifero, la Svizzera si è accontentata di un utilissimo pari mentre la Francia ha perso il filo del gioco corale e i più talentuosi, Menez in particolare, si sono specchiati in giocate personali prive di senso ed efficacia.

GRUPPO E

CROAZIA - PERU' 0 - 3

Una Croazia con la testa già agli ottavi subisce una durissima sconfitta da parte del Perù e finisce per non qualificarsi, nonostante i sei punti già messi in cascina, a causa della peggiore differenza reti rispetto al Messico vittorioso nell'altra gara. Il Perù va in vantaggio già al 7' con il tap-in della Joya che mette in rete dopo la respinta del portiere croato sulla sassata di Alberto Terry, e mantiene il controllo delle operazioni raddoppiando al 25' con Cubillas, gran conclusione dal limite destro dell'area di rigore. I croati sembrano svagati come a volte era già capitato nelle partite precedenti e nel girone europeo, i peruviani ne approfittano chiudendo la gara al 35' ancora con Cubillas su assist di Duarte. Nel secondo tempo il Perù controlla con facilità la blanda reazione croata che si concretizza solo nel finale con un paio di conclusioni che non creano grossi problemi a Valdivieso. La clamorosa eliminazione della squadra di Toxicidius, che deve fare mea culpa sull'approccio psicologico alla gara, determina la qualificazione come prima squadra del Perù e come seconda del Messico del Bandito.

MESSICO - REPUBBLICA CECA 3 - 1

La Repubblica Ceca parte alla grande e spreca un incredibile goal con Nejedly che tira incredibilmente fuori a porta vuota. Quando rischia di capitolare il Bandito di solito segna, il demone non si smentisce neanche stasera ed il Messico passa al 19' con De La Fuente su assist di Hugo Sanchez. La reazione della Cekia è tanto veemente e brutale da portare al pari già al 25', con Josef Bican che riceve da Steinar e fa secco l'estremo difensore messicano. Dopo la sfuriata iniziale la gara torna sui binari dell'equilibrio con le due squadre  a fronteggiarsi a centrocampo.A metà ropresa, come già accaduto troppe volte, la Cekia crolla fisicamente perdendo le distanze tra i reparti ed aprendosi, il Bandito non se lo fa ripetere due volte e va in vantaggio al 71' con Galindo su invito di De la Fuente chiudendo poi il discorso al 82' ancora con De la Fuente ben smarcato da Nessuno.
Incredibilmente il Messico soffia alla Croazia anche il secondo posto e si candida come pericolosa outsider del torneo. Il vento malvagio di Sauron Gaglyona aleggia ancora anche se il Demone è stato sconfitto.

GRUPPO F

UNGHERIA - SVEZIA 3 - 1

Primo tempo appassionante ed equilibrato, giocato a viso aperto da entrambe e squadre. Una ritrovata Ungheria va subito in vantaggio con Kubala su invito di Kocsis per poi farsi raggiungere da Nordhal al 31' smarcato da E.Nillson. Al 43' il vento della partita gira decisamente per l'ingenuità di Roland Nillson che atterra Kubala in area, Puskas dal dischetto non sbaglia e gli svedesi vanno negli spogliatoi in svantaggio.
Gli uomini del Boya tornano in campo determinati, al 48' ancora Kubala firma il terzo fico ribadendo in rete dopo il palo colto da Puskas e da qui in poi è monologo degli ungheresi che centrano anche una traversa al 54' ancora con l'indiavolato Ferenc su punizione. I magiari vanno vicini al goal ma l'attenzione del Boya è ovviamente sintonizzata sull'altra partita del girone che pur tra mille emozioni si conclude con un pari, nonostante la grande partita di stasera dunque anche l'Ungheria è costretta a lasciare il Mundial dopo il miglior girone di qualificazione mai disputato. Un saluto doveroso va anche alla Svezia di Ulka che seppure a sprazzi si è fatta apprezzare.

ROMANIA - JAMAICA 0 - 0

Partita interessante con le due compagini che sfruttano le rispettive armi per superarsi. I Rumeni la giocano sul possesso palla e l'intensità, i giamaicani forniscono ancora una volta prova delle loro capacità di difendere e ripartire con eleganza ed armonia. La squadra del Colonnello è spesso costretta ad affidarsi al tiro da fuori per la sapiente copertura del campo degli avversari e, pur facendo la partita, deve stare attenta alle pericolose e costanti sortite giamaicane. Il risultato si mantiene così in bilico ed entrambe le squadre danno l'idea di poter segnare da un momento all'altro. L'episodio più clamoroso della gara arriva a tempo scaduto, è infatti il 93' quando Voinescu è chiamato al miracolo sul colpo di testa di Fuller che incorna l'angolo calciato da Whitmore: il goal giamaicano avrebbe clamorosamente eliminato la squadra del Colonnello dal Mundial a vantaggio dell'Ungheria del Boya. Romania e Giamaica dunque avanti in un girone sulla carta meno blasonato degli altri e forse per questo tirato fino all'ultimo secondo.

GRUPPO G

URUGUAY - CAMERUN 3 - 0

Per venti minuti la partita è nelle mani del Camerun, che arriva prima su ogni pallone sciorinando un pressing irresistibile a centrocampo ma riuscendo a creare solo un'occasione con Eto'o, che si ritrova la palla tra i piedi in area ma è troppo vicino a Mazurkievic che esce bene. Il Professore cambia schema e al primo tiro trova la rete con Scarone al 19' che scaraventa in rete dal limite dell'area dopo aver ricevuto da Ghiggia. Il Camerun accusa il colpo e per il resto della prima frazione le due squadre si annullano a centrocampo dove lo spostamento di Andreolo da mezzala a mediano da equilibrio maggiore ai sudamericani.
Nella ripresa si fa preferire l'Uruguay che contiene con una certa facilità un Camerun apparso quasi svogliato e inizia a macinare gioco tascinato dalla sapiente regia di Schiaffino. Negli ultimi dieci minuti la Celeste legittima il risultato con le reti di Cavani al 80' su assist di Bengoechea e Pedro Rocha al 89' su invito di Cavani.
Camerun ed Uruguay passano agli ottavi a sei punti ma i sudamericani risultano primi per differenza reti, da rivedere l'approccio iniziale per la Celeste e la scarsa reattività allo svantaggio degli africani.

BRASILE - IMMORTAL ITALY 3 - 0

L'Immortal da l'impressione fin dall'inizio di voler fare la partita, ma il Brasile è letale come un black mamba e alle prime due occasioni colpisce trovandosi nel giro di un quarto d'ora con il doppio vantaggio grazie a Dinho al 10' e a Neymar, su angolo di Dinho, al 17'.
La squadra del Presidente continua a macinare gioco per il resto della gara, il Brasile resiste e grazie allo spostamento di Hernanes play "alla Mazzarri" riparte con molta precisione.
Al minuto 84 il Brasile fa addirittura il terzo e chiude la gara con Kaka. L'Immortal deve quindi dire addio al Mundial al termine di una partita davvero strana in cui il cinismo brasiliano ha avuto la meglio sulla mole di gioco prodotta dagli italiani che hanno difettato negli ultimi venti metri. Un saluto doveroso anche al Brasile di Toxicidius che ha ritrovato concretezza ormai troppo tardi.

GRUPPO H

ARABIA SAUDITA - HEROIC HOLLAND 0 - 1

Gli Eroi d'Olanda ottengono la qualificazione al termine di un match altamente spettacolare, in cui rischiano di rovinarsi la vita con le proprie mani a causa delle numerose occasioni sciupate sottoporta e della serata di grazia del portiere arabo Al Deayea. Per un ora buona gli Eroi martellano infatti con feroce determinazione la porta saudita riuscendo a trovare la via della rete con Cruyff al 24' su assist di Suurbier ma vanificando davvero un'infinità di chance, l'Arabia è comunque brava a sfruttare i momenti in cui i tulipani rifiatano per rendersi pericolosa in contropiede, molto positivi Noor e Majhed Abdullah. Al Deayea, come detto, dimostra di essere portiere di livello assoluto anche nella fase finale smentendo chi aveva espresso dubbi sul suo reale valore durente il girone asiatico. Negli ultimi venti minuti gli orange gestiscono le energie residue spese nella vana ricerca del raddoppio e gli arabi vanno vicini al pari che saprebbe di beffa, e sarebbe comunque inutile per loro, ancora con Abdullah su invito di Owairan. Salutiamo l'Arabia che dopo aver stupito qualificandosi alla fase finale ha fatto vedere buone cose anche al Mundial, in particolare nella seconda gara, rinnoviamo quindi i complimenti al Boya per la sua gestione da record.

OLANDA - BULGARIA 0 - 0

L'uscita di scena (nella sua manifestazione diretta Sauron) del Demone Gaglyona ha per palcoscenico la partita meno ricca di emozioni della serata. La Bulgaria costretta a vincere alla fine avrebbe anche meritato ai punti, contro un Olanda già qualificata e proiettata negli ottavi, la concomitante vittoria dell'Heroic Holland avrebbe comunque vanificato le speranze bulgare. Purtroppo l'incantesimo della Successyona non permette agli Antichi Eroi di festeggiare.



GIOVEDI 27 TERMINEREMO LA FASE A GIRONI CON LE ULTIME GARE PER POI SORTEGGIARE ED INIZIARE GLI OTTAVI!

Vittoria di platino per il Paraguay!

Jamaica mina vagante alla quale è appeso Toxicidius!

Il presidente raddrizza il timone sovietico!

Il Colonnello sempre più autoritario!

Il Demone Gaglyona con lo scrigno della Successyona!

Il Demone Minore Ulka sarà all'altezza?

MY GOOD VIBRATIONS...FOR US OLD HEROES!
ROAD TO WIN!

sabato 15 febbraio 2014

IL MASSACRO DI SAN VALENTINO


La serata di giovedi 13 febbraio è stata caratterizzata da un surplus di violenza, confusione e immoralità, probabilmente per il ritorno nell'Anfiteatro del Demone Maggiore, il Signore del Male Gaglyona. Dopo la discesa in campo di Double Face Toxicidius, gli Antichi Eroi reagivano opponendogli Double Face Alanash in uno scontro epocale che prometteva scintille. Non potendo contare sul fido scudiero Vulkan, assente per disintossikazione, Gaglyona decideva allora di riproporre una vecchia conoscenza degli Antichi Eroi, il Demone Gnini, protagonista effimero del secondo Mundial e del Regno del Kane, letteralmente consegnato all'Oblio dalla potenza degli Antichi Eroi. Subito il Colonnello accoglieva l'avversario da par suo, costringendolo immediatamente a stare al suo posto, la cosa interessante era però la reazione di Toxicidius che, dimostrando di non essere ancora pienamente controllato dal Male, rincarava la dose mettendo nell'angolo l'alleato gaglyoniko: il tentativo manipolatorio del Demone era così dissolto con facilità.
Il campo ha visto un'accelerazione decisa del Boya che aggiunge il Senegal all'Eire per gli ottavi, mettendosi in buonissima posizione anche con il Camerun. Il Colonnello Kranjes qualifica ben due squadre, Polonia ed Olanda, perdendo però una delle favorite della vigilia e cioè la corazzata inglese. Il Professeur sorprende portando avanti la Slovacchia, riesce a risollevare le chance degli Eroi d'Olanda ma subisce una brusca frenata con l'Uruguay battuto. Cade il Demone Gaglyona con la Bulgaria, che dovrà giocarsi le ultime possibilità al terzo turno mentre il Presidente, pur perdendo il Marocco, rialza con determinazione le quotazioni dell'Immortal Italy. La notte peggiore l'ha vissuta Toxicidius, in versione Suicidius, che perde il Beloved Brazil e la Danish mettendosi nei guai con il Brasile. L'anima del Mundial ha imprecato a lungo contro la sfortuna ed è dispiaciuto molto a chi scrive vederlo così scoraggiato. Nonostante i suoi tradimenti nei confronti del Clan Antichi Eroi non possiamo che augurarci di rivederlo presto in forma per tentare di superarlo sul campo.

Veniamo alla cronaca.



GRUPPO A

POLONIA – BELOVED BRAZIL 1 – 0

Il campo pesante non favorisce i piedini fatati del calciatori brasiliani, che faticano ad imporsi anche grazie alla consueta densità organizzata costruita dal Colonnello nel centrocampo polacco.
I polacchi hanno così maggior possesso ma i brasiliani sono pericolosi grazie alle fiammate dei singoli. Al 15' una bella accelerazione di Ronaldo costringe Mlynarczyc ad una difficile respinta, Pelè interviene ma manda fuori. Gli attaccanti polacchi fanno poco movimento, la squadra di Karnjes è però molto pericolosa sui piazzati e sfiora la rete con Deyna su punizione al 37'. L'ultima occasione del primo tempo è del Beloved: Careca sciupa di testa lasciato completamente solo anche se in dubbia posizione di fuorigioco.
La ripresa parte ancora con le due squadre contratte, i tre punti sono fondamentali per entrambe, ed i due tecnici giocano a scacchi per trovare il varco giusto senza rischiare.
Ad avere la meglio è alla fine il Colonnello: guizzo di Boniek al 65' e conclusione sul palo, Deyna raccoglie e ribadisce in rete per il vantaggio polacco. Toxicidius manda i suoi in avanti in cerca del pari ma i polacchi sono bene organizzati e non compiono l'errore di difendere troppo bassi. La gara scivola così verso il novantesimo senza emozioni, tranne una conclusione in spaccata di Pelè con facile parata di Mlynarczyc. La Polonia va a far compagnia all'Eire nella qualificazione agli ottavi, al termine di un match molto accorto e giocato con buona applicazione tattica. Il Beloved di Toxicidius esce di scena raccogliendo meno di quanto seminato: stasera sarebbe stato giusto il pari, comunque inutile, ma le precedenti gare avevano portato meno di quanto meritato.

EIRE – MAROCCO 1 – 0

Il miglior Marocco del Mundial, pur uscendo sconfitto, sorprende sul piano del gioco con un 3-2-3-2 che domina l'Eire, senz'altro paga della qualificazione già conseguita ma ben al di sotto dei suoi standard. Davvero spettacolare il match degli africani: Kharja ha le chiavi del centrocampo e insieme ad Adil Hermach oscura Roy Keane allargando il gioco con intelligenza e coprendo le
spalle ad un ispirato Ben Barek. Il talentuoso trequartista mette infatti per almeno due volte Ahmed Faras nelle condizioni di segnare, molto bravo in entrambi i frangenti Given sostituto di Bonner, e serve anche una grandissima palla ad Hassan Akesbi che dilapida in area da posizione favorevole.
L'Eire non c'è e rischia grosso quando al 27' O'Leary con un intervento fuori tempo in piena area di rigore, grossa ingenuità, travolge Ben Barek. Rigore ineccepibile che lo specialista Bourdebala spara sul palo pur spiazzando Given!
Il Marocco non molla e continua a spingere sia nella parte finale del primo tempo che nella prima mezzora della ripresa, costruendo altre tre palle gol mandate alle ortiche da Hassan Akesbi (sostituito), Merry Krimau (il sostituto) e Timoumi che dopo un gran dribbling colpisce a colpo sicuro ma Given si esalta e devia in corner.
Negli ultimi venti minuti il Marocco crolla fisicamente, l'Eire non riesce ad approfittarne ma
all'87' Whelan parte palla al piede dribbla El Akchaoui e fulmina Zaki, regalando il punteggio pieno all'Eire (unica squadra ad oggi). Marocco bello e sfortunato che avrebbe meritato il bottino pieno, Eire fortunato con la testa già agli ottavi.

GRUPPO B

INGHILTERRA – DANIMARCA 0 – 0

Gara davvero nervosa e noiosa quella tra Inghilterra e Danimarca, entrambe le squadre avevano la possibilità di qualificazione vincendo ma hanno finito per annullarsi, favorendo la rimonta del Senegal che soffrendo oltremodo batteva la Slovacchia nella partita in contemporanea.
I due tecnici si sono dannati l'anima in panchina ma non hanno avuto seguito nei ventidue in campo, incapaci di creare occasioni ed emozioni degne di nota.
L'Inghilterra non è mai riuscita a dare il cambio di ritmo, patendo oltremodo nel trovare le giuste distanze tra attaccanti e centrocampisti che costringevano contemporaneamente i difensori ad affidarsi sistematicamente al lancio lungo. La squadra del Colonnello esce dal Mundial con tre pareggi, un goal fatto ed uno subito, che la dicono lunga sulla pesante ed inspiegabile involuzione rispetto alle qualificazioni. La Danimarca è apparsa ancora una volta lenta e prevedibile, tradita in questo Mundial anche dallo scarso apporto delle individualità di livello pur presenti in rosa, ed è costretta a salutare il torneo per la differenza reti peggiore di Slovacchia e Senegal.

SENEGAL – SLOVACCHIA 2 – 1

Impressiona ancora la Slovacchia che, pur perdendo incredibilmente la gara di stasera, tira fuori un'altra prestazione di dominante intensità e si qualifica agli ottavi di finale, probabilmente per la prima volta nella sua historia. Dopo aver sfiorato la rete al 15', al 17' e al 24', con tre impressionanti accelerazioni di Kvasnak, ed al 25', con una punizione di Moravcic, gli slovacchi vanno sotto al 30' grazie al solito Demba Ba, che riceve da Bocandé e fredda Schrojff nella prima occasione utile per il Senegal. La squadra del Professore non subisce contraccolpi di sorta e cinque minuti dopo trova già la via del pari: lo scatenato Kvasnak riceve da Hamsik poco fuori area, si libera di un avversario e batte Sylva. Incredibilmente la mediana senegalese è completamente in balia dei centrocampisti slovacchi, che pressano altissimo e riforniscono i tre avanzati con continuità: al 44' la Slovacchia rischia di andare in vantaggio con Popluhar su calcio piazzato.
Il secondo tempo è una fotocopia del primo, il Senegal subisce le iniziative avversarie senza riuscire a ripartire, ma quando sembra sul punto di capitolare trova ancora il vantaggio, stavolta con un tiro di El Hadji Diouf dalla distanza. La Slovacchia prova con generosità a raggiungere il pari ma il risultato non cambia ed è costretta ad uscire a mani vuote da un match in cui avrebbe meritato i tre punti. Vittoria fondamentale per un Senegal cinico ma poco convincente, che rischia a più riprese di prendere goal approdando comunque miracolosamente agli ottavi.

GRUPPO G

URUGUAY – IMMORTAL ITALY 0 – 2

Gara che parte con inusitata intensità già al fischio d'inizio, le due squadre si affrontano con la consapevolezza di voler fornire divertimento al pubblico, nel nome del Calcio e degli Antichi Eroi.
Purtroppo lo spettacolare equilibrio viene rotto al 22' da Andreolo che inventa un retropassaggio assurdo dalla zona sinistra del centrocampo a quella destra della difesa, mettendo così in difficoltà Pereyra e permettendo a Boninsegna di rubare palla e segnare. Gli uruguagi si lanciano così alla ricerca del pari ma l' Immortal Italy dimostra una perfetta organizzazione collettiva unita ad una grande concentrazione dei singoli, concedendo pochissimo senza mai farsi schiacciare e tenendo in apprensione la difesa avversaria.
A inizio ripresa gli italiani raddoppiano, corner di Robi Baggio e perentoria inzuccata di Bettega che anticipa due difensori uruguagi impallinando Maspoli, in generale poco sicuro questa sera.
L'entrata di Cavani da più profondità al gioco della Celeste ed il fisiologico allungamento delle squadre determina qualche occasione in più da una parte e dall'altra. Per l'Immortal molto positiva la prova di Bettega, che lotta e fa salire la squadra creando non pochi grattacapi alla retroguardia del Professore, per l'Uruguay molto bene come detto il centravanti del Psg, in particolare con la bella mezza girata al 80' su cui Zenga si supera.
Con questa vittoria un' Immortal davvero convincente agguanta l'Uruguay a 3 punti, la Celeste ha pagato molto gli errori dei singoli e ha trovato sulla sua strada una squadra difficile da superare.

BRASILE – CAMERUN 1 – 2

Scontro ad alta intensità tra i due fratelli coltelli Boya e Toxicidius, match appassionante con il risultato in bilico fino alla fine e ben quattro giocatori finiti sul taccuino dell'arbitro: Bassong, Olembè e Rigobert Song per il Camerun, Ramires tra i carioca. Il Brasile si fa preferire sul piano del gioco e della manovra corale, quella verdeoro è sicuramente la squadra che più ricorda il Barone Aegidius da tutti rimpianto, il Camerun da parte sua dimostra grande capacità difensiva e velocità nelle ripartenze. Sicuramente ai punti avrebbero meritato i brasiliani ma la differenza vera l'ha fatta un Roger Milla scatenato in serata di grazia. Il leone indomabile per antonomasia porta infatti in vantaggio i suoi al 23' su invito di Eto'o e, dopo che il Brasile era pervenuto all'immediato pari al 25' con Neymar su assist di Adriano, raddoppia al 50' ben servito da Webo.
Nonostante lo score finale di 18 tiri a 10, 60 a 40 di possesso palla, la squadra di Toxicidius esce sconfitta per la seconda volta rimanendo a zero nel girone e spianando la strada alla sempre più probabile qualificazione dei camerunensi, per la matematica in ogni caso bisognerà aspettare il turno tre poiché tutto è ancora in teoria aperto.

GRUPPO H

ARABIA SAUDITA – OLANDA 2 - 3

Un'Arabia strepitosa passa subito in vantaggio al 9' con una combinazione magistrale
rifinita da Majed Abdullah e conclusa in rete da Al-Owairan, dopo aver scartato anche Krul in uscita. I padroni di casa, sospinti dal pubblico amico, giocano a viso aperto senza timore reverenziale verso i più blasonati avversari e sembrano arrivare primi su ogni pallone.
Al 34' arriva addirittura il raddoppio: gaffe della difesa orange in costruzione, Majed Abdullah in pressing alto ruba palla e trafigge Krul : 2-0!
Ahmed Otaif è l'uomo chiave come perno del centrocampo saudita, ma tutta l'Arabia gioca in
modo stupefacente rinverdendo i fasti qualificazione. La seconda rete sveglia la cinica baby Olanda che riapre la gara con un finale di primo tempo shock: al 43' Sneijder trova il pari su assist di Van Persie ed appena un minuto dopo pareggia Van Persie su invito di Strootman.
L'uno-due potrebbe rivelarsi letale sul piano psicologico ed invece nella ripresa l'Arabia non molla, spinge ancora e sfiora il gol vittoria. L'Olanda è però squadra cinica ed alla prima occasione colpisce: angolo di Strootman, conclusione del difensore Vlaar ed è vantaggio per i tulipani.
C'è ancora tempo e i sauditi si riversano generosamente nell'area avversaria sfiorando il pari con Owairan, ma alla fine è 2-3 e l'Olanda è qualificata matematicamente, le altre 3 squadre sono tutte in gara! Partita da incorniciare e incensare da parte dell'Arabia, applausi del pubblico per i ragazzi del Boya.

HEROIC HOLLAND – BULGARIA 2 – 1

Dopo la buona prova contro l'Arabia, il Demone Maggiore Gaglyona prova a mettere in difficoltà l'Heroic Holland del Professeur, reduce dallo sfortunato derby d'Olanda, riuscendoci alla grande per un'ora abbondante. I Tulipani infatti, forse con la testa ancora rivolta al primo turno, sono molto approssimativi nella costruzione dell'azione offensiva e, pur facendo la partita, non riescono a mettere sotto pressione la perfetta difesa gaglyonica.
La Bulgaria non si limita a contenere, rendendosi anzi piuttosto pericolosa con Stoichkov che impegna Van Breukelen al 5' ed al 23', la risposta orange è nei piedi di Cruyff che mette a lato di un niente al 25'. Nella ripresa il copione non muta, gli Eroi d'Olanda faticano a entrare nel fortino bulgaro e rischiano contemporaneamente dietro, venendo alla fine puniti da Petrov che al 68' si getta su una respinta di Van Breukelen su conclusione dello scatenato Stoichkov e conclude in rete.
La tremenda mazzata sveglia finalmente l'Heroic Holland ma venti minuti sembrano davvero pochi.
Al 72' Bergkamp costringe al miracolo Naydenov con un tocco morbido, la palla finisce sui piedi di Cruyff che entra in area e conclude in rete per il pareggio. Al Professore servono i tre punti e i suoi giocatori finalmente rispondono riversandosi nella metà campo bulgara. Quando il risultato di parità sembra ormai acquisito, Rensenbrijnk trova spazio per il cross dalla sinistra, Berkgamp inventa una splendida spizzata di testa per Van Basten che, sempre con la cabeza, mette dentro la rete che vale i tre punti. Risultato fondamentale per gli Eroi contro una Bulgaria davvero ben messa in campo che avrebbe sicuramente meritato il pari per quanto fatto vedere, la domanda ora è se i Tulipani sono la squadra molle vista per un'ora o la schiacciasassi infermabile degli ultimi trenta minuti.

L'APPUNTAMENTO E' PER LUNEDI 17: L'EVENTO E' TRA NOI !!!

Il Colonnello saluta così il ritorno di Gnini!

Toxicidius esplode contro la malasuerte!

Il Lato Oscuro del Mundial non raggiunge il suo obbiettivo manipolatorio!


Le Prof soddisfatto della sua Slovakia!
Una grande Immortal per il Presidente Alanash!

martedì 11 febbraio 2014

SENZA ESCLUSIONE DI COLPI!


Altra grande notte Mundial Venerdi 7 febbraio all'Anfiteatro Aegidius. I primi verdetti sono stati scritti a fuoco nelle tavole di pietra e parlano delle qualificazioni di Eire e Giamaica agli ottavi con un turno di anticipo, finisce invece il cammino della Svezia matematicamente fuori. 
Il Boya qualifica l'Eire e vince con il Camerun, ma appare ancora in crisi con Rep.Ceka, Senegal e soprattutto Ungheria, l'altalena per ora continua. 
Davvero negativa la serata del Presidente che soccombe al primo turno con Immortal Italy e Russia per poi complicarsi la vita anche con il Marocco al secondo.
Parte male anche il Professore, sconfitto con gli Eroi d'Olanda ma si rifà con il Perù e soprattutto con una grande Slovacchia.
Il Colonnello Kranjes, apparso in ripresa, coglie tre punti d'oro con l'Olanda e la Polonia e due pareggi strategici con Inghilterra e Senegal. C'è molta attesa per la seconda uscita della Cina ed il tecnico lituano ha fatto un toccante discorso alla televisione cinese, come si può vedere dalla foto in alto, chiamando il popolo alle armi.
Ulka si concede una vittoria di prestigio contro la Russia della sua vittima preferita Alanash ma perde la Svezia e va ad inguaiare il Messico.
Chiudiamo l'analisi con Toxicidius, bello e dannato nel suo trucco double face, come al solito mattatore della serata. Tornato nei panni del grillo sborrante, l'ex Barone, si esibisce infatti in una litania continua di commenti a qualsiasi cosa accada tra le mura dell'Anfiteatro in un folle monologo di quattro ore in cui la Realtà si mischia a fatti accaduti nel fantastico mondo di Gondonya, di cui Toxicidius si dichiara unico sovrano, e nel quale vince ogni partita di PES giocando contro elfi, gnomi e troll.
Ne vedremo delle belle...

PRIMI TURNI

CAMERUN – IMMORTAL ITALY 3 - 1

Partita che evoca i profumi del Mundial '82 e derby tra Antichi Eroi: sulla carta le premesse per lo spettacolo ci sono davvero tutte e non vengono smentite dal campo.
Per buoni venticinque minuti i contendenti si affrontano con vigore a centrocampo anche se la densità di maglie costringe a qualche inevitabile errore nella misura. Al 26' il primo vero guizzo è del Camerun, Milla dribbla in velocità almeno tre difensori italiani ma la palla finisce sul palo della porta difesa da Walterone Zenga. Tre minuti dopo anche Eto'o riesce a liberarsi al tiro sparando però alto, il Camerun prova a dare continuità a questa perentoria accelerazione di ritmo, rischiando anche qualcosa al 44', con N'kono chiamato al miracolo su conclusione di Meazza dopo un numero del Pepin sulla trequarti. 
Nella ripresa il prima quarto d'ora è tutto dell'Immortal, molto più concentrata e decisa nei confronti a centrocampo. Al 61', nel miglior momento della squadra di Alanash, il Camerun passa in vantaggio con Eto'o su invito di Webo. L'Immortal accusa il colpo ma si spinge in avanti senza ragionare, al 69' Eto'o ne approfitta e, dopo aver ricevuto da N'Kulu, ara letteralmente la fascia sinistra trascinandosi dietro mezza difesa italica per poi freddare Zenga.
La partita si fa molto bella per la reazione Immortal, in pieno Antichi Eroi Style, al 73' Bettega è solo ma ritarda la conclusione favorendo l'uscita di N'Kono, un minuto più tardi il goal: punizione di Valentino Mazzola dalla sinistra e perentoria incornata di Bobby goal che si fa così perdonare.
La rete ridà speranza agli uomini del Presidente ma i difensori si trovano in costante difficoltà nel controllare l'ala sinistra del Boya Samuel Eto'o, che al 81' semina il panico in area e coglie il secondo palo. Al minuto 85' l'ex blaugrana agguanta alla fine una storica tripletta favorito da un ennesimo buco della retroguardia italiana, sulla carta una delle migliori del ranking, che si addormenta sulla spizzata di Biyik. Partita in equilibrio per almeno un' ora poi Eto'o sale sugli scudi e si esibisce in 30 minuti di assoluta dominans, fracassando letteralmente la linea difensiva di Alanash. In fuga Uruguay e Camerun, all'Immortal ed al Brasile il ruolo di inseguitrici nel girone di ferro.

HEROIC HOLLAND – OLANDA 0 – 1

Altra gara tra Antichi Eroi con il derby orange, ancora, com'è ovvio, momenti di spettacolo e fair play.
Primi venti minuti favoveroli a Heroic Holland, padrona del campo e vicina a passare con Cruyff in un paio di occasioni, nel resto del primo tempo esce bene l'Olanda: gara giocata a ritmi alti e con eccelsa organizzazione.
Nella ripresa subito errore clamoroso di Van Basten che sciupa in girata all'altezza del dischetto, l'asso del Milan si ripete al 58' favorendo l'uscita di Krul. La squadra del Professore appare sul punto di passare ed i giovani olandesi di Karnjes soffrono, faticando a rendersi pericolosi su azione. Al 78' Snejder mette di poco a lato su punizione ma l'occasione clamorosa la sciupa l'Heroic con Rensenbrjink che al 87' sciupa solo davanti a Krul. Goal mangiato, goal subito: due minuti più tardi Robben inventa un corridoio per Jordie Clasie sul centrosinistra ed il talentuoso centrocampista del Feyenoord fredda Van Breukelen.
Buona partita degli Eroi che prendono in mano la gara e meriterebbero la posta piena, ma sciupano troppo e si fanno alla fine uccellare; alla Giovine Olanda il merito di non essersi mai sfilacciata di fronte agli attacchi avversari e di aver colpito con freddezza al momento giusto.

RUSSIA – SVIZZERA 1 – 2

Molto positivo l'impatto sulla gara degli svizzeri, vicini alla rete già al 2' con Chapuisat che approfitta del buco di Kidiatullin e spara il bossolo: fanta-miracolo di Jascin.
Il Demone Minore sembra calmo e concentrato, probabilmente i nuovi sedativi del Centro Recupero sono di qualità, e copiando lo schema del Presidente tira fuori anche qualcosa a livello di gioco.
Al 23' la Svizzera trova la rete del meritato vantaggio: palla di Ballaman per lo scatenato Chapuisat, dormita della retroguardia russa e gol dell'uno a zero. Davvero veemente la reazione sovietica, magistralmente orchestrata da Netto che domina le operazioni in mediana e che al 41' inventa il suggerimento giusto per Streltsov, uno pari. Al 45' il centravanti del Presidente è di nuovo solo davanti al portiere elvetico ma stavolta sbaglia: davvero un bel primo tempo giocato sull'equilibrio tra le due squadre.
A inizio ripresa tegola per Alanash, con Bessonov che si fa buttare fuori giustamente dopo avere attentato alla vita di Sulser lanciato pericolosamente a rete. Nonostante l'inferiorità numerica, la Russia mantiene un ottimo livello di gioco così come gli avversari: al 76' buona occasione per a Svizzera con Odermatt che sfrutta un rimpallo e mette a lato, al 78' clamoroso palo ancora di Streltsov.
Al 90' Kutnetsov liscia completamente il pallone permettendo a Chapuisat di concludere, grande intervento di Jascin che mette in angolo. Dalla bandierina va Odermatt ed è perentoria l'incornata di Henchoz che da i tre punti ad Ulka ed alla Svizzera. Gara molto bella che doveva finire in parità ma sappiamo come vanno queste cose..., Svizzera molto determinata e ben messa in campo con il modulo di Alanash (!), Russia in palla ma con grandi problemi nelle individualità di difesa, dove il Presidente dovrà porre rimedio.

SECONDI TURNI

Gruppo A

POLONIA - MAROCCO 1 – 0

Marocco privo del capitano Mahjoub e Polonia priva dello squalificato Bernard Blaut: le due assenze peseranno oltremodo sull'andamento della gara a livello tattico ma soprattutto dal punto di vista psicologico per le qualità di leadership degli assenti. I polacchi appaiono molto nervosi e vanno per la seconda volta in inferiorità numerica ad inizio gara per l'espulsione di Szymanowski, ciònonostante riescono a trovare un estemporaneo vantaggio al 23', con l'inidavolato Boniek che inventa una serpentina irresistibile dribblando Basser e Benatia dopo aver ricevuto palla da Wodarz.
La Polonia si arrocca così dietro, proponendo palle lunghe a Wodarz che tiene costantemente in apprensione da solo l'intera difesa africana.
Il Marocco attacca ma raramente riesce a rendersi insidioso, il leit motiv della partita non cambierà fino alla fine, da mettere in tabellino unicamente l'infortunio a Kasperczak (2 turni), procurato da un fallo di El Akchaoui.
Vittoria fondamentale per la Polonia, difficilmente giudicabile poiché sempre in dieci uomini, che partirà col vantaggio della classifica contro il Beloved Brazil nel terzo turno. Il Marocco del Presidente, apparso in difficoltà contro la difesa schierata di una squadra europea, è ora costretto alla vittoria miracolo contro l'Eire sperando in un pari tra polacchi e carioca (in quel caso ai magrebini basterebbe solo l'1-0).

EIRE – BELOVED BRAZIL 2 – 1

Nel primo tempo, dopo un pericoloso tiro di Duff dalla distanza al primo minuto terminato di poco a lato, è monologo Beloved. 
Al 17' primo miracolo di Bonner su testa di Romanrio, davvero grandissima parata. Al 21' si infortuna Zico dopo un scomposto intervento di Whelan, solo giallo, ma rimane stoicamente in campo. Nonostante la consueta grinta irlandese, l'Eire fa fatica a tenere gli attaccanti aegidianti: al 38' Pelè mette fuori di poco una gran botta dal limite dell'area, al 41' Ronaldo chiama ancora al miracolo Pat Bonner su assist di Zico. 
Il goal che legittima la superiorità carioca è nell'aria,  è il 44' quando Romario de Souza Fahria riceve da Gilmar (!) riuscendo finalmente a superare il portiere irish.
Nella ripresa ancora a testa bassa la squadra di Toxicidius che vuole il raddoppio, azione personale di Ronaldo al 46', fuori di un niente, tre minuti dopo Romario è solo ma stavolta dilapida la chance.
Nel momento di massimo furore agonistico la difesa brasiliana cucina la frittata: clamorosa dormita della retroguardia e goal di Robbie Keane, lasciato solo, che alla prima vera occasione non si fa pregare. Doccia fredda per Toxicidius che lancia i suoi in avanti, Ronaldo è però ancora protagonista di un grave errore al 60' con un tiro insensato all'altezza del dischetto. Al 73' arriva la beffa: filtro inadeguato della mediana aegidiante e Brady trova il tempo per trovare il corridoio giusto per Robbie Keane: vantaggio Eire clamoroso! Per il Beloved è la mazzata finale e il risultato non cambierà più fino alla fine. Letale e fortunato l'Eire che trova una grande serata di Bonner e dello spietato killer Keane; il Beloved, a tratti bellissimo, avrebbe meritato il bottino pieno ma torna in albergo a mani vuote, maledicendo la scarsa precisione dei suoi delanteri e qualche amnesia di troppo dietro.
Complimenti all'Eire del Boya già agli ottavi, per il resto tutto da decidere.

Gruppo B

DANIMARCA – SLOVACCHIA 1 – 4

Un'occasione per parte in avvio, con Rommedahl (sostituto di un Brian Laudrup malva) di testa e con Popluhar su punizione, poi è solo unicamente Slovakia Show. I ragazzi del Professeur sbloccano al 18' con Hamsik, che incorna di cabeza l'angolo di Moravcik; il pressing degli slavi diventa debordante e la Danish perde presto il bandolo del centrocampo. A fine primo tempo da segnalare l'infortunio a Morten Olsen che rimane stoicamente in campo: nuova moda in voga presso alcuni tecnici, all'insegna del sacrificio del singolo nel nome del collettivo.
Nella ripresa la pressione della Slovakia si fa incontenibile, al 48' Schmeichel deve inventarsi l'impossibile per fermare la luglia di Moravcik, sette minuti dopo viene salvato dalla traversa ma al 57', dopo l'ennesima parata monstre dell'asso danese sullo scatenato Moravcik, la corta respinta finisce sui piedi di Hamsik che fa due a zero. La lancetta gira altre due volte ed il passivo si fa ancora più pesante per Toxicidius: Dubosky libera Moravcik ed è tre a zero. La reazione danese si limita ad un'altra conclusione di testa di Rommedahl alta di poco ma gli slovacchi hanno ancora voglia di far male. L'angelo vendicatore Hamsik ci prova ancora al 67', altra parata di uno Schmeichel distrutto dal fuoco incrociato e che al 70' deve ancora una volta raccogliere la palla in fondo al sacco: sponda Kvasnak e tripletta di Marekiaro! La Slovakia sembra appagata e non vuole infierire con l'under the table, la Danish prova a cercare il goal della bandiera al 73' con Brian Laudrup, neo entrato, per poi trovarlo al 79' con il fratello Miki Laudrup.
Vittoria senza mezzi termini di una Slovakia bellissima e determinata che ora guida il girone, per i verdetti occorrerà aspettare l'ultimo turno ma la lezione subita da Toxicidius è stata davvero pesante e l'Inghilterra del Colonnello non sarà avversario facile.

INGHILTERRA - SENEGAL 1 - 1

Parte molto bene il Senegal che mette sotto l'Inghilterra facendo valere la fisicità dei suoi corpulenti mediani, bravi a rubare palla ed a riavviare l'azione in maniera chiara e lineare. Il goal del vantaggio per gli africani arriva al 25', Bocandé vede libero Demba Ba e lo serve con precisione per l'uno a zero. Il goal al passivo, e le urla di disappunto del Kolonnello, svegliano finalmente gli albionici che dopo soli due minuti pervengono al pari: Walcott scarica per Wellbeck, sassata impressionante da fuori e rete! Dopo questa improvvisa sfuriata il primo tempo termina con le due squadre in controllo, consce della pericolosità dell'avversario.
Nella seconda frazione la partita a scacchi tra i due tecnici diventa tatticamente appassionante, ma nessuno riesce ad avere la meglio. Il Senegal si fa preferire sul piano del gioco e sembra più vicina alla possibilità di andare in vantaggio, l'Inghilterra è come al solito molto solida ma sembra aver perso lo smalto in fase offensiva che aveva caratterizzato le qualificazioni. Al fischio finale il risultato non si sbloccherà pertanto dal 1 a 1 della prima frazione.
Inghilterra obbligata a vincere contro la Danimarca o sarà clamorosa eliminazione, stesso discorso per il Senegal messo ancora peggio a un punto.

Gruppo E

CROAZIA – MESSICO 1 - 0

Grande match allo stadio Al Kiavistel tra Annovazzi Toxicidius e Fognini Ulka.
Dieci difensori nelle rispettive aree di rigore si sono salutati per novanta minuti da una parte all'altra del campo in una delle più noiose partite del Mundial.
Al 90' Mandzukic decide il confronto su assist-scarpada di Josip Simunic.
Dopo due vittorie tutt'altro che limpide, la Croazia di Toxicidius è con un piede agli ottavi dimostrando comunque una grande solidità difensiva che, unita alla classe dei singoli, può portare avanti in un torneo di scontri diretti. Ancora molto male il Messico, che stavolta meriterebbe anche il pari più per lo squallore generale che per meriti propri. Morte del Kalcio!

PERU' – REPUBBLICA CECA 1 – 0

Piuttosto brutta anche l'altra partita del girone tra il Professore ed il Boya. Dopo un primo tempo senza grandi emozioni con una grande densità a centrocampo, il Perù parte forte nella ripresa e va in vantaggio con Cubillas su punizione al 49'. La Repubblica Ceca prova a pungere ma fa fatica a costruire gioco in mediana finendo per lasciare troppo fuori gli avanti. Con un paio di occasioni di Juan Joya nel finale in contropiede, il Perù legittima in parte un match che avrebbe dovuto chiudersi sullo zero a zero ma non convince. In attesa della difficilissima gara con la capolista Croazia, il Perù raggiunge il Messico ma ha l'handicap del furt..., pardon, scontro diretto; la Repubblica Ceca, pur con zero punti, può ancora addirittura sperare nella qualificazione.

Gruppo F

UNGHERIA – ROMANIA 0 – 0

Pareggio a reti bianche anche fra Boya e Kolonnello, nell'ennesimo derby-Eroi della serata.
I Rumeni, spuntati senza il bomber Georgescu, meriterebbero la vittoria ai punti per le occasioni create ma sono meno convincenti sul piano del fraseggio rispetto alla partita d'esordio con la Svezia. Sia Titus Ozon che Mutu non riescono infatti ad innescare con continuità Oblemenco che ha sostituito Georgescu facendolo rimpiangere: sarebbe comunque stato difficile per chiunque vista la caratura del centravanti titolare. Dall'altra parte timidi segnali di ripresa dell'Ungheria, che rimane però la copia sbiadita dell'Aracnysapat che fu, dando sempre l'impressione della fragilità complessiva e della scarsa vena in fase d'attacco.
Gli ungheresi sono ora costretti a battere la già eliminata Svezia, sperando nella concomitante sconfitta della Romania contro la sorpresa Giamaica, che secondo gli almanacchi in nostro possesso non era, come vedremo, mai giunta agli ottavi nemmeno con la gestione Bandito.

SVEZIA – JAMAICA 0 – 1

Più divertente del solito il confronto a chi ce la più chiuso tra Boya e Toxicidius.
Parte bene la Sweden, con Skoglund che al 17' costringe al paratone Ricketts. La Jam non si fa chiudere e con la consueta sornjoneria passa all'incasso sfruttando la prima occasione al 26': mischia in area svedese, Cummings in tuffodi testa per il vantaggio dei caraibici. Gli uomini di Ulka sono ispirati dalla cintola in su ma nelle retrovie è notte fonda. Al 34' Liedholm viene liberato solo davanti a Ricketts ma sbaglia in malo modo, al 41' Cummings semina il panico nella retroguardia nordica ma conclude di poco a lato.
Pressa la Svezia ad inizio ripresa, affamata di punti. E'il 55' quando Stromberg chiama ad un ulteriore miracolo Ricketts con una gran botta dalla distanza. Ogni volta che la Jam mette fuori il naso dalla propria metà campo gli scandinavi vanno in affanno, come al 73' in occasione di un contragolpe di Fuller con splendida opposizione di Ravelli. C'è ancora spazio per due tentativi svedesi con Liedholm al 86' e con Skoglund al 90' poi la partita si chiude con la festa Jam che va agli ottavi. Due prestazioni molto convincenti di Toxicidius con i giamaicani che, ben coperti dietro ed eleganti nelle ripartenze, ricordano la zona mista praticata da Polonia ed Italia a cavallo tra anni Settanta ed Ottanta. Saluta il Mundial la Svezia che stasera non ha demeritato ma è apparsa sempre troppo lenta dietro.

Il prossimo appuntamento è per giovedi 13 febbraio con il seguente Menù:

CINA - PARAGUAY
FOREVER FRANCE - ALWAYS ARGENTINA

FRANCIA - SVIZZERA
RUSSIA - EGITTO

URUGUAY - IMMORTAL ITALY
BRASILE - CAMERUN

ARABIA SAUDITA - OLANDA
HEROIC HOLLAND - BULGARIA

POLONIA - BELOVED BRAZIL
EIRE - MAROCCO

INGHILTERRA - DANIMARCA
SENEGAL - SLOVACCHIA

PER il SOGNO!!!

E fai i compiti Toxicidius!

Boya ancora a galla con l'Ungheria e la Cekia!

Calma olimpica per Ulka!

Serata storta per il Presidente!

Dopo il trucco double c'è da aspettarsi di tutto da TOXICIDIUS!

mercoledì 5 febbraio 2014

LA GUERRA DEI MONDI

Nonostante l'assenza del Demone Maggiore Gaglyona, si è sentita pesante la sua presenza nel gioco degli adepti del Clan del Male. 
Toxigidius è ormai in pieno neurodelirio e il ritorno della Coppa nell'Anfiteatro non ha fatto altro che peggiorare la situazione: la vicinanza del Tesoro, per il quale venderebbe o ha venduto l'anima al Diavolo Gaglyona, lo rende assolutamente folle nella sua ricerca del puro risultato e nella più pura imitazione, come vedremo, di importanti quanto discutibili tecnici per ora più famosi di lui. 
In Ulka, in quanto comunque demone, seppur minore, la ricerca del risultato fine a se stesso è un modo per sfiancare mentalmente l'avversario ed eventualmente aggredirlo fisicamente in caso di sua reazione, mentre in Toxigidius il Male è una condizione potenzialmente superabile, in Ulka appare nella sua sconcertante "purezza". 
Per il Clan Antichi Eroi non solo sarà importante opporre un calcio propositivo al calcio del risultato, la questione fondamentale sarà non cadere mai nelle tentazione del Tesoro, non trasformare la propria indole nel nome del Risultato, perché è proprio questo che Sauron Gaglyona vuole, a lui non interessa la Coppa, lui vuole le Anime candide del Clan della Luce.


FRANCIA - EGITTO 3 - 1

Un Egitto senza il minimo timore reverenziale spaventa la Francia al 5', con El Kathib che costringe alla parata l'estremo difensore transalpino, gli uomini del Boya reagiscono con veemenza e al 16' Ribery sfrutta un rimpallo, mandando immediatamente in porta Ribery che non sbaglia. La Francia ora si scatena sfiorando la rete ancora con Henry, che al 26' spara a lato da buona posizione ed al 30' è fermato dalla traversa. I nordafricani del Professore non riescono a tenere le furie del Boya.
Nella ripresa l'Egitto sembra partire bene, con Mido che mette alto un facile colpo di testa, ma al 55' i transalpini raddoppiano, stavolta con Menez, ancora su assist di uno scatenante Ribery. La partita è divertente e gli egiziani mostrano comunque kuore: al 65' Debouchy stende in piena area Mido permettendo ad Aboutreika di accorciare le distanze su rigore, l'Egitto annusa la paura e si riversa per dieci minuti nella metà campo avversaria. La partita viene però chiusa dal migliore in campo Ribery, che al 78' firma il terzo goal. C'è ancora spazio per una pregevole punizione di Cabaye e per due tentativi egiziani per onorare il pubblico: il primo con Zidan protagonista ed il secondo con Moatheb. Troppo letale l'attacco francese per la difesa egiziana, già in difficoltà nelle qualificzioni, il Boya parte con il piede giusto ma di sicuro il Professore ed i suoi ragazzi escono a testa alta dall'esordio Mundial.

CINA - FOREVER FRANCE 0 - 1

Il primo tempo è molto confuso, la Cina cerca di prendere il dominio del centrocampo come scritto nel manuale del calcio scientifico del Colonnello, la Forever di Ulkiavistello sembra volersi accontentare di contenere, visto anche il clima infuocato sugli spalti: l'unico fra i galletti a mostrarsi frizzante è Raimond Kopa.
La ripresa si apre con un clamoroso palo di Li Wuitang dopo una splendida girata, replicato dopo tre minuti dall'occasione di Piantoni sull'esterno della rete. Al 52' le Roi Michel prende la traversa su punizione, pareggiando il conto legni, e Piantoni sbaglia un facile tap-in. Il match decolla con la China che vuole assolutamente bagnare l'esordio con una vittoria, la Forever però è pericolosissima, come da copione, di rimessa. Le squadre si allungano ed i padroni di casa sembrano un po' pagare le energie spese, esponendosi al contragolpe e rischiando al 82' su una sortita di Papin. Quando l'arbitro sta per fischiare, Viera inventa per Pires che si fa trovare pronto gelando i 90000 dello Stadio Falce e Martello di Pechino. Per quanto visto in campo, la Cina avrebbe meritato il pari, la tattica attendista di Ulka, occorre darne atto, ha comunque funzionato alla perfezione, riuscendo anche a trovare il colpo da tre punti. I cinesi dovranno ora stringersi attorno al loro mister guardando con coraggio al prossimo match alla luce della buona prova offerta stasera.

CROAZIA - REPUBBLICA CECA 1 - 0

La Repubblica Ceca affonda sin dai primi minuti come un coltello nel burro, trovando una Croazia estremamente lunga e poco concentrata. Al 7' Rosicky ruba palla sulla trequarti ma conclude alto, al 13' ancora Cekia vicino al goal con Bican e due minuti dopo con Nejedly: è assolutamente monologo.
Continua l'assedio, con Rosicky che al 19' mette la palla ad un niente dal sette su punizione, mentre al 31' Bican si esibisce in un'azione personale conclusa da un pallonetto troppo alto. La squdra di Annovazzi Toxicidius si vede solo negli ultimi cinque minuti, creando qualche brivido con un bossolo dalla distanza di Prosinecky. La ripresa parte lenta, la Cekia prova a rifiatare qualche minuto ma al 57' è costretta a subire il goal dell'immeritato svantaggio: palla di Mandzukic per Prosinecky, uno a zero. La Cekia accusa il colpo, il match è ora più equilibrato e sonnolento, anche se i croati continuano a perdere molti contrasti in mediana. Al minuto 83 Mandzukic sfiora il raddoppio e l'errore sembra ridare adrenalina ai Cechi che chiudono in forcing. All'85' Koller impegna severamente Ladic e al 90' lo costringe ancora alla deviazione in angolo, sugli sviluppi del corner Kopecky può comodamente segnare il pari ma è ancora incraiable Ladic nel superarsi. 
Sconfitta assolutamente immeritata per il Boya, anche per ammissione di Toxicidius, la Cekia è apparsa estremamente tonica e a tratti straripante. Annovazzi soffre ma prende i tre punti ponendosi semrpe più nel solco dei suoi grandi maestri Trapattoni e Mourinho, con un calcio pieno di giocatori offensivi votati al sacrificio dietro la linea del pallone. 

ALWAYS ARGENTINA - PARAGUAY 3 - 1

Per una buona mezzora il Paraguay mette in difficoltà l'Always, favorito anche dall'infortunio shock di Maradona, che forse salterà l'intero Mundial! Al 1' minuto Arce ci prova su punizione, con palla fuori di poco, e si ripete sempre su piazzato al 9'. Pedernera entra al posto di Dieguito ma non sembra in grado di trascinare, i paraguaiani sono pericolosi soprattutto per la capacità nel tiro da fuori.
Al 14' il vantaggio: Diarte inventa per Eulogio Martinez, gran botta che lascia impietrito Fillol. Al 30' il Presidente cambia modulo e la squadra sembra finalmente girare, con Chilavert chiamato al miracolo su Batigol. In finale di frazione però è il Paraguay che rischia di raddoppiare, prima con Cabanas, sempre dalla distanza, e poi con un numero di Diarte, che si libera alla grande ma è impreciso. L'Always sembra non carburare neanche in avvio ripresa, la scossa arriva però al 60', con Sivori che impegna severamente il Chila e suona la carica. Al 62' arriva il pari: Batistuta ruba palla in semiporcaria ai centrali paraguagi e non perdona, l'Always ora pressa da paùra el 73' è ancora Batistuta ad andare in rete con un colpo di testa che prende in controtempo Chilavert. Passa un minuto e Veron, in trance agonistica, si prende il rosso mettendo in pericolo il risultato, il Paraguay però non ne approfitta e l'Always legittima pressando duro e trovando ancora la rete con l'infermabile Batistuta al minuto 67': incredibile la prestazione del mago Gabriel. 
Al 90' applausi anche per Fillol che si produce in uno strepitoso intervento su Eulogio Martinez. 
Always Argentina a due facce, a tratti debordante ma con pericolosi passaggi a vuoto sul piano del ritmo, l'ultima mezzora di gioco è comunque da squadra in grado di essere grande protagonista del Mundial. 
Il Paraguay non ha molto da rimproverarsi dopo una bella prova resa vana da un'accelerazione davvero difficilmete contenibile dei più talentuosi avversari.

SVEZIA - ROMANIA 1 - 3

Match molto bloccato in avvio, Lacatus al 7' conclude fuori di poco dopo un veloce contropiede poi le squadre si asserragliano a centrocampo, giocando in un fazzoletto di 30 metri. Ci vuole un guizzo per sbloccare e il guizzo arriva puntuale al 34': grande verticale rasoterra di Ozon per Georgescu, uno zero.
La Romania sale in cattedra, il Colonnello urla "Io vivo di pressing, io sono il pressing" e i suoi lo seguono come automi. Al 41' Georgescu sfiora la segnatura ma il goal è nell'aria ed al 44' è sempre il mostruoso centravanti cragnoso a concludere in rete un'azione ma manuale del football, grazie all'ultimo passaggio di Lacatus, anch'egli molto positivo. Aggirata la sua tattica difensivista, Ulka parte più offensivo nella ripresa e raggiunge subito il goal che riapre la partita con Liedholm, che realizza su assist di Nessuno. La Romania sembra aver ora paura di essere raggiunta e arriva anche la tegola dell'infortunio a Georgescu che stoicamente rimane in campo. Ulka sostituisce uno spento Ibra con Nordhal ed al 67' va vicino al pari con Larsson che sciupa da ottima posizione, la replica del menomato Georgescu arriva puntuale due minuti dopo ma i rumeni sembrano in evidente calo fisico. La partita è più equilibrata ma, anche se con la benzina finita, gli uomini di Karnyes si affidano alla classe dei singoli, al 73' Mutu viene servito in velocità da Dumitrache sul centro destra e fredda in diagonale il portiere avversario chiudendo di fatto il match. Vittoria meritata della Romania che scardina il fortino svedese, unico problema a nostro avviso la gestione delle risorse fisiche. Svezia molto lenta in difesa e forse per questo inadatta al catenaccio bastardo dell'ulkaviolento, il tasso tecnico è tale da poter comunque sperare nelle prossime due partite.

PERU - MESSICO 1 -2

 Il Messico passa alla prima occasione utile con Garcia Aspe che, servito da Torrado, conclude dal limite dell'area e segna anche grazie alla complicità di Soriano, goffo sostituto di Valdivieso. 
Il Perù prova a trovare il pari e ci arriva molto vicino al 24', quando Cueto fa tremare la traversa su punizione, e al 32' con Cubillas, che incredibilmente sciupa solo davanti al portiere. La rete arriva ad inizio ripresa grazie alla Joya che viene pescato da un filtrante di Cubillas e non sbaglia. Il Perù continua a spingere, vuole i tre punti ma sopratutto desidera produrre gioia nelle persone presenti allo stadio, purtroppo il capitano, assist a parte, sembra in serata di scarsa vena: al 66' ancora una clamosrosa chance, quasi un rigore in movimento, sciupata. Il Messico tira fuori la testa solo su punizione al 78' con Blanco che alza di poco la mira. Al minuto 82' ancora occasione Perù ma Terry a tu per tu con col portiere sbaglia ancora una volta. Goal mangiato, goal subito, la filastrocca bastarada è sempre terribilmente reale tanto da concretizzarsi al 85', molto bello il pallonetto in contropiede di Hugo Sanchez su imbeccata di De La Fuente e Messico in vantaggio. Nel finale alla festa del goal pippato alla peruana si iscrive anche Challe che, ancora solo davanti al portiere, sciupa. Il Perù parte male con la consapevolezza di dover concretizzare le occasioni create, al Professore il compito di analizzare eventuali cambi in attacco. Il Messico trova il massimo con il minimo ma appare fragilissimo in difesa dove i migliori del reparto sono stati gli attaccanti avversari.

DANIMARCA - SENEGAL 1 - 0

Parte forte il Senegal sfiorando la rete all'8' su punizione, magistrale la parata di Schmeichel che davvero si supera. Dieci minuti dopo Diouf si libera bene ma conclude sull'esterno della rete, il Senegal fa la partita ma la Danimarca è pericolosa di rimessa, come al 20' quando Miki Laudrup scappa al controllo negroide concludendo a lato.
Il campo è reso faraginoso dalla pioggia, che secondo Toxigidius aiuterebbe i senegalesi, notoriamente abituati a copiose precipitazioni. La svolta del match arriva al 36', nel momento migliore degli africani Brian Laudrup si smarca bene e realizza il fico del vantaggio. Nella ripresa la Danish sembra voler tornare al calcio chiampagne del Barone e Miki Laudrup al 46' conclude sull'esterno della rete dopo un bel filtrante di Lerby, è però solo un fuoco di paglia e Annovazzi Toxigidius predica prudenza. A mezzora dalla fine il Senegal torna ad alzare i giri, al 60' Niang è protagonista di una bella conclusione, ancora superbo Schmeichel. Sei minuti dopo rischiano molto gli africani, ancora contropiede di Miki Laudrup pericolosissimo ma pallonetto alto.
Il finale si prospetta spumeggiante, al 75' Diouf dilapida solo davanti a Schmeichel, ma Toxigidius è bravo ad addormentare la partita e chiude in controllo con una certa sapienza tattica. Più giusto anche in questo caso il pari tra due squadre da rivedere.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO E' VENERDI 7 FEBBRAIO, A SEGUIRE:

- GIOVEDI 13 FEBBRAIO

- LUNEDI 17 FEBBRAIO


- GIOVEDI 27 FEBBRAIO

PER LA GLORIA E PER IL SOGNO!


Il Presidente illustra ad Annovazzi Breaker le basi della tattica del
fuorigioco...

Tattica Toxica: camion parcheggiato davanti alla porta!

Il Colonnello affila i denti con la Romania!

Ulka semina il panico!

Parte bene la France del Boya!

Rallenta il Professore!