mercoledì 2 luglio 2014

BOYA CAMPEON! Dominio Antichi Eroi!


In alto i cuori e fuori la voce per pronunciare il nome del Vincitore del Mundial:

IL BOYA per DIO!

Dopo aver dominato le qualificazioni, il Boya si è confermato alla grande anche durante la fase finale.
Una volta schiacciato il kranjo della Béstia Gaglionika e sgominato il Clan del Male insieme ai suoi fratelli Antichi Eroi, l'eroico Boya si imponeva nelle semifinali qualificando due sue squadre per la finalissima. 
Alla fine era il Senegal a raggiungere il Trionfo, per la seconda volta nella sua Storia. 
Il Presidente ed il Professore si classificavano così sul podio incoronando il loro grande Jedi, il prescelto per sconfiggere il Lato Oscuro! A salvezza della Terra di Mezzo ormai raggiunta grande era la Festa nella Contea, con la partecipazione del Potente Aegidius che si riavvicinava al fratello in una commovente finale in cui aveva l'onore di guidare il Senegal. Nessuna notizia invece del Colonnello, forse in Ucraina dopo i recenti accadimenti, il signore del calcio scienza sta vivendo una crisi di coscienza determinata forse dalle lusinghe del Male, sempre in agguato. Il demone Ulka vive ormai pietrificato come un Gargoyle sulla Chiesa di Kastellaro, abbandonato dal terribile Maestro. E Gagliona? Chi può saperlo. Alcuni dicono sia stato sconfitto definitivamente e consegnato all'Oblio. Alcuni pensano che si sia rifugiato in qualche landa oscura e prepari già la rivincita. Quello che è certo è che la Coppa torna a casa.

ONORE al BOYA ORA e SEMPRE!

(L'editoriale è uscito con notevole ritardo, ce ne scusiamo. Purtroppo stavolta la depressione post Mundial è stata molto forte a causa del fatto che i tempi per ricominciare saranno lunghi e difficili.
La mancanza delle serate Mundial si è fatta sentire e uscire dalla crisi d'astinenza molto pesante. Con la speranza che un giorno si possa ricominciare vorrei ringraziarvi tutti per le belle serate passate insieme! 
Sarà ancora Mundial per Dio!)


QUARTI DI FINALE

ALWAYS ARGENTINA - FRANCIA 1 - 1 (4 - 2 d.c.r.)


Dopo un'interessante avvio di gara che vede la Francia molto intraprendente, il Presidente cambia schema e l'Always esce dalla sua timidezza. A rovinare i piani di Alanash ci si mette però l'ennesima espulsione: Olguin al 28' si esibisce in un intervento violento quanto inutile a centrocampo e viene allontanato dal terreno di gioco. 
La squadra del Boya approfitta immediatamente della superiorità numerica prendendo possesso del terreno di gioco e sfiorando la rete con il suo tridente magico formato da Henry, Ribery e Menez. Proprio quest'ultimo, dopo aver sciupato al 35' a porta vuota, porta in vantaggio i suoi al 43'  su assist di Henry.
Nella ripresa i francesi cercano in tutti i modi di chiuderla creando molto ma sprecando oltre il lecito, l'Always si stringe attorno a Fillol e resiste in dieci uomini affidandosi alla velocità di Kempes in contropiede. Finalmente il Presidente manda in campo il Re Leone per tentare di raddrizzare la gara, intanto la pressione dei galletti non sembra destinata a scemare. L'intelligente scelta di non scoprirsi pur essendo in svantaggio premia alla fine Alanash, al minuto 82 Batistuta trova infatti la via del goal grazie ad una illuminante apertura del Caudillo Passarella e porta la gara ai supplementari. Nei due tempi da 15 minuti appare chiara la botta psicologica ricevuta dalla Francia che, stanca anche fisicamente per la pressione prodotta, non impensierisce più i sudamericani, i quali invece vanno addirittura vicinai alla rte con Batistuta.
Nella lottery dei rigori sono decisivi gli errori di Nasri e Sissoko, l'Always Argentina è in semifinale.
Grossi rimpianti per la Francia che sfrutta alla grande la superiorità numerica senza però riuscire a chiudere, grande sapienza tattica del Presidente che riesce ad agguantare per i capelli un match molto compromesso.

CAMERUN - SLOVACCHIA 0 - 1  

Slovacchia come al solito a tavoletta nei primi minuti, la pressione è davvero micidiante e l'ennesima accelerazione di Hamsik al 24' costringe Bassong ad abbattere il folletto slavo lanciato a rete: espulsione e punizione dal limite, Moravcik si sistema la sfera e con una splendida traiettoria a giro trafigge il portiere camerunense. La squadra del Professore continua il forcing, le occasioni fioccano  ma il raddoppio non arriva e si va al riposo sul uno a zero. Le scelte dei due tecnici negli spogliatoi si riveleranno decisive: il Boya sguarnisce la difesa per gestire meglio l'inferiorità mentre il Prof aumenta il numero degli attaccanti per chiudere la gara. Appare subito chiaro che la Slovacchia perde lo smalto del primo tempo andando in difficoltà in mediana senza avere vantaggi in avanti, il Camerun sembra un'altra squadra e si sostituisce agli slavi nel dominio del campo e del match. Le occasioni per gli africani si susseguono e la Slovacchia sbanda ora paurosamente, la solita caduta fisica dopo l'ora di gioco peggiora ulteriormente la situazione. Per fortuna del Professore la serata del bomber Milla è davvero negativa, il centravanti camerunense sbaglia l'impossibile per la disperazione del Boya. Il Prof è costretto a chiudersi per compattare la squadra, il Camerun continua a premere ma alla fine sarà vittoria della Slovacchia, incredibilmente in semifinale.
Partita dai due volti con un tempo per uno, il primo dominato dagli slavi ed il secondo dagli africani che in dieci contro undici da veri leoni avrebbero meritato più che ampiamente il pari.

PARAGUAY -ROMANIA 0 - 0 (3 - 2 d.c.r.)

Gara davvero bella nel primo tempo con le due squadre in equilibrio quasi perfetto che danno entrambe l'impressione di poter passare in vantaggio da un momento all'altro. Sia il Paraguay del Boya che la Romania dell' ex (?) Antico Eroe ribelle Kranjes sono schierate in campo con particolare cura per la linea di centrocampo, folta e addestrata ad un incessante pressing. Da segnalare al 45' un grande interventodi Apolzan che chiude Benitez all'ultimo istante con un intervento che vale un goal. Nel Paraguay l'unico a non esprimersi sui livelli soliti è stranamente Eulogio Martinez che nella ripresa lascia spazio ad Arsenio Erico.
Nel secondo tempo le due squadre si allungano, il gioco è sempre ottimo con la differenza che arrivano anche le occsioni. Lacatus spreca almeno due chances nitide ma la risposta paraguagia è immediata con Riveros che colpisce la traversa e con Erico e Benitez che impegnano severamnete Voinescu.
Nonostante i tentativi di superarsi, le due compagini sono costrette a rimandare il discorso ai supplementari.
Nel primo tempo Chilavert compie un autentico miracolo su Georgescu, nel secondo sfiora invece il Paraguay con Erico alto alle ortiche. Si va anche in questo caso ai rigori e l'equilibriuo non sembra volersi rompere. Duarte si fa parare il tiro ma Boloni lo imita. Dumitrache compisce il palo ma lo stesso legno ferma la conclusione di Cabanas. Alla fine la parata di Chilavert su Chivu e la rete di Arce consegnano la semifinale al Paraguay del Boya! Partita apertissima e appassionante  fino alla fine, il Colonnello merita un applauso pari a quello che va tributato al Boya nonostante i tradimenti (?)delle ultime sere. Il Boya va in semifinale con due squadre e affronterà gli altri Antichi Eroi in una passerella finale che sancisce il trinfo del Clan Dominante che porta 4 squadre su 4 in semifinale distruggendo il Male e salvando la Terra di Mezzo!
Capito pezzi di merdaaaaa???AH AHAHAHAH

SEMIFINALI

PARAGUAY - ALWAYS ARGENTINA 3 - 1


La prima semifinale-derby tra Antichi Eroi si mette ancora una volta male per il Presidente a causa dell'ennesima espulsione: al 21' infatti il Caudillo Passarella, che già ci aveva abituato all'abitudine al cartellino rosso sotto la gestione del Professore, si fa buttare fuori con scarso sale in zucca inguaiando i compagni.
Il Paraguay va subito vicino al gol con Diarte ma stavolta non riesce a dare continuità allo sfruttamento dell'inferiorità numerica avversaria finendo per complicarsi la vita. Al 44' Chilavert è costretto al salvataggio miracle su Kempes, Sivori batte l'angolo e Veron è implacabile di testa a trovare la zuccata giusta sulla quale il portierone del Boya stavolta non può nulla.
La pausa si rivela un toccasana per la squadra di Sir Ale, che riorganizza le idee e finalmente riesce a pressare efficacemente l'albiceleste. Il goal del pari arriva subito con l'incornata di Diarte su cross di Benitez, c'è un altro Paraguay in campo e l'Argentina inizia a soffrire. Al 63' punizione in verticale di Riveros dal centrocampo, testa di Benitez e mezza papera di Fillol che si muove dalla parte sbagliata: è il goal del vantaggio paraguagio. Il Presidente prova il tutto per tutto ma inventarsi qualcosa in dieci è dura, molto pericolosa comunque la punizione di Sivori che colpisce l'incrocio al 74' interrompendo il forcing avversario.
La partita viene definitivamente chiusa al 86', una gran punizione di Arce è deviata alla grande in angolo da Fillol, lo stesso Arce si incarica del piazzato, colpo di testa di Erico per il 3 a 1.
Il Paraguay raggiunge per la seconda volta nella sua storia la finale Mundial, complimenti al Boya! Grosso rammarico per l'Always protagonista di uno splendido Mundial funestato purtroppo dalla condotta violenta di alcuni suoi giocatori.

SENEGAL - SLOVACCHIA 1 - 0

Solita partenza shock degli slovacchi, il Senegal è costretto alla difensiva fin dai primi minuti ma nel primo guizzo in contropiede della gara trova subito il goal, filtrante di Demba Ba per El Hadji Diouf con conclusione fredda e precisa sul palo lungo. La reazione degli slavi è splendida e dominante, Moravcik e Hamsik si esibiscono in continui inserimenti centrali dialogando con Kvasnak, la difesa senegalese soffre terribilmente ma dove non arrivano i centrali arriva un grande Sylva. Le occasioni per la squadra del Professore fioccano con gli africani che non riescono a reagire nemmeno utilizzando le ripartenze.
Nella ripresa il Professore inserisce Dubovsky e Masny allargando le ali per aggirare il fortino avversario, la musica non cambia ed anzi l'assalto a Fort Apache aumenta di intensità. Il Boya non riconosce la sua squadra e dimostrando l'acume tattico raggiunto con l'esperienza di questi anni cerca di serrare i ranghi.
Incredibilmente la Slovacchia questa volta non perde i giri e le energie fisiche sembrano non voler abbandonare le furie slave. I tentativi della squara del Professore si susseguono fino all'occasione mancata dall'ennesima punta entrata Pazicky al 93' su cross di Dubovsky ma Sylva dice ancora no consegnando la finale al Senegal. Il Boya soffre ma centra un grandissimo double un finale, comunque vada una delle sue squadre, Paraguay o Senegal, vinceranno la Coppa del Sogno, complimenti ad Alessio come detto cresciuto tanto in questi Mundial fino ad arrivare sul tetto del Mondo! Doverosa menzione d'onore per la Slovacchia del Professore, anche stasera protagonista di una partita leggendaria e di un piazzamento Mundial impensabile alla vigilia. 

FINALE 3° POSTO

ALWAYS ARGENTINA - SLOVACCHIA 2 - 1 d.t.s.

 La finalina tra il Professore ed il Presidente inizia con l'iniziativa nelle mani degli slovacchi. E'chiaro fin da subito che Albertz, condividendo le idee tattiche di Alanash, vuole cercare di aumentare i giri per non farsi schiacciare dall'avversario: la miglior difesa non esiste, esiste solo dominare, il risultato viene dopo. 
Gli slavi sembrano avere ancora birra in corpo, la strategia funziona e al 28' arriva il goal del vantaggio con Hamsik. L'albiceleste viene sopraffatta per tutto il primo tempo dal dinamismo della Slovacchia e sembra incapace sia di riorganizzarsi che di trovare il varco giusto in contropiede. Nel primo quarto d'ora della ripresa la musica non cambia ma,come già accaduto, la Slovacchia non riesce a trovare la segnatura della tranquillità perdendo progressivamente fiato e convinzione. L'Always Argentina con il passare dei minuti prende campo impensierendo finalmente Mucha, la velocità di Kempes e Sivori mettono in difficoltà Skrtel e Popluhar ma gli Slovacchi sembrano anche se faticosamente reggere. Quando ormai le residue speranze argentine sembrano esaurite, una punizione in verticale di Nestor Rossi mette Kempes in condizione di girare di testa, indeciso il portiere slovacco e gol del pari al 87'.
Si va ai supplementari ma gli slavi appaiono fin dai primi minuti svuotati nel fisico e nel morale, ora l'Albiceleste domina il campo senza più il contrasto del letale filtro slovacco della prima ora di gioco.
Il vantaggio della squadra del Presidente è nell'aere ed arriva puntuale al 122', protagonista ancora Kempes che liberato dal bel filtrante di Batistuta non sbaglia. Il risultato non cambierà più consegnando la terza piazza all'Always Argentina: gran bel match dai due volti in cui le due compagini hanno onorato il Mundial sfidandosi senza speculazioni in pieno stile Antichi Eroi! 

FINALE 1° POSTO 

PARAGUAY - SENEGAL 1 - 2

Finale certo difficilmente pronosticabile alla vigilia, ma a bene vedere tra due nazionali che già in passato avevano alzato la Coppa più desiderata. Il trionfo del Boya, che porta due squadre in finale come già successe durante il Regno del Kane, rende necessaria la scelta di uno sparring partner di livello. La scelta non potrebbe essere più azzeccata: panchina senegalese nelle mani di Aegidius! Sfida dunque tra i fratelli coltelli di Bussana, che depongono per l'occasione le armi per far trionfare il fair play: altra grossa sconfitta per il Demone Gagliona!
Pesante tegola per il Boya che deve fare a meno di Riveros, squalificato, l'atteggiamento dei sudamericani è comunque fin dai primi minuti propositivo. Dall'altra parte il Senegal è schierato con il consueto modulo di Breaker, metto tutti dietro e predico il calcio offensivo. La maggiore mobilità paraguayana è compensata dalla fisicita dei negromanti, il match stenta a decollare come spesso avviene quando la posta in palio è così alta. La memoria va alla finale dei mondiali Italia 90, durante la quale Argentina e Germania Ovest si affrontarono bloccandosi sistematicamente. Il guizzo che non ti aspetti arriva però al 36', intelligente apertura di Carlos Diarte che libera il solito Delfin Benitez e pesantissimo vantaggio Paraguay sul quale si chiude il primo tempo. Molto intelligentemente il Boya non si accontenta di difendere l'uno a zero e chiede ai suoi il goal sicurezza, i sudamericani oddediscono e lo sfiorano almeno in un paio di occasioni nette. Il Presidente consiglia a Aegidius di cambiane un evanescence Henry Camara, la risposta del tecnico bussanese non è ripetibile e per magia il cabezon alla fine ha magicamente ragione. Il Paraguay cala fisicamente e gli africani, come al solito sornioni, non tardano troppo ad approfittarne. AL 62' H. Camara raccoglie l'invito di Mamadou Niang realizzando con freddezza l'insperato pareggio. Gli uomini guidati dal Boya si ritrovano colpiti e senza benzina dopo aver assaporato il dolce sapore della vittoria, il crollo psicologico si manifesta in tutta la sua crudeltà. Al 77' è ancora il pupillo di Aegidius H. Camara a trovare la via della rete, stavolta l'assist è di Bocandé e i senegalesi dimostrano ancora una volta la loro tremenda capacità di controllare e colpire al momento giusto, un po' come gli uruguayani nel Maracanazo. Il Paraguay si getta in avanti alla disperata ricerca del miracolo ma c'è poco tempo e la Coppa torna ancora una volta a Dakar. Il Senegal eguaglia l'Italia, unica nazione ad avere vinto due edizioni.
A fine gara il Boya viene portato in trionfo dai senegalesi e riceve gli abbracci dei paraguyani, complimenti del pubblico anche ad Aegidius per un grande finale della settimana edizione!  

A PRESTO, PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!!!
   







domenica 9 marzo 2014

BOYA DA OSCAR, FUORI IL CLAN DEL MALE!



La Terra di Mezzo è ufficialmente salva: l'edizione dispari non verrà sicuramente vinta da un Demone dopo l'eliminazione di stasera di Ulka. Il Demone Minore non è riuscito a calarsi nel ruolo di leader dele Forze del Male e, dopo quella del Demone Gaglyona, anche la sua testa è rotolata nella cesta. 
Il Boya chiude alla grande gli ottavi portando ben quattro squadre al turno successivo e, con la vittoria al primo quarto, mette il Senegal addirittura in semifinale: dominio assoluto della competizione da parte del giovane Antico Eroe. Lascia il Mundial anche Toxicidius con la sua Jamaica che viene eliminata proprio dal Senegal in seguito ad una sfortunatissima autorete. L'ex Barone sembra comunque aver trovato una nuova identità autoritaria e sono in corso di svolgimento sottotraccia le pratiche per formare un nuovo clan con il Colonnello. Kranyes perde l'Olanda in una partita davvero incredibile e giocherà le sue ultime chance con la Romania. Ancora incerto il suo destino dopo le telefonate di Putin e Demetrio Volcic che hanno offerto la corona della Crimea al tecnico lituano se abbandonerà le idee destrorse e tornerà ufficilamente nel Clan Antichi Eroi. Il Professore perde l'Uruguay ma si rifà con la Slovacchia, rimasta anche per lui l'ultima spiaggia. Essendo l'ultimo team ai quarti l'Always del Presidente, stasera presente ma non giocante, il titolo sarà questione tra Antichi Eroi anche se il Colonnello sta vivendo un periodo di crisi di identità, sfociata in serata con l'accoltellamento e la frattura di due costole del Presidente sempre pronto a riaccoglierlo nel clan nonostante tanta inspiegabile violenza. 


OTTAVI DI FINALE

URUGUAY - FRANCIA  1 - 2

Scontro affascinante tra Antichi Eroi quello che ha visto opposti il Professore ed il Boya a Singapore, nel primo match della serata Mundial. 
I sudamericani decidono di prendere il comando delle operazioni fin dai primi minuti mentre la Francia difende e si affida alla micidiale velocità dei suoi attaccanti in contropiede, Henry in particolare si muove bene e si rende pericoloso ma è mal supportato dal compagno di reparto Trezeguet, inserito al posto di Menez. 
Al 20' la pressione uruguagia si concretizza con un gran tiro di Francescoli che finisce clamorosamente sul palo, il Boya decide di cambiare ed inserisce Nasri al posto di Trezeguet.
La mossa si rivela subito azzeccata, al 28' Nasri appoggia a Ribery sulla trequarti e l'asso del Bayern conclude in rete con un bossolo dai trenta metri, il tiro non sembra angolatissimo ma Mazurkievic è fermo e la Francia passa in vantaggio. L'Uruguay reagisce ma i galletti si difendono molto bene, l'assenza di Cavani a dare peso in avanti complica ulteriormente le cose. Nella ripresa il copione non cambia, il possesso è saldamente in mano alla Celeste che però trova difficoltà nel superare i centrali francesi, davvero sugli scudi insieme anche all'attento portiere transalpino. Il pari uruguagio arriva infine al 62' su una delle poche disattenzioni della retroguardia francese, che consegna palla al pressing di Gradin bravo a mantenersi freddo davanti alla porta. Passano solo cinque minuti e la Francia trova la via del vantaggio, stavolta è la difesa urugugia a sbagliare la misura dell'impostazione favorendo Ribery che ruba palla e trova uno splendido corridoio per Nasri, il trequartista ripaga la fiducia del Boya e la butta dentro. Veemente la reazione della squadra del Professore che schiaccia gli avversari nella propria metà campo rischiandoil tutto per tutto, il risultato non cambierà però più sancendo il passaggio ai quarti dei transalpini.
Partita maschia decisa dagli episodi, meglio l'Uruguay sul piano del gioco ma molto concentrata la Francia che sfrutta con ferocia gli episodi. Complimenti al Boya!

SVIZZERA - SENEGAL 1 - 2

Gli africani del Boya partono forte e vanno in vantaggio già al 2' minuto di gioco, con la prepotente conclusione di Bocandé (Imboccattè Ulka!) che trafigge l'estremo difensore elvetico.
Per tutto il primo tempo il Senegal legittima il vantaggio in maniera cristallina, il raddoppio di Demba Ba su assist di Fadiga al 45' è la ciliegina sulla torta di una prestazione davvero convincente.
Nella ripresa la squadra del Boya sembra appagata ed intenzionata a gestire, di fronte ad una Svizzera troppo sonnacchiosa che recita la parte di vittima sacrificale. Quando mancano una ventina di minuti però gli elevetici si svegliano ed al 74' riducono le distanze con Antenen su invito di Herman. Il goal è un autentico toccasana per la squadra di Ulka che si riversa in avanti sfiorando il pari clamorosamente al 78', con Sulser che spreca incredibilmente. Gli ultimi dieci minuti sono di passione per un Senegal che ha dato tutto, gli africani riescono comunque a compattarsi e a trovare così la qualificazione. Complimenti alla squadra del Boya, molto rammarico per il Demone Minore che ha visto i suoi entrare in partita troppo tardi.

OLANDA - CAMERUN 2 - 3

Avvio perentorio dei Tulipani che trovano la rete al 6' minuto con Robben, il Camerun ci mette un po' a riorganizzare le fila ma al 23' fanno tremare la traversa con Webo: l'occasione carica la squadra in una veemente reazione. Nel momento migliore degli africani arriva però la seconda stoccata orange: cross di Strootman per Van Persie e due a zero. Questa volta il goal squaglia il morale dei ragazzi del Boya e l'Olanda prende in mano la gara. Nel primo quarto d'ora della ripresa il pallino delle operazioni è ancora in mano alla squadra di Kranyes, poi accade l'inverosimile. Gli africani si scuotono dal torpore e un Milla spento fino  quel momento trova al 61' la via della rete su assist di Webo, la scintilla della speranza moltiplica le forze dei Leoni e tre minuto dopo è addirittura pareggio: Milla vince un rimpallo e conclude deciso, due a due! Il terrore si impadronisce delle menti della giovine Olanda, già convinta di essere ai quarti, il Colonnello richiama con violenza all'ordine ma ormai l'inerzia della gara è mutata. Al 78' Webo chiude i conti al termine di un'azione personale e fissa il risultato sul due a tre, per il Boya è il quarto team qualificato ai Quarti!
Partita dai due volti con le due squadre che hanno dominato porzioni diverse della gara, equilibrandosì però come merito se si relizza una sommatoria finale. Il Camerun ha avuto la meglio per il calo mentale dei Tulipani ancora forse troppo acerbi per una fase finale. 

SLOVACCHIA - MESSICO 4 - 2

L'ultimo ottavo di finale in programma era una partita dai significati epocali. Le rimanenti possibilità di sopravvivenza per il Clan dei Demoni erano affidate ad Ulka con il Professore, anch'egli con l'ultima squadra sopravvissuta, ha dato il colpo di grazia alle Forze Oscure determinando la salvezza della Terra di Mezzo.
La solita Slovacchia corta e determinata pressa alto mettendo in difficoltà la mediana messicana e al 28' si ritrova un vantaggio grazie alla rete di Hamsik, che mette dentro dopo aver ricevuto da Dubovsky. Al 36'  però il difensore slavo Ondrus consegna inspiegabilmente palla a Guardado in fase di impostazione e il sudamericano, fatti pochi passi, non può far altro che ribadire in rete. Quattri minuti più tardi è ancora Hamsik a ridare il vantaggio ai sui con una bella conclusione dal limite dell'area ma incredibilmente passa un solo minuto e Zaguinho, servito da Blanco, fa esultare gli uomini col sombrero. Emozioni finite? No davvero: al 45' Hamsik riceve da Moravnic e fredda per la terza volta il portiere centramericano: gli spettatori sugli spalti vengono colti da eiaculazione cerebrale dinanzi a cotante emozioni ravvicinate.
Il Messico di Ulka prova nella ripresa a raggiungere il pari ma gli slovacchi controllano con efficacia proteggendo bene la retroguardia. Al 60' arriva la rete che chiude la gara: tocco di Hamsik per Dubovsky dal centrodestra, splendido velo di quest'ultimo e conclusione di Moravcik che realizza la quarta rete.
La gara progressivamente si addormenta confermando la vittoria della Slovacchia. Messico sul pezzo nel primo tempo ma mai con l'iniziativa, Ulka saluta il Mundial.

QUARTI DI FINALE

JAMAICA - SENEGAL 0 - 1

Il primo quarto di finale vede lo scontro fratricida tra la lanciatissima Jamaica di Toxicidius ed il Senegal del Boya. Dopo un avvio equilibrato purtroppo la gara è rovinata dall'autorete di Sinclair, che al 17' mette nella propria rete un cross innocuo dalla fascia sinistra. Sembra quasi che legge del contrappasso si sia voluta abbattere sul Barone, che aveva usufruito di un autorete agli ottavi, quello che è certo ormai in maniera scientifica è che ormai il Mundial vive una dimensione mistica e paranormale basata su alchimie ed energie sottili praticamente incontrollabili. La Jam si dimostra squadra di carattere e, nonostante sia più abituata a giocar di rimessa, tenta disperatamente di premere per pervenire al pari, arrivandoci vicina in almeno due occasioni ma trovandosi davanti un'ottimo Sylva, clamorosa in particolare quella di Whitmore al 24'. Il Senegal approfitta del vantaggio controllando con disciplina senza mai farsi schiacciare grazie ad un centrocampo molto positivo nel pressing. Il risultato non cambierà più fino alla fine. Un applauso al Boya che è il primo tecnico a raggiungere le semifinali, un applauso altrettanto importante a Toxicidius che lascia il Mundial in maniera amara ma con la consapevolezza del miracolo creato con la squadra giamaicana. 

CI VEDIAMO LUNEDI 10 MARZO! PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!
 
L'unico demone rimasto al Presidente è quello dell'alcol!

Il Professore onorato per il colpo di grazia al Male!

Toxicidius già con la testa al prossimo Evento cerca seguaci!

Il Colonnello torna all'Antico Amore?

Ulka pietrificato nell 'Oblio!

 

lunedì 3 marzo 2014

UN NUOVO DELIRIO!



Serata epocale all'Anfiteatro Aegidius, con la costituzione a sorpresa di un nuovo clan fondato sull'odio, sulla violenza e sulla disciplina. Stavolta l'influsso diabolico del Demone Gaglyona sembra non essere la causa skatenante, la sua uscita di scena e la conseguente incoronazione di Ulka come Demone Maggiore è infatti passata in secondo piano nell'ultima notte rispetto all'Immane Tradimento del Colonnello Kranjes che, insieme all'altro esperto di tradimenti Toxicidius, ha formato il IV Reich, formazione paramilitare fortemente antidemocratica ed eversiva. Il programma del dinamico duo è dominare il Mundial con la Forza, sottomettere gli altri contendenti e porre da qui le basi per il Dominio della Terra di Mezzo. Nemici di tutti ed alleati di nessuno, i membri del IV Reich hanno dichiarato guerra sia al Demone Ulka che al Clan Antichi Eroi. Non trovando soddisfazione nel nuovo signore del Male, in serata agnellino narcocatalessi e secondo alcuni incapace di ricoprire il ruolo di Papi Gaglyona, il IV Reich si è scagliato contro Antichi Eroi: pesanti scambi verbali con il Professore, commenti rosiconi sul gioco del Boya ma soprattutto aggressione fisica contro il Presidente Alanash. Il Clan Antichi Eroi ha fatto già sapere che la reazione non tardera a manifestarsi e ha fatto recapitare nelle abitazioni del dinamic duo una coppia di testa di maiale con in bocca un foglietto. Dopo averlo aperto e dopo circa mezzora per i noti handicap nella lettura i membri del IV Reich hanno decifrato il messaggio:

" Pagherete caro, pagherete tutto". 


GRUPPO C

FOREVER FRANCE - PARAGUAY   0 - 1

Buono l'avvio dei galletti di Ulka che monopolizzano i primi 20 minuti minuti andando anche molto vicini al goal con Pires che, dopo un un dribbling ubriacante, costringe Chilavert al miracolo.
Al 21' però a passare è il Paraguay, Benitez smarca infatti con abilità Eulogio Martinez e l'attaccante del Boya fredda con cinismo Barthez. La France va in down dopo lo svantaggio, il Paraguay cerca di approfittarne: due impressionanti accelerazioni di Diarte portano i sudamericani molto vicini al raddoppio.
Nel secondo tempo la musica cambia, la squadra di Ulka riprende le fila del match e si rende molto pericolosa al 54', con la prodezza di Chilavert su botta di Platini, ma soprattutto al 75', quando Kopa colpisce l'incrocio a porta vuota dopo un'altro grande intervento di Chilavert su Zidane.
Il Paraguay soffre ma non si spezza e al fischio finale porta a casa vittoria e qualificazione. La Forever di Ulka esce dalla competizione dopo una prestazione importante in cui però alcuni singoli, Kopa su tutti, non hanno messo il talento al servizio del collettivo.

CINA - ALWAYS ARGENTINA  1 - 1

Sfogliando gli Annales è curioso trovare la stessa sfida nella 3a edizione Mundial, con gli stessi manager, le stesse squadre e lo stesso risultato di parità (allora però  fu 0-0).
L'Always è serena per la qualificazione in pugno e sperimenta cambiando l'attacco: disastroso Antonio Sastre che ha sostituito Sivori mentre tutto sommato positivo El Charro Moreno autore tra l'altro dell'assist (già il 2° al Mundial) per il pari di Kempes in zona Cesarini che vanifica il vantaggio cinese di Hao Haidong al 75' su assist di Zhao Peng. La Cina si è dimostrata come al solito corta e compatta, gli orientali hanno sfiorato la rete in 2 occasioni nel primo tempo: al 1' con Haidong e al 28' con Li Hua Jun (capitano per l'occasione).
L'Always ha vivacchiato con la testa già agli ottavi senza spingere con la solita intensità: Veron ancora sotto ritmo, Redondo è stranamente molto impreciso mentre Nestor Rossi è sempre una sicurezza.
Per il valore delle rose in campo la Cina meriterebbe la vittoria ai punti, commovente il saluto finale dello Stadio al Colonnello per l'entusiasmante cavalcata giunta all'epilogo. Un applauso per il Presidente che passa il turno.

GRUPPO D 

FRANCIA - RUSSIA  0 - 0

Probabilmente la migliore Russia vista in questa edizione trova la partita perfetta, alla quale manca però il necessario coronamento del goal. La partita è stata da subito molto tesa vista la posta in palio per entrambe le squadre, la Russia ha dimostrato di voler condurre i giochi cercando un maggiore possesso palla ed una grande pressione che hanno tenuto in costante apprensione la retroguradia francese portando comunque poche occasioni da rete : una traversa di Blokhin nella ripresa e una bella parata di Frey su Streltsov.
La Francia aveva la possibilità di impostare una gara di rimessa che è stata realizzata abbastanza bene e condita con  2/3 occasioni interessanti in contropiede che Henry ha dilapidato malamente.
Con questo risultato la Francia passa agli ottavi, compliments for the Boya!

SVIZZERA - EGITTO  2 - 1

La Svizzera va in vantaggio già al 9' grazie ad un'impressionante punizione di Ciriaco Sforza da almeno trenta metri sulla quale El Hadary è impotente, l'Egitto è costretto così a scoprirsi rischiando però qualcosa nelle retrovie, al 22' infatti Chapuisat sfrutta un varco apertosi nella difesa dei Faraoni ma colpisce il palo. La manovra della squadra del Professore sembra incisiva ed infatti il pari non stenta ad arrivare, al 30' Aboutreika ruba palla in pressing e la consegna a Mido che non si fa pregare più di tanto. Dopo la prima mezzora ed il goal del pareggio, la gara perde qualità, con troppi errori da una parte e dall'altra.
Nel secondo tempo match ancora in equilibrio, l' Egitto è più propositivo ma la Svizzera controlla con facilità, sempre molto male entrambe le squadre in mediana, dove la palla gira con difficoltà. Quando ormai l'incontro sembra destinato al pari, gli elvetici trovano la via del goal al 81' con Sulser che, servito da Odermatt, conclude debolmente in porta, una zolla inganna El Hadary che con questa papera consegna la vittoria alla squadra di Ulka. La Svizzera passa così agli ottavi ai danni della Russia, determinante la vittoria nello scontro diretto al 1 turno. Bravo Ulka!

OTTAVI DI FINALE

GIAMAICA - HEROIC HOLLAND 2 - 0

Vedere gli 11 calciatori giamaicani fare il saluto nazista in onore del loro allenatore, il comandante Kristian Von Toxicidius, è sicuramente una di quelle immagini che, nel bene e nel male, saranno consegnate alla storia del Mundial. La Giamaica, ormai punta di diamante del 4° Reich, sconfigge l'Heroic Holland del Professore e perviene incredibilmente ai quarti di finale della settima edizione Mundial.
Il canovaccio della partita è subito chiaro, con i Tulipani in avanti e i Reggae-Boyz (ma ormai negli spogliatoi si ascolta solo Wagner) ad affidarsi alla difesa ed al contropiede. A rompere le uova nel paniere al Professore è il talentuoso Krol che al 15' inventa un assist senza senso per Omar Cummings, la punta caraibica fredda Van Breukelen evitando il disperato tentativo di takle di Stam. Gli Eroi d'Olanda reagiscono pressando in maniera implacabile la Jam e chiudendola a tratti nella sua area, in parte per l'imprecisione degli attaccanti orange e in parte per la grande concentrazione dei difensori e del portiere la palla non vuole saperne di entrare. Nel secondo tempo Heroic Holland continua la pressione ma i giamaicani si difendono in maniera splendida trovando il tempo per ficcanti e pericolosi contropiede. Passano i minuti e lo spettro dell'eliminazione si fa sempre più reale per gli olandesi, per poi manifestarsi apertamente al' 88' con l'autogoal assurdo in retropassaggio di Van der Hart che fa la frittata con la decisiva collaborazione di Van Breukelen.
Se una partita può rappresentare lo storico lato oscuro di Heroic Holland, sicuramente quella di stasera è una delle più eloquenti, con due reti confezionate nella propria porta e vari errori in fase di finalizzazione.
La Giamaica è stata brava e fortunata ad approfittarne, mettendo in mostra una fase difensiva che forse può davvero portarla molto lontano. Complimenti a Toxicidius che, seppure sotto abiti inquietanti, è tornato in pizza!

PERU' - PARAGUAY  0 - 3

Nel derby sudamericano del secondo ottavo di finale ha la meglio il Paraguay del Boya, già in vantaggio al secondo minuto con una prodezza di Eulogio Martinez che, dopo aver ricevuto da Cabanas, incrocia in corsa un tiro imparabile per Valdivieso nonostante la stretta marcatura di Delgado. Il Perù prova a reagire ma al 20' arriva la seconda doccia fredda: angolo di Arce, testa di Delfin Benitez per il letale doppio vantaggio.
Il Professore non può far altro che scoprirsi, ma contro un attacco veloce come quello paraguayano ogni sbilanciamento può essere pagato caro e infatti, puntuale, arriva il terzo fico: è il trentesimo e Diarte sugli sviluppi di un contropiede serve Delfin Benitez che non si fa pregare e fredda Valdivieso.
A completare il primo tempo shock per il Professore ci pensa la Joya, che ha la bella idea di farsi buttare fuori per un fallo in attacco quasi allo scadere e chiudere così ogni speranza peruviana di rimonta. Nel secondo tempo i peruviani provano a cercare una generosa reazione quantomeno per onorare il pubblico ma in dieci contro undici il Paraguay ha buon gioco a controllare senza grossi patemi. Partita strana dove il Paraguay sfrutta con incredibile freddezza ogni occasione fin da inizio gara ed il Perù che, costretto ad inseguire, non riesce a trovare le contromisure adatte. Complimenti al Boya che porta la sua prima squadra ai quarti! 

ALWAYS ARGENTINA - POLONIA   8 - 7 d.c.r.

Nella prima frazione di gara le due squadre si studiano, la Polonia prova a pressare per testare la resistenza avversaria ma trova un'Always ottimamente schierata, che difende senza affanni grazie anche ad un'ottima esecuzione della tattica del fuorigioco. Con il passare del tempo l'Albiceleste si fa più propositiva in fase offensiva, fa scalpore in tribuna stampa la decisione del Presidente di far entrare Batistuta solo nella ripresa per scelta tecnica. Probabilmente Alanash voleva caricare a molla il Re Leone che appena messo piede in campo impegna Mlynarczyc con una tremenda botta dalla distanza. La partita nel secondo tempo è molto divertente, con rapidi rovesciamenti ed una Polonia senza il minimo timore reverenziale. Al 73' è ancora Bastistuta ad inventare, altro miracolo del portiere polacco davvero in forma nelle ultime gare. L'entrata di Szarmach al posto di un evanescente Boniek da incisività al pacchetto d'attacco del Colonnello, proprio l'ariete di Cracovia si rende pericoloso al 78' dopo aver rubato palla in porcarja ed al 81' su una bella girata: due grandi parate di Fillol negano la gioia. I tempi regolari si chiudono con un'occasione per parte: al 84' pericolosa punizione di Lato alta di poco ed al 87' gran girata di Batigol, ancora parata. Nei due tempi supplementari domina il nervosismo, i polacchi sono sulle gambe e gli argentini occupano la trequarti avversaria senza creare però grossi pericoli a Mlynarczyk. Si va così ai rigori e le emozioni continuano. Il palo di Korynt sembra dare la vittoria all'Always ma Veron, serataccia per lui , si fa parare il penalty. Si va ad oltranza ed è decisivo l'errore di Maszyc che non riesce ad ingannare Fillol, autore di una facile parata. Il sogno dell'Always del Presidente continua ai quarti, un saluto alla Polonia del Kolonnello che esce con la consapevolezza di avere dato tutto!

EIRE - ROMANIA   1 - 2

A inizio gara sembra poter prevalere il solito pressing muscolare irlandese ma con il passare dei minuti la Romania prende le misure affidandosi a pericolose ripartenze. Propio in occasione di una di queste Oblemenko vede il corridoio giusto per servire Lacatus, il folletto rumeno è lesto a concludere ed a portare in vantaggio la sua squadra, è il 37'. Rabbiosa ed immediata la reazione irish, botta di Cascarino al 38' e miracle di Voinescu. Nella ripresa gli uomini di Kranjes cercano di alzare il baricentro e sembrano avere la meglio nella conduzione di gara, nel momento migliore per i rumeni arriva però il pareggio dell'Eire reso possibile dalla prodezza del solito immenso Tony Cascarino al 71'. L'Eire ci crede e tenta il colpo del ko, la Romania si allunga e sembra sbandare pericolosamente. Per la terza volta è incredibilmente la squadra che sembra in sofferenza a trovare la via del goal: Brady ritarda l'impostazione a centrocampo, Lacatus si impossessa della sfera e restituisce al 84' il favore ad Oblemenko che trova la rete del vantaggio. L'Eire si butta disperatamente in avanti ma non riesce a trovare il pari e rischia anzi di prendere il terzo goal ancora con Oblemenko al 88' che si libera bene ma tira in braccia a Bonner: il risultato non cambierà più.
Partita equilibrata decisa dal maggiore cinismo dei transilvanici che passano ai quarti, un applauso va comunque alla sempre generosa squadra irlandese.

APPUNTAMENTO A MERCOLEDI 5 FEBBRAIO, 
PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!


Grossi mal di testa per il Prof!

Ulka in difficoltà nella veste di Demone Maggiore!

La Garra del Presidente!

Il Boya passa un doppio esame con il Paraguay!


lunedì 24 febbraio 2014

ALL'ULTIMO RESPIRO!



Notte di grandi match e di emozioni dall'inizio alla fine, condita da risultati in bilico e verdetti all'ultimo secondo: in poche parole un'altra grande serata Mundial all'Anfiteatro Aegidius!
Il Demone Maggiore Gaglyona esce prematuramente dal torneo perdendo la Bulgaria, unica squadra qualificata alla fase finale. Così finisce l'arroganza di chi combatte il Bene tentando di colpire i suo Difensori, gli Antichi Eroi, che, come anni fa consegnarono all'Oblio il Demone Gnini, così ora fanno sul campo con il Demone Gaglyona. Il Clan Dominante tuttavia conosceva le arti diaboliche di Gaglyona e sapeva che qualche sorpresa era da mettere in conto: così sarebbe stato tutto troppo facile.
E infatti qualcosa è accaduto. 
Prima di essere consegnato all'Oblio, il Demone ha lanciato l'incantesimo della Successyona ed ha investito del suo potere infernale Ulka, non potendo più contare su un Toxicidius sempre più cane sciolto contro tutto e tutti (ma molto interessato a creare un terzo Klan con un membro degli Antichi Eroi, almeno secondo voci incontrollate di corridoio).
L'incantesimo della Successyona investe Ulka del grado di Demone Maggiore, è lui ormai l'uomo da battere, questo anche per i successi che sta trovando con le sue squadre, successi come al solito basati sulla violenza e sull'inganno. Un demone completamente privo di controllo che diviene Demone Maggiore è l'ultima spiaggia delle Forze del Male ed è potenzialmente come giocare a pallavolo con una testata nucleare.
Sul campo buona serata anche per il Professore che centra tre qualificazioni. 

GRUPPO C

CINA - PARAGUAY 0 - 1

La Cina del Colonnello termina già al secondo turno il suo cammino, con grande delusione della Nazione ma sicuramente a testa alta. Il calcio scientifico e collettivista del tecnico lituano ha funzionato alla grande nell'organizzazione difensiva e nel possesso palla, fallendo però nella finalizzazione: zero reti in due partite la dicono lunga. Nel primo tempo infatti la Cina gioca con più armonia rispetto agli avversari, ma non riesce a creare pericoli, se non con la conclusione ravvicinata di Hao Haidong al 26', neutralizzata dal Chila con un miracolo a mano aperta. Il Paraguay, al contrario rinuncia, a tenere palla e si affida alle impressionanti accelerazione di Diarte, che porta scompiglio diventando il match winner al 36' proprio con una sgroppata irresistibile conclusa con freddezza. Nella ripresa il canovaccio è pressoché identitco, più propositiva la Cina ma più pungente il Paraguay che sfiora il raddoppio al 63' con Morel, che sciupa di testa solo sugli sviluppi di un corner. Ora il Boya si giocherà la qualificazione con la Forever di Ulka nell'ultimo turno.

FOREVER FRANCE - ALWAYS ARGENTINA 1 - 2

Gara dura e bellissima tra Forever France ed Always Argentina. I sudamericani hanno schiacciato forte da subito sull'acceleratore: nonostante Ardiles faticasse enormemente a contenere Vieira (mancava Veron), Redondo giocava la sua partita migliore impreziosita dall'importantissimo gol del pari (cross del Charro Moreno subentrato a Pedernera), e insieme a Nestor Rossi costituiva una diga invalicabile.
Il Bandito coi lanci lunghi innescava ottime ripartenze, anche per la giornata storta del Caudillo Passarella che ha bucato 2 volte l'offside : la prima porta al vantaggio transalpino (34' Cantona su assist di Vieira) e la seconda in avvio di ripresa poteva fruttare il 2-0 ai galletti ma Fillol è stato superbo nel deviare in angolo la botta di Platini. Molto positivo ancora una volta Piantoni nel muoversi tra le linee, molto male al contrario  Bats che ha sulla coscienza il 2-1 di Ruggeri che incorna sfruttando un uscita suicida del numero 1 francese su corner di Sivori giunto, come Vieira, al 2° assist Mundial. Vittoria meritata dell'albiceleste ma il match dimostra ancora una volta che gli episodi la possono girare da tutt'altra parte: il fascino di questo gioco è proprio andare oltre ogni episodio avverso come e più che nella vita! Seconda vittoria in rimonta per il Presidente e qualificazione centrata, importantissima la garra argentina che può rivelarsi determinante, da rivedere forse qualcosa nell'approccio alla gara. Forever rimandata all'ultimo giro.


GRUPPO D

RUSSIA - EGITTO 2 - 1

Esce dalla competizione anche l'Egitto e lo fa con onore, al termine di una gara che avrebbe forse addirittura meritato di vincere. La Russia è messa in difficoltà fin dall'inizio dall'indiavolato pressing egiziano, che la tiene lontana dalla porta di Abou El Saoud e crea costanti rifornimenti offensivi. Dopo un'occasione di Mido al 13' su errore nel fuorigioco di Shesternev e un incrocio preso dallo stesso Mido di testa, i nordafricani passano meritatamente in vantaggio al 36' con El Kathib, che addomestica la sponda di Aboutreika e fa secco Jascin con uno splendido tiro dal limite dell'area. La reazione sovietica è poco convinta, solo Streltsov crea qualche problema ai centrali del Prof nel gioco aereo. La ripresa si apre con un altro errore di Mido al 52' che sceglie il pallonetto-merda invece di concludere secco, dopo due minuti arriva il pari russo con Streltsov su assist di Trofimov e l'incredibile vantaggio dei sovietici si manifesta al 61' con Trofimov, o più probabilmente con l'autorete di Abou El Saoud che devia con la schiena la conclusione dell'attaccante alenante finita sul palo.
L'Egitto attacca ancora andando vicino al pari con Shikabala e Hossam Hassan, rischiando ovviamente di prendere anche il terzo fico soprattutto per i veloci inserimenti di Dorasella, ma il risultato non cambierà più.
Tutto rimandato in chiave qualificazione all'ultimo turno tra Francia, Svizzera e Russia, agli egiziani rimane l'applauso convinto del pubblico e il ruolo di giudice degli elvetici.

FRANCIA - SVIZZERA 1 - 1

Francia e Svizzera sono state protagoniste di un incontro molto gradevole e tirato nel primo tempo che si è via via spento in una ripresa noiosa e giocata sottoritmo.Gran partenza della Francia che sblocca al 5' con Menez ben assistito da Matouidi e rischia di chiuderla in un paio di occasioni, la Svizzera di Ulka non si scompone, tiene botta e perviene in tempi brevi al pari: tiro respinto da Frey e tap-in di Chapuisat. La squadra elvetica legittima poi il pari chiudendo la prima frazione in maniera maggiormente propositiva.
Il secondo tempo, come detto, è stato piuttosto soporifero, la Svizzera si è accontentata di un utilissimo pari mentre la Francia ha perso il filo del gioco corale e i più talentuosi, Menez in particolare, si sono specchiati in giocate personali prive di senso ed efficacia.

GRUPPO E

CROAZIA - PERU' 0 - 3

Una Croazia con la testa già agli ottavi subisce una durissima sconfitta da parte del Perù e finisce per non qualificarsi, nonostante i sei punti già messi in cascina, a causa della peggiore differenza reti rispetto al Messico vittorioso nell'altra gara. Il Perù va in vantaggio già al 7' con il tap-in della Joya che mette in rete dopo la respinta del portiere croato sulla sassata di Alberto Terry, e mantiene il controllo delle operazioni raddoppiando al 25' con Cubillas, gran conclusione dal limite destro dell'area di rigore. I croati sembrano svagati come a volte era già capitato nelle partite precedenti e nel girone europeo, i peruviani ne approfittano chiudendo la gara al 35' ancora con Cubillas su assist di Duarte. Nel secondo tempo il Perù controlla con facilità la blanda reazione croata che si concretizza solo nel finale con un paio di conclusioni che non creano grossi problemi a Valdivieso. La clamorosa eliminazione della squadra di Toxicidius, che deve fare mea culpa sull'approccio psicologico alla gara, determina la qualificazione come prima squadra del Perù e come seconda del Messico del Bandito.

MESSICO - REPUBBLICA CECA 3 - 1

La Repubblica Ceca parte alla grande e spreca un incredibile goal con Nejedly che tira incredibilmente fuori a porta vuota. Quando rischia di capitolare il Bandito di solito segna, il demone non si smentisce neanche stasera ed il Messico passa al 19' con De La Fuente su assist di Hugo Sanchez. La reazione della Cekia è tanto veemente e brutale da portare al pari già al 25', con Josef Bican che riceve da Steinar e fa secco l'estremo difensore messicano. Dopo la sfuriata iniziale la gara torna sui binari dell'equilibrio con le due squadre  a fronteggiarsi a centrocampo.A metà ropresa, come già accaduto troppe volte, la Cekia crolla fisicamente perdendo le distanze tra i reparti ed aprendosi, il Bandito non se lo fa ripetere due volte e va in vantaggio al 71' con Galindo su invito di De la Fuente chiudendo poi il discorso al 82' ancora con De la Fuente ben smarcato da Nessuno.
Incredibilmente il Messico soffia alla Croazia anche il secondo posto e si candida come pericolosa outsider del torneo. Il vento malvagio di Sauron Gaglyona aleggia ancora anche se il Demone è stato sconfitto.

GRUPPO F

UNGHERIA - SVEZIA 3 - 1

Primo tempo appassionante ed equilibrato, giocato a viso aperto da entrambe e squadre. Una ritrovata Ungheria va subito in vantaggio con Kubala su invito di Kocsis per poi farsi raggiungere da Nordhal al 31' smarcato da E.Nillson. Al 43' il vento della partita gira decisamente per l'ingenuità di Roland Nillson che atterra Kubala in area, Puskas dal dischetto non sbaglia e gli svedesi vanno negli spogliatoi in svantaggio.
Gli uomini del Boya tornano in campo determinati, al 48' ancora Kubala firma il terzo fico ribadendo in rete dopo il palo colto da Puskas e da qui in poi è monologo degli ungheresi che centrano anche una traversa al 54' ancora con l'indiavolato Ferenc su punizione. I magiari vanno vicini al goal ma l'attenzione del Boya è ovviamente sintonizzata sull'altra partita del girone che pur tra mille emozioni si conclude con un pari, nonostante la grande partita di stasera dunque anche l'Ungheria è costretta a lasciare il Mundial dopo il miglior girone di qualificazione mai disputato. Un saluto doveroso va anche alla Svezia di Ulka che seppure a sprazzi si è fatta apprezzare.

ROMANIA - JAMAICA 0 - 0

Partita interessante con le due compagini che sfruttano le rispettive armi per superarsi. I Rumeni la giocano sul possesso palla e l'intensità, i giamaicani forniscono ancora una volta prova delle loro capacità di difendere e ripartire con eleganza ed armonia. La squadra del Colonnello è spesso costretta ad affidarsi al tiro da fuori per la sapiente copertura del campo degli avversari e, pur facendo la partita, deve stare attenta alle pericolose e costanti sortite giamaicane. Il risultato si mantiene così in bilico ed entrambe le squadre danno l'idea di poter segnare da un momento all'altro. L'episodio più clamoroso della gara arriva a tempo scaduto, è infatti il 93' quando Voinescu è chiamato al miracolo sul colpo di testa di Fuller che incorna l'angolo calciato da Whitmore: il goal giamaicano avrebbe clamorosamente eliminato la squadra del Colonnello dal Mundial a vantaggio dell'Ungheria del Boya. Romania e Giamaica dunque avanti in un girone sulla carta meno blasonato degli altri e forse per questo tirato fino all'ultimo secondo.

GRUPPO G

URUGUAY - CAMERUN 3 - 0

Per venti minuti la partita è nelle mani del Camerun, che arriva prima su ogni pallone sciorinando un pressing irresistibile a centrocampo ma riuscendo a creare solo un'occasione con Eto'o, che si ritrova la palla tra i piedi in area ma è troppo vicino a Mazurkievic che esce bene. Il Professore cambia schema e al primo tiro trova la rete con Scarone al 19' che scaraventa in rete dal limite dell'area dopo aver ricevuto da Ghiggia. Il Camerun accusa il colpo e per il resto della prima frazione le due squadre si annullano a centrocampo dove lo spostamento di Andreolo da mezzala a mediano da equilibrio maggiore ai sudamericani.
Nella ripresa si fa preferire l'Uruguay che contiene con una certa facilità un Camerun apparso quasi svogliato e inizia a macinare gioco tascinato dalla sapiente regia di Schiaffino. Negli ultimi dieci minuti la Celeste legittima il risultato con le reti di Cavani al 80' su assist di Bengoechea e Pedro Rocha al 89' su invito di Cavani.
Camerun ed Uruguay passano agli ottavi a sei punti ma i sudamericani risultano primi per differenza reti, da rivedere l'approccio iniziale per la Celeste e la scarsa reattività allo svantaggio degli africani.

BRASILE - IMMORTAL ITALY 3 - 0

L'Immortal da l'impressione fin dall'inizio di voler fare la partita, ma il Brasile è letale come un black mamba e alle prime due occasioni colpisce trovandosi nel giro di un quarto d'ora con il doppio vantaggio grazie a Dinho al 10' e a Neymar, su angolo di Dinho, al 17'.
La squadra del Presidente continua a macinare gioco per il resto della gara, il Brasile resiste e grazie allo spostamento di Hernanes play "alla Mazzarri" riparte con molta precisione.
Al minuto 84 il Brasile fa addirittura il terzo e chiude la gara con Kaka. L'Immortal deve quindi dire addio al Mundial al termine di una partita davvero strana in cui il cinismo brasiliano ha avuto la meglio sulla mole di gioco prodotta dagli italiani che hanno difettato negli ultimi venti metri. Un saluto doveroso anche al Brasile di Toxicidius che ha ritrovato concretezza ormai troppo tardi.

GRUPPO H

ARABIA SAUDITA - HEROIC HOLLAND 0 - 1

Gli Eroi d'Olanda ottengono la qualificazione al termine di un match altamente spettacolare, in cui rischiano di rovinarsi la vita con le proprie mani a causa delle numerose occasioni sciupate sottoporta e della serata di grazia del portiere arabo Al Deayea. Per un ora buona gli Eroi martellano infatti con feroce determinazione la porta saudita riuscendo a trovare la via della rete con Cruyff al 24' su assist di Suurbier ma vanificando davvero un'infinità di chance, l'Arabia è comunque brava a sfruttare i momenti in cui i tulipani rifiatano per rendersi pericolosa in contropiede, molto positivi Noor e Majhed Abdullah. Al Deayea, come detto, dimostra di essere portiere di livello assoluto anche nella fase finale smentendo chi aveva espresso dubbi sul suo reale valore durente il girone asiatico. Negli ultimi venti minuti gli orange gestiscono le energie residue spese nella vana ricerca del raddoppio e gli arabi vanno vicini al pari che saprebbe di beffa, e sarebbe comunque inutile per loro, ancora con Abdullah su invito di Owairan. Salutiamo l'Arabia che dopo aver stupito qualificandosi alla fase finale ha fatto vedere buone cose anche al Mundial, in particolare nella seconda gara, rinnoviamo quindi i complimenti al Boya per la sua gestione da record.

OLANDA - BULGARIA 0 - 0

L'uscita di scena (nella sua manifestazione diretta Sauron) del Demone Gaglyona ha per palcoscenico la partita meno ricca di emozioni della serata. La Bulgaria costretta a vincere alla fine avrebbe anche meritato ai punti, contro un Olanda già qualificata e proiettata negli ottavi, la concomitante vittoria dell'Heroic Holland avrebbe comunque vanificato le speranze bulgare. Purtroppo l'incantesimo della Successyona non permette agli Antichi Eroi di festeggiare.



GIOVEDI 27 TERMINEREMO LA FASE A GIRONI CON LE ULTIME GARE PER POI SORTEGGIARE ED INIZIARE GLI OTTAVI!

Vittoria di platino per il Paraguay!

Jamaica mina vagante alla quale è appeso Toxicidius!

Il presidente raddrizza il timone sovietico!

Il Colonnello sempre più autoritario!

Il Demone Gaglyona con lo scrigno della Successyona!

Il Demone Minore Ulka sarà all'altezza?

MY GOOD VIBRATIONS...FOR US OLD HEROES!
ROAD TO WIN!

sabato 15 febbraio 2014

IL MASSACRO DI SAN VALENTINO


La serata di giovedi 13 febbraio è stata caratterizzata da un surplus di violenza, confusione e immoralità, probabilmente per il ritorno nell'Anfiteatro del Demone Maggiore, il Signore del Male Gaglyona. Dopo la discesa in campo di Double Face Toxicidius, gli Antichi Eroi reagivano opponendogli Double Face Alanash in uno scontro epocale che prometteva scintille. Non potendo contare sul fido scudiero Vulkan, assente per disintossikazione, Gaglyona decideva allora di riproporre una vecchia conoscenza degli Antichi Eroi, il Demone Gnini, protagonista effimero del secondo Mundial e del Regno del Kane, letteralmente consegnato all'Oblio dalla potenza degli Antichi Eroi. Subito il Colonnello accoglieva l'avversario da par suo, costringendolo immediatamente a stare al suo posto, la cosa interessante era però la reazione di Toxicidius che, dimostrando di non essere ancora pienamente controllato dal Male, rincarava la dose mettendo nell'angolo l'alleato gaglyoniko: il tentativo manipolatorio del Demone era così dissolto con facilità.
Il campo ha visto un'accelerazione decisa del Boya che aggiunge il Senegal all'Eire per gli ottavi, mettendosi in buonissima posizione anche con il Camerun. Il Colonnello Kranjes qualifica ben due squadre, Polonia ed Olanda, perdendo però una delle favorite della vigilia e cioè la corazzata inglese. Il Professeur sorprende portando avanti la Slovacchia, riesce a risollevare le chance degli Eroi d'Olanda ma subisce una brusca frenata con l'Uruguay battuto. Cade il Demone Gaglyona con la Bulgaria, che dovrà giocarsi le ultime possibilità al terzo turno mentre il Presidente, pur perdendo il Marocco, rialza con determinazione le quotazioni dell'Immortal Italy. La notte peggiore l'ha vissuta Toxicidius, in versione Suicidius, che perde il Beloved Brazil e la Danish mettendosi nei guai con il Brasile. L'anima del Mundial ha imprecato a lungo contro la sfortuna ed è dispiaciuto molto a chi scrive vederlo così scoraggiato. Nonostante i suoi tradimenti nei confronti del Clan Antichi Eroi non possiamo che augurarci di rivederlo presto in forma per tentare di superarlo sul campo.

Veniamo alla cronaca.



GRUPPO A

POLONIA – BELOVED BRAZIL 1 – 0

Il campo pesante non favorisce i piedini fatati del calciatori brasiliani, che faticano ad imporsi anche grazie alla consueta densità organizzata costruita dal Colonnello nel centrocampo polacco.
I polacchi hanno così maggior possesso ma i brasiliani sono pericolosi grazie alle fiammate dei singoli. Al 15' una bella accelerazione di Ronaldo costringe Mlynarczyc ad una difficile respinta, Pelè interviene ma manda fuori. Gli attaccanti polacchi fanno poco movimento, la squadra di Karnjes è però molto pericolosa sui piazzati e sfiora la rete con Deyna su punizione al 37'. L'ultima occasione del primo tempo è del Beloved: Careca sciupa di testa lasciato completamente solo anche se in dubbia posizione di fuorigioco.
La ripresa parte ancora con le due squadre contratte, i tre punti sono fondamentali per entrambe, ed i due tecnici giocano a scacchi per trovare il varco giusto senza rischiare.
Ad avere la meglio è alla fine il Colonnello: guizzo di Boniek al 65' e conclusione sul palo, Deyna raccoglie e ribadisce in rete per il vantaggio polacco. Toxicidius manda i suoi in avanti in cerca del pari ma i polacchi sono bene organizzati e non compiono l'errore di difendere troppo bassi. La gara scivola così verso il novantesimo senza emozioni, tranne una conclusione in spaccata di Pelè con facile parata di Mlynarczyc. La Polonia va a far compagnia all'Eire nella qualificazione agli ottavi, al termine di un match molto accorto e giocato con buona applicazione tattica. Il Beloved di Toxicidius esce di scena raccogliendo meno di quanto seminato: stasera sarebbe stato giusto il pari, comunque inutile, ma le precedenti gare avevano portato meno di quanto meritato.

EIRE – MAROCCO 1 – 0

Il miglior Marocco del Mundial, pur uscendo sconfitto, sorprende sul piano del gioco con un 3-2-3-2 che domina l'Eire, senz'altro paga della qualificazione già conseguita ma ben al di sotto dei suoi standard. Davvero spettacolare il match degli africani: Kharja ha le chiavi del centrocampo e insieme ad Adil Hermach oscura Roy Keane allargando il gioco con intelligenza e coprendo le
spalle ad un ispirato Ben Barek. Il talentuoso trequartista mette infatti per almeno due volte Ahmed Faras nelle condizioni di segnare, molto bravo in entrambi i frangenti Given sostituto di Bonner, e serve anche una grandissima palla ad Hassan Akesbi che dilapida in area da posizione favorevole.
L'Eire non c'è e rischia grosso quando al 27' O'Leary con un intervento fuori tempo in piena area di rigore, grossa ingenuità, travolge Ben Barek. Rigore ineccepibile che lo specialista Bourdebala spara sul palo pur spiazzando Given!
Il Marocco non molla e continua a spingere sia nella parte finale del primo tempo che nella prima mezzora della ripresa, costruendo altre tre palle gol mandate alle ortiche da Hassan Akesbi (sostituito), Merry Krimau (il sostituto) e Timoumi che dopo un gran dribbling colpisce a colpo sicuro ma Given si esalta e devia in corner.
Negli ultimi venti minuti il Marocco crolla fisicamente, l'Eire non riesce ad approfittarne ma
all'87' Whelan parte palla al piede dribbla El Akchaoui e fulmina Zaki, regalando il punteggio pieno all'Eire (unica squadra ad oggi). Marocco bello e sfortunato che avrebbe meritato il bottino pieno, Eire fortunato con la testa già agli ottavi.

GRUPPO B

INGHILTERRA – DANIMARCA 0 – 0

Gara davvero nervosa e noiosa quella tra Inghilterra e Danimarca, entrambe le squadre avevano la possibilità di qualificazione vincendo ma hanno finito per annullarsi, favorendo la rimonta del Senegal che soffrendo oltremodo batteva la Slovacchia nella partita in contemporanea.
I due tecnici si sono dannati l'anima in panchina ma non hanno avuto seguito nei ventidue in campo, incapaci di creare occasioni ed emozioni degne di nota.
L'Inghilterra non è mai riuscita a dare il cambio di ritmo, patendo oltremodo nel trovare le giuste distanze tra attaccanti e centrocampisti che costringevano contemporaneamente i difensori ad affidarsi sistematicamente al lancio lungo. La squadra del Colonnello esce dal Mundial con tre pareggi, un goal fatto ed uno subito, che la dicono lunga sulla pesante ed inspiegabile involuzione rispetto alle qualificazioni. La Danimarca è apparsa ancora una volta lenta e prevedibile, tradita in questo Mundial anche dallo scarso apporto delle individualità di livello pur presenti in rosa, ed è costretta a salutare il torneo per la differenza reti peggiore di Slovacchia e Senegal.

SENEGAL – SLOVACCHIA 2 – 1

Impressiona ancora la Slovacchia che, pur perdendo incredibilmente la gara di stasera, tira fuori un'altra prestazione di dominante intensità e si qualifica agli ottavi di finale, probabilmente per la prima volta nella sua historia. Dopo aver sfiorato la rete al 15', al 17' e al 24', con tre impressionanti accelerazioni di Kvasnak, ed al 25', con una punizione di Moravcic, gli slovacchi vanno sotto al 30' grazie al solito Demba Ba, che riceve da Bocandé e fredda Schrojff nella prima occasione utile per il Senegal. La squadra del Professore non subisce contraccolpi di sorta e cinque minuti dopo trova già la via del pari: lo scatenato Kvasnak riceve da Hamsik poco fuori area, si libera di un avversario e batte Sylva. Incredibilmente la mediana senegalese è completamente in balia dei centrocampisti slovacchi, che pressano altissimo e riforniscono i tre avanzati con continuità: al 44' la Slovacchia rischia di andare in vantaggio con Popluhar su calcio piazzato.
Il secondo tempo è una fotocopia del primo, il Senegal subisce le iniziative avversarie senza riuscire a ripartire, ma quando sembra sul punto di capitolare trova ancora il vantaggio, stavolta con un tiro di El Hadji Diouf dalla distanza. La Slovacchia prova con generosità a raggiungere il pari ma il risultato non cambia ed è costretta ad uscire a mani vuote da un match in cui avrebbe meritato i tre punti. Vittoria fondamentale per un Senegal cinico ma poco convincente, che rischia a più riprese di prendere goal approdando comunque miracolosamente agli ottavi.

GRUPPO G

URUGUAY – IMMORTAL ITALY 0 – 2

Gara che parte con inusitata intensità già al fischio d'inizio, le due squadre si affrontano con la consapevolezza di voler fornire divertimento al pubblico, nel nome del Calcio e degli Antichi Eroi.
Purtroppo lo spettacolare equilibrio viene rotto al 22' da Andreolo che inventa un retropassaggio assurdo dalla zona sinistra del centrocampo a quella destra della difesa, mettendo così in difficoltà Pereyra e permettendo a Boninsegna di rubare palla e segnare. Gli uruguagi si lanciano così alla ricerca del pari ma l' Immortal Italy dimostra una perfetta organizzazione collettiva unita ad una grande concentrazione dei singoli, concedendo pochissimo senza mai farsi schiacciare e tenendo in apprensione la difesa avversaria.
A inizio ripresa gli italiani raddoppiano, corner di Robi Baggio e perentoria inzuccata di Bettega che anticipa due difensori uruguagi impallinando Maspoli, in generale poco sicuro questa sera.
L'entrata di Cavani da più profondità al gioco della Celeste ed il fisiologico allungamento delle squadre determina qualche occasione in più da una parte e dall'altra. Per l'Immortal molto positiva la prova di Bettega, che lotta e fa salire la squadra creando non pochi grattacapi alla retroguardia del Professore, per l'Uruguay molto bene come detto il centravanti del Psg, in particolare con la bella mezza girata al 80' su cui Zenga si supera.
Con questa vittoria un' Immortal davvero convincente agguanta l'Uruguay a 3 punti, la Celeste ha pagato molto gli errori dei singoli e ha trovato sulla sua strada una squadra difficile da superare.

BRASILE – CAMERUN 1 – 2

Scontro ad alta intensità tra i due fratelli coltelli Boya e Toxicidius, match appassionante con il risultato in bilico fino alla fine e ben quattro giocatori finiti sul taccuino dell'arbitro: Bassong, Olembè e Rigobert Song per il Camerun, Ramires tra i carioca. Il Brasile si fa preferire sul piano del gioco e della manovra corale, quella verdeoro è sicuramente la squadra che più ricorda il Barone Aegidius da tutti rimpianto, il Camerun da parte sua dimostra grande capacità difensiva e velocità nelle ripartenze. Sicuramente ai punti avrebbero meritato i brasiliani ma la differenza vera l'ha fatta un Roger Milla scatenato in serata di grazia. Il leone indomabile per antonomasia porta infatti in vantaggio i suoi al 23' su invito di Eto'o e, dopo che il Brasile era pervenuto all'immediato pari al 25' con Neymar su assist di Adriano, raddoppia al 50' ben servito da Webo.
Nonostante lo score finale di 18 tiri a 10, 60 a 40 di possesso palla, la squadra di Toxicidius esce sconfitta per la seconda volta rimanendo a zero nel girone e spianando la strada alla sempre più probabile qualificazione dei camerunensi, per la matematica in ogni caso bisognerà aspettare il turno tre poiché tutto è ancora in teoria aperto.

GRUPPO H

ARABIA SAUDITA – OLANDA 2 - 3

Un'Arabia strepitosa passa subito in vantaggio al 9' con una combinazione magistrale
rifinita da Majed Abdullah e conclusa in rete da Al-Owairan, dopo aver scartato anche Krul in uscita. I padroni di casa, sospinti dal pubblico amico, giocano a viso aperto senza timore reverenziale verso i più blasonati avversari e sembrano arrivare primi su ogni pallone.
Al 34' arriva addirittura il raddoppio: gaffe della difesa orange in costruzione, Majed Abdullah in pressing alto ruba palla e trafigge Krul : 2-0!
Ahmed Otaif è l'uomo chiave come perno del centrocampo saudita, ma tutta l'Arabia gioca in
modo stupefacente rinverdendo i fasti qualificazione. La seconda rete sveglia la cinica baby Olanda che riapre la gara con un finale di primo tempo shock: al 43' Sneijder trova il pari su assist di Van Persie ed appena un minuto dopo pareggia Van Persie su invito di Strootman.
L'uno-due potrebbe rivelarsi letale sul piano psicologico ed invece nella ripresa l'Arabia non molla, spinge ancora e sfiora il gol vittoria. L'Olanda è però squadra cinica ed alla prima occasione colpisce: angolo di Strootman, conclusione del difensore Vlaar ed è vantaggio per i tulipani.
C'è ancora tempo e i sauditi si riversano generosamente nell'area avversaria sfiorando il pari con Owairan, ma alla fine è 2-3 e l'Olanda è qualificata matematicamente, le altre 3 squadre sono tutte in gara! Partita da incorniciare e incensare da parte dell'Arabia, applausi del pubblico per i ragazzi del Boya.

HEROIC HOLLAND – BULGARIA 2 – 1

Dopo la buona prova contro l'Arabia, il Demone Maggiore Gaglyona prova a mettere in difficoltà l'Heroic Holland del Professeur, reduce dallo sfortunato derby d'Olanda, riuscendoci alla grande per un'ora abbondante. I Tulipani infatti, forse con la testa ancora rivolta al primo turno, sono molto approssimativi nella costruzione dell'azione offensiva e, pur facendo la partita, non riescono a mettere sotto pressione la perfetta difesa gaglyonica.
La Bulgaria non si limita a contenere, rendendosi anzi piuttosto pericolosa con Stoichkov che impegna Van Breukelen al 5' ed al 23', la risposta orange è nei piedi di Cruyff che mette a lato di un niente al 25'. Nella ripresa il copione non muta, gli Eroi d'Olanda faticano a entrare nel fortino bulgaro e rischiano contemporaneamente dietro, venendo alla fine puniti da Petrov che al 68' si getta su una respinta di Van Breukelen su conclusione dello scatenato Stoichkov e conclude in rete.
La tremenda mazzata sveglia finalmente l'Heroic Holland ma venti minuti sembrano davvero pochi.
Al 72' Bergkamp costringe al miracolo Naydenov con un tocco morbido, la palla finisce sui piedi di Cruyff che entra in area e conclude in rete per il pareggio. Al Professore servono i tre punti e i suoi giocatori finalmente rispondono riversandosi nella metà campo bulgara. Quando il risultato di parità sembra ormai acquisito, Rensenbrijnk trova spazio per il cross dalla sinistra, Berkgamp inventa una splendida spizzata di testa per Van Basten che, sempre con la cabeza, mette dentro la rete che vale i tre punti. Risultato fondamentale per gli Eroi contro una Bulgaria davvero ben messa in campo che avrebbe sicuramente meritato il pari per quanto fatto vedere, la domanda ora è se i Tulipani sono la squadra molle vista per un'ora o la schiacciasassi infermabile degli ultimi trenta minuti.

L'APPUNTAMENTO E' PER LUNEDI 17: L'EVENTO E' TRA NOI !!!

Il Colonnello saluta così il ritorno di Gnini!

Toxicidius esplode contro la malasuerte!

Il Lato Oscuro del Mundial non raggiunge il suo obbiettivo manipolatorio!


Le Prof soddisfatto della sua Slovakia!
Una grande Immortal per il Presidente Alanash!