Serata appassionante e con molti risultati a sorpresa quella che si è svolta lunedi 4 novembre all'Anfiteatro.
La notizia più importante della serata è sicuramente la qualificazione della Danish Dinamyte di Mr. Breaker, che qui sopra vediamo nel pieno della sua esultanza vichinga, alla fase finale di questa settima edizione del Mundial.
La Danimarca è quindi la seconda squadra a staccare il pass dopo la convincente Inghilterra di Kranyes: i nostri complimenti a Mr. Breaker visto anche il girone tutt'altro che semplice. Molte le partite giocate in Sudamerica, in Africa ed Asia, finalmente il Mundial sta andando avanti in modo omogeneo per tutti i continenti. Nel primo girone sudamericano grande equilibrio con la sorprendente Jamaica, sempre di Breaker, al primo posto in cohabitation con l'Uruguay del Professore, molto livellata anche la classifica del secondo girone, sempre dominato dall'Ecuador di Gaglyona (battuto però dal Costarica stasera) in attesa di un interessante confronto tra Perù e Brasile. In Africa mini-fuga di quattro squadre con tre punti tra la Tunisia quarta e il Sudafrica quinto in attesa del big match tra Camerun (ultima chiamata?) e Senegal. Prosegue invece in Asia la clamorosa fuga della China del Colonnello e dell'Arabia del Boya che mettono in riga le più titolate Giappone, Korea ed Australia, le ultime due in particolare in piena crisi. Sicuramente siamo di fronte ad una delle Edizioni più equilibrate ed appassionanti, anche perché la posta in palio quest'anno è la VITA!!!
Ricordando che la prossima serata è prevista per mercoledi 13 novembre, diamo fuoco alle polveri...
EGITTO - NIGERIA 2 - 1
Continua il periodo no per le Aquile di Breaker che escono sconfitte anche dallo stadio Berrutankamon di Giza. Il primo tempo è tutto di marca nigeriana, a parziale scusante per gli egiziani le assenze importanti di Fadil, Moawad ed El Kathib squalificati. JJ è davvero in forma e semina il panico nell retroguardia egiziana colpendo una traversa al 2' su calcio piazzato e proponendosi sia in dribbling ubriacanti che in assist al bacio per Martins. Si va al riposo sullo zero a zero e nella ripresa inizia un altra gara con l'Egitto a prendere in mano il pallino del gioco. Ironia della sorca, nel miglior momento dei padroni di casa vanno in rete i nigeriani: sgroppata di Kanu sulla sinistra, gli egiziani sembrano i paletti dello slalom ed El Haddary non può opporsi al destro di Cuore Matto. Siamo al 74' ed inizia un brutto quarto d'ora per Breaker. Gli egiziani magicamente tornano sui livelli visti nella gestione Chicov e si buttano con veemenza in avanti, all'81' Mido coglie il palo ed all'85' il centravanti gira alla grande per Shikabala che non sbaglia. La furia dei faraoni è incredibile, Shika in particolare è da antidoping e al 90' si inventa un assist incredibile per Abd Rabo che insacca facendo venire giù lo stadio. Un tempo per uno come qualità di gioco ma Egitto più determinato soprattutto nei momenti topici.
ARGENTINA - USA 1-1
Quattro palle gol nette per l'Argentina (gol a parte) di cui tre nei piedi di Di Maria che una volta calcia fuori da dentro l'area, l'altra centra un clamoroso palo alla destra di Friedel e l'ultima vede l'estremo difensore
yankee superarsi deviando in angolo. Protagonista della fiera dello spreco anche Higuain, che si divora una chance solo davanti a Friedel calciando fuori. Il tutto ispirato da un Tevez in gran spolvero nell'inedito ruolo di ispiratore alle spalle del tridente d'attacco per via del protrarsi dell'infortunio di Leo Messi.
Usa sornioni e abili in contropiede anche perchè l'Argentina ha nella difesa il "tallone da killer".
Heinze è particolarmente distratto nelle chiusure e nell'applicazione dell'offside ma, in generale, il pacchetto arretrato è troppo "basso" favorendo i contragolpe statunitensi.
Argentina bella e convincente dalla cintola in sù come mai in queste qualificazioni ma la difesa è ancora da registrare. Punto d'oro per gli Usa, umili nella sofferenza e pronti a ripartire con l'oriundo Hugo Perez sempre protagonista delle azioni più importanti ed autore del goal del vantaggio al 29' al quale ha risposto Lavezzi al minuto 60.
yankee superarsi deviando in angolo. Protagonista della fiera dello spreco anche Higuain, che si divora una chance solo davanti a Friedel calciando fuori. Il tutto ispirato da un Tevez in gran spolvero nell'inedito ruolo di ispiratore alle spalle del tridente d'attacco per via del protrarsi dell'infortunio di Leo Messi.
Usa sornioni e abili in contropiede anche perchè l'Argentina ha nella difesa il "tallone da killer".
Heinze è particolarmente distratto nelle chiusure e nell'applicazione dell'offside ma, in generale, il pacchetto arretrato è troppo "basso" favorendo i contragolpe statunitensi.
Argentina bella e convincente dalla cintola in sù come mai in queste qualificazioni ma la difesa è ancora da registrare. Punto d'oro per gli Usa, umili nella sofferenza e pronti a ripartire con l'oriundo Hugo Perez sempre protagonista delle azioni più importanti ed autore del goal del vantaggio al 29' al quale ha risposto Lavezzi al minuto 60.
SLOVACCHIA - GERMANIA 2 - 0
Smeltser si infortuna nei primi minuti di gioco, non sappiamo se l'episodio sia la causa della pessima prestazione tedesca di questa sera, fatto sta che che gli alemanni si complicano notevolmente la vita in ottica qualificazione rimandando tutto al turno 6.
Gli Slovacchi arrivano primi su tutti i palloni levando ossigeno agli uomini di Herr Gaglions, l'unico "tedesco" in palla appare Mesut Ozil che tiene in apprensione la difesa avversaria con isolate azioni personali.
I padroni di casa non si limitano a controllare e il tridente scambia bene, Dubovsky sblocca al 21' rubando palla sulla trequarti e uccellando la statica difesa gaglionica. Anche nella ripresa manca la scossa per la Germania che prova a proporsi ma sempre in maniera troppo scontata e velleitaria. Al minuto 87 un rigore scandaloso permette alla Slovacchia di portarsi sul 2 a 0 grazie alla realizzazione di Adamec.
Messe così le cose i tedeschi potrebbero essere costretti a battere la Danimarca nella sfida finale se l'incontro tra Portogallo e Slovacchia finisse con la vittoria di una delle due squadre.
DANIMARCA - PORTOGALLO 2 - 1
Seppure orfano di Figo e di Fabio Coentrao il Portogallo ha sfoderato la sua migliore prestazione contro la peggiore Danimarca di sempre: risultato bugiardo. Si è visto il Portogallo dominare e creare molteplici occasioni da rete non concretizzate per la scarsa vena degli avanti lusitani, in particolare molto
deludente Eusebio poi sostituito. Al contrario la Danish è stata micidiale in contropiede trascinata dal
sempre più capocannoniere del girone Brian Laudrup (4 centri) e da una prova monumentale di Nils Middleboe. Il centrale danese ha fatto gli straordinari tappando falle ovunque e concedendosi perfino il lusso di vestire i panni dell'assist-man, con il lungo tracciante che al 75' mandava in fuga il fratello Laudrup meno famoso per il clamoroso gol vittoria, dopo il vantaggio firmato dallo stesso Brian al 44' su invito di Allan Simmonsen ed il pareggio momentaneo di Futre al 72'.
Danimarca al MUNDIAL, Portogallo che parte ultimo alla vigilia della roulette russa del sesto turno.
Sarebbe un'eliminazione clamorosa, la seconda consecutiva dopo quella che costo la testa al Colonnello nella passata edizione dopo 3 edizioni sotto l'egida di Kranjes.
COLOMBIA - PERU' 0 - 0
Partita interessante nonostante le reti bianche tra il Professore ed il Presidente. La Colombia mantiene con più regolarità il controllo del campo mentre il Perù, pur subendo in mediana, ha il merito di creare le occasioni più nitide. I padroni di casa sono apparsi molto più quadrati e soprattutto concentrati rispetto alle precedenti uscite, dimostrando con questa nuova impostazione di poter dire la loro in un girone equilibrato ed infernale. Il Perù del Professore non ha ancora la fluidità di gioco delle ultime edizioni e fa fatica a rifinire adeguatamente per le punte, molto positiva invece la fase difensiva.
ECUADOR - COSTARICA 1 - 2
Dopo un'ora di pastetta dell'ammore in style Papi Gaglyona, la partita si scatena in un girotondo emozionale davvero incraiable. Al 66' Delgado, forse non informato della torta, porta in vantaggio l'Ecuador , un minuto dopo il progetto pareggio viene accomodato da Wanchope su assist di Morera, dopo che Ulka aveva coraggiosamente minacciato il Demone Maggiore. Ma le Forze del Male erano ormai fuori controllo ed il banco saltava all'85' con Walter Centeno che metteva in rete su invito di E. Daniels.
Pesante battuta d'arresto interna dell'Ecuador che, al di là dei difetti di comunicazione tra Papi e Ulka, paga forse un po' di rilassamento psicologico fisiologico; molto bene la Costarica di Ulka che difende con attenzione e reagisce con gli attributi allo svantaggio finendo per prendersi il bottino grosso.
ARABIA SAUDITA - AUSTRALIA 2 - 1
L'Arabia del Boya supera anche l'Australia del Professore in un match fondamentale ai fini della classifica del girone. L'Australia disputa un ottimo primo tempo patendo però come al solito la scarsa vena della difesa, al 36' Abusgeer approfitta di un incomprensione tra Okon e Schwarzer e la ficca in rete sfruttando un passaggio filtrante teoricamente innocuo di Majhed Abdullah. Per fortuna del Professore finalmente Kewell si sveglia dal suo sonno e sfruttando l'invito di Viduka mette il match in parità al 43'.
Nella ripresa ancora incubi dopo pochi minuti per l'Australia, Owairan si libera bene e serve Abdullah Majhed del quale la retroguardia australiana si dimentica dell'esistenza, conclusione letale e 2 a 1.
Gli ospiti provano ad attaccare ma stavolta la reazione è confusa ed imprecisa, l'Arabia controlla alla grande rischiando di fare il terzo di rimessa e grazie al suo splendido cinismo porta a casa altri tre punti. Aperta ufficialmente la crisi australiana.
MESSICO - JAMAICA 1 - 1
La Jamaica apre le danze al 18' con il solito Ricardo Fuller, che mette in rete dopo aver ricevuto da Whitmore. Breaker, stasera insolitamente difensivo in molte partite, si chiude a riccio a difesa di una vittoria che lo porterebbe a dominare il girone. Il Boya, strafatto di Peyote, ha la visione di se stesso perso nel deserto che incontra Zeman e inizia a mandare all'assalto i messicani, senza peraltro troppo costrutto.
Quando la sapiente tela tessuta da Breaker sembra dare i suoi frutti, Arellano rovina i piani del tecnico bussanese andando in goal su assist di Nessuno. Pareggio che al Messico serve poco mentre è positivo per Breaker che continua a raggranellare risultati positivi e soprattutto a farci vede un' interessante Jam sorniona e solida.
deludente Eusebio poi sostituito. Al contrario la Danish è stata micidiale in contropiede trascinata dal
sempre più capocannoniere del girone Brian Laudrup (4 centri) e da una prova monumentale di Nils Middleboe. Il centrale danese ha fatto gli straordinari tappando falle ovunque e concedendosi perfino il lusso di vestire i panni dell'assist-man, con il lungo tracciante che al 75' mandava in fuga il fratello Laudrup meno famoso per il clamoroso gol vittoria, dopo il vantaggio firmato dallo stesso Brian al 44' su invito di Allan Simmonsen ed il pareggio momentaneo di Futre al 72'.
Danimarca al MUNDIAL, Portogallo che parte ultimo alla vigilia della roulette russa del sesto turno.
Sarebbe un'eliminazione clamorosa, la seconda consecutiva dopo quella che costo la testa al Colonnello nella passata edizione dopo 3 edizioni sotto l'egida di Kranjes.
COLOMBIA - PERU' 0 - 0
Partita interessante nonostante le reti bianche tra il Professore ed il Presidente. La Colombia mantiene con più regolarità il controllo del campo mentre il Perù, pur subendo in mediana, ha il merito di creare le occasioni più nitide. I padroni di casa sono apparsi molto più quadrati e soprattutto concentrati rispetto alle precedenti uscite, dimostrando con questa nuova impostazione di poter dire la loro in un girone equilibrato ed infernale. Il Perù del Professore non ha ancora la fluidità di gioco delle ultime edizioni e fa fatica a rifinire adeguatamente per le punte, molto positiva invece la fase difensiva.
ECUADOR - COSTARICA 1 - 2
Dopo un'ora di pastetta dell'ammore in style Papi Gaglyona, la partita si scatena in un girotondo emozionale davvero incraiable. Al 66' Delgado, forse non informato della torta, porta in vantaggio l'Ecuador , un minuto dopo il progetto pareggio viene accomodato da Wanchope su assist di Morera, dopo che Ulka aveva coraggiosamente minacciato il Demone Maggiore. Ma le Forze del Male erano ormai fuori controllo ed il banco saltava all'85' con Walter Centeno che metteva in rete su invito di E. Daniels.
Pesante battuta d'arresto interna dell'Ecuador che, al di là dei difetti di comunicazione tra Papi e Ulka, paga forse un po' di rilassamento psicologico fisiologico; molto bene la Costarica di Ulka che difende con attenzione e reagisce con gli attributi allo svantaggio finendo per prendersi il bottino grosso.
ARABIA SAUDITA - AUSTRALIA 2 - 1
L'Arabia del Boya supera anche l'Australia del Professore in un match fondamentale ai fini della classifica del girone. L'Australia disputa un ottimo primo tempo patendo però come al solito la scarsa vena della difesa, al 36' Abusgeer approfitta di un incomprensione tra Okon e Schwarzer e la ficca in rete sfruttando un passaggio filtrante teoricamente innocuo di Majhed Abdullah. Per fortuna del Professore finalmente Kewell si sveglia dal suo sonno e sfruttando l'invito di Viduka mette il match in parità al 43'.
Nella ripresa ancora incubi dopo pochi minuti per l'Australia, Owairan si libera bene e serve Abdullah Majhed del quale la retroguardia australiana si dimentica dell'esistenza, conclusione letale e 2 a 1.
Gli ospiti provano ad attaccare ma stavolta la reazione è confusa ed imprecisa, l'Arabia controlla alla grande rischiando di fare il terzo di rimessa e grazie al suo splendido cinismo porta a casa altri tre punti. Aperta ufficialmente la crisi australiana.
MESSICO - JAMAICA 1 - 1
La Jamaica apre le danze al 18' con il solito Ricardo Fuller, che mette in rete dopo aver ricevuto da Whitmore. Breaker, stasera insolitamente difensivo in molte partite, si chiude a riccio a difesa di una vittoria che lo porterebbe a dominare il girone. Il Boya, strafatto di Peyote, ha la visione di se stesso perso nel deserto che incontra Zeman e inizia a mandare all'assalto i messicani, senza peraltro troppo costrutto.
Quando la sapiente tela tessuta da Breaker sembra dare i suoi frutti, Arellano rovina i piani del tecnico bussanese andando in goal su assist di Nessuno. Pareggio che al Messico serve poco mentre è positivo per Breaker che continua a raggranellare risultati positivi e soprattutto a farci vede un' interessante Jam sorniona e solida.
USA - CHILE 0 - 0
La Gaglia, a rischio esonero, sfodera la migliore prestazione di sempre ed
esce da Boston con un punto che sa di beffa. Salas nel primo tempo depaupera una chance clamorosa che gli costerà la
sostituzione a vantaggio di un frizzante Carlos Caszely, fra i
protagonisti dell'assalto a Fort Apache andato in scena nella ripresa. Ci ha provato anche il pupillo Vidal dalla distanza e senza fortuna ma
l'azione più clamorosa ha visto un palo colto da Caszely sulla ribattuta a colpo
sicuro di Pizarro assoluto miracolo di Friedel e infine salvataggio sulla linea
di Lalas che spazzava senza badare all'estetica.
Il Cile che ha dilagato dopo la (sacrosanta) espulsione di Bradley, simbolo di
una frustazione evidente nelle file Usa, conseguenza di una sofferenza costante a
centrocampo dove la regia di Pizarro si è finalmente imposta, grazie anche al
movimento incessante di Vidal capace sia di coprire le spalle al regista della
viola sia di inserirsi costantemente per supportare Zamorano - Salas (prima e
poi come detto Caszely).
Usa che tornano a casa con un punto d'oro ma anche con molte incognite a livello di gioco.
SUD AFRICA - SENEGAL 1 - 1
Subito in vantaggio il Senegal con la rete numero 5 di Demba Ba, su assist di El Hadji Diouf al 3'.
Il Sudafrica non compie l'errore di buttarsi in avanti e si gioca la partita con accortezza, attaccando ma con grande attenzione alla fase difensiva vista la qualità in contropiede degli avanti senegalesi. Gli uomini del Boya da un lato patiscono l'assenza dei muscoli di Bouba Diop squalificato e dall'altro sembrano perdersi dopo il vantaggio proponendo un pressing poco convinto. La conseguenza di questo atteggiamento si concretizza al 56' quando Café Noir Mokonè, antico pupillo del Boya, confeziona un invito al bacio per l'impronunciabile Nienwenhuys che firma la rete del pari. Il Senegal sembra svegliarsi allora dal torpore e si getta alla ricerca dei tre punti ma la retroguardia di Ulka si mostra attenta ed il risultato non cambia. Dopo quattro vittorie consecutive il Senegal viene stoppato da un Sudafrica davvero intelligente nello stare in campo e volitivo nel reagire allo svantaggio immediato.
ALWAYS ARGENTINA - MESSICO 2 - 1
Partenza in discesa per l'Always che sblocca già al 7' con Batigol su invito di Veron, purtroppo il centravanti di Alanash si infortuna poi gravemente e il subentrante Di Stefano riesce solo in parte ad essere alla sua altezza. Il Messico di Ulka tiene bene il campo ma è l'Always a fare la partita ed a tentare con più efficacia la via della rete. Il demone tuttavia ripete la tattica sudafricana e quando si affaccia nella metà campo avversaria si rende pericoloso senza scoprirsi. Al 35' Zaguinho fa tremare la traversa e al 43' arriva addirittura il goal con Arellano, ben servito da Guardado. I padroni di casa non ci stanno e nella ripresa aumentano notevolmente i giri, faticando negli ultimi metri per l'assenza di un centravanti di peso. Per fortuna le due mezzali funzionano e al 68' Veron si ripete servendo Di Stefano che si incunea bene tra le linee facendo secco il portiere messicano. La reazione degli ospiti stavolta è velleitaria e l'Always ha buon gioco ad incamerare i tre punti. Entrambe le squadre hanno mostrato buona solidità difensiva ma l'Always si è fatta preferire nel mantenimento del possesso che le ha permesso di ottenere il bottino pieno senza correre rischi in una partita rognosa che si stava mettendo sui binari sbagliati.
SUD KOREA - CHINA 0 - 1
Clamoroso a Seul! Continua il momento negativo della Sud Korea di Breaker che incappa in una pesante sconfitta interna contro la rivelazione China.
Gli uomini di Breaker appaiono ancora una volta lenti e svogliati costruendo solo tre occasioni degne di tale nome in tutta la gara : una da calcio d'angolo, una su conclusione da fuori e l'unica veramente clamorosa con Cha Bum che scarta Zeng Cheng e a porta vuota calcia fuori.
Continua invece il sogno made in China del Colonnello con la quarta vittoria in cinque uscite ed è ancora il bomber di scorta Yu Hai (già in gol lo scorso turno contro l'Arabia Saudita) a risolvere il match a pochi minuti dallo scadere su assist di Zhao Xuri, nell'economia di una partita tutta cuore ed applicazione difensiva dell'undici kranjoso.
La Sud Korea scivola quarta e anche se Breaker ostenta tranquillità, sul piano del gioco permangono grosse perplessità.
TUNISIA - SUD AFRICA 2 - 0
Ulka, che aveva portato il Sudafrica a fermare la corsa del Senegal nel match precedente con una gara accorta e sofferta, crolla nettamente a Tunisi contro la Tunish risorta del Colonnello BIS, fresco di conferma del Grand Jury. L'assenza senz'altro grave di Letsholonyane per squalifica non può rappresentare un alibi per i Bafana Bafana tuttavia salta all'occhio come i sudafricani, pur avendo finora segnato solo 2 reti in 5 partite (unica sconfitta all'esordio contro il Camerun dell'allora Gaglya), ne avessero incassate solamente 2 mentre l'assenza del CAR di riferimento ha mostrato un evidente calo d'intensità nella zona nevralgica del campo ed un susseguente dominio dei padroni di casa nel computo delle occasioni da rete.
Determinante tra le fila dei tunisini il fiuto del gol del bomber Chermiti (4° gol per lui) che sblocca al 55' su azione personale e la classe nonché l'inventiva di Tarak Dhiab (3° gol per lui). Molto positiva anche la prestazione del "Demone" Diwa autore dell'assist per il raddoppio.
La Tunisia è ora quarta ad un solo punto dal podio.
URUGUAY - JAMAICA 0 - 2
Altro risultato clamoroso a Punta del Este con la Jam di Breaker che batte l'Uruguay del Professore e lo aggancia al primo posto del girone. La partita è decisa da due goal estemporanei del solito Gareth Crooks, il primo al 12' dopo un contrasto apparso irregolare ai danni di De Leon ed il secondo al 19' su cross dalla sinistra di Whitmore, dopo un altro takle al limite di quest'ultimo su Raul Pini. Al di là di questi episodi, sicuramente determinanti, la Jam conduce il resto della partita in maniera impeccabile legittimando a nostro parere in qualche modo il risultato. Dall'altra parte l'Uruguay appare insolitamente molle ed incapace di organizzare ina reazione convinta al doppio svantaggio. Forse anche nel caso della squadra del Professore si può parlare, come accaduto per l'Ecuador, di battuta d'arresto a livello mentale dopo un avvio micidiale di Mundial. Complimenti in ogni caso a Breaker ed alla sua Jamaica, sempre più simile a quella storica di Ulka nell'impostazione e nel cinismo.
BELOVED BRAZIL - PARAGUAY 0 - 1
Inizio da incubo per il Beloved con il rosso lampo a Falcao e il gol al 19' di Eulogio Martinez.
Quest' ultimo è schierato dal Boya esterno dx in un tridente completato da Delfin Benitez a sx e Carlos Diarte al centro, con alle spalle Cabanas. Escluso clamorosamente quindi Arsenio Erico, pubblicamente bocciato dal Boya al momento, così come J.C. Romero che furono trascinatori del Paraguay campione del Sudamerica e del Mondo sotto l'illuminata guida tecnica del Presidente.
Nonostante la squalifica di Chilavert (R.Fernandez titolare) il Paraguay, governato sapientemente dal nocchiero Fleitas Solich e trascinato dalla verve inesauribile di Arce, coglie la terza vittoria consecutiva dopo le prime 3 sconfitte che avevano indotto il Boya a gettare la spugna in un primo tempo. Mai ripensamento si rivelò più saggio. Il Beloved di Breaker ha giocato quasi l'intera gara in 10 uomini e quindi non ci sentiamo di trarre un giudizio, certo anche questa tegola proprio non ci voleva: la classifica piange e regalare punti in casa può rivelarsi fatale.
IRAN - GIAPPONE 0 - 1
Kamamoto al 1' del secondo tempo, imbeccato da Kagawa, elude Pashazadeh (miglior difensore iraniano della storia) e sigla il gol partita che vale oro per i nipponici ulkanicy.
Per l'Iran è la quinta sconfitta consecutiva su cinque gare e vale a dire nuovamente rischio esonero. Se non entra in Asia La Gaglia, ci sembra corretto che il Presidente mantenga la guida dell'Iran per non falsare il torneo: qualunque altro manager infatti avrebbe troppo interesse a gestire una seconda squadra.
Ovviamente siamo in democrazia e questa situazione andrà discussa con la consuetà serenità.
Il Japan finisce terzo ad un passo dalla sorprendente coppia regina a sorpresa del continente asiatico, ma non è che il lontano parente della schiacciasassi memorabile di un'edizione fa. Il pareggio sarebbe anzi stato giusto nel complesso con l'Iran vicinissimo al gol in almeno tre occasioni nel secondo tempo mentre il Giappone creava pochino segnando su un buco clamoroso del difensore iraniano.
ALWAYS ARGENTINA - MESSICO 2 - 1
Partenza in discesa per l'Always che sblocca già al 7' con Batigol su invito di Veron, purtroppo il centravanti di Alanash si infortuna poi gravemente e il subentrante Di Stefano riesce solo in parte ad essere alla sua altezza. Il Messico di Ulka tiene bene il campo ma è l'Always a fare la partita ed a tentare con più efficacia la via della rete. Il demone tuttavia ripete la tattica sudafricana e quando si affaccia nella metà campo avversaria si rende pericoloso senza scoprirsi. Al 35' Zaguinho fa tremare la traversa e al 43' arriva addirittura il goal con Arellano, ben servito da Guardado. I padroni di casa non ci stanno e nella ripresa aumentano notevolmente i giri, faticando negli ultimi metri per l'assenza di un centravanti di peso. Per fortuna le due mezzali funzionano e al 68' Veron si ripete servendo Di Stefano che si incunea bene tra le linee facendo secco il portiere messicano. La reazione degli ospiti stavolta è velleitaria e l'Always ha buon gioco ad incamerare i tre punti. Entrambe le squadre hanno mostrato buona solidità difensiva ma l'Always si è fatta preferire nel mantenimento del possesso che le ha permesso di ottenere il bottino pieno senza correre rischi in una partita rognosa che si stava mettendo sui binari sbagliati.
SUD KOREA - CHINA 0 - 1
Clamoroso a Seul! Continua il momento negativo della Sud Korea di Breaker che incappa in una pesante sconfitta interna contro la rivelazione China.
Gli uomini di Breaker appaiono ancora una volta lenti e svogliati costruendo solo tre occasioni degne di tale nome in tutta la gara : una da calcio d'angolo, una su conclusione da fuori e l'unica veramente clamorosa con Cha Bum che scarta Zeng Cheng e a porta vuota calcia fuori.
Continua invece il sogno made in China del Colonnello con la quarta vittoria in cinque uscite ed è ancora il bomber di scorta Yu Hai (già in gol lo scorso turno contro l'Arabia Saudita) a risolvere il match a pochi minuti dallo scadere su assist di Zhao Xuri, nell'economia di una partita tutta cuore ed applicazione difensiva dell'undici kranjoso.
La Sud Korea scivola quarta e anche se Breaker ostenta tranquillità, sul piano del gioco permangono grosse perplessità.
TUNISIA - SUD AFRICA 2 - 0
Ulka, che aveva portato il Sudafrica a fermare la corsa del Senegal nel match precedente con una gara accorta e sofferta, crolla nettamente a Tunisi contro la Tunish risorta del Colonnello BIS, fresco di conferma del Grand Jury. L'assenza senz'altro grave di Letsholonyane per squalifica non può rappresentare un alibi per i Bafana Bafana tuttavia salta all'occhio come i sudafricani, pur avendo finora segnato solo 2 reti in 5 partite (unica sconfitta all'esordio contro il Camerun dell'allora Gaglya), ne avessero incassate solamente 2 mentre l'assenza del CAR di riferimento ha mostrato un evidente calo d'intensità nella zona nevralgica del campo ed un susseguente dominio dei padroni di casa nel computo delle occasioni da rete.
Determinante tra le fila dei tunisini il fiuto del gol del bomber Chermiti (4° gol per lui) che sblocca al 55' su azione personale e la classe nonché l'inventiva di Tarak Dhiab (3° gol per lui). Molto positiva anche la prestazione del "Demone" Diwa autore dell'assist per il raddoppio.
La Tunisia è ora quarta ad un solo punto dal podio.
URUGUAY - JAMAICA 0 - 2
Altro risultato clamoroso a Punta del Este con la Jam di Breaker che batte l'Uruguay del Professore e lo aggancia al primo posto del girone. La partita è decisa da due goal estemporanei del solito Gareth Crooks, il primo al 12' dopo un contrasto apparso irregolare ai danni di De Leon ed il secondo al 19' su cross dalla sinistra di Whitmore, dopo un altro takle al limite di quest'ultimo su Raul Pini. Al di là di questi episodi, sicuramente determinanti, la Jam conduce il resto della partita in maniera impeccabile legittimando a nostro parere in qualche modo il risultato. Dall'altra parte l'Uruguay appare insolitamente molle ed incapace di organizzare ina reazione convinta al doppio svantaggio. Forse anche nel caso della squadra del Professore si può parlare, come accaduto per l'Ecuador, di battuta d'arresto a livello mentale dopo un avvio micidiale di Mundial. Complimenti in ogni caso a Breaker ed alla sua Jamaica, sempre più simile a quella storica di Ulka nell'impostazione e nel cinismo.
BELOVED BRAZIL - PARAGUAY 0 - 1
Inizio da incubo per il Beloved con il rosso lampo a Falcao e il gol al 19' di Eulogio Martinez.
Quest' ultimo è schierato dal Boya esterno dx in un tridente completato da Delfin Benitez a sx e Carlos Diarte al centro, con alle spalle Cabanas. Escluso clamorosamente quindi Arsenio Erico, pubblicamente bocciato dal Boya al momento, così come J.C. Romero che furono trascinatori del Paraguay campione del Sudamerica e del Mondo sotto l'illuminata guida tecnica del Presidente.
Nonostante la squalifica di Chilavert (R.Fernandez titolare) il Paraguay, governato sapientemente dal nocchiero Fleitas Solich e trascinato dalla verve inesauribile di Arce, coglie la terza vittoria consecutiva dopo le prime 3 sconfitte che avevano indotto il Boya a gettare la spugna in un primo tempo. Mai ripensamento si rivelò più saggio. Il Beloved di Breaker ha giocato quasi l'intera gara in 10 uomini e quindi non ci sentiamo di trarre un giudizio, certo anche questa tegola proprio non ci voleva: la classifica piange e regalare punti in casa può rivelarsi fatale.
IRAN - GIAPPONE 0 - 1
Kamamoto al 1' del secondo tempo, imbeccato da Kagawa, elude Pashazadeh (miglior difensore iraniano della storia) e sigla il gol partita che vale oro per i nipponici ulkanicy.
Per l'Iran è la quinta sconfitta consecutiva su cinque gare e vale a dire nuovamente rischio esonero. Se non entra in Asia La Gaglia, ci sembra corretto che il Presidente mantenga la guida dell'Iran per non falsare il torneo: qualunque altro manager infatti avrebbe troppo interesse a gestire una seconda squadra.
Ovviamente siamo in democrazia e questa situazione andrà discussa con la consuetà serenità.
Il Japan finisce terzo ad un passo dalla sorprendente coppia regina a sorpresa del continente asiatico, ma non è che il lontano parente della schiacciasassi memorabile di un'edizione fa. Il pareggio sarebbe anzi stato giusto nel complesso con l'Iran vicinissimo al gol in almeno tre occasioni nel secondo tempo mentre il Giappone creava pochino segnando su un buco clamoroso del difensore iraniano.
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| Il Boya spakka col nuovo Paraguay |
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| Continua l'avanzata dell'esercito cinese |
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| Successi del Professore in Egitto |
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| La Gaglia presidente dell'Ecuador |
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| Si sveglia il Giappone di Ulka |
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| L'Always del Presidente a ritmo di Tango |






Grande blog preciso e puntale nelle didascalie delle partite .... grande candido ......mi gasa a bestia
RispondiEliminaMercoledì t''accide Demune Bastadde, t'accide!
RispondiEliminaBreaker delkazzo ti sconfiggerò!
Grazie Barone , il merito è come al solito per metà del Presidente!
RispondiEliminaMESSICO - URUGUAY
RispondiEliminaSENEGAL - CAMERUN
ALWAYS ARGENTINA - USA
SUD AFRICA - CAMERUN
PERU' - BRASILE
TUNISIA - MAROCCO
COLOMBIA - COSTARICA
EGITTO - SENEGAL
SUD KOREA - ARABIA SAUDITA
JAPAN - CINA
IRAN - AUSTRALIA
BRASILE - PARAGUAY
SVEZIA - INGHILTERRA
UCRAINA - TURCHIA
USA - JAMAICA
ARABIA SAUDITA - JAPAN
Ecco in anteprima le sfide di MERCOLEDI'!
Scaldate i motori per Dio si toccherà quota 168/264!!!
VAMOS AL MUNDIAL PARA DIOS
fantastico blog come sempre e grande miss PARAGUAYANA mamma il calcio
RispondiEliminame sono ennamurato minchia che miss
minchia ELBOYA
grazie a tuttii tifosi paraguayani
che mi hanno concesso una possibilita
non vi deludero
statene pur certi parola
del SIR ALE LOEW DETTO EL BOYA
PER IDDDIO
Lo so sto scomodo a tutti ..... tutti voi vorreste uccidermi sono u prsonaggio scomodo .... xche predico calcio e sono il candidato n.1 al mundial x la vittoria finale
RispondiEliminaLa 7a EDIZIONE è decisiva per gli equilibri della Terra di Mezzo...
RispondiEliminaIo non ti temo e combatterò fino all'ultimo minuto perchè il Bene possa trionfare ed eliminare la minaccia fantasma del Male.
Fallirai anche questa volta Breaker anche se ogni volta ci arrivi sempre più vicino,alla fine...vinceranno gli..
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