lunedì 18 novembre 2013

GAGLIADIPENDENTI!


La mancanza di Papi Gaglyona rende irriconoscibili le Forze del Male che barcollano per tutta la serata prive di una guida e soprattutto di un'identità. In una sorta di effetto antidoto, Ulka sembra incredibilmente una persona normale, ma è completamente spaesato in questa nuova veste e inizia ad intavolare discussioni politico-sociali a destra e a manca, ovviamente senza alcun senso, finendo per ricadere in progetti di odio e violenza per fortuna rimasti per ora sulla carta. Aegidius-Breaker è ancora più irriconoscibile e rimane tutta la sera sul suo candido banco di scuola recitando le tabelline e praticando un calcio molto produttivo ma altrettanto ragionieristico, ben lungi dall'esaltante follia che tutti gli riconosciamo. Il ricco Mercante intervenuto alla serata era così visibilmente deluso: sicuro di poter assistere a spettacoli di body language e ad  altre amenità, si trovava invece ad avere a che fare con scolaretti e allegre comari ed era costretto a sfogarsi depredando le sostanze del Banco. Per risollevare la serata come al solito dovevano intervenire gli Antichi Eroi. Il Professore ed il Colonnello giocavano alla Guerra, tra il terrore delle pseudo forze del male che non conoscendo il confronto virile temevano per la loro stessa incolumità ed approfittavano mettendo zizzania. Il Boya dominava sul campo praticando il calcio così come il Presidente che lottava in ogni gara anche contro i suoi alleati, molto lontano dallo stile "Papi Gaglyona pastetta a colazionA".

Nessun scossone in classifica manager, continuano a procedere con buona lena ed organizzazione tutti i continenti, sempre all'insegna di un grande equilibrio tranne rari casi come la devastante Inghilterra del Colonnello che continua a mietre vittime. La parola alla cronaca per Dio!


SENEGAL – CAMERUN 0 – 1

Entrambe le squadre sarebbero affidate alla guida del Boya ma in questa occasione è Breaker il prescelto per la panchina del Camerun, in una sfida fratelli-coltelli ad alto rischio.
Fin dalle prime battute i padroni di casa si riversano nella metà campo avversaria ma, tra le imprecazioni del Boya, sbagliano sistematicamente l'ultimo passaggio o peggio divorano occasioni con conclusioni inguardabili. Di fatto N'Kono non è qusi mai chiamato al miracolo. Quando sembra sul punto di capitolare, il Camerun perviene incraiabilmente al vantaggio: al 42' Fadiga perde palla in mediana e Song se ne impossessa, immediato l'assist per Webo che non sbaglia. Il secondo tempo è una fotocopia del primo, anche se la maggiore spinta offensiva del Senegal viene sfruttata meglio dai contropiedisti del Camerun che, a differenza della prima frazione, si rendono molto più pericolosi in contropiede. Al 70' il rosso ad Armand Traoré rende ancora più difficile la gara per il Boya che non riesce a raddrizzare il match andando incontro ad un pesante ko interno. Camerun sicuramente premiato oltre misura, la nuova dimensione catenacciara di Breaker è comunque sembrata davvero efficace.

MESSICO – URUGUAY 0 – 3

Partita senza storia che l'Uruguay del Professore sistema in cassaforte nei primi 45 minuti, di fronte peraltro ad un Messico piuttosto inconsistente. Al 25' una precisa verticale da sinistra di Montero mette Scarone in condizione di battere a rete, El Mago incrocia col destro ed è uno a zero. Due minuti dopo è sempre Scarone a firmare il raddoppio, la sua conclusione in pallonetto dopo l'invito di Schiaffino è il trionfo del calcio, con il pallone che bacia il palo interno dopo una traiettoria perfetta. Al 33' il Messico potrebbe accorciare, ma è brevissimo Mazurkievic a deviare a lato la conclusione di Sanchez a botta sicura all'altezza del dischetto del rigore. Il portiere messicano invece non sembra all'altezza del collega al 44', punizione dalla trequarti di Andreolo, girata velenosa ma lentissima di testa da parte di Francescoli e Carbajal dorme della grossa facendosi infilare da vero pollo.
Nella ripresa l'Uruguay si limita a sorvegliare il risultato senza che il Messico faccia granché per rimontare. La squadra di Ulka è apparsa fragile in difesa e poco motivata, il quarto posto è sempre alla portata ma occorre un cambio di rotta per superare il rischio esonero già al prossimo giro.

TUNISIA – MAROCCO 0 – 1

Vittoria di platino per il Marocco del Presidente che si propone come seconda forza del continente africano. La squadra di Alanash conferma quanto di buono fatto vedere finora sul piano del gioco, con trame interessanti ed una difesa molto precisa nell'applicazione della tattica del fuorigioco.
La Tunisia ha mostrato invece qualche limite di troppo nel palleggio, con una linea di centrocampisti molto abili nell'interdizione ma non altrettanto pronti nel dettare le giuste rifiniture per gli attaccanti che troppo spesso sono finiti in offside. Il goal che ha deciso l'incontro è stato frutto della combinazione tra i "gemelli del gol" Ahmed Faras, in veste di stoccatore, e Hassan Akesbi, come sempre splendido rifinitore: 3 reti e 1 assist a testa per le anime della squadra marocchina.

SUDAFRICA – CAMERUN 2 – 1

Il Camerun torna tra le sapienti mani del Boya e disputa un ottimo primo tempo, facendo sempre la partita, il Sudafrica, nonostante il pubblico, amico è costretta a difendersi e a provarci in contropiede. Al 30' bel triangolo tra Milla ed Eto'o, il vecchio leone degli anni 80' riceve il passaggio di ritorno ma viene atterrato in area e l'arbitro decreta il penalty. Eto'o va sul dischetto ma è stupenda la parata di Kune che devia in angolo con la punta delle dita. Quando la prima frazione sta per terminare il Camerun legittima la superiorità vista in campo: è il 46' quando Milla vede libero Webo e lo serve con precisione, conclusione secca e vantaggio Camerun. Nel secondo tempo gli ospiti provano a chiudere la gara ma il Sudafrica nel giro di due minuti ribalta il risultato senza peraltro grossi meriti. Al 54' infatti il goal di Nieuwenhuys è in pratica frutto di una papera di N'Kono mentre al 56' è addirittura Geremi a mettere dentro nella porta sbagliata su tiro sempre di Nieuwenhuys.
Il Camerun riesce a riprendersi dal terribile uno-due e si porta in avanti non riuscendo però più ad agguantare il pari e rischiando anzi di prendere il terzo fico. Sfortuna e scarsa concentrazione dei singoli alla base della sconfitta dei Leoni, molto lavoro comunque per il Boya. Sudafrica sornione ma tutt'altro che entusiasmante a parte qualche bella ripartenza nel finale.

ALWAYS ARGENTINA – USA 4 – 0

L'Always si presenta in campo con alcune interessanti novità tattiche. Il sontuoso mediano Nestor Rossi è infatti schierato in difesa alla Mascherano, con a fianco Ruggeri, per la squalifica di Passarella, mentre in attacco Mario Kempes sostituisce l'infortunato Batistuta: quest'ultima scelta in particolare si rivela decisiva. Al 5' minuto l'Eroe del Mundial 78' porta avanti i padroni di casa sfruttando al meglio un assist di Sivori, all' 8' gli USA hanno la chance del pari che forse potrebbe cambiare l'incontro ma Earnie Stewart è impreciso sottoporta: inizia qui il monologo dell'Always.
Al 13' doppietta per Super Mario stavolta servito da Veron, al 27' il match si chiude sempre grazie a Kempes ancora una volta smarcato da Sivori, grande intesa fra i due.
E' da quattro partite che l'Always sta giocando veramente bene tanto che il Presidente ammette di sentirsi vicino alla scoperta del Graal, questa sera va dato atto al Colonnello di essersela giocata a viso aperto con uno spregiudicato 4-3-3 apparso però troppo fragile in difesa.
Al 70' la standing ovation per Mario Kempes è completa con il quarto goal su assist di Maradona.

PERU' – BRASILE 1 – 1

Partita sostanzialmente equilibrata tra il Professore e Breaker nel neurodelirante gruppo due del Sudamerica, sempre più equilibrato.
Nel primo tempo il Perù gioca meglio e va vicino al goal in più di un'occasione, al 45' è però clamorosa l'azione rocambolesca che porta in pratica tre chance consecutive al Brasile, sulle quali la traversa e l'abilità di Valdivieso salvano i padroni di casa. Un minuto più tardi però il portiere peruviano deve capitolare: angolo di Oscar, Pato è lasciato completamente solo e libero di colpire di testa per il vantaggio carioca. Il Perù riparte bene nella ripresa e al 59' Cubillas raddrizza l'incontro con una bella azione personale sulla sinistra. Da questo momento in poi la partita va avanti all'insegna dell'equilibrio portando il risultato di pareggio fino al novantesimo. Distacchi davvero minimi in questo girone in cui le “piccole” sono davvero agguerrite, il pari di stasera è un risultato buono per entrambe le squadre, apparse comunque in salute.

GIAPPONE – CHINA 1 – 1

Continua a sorprendere la China di Kranjes che non molla l'osso e sbarca in Giappone giocando una partita da grande squadra per intensità e piglio. Il Giappone continua a denunciare i problemi visti nelle prime gare e non regge l'urto dell'orda del Colonnello, andando sotto al 34' per la rete di Hao Haidong, che trasforma su assist di Li Huitang. La Cina si dimostra squadra tonica ed organizzata, è buona infatti la reazione nipponica ma ogni spazio viene sapientemente chiuso dagli ospiti che sembrano avviarsi verso una clamorosa vittoria esterna. Alla fine però Mao Tse Branz deve accontentarsi di un punto per via dell'intervento sciagurato di Li Weinfeng (di cui da mercoledi notte si sono perse le tracce) che all'80' stende Kagawa in piena area procurando il penalty che
viene trasformato da Miura. Cina sempre prima in solitaria con Hao Haidong principe dei cannonieri; Giappone da rivedere che stasera si è salvato fortunosamente.

EGITTO – SENEGAL 0 – 1

Partita deludente tra il Professore ed il Boya, con ritmi bassi e occasioni procurate più dagli errori difensivi che dal gioco espresso dalle due squadre. Il risultato più giusto sarebbe il pareggio, ma il Senegal ha il merito di essere più concreto al 49', quando El Hadji Diouf riceve una punizione bassa di Fadiga, si gira comodamente in mezzo a tre egiziani immobili e fa secco El Haddary.
I padroni di casa faticano ad imbastire una reazione degna di questo nome e il match si avvia stancamente verso la fine tra le proteste del pubblico pagante messo di fronte ad uno spettacolo indecente. L'Egitto si dimostra squadra atipica capace di grandi prestazioni e match inguardabili; il Senegal continua il momento no sul piano del gioco, ma prende tre punti d'oro dopo la débacle interna con il Camerun, portando a sette il vantaggio sulla quarta in classifica.

COLOMBIA – COSTARICA 0 – 2

Purtroppo per il Presidente continua la regressione totale della Colombia che, dopo aver cominciato alla grande le qualificazioni, almeno sul piano del gioco, sta ora precipitando vorticosamente verso una clamorosa eliminazione. La sorprendente Costarica di Ulka, al contrario, è sempre più lanciata e ha il miglior attacco del secondo gruppo sudamericano. Il canovaccio dell'incontro ha visto la Colombia tentare di attaccare ma fin da subito si è notata un'involuzione fisica e una serie impressionante di errori di impostazione, gli ospiti si sono dimostrati invece molto tonici, attenti nella copertura e letali nelle ripartenze, legittimando pienamente la vittoria. L'Eroe della serata è stato R. Gomez, in goal al 33' su invito di W. Lopez e all'83' su assist di Daniels. Complimenti a Ulka, in piena corsa per il Sogno Mundial.

BRASILE – PARAGUAY 0 – 2

Clamorosa vittoria esterna del Paraguay che, al quarto successo consecutivo, passa dal rischio esonero al primo posto nel girone. Il Brasile di Breaker si conferma ancora una volta squadra incompiuta e per il poliedrico tecnico bussanese i problemi con la stampa iniziano a essere pesanti.
Il primo tempo è piuttosto equilibrato e avaro di occasioni ma nella ripresa sale in cattedra il recuperato Arsenio Erico, che sblocca al 63' su assist di Arce e chiude la gara all'89' ben pescato da Fleitas Solich. La rimonta del Paraguay in classifica ha del miracoloso e grandi meriti vanno al tecnico che, dopo un momento di scoraggiamento, ha serrato le fila mettendo tutti di fronte alle loro responsabilità ponendo così le basi per l'esaltante filotto. I brasiliani sono ancora in zona qualificazione ma è chiaro che se i giocatori non si decideranno a seguire Breaker, soprattutto per quanto riguarda le raccomandazioni del tecnico riguardo alla vita privata, il Sogno Mundial potrebbe trasformarsi in incubo: prevedibili in attacco e svagati in difesa, i carioca non sono mai entrati in partita limitandosi al compitino per 45 minuti per poi crollare.

IRAN – AUSTRALIA 0 – 0

Il doppio rischio esonero non basta per spiegare una delle partite più noiose di questo Mundial, così come l'espulsione di Okon non può essere l'alibi per la penosa prestazione dell'Australia, nobile sempre più decaduta che rischia gravemente di non agguantare la qualificazione per il secondo anno di seguito. L'unica emozione dell'incontro è probabilmente il palo preso da Johnstone su punizione alla fine del primo tempo, con l'Iran che paradossalmente prendeva il suo primo punto nella partita peggiore fin qui disputata. La squadra del Presidente infatti, pur perdendo tutte le gare, nei precedenti match aveva mostrato un calcio aperto e a tratti divertente, che stasera non è riuscita a riproporre. Australia obbligata a fare i tre punti con la Sud Korea per tornare in lizza.

SUD KOREA – ARABIA SAUDITA 1 – 0

Un Breaker sempre meno champagne e sempre più concreto coglie una vittoria fondamentale contro l'Arabia del Boya, grazie alla rete in avvio di Cha Bum su preciso servizio di Park Chu Jong.
I tre punti vanno al tecnico bussanese ma gli applausi vanno tutti ai sauditi, che disputano una delle loro migliori gare di quest'anno. Alla fine, infatti, si conteranno due pali per gli ospiti ed almeno due interventi risolutivi di Lee Won Jae che negheranno il pari al Boya: vittoria immeritata per Breaker sul piano del gioco ma certamente ben costruita con cinismo e vigore atletico. La Sud Korea torna in piena corsa per la qualificazione.

UCRAINA – TURCHIA 0 – 0

Partita a senso unico con la Turchia che nel primo tempo poteva segnare almeno quattro reti: impressionante stasera la prestazione del portiere ukraino Rudakov, che para tutto il parabile e anche oltre. Secondo tempo più equilibrato con gli ospiti stremati dal forcing espresso per almeno un ora ed i padroni di casa sempre molto poco reattivi. L'Ucraina esce di scena mestamente con il Presidente che ammette di non avere trovato il bandolo della matassa in questa nazionale legata forse troppo a Aegidius-Breaker che mal sopporta i metodi degli altri allenatori. Ultima chiamata nell'ultimo turno per la Turchia che all' Alì Sami Yen dovrà superare la Svezia con almeno due goal di scarto a causa dello svantaggio nella classifica avulsa. Finale al cardiopalmo.

SVEZIA – INGHILTERRA 0 – 1

Il fortino svedese resiste fino al 56', quando Ashley Young regala agli albionici il goal vittoria legittimando una superiorità mai messa in discussione dai padroni di casa. Anche dopo aver subito il goal, la Svezia si dimostra incapace di reagire in maniera organizzata e chiude con una sconfitta, trovandosi così nella scomoda posizione di giocarsi la qualificazione al Mundial all'ultimo turno nell'inferno di Istanbul. I numeri dell'Inghilterra sono impressionanti, la squadra del Colonnello ha incamerato quattro vittorie ed un pari per un totale di 13 punti, con 10 reti realizzate e solo 1 subita, sono cifre, ormai possiamo dirlo, da pretendente al titolo finale. Il girone non era sicuramente irresistibile, in verità, ma averlo dominato con tale determinazione è sicuramente un viatico importante per il tecnico lituano e per l'Inghilterra che già lo scorso anno si era avvicinata alla finalissima.

ARABIA SAUDITA – GIAPPONE 0 – 0

Mancano altri 2 punti al Boya che, senza esagerare, ne avrebbe meritati 6 tra questa gara e quella contro la Korea invece del misero punticino racimolato. Il dinamismo inesauribile di Abushgeer, i dribbling di Owairan, le percussioni e la classe di Majed Abdullah hanno deliziato il pubblico di Riyad e sicuramente il Boya può dire di aver portato grande calcio nel deserto saudita.
Il Japan di Ulka si è limitato a difendere senza produrre emozioni e, lo ripetiamo con rammarico ancora una volta, è solamente l'ombra di quella squadra che mise in ginocchio l'Asia soltanto la scorsa stagione: involuzione inspiegabile a tutti i livelli anche se la qualificazione è lì ad un passo.

USA – JAMAICA 0 – 0

Squallido 0-0 con la Jamaica catenaccio di Breaker che, ormai schiava della classifica e sopratutto del Sogno, rinuncia a costruire e si affida solo al contropiede orchestrato da Whitmore per Ricardo Fuller e Gareth("Gary") Crooks. Dal canto loro gli Usa, reduci dalla scoppola della bombonera, scendono in campo con la paura in corpo figlia anche di 14 gol incassati nelle precedenti 7 uscite, dato questo in evidente contrasto con i tradizionali numeri di Karnyes. E' ormai chiaro che i poteri forti e la lobby giudaico-bancaria di Wall Street non vedono di buon occhio il ritorno del Colonnello sulla panchina degli States. Trapatton Breaker mantiene cinque ricchi punti sugli USA tra l'altro con una partita in meno, il destino del Colonnello sembra essere legato ai risultati dell'Argentina del Boya. 

CI VEDIAMO GIOVEDI 21 NOVEMBRE
ORA E SEMPRE
PER IL SOGNO MUNDIAL!!!

Il Boya d'Arabia!

Il Colonnello si gasa con l'England!

Mr. Catenaccio Breaker in pizza piena!

Il Professore aspetta il Bandito a Istanbul!

Ulka festeggia con altri malandros in Costarica!

Il Presidente approfitta della sua popolarità in Argentina...!

19 commenti:

  1. Breaker catenacciaro!
    schiavo del risultato non sarai mai degno di essere un Antico Eroe
    Oggi muore per sempre il Clan Caius

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  2. Ed ecco la Profezia :
    "Vincerà il Mundial una squadra che applica la 4-3-3/4-5-1 contro una squadra che gioca con la 3-4-3 e il Male verrà sconfitto e con lui tutti coloro i quali si venderanno per il risultato"
    Firmato : Nostramynkjus

    Meditate gente meditate...
    Siete dei malandri malatinsky!

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  3. Gaserebbe anche la 4-2-4 stile Vicente Feola ma aborro il 4-3-1-2 Gaglyo-Mourinhano!

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  4. Ma basta tirarmi in mezzo sempre per giustificare le vostre malefatte.
    Ma c'è chi oramai ha iniziato a capire!!
    Alla fine la vittoria della 7 edizione straccerà il velo che tutto copre e la verità verrà svelata e sarà la venuta del l'anticristo

    Ed adesso tutti in cristoteca

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  5. Per una volta sono daccordo con te...essere Gaglyonjko che non è nato bensì è stato deposto, maleodorante di zolfo...e col 666 tatuato sul glande...
    La Vittoria nella 7a Edizione scaccerà le nubi del dubbio e dissiperà ogni equivoco...
    SARA' LA VITTORIA DEL BENE, LA VITTORIA FINALE

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  6. Grande malatinsky,è uno dei miei nuovi mentori!
    C'è ancora molta strada da fare prima di candidare l'Inghilterra alla favorita del mundial!Gufi bastardi!Dobbiamo ancora migliorare in fase di possesso palla e nel pressing.davanti a me ci sono tecnici più qualificati per poter ambire alla coppa!io sto studiando alla scuola MASLOV-MALATINSKY!scuola di calcio offensivo ormai ho sposato a pieno questa idea di calcio!

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  7. La falsità che vi contradistingue, ormai ha raggiunto mete inpensabili...non avete più confini....dico solo questo ma non x giustificarmi e scusarmi, ma solo x precisare ciò che ultimamente accade in queste serate che dovrebbero essere solo di calcio e sano agonismo ...mentre si manifestano serate di violenza pura,destabilizzaxioni mentali e caos..... ve le inventate tutte pur di tentare di boiccottare gli avversari.
    Penso sia troppo presto x dare sentenze o anche pareri... mancano troppe partite, x quanto mi riguarda io non faccio un calcio catenacciaro, ma pratico..... in base a l'obiettivo che devo raggiungerre, poi somari si può giocare offensivi con un 5-4-1 o viceversa diffensivi facendo un 3-4-3......personalmente penso che in campo vadano degli uomini guidati da istinto genio e voglia di vincere conseguentemente il modulo sta solo sulla carta e al maSSIMO SI ESEGUE SOLO IN PARTENZA..........la differenza la fanno sempre i campioni e no i coglioni come voi..... ( si sa a chi mi riferisco )

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  8. La volta scorsa è stata la serata di diatriba o meglio di gurriglia all'interno dello stesso clan insulti minacce violenze.............

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  9. Ottimo editoriale caro candido... belle foto anche se sinceramente la partita del brasile contro il paraguay e dio mi è testimone è stata un ottima partita dove ho avuto 5/6 occasioni da goal sconfitta immeritata....... x la cronaca, non x piangere... x che alla fine raccoglierò solo quello che ho seminato in queste qualificazioni.......

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  10. grande blog come sempre e a rileggere le cronache di SUD KOREA ARABIA e GIAPPONE ARABIA e raccogliere solo un misero punticino
    praticando un gran calcio bè questo mi rammarica ancora molto però cè un lato positivo e cioè che giocando cosi bene anche se non riuscissi a qualificare l'ARABIA SAUDITA SICURAMENTE USCIREI tra gli applausi del pubblico a testa alta per il gioco espresso grazie a tutti a giovedi

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  11. Grande Kranjes e Grande Boya il vento nuovo degli Antichi Eroi!
    Complimenti sinceri per l'Arabia Saudita che, senza esagerare, con 7 turni su 10 giocati meriterebbe di vincere l'Asia.
    Intanto, mentre vi scrivo, ricevo minacce via sms da Vulkan e mi chiedo :" Chi sarebbero i violenti?"
    E' lo spirito che fa la differenza.
    Il mio ideale è il Barcellona di Guardiola o l'Olanda di Michels o l'Ajax di Kovacs...
    Questo è ciò a cui tendo e non lo squallore della politica del risultato,il macchiavellico fine che giustifica i mezzi di Gagljonyana memoria...
    Ho perso più di chiunque altro, è vero, e continuerò a farlo alla ricerca del Graal...
    FANCULO IL RISULTATO O SARO' IL CALCIO O SARO' IL NULLA MA AVRO' COMBATTUTO DA ANTICO EROE!
    FINO ALLA FINE PER DIO!

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  12. Poi piccolo appunto mourinho gioca col 4-2-3-1 africa e non col 4-3-2-1

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  13. Piccolo appunto per te capostipite de "Les Inconmpetens" :
    Mourinho ha iniziato con un finto 4-3-3 che è un 4-5-1 ma puoi chiamarlo indifferentemente 4-2-3-1 o 4-3-2-1 o ancora 4-3-1-2 perchè tanto è lo stesso :
    un autobus sulla linea di porta e palla lunga per i velocisti al servizio di un n°9 o più raramente 2 centravanti.
    Fai compiti va AFRICA

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  14. Siete completamente fuori dalla realtà ormai, talmente pregni di odio da non distinguere un comportamento scherzoso da un atteggiamento violento. Chi mi accusa d'altronde è la stessa persona che durante danimarca-slovacchia mi disse che se vincevo mi avrebbe ammazzato sul posto, e nei suoi occhi si leggeva chiaramente che non stava scherzando... Incassiamo anche questa ed andiamo avanti sempre consci che la Forza della Luce è con noi e che alla fine ci verrà resa giustizia. ANTICHI EROI!

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  15. METTITI SUL BANCHETTO E ASCOLTA LA LEZIONA CHE POI SUONA LA CAMPANELLA E ARRIVA PAPI GAGLIONA!!!

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  16. minchia quanto gasi alain o sono il CALCIO o sono il NULLA
    mamma mia che definizione da orgasmo gasmi ancora antico eroe anzi gasiamoci ancora antichi eroi
    antichi eroi antichi eroi IL CALCIO SIAMO NOI

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  17. Al vostro quesito rispondo facilmente..... voi antichi eroi siete senza dubbio il NULLA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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