La mancanza di Papi Gaglyona rende irriconoscibili le Forze del Male che barcollano per tutta la serata prive di una guida e soprattutto di un'identità. In una sorta di effetto antidoto, Ulka sembra incredibilmente una persona normale, ma è completamente spaesato in questa nuova veste e inizia ad intavolare discussioni politico-sociali a destra e a manca, ovviamente senza alcun senso, finendo per ricadere in progetti di odio e violenza per fortuna rimasti per ora sulla carta. Aegidius-Breaker è ancora più irriconoscibile e rimane tutta la sera sul suo candido banco di scuola recitando le tabelline e praticando un calcio molto produttivo ma altrettanto ragionieristico, ben lungi dall'esaltante follia che tutti gli riconosciamo. Il ricco Mercante intervenuto alla serata era così visibilmente deluso: sicuro di poter assistere a spettacoli di body language e ad altre amenità, si trovava invece ad avere a che fare con scolaretti e allegre comari ed era costretto a sfogarsi depredando le sostanze del Banco. Per risollevare la serata come al solito dovevano intervenire gli Antichi Eroi. Il Professore ed il Colonnello giocavano alla Guerra, tra il terrore delle pseudo forze del male che non conoscendo il confronto virile temevano per la loro stessa incolumità ed approfittavano mettendo zizzania. Il Boya dominava sul campo praticando il calcio così come il Presidente che lottava in ogni gara anche contro i suoi alleati, molto lontano dallo stile "Papi Gaglyona pastetta a colazionA".
Nessun scossone in classifica manager, continuano a procedere con buona lena ed organizzazione tutti i continenti, sempre all'insegna di un grande equilibrio tranne rari casi come la devastante Inghilterra del Colonnello che continua a mietre vittime. La parola alla cronaca per Dio!
SENEGAL – CAMERUN 0 – 1
Entrambe le squadre
sarebbero affidate alla guida del Boya ma in questa occasione è
Breaker il prescelto per la panchina del Camerun, in una sfida
fratelli-coltelli ad alto rischio.
Fin dalle prime battute i
padroni di casa si riversano nella metà campo avversaria ma, tra le
imprecazioni del Boya, sbagliano sistematicamente l'ultimo passaggio
o peggio divorano occasioni con conclusioni inguardabili. Di fatto
N'Kono non è qusi mai chiamato al miracolo. Quando sembra sul punto
di capitolare, il Camerun perviene incraiabilmente al vantaggio: al
42' Fadiga perde palla in mediana e Song se ne impossessa, immediato
l'assist per Webo che non sbaglia. Il secondo tempo è una fotocopia
del primo, anche se la maggiore spinta offensiva del Senegal viene
sfruttata meglio dai contropiedisti del Camerun che, a differenza
della prima frazione, si rendono molto più pericolosi in
contropiede. Al 70' il rosso ad Armand Traoré rende ancora più
difficile la gara per il Boya che non riesce a raddrizzare il match
andando incontro ad un pesante ko interno. Camerun sicuramente
premiato oltre misura, la nuova dimensione catenacciara di Breaker è
comunque sembrata davvero efficace.
MESSICO – URUGUAY 0 –
3
Partita senza storia che
l'Uruguay del Professore sistema in cassaforte nei primi 45 minuti,
di fronte peraltro ad un Messico piuttosto inconsistente. Al 25' una
precisa verticale da sinistra di Montero mette Scarone in condizione
di battere a rete, El Mago incrocia col destro ed è uno a zero. Due
minuti dopo è sempre Scarone a firmare il raddoppio, la sua
conclusione in pallonetto dopo l'invito di Schiaffino è il trionfo
del calcio, con il pallone che bacia il palo interno dopo una
traiettoria perfetta. Al 33' il Messico potrebbe accorciare, ma è
brevissimo Mazurkievic a deviare a lato la conclusione di Sanchez a
botta sicura all'altezza del dischetto del rigore. Il portiere
messicano invece non sembra all'altezza del collega al 44', punizione
dalla trequarti di Andreolo, girata velenosa ma lentissima di testa
da parte di Francescoli e Carbajal dorme della grossa facendosi
infilare da vero pollo.
Nella ripresa l'Uruguay
si limita a sorvegliare il risultato senza che il Messico faccia
granché per rimontare. La squadra di Ulka è apparsa fragile in
difesa e poco motivata, il quarto posto è sempre alla portata ma
occorre un cambio di rotta per superare il rischio esonero già al
prossimo giro.
TUNISIA – MAROCCO 0 –
1
Vittoria di platino per
il Marocco del Presidente che si propone come seconda forza del
continente africano. La squadra di Alanash conferma quanto di buono
fatto vedere finora sul piano del gioco, con trame interessanti ed
una difesa molto precisa nell'applicazione della tattica del
fuorigioco.
La Tunisia ha mostrato
invece qualche limite di troppo nel palleggio, con una linea di
centrocampisti molto abili nell'interdizione ma non altrettanto
pronti nel dettare le giuste rifiniture per gli attaccanti che troppo
spesso sono finiti in offside. Il goal che ha deciso l'incontro è
stato frutto della combinazione tra i "gemelli del gol"
Ahmed Faras, in veste di stoccatore, e Hassan Akesbi, come sempre
splendido rifinitore: 3 reti e 1 assist a testa per le anime della
squadra marocchina.
SUDAFRICA – CAMERUN 2 –
1
Il Camerun torna tra le
sapienti mani del Boya e disputa un ottimo primo tempo, facendo
sempre la partita, il Sudafrica, nonostante il pubblico, amico è
costretta a difendersi e a provarci in contropiede. Al 30' bel
triangolo tra Milla ed Eto'o, il vecchio leone degli anni 80' riceve
il passaggio di ritorno ma viene atterrato in area e l'arbitro
decreta il penalty. Eto'o va sul dischetto ma è stupenda la parata
di Kune che devia in angolo con la punta delle dita. Quando la prima
frazione sta per terminare il Camerun legittima la superiorità vista
in campo: è il 46' quando Milla vede libero Webo e lo serve con
precisione, conclusione secca e vantaggio Camerun. Nel secondo tempo
gli ospiti provano a chiudere la gara ma il Sudafrica nel giro di due
minuti ribalta il risultato senza peraltro grossi meriti. Al 54'
infatti il goal di Nieuwenhuys è in pratica frutto di una papera di
N'Kono mentre al 56' è addirittura Geremi a mettere dentro nella
porta sbagliata su tiro sempre di Nieuwenhuys.
Il Camerun riesce a
riprendersi dal terribile uno-due e si porta in avanti non riuscendo
però più ad agguantare il pari e rischiando anzi di prendere il
terzo fico. Sfortuna e scarsa concentrazione dei singoli alla base
della sconfitta dei Leoni, molto lavoro comunque per il Boya.
Sudafrica sornione ma tutt'altro che entusiasmante a parte qualche
bella ripartenza nel finale.
ALWAYS ARGENTINA – USA
4 – 0
L'Always si presenta in
campo con alcune interessanti novità tattiche. Il sontuoso mediano
Nestor Rossi è infatti schierato in difesa alla Mascherano, con a
fianco Ruggeri, per la squalifica di Passarella, mentre in attacco
Mario Kempes sostituisce l'infortunato Batistuta: quest'ultima scelta
in particolare si rivela decisiva. Al 5' minuto l'Eroe del Mundial
78' porta avanti i padroni di casa sfruttando al meglio un assist di
Sivori, all' 8' gli USA hanno la chance del pari che forse potrebbe
cambiare l'incontro ma Earnie Stewart è impreciso sottoporta: inizia
qui il monologo dell'Always.
Al 13' doppietta per
Super Mario stavolta servito da Veron, al 27' il match si chiude
sempre grazie a Kempes ancora una volta smarcato da Sivori, grande
intesa fra i due.
E' da quattro partite che
l'Always sta giocando veramente bene tanto che il Presidente ammette
di sentirsi vicino alla scoperta del Graal, questa sera va dato atto
al Colonnello di essersela giocata a viso aperto con uno
spregiudicato 4-3-3 apparso però troppo fragile in difesa.
Al 70' la standing
ovation per Mario Kempes è completa con il quarto goal su assist di
Maradona.
PERU' – BRASILE 1 – 1
Partita sostanzialmente
equilibrata tra il Professore e Breaker nel neurodelirante gruppo due
del Sudamerica, sempre più equilibrato.
Nel primo tempo il Perù
gioca meglio e va vicino al goal in più di un'occasione, al 45' è
però clamorosa l'azione rocambolesca che porta in pratica tre chance
consecutive al Brasile, sulle quali la traversa e l'abilità di
Valdivieso salvano i padroni di casa. Un minuto più tardi però il
portiere peruviano deve capitolare: angolo di Oscar, Pato è lasciato
completamente solo e libero di colpire di testa per il vantaggio
carioca. Il Perù riparte bene nella ripresa e al 59' Cubillas
raddrizza l'incontro con una bella azione personale sulla sinistra.
Da questo momento in poi la partita va avanti all'insegna
dell'equilibrio portando il risultato di pareggio fino al
novantesimo. Distacchi davvero minimi in questo girone in cui le
“piccole” sono davvero agguerrite, il pari di stasera è un
risultato buono per entrambe le squadre, apparse comunque in salute.
GIAPPONE – CHINA 1 –
1
Continua a sorprendere la
China di Kranjes che non molla l'osso e sbarca in Giappone giocando
una partita da grande squadra per intensità e piglio. Il Giappone
continua a denunciare i problemi visti nelle prime gare e non regge
l'urto dell'orda del Colonnello, andando sotto al 34' per la rete di
Hao Haidong, che trasforma su assist di Li Huitang. La Cina si
dimostra squadra tonica ed organizzata, è buona infatti la reazione
nipponica ma ogni spazio viene sapientemente chiuso dagli ospiti che
sembrano avviarsi verso una clamorosa vittoria esterna. Alla fine
però Mao Tse Branz deve accontentarsi di un punto per via
dell'intervento sciagurato di Li Weinfeng (di cui da mercoledi notte
si sono perse le tracce) che all'80' stende Kagawa in piena area
procurando il penalty che
viene trasformato da
Miura. Cina sempre prima in solitaria con Hao Haidong principe dei
cannonieri; Giappone da rivedere che stasera si è salvato
fortunosamente.
EGITTO – SENEGAL 0 –
1
Partita deludente tra il
Professore ed il Boya, con ritmi bassi e occasioni procurate più
dagli errori difensivi che dal gioco espresso dalle due squadre. Il
risultato più giusto sarebbe il pareggio, ma il Senegal ha il merito
di essere più concreto al 49', quando El Hadji Diouf riceve una
punizione bassa di Fadiga, si gira comodamente in mezzo a tre
egiziani immobili e fa secco El Haddary.
I padroni di casa
faticano ad imbastire una reazione degna di questo nome e il match si
avvia stancamente verso la fine tra le proteste del pubblico pagante
messo di fronte ad uno spettacolo indecente. L'Egitto si dimostra
squadra atipica capace di grandi prestazioni e match inguardabili; il
Senegal continua il momento no sul piano del gioco, ma prende tre
punti d'oro dopo la débacle interna con il Camerun, portando a sette
il vantaggio sulla quarta in classifica.
COLOMBIA – COSTARICA 0
– 2
Purtroppo per il
Presidente continua la regressione totale della Colombia che, dopo
aver cominciato alla grande le qualificazioni, almeno sul piano del
gioco, sta ora precipitando vorticosamente verso una clamorosa
eliminazione. La sorprendente Costarica di Ulka, al contrario, è
sempre più lanciata e ha il miglior attacco del secondo gruppo
sudamericano. Il canovaccio dell'incontro ha visto la Colombia
tentare di attaccare ma fin da subito si è notata un'involuzione
fisica e una serie impressionante di errori di impostazione, gli
ospiti si sono dimostrati invece molto tonici, attenti nella
copertura e letali nelle ripartenze, legittimando pienamente la
vittoria. L'Eroe della serata è stato R. Gomez, in goal al 33' su
invito di W. Lopez e all'83' su assist di Daniels. Complimenti a
Ulka, in piena corsa per il Sogno Mundial.
BRASILE – PARAGUAY 0 –
2
Clamorosa vittoria
esterna del Paraguay che, al quarto successo consecutivo, passa dal
rischio esonero al primo posto nel girone. Il Brasile di Breaker si
conferma ancora una volta squadra incompiuta e per il poliedrico
tecnico bussanese i problemi con la stampa iniziano a essere pesanti.
Il primo tempo è
piuttosto equilibrato e avaro di occasioni ma nella ripresa sale in
cattedra il recuperato Arsenio Erico, che sblocca al 63' su assist di
Arce e chiude la gara all'89' ben pescato da Fleitas Solich. La
rimonta del Paraguay in classifica ha del miracoloso e grandi meriti
vanno al tecnico che, dopo un momento di scoraggiamento, ha serrato
le fila mettendo tutti di fronte alle loro responsabilità ponendo
così le basi per l'esaltante filotto. I brasiliani sono ancora in
zona qualificazione ma è chiaro che se i giocatori non si
decideranno a seguire Breaker, soprattutto per quanto riguarda le
raccomandazioni del tecnico riguardo alla vita privata, il Sogno
Mundial potrebbe trasformarsi in incubo: prevedibili in attacco e
svagati in difesa, i carioca non sono mai entrati in partita
limitandosi al compitino per 45 minuti per poi crollare.
IRAN – AUSTRALIA 0 –
0
Il doppio rischio esonero
non basta per spiegare una delle partite più noiose di questo
Mundial, così come l'espulsione di Okon non può essere l'alibi per
la penosa prestazione dell'Australia, nobile sempre più decaduta che
rischia gravemente di non agguantare la qualificazione per il secondo
anno di seguito. L'unica emozione dell'incontro è probabilmente il
palo preso da Johnstone su punizione alla fine del primo tempo, con
l'Iran che paradossalmente prendeva il suo primo punto nella partita
peggiore fin qui disputata. La squadra del Presidente infatti, pur
perdendo tutte le gare, nei precedenti match aveva mostrato un calcio
aperto e a tratti divertente, che stasera non è riuscita a
riproporre. Australia obbligata a fare i tre punti con la Sud Korea
per tornare in lizza.
SUD KOREA – ARABIA
SAUDITA 1 – 0
Un Breaker sempre meno
champagne e sempre più concreto coglie una vittoria fondamentale
contro l'Arabia del Boya, grazie alla rete in avvio di Cha Bum su
preciso servizio di Park Chu Jong.
I tre punti vanno al
tecnico bussanese ma gli applausi vanno tutti ai sauditi, che
disputano una delle loro migliori gare di quest'anno. Alla fine,
infatti, si conteranno due pali per gli ospiti ed almeno due
interventi risolutivi di Lee Won Jae che negheranno il pari al Boya:
vittoria immeritata per Breaker sul piano del gioco ma certamente ben
costruita con cinismo e vigore atletico. La Sud Korea torna in piena
corsa per la qualificazione.
UCRAINA – TURCHIA 0 –
0
Partita a senso unico con
la Turchia che nel primo tempo poteva segnare almeno quattro reti:
impressionante stasera la prestazione del portiere ukraino Rudakov,
che para tutto il parabile e anche oltre. Secondo tempo più
equilibrato con gli ospiti stremati dal forcing espresso per almeno
un ora ed i padroni di casa sempre molto poco reattivi. L'Ucraina
esce di scena mestamente con il Presidente che ammette di non avere
trovato il bandolo della matassa in questa nazionale legata forse
troppo a Aegidius-Breaker che mal sopporta i metodi degli altri
allenatori. Ultima chiamata nell'ultimo turno per la Turchia che all'
Alì Sami Yen dovrà superare la Svezia con almeno due goal di scarto
a causa dello svantaggio nella classifica avulsa. Finale al
cardiopalmo.
SVEZIA – INGHILTERRA 0
– 1
Il fortino svedese
resiste fino al 56', quando Ashley Young regala agli albionici il
goal vittoria legittimando una superiorità mai messa in discussione
dai padroni di casa. Anche dopo aver subito il goal, la Svezia si
dimostra incapace di reagire in maniera organizzata e chiude con una
sconfitta, trovandosi così nella scomoda posizione di giocarsi la
qualificazione al Mundial all'ultimo turno nell'inferno di Istanbul.
I numeri dell'Inghilterra sono impressionanti, la squadra del
Colonnello ha incamerato quattro vittorie ed un pari per un totale di
13 punti, con 10 reti realizzate e solo 1 subita, sono cifre, ormai
possiamo dirlo, da pretendente al titolo finale. Il girone non era
sicuramente irresistibile, in verità, ma averlo dominato con tale
determinazione è sicuramente un viatico importante per il tecnico
lituano e per l'Inghilterra che già lo scorso anno si era avvicinata
alla finalissima.
ARABIA SAUDITA –
GIAPPONE 0 – 0
Mancano altri 2 punti al Boya che, senza esagerare, ne avrebbe
meritati 6 tra questa gara e quella contro la Korea invece del misero
punticino racimolato. Il dinamismo inesauribile di Abushgeer, i
dribbling di Owairan, le percussioni e la classe di Majed Abdullah
hanno deliziato il pubblico di Riyad e sicuramente
il Boya può dire di aver portato grande calcio nel deserto
saudita.
Il Japan di Ulka si è
limitato a difendere senza produrre emozioni e, lo ripetiamo con
rammarico ancora una volta, è solamente l'ombra di quella squadra
che mise in ginocchio l'Asia soltanto la scorsa stagione: involuzione
inspiegabile a tutti i livelli anche se la qualificazione è lì ad
un passo.
USA – JAMAICA 0 – 0
Squallido 0-0 con la
Jamaica catenaccio di Breaker che, ormai schiava della classifica e
sopratutto del Sogno, rinuncia a costruire e si affida solo al
contropiede orchestrato da Whitmore per Ricardo Fuller e
Gareth("Gary") Crooks. Dal canto loro gli Usa, reduci dalla
scoppola della bombonera, scendono in campo con la paura in corpo
figlia anche di 14 gol incassati nelle precedenti 7 uscite, dato
questo in evidente contrasto con i tradizionali numeri di Karnyes. E'
ormai chiaro che i poteri forti e la lobby giudaico-bancaria di Wall
Street non vedono di buon occhio il ritorno del Colonnello sulla
panchina degli States. Trapatton Breaker mantiene cinque ricchi punti
sugli USA tra l'altro con una partita in meno, il destino del
Colonnello sembra essere legato ai risultati dell'Argentina del Boya.
CI VEDIAMO GIOVEDI 21 NOVEMBRE
ORA E SEMPRE
PER IL SOGNO MUNDIAL!!!







Breaker catenacciaro!
RispondiEliminaschiavo del risultato non sarai mai degno di essere un Antico Eroe
Oggi muore per sempre il Clan Caius
Ed ecco la Profezia :
RispondiElimina"Vincerà il Mundial una squadra che applica la 4-3-3/4-5-1 contro una squadra che gioca con la 3-4-3 e il Male verrà sconfitto e con lui tutti coloro i quali si venderanno per il risultato"
Firmato : Nostramynkjus
Meditate gente meditate...
Siete dei malandri malatinsky!
Gaserebbe anche la 4-2-4 stile Vicente Feola ma aborro il 4-3-1-2 Gaglyo-Mourinhano!
RispondiEliminaMa basta tirarmi in mezzo sempre per giustificare le vostre malefatte.
RispondiEliminaMa c'è chi oramai ha iniziato a capire!!
Alla fine la vittoria della 7 edizione straccerà il velo che tutto copre e la verità verrà svelata e sarà la venuta del l'anticristo
Ed adesso tutti in cristoteca
Per una volta sono daccordo con te...essere Gaglyonjko che non è nato bensì è stato deposto, maleodorante di zolfo...e col 666 tatuato sul glande...
RispondiEliminaLa Vittoria nella 7a Edizione scaccerà le nubi del dubbio e dissiperà ogni equivoco...
SARA' LA VITTORIA DEL BENE, LA VITTORIA FINALE
Grande malatinsky,è uno dei miei nuovi mentori!
RispondiEliminaC'è ancora molta strada da fare prima di candidare l'Inghilterra alla favorita del mundial!Gufi bastardi!Dobbiamo ancora migliorare in fase di possesso palla e nel pressing.davanti a me ci sono tecnici più qualificati per poter ambire alla coppa!io sto studiando alla scuola MASLOV-MALATINSKY!scuola di calcio offensivo ormai ho sposato a pieno questa idea di calcio!
La falsità che vi contradistingue, ormai ha raggiunto mete inpensabili...non avete più confini....dico solo questo ma non x giustificarmi e scusarmi, ma solo x precisare ciò che ultimamente accade in queste serate che dovrebbero essere solo di calcio e sano agonismo ...mentre si manifestano serate di violenza pura,destabilizzaxioni mentali e caos..... ve le inventate tutte pur di tentare di boiccottare gli avversari.
RispondiEliminaPenso sia troppo presto x dare sentenze o anche pareri... mancano troppe partite, x quanto mi riguarda io non faccio un calcio catenacciaro, ma pratico..... in base a l'obiettivo che devo raggiungerre, poi somari si può giocare offensivi con un 5-4-1 o viceversa diffensivi facendo un 3-4-3......personalmente penso che in campo vadano degli uomini guidati da istinto genio e voglia di vincere conseguentemente il modulo sta solo sulla carta e al maSSIMO SI ESEGUE SOLO IN PARTENZA..........la differenza la fanno sempre i campioni e no i coglioni come voi..... ( si sa a chi mi riferisco )
La volta scorsa è stata la serata di diatriba o meglio di gurriglia all'interno dello stesso clan insulti minacce violenze.............
RispondiEliminaOttimo editoriale caro candido... belle foto anche se sinceramente la partita del brasile contro il paraguay e dio mi è testimone è stata un ottima partita dove ho avuto 5/6 occasioni da goal sconfitta immeritata....... x la cronaca, non x piangere... x che alla fine raccoglierò solo quello che ho seminato in queste qualificazioni.......
RispondiEliminagrande blog come sempre e a rileggere le cronache di SUD KOREA ARABIA e GIAPPONE ARABIA e raccogliere solo un misero punticino
RispondiEliminapraticando un gran calcio bè questo mi rammarica ancora molto però cè un lato positivo e cioè che giocando cosi bene anche se non riuscissi a qualificare l'ARABIA SAUDITA SICURAMENTE USCIREI tra gli applausi del pubblico a testa alta per il gioco espresso grazie a tutti a giovedi
Grande Kranjes e Grande Boya il vento nuovo degli Antichi Eroi!
RispondiEliminaComplimenti sinceri per l'Arabia Saudita che, senza esagerare, con 7 turni su 10 giocati meriterebbe di vincere l'Asia.
Intanto, mentre vi scrivo, ricevo minacce via sms da Vulkan e mi chiedo :" Chi sarebbero i violenti?"
E' lo spirito che fa la differenza.
Il mio ideale è il Barcellona di Guardiola o l'Olanda di Michels o l'Ajax di Kovacs...
Questo è ciò a cui tendo e non lo squallore della politica del risultato,il macchiavellico fine che giustifica i mezzi di Gagljonyana memoria...
Ho perso più di chiunque altro, è vero, e continuerò a farlo alla ricerca del Graal...
FANCULO IL RISULTATO O SARO' IL CALCIO O SARO' IL NULLA MA AVRO' COMBATTUTO DA ANTICO EROE!
FINO ALLA FINE PER DIO!
Poi piccolo appunto mourinho gioca col 4-2-3-1 africa e non col 4-3-2-1
RispondiEliminaPiccolo appunto per te capostipite de "Les Inconmpetens" :
RispondiEliminaMourinho ha iniziato con un finto 4-3-3 che è un 4-5-1 ma puoi chiamarlo indifferentemente 4-2-3-1 o 4-3-2-1 o ancora 4-3-1-2 perchè tanto è lo stesso :
un autobus sulla linea di porta e palla lunga per i velocisti al servizio di un n°9 o più raramente 2 centravanti.
Fai compiti va AFRICA
Siete completamente fuori dalla realtà ormai, talmente pregni di odio da non distinguere un comportamento scherzoso da un atteggiamento violento. Chi mi accusa d'altronde è la stessa persona che durante danimarca-slovacchia mi disse che se vincevo mi avrebbe ammazzato sul posto, e nei suoi occhi si leggeva chiaramente che non stava scherzando... Incassiamo anche questa ed andiamo avanti sempre consci che la Forza della Luce è con noi e che alla fine ci verrà resa giustizia. ANTICHI EROI!
RispondiEliminaMETTITI SUL BANCHETTO E ASCOLTA LA LEZIONA CHE POI SUONA LA CAMPANELLA E ARRIVA PAPI GAGLIONA!!!
RispondiEliminaANTICHI EROI!!!!
RispondiEliminaantichi eroi presente
RispondiEliminaminchia quanto gasi alain o sono il CALCIO o sono il NULLA
RispondiEliminamamma mia che definizione da orgasmo gasmi ancora antico eroe anzi gasiamoci ancora antichi eroi
antichi eroi antichi eroi IL CALCIO SIAMO NOI
Al vostro quesito rispondo facilmente..... voi antichi eroi siete senza dubbio il NULLA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
RispondiElimina