sabato 1 dicembre 2012

ULKA EMERGE NELLA SERATA SUBBAQQUEA!


Serata umida martedi 27 novembre all'AnfiBeatro Aegidius, resa possibile solo grazie all'intervento degli angeli del fango Alain e Cristiagna che ha permesso il regolare svolgimento delle partite. 
Un ringraziamento doveroso va quindi ai due esponenti dei Clan Antichi Eroi e Davydiani, che per l'occasione hanno sotterrato l'ascia di guerra.
Serata ricca di verdetti che segna la qualificazione di Polonia, Austria, Heroic Holland, Crozia, Svezia e Romania, escluse eccellenti la Spagna e il Protogallo. 
Complimenti ai tecnici che hanno raggiunto la seconda fase del Sogno Mundial! 
Torna in pista il demone Ulka che sale nella classifica manager e appare finalmente in grado di mantenere ad un livello accettabile la sua incredibile violenza, probabilmente frenata dall'irrigidimento del clima.
L'Europa si sta piano piano definendo ma anche i gironi terminati sono esempi dell'alto tasso di equilibrio dominante. Il Sudamerica è come al solito aperto e divertente e anche l'Asia arriva finalmente a buoni livelli.
Unica nota stonata finora il girone africano, appassionante per il livellamento ma povero di contenuti.
Veniamo ai campi. 


EUROPA

Nel gruppo 1 la seconda squadra ad accedere alla fase finale dietro l'Olanda è sorprendentemente la Polonia del Bandito, che chiagnendo futte la capolista: l'atteggiamento degli Aegidianti da proprio l'idea di quanto sia unito il Clan dei Davydiani, con un Barone in vacanza che non si impegna minimamente per superare i polacchi ed aiutare la Turchia della Gaglia.
La partita viene decisa nei primi venti minuti: al 7' Boniek mette dentro ben servito da Lato e al 18' lo stesso Lato raddoppia sugli sviluppi di un corner battuto da Buncol. Pur schierata con un prudente 532, la Polonia è molto pericolosa in contropiede ma i Tulipani fanno ben poco per raddrizzare la partita e solo Davids si salva nel contesto di una prestazione generale da dimenticare.
Complimenti a Ulka!

La Turchia della Gaglia espugna l'Olmpico sconfiggendo l'Immortal Italy del Presidente e aggancia la Polonia al secondo posto, ma non si qualifica per la peggiore differenza reti. Gran goal dei Turchi al secondo minuto: Emre innesca Hasan Sas, sponda aerea per Mansiz e splendida conclusione al volo, uno a zero! L'Immortal colpita a freddo rischia il raddoppio ma lentamente inizia a premere mandando in sofferenza i Kani del Bosforo. Al minuto 52 Conti pareggia per l'Immortal ribadendo in rete una conclusione di Mazzola respinta da Rustu ed è veemente la reazione turca alla ricerca della qualificazione. Al  67' Zenga esce in cerca di coleotteri su un corner insidioso di Hasan Sas e Servet Cetin segna in percussione offensiva.
Gli uomini della Gaglia rischiano il tutto per tutto scoprendosi ai contropiedi italiani ma non arrivano altri goals e la qualificazione rimane un Sogno.

Nel gruppo 4 pari e patta a Bratislava tra la Slovacchia del Presidente e la Genuine Germany del Colonnello. Partita ben giocata dai padroni di casa che come al solito mostrano una manovra piacevole, con la perenne mancanza però di sbocchi offensivi; la Germany di Kranjes è sempre più quadrata ma il centrocampo ipermuscolare lascia poco spazio allo spettacolo. Vanno in vantaggio gli ospiti con Matthaus al 31' al termine di una fuga sulla sinistra, dopo due minuti il centrale difensivo Popluhar segna la rete del pari con una terrificante cagnuola su calcio piazzato. La Slovacchia tiene il pallino del match ma i teutonici non si fanno schiacciare e il pareggio finale serve poco a entrambe le squadre.

Nel gruppo 6 i risultati della serata portano altre due squadre al Mundial.
Con una partita di altissimo livello, l'Austria del Professore batte ad Amsterdam gli Eroi d'Olanda del Boya e si qualifica come prima in un girone davvero proibitivo. Gli ospiti dominano il primo tempo con un pressing alto e un rapido fraseggio annichilendo sul nascere le azioni olandesi, la ciliegina sulla torta arriva al 37' con Krankl che trasforma in splendida mezza girata l'assist di Sindelar, che aveva raccolto la respinta sul palo di un tiro di Okwirk. Gli Eroi partono bene nel secondo tempo e su una delle rare occasioni concesse dalla retroguardia del Professore arriva il pari: cross dalla trequaarti di Neeskens e incornata imparabile di Gullit, come cervo che esce di foresta. L'Austria non si scompone e continua a premere, al 68' molto bella la discesa di Okwirk sulla destra e il cross a rientare, Schall anticipa i centrali olandesi, molto fermi stasera, e mette in rete di testa in tuffo. I tulipani non riescono a reagire e gli ospiti tornano a casa con un risultato di prestigio. Complimenti al Professore ma anche al Boya che, pur perdendo, passa il turno per una miglior differenza reti in virtù della sconfitta ungherese contro l'Ucraina.

A Budapest l'Aracnysapat del Presidente viene travolta dall'Ucraina del Barone ed entrambe le squadre vanno a terminare a pari merito con gli Eroi ma non si qualificano al Mundial.
Partita strana pesantemente viziata dalle espulsioni di Sarosi, rosso diretto, e Lorant, somma di ammonizioni, che lasciano l'Ungheria in nove in balia degli Aegidianti. Il percorso ungherese è stato troppo condizionato dai cartellini rossi ma le responsabilità dell'insuccesso vanno ricercate soprattutto nella difesa, anche stasera pesantemente in amblass. L'Ucraina deve rammaricarsi invece di essersi svegliata tardi e termina così il Sogno dopo essere stata indicata alla vigilia come la pretendente principale al titolo.
L'Ungheria ha condotto paradossalmente il gioco ma all'elegante fraseggio offensivo, peraltro sterile, è corrisposta una grande fragilità. Uno-due micidiale degli ospiti che chiudono il match nel primo tempo con Ponomariov al 31' e Rebrov al 39', l'Ungheria reagisce ma gli ospiti in superiorità numerica non hanno problemi a controllare e ripartire pericolosamente. Al 91' Sheva fa il terzo goal su invito del solito Ponomariov e sullo stadio della Honved cala il sipario.

Nel gruppo 7 si consuma il primo atto della tragedia iberica con l'elimininazione della Spagna del Professore, travolta a Spalato dalla Croazia del Barone, che conquista il Mundial dopo un avvio molto problematico.
Partita strana e indecifrabile dove non si è capito dove iniziassero i meriti dei padroni di casa e dove i demeriti degli ospiti che non sono letteralmente scesi in campo.
Il Barone sembra aver il dente avvelenato contro gli Antichi Eroi e la sua squadra inizia all'arma bianca favorita dall'immobilismo iberico: Suker segna due goal in otto minuti al 6' e all'8' su assist di Boban e Surjak e la partita è finita prima di cominciare. La Spagna non riesce ad abbozzare una reazione ed è completamente in balia degli avversari per l'intero match, nonostante i tentativi del Prof di invertire la rotta.
Nel secondo tempo il copione non cambia e arriva ben presto il secondo terrificante uno-due stavolta per merito di Surjak che al 54' segna il terzo su imbeccata di Suker e al 66' il quarto al termine di un'azione personale. Per la Spagna è una clamorosa debacle e gli uomini del Barone rischiano addirittura di mandare under the table il Prof. Complimenti a Aegidius che dopo il rischio esonero ha tirato su i suoi e li ha portati al Mundial, al contrario del Prof che dopo un buon inizio ha perso le redini della squadra.

Come già successo per Eire ed Heroic Holland, il Boya sente troppo la pressione nell'ultima sfida del gruppo sette e finisce per perdere contro la Norvegia già eliminata, guidata nell'occasione da Gaglonesen.
Complimenti ad Alessio che si qualifica con un'altra squadra ma è palese l'involuzione tecnica e soprattutto mentale del suo gruppo che aveva così bene impressionato nelle scorse partite. Limitandosi al compitino e risultando troppo timorosi, gli svedesi non riescono ad alzare il baricentro e rendono la vita facile alla Norvegia che si limita a controllare: il risultato è una partita deludente e noiosa. Al 71' decide Strand che regala una vittoria platonica ai norvegesi in un derby davvero privo di contenuti.
La Svezia dovrà ora ritrovarsi e se riuscirà a tornare sui livelli che ha dimostrato di avere nel dna potrà essere una protagonista del Mundial. Arrivederci alla Norvegia che in questa edizione non è riuscita a ripetersi.

Nel gruppo 9 va in scena il secondo atto della tragedia iberica, in questo caso ampiamente annunciata, con l'eliminazione del Portogallo del Colonnello. La Romania del Presidente sconfigge infatti a Sparta la Grecia gaglionica (sarebbe bastato il pari) e si qualifica con un turno d'anticipo insieme alla Russia.
I rumeni non hanno intenzione di scoprirsi data la classifica favorevole e il match è condotto dai padroni di casa, intenzionati a chiudere a testa alta le ultime partite di un Mundial complicato. Le trame greche sono piacevoli ma la Romania appare quadrata, gli arbitri però ancora una volta cercano di andare contro il Presidente e puntualmente assistiamo all'ennesima espulsione di un suo giocatore, in questo caso il centrale Belodedici. La Grecia ci prova allora con più veemenza spinta dall'uomo in più ma si espone ai contropiede dei transilvanici. All''80' arriva l'immeritata doccia fredda per la Gaglia con Dinu bravo a proporsi sull' invito di Dobrin che regala una beffarda vittoria al Presidente e soprattutto un biglietto aereo per il Sogno finale. Complimenti ad Alanash! Ci lasciano purtroppo Portogallo e Grecia, simboli di un esaltante passato della Storia del Mundial e di un interessante presente, sarà per la prossima kani infoiati!

SUDAMERICA

Prima sconfitta stagionale nel gruppo 1 per il Perù del Professore, che cede fra le mura amiche battuto dalla nuova Costarica del Colonnello. Il primo tempo è completamente nelle mani degli ospiti che nascondono letteralmente la palla ai peruviani con un fraseggio insistito che non crea pericoli ma annichilisce la manovra degli allievi del Prof. Al 32' arriva anche il goal del vantaggio costaricano, in qualche modo meritato, grazie a Wanchope che devia di testa una punizione di Solis con palese e grave errore di piazzamento di Valdivieso.
Nel secondo tempo è monologo Perù in costante pressione alla ricerca del pareggio.
I padroni di casa ci provano in tutti i modi e il Professore manda dentro tutto il talento disponibile in panchina ma la serata di grazia del portiere kragnitico e i pali rendono vana ogni iniziativa volta a trovare un pareggio che sarebbe meritato. Ottimo Costarica per un tempo soprattutto a centrocampo per una vittoria che vale molto.

Partita scoppiettante a Rio tra il Brasile del Presidente e la Colombia di Narco Ulka. Il Brazil domina il primo tempo creando almeno tre palle goal nitide, sventate da un super Higuita in freccia rossa "per stare alto".
Carioca con le polveri bagnate e ben presto escono i Cafeteros con le polveri inalate: Luiz per Falcao, bossolo ai confini della realtà dai 24 metri e l'uno a zero è servito. La Blanca sale davvero bene tra i neuroni di Radamel: al 49 mette dentro un assist di Brand, al 51 uno di Rincon, ringraziando ancora David Luiz che in entrambe le occasioni si dimentica il funzionamento della regola del fuorigioco. Il Brazil gioca anche bene ma gli ospiti sono letali e colgono il quarto fiko al 60' con Lozano, abilissimo a tagliare le retroguradia carioca
eccessivamente sbilanciata nell'occasione.
Il goal della bandiera per gli Alenanti arriva solo al 91 con un rigore cercato e trasformato da Neymar  ed è meritato perché dalla cintola in su non sono mancati sprazzi di ottimo calcio, ogni tentativo è stato però fermato da un poderoso Scorpione Higuita (che si è esibito addirittura in un salvataggio di petto su lob di Kakà!)

Sempre nel primo gruppo, appassionante sfida volemmose bene tra il nuovo Paraguay del Barone e l'Ecuador di Hector Gagliona. Primo tempo farevole agli ecuadoregni che giocano con più convinzione in un'atmosfera davvero nauseante di complimenti reciproci e galeotte toccatine tra i due tecnici del Clan dei Davydiani. Il vantaggio di Spencer ariva al 30' su filtrante di Balseca ed è sostanzialmente meritato.
Il Paraguay cerca una reazione ma davvero non riusciamo a capire come i detentori del Mundial siano così scesi di rendimento in pochi mesi. Di riffa e di raffa al 63' del secondo tempo arriva l'inaspettato pareggio con una splendida conclusione di Aurelio Gonzalez che, dopo aver ricevuto l'appoggio di Arsenico Erico, si inventa un bolide inenarrabile dalla lunga distanza che conclude la sua corsa nel sette. L'ultima mezzora è il trionfo del primo non prenderle ma se per l'Ecuador il pari non è un risultato da buttare, per i detentori 2 soli punti al giro di boa suonano quasi come una condanna.

Nel gruppo 2 il Presidente porta su il Beloved Brazil, ben altra squadra rispetto ai frocetti depilati del Brasile contemporaneo. La partita si Sao Paolo contro il Messico della Gaglia vale davvero il prezzo del biglietto. Le due squadre offrono un'ora abbondante di ottimo calcio giocando con equilibrio e fraseggio di ottimo livello. Nel primo tempo la bola gira che è una meraviglia da una parte e dall'altra, le occasioni non fioccano perché le due equipos non svaccano mai in difesa, ma i giornalisti presenti in sala stampa sono davvero ammirati per l'organizzazione dei due ensemble. Nel secondo tempo il Messico cala un po'sul piano fisico e pur senza andare mai in amblass, fa un più fatica a contenere il talento carioca. Al 71' arriba la svolta con Jairzinho ma è solo la classe del talentuoso delantero a piegare la coriacea difesa messicana al termine di un'insistita azione personale. Passano sette minuti e Antonio Careca chiude la pratica, molto ben servito da Cafù. Il Beloved offre finalmente una prestazione convincente e aggancia i messicani, gli uomini della Gaglia hanno poco da rammaricarsi perché continuando a giocare così la qualifica è ampiamente alla portata.

Gli uomini col sombrero ripetono la bella prestazione appena descritta nel match casalingo con la Jamaica che, da quando è in mano al Boya, sembra tornata la squadra rognosa che aveva caratterizzato l'esperienza di Ulka sulla panchina dei Brasca Boyz.
Monologo messicano per tutta la prima frazione e per buona parte della seconda, quello che colpisce di questa squadra è la capacità di saper essere difensiva od offensiva a seconda dell'andamento delle partite.
La Jam stenta a contenere la furia dei padroni dei casa ma il portiere Ricketts è in serata di grazia e vanifica tutti i tentativi degli avanti gagliuonici. Al 70' si materializza a sorpresa l'incubo con la rete del pupillo di Ulka Ricardo Fuller e sull'Anfiteatro cala la violenza. Il Boya aggredisce verbalmente la Gaglia che reagisce da par suo, gli altri tecnici hanno un bel da fare a sedare la rissa ma alla fine tutto torna alla normallità al minuto 87 con l'arbitro che concede giustamente un rigore al Messico per un fallo su Luis Hernandez che , brutalizzato dai centrali giamaicani , è costretto ad abbandonare il campo in barella. Trasforma Ramon Ramirez e il Messico raddrizza la partita. Sempre ottimo Messico forse troppo sciupone, Jam un po' fortunata ma che fa vedere carattere.

AFRICA

Continua il periodo no del Camerun che non va iltre lo 0 a 0 interno contro il Sudafrica del Professore.
Avvio arrembante dei kragnitici che nel giro di venti minuti creano almeno tre palle goal nitide. Albertz corre ai ripari con un catenaccio d'altri tempi e la sua lentissima squadra chiude la prima frazione a reti inviolate.
Nel secondo tempo il Sudafrica continua nella difesa ad oltranza e il Camerun non riesce a passare, gli ospiti sono messi meglio in campo rispetto alla prima frazione e pungono i contropiede arrivando addirittura vicini al goal nel finale. Per quanto visto a inizio partita gli uomini del Colonnello avrebbero forse meritato i tre punti ma qualcosa sta girando male nel tridente offensivo e comunque la brutale continuità dello scorso anno non si riesce più a vedere dunque gli avversari di turno, lasciati respirare, hanno meno difficoltà a contenere lo strapotere fisico dei leoni indomabili.

Altro zero a zero in un girone africano che non decolla quello tra Marocco e Tunisia. Primo tempo equilibrato con una leggera supremazia dei padroni di casa marocchini, molti però gli errori e quest'anno nel continente nero si continuano a vedere partite senza nerbo a velocità molto ridotte. Nella seconda frazione si sveglia la Tunish del Boya, positiva sul piano del gioco nelle ultime uscite, che crea molto ma sprec altrettanto. Al minuto 75 gli Dei africani del calcio, annoiati dallo spettacolo che tutte le compagini afro non stanno producendo, fanno nevicare sullo stadio di Casablanca e la partita viene sospesa. Il folle evento meteorologico scatena le polemiche sulla continuazione della gara e alla fine si decide di giocare gli ultimi 15 minuti che non producono che il nulla. Ripetendo la partita altre cinque volte probabilmente saremmo arrivati sempre allo 0 a 0. La classifica è davvero corta e ci si interroga su cosa stia diventando il mundial africano.

ASIA

Big match a Seul questa sera tra la Corea del Barone e il Giappone del Bandito.
Molto concentrati gli uomini di Aegidius in avvio e Japan timido, probabilmente con l'intenzione di strappare il prezioso pareggio. Al 23' Park Ji Sung punisce l'atteggiamento rinunciatario degli Ulka Boyz e la mette dentro al termine di un'azione personale. La partita in pratica inizia qui e nipponici si propongono finalmente con continuità in avanti scoprendosi però pericolosamente ai contropiede del Barone: partita bella ed equilibrata tra due squadre davvero convincenti. Al 57' bella azione sulla destra di Miura che crossa teso, sul pallone si avventa Takahara e confeziona il goal del meritato pareggio. Nell'ultima mezzora entrambe le squadre ci provano ma il risultato non cambia, un 1 a 1 che va benissimo al Giappone e la Corea rimane nel gruppo. Per la seconda piazza ci sono 5 squadre dato che ormai siamo al giro di boa, gli aegidianti dopo la prestazione di stasera sembrano avere qualcosa più degli altri.

Bene ciurma, riposatevi nella pausa e fate i bravi, ci si vede Mercoledi 12 come sempre...

.. PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!
  
FESTA IN SEVZIA PER IL BOYA!
FESTA IN CROATIA PER IL BARONE!
IL PROF PORTA L'AUSTRIA IN VETTA!
IL SULTANO GAGLIONAS SFIORA L'IMPRESA!
LO STREGONE KRANJES SI INTERROGA SUL CAMERUN!
IL CONTE ALENAKULA PORTA LA ROMANIA AL MUNDIAL!





8 commenti:

  1. grande blog come sempre ...anche se sono emerse accuse infamanti contro il clan dei davidiani..... contro la mia persona, io ogni partita la gioco sempre x vincere x me x il ranking panchine e x onorare il mundial... Sono il tecnico migliore e devo dimostrarlo ogni partita!!!
    Lunga vita ai DAVIDIANI

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  2. _Speldido splendente ; cerco il goal intensamente, con un gioco avvolgente sono un esteta del calcio intelligente ; son carismatico ed asttraente ; faccio un calcio spettacolare x la gente ..... splendido splendente !!!!!!

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  3. sei e resterai PERDENTE continuamente non vali un cazzo tatticamente,il vostro clan dei davidyani è DEPRIMENTE e sconvolgente fate schifo sinceramente fottetivi giustamente e levatevi dal cazzo velocemente brutti froci spingetevelo amichevolmente ed insistentemente ..... malati di mente

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  4. Grandi gemelli dell'avverbio e del diverbio!!!!!!!!!!
    Ottimo lavoro come sempre! Complimenti allo staff, esecutivamente ed organizzativamente parlando, ovviamente!

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  5. Devo dire che comprendo le difficoltà emotive del Boya perchè anche io le vivo.
    La Romania, sempre dignitosa anche nella sconfitta col Portogallo, ha subito le mie vibrazioni negative figlie della tensione nel sentire il traguardo così vicino.
    Se riesco a qualiFICCARE anche la Nigeria e la SloVACCA allora divento il Re delle Puttane!
    L'ungheria è stata un flop molto deludente e ancora incomprensibile per me ma,in generale tra un esperimento di troppo ed una certezza presunta tale,sono nuovamente tornato nei bassi fondi di risultati e prestazioni da cui ero spuntato fuori.
    Detto questo...grande risposta del Boya al Traditeur Batard le Baron e vi dico cari Davidyani che non vedo l'ora di vedervi bruciare all'inferno!!!
    Ci vediamo MERCOLEDI' 12 per il ritorno dell'EVENTO...al gran completo per Dio!!!

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  6. Ah,quasi dimenticavo...Sono il Conte Alenakula per Dio!!!

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  7. Conte Alenakula ..... ma chi te s'encula !!!!!!

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  8. Ci penso io a incularti...
    Barone del Kazzo!
    Traditeur Batard!
    Davidyano Mentekatto!

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