Una crescita ed un equilibrio che vanno al di là dell'annosa questione sui balanced delle squadre e che consegneranno questa edizione alla Storia.
In Europa mancano infatti solo 26 partite, su 108 giocate, e le squadre qualificate sono incredibilmente solo 5, dopo l'impresa di Egor Chicov che porta la Russia alla fase finale tingendo di rosso Via Kornice: complimenti a Clod per Dio!
Va aggiunto che anche in Africa e Asia le classifiche sono molto corte, Japan a parte, mentre in Suamerica ci sono divisioni più nette e su tutte emergono Perù, Argentina e Usa (gli otto posti disponibili determinano però anche qui incertezza e pathos che dureranno fino alla fine).
Assenti Ulka e la Gaglia, si sono giocate 14 partite e la serata è stata ricca di segnature.
Orfano del suo compagno di merende Gagliona, il Barone Aegidius ha continuato la sua personale battaglia contro gli Antichi Eroi con pizzicature e polemiche. Il silenzio del Clan più antico del ranking dovrebbe preoccupare e molto il Demone Aegidius: sono pronte rappresaglie? Vedremo.
Ma veniamo al campo.
EUROPA
Nel gruppo 3 la Scozia del Professore supera a Zurigo la Svizzera di Chicov, riaccendendo le speranze qualificazione pesantemente messe in crisi dal doppio ko con l'Italia. Grande avvio degli Highlanders e gran bel goal di Dalglish al 15': inserimento fra le linee, scambio rapido con Liddel e conclusione secca alla destra del portiere elvetico. La Svizzera ci mette un po' a riprendersi ma lentamente si fa sotto mettendo in difficoltà il centrocampo scozzese, orfano di Souness. Leighton viene impegnato soprattutto da tiri da fuori ma gli uomini di Chicov si portano pericolosamente in avanti con continuità. Nel secondo tempo il Professore riesce a sistemare la linea mediana, la partita si blocca e i padroni di casa non riescono a raggiungere il pari.
La Svizzera può ancora passare battendo l'Italia con tre goal di scarto ma solo se fra Germania e Scozia sarà pari. I teutonici sono costretti a vincere in Scozia in una partita davvero tutta da seguire.
Vittoria con luci ed ombre quella ottenuta dalla Genuine Germany del Colonnello nel gruppo 4, ai danni della Slovacchia del Presidente. Apre Dobias al 16' su papera di Maier, che non trattiene il tiro dell'attaccante slovacco scagliato da 25 metri. La Genuine reagisce bene e al 30' Stielike elude il fuorigioco aleniano e serve Seeler che non sbaglia, 1 a 1. La partita non è bellissima ed è la Slovacchia, pur priva di Kuna e Popluhar, a farsi preferire per intraprendenza e vivacità. Gli uomini di Kranjetis appaiono ancora privi di spirito di squadra ed è solo un errore di Skrtel a consegnare i tre punti: davvero lento nel liberare l'area, al 69' il centrale del Liverpool subisce il contrasto di Stielike, che ruba palla e porta in vantaggio i suoi. Successo importante per i Krukki del Colonnello, ma il gioco proprio non si vede. Nella Slovacchia molto bene Masny, ma senza un uomo in grado di finalizzare sarà davvero dura.
Nell'altro match del gruppo sorprende il Galles del Boya che ha la meglio, a Copenaghen, sulla Danish di Chicov. Si rivede per un ora il super Galles dello scorso anno, veloce e feroce in tutte le fasi. I padroni di casa non riescono a frenare la furia dei dragoni e vengono infilati al 29' da Bellamy su preciso invito del sempre talentuoso Giggs, vera anima della squadra. La Danish si sveglia tardi ma l'ultima mezzora è davvero rabbiosa e i gallesi, molto stanchi, vengono seriamente messi in difficoltà. Col cuore e grazie all'imprecisione degli attaccanti danesi, alla fine gli uomini del Boya si prendono tre punti e mostrano grandi progressi sia nel fraseggio che nella convinzione. Campanello d'allarme per la Danish, forse un po' distratta dopo le due vittorie iniziali.
Altra incredibile surprise nel gruppo 6, con l'Ucraina del Barone, squadra favorita per la vittoria finale, lo ricordiamo, che batte gli Eroi d'Olanda del Boya e spera addirittura nella qualificazione.
Serata negativa per i Tulipani che fanno la partita ma appaiono molto sbiaditi rispetto alle ultime uscite, anche se davvero sfortunati in zona goal specie nel secondo tempo. Gli uomini del Barone riescono ad approfittarne ed è il solito Ponomariov al 32' a crederci più degli altri mettendola nel sacco dopo un'azione personale.
Il risultato più giusto sarebbe stato il pari per le occasioni create dagli olandesi, sempre però figlie più dell'iniziativa personale che dell'organizzazione. L'Ucraina passa se batte a suon di goals l'Ungheria e se l'Austria batte gli Eroi. Gli Eroi sono ora secondi con buona differenza reti, ma nell'ultimo match un pareggio potrebbe non bastare.
Sempre nel gruppo 6 bella vittoria del Wunderteam del Professore che supera con un pesante 4 a 0 l'Ungheria del Presidente. Le squadre si affrontano a viso aperto ma fin dai primi minuti appare chiara la serata no dei difensori magiari, soprattutto dopo l'infortunio nei primi minuti del frangiflutti Zakarias.
Il primo goal è di Binder al 13', il bimbo d'oro riceva da Sindelar e la mette nel sacco sfruttando un movimento errato dei difensori ungheresi. L'Ungheria si fa sotto e si rende pericolosa ma la difesa austriaca è concentrata. Al 30' Sindelar si incunea sulla sinistra ricevendo il filtrante di Prohaska e a tu per tu con il portiere porta i suoi al raddoppio. I magiari giocano bene dalla cintola in su ma dietro è un disastro e al 42' devono subire la terza rete ad opera di uno scatenato Krankl con una bella conclusione a rete dopo l'inserimento e l'assist di Paul Halla. Nel secondo tempo gli ospiti cercano l'impossibile remontada con coraggio esponendosi al contropiede degli uomini di Albertz e la parita si chiude virtualmente al 57' quando Krankl subisce fallo da rigore in area e Sindelar realizza la sua personale doppietta dal dischetto.
Austria bella e solida, Ungheria bella e fragile: questo in sostanza il succo della partita. Il Wunderteam ora passa anche perdendo ma non può permettersi di subire goleade. L'Ungheria passa battendo l'Ucraina con molti goal o addirittura col pareggio, ma la sua sorte è legata a doppio filo con il risultato della Germania.
Nel gruppo 9 grande festa per Egor Chicov, a base di caviale, vodka e fika. La sua Russia, battendo il Portogallo del Colonnello a Stalingrado, è la quinta squadra europea ad aggiudicarsi la fase finale del Mundial. Partita davvero bella e tatticamente appagante con il lusitani costantemente in avanti e i sovietici bravi a difendere e a proporsi in contropiede. Gli ospiti premono e creano numerose occasioni ma il 5212 di Chicov regge bene l'urto ed è letale nelle ripartenze. Sugli scudi il terzetto difensivo Kutnetsov, Shesternev e Khurtsilava, autentico baluardo contro le veementi sfuriate dei Kragnity. Al 48' l'episodio chiave dell'incontro: siluro di Valentin Ivanov su punizione, traversa distrutta e Blokhin lesto a ribadire la palla in rete.
Gli uomini del Colonnello provano in ogni modo a raddrizzare la gara ma tutti gli sforzi sono vani e quest'anno la palla sembra proprio non voler entrare.
Il Portogallo ha giocato una grande partita e non meritava la sconfitta ma la sua posizione è ora molto complessa, alla Romania basterà infatti fare 1 punto in 2 partite per andare al Mundial.
Ancora complimenti a Chicov per il pass ottenuto!
SUDAMERICA
Viaggia forte l'Argentina del Boya che sta dominando il gruppo 1, sempre tallonata dal Perù.
A farne le spese in questo turno è il Paraguay del Presidente, che parte per la verità molto bene con Fleitas Solich che segna al 5' su pregevole corridoio disegnato da J.C.Romero. L'Argentina ci mette un po' a carburare ma dopo venti minuti di equilibrio Ezequiel Lavezzi sale in cattedra con un devastante uno due: il goal del pari del fantasista del PSG arriva al 28' su invito di Messi e al 32' il Pocho si ripete con un tap in di testa su respinta di Chilavert, bravo a neutralizzare la precedente incornata di Milito. Gli uomini del Boya chiudono la prima frazione con un altro goal, stavolta del Principe di Bernal, che fredda allo scadere il Chila ben servito da un immarcabile Lavezzi. Nella ripresa il Paraguay va all'assalto con la forza della disperazione ma con ben poca logica, mentre l' Albiceleste, partita con l'ottimo Banega per il malva Veron, inserisce anche Palacio, che partecipa alla festa al 73' su assist del gemello Milito. Il Presidente decide che è troppo e lascia la panchina dei campioni in carica inaugurando un incredibile valzer: la guida tecnica del Paraguay è ora in mano al Barone, dimissionario dal Costarica che va al Colonnello. Con le dimissioni di Chiquinho dal Brasile a seguito del ko con il Perù il Presidente prenderà in mano i carioca. Immancabili ovviamente le polemiche nei confronti degli Antichi Eroi, soprattutto da parte del traditeur Aegidius.
L'unica squadra per ora in grado di tener testa ai ritmi argentini è per ora il Perù del Professore, che espugna Rio determinando come già anticipato le clamorose dimissioni del tecnico Chiquinho
I peruviani costruiscono la vittoria con una prima mezzora perfetta su tutti i livelli, con corsa, classe e applicazione tattica. Il Brasile è travolto e al 17' la Joya apre le danze su passaggio di Titina Castillo. Gli ospiti coprono benissimo il campo sia in difesa che in attacco, al 22' Velasquez scende sulla destra, crossa basso e teso per Cubillas che al volo trova il raddoppio. I carioca provano a reagire con scarso costrutto mai singoli sono di ottimo livello e al 37' Pato riceve da Kaka e dopo un'insistita azione personale fredda Valdivieso con un bossolo all'incrocio, riaprendo il match. Il Perù non fa l'errore di chiudersi e cerca di bloccare le sfuriate brasiliane lontano dall'area di rigore, proponendosi anche in avanti. Al 57' la Joya disturba il disimpegno brasiliano e conquista palla sulla trequarti involandosi verso la prota e trasformando con freddezza la rete del 3 a 1. Il goal è pesante e il Brasile non riesce a ritrovarsi, la rete di Neymar allo scadere non serve a granché e il Perù torna a casa con una vittoria meritata. Il Brasile alterna momenti di grande calcio a lunghe fasi di abulia, confermandosi squadra molto difficile da inquadrare: dopo la decisione di Chiquinho vedremo se il Prresidente saprà sbrogliare l'intricata matassa.
Nel Gruppo 2 Chico si salva dal Grand Jury pareggiando in casa con la Jamaica del Boya.
Incubo esonero scacciato ma sempre molto alto lo scetticismo dei media cileni: nonostante lo schema Egypt con Salas, Zamorano e, a sorpresa, Hormazabal nel tridente, non si vede nessuna traccia di trame convincenti. La Jamaica si rivela ordinata ed intraprendente soprattutto con Whitmore, ma il livello di gioco rimane molto basso. Apre Zamorano al minuto 33 su porkarja della difesa reggae, passa poi un minuto e da un cross di Whitmore arriva l'immediato pareggio di Crooks: poco altro da segnalare in un incontro tutt'altro che spettacolare. Per il Boya 4 punti in 2 gare con la Jam, Chico respira ma non convince.
Lo scettro del gruppo 2 è saldamente nelle mani del Barone e dei suoi States, vincenti a casa dell'Uruguay di Vincenzo. Branz schiera i suoi con il 4-3-3 Camerun style, risponde il Barone col 4-5-1. La partita la fa la Celeste priva di Obdulio Varela ma Schiaffino è in ombra: sia Cavani che Scarone provano a dare la scossa però alle loro spalle ci sono poco ordine e poche idee.
Gli Usa sono molto ordinati e chiusi, con Onyewu e Bradley sugli scudi. In una delle rare sortite statunitensi , Donovan rifinisce per Bradley che batte Mazurkiewicz. L'Uruguay non riesce a reagire rischiando anche l'infilada in contragolpe e sono alla fine altri tre punti pesanti per Aegidius, che ottiene il massimo con il minimo sforzo. Uruguay da rivedere soprattutto in fase di finalizzazione.
Gli Usa sono molto ordinati e chiusi, con Onyewu e Bradley sugli scudi. In una delle rare sortite statunitensi , Donovan rifinisce per Bradley che batte Mazurkiewicz. L'Uruguay non riesce a reagire rischiando anche l'infilada in contragolpe e sono alla fine altri tre punti pesanti per Aegidius, che ottiene il massimo con il minimo sforzo. Uruguay da rivedere soprattutto in fase di finalizzazione.
AFRICA
Sudafrica e Nigeria impattano sullo 0 a 0 a Città del Capo su un campo impraticabile che ha impedito a entrambe le squadre di esprimersi al meglio. I padroni di casa sono rimasti in 10 nel primo tempo per l'espulsione di Letsholoniane, dopo un fallaccio che ha costretto il genio Okocha ad uscire in barella, ma la Nigeria non ne ha approfittato rischiando anzi di subire goal. Partita inguardabile che mette sotto accusa il terreno di gioco sudafricano, davvero inadatto allo spettacolo del calcio.
Altro pareggio per il Sudafrica del Professore che fa 2 a 2 a Tunisi contro la squadra guidata dal Boya. Al 16' su una punizione di Pienaar Mc Carthy salta più in alto di tutti e beffa l'estremo difensore dei padroni di casa. Dopo soli 7' minuti arriva il goal del raddoppio per gli ospiti, con un bossolo dalla distanza di uno scatenato Pienaar che mette la palla nel sette. Vantaggio shock ed inaspettato in una partita equilibrata ma la Tunisia non si scompone e macina grande calcio costruendo un gran numero di occasioni. Al 46' Chermiti riduce le distanze su assist di Agrebi e la pressione degli uomini del Boya aumenta ancora, con un Sudafrica messo pesantemente alle corde. Il goal del pari arriva alla fine all'81', ancora con Chermiti ben servito dal demone Diwa e alla fine il risultato va stretto alla Tunish, che ha convinto molto più degli ospiti ma che ha pagato oltremodo dieci minuti di amblass.
Vittoria pesante del Senegal del Barone contro il Camerun del Colonnello nel derby tra le regine d'Africa.
Gli aegidianti chiudono la partita nel giro di un quarto d'ora con le reti di Mamadou Niang all'8' ed Henry Camara al 12', poi si vede il miglior Senegal della stagione facilitato dall'espulsione di Assou Ekotto.
Il Camerun ci prova sempre ma il calo della squadra è evidente: l'ultima vittoria risale al 3° turno con la Nigeria, poi due pari sofferti con Marocco ed Egitto e questa sconfitta. Il Senegal raggiunge in vetta il Camerun e ha una partita in meno, ma soprattutto inizia a convincere.
Torna a sorridere il Presidente con la sua Nigeria, bella e vincente in Egitto contro i quotati faraoni di Chico.
I padroni di casa, forse la squadra più spettacolare di questo inizio Mundial, sono falcidiati dalle assenze e non riescono ad esprimere il loro abituale livello di gioco, la Nigeria scende in campo motivatata con uno scatenato Kanu. Cuore Matto apre le danze al 25' con un gran destro, risponde Shikabala al 41'con un gran sinistro sul primo palo, ma dopo soli 4 minuti Amokachi riporta in vantaggio i suoi anche grazie al portiere El Hadari, non proprio sicuro questa sera. Nella seconda frazione dilaga la Nigeria; al minuto 55 altra indecisione del portiere tunisino in impostazione e Kanu intercetta palla segnando con freddezza il terzo fico.
Bellissimo il quarto goal nigeriano al 71': tre passaggi di prima Oliseh-Obi Mikel-Babayaro con cross per l'incornata vincente ancora di Kanu che fa tripletta fra gli applausi sportivi del tecnico Chico.
L'Egitto segna poi in pieno recupero il goal del 2 a 4 con Ahmed Eid su invito di Abou a suggello di una partita giocata a viso aperto e ricca di goals.
L'APPUNTAMENTO E' PER MARTEDI 27,
PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!
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| RUSSIA IN ORBITA! |
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| IL COLONNELLO QUANDO ERA ANCORA SOLDATO SEMPLICE! |
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| IL PROF SI INSERISCE TRA I LANTERI BROTHERS! |
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| MINKIA IL PRINCIPE DI GALLES! |
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| ALANASH MANIA IN BRASILE DOPO IL NUOVO CONTRATTO! |
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| GLI USA IMPAZZISCONO PER IL BARONE! |







Semplicememnte fantastico ..... foto super e super è anche il mio momento sono in pizza da un pò di giornate ed ora è il momento di far quel pizzico in più x andare al mundial con più squadre possibili.... voglio questo mundial vivo o morto !!!!
RispondiEliminaSarò seduto affianco al mio avversario lò guarderò negli occhi e dovrà superarmi tecnicamente e tecnicamente e anche allora dovrà essere disposto a morire x prendermi 3 punti xchè io sono pronto a farlo !!!! Lunga vita a DAVIDIANI.....
Traditeur batard!!!Lunga vita agli Antichi Eroi il clan più longevo e nobile del Ranking!
RispondiEliminaPersonalmente sono in crisi secca e pur essendo partito fin troppo bene non ho prospettive migliori dello scorso anno
Punto a 2/3 squadre ma quel che conta è esserci!
Ci vediamo MARTEDI' 27 per scalare ulteriormente la montagna delle qualificazioni
Ormai siamo in zona calda!!!
PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!
è un periodaccio non riesco a concludere quel passettino che porterebbe le mie squadre al mundial mi manca l'ultimo guizzo inizio bene i gironi e poi quando è il momento di concludere di fare quel punto in più che mi porterebbe al mundial ecco li che non faccio quel punticino e esco di scena e questo mi rammarica moltissimo non capisco cosa accade a queste squadr che alle ultime battute si arrestano e non giocano piu come algi inizi c'est incraiable sono pure sceso di un posto in classifica manager cosi non va bene mi devo rimboccare le maniche e far giocare tranquille le mie squadre senza aver paura di non riuscirle a qualificarle se la qualificazione non avverrà pazienza vorrà dire che non era scritto nel destino ed è giusto far spazio ad altre ......
RispondiEliminaSpero che domani sera non sia un'altra serata di passione!quest'anno e'veramente dura portare a casa dei risultati positivi.cercheremo di trovare delle soluzioni ai nostri problemi con unico modo che conosciamo con il lavoro.e speriamo che la nostra compagna di viaggio LA SFIGA scenda alla prossima stazione. Ciao ragazzi a domani sera
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