martedì 25 dicembre 2012

21/12/2012: LA FINE DEL MONDO!


Nella notte della Fine del Mondo gli Antichi Eroi salvano il Pianeta dalla famelica Armata delle Tenebre.
Secondo il calendario Maya se i difensori del Bene avessero ceduto in questa fatidica data alle provocazione dell'esercito del Male, il mondo sarebbe finito o caduto in mano alle potenze oscure, ma così non è stato.
Come monaci guerrieri, con la forza della Fede in ciò che è Giusto, il Professore e in particolare il Presidente, sono riusciti con la non violenza e il coraggio, a tenere testa alla violenza fisica e psicologica della triade infernale, formata dai Davidyani e dal cane sciolto Ulka.
Al rintocco della mezzanotte tutto era compiuto ed il mondo era salvo.
Serata strana e particolare, assenti il Boya, Kranjes e Chico. 
Purtroppo il tecnico di Via Kornice (domina) non potrà portare avanti le sue squadre per gli impegni del nuovo lavoro. Nella tristezza per questa notizia che ci priva di un protagonista storico e apprezzato da tutti facciamo un grande in bocca al lupo a Chicov per i suoi progetti e speriamo che sia un arrivederci! 
Andiamo a commentare le 12 partite di questa sera, numero scelto non a caso dagli antichi Eroi piché viene considerato il più sacro tra i numeri, insieme al tre e al sette. Il dodici è in stretta relazione con il tre, poiché la sua riduzione equivale a questo numero (12 = 1 + 2 = 3) e poiché è dato dalla moltiplicazione di 3 per 4. Il dodici indica la ricomposizione della totalità originaria, la discesa in terra di un modello cosmico di pienezza e di armonia. Infatti indica la conclusione di un ciclo compiuto. Il dodici è il simbolo della prova iniziatica fondamentale, che permette di passare da un piano ordinario ad un piano superiore, sacro. Il dodici possiede un significato esoterico molto marcato in quanto è associato alle prove fisiche e mistiche che deve compire l’iniziato. Superate le prove induce ad una trasformazione, in quanto il passaggio si compie su prove difficili, le uniche che portano ad una vera crescita. In molte culture i riti iniziatici si compiono all’età di dodici anni, dopo di che si entra in un’età adulta.


Il Barone punisce il Professore e vendica l'oltraggio del sorpasso già nel primo match della serata.
Tutto facile infatti per il Senegal che si impone per 4 a 1 sul Sudafrica a Capetown.
L'imbarazzante difesa dei padroni di casa non chiarisce appieno il valore di questa vittoria senegalese, troppo scarsa infatti l'opposizione trovata dagli Aegidianti che straripano con facilità in una retroguardia burrosa: il primo posto in classifica è comunque un dato importante.
Da segnalare la splendida prestazione di Bocandè autore di tre assist illuminanti in boccammè.

Dietro al Senegal si muove bene il Marocco di Ulka che va a vincere in Nigeria e sale in classifica.
Fedele all'imperativo categorico di realizzare goal su assist di Nessuno, il Bandito prova il brivido della variante segnando su un rigore che definire dubbio è poco. La Nigeria prova a fare la partita ma il campo pesante e qualche leziosismo eccessivo la condannano alla debacle interna. Squadra ancora altalenante quella alenante, ma la posizione in classifica, nel livellamento verso il basso del girone, rimane comunque solida.

Buon pari del Messico nella trasferta a Buenos Aires contro l'Always. Sfida alcolica con errori da ambo le parti, divertente per il pubblico di massa ma assolutamente deludente per gli esteti del futbol.
I gaglionici vanno sul due a zero giocando un buon primo tempo ma la difesa albiceleste non appare certo irreprensibile, la remontada argentina inizia e si conclude su amnesie della retroguardia centramericana. 
Squadre vive sul piano atletico che fanno però un grosso passo indietro nell'organizzazione e gestione tattica.
Batistuta si conferma il migliore attaccante alle dipendenze del Professore in mezzo a un circo di primedonne, Garcia Aspe è sempre più il raffinato ispiratore delle segnature dei Verdi.

Nella sfida per l'egemonia del gruppo europeo number 9 vince il Presidente che porta la Romania al primo posto ai danni della Russia del subentrante Barone. Partita bloccata e nervosa decisa solo nel finale da Munteanu. Aegidius si è lamentato parecchio di dover usare tattiche non sue promettendo di portare in alto i sovietici appena avrà le mani libere, ai poster l'ardua sentenza, come sempre. La Romania spacca e si qualifica con ben 15 punti in un girone infernale: solidità difensiva e varietà delle soluzioni e dei protagonisti in avanti le chiavi di questo successo.

Sorprendente vittoria dell'Ecuador di Hector Gagliona che espugna Fortaleza, inguaia il Brazil del Presidente e prenota addiritura un posto al prossimo Mundial. Classica partita difesa e contropiede per gli ospiti, interpretata in maniera davvero convincente. La squadra alenata da Alain si trova di fronte a un muro invalicabile in un momento in cui la sua organizzione offensiva è ancora in costruzione e non convince.
Il pareggio era ovviamente il risultato più giusto ma Gagliona ha pianificato e fatto recitare un copione perfetto. Si mette male per i carioca a sei punti dalla quarta piazza.

Serata delle sorprese in Sudamerica, alla festa partecipa anche il Paraguay del Barone che supera per 3 a 0 la Colomba del Bandito, lanciatissima alla vigilia quanto irriconoscibile in campo. La frequenza di partite di questo tipo, in cui Aegidius si trova di fronte squadre inspiegabilmente arrendevoli, pone seri dubbi sul corretto svolgimento del Mundial: sono questi gli episodi degni di inchiesta e non certo quelli in cui gli Antichi Eroi, depositari dell'Etica, vengono ripetutamente messi sul banco degli imputati.
Il Paraguay fa la partita e si dimostra molto incisivo sottoporta, sontuosa la prestazione di Chilavert ancora a segno con una magistrale punizione. Colombia involuta e davvero imbarazzante.

Il gangster di Castellaro si rifà alla guida della Francia in Yugoslavia, punendo con un perentorio quanto bugiardo  0-3 la squadra del Presidente. Henry sale sugli scudi e mette a segno una tripletta ma la prestazione dei transalpini è tutt'altro che convincente. L'Equipe protesta per la mentalità ultradifensiva di Ulka che però risponde "C'est moi qui fotte" e porta i Bleus al primo posto in cohabitation, vedremo se in partite in cui i suoi dovranno costruire e non solo distruggere la musica cambierà o meno. Yugoslavia eternamente incompiuta con alcuni sprazzi di bel calcio ma cronica fragilità difensiva e mentale, le cose si mettono molto male con 4 punti in 5 partite e una differenza reti da lacrime amare.

Partita da zero a zero in Asia fra la Sud Corea del Barone e l'Iran del Professore. Al 50' si manifesta però l'ennesimo furtarello della compagnia del chiagne e fotte con la punizione di Lee Heul Jong in mezzo ad una partita soporifera che aveva visto un buon Iran nel primo tempo.
I Coreani fanno un bel salto in avanti e ora il vantaggio sull'Australia è di tre punti, il gioco rimane una chimera ancora da raggiungere. Iran con una buona tenuta del campo ma davvero inesistente al momento di concludere.

Il Professore può sorridere portando la Danimarca al Mundial da subentrato dopo la vittoria sulla Slovacchia del Presidente che può forse ancora sperare in una difficile qualificazione. Bel primo tempo dei danesi con il vecchio schema di Claude ma grande imprecisione sottoporta e Slovacchia brava ad approfittarne con Masny. Il Professore cambia schemi d'attacco e la manovra si fa meno ariosa ma più incisiva nel secondo tempo portando al ribaltamento del risultato grazie alle reti di Elkjaer e Miki Laudrup. Gli ospiti giocano uno splendido secondo tempo ma latitano negli ultimi 20 metri e con il passare dei minuti concedono qualcosa di troppo dietro anche per esigenze di classifica. Primo posto matematico per i danesi, la Slovacchia spera in un pari tra Genuine e Galles per giocarsela all'ultimo turno.

Ancora una vittoria per il Marocco di Ulka che supera l'Egitto del subentrato Gaglionkamon ed è ora la seconda squadra africana. Primo tempo di studio per il duo destabilizzante più interessato alla polemica con il Presidente che alla partita. Nella seconda frazione viene fuori la squadra dell'Ulkaviolento forse facilitata dalle difficoltà del tecnico di Via Campi con gli schemi di Claude. Segnano Timoumi e Ben Barek a metà ripresa e i faraoni Gaglioni non riescono ad abbozzare una reazione valida. Egitto ancora in corsa ma preoccupa la difesa colabrodo, Marocco sempre più lanciato vero il Sogno.

Sorprende ancora l'Ecuador con un'altra vittoria fuori casa stavolata ai danni della Colombia e se le qualificazioni finissero ora sarebbe qualificato al Mundial.
La Colombia parte meglio rispetto alla partita farsa con il Paraguay ma l'Ecuador è abile ad ingabbiare il talento dei Cafeteros ed in particolare di Radamel Falcao sbloccando addirittura con Graziani a fine primo tempo. La ripresa è una bolgia di violenza e intimidazione in pieno stile Ulka con la Colombia che preme ma rischia anche la seconda pizza: viene ammonito Chiunque e Leonel Alvarez si becca anche il secondo cartellino. Il pari dei padrona di casa arriva su rigore con Radamel Falcao che lo conquista e lo transforma, ma dopo pochi minuti Alberto Spencer regala ai tre tifosi ecuadoriani venuti a Bogotà la gioia della vittoria e la speranza ormai concreta di andare al Mundial. Che fine ha fatto la Colombia schiacciasassi di Ulka?

Si riaprono i giochi per la leadership del gruppo 2 in Sudamerica grazie alla brillante vittoria del Beloved del Presidente che supera gli USA del Barone. Gran primo tempo dei verdeoro che praticano il calcio e vanno a segno con Romario, sempre più leader, e Zico ma devono subire il goal del solito Donovan nell'unica azione pericolosa degli yankee. A inizio ripresa la rete di Ronaldo sembra chiudere la gara ma i carioca si sgonfiano col passare dei minuti e rischiano nel finale dopo la rete di Bradley su assist di uno scatenato Landon Donovan che al novantesimo rischia addirittura di portre gli aegidianti al pari con una spolendida girata.
Vittoria meritata dei brasiliani ma occorrerà fare attenzione a qualche disattenzione di troppo, gli USA stanno frenando ma 16 punti già in cascina sono davvero tanti per aver paura.

CI VEDIAMO GIOVEDI 27!

FORZE DEL MALE: GAGLIONKA!

FORZE DEL MALE: AEGIDIUM!
FORZE DEL MALE: ULKO!

FORZE DEL BENE: IL PRESIDENTE!
FORZE DEL BENE: IL PROFESSORE



3 commenti:

  1. Caro Alberto,compagno mai domo, la battaglia è sempre più cruenta contro Ulko e Gaglionka anche se ,in realtà, è il rider di Via Campi il gran Puparo Bastardo che muove le fila e che ha corrotto anche il fragile Aegidium oltre ad aver trasformato Ulka in Vulkan alias Ulko.
    L'Obiettivo è vincere il Mundial portare a 4 titoli su 6 edizioni il bottino in bacheca per gli ANTICHI EROI - IL CALCIO SIAMO NOI! - ed annientare definitivamente la minaccia ordita dalle forze del male...
    A GIOVEDI' 27 per L'EVENTO!!!

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  2. Onestamente vi dico che nell'ultima sera del mundial il male l'avete creato voi...tu alain e tu albert attaccandoci ripetutamente e aggiungendo regole mai sentite prima ..... invenzioni di 2 menti malate !!! ANTICHI EROI i più gay siete voi---

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  3. E' stata come sempre un fantastica serata di calcio e divertimento, sono felice e poter guidare la russia c'è un ottimo potenziale...e nel complesso sono felice della prestazione delle mie squadre e della mia serata ho ripreso la leader-schip e dico lunga vita ai DAVIDIANI

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