martedì 5 giugno 2012

Il CALCIO del BARONE

Ancora gol, emozioni e, purtroppo, qualche porkarja (!) nella seconda notte della prima fase del Mundial.
Nel Gruppo A, la Germania del Boya si impone con autorità (2-0) contro la (piccola ;) Jamaica del Bandito e balza in testa al girone in virtù di una migliore differenza reti nei confronti del Portogallo.
Ad Highbury i teutonici, trascinati da un Ballack imperiale (doppietta per lui) e dalle invenzioni del Mago di Oz piegano la resistenza dei "Reggae Boyz" apparsi ben al di sotto dei loro standard abituali (cioè gol al 90', porkarje, dritto per dritto e gol su calcio d'angolo ;).
La Germania si dimostra all'altezza del suo recente passato offrendo una prestazione globalmente apprezzabile.
Buon ritmo, grande dinamismo della mediana e vivacità offensiva anche se la difesa, nonostante le buone permormances del neo convocato Metzelder ("Il Timoniere") e di Mertesacker ("The Surgeon") appare vulnerabile se presa in velocità.
In particolare evidenza , oltre ai già citati Ballack ed Ozil, Schmelzer ("L'Incursore") e "The Violinist" Khedira mentre è da rivedere "The Riddler" Marco Reus che è stato però schierato in una posizione che ne ha snaturato le caratteristiche.
Tra le fila dei caraibici non hanno brillato Whitmore e Paul Davis che comunque sono risultati tra i più intraprendenti a differenza dell'abulico Ricardo Fuller e del disastroso Simon Ford che ha commesso gravi errori nella gestione della linea difensiva.
Bocciato dal Bandito, dopo un solo tempo, Garth Crooks appannaggio della promessa Jack Johnson che.peraltro, non si è particolarmente distinto.
Alla ripresa Portogallo-Jamaica e il "Derby Fratricida" Argentina-Germania per cui sono stati mobilitati i reparti anti sommossa...
Nel Gruppo C esordio della Spagna di Kragnytes che, all'Old Trafford, impatta (2-2) contro il bel Perù del Professore.
Deficitaria la prova del pacchetto arretrato iberico dove Puyol, Sanchis, Piquè e Camacho sono apparsi poco affiatati ed imprecisi sia nella chiusura sia nei rilanci.
Hierro, Guardiola e Xabi Alonso, troppo simili tra loro e dotati di scarso dinamismo, si sono pestati i piedi a vicenda ritardando spesso la fase di ripartenza.
In attacco Raul ha riscattato un opaco primo tempo con un assist nella ripresa ed un costante impegno, mentre Beguiristain è apparso sistematicamente ai margini della manovra inducendo il Colonnello alla sostituzione.
Monumentale sì, è stata la prestazione di Estanislao Basora.
L'ala del Barcellona ha realizzato una doppietta decisiva rispondendo in entrambe le occasioni al vantaggio peruviano e si è distinto per la sua rapidità e per la sua incisività reggendo da solo il peso dell'attacco iberico.
Il Perù è piaciuto molto nel primo tempo e meno nel secondo vittima di un comprensibile calo fisico e del ritorno agguerrito della Spagna.
Theo Cubillas è stato una spanna sopra tutti catalizzando la manovra offensiva e servendo con tempismo i compagni.
Semplicemente magnifico l'assist per la rete di Alberto Terry (per il momentaneo 2-1) con un passaggio filtrante susseguito ad un dribbling ai danni di ben quattro difensori!
Positiva la prestazione anche di Juan Joya che è entrato nel tabellino dei marcatori ma che, sciaguratamente, ha sulla coscienza la palla persa in avvio di ripresa che ha portato al definitivo pareggio di Basora.
Nicolas Fuentes e De La Torre hanno spinto con saggezza e difeso con disciplina sulle corsie esterne mentre Chumpitaz e Guja Delgado, sottoposti ad una grande pressione, hanno fornito una prestazione più che dignitosa con qualche sbavatura di troppo in disimpegno.
Josè Velazquez e "Titina" Castillo hanno retto il confronto con i "trivote" spagnoli senza sfigurare contribuendo allo sviluppo di un match divertente ed incerto sino all'ultimo minuto.
Nel complesso, a mio parere, al di là del computo delle palle gol favorevole agli iberici, ritengo che il pareggio sia stato il risultato più equo.
Alla ripresa Nord Irlanda-Egitto completerà il primo turno.
Sempre all'Old Trafford è andato in scena il Gruppo D.
Forever France è stata superata (0-2) dalla Russia del Colonnello nel contesto di una gara surreale.
I transalpini sono stati traditi dal proprio portiere Joel Bats che, oltre ad avere la piena responsabilità sul vantaggio russo (spiovente di Protasov battezzato erroneamente fuori), ha trasmesso grande insicurezza ai compagni di reparto apparsi nervosi ed imprecisi.
Desailly ,lento ed impacciato, ha perso il duello col guizzante Belanov mentre Laurent Blanc è stato imbarazzante in fase di marcatura spianando la strada, con un suo errore in fase di controllo, a Protasov in occasione del 2-0.
Fuori partita anche Zidane (sostituito da Ginola) e poco incisivo Kopa mentre è stato Platini l'unico a "cantare e portare la croce".
In patria si invocano Barthez, Tresor e Thuram per rimettere in corsa i galletti vicecampioni del Mondo.
Vorrei sottolineare la difficoltà ENORME di dover rimontare due reti sia dal punto di vista psicologico (subendo due gol di quel genere in tre minuti!) sia all'atto pratico dovendo necessariamente snaturare lo schema di partenza se non addirittura stravolgerlo.
Tutto questo senza togliere i meriti all'Armata Rossa che, col nuovo 4-3-3, è apparsa determinata e solida.
Difesa di acciaio ,guidata dall'elegante Shesternev, e centrocampo di granito (solito triplo CAR tra cui spicca Valery Voronin) alle spalle di un tridente potenzialmente esplosivo (Belanov - Protasov - Blokhin) in cui mi piacerebbe vedere Protasov AC e Belanov AD mentre il Colonnello ne ha invertito le posizioni (con successo direi!).
Nell'altro match in programma la splendida Ucraina del Barone ha travolto la Sud Korea del Bandito con un netto 3-0.
Unitamente alla Croazia, considero l'Ucraina del Barone la squadra più spettacolare di questo avvio di Mundial anche se la forza reale di questo gruppo deve essere valutata di fronte a test più probanti.
Muntyan ha fatto la voce grossa realizzando una doppietta ed assicurando la sua consueta spinta nel cuore del centrocampo.
Leonid Buryak ha sfornato due assist con la sua immensa classe ed ha imperversato tra le linee disegnando geometrie di calcio con il goniometro del suo piede destro.
A permettere la contemporanea presenza dei due talenti è stato Tymoshchuk pronto a "far legna" e all'occorrenza a ribaltare il fronte di gioco.
Il tutto al servizio di un tridente effervescente dove il solo Rebrov (costretto però a sinistra) è apparso fuori dal coro, rilevato nella ripresa dall'ottimo Husyev che ha messo a referto l'assist per la rete da cineteca di Muntyan (splendida sforbiciata volante all'incrocio dei pali) che valeva il 3-0 finale.
Shevchenko ha offerto grande movimento dialogando con profitto con i compagni ma non è apparso sufficientemente lucido al momento di concludere.
Inutile dire che la punta di diamante del tridente ucraino è stato, ancora una volta, lui, Aleksandr Ponomaryov altrimenti noto come "LA PAURA DI CRISTO!".
Sua la folgore che scheggiava il palo in avvio di partita, sua la rete del vantaggio con un destro chirurgico, suoi i dribbling mai fini a se stessi ma sempre al servizio della squadra e ancora sua la presenza costante e minacciosa a ridosso dell'area avversaria.
Semplice e concreto e forse, proprio per questo, fenomenale.
La Sud Korea è apparsa incapace di fronteggiare l'avversario denunciando alcune amnesie difensive che contrastano con il pedigree ereditato dalle qualificazioni (solo 5 reti subite in 10 partite, miglior difesa dell'Asia).
Nel complesso la differenza tra le due squadre è apparsa evidente.
Alla ripresa Forever France-Sud Korea e il "Derby dell'Est" Russia-Ucraina che ci darà indicazioni importanti sulle sorti future delle squadre impegnate nel girone.
Nel Gruppo E esordio vincente dei padroni di casa dell'Eternal England che, di misura (1-0), superano la tenace resistenza degli Usa.
Pur non volendo sminuire la vittoria degli albionici appare evidente come l'episodio chiave sia stato l'espulsione lampo (0.21 secondi, detronizzato "El Padron" Borgognini col suo 0.36) di Landon Donovan che oltre a lasciare in inferiorità numerica gli yankees per tutta la gara gli ha privati del loro uomo migliore (4 gol e ben 6 assist nelle qualificazioni).
Per inciso il provvedimento è apparso assolutamente eccessivo.
A dispetto del fattaccio, per tutto il primo tempo, gli Usa hanno reso la vita durissima agli inglesi imperniati su di un 4-4-1 che si è retto grazie ai polmoni e ai muscoli di Walter Bahr e di Jermaine Jones capaci di fronteggiare l'urto con la mediana inglese e di innescare, per quanto possibile, McBride che però, troppo isolato, non è mai riuscito ad impensierire seriamente Banks.
A sparigliare le carte al Professore ci ha pensato Duncan Edwards che al 5' del secondo tempo approfittava di un rimpallo favorevole e folgorava l'incolpevole Friedel.
Il camaleontico Albertz si ritrovava ancora una volta costretto a ridisegnare la tattica sempre menomato dall'inferiorità numerica e con l'aggravante di un notevole dispendio di energie psicofisiche per i suoi uomini costretti a "sdoppiarsi" nel vano tentativo di rientrare in partita.
L'Eternal ottiene così "Three Points" fondamentali ma non ha certamente impressionato sul piano del gioco nonostante la buona vena della novità Platt e la grinta proverbiale di Ince ("The Guvnor").
Le Tissier, sempre delizioso palla al piede, è stato troppo lezioso mentre Lineker, poco assistito dai compagni, è risultato innocuo.
Gli Usa hanno confermato la concretezza priva di fronzoli che ne ha caratterizzato il cammino nelle qualificazioni ma ora dovranno compiere un autentico miracolo sportivo per rientrare in corsa qualificazione.
Nell'altra partita in programma nel girone la Danimarca si è sbarazzata agevolmente della Nigeria asfaltandola con un eloquente 4-0.
Troppo fragile il terzetto difensivo africano che, ancora una volta (18 reti incassate nelle qualificazioni anche se ben 9 portano la firma del Senegal), è apparso inadeguato a sostenere una tattica così aggressiva.
La linea difensiva alta e il fuorigioco sistematico si sono rivelati un boomerang per la Aquile del Presidente che nel solo capitano Keshi hanno trovato un elemento all'altezza nel pacchetto arretrato.
Con la coppia Nwanko Kanu-Yekini incapace di concretizzare due occasioni in avvio di gara la Danimarca ha preso presto il comando delle operazioni e ha sbloccato con Elkjaer (10').
Il centravanti del Verona è ancora protagonista con un assist vincente per Jesper Olsen in avvio di ripresa (47') e con la rete acrobatica del 4-0 (90') a coronamento di una magnifica azione corale propiziata da Jesper Olsen, rifinita di testa dal neo entrato Allan Simonsen e conclusa, appunto, da Elkjaer con un destro al volo di prima intenzione da applausi.
In precedenza (78') c'era gloria anche per Martin Laursen (bistrattato dal Barone di "corvo vestito") capace di timbrare di testa sugli sviluppi di un corner.
Bocciata senza attenuanti la Nigeria che, se vuole salvare almeno l'onore, dovrà rivedere il proprio assetto tattico per evitare qualche..."under the table"!
La Danimarca, fin dalla ripresa, avrà l'occasione di mostrare la sua effettiva consistenza confrontandosi con gli Usa mentre gli africani si troveranno di fronte i padroni di casa dell'Eternal England.
Nel Gruppo F (quello di Senegal e Croazia) il Galles del Boya coglieva tre punti d'oro contro la Slovacchia del Professore funestato dall'ennesima espulsione (Popluhar).
La gara è stata molto equilibrata ed incerta sino all'episodio che ha determinato l'inferiorità numerica.
Nelle fila del Galles da segnalare l'ottimo esordio di Ron Burgess (al quale il Boya, durante le qualificazioni, aveva sempre preferito Simon Davies) e la solita impagabile generosità di Craig Bellamy che, arretrato sull'esterno, ha realizzato il gol vittoria servito da Ian Rush che, in precedenza, era subentrato ad uno spento John Charles.
Nella Slovacchia merita una citazione il terzino destro Pivarnik eccellente in fase difensiva con le sue diagonali e propositivo in fase di sganciamento.
L'estro di Peter Dubovsky si è acceso a corrente alternata mentre il centravanti Vittek, arretrato di una decina di metri successivamente all'espulsione di Popluhar, è riuscito raramente a pungere poco assistito da un evanescente Masny.
Alla ripresa Senegal-Slovacchia e Croazia-Galles (ancora una volta il derby dei "Lanteri Brothers") forniranno ulteriori verdetti sullo sviluppo del girone.
Nel Gruppo H, a Manchester, l'Inghilterra del Bandito batteva la Colombia del Presidente (1-0) e partiva col piede giusto dopo una gara tutt'altro che entusiasmante.
I sudamericani ,troppo timidi e leziosi, non riuscivano ad ottenere il controllo del centrocampo inglese schierato dal Bandito in maniera speculare (3-2-3-2).
Wayne Rooney sbloccava il match al 40' del primo tempo, approfittando di un rimpallo galeotto sullo stinco di Leonel Alvarez, con destro violento da distanza ravvicinata che non lasciava scampo a Oscar Cordoba.
La Colombia reagiva ma Adolfo Valencia falliva l'occasione del pari a tu per tu con Seaman.
Nella ripresa Iguaran, che aveva rilevato in precedenza lo stesso Valencia, falliva clamorosamente il pareggio con un colpo di testa fuori misura da dentro l'area piccola.
In generale direi una gara al di sotto delle aspettative, ma credo che il pareggio avrebbe rispecchiato più correttamente l'andamento della contesa.
Ora i sudamericani , orfani del talento di Ortiz azzoppato dal neo convocato inglese Scott Parker, si troveranno opposti all'Austria del Professore in una gara da dentro o fuori.
I padroni di casa dell'Inghilterra riceveranno invece la sorprendente Australia del Boya in un gara dal finale apparentemente scontato, ma, mai come in questa edizione del Mundial, le sorprese sono sempre in agguato.
Vi do appuntamento a VENERDI' 15 GIUGNO dove, dopo Nord Irlanda-Egitto e Svizzera-Costarica potremo iniziare tutti i secondi turni e scrivere insieme un'altra avvincente pagina della nostra fantastica HISTORIA MUNDIAL.
In anteprima vi lascio la foto del nuovo poster per l'Anfiteatro - History of the World Cup -  e vi ricordo che..."Persa per persa...meglio perversa!"








Ki ev la capitale dell'Ucraina?! - Questa è l'unica domanda che contiene già la risposta!
Il frutto del genio del Barone!

E ricordatevi che...meglio segnare un gol di bucyo...che avere in porta BRUCYO!!!





7 commenti:

  1. Sono personalmente amareggiato per la Colombia e,in generale, per l'andamento della mia "Spedizione Mundial" (Nigeria ridicola e Paraguya ladro) fino a questo momento.
    Anche se ho piena coscienza del mio ruolo marginale nella competizione, i sensibili miglioramenti rispetto alla passata stagione forse mi hanno illuso un pò.
    Mi è piaciuta molto la Germania(3 vittorie su 3 per il Boya, toccati pure!;) e mi ha conquistato l'Ucraina del Barone (così come la Croazia ma non l'Argentina anche se col Portogallo avrebbe meritato come minimo un punto).
    Ho visto Alberto, molto sfortunato, condannato da episodi sfavorevoli ma sono convinto che la sua abilità nel leggere le partite gli tornerà molto utile nel prosieguo della competizione.
    Come sempre non apprezzo il calcio (non-calcio) prodotto da Ulka (5 sconfitte in 7 partite) che resta il mio incubo personale, mentre ammiro l'equilibrio e la costanza di Kragnetys che credo esprima il suo calcio migliore col Camerun.
    In attesa di testare l'Egitto e la Svizzera di Chicov vi do appuntamento a VENERDI' 15 GIUGNO per i secondi turni.
    L'EVENTO E' TRA NOI!!!

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  2. Inizio negativo anche per me ma le emozioni , anche quele negative, sono il sale del Mundial e solo attraverso le difficoltà si costruiscono i successi!
    Ci crediamo sempre per Dio!

    Grande equilibrio, a livello di gioco spicca sicuramente il Barone, vedremo se perderà l'umiltà o no...
    Branz sempre solido, Ulka sempre stolido, si sta muovendo bene anche il Boya direi. Per ora delusioni il president e il prof, chico non ancora giudicabile .




    p.E.s.:Hey zio, hai scritto "la Colombia del Professore" nell'editoriale!

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  3. http://www.youtube.com/watch?v=S5NQN8hUv-Q

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  4. Ho corretto Alberto!!!ora torno ad ibernarmi in attesa dell'estinzione degli ebrei!!!

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  5. Sinceramente questo è il gioco di calcio che più mi ha appassionato e che più mi emoziona e mi coinvolge e anche se è l'unico dove non ci capisco molto rimane il più affascinante ed inimitabile
    W IL MUNDIAL PER DIO!!!

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  6. Grazie a tutti x i complimenti e sinceramente ne sono fiero.... sono sempre stato alla ricerca del bel gioco e in questo mundial sembra che sono sulla strada giusta, il frutto di tanto lavoro e di miglioramento di anno in annno.... la strada è ancora lunga e piena d'insidie, senza dimenticare l'abilità dei miei colleghi che si fanno sempre più caparbi.....grazie !!!

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  7. WWW il mundial e viva io x dio !!!!!!

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