mercoledì 30 maggio 2012

La prima notte della Fase Finale della 5a Edizione...

Dopo un'intensa ed emozionante Cerimonia Inaugurale è partita la Quinta edizione del Mundial.
Mi ripeto ancora una volta facendo riferimento all'introduzione epica che Alberto ci ha proposto nel filmato inaugurale :
vorrei che il Mundial fosse l'appuntamento fisso ed irrinunciabile del nostro tempo libero, passato, presente e futuro.
Tutti insieme...possiamo!
Il calcio d'inizio lo hanno dato i Campioni del Mondo in carica del Senegal che, a sorpresa, sono stati superati da una convincente Croazia.
Dopo il vantaggio africano siglato da Biram Diouf (il match winner della scorsa finale) si è scatenata la Croazia del Barone trascinata da un sontuoso Prosinecki e dalle invenzioni di Boban.
Il numero 10 prima pareggiava i conti con una magistrale punizione (46' pt) e poi  (60') portava i croati sul 2-1 trasformando un calcio di rigore (ingenuo fallo di Diatta su Suker).
Infine (79') completava la sua straordinaria tripletta con un tocco rapace in area dopo una miracolosa respinta di Sylva su incornata di Hitrec.
Ancora Biram Diouf accorciava le distanze all'89' ma era troppo tardi per il Senegal che usciva così sconfitto.
Splendida la Croazia del Barone dalla cintola in sù con Boksic e Sujak molto propositivi ai lati di Suker, l'unico tenore apparso sotto tono e giustamente sostituito nella ripresa da Ivan Hitrec.
Fondamentale è stato il ritorno di Boban che assieme a Prosinecki ha catalizzato la manovra offensiva.
Imprescindibile Cajkovski che, unico CAR, ha retto il peso del centrocampo, mentre la difesa non è stata irreprensibile.
Tudor è apparso incerto, Zebec stranamente intimidito sulla fascia sinistra mentre Holcer ha spinto molto bene sulla corsia opposta concedendo tuttavia il fianco ai pericolosi inserimenti prima di Mamadou Niang e poi di El Hadji Diouf.
Il Senegal del Bandito ha perso la partita a centrocampo il che, di per sè, è sorprendente se teniamo conto che la mediana è sempre stata il punto di forza degli africani.
Ma, come chiarirò meglio in chiusura di editoriale, gli episodi avrebbero potuto lasciare ai posteri una partita completamente diversa da quella che vi ho appena descritto.
Il Gruppo F completerà il primo turno con Galles-Slovacchia alla ripresa delle ostilità.
Nel Gruppo B la cinica Always Argentina del Colonnello supera 2-0 la Yugoslavia del Bandito nel contesto di una gara avara di emozioni e dal modesto contenuto tecnico-tattico (ma come direbbe il nostro :Trhee points!).
L'irrinunciabile Redondo sblocca una partita destinata ad uno "sporco 0-0" approfittando di un rimpallo favorevole (a referto l'assist di Maradona!) e nella ripresa è il neo convocato Hernan Crespo, subentrato all'infortunato Batistuta, a chiudere i conti con un destro chirurgico che piega Soskic e consegna ai sudamericani tre punti fondamentali per il prosieguo del cammino Mundial.
La Yugoslavia rimane ancora una grande incompiuta nonostante un parco giocatori probabilmente unico al mondo ma senza quell'amalgama che trasforma il talento individuale in gioco di squadra.
L'Albiceleste si è schierata con un assetto molto prudente ("Raton" Ayala terzino sinistro, Sensini, Redondo e Ardiles in mediana a ridosso di Burruchaga nell'insolita posizione di CAV) affidandosi all'estro ritrovato di Maradona che ha dribblato e rifinito con una certa ed apprezzabile continuità.
L'Argentina del Colonnello non è stata certamente spettacolare ma sicuramente ha dalla sua una costanza di risultati che consente a Kragnetys di coltivare ambizioni di alto livello.
Nell'altro match del Gruppo B una splendida Finlandia domina il Paraguay ma esce con un pugno di mosche in mano.
Nella prima mezz'ora di gioco i sudamericani sono disorientati dal ritmo forsennato e dal movimento incessante degli scandinavi e faticano in maniera imbarazzante a contenere gli attacchi avversari.
Dopo tanta pressione giunge il meritato vantaggio con Litmanen  al 35' che, dopo aver dilapidato una precedente occasione a tu per tu con Chilavert, è lesto a sfruttare il suggerimento di Heikkinen e supera "El Gordo" con una rasoiata di destro a fil di palo.
Passano solamente tre minuti e J.C.Romero inventa un assist da cineteca per Cabanas che batte Jaaskelainen da distanza ravvicinata siglando l'immeritato pari.
Nella ripresa Chicov sceglie di spingere sull'acceleratore e decide per l'inserimento di "Zico" Hjelm al posto di Marco Myyri e successivamente avvicenda anche "Jari Gol" con Rytkonen cercando di prendersi una vittoria che sente (giustamente) sua.
Il Presidente, nel frattempo, è passato dall' MM al Metodo (indossando un completo dello stilista Jacopo Furtarelli) cercando di porre un freno alle iniziative scandinave ora sempre incessanti ma meno insidiose.
Tuttavia, il concetto degli "episodi chiave" torna a fare capolino :
Paatelainen, di testa,  schiaccia con violenza uno spiovente da sinistra e Chilavert si supera respingendo a mano aperta strozzando in gola l'urlo-gol dell'Anfiteatro intero.
It's time for porcary...all'86' minuto il subentrato Hugo Talavera (escluso a sorpresa dall'undici iniziale per il più prudente Victor Caceres) disegna una verticale sulla quale si avventa Arsenio Erico che, vincendo un rimpallo fra i centrali finlandesi, realizza l'incredibile quanto bugiardo 2-1.
Saranno anche "Three Points" ma vincere in questo modo non mi ha dato alcuna soddisfazione.
Vincere al Mundial meritando, da un'emozione difficilmente spiegabile ma so che tutti voi capite perfettamente di cosa sto parlando.
La Finlandia ha giocato un grande calcio e avrebbe meritato la posta intera.
Il simulatore (e anche il Dio del Calcio), per come la penso io, dovrebbe premiare SEMPRE chi gioca meglio.
Quando un mio amico, all'indomani di Bayern Monaco - Chelsea, mi ha detto :"Grande Di Matteo cosa ne pensi?" io gli ho risposto :" Il Chelsea è una squadra di mercenari che doveva uscire già col Napoli e CHE GIOCA IL CALCIO DELLA MERDA!".
Mi scuso pubblicamente con te Claude per averti defraudato, peggio per aver tolto 3 punti legittimi ad una piccola grande squadra.
A Manchester, nel Gruppo H, scendevano in campo l'Austria del Professore e l'Australia del Boya.
Il Wunderteam ha una buona occasione in avvio di gara (3') poi la prima frazione è nettamente a pannaggio dei canguri sospinti dalle incursioni di David Carney a sinistra, dalla grinta di Grella e dalle geometrie di Bresciano e Kewell.
Sottotono la prestazione di Craig Johnstone ("Craigston") mentre tra le fila dell'Austria è positivo il solo Karl Koller, davvero notevole in interdizione.
Nella ripresa succede di tutto all'insegna della legge degli "episodi chiave" e del Dio del Caos.
Viduka , su cross di Bresciano, apre le marcature (64') svettando tra Pezzey e Happel (poi sostituito da Blum), "Bimbo" Binder pareggia su rigore (71') poi ancora Viduka sbilancia Sesta, va in fuga solitaria verso Walter Zeman, dribbla il ritorno disperato di Joseph Blum, e supera l'estremo difensore austriaco siglando il 2-1 per i canguri.
Prima e dopo il 2-1, Hans Krankl (che aveva sostituito un inconsistente Sindelar) si divora due palle gol clamorose tirando alle stelle da posizione favorevole e gettando al vento l'opportunità di rientrare in partita.
Impresa dell'Australia, valutando i valori in campo, che bissa il clamoroso successo sulla Genuine Germany della passata edizione.
Da rivedere il "Wunderteam" che ha reagito positivamente ad un primo tempo incolore ma ha anche denunciato limiti realizzativi gravi valutando gli interpreti (Sindelar, Krankl, Binder).
Alla ripresa, Inghilterra-Colombia completerà il primo turno del Gruppo H.
Nel Gruppo G i Leoni indomabili di Kragnetys compivano l'impresa di giornata e, con pieno merito, sconfiggevano gli Eroi d'Olanda (0-1).
Al 7' Roger Milla innescava Oman Biyik che batteva Van Breuklen e portava il Camerun in vantaggio.
Poco dopo Rigobert Song stendeva Rensenbrink (infortunato nel frangente) e si guadagnava il suo secondo cartellino rosso consecutivo.
Paradossalmente l'inerzia della gara non cambiava, anzi, il Camerun rischiava di raddoppiare in almeno due occasioni :
Prima Milla si vedeva respingere un destro folgorante dalla distanza da uno straordinario Van Breuklen poi era Eto'o, sfuggito alla trappola del fuorigioco, che trovava ancora l'estremo difensore orange a sbarrargli la strada.
Nella ripresa Kragnetys, facendo tesoro del match pèrso contro la Nigeria (anche allora espulso Song), passava ad un più prudente 4-3-2 rinunciando a Roger Milla ed arretrando Kunde sulla linea dei difensori.
Il Professore trasformava il 4-3-3 in 3-4-3 ottendendo solamente un paio di colpi di testa imprecisi di Keizer (traversa con N'Kono immobile) che faceva ampliamente rimpiangere Rensenbrink.
La chiave della gara è stata, come spesso accade, nel centrocampo dove la fisicità degli africani ha avuto ragione sulla tecnica dei tulipani fra i quali il solo Rijkaard si è espresso sui livelli abituali mentre Van Hanegem è apparso insolitamente impreciso e Neeskens addirittura nullo.
Cruijff, in freccia blu, non ha mai acceso il proprio estro e Van Basten ha rallentato sensibilmente la manovra senza rendersi mai pericoloso.
Ora gli Orange non possono più sbagliare mentre il Camerun può sognare di ripetere lo splendido cammino della scorsa edizione che si interruppe solo nei quarti di finale, dopo i tempi supplementari, contro la Russia.
L'ultima gara della serata è stata Portogallo-Argentina valida per il Gruppo A.
I lusitani, trascinati da una doppietta di  Eusebio, avevano la meglio sui sudamericani (2-1) che avrebbero meritato miglior sorte.
Il canonico 4-5-1 del Portogallo faticava oltremodo di fronte al 4-2-3-1 dell'albiceleste che, con un assetto più ragionato, ha sfoderato la migliore prestazione della gestione Aegidius.
Con un possesso palla del 62% nel primo tempo l'Argentina si ritrovava sotto di un gol (26' Eusebio su corner di Deco) nonostante un evidente controllo del centrocampo e, di riflesso, del gioco.
Messi e il "Papu" Gomez (titolare alla prima convocazione a discapito di Tevez e Aguero) apparivano appannati e faticavano a sfondare sugli esterni contrastati efficacemente da Hilario ed Arthur Correia.
Era Riquelme a fare il bello e il cattivo tempo imperversando tra le linee e costringendo Paulo Sousa ad uno sfiancante lavoro di copertura che ne pregiudicava l'efficacia in impostazione poichè Coluna e Deco ,sovrastati da Cambiasso e Veron, risultavano incapaci di affiancarlo nello sviluppo della manovra.
Figo, confusionario ed inconcludente, si incaponiva in una serie di dribbling fini a se stessi ritardando sistematicamente lo sviluppo delle trame offensive mentre Rui Costa rimaneva completamente avulso dalla manovra.
In avvio di secondo tempo il Barone variava l'assetto tattico inserendo Tevez ed Aguero.
Il “Kun” entrava subito in partita e si proponeva con efficaci penetrazioni sulla corsia mancina.
L'Argentina continuava ad attaccare ma, fatalmente, si esponeva al contropiede lusitano che si concretizzava con un tap in vincente di Eusebio nel momento di maggior pressione da parte dell'albiceleste.
Inutile la rete di Diego Milito su assist di Aguero ad una manciata di minuti dal termine.
Al Portogallo di Kragnytes (nel quale ha esordito positivamente il propositivo Lucas Matateu) i “Three Points” in attesa di completare il turno con Germania-Jamaica.
Per quello che ho visto al di là di Heroic Holland – Camerun dov'è stata netta la supremazia degli africani negli altri match sono stati gli episodi chiave (a favore o a sfavore) a stabilire l'andamento del risultato.
Paraguay-Finlandia ,nonostante la supremazia evidente degli scandinavi, ne è stata un'altra cinica testimonianza.
Concretizzare o meno influisce sul morale degli atleti e, se andare in vantaggio porta ad una posizione di forza, dover rimontare non è affatto impresa semplice anche se la Croazia mi ha smentito.
Tuttavia se...El Hadji Diouf avesse realizzato, in contropiede, il 2-0, Senegal-Croazia sarebbe stata un'altra partita (al di là dei meriti oggettivi di Boban & compagni).
Se Litmanen avesse segnato a tu per tu con Chilavert, se l'estremo difensore paraguaiano ,sull'1-1, non avesse compiuto un autentico miracolo sulla zuccata di Paatelainen, i finnici avrebbero sicuramente capitalizzato tre punti strameritati.
E ancora Hans Krankl per due volte al tiro faccia a faccia con Schwarzer o Diego Milito incapace di superare Manuel Bento sullo 0-0 e sullo 0-1 di Portogallo-Argentina.
Insomma, ognuno getta il peso dei propri incantesimi sui piatti della bilancia cosmica ma in quei momenti è questione di un attimo o di un centimetro per trasformare l'esultanza di un gol nella frustrazione di una chances gettata alle ortiche.
Come detto in precedenza, vorrei che vincesse sempre chi merita ma, a volte, alla luce proprio di questi “episodi chiave” è difficile stabilire con certezza la supremazia dell'una o dell'altra squadra e per un tecnico non è semplice apportare i correttivi giusti per invertire l'inerzia della gara.
Da un lato l'imprevedibilità di infinite variabili rende questo gioco sempre incerto ed affascinante ma la presenza di una costante, forse, renderebbe merito a chi studia con impegno soluzioni tattiche (anche innovative) che poi vanno in fumo al primo contropiede subito o di fronte all'ennesima porkarja.
Se il Progetto “Body Balance” andrà in porto potrebbe costituire una svolta importante in questo senso.
Mi congedo ringraziando nuovamente Alberto per la sua immancabile e magica Cerimonia Inaugurale e tutti voi per aver dato vita ad una bellissima serata in un clima di festa e di amicizia, schiavi, noi tutti, di emozioni genuine e uniche.
Devo chiedere un permesso speciale alla mia caposala per poter fare pomeriggio-mattino ma sono ottimista e penso che me lo concederà.
Detto questo e specificandovi che quella sera sarò un cadavere vi do appuntamento a...
LUNEDI' 4 GIUGNO ore 20.00 all'Anfiteatro Aegidius per inseguire insieme il sogno!

L'EVENTO E' TRA NOI!!!



P.S. : Meglio affidarsi alla filosofia di Confucio...
che avere in porta BRUCYO!!!
Buona settimana Amici




3 commenti:

  1. Grande profeeseur un inaugurazione tres fantastique!!! grazie
    Grazie anche ad alain che ci ha fatto emozionare ancora di più con la sua fantastica telecronaca intrisa di patos e genialità ..... infine grazie a tutti i colleghi anche se non mi hanno pagato i wurstel

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  2. Vi confermo l'appuntamento a LUNEDI' 4 GIUGNO per scrivere la HISTORIA!
    Viva il Mundial per Dio!!!

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