martedì 10 dicembre 2019

SANGUE E ARENA






Nella notte in cui Il Boia (1.64 🔂) non scende in campo il Mundial emette nuovi verdetti.
Quando mancano 31 gare al termine delle Qualificazioni si aggiungono alla rosa delle partecipanti alla Fase Finale, la Turchia, la Repubblica Ceca e l'Inghilterra.
L'U.R.S.S. viene sorprendentemente eliminata ed è la quarta squadra di Fascia 1 estromessa dal Mundial dopo la Jugoslavia, la Spagna e la Francia.
In Europa rimane un solo posto da assegnare, sui sedici complessivi, e se lo contenderanno Norvegia e Danimarca.
In Asia si attende l'esito di Arabia Saudita - Giappone per decretare l'ultima squadra qualificata (dopo Australia e Iran) con i nipponici quasi certi del terzo posto.
In Africa la Nigeria è vicinissima a tagliare il traguardo ma ancora la matematica non sancisce l'ufficialità.
The Calculator (1.52 🔺) continua a soffiare sul collo del Boia in Classifica Manager e consolida il secondo posto proprio grazie all'ennesima vittoria delle Super Eagles che superano, allo Stadio Nazionale di Abuja, un redivivo Camerun (3-1).
Tuttavia gli ospiti, che si erano portati in vantaggio al 15', hanno dominato a lungo la scena, sfiorando ripetutamente il raddoppio.
Solamente nel finale di partita, la Nigeria è riuscita ad imporsi facendo valere il proprio elevato tasso tecnico e ringraziando l'ennesima monumentale prestazione di Emmanuel Okala.
Quando l'estremo difensore degli Enugu Rangers si è visto superato, ci ha pensato la traversa a contenere la verve dei Leoni Indomabili.
Restano tre punti d'importanza capitale.
L'Ucraina, priva del suo uomo simbolo Andriy Shevchenko debilitato dai postumi di un infortunio, cade a Praga (0-2) e dice addio al Sogno qualificazione.
Sotto di un gol dopo 7', l'Ucraina ha reagito con la consueta veemenza, creando diverse occasioni da rete che si sono infrante sui guanti di Frantisek Planicka.
Clamoroso palo colto da Oleg Luzhny, in proiezioni offensiva, poco prima del raddoppio realizzato da Josef Bican.
Il Portogallo si congeda dal proprio pubblico con la vittoria sulla Romania (2-1) griffata dalla doppietta di Cristiano Ronaldo (leader dei marcatori del Gruppo 5 con 5 gol assieme al rumeno Dudu Georgescu).
I lusitani chiudono al primo posto e potrebbero ritrovarsi teste di serie al sorteggio.
Il Professore (1.48 🔺) qualifica la sua sesta squadra alla Fase Finale del Mundial ed è ancora in corsa con Senegal e Ghana.
E' la Turchia ha realizzare l'impresa di giornata superando, a Mosca, l'U.R.S.S. con pieno merito (3-2).
Le Stelle Crescenti hanno raggiunto una precisa identità tattica.
Hamit Altintop a destra ed Abdullah Ercan sulla corsia opposta supportano costantemente la manovra, avvalendosi della collaborazione di un centrocampo dinamico e organizzato dove la fantasia è al potere.
Il Verbo si materializza in una squadra di quarta fascia che conquista legittimamente la qualificazione, condividendo tale primato con Eire e Galles.
Hakan Sukur ha dominato nel gioco aereo e, con la doppietta realizzata, aggancia l'ucraino Shevchenko e il ceco Bican in vetta alla classifica cannonieri del Gruppo 8.
Chapeau!
Il Ghana avanza a piccoli passi in classifica grazie a due pareggi interni consecutivi.
Le Black Eagles soffrono contro il Sud Africa (2-2) dove brilla la stella del portiere di riserva Brimah Razak, capace in più di un'occasione di neutralizzare Gordon Hodgson.
Il difensore Isaac Vorsah pareggia nel convulso finale di gara (89') evitando così una sconfitta interna che avrebbe favorito proprio i Bafana Bafana, diretti concorrenti per il quinto posto.
Opposto all'Algeria, il Ghana domina sul piano del gioco e delle occasioni da rete ma rischia addirittura la beffa, scongiurata dalla rete di Mohammed "Polo" Ahmed meglio noto come "Dribbling Magician".
La Francia torna ad assaporare la vittoria superando di misura (2-1), al Parco dei Principi, la Slovenia, cenerentola del Gruppo 4.
Meravigliosa la punizione pennellata da Le Roi Michel Platini nel contesto di una prestazione nuovamente poco convincente per i transalpini apparsi, nel complesso, poco coesi e scarsamente incisivi.
L'Australia perde in casa (3-4) contro la Cina favorendo la caduta rovinosa del Banco essendo quotata a 9 la vittoria degli ospiti. (3€ Vulcan, 2€ il Barone e 1€ El Guercyo).
La differenza di motivazioni ha determinato un risultato difficilmente pronosticabile che, tuttavia, non intacca i numeri da record dei Canguri (miglior attacco, 26 reti, insieme all'Iran e miglior difesa con 15 reti al passivo) vincitori indiscussi del raggruppamento asiatico.
Per Mark Viduka, attaccante totale, settima rete e quinto assist in queste qualificazioni.
Il Presidente (1.34🔻) cade rovinosamente in casa con l'U.R.S.S. piegata da una splendida Turchia (2-3).
La tensione della sfida ha tormentato il Presidente, per nulla sereno e incapace di trasmettere ai suoi la giusta mentalità.
Una gara vissuta con paura nel momento decisivo, che ha compromesso una qualificazione ampliamente alla portata.
Il rammarico resta ma è giusto rendere merito agli avversari che si sono dimostrati superiori.
L'Algeria coglie due preziosi pareggi in trasferta, soffrendo, come sempre, oltre il lecito.
In Tunisia (1-1) si registra l'ennesima autorete.
Mustapha Zitouni è lo sfortunato protagonista dell'ennesimo episodio sfavorevole a Les Fennecs.
Si tratta della terza in totale della squadra africana (due dell'estremo difensore Mohamed Abrouk le precedenti) e della sesta in generale!
Il portiere iraniano Nasser Hejazi, l'austriaco Karl Koller e il bosniaco Mirsad Fazlagic sono gli altri anti eroi di questa ingloriosa lista.
La terza rete di Ahmed Oudjani ristabilisce la parità contro le Aquile di Cartagine mentre nell'1-1 ottenuto in Ghana, il difensore Marcel Salva porta in dote nel cognome i geni fautori del pareggio ottenuto.
Mohamed Abrouk si distingue, nell'occasione, in positivo, opponendosi con successo agli attacchi furiosi dei padroni di casa e contribuendo sensibilmente al risultato finale (1-1).
La Bosnia, ormai eliminata, fa da sparring partner all'Inghilterra (1-2) ma esce da Wembley tra gli applausi del pubblico per una prestazione positiva che ha messo seriamente in difficoltà i padroni di casa.
Il Barone (1.28 🔻) perde con la Tunisia in Camerun (2-3) al termine di una gara nel complesso positiva ma non va oltre il pareggio nello scontro disperato e decisivo contro l'Algeria (1-1).
Allo Stade Olympique de Radès, dopo dieci minuti, i padroni di casa di ritrovano in vantaggio grazie all'autorete di Zitouni.
Col trascorrere dei minuti gli ospiti si fanno sempre più intraprendenti sino a pervenire al pareggio in apertura di ripresa.
La paura serpeggia nell'aria e nell'area, ed è Rahdi Jaidi a murare il tiro a colpo sicuro di Oudjani nel finale di partita, salvando il risultato.
La Slovenia esce sconfitta in Francia (1-2) nel punteggio ma non sicuramente sul piano del gioco.
Il pareggio sarebbe stato il risultato più equo a fronte di una gara condotta con personalità e senza timori reverenziali. 
Il Colonnello (1.17🔺) qualifica la sua seconda squadra alla Fase Finale del Mundial.
La Repubblica Ceca, scaccia i fantasmi di Istanbul e s'impone, a Praga, 2-0 sull'Ucraina.
Il vantaggio lampo realizzato da Tomas Rosicky orienta la partita favorevolmente.
I cechi soffrono la reazione ucraina ma Planicka è superlativo e, in contropiede, Josef Bican (5° centro Mundial nel girone al pari di Shevchenko e Sukur) realizza la rete del 2-0 che diviene una dote sufficiente per affrontare il prosieguo della gara.
La Romania si arrende alla superiorità del Portogallo (2-1) e abbandona la rincorsa al Sogno.
Stessa sorte tocca alla Cina che, però, esce di scena osannata, espugnando il campo dell'Australia (4-3) dopo una gara pirotecnica.
Hao Haidong mette a referto una doppietta (6 reti Mundial) e Lee Huitang disegna calcio andando anch'egli a segno (5a segnatura stagionale).
Le Faine Rosse hanno incantato e avrebbero meritato miglior sorte dopo una campagna di qualificazione entusiasmante.
Il ricordo della sconfitta interna contro l'Arabia Saudita brucia ancora nella mente di un Colonnello mai domo e leader maximo di un gruppo straordinario che ha contribuito a scrivere una pagina indelebile nella storia del Mundial.
Sarebbe bello se nessuno, in una eventuale prossima edizione del Mundial, concorresse per la panchina cinese.
La Gaglya (1.14🔺), dopo Croazia e Galles, qualifica l'Inghilterra che sconfigge la Bosnia (2-1) a Wembley grazie a due reti di Gary Lineker.
Tutt'altro che apprezzabile la prestazione della Nazionale dei Tre Leoni, scarsamente incisiva nell'organizzazione di gioco e sotto ritmo nello sviluppo della manovra.
Essendo questa l'ottava edizione del Mundial, la Fase Finale si disputerà in una nazione appartenente alla schiera delle Tenebre.
Sarà dunque proprio in terra d'Albione, (come nella 5a Edizione) che si terrà la Fase Finale e, precisamente, negli stadi di Liverpool (Alfield), Manchester (Old Trafford) e Wembley.
Il Camerun risorge e, dopo 6 turni, torna alla vittoria.
A Yaoundè, i Leoni Indomabili sconfiggono la Tunisia (3-2) grazie ad una doppietta di uno scatenato Samuel Eto'o e all'acuto di François Omam-Biyik.
Nell'impegno seguente, il Camerun domina per un tempo la Nigeria portandosi in vantaggio ancora con Eto'o (7° centro Mundial).
Solamente la strenua opposizione del portiere nigeriano Okala priva il Camerun della possibile seconda vittoria consecutiva.
Nel finale di gara, il maggior tasso tecnico delle Super Eagles e la migliore freschezza atletica permettono ai padroni di casa di ribaltare il punteggio a proprio favore (3-1).
I limiti difensivi che hanno caratterizzato il cammino del Camerun sinora (31 reti subite in 12 gare) sono puntualmente riemersi, tuttavia, l'imprinting della Gaglya sta iniziando a dare i suoi frutti, anche se il tempo stringe e le gare a disposizione si riducono come sabbia in una clessidra, per tentare di riacciuffare una qualificazione che pare, ad oggi, impresa proibitiva.
Il Sud Africa esce con un punto stretto dalla trasferta in Ghana (2-2).
I Bafana Bafana hanno trovato sulla loro strada un portiere avversario (il numero 12 Brimah Razak) in forma strepitosa, capace di contenere la potenza di Gordon Hodgson.
Il Sud Africa resta in piena corsa qualificazione ma questi due punti persi potrebbero pesare come un macigno nell'imminente futuro.
Prima di cedere la linea alla regia per la compilation di highlights apro una parentesi sulle convocazioni.
Ognuno di voi, a breve, inizierà a ricevere, via mail, la lista dei giocatori All Stars convocabili (con ruolo specificato), unitamente alla rosa di ogni squadra qualificata.
Per chi non conoscesse i calciatori disponibili è sufficiente scrivere il nome seguito da PES STATS e tenere come riferimento principale il sito PES MITI DEL CALCIO.
Oltre ai giocatori che troverete nel file allegato potete convocare i calciatori contemporanei a condizione che siano presenti nel gioco (lo sono quasi tutti).
Per omologare il cambio dovete specificare sempre al posto di chi intendete inserire il nuovo giocatore.
Di seguito posto anticipatamente le mie convocazioni (non ancora definitive) nella speranza di semplificarvi la vita.
Ci sono alcuni dei giocatori All Stars convocabili (già inseriti nelle rose attuali per intenderci) più un paio di giocatori contemporanei presenti nel gioco (Lewandowski, Alaba).

PERU'
Josè DEL SOLAR                 --> Ismael SORIA
Paolo GUERRERO              --> Valeriano LOPEZ
Julio Cesar URIBE                -->  Juan JOYA

POLONIA
Stefan MAJEWSKI             --> Marek DZIUBA
Leslaw CMIKIEWICZ        --> Henryk KASPERCZAK
Tomasz WALDOCH            --> Henryk WIECZOREK
Robert LEWANDOWSKI --> Lucjan BRYCHCZY


                               AUSTRIA
Leopold HOFMANN            --> Franz BINDER
David ALABA                         --> Walter NAUSCH
IRAN
Kodadad AZIZI                      --> Karim ANSARIFARD






























“Il pallone è come una ragazza: prima gli piace essere accarezzata, poi violentemente sbattuta”
(Eric Cantona)


“La tecnica è il pane dei ricchi, la tattica è il pane dei poveri”
(Carlo Mazzone)


“Sono un allenatore di strada, un po’ prostituta, che si arrangia”
(Franco Scoglio)


“Il risultato è occasionale, la prestazione no”
(Znedek Zeman)


“O passa il pallone o la gamba, entrambe no.”
(Paolo Montero)





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