giovedì 19 dicembre 2019

WE ARE THE WORLD








Il Boia (1.67 🔺si esalta con il Marocco che “vede” avvicinarsi il Sogno Mundial.
I Leoni dell’Atlante salgono al secondo posto grazie a due esaltanti vittorie.
Prima asfaltano il Sud Africa a Johannesburg (4-0) e poi, grazie al loro micidiale contropiede, piegano, tra le mura amiche, la Nigeria (2-0) che, finora, era stata sconfitta solo dalla Costa d’Avorio (nel 5° turno).
Il protagonista assoluto è stato, ancora una volta, Hassan Akesbi autore di ben cinque reti (una tripletta e una doppietta).
Il totale delle segnature per il bomber del Nimes sale a 17 in 15 partite.
La sfortunata sconfitta interna contro il Senegal (0-2) non intacca una classifica eccezionale, che annovera il miglior attacco e la seconda miglior difesa.
La Nord Irlanda si congeda dal proprio pubblico superando la Francia (2-1) grazie all’incornata di Chris Nicholl in zona cesarini.
La Green and White Army è meno brillante del solito ma Pat Jennings è strepitoso nel neutralizzare le offensive dei transalpini.
L’estremo difensore del Tottenham Hotspur risulta così il portiere meno battuto dell’Europa con sole due reti al passivo.
Jimmy Jones tocca quota 8 reti, secondo solamente a Luigi Riva e John Charles (entrambi giunti a 9 segnature).
The Calculator (1.487 🔻) va in crisi con l’Egitto che viene travolto al Cairo dal Sud Africa (1-5) e cede in casa di fronte al Camerun (0-1).
La sofferta vittoria in Algeria (2-1) allontana l’incubo del secondo Rischio Esonero e permette ai Faraoni di mantenere la quarta posizione con un punto di vantaggio sul Senegal e due sul Ghana.
La Nigeria centra la qualificazione alla Fase Finale del Mundial dopo il pareggio interno contro la Costa d’Avorio (1-1) e nonostante la sconfitta in Marocco (0-2).
Brilla la stella di Haruna Ilerika (“Master Dribbler”) che, nella sfida di cartello contro la Costa d’Avorio, da letteralmente spettacolo ubriacando i difensori avversari con finte e controfinte.
La rete annullata a Nwanko Kanu per fuorigioco è impressa nella memoria dei Manager presenti proprio per la giocata sopraffina del talentuoso funambolo nigeriano.
Dopo le Super Eagles, The Calculator, porta al Mundial anche il Giappone (agevole vittoria in Arabia Saudita) e soprattutto la Norvegia.
Gli scandinavi impongono il pari, a San Siro, all’Italia (1-1) dopo una gara di lotta e di governo, condotta con eccezionale cipiglio.
La contemporanea sconfitta della Danimarca a Bruxelles fa il resto.
Sono così ben sei le squadre qualificate dal Vulcan alla Fase Finale.
Solamente Il Professore (1.484 🔻) potrebbe fare meglio.
Privato dell’ingombrante presenza dello gnomo Kragnytes, Beirut si scatena in una serata di inaudita violenza verbale con una sequela di aberrazioni contrastate, per intensità, solamente da The Calculator, anch’egli in serata di grazia…
Il Professore ha già qualificato Italia, Svezia, Turchia, Brasile, Costarica ed Australia e resta in corsa con il Senegal e il Ghana.
I Leoni della Teranga vincono in Marocco (2-0), pareggiano fortunosamente in casa contro la Tunisia (1-1) ma sopratutto escono imbattuti dalla trasferta in Sud Africa (1-1).
La rete di Keita Baldè al 90' permette al Senegal di mantenere quattro punti di vantaggio sul Sud Africa (21 a 17) che ha una gara in meno (Camerun - Sud Africa).
Un punto sotto al Senegal si posiziona il Ghana (20) capace di vincere in Camerun (2-1) e di pareggiare nell'insidiosa trasferta in Costa d'Avorio (2-2).
Trascinate da Anthony Yeboah (9 gol totali), le Black Stars sono arrivate alla quinta posizione partendo dall'ultimo posto.
La Francia sfodera la migliore prestazione stagionale ma esce sconfitta da Belfast (1-2) nell'ultimo, ininfluente, incontro del Gruppo 4.
Un'Italia opaca subisce il ritmo e la determinazione della Norvegia e non va oltre l'1-1.
Il Presidente (1.32🔻) cede con l'Algeria contro l'Egitto (1-2) nell'unico impegno della notte e dice addio a qualunque velleità di qualificazione con Les Fennecs.
Il Barone (1.29 🔺) si congeda dalla panchina del Belgio con una convincente vittoria (2-0) ai danni della Danimarca sancendone l'eliminazione.
Un'ottima Tunisia esce con un punto stretto dalla trasferta in Senegal (1-1).
Le generose Aquile di Cartagine piangono cinque punti dal quinto posto a tre turni dalla conclusione dell'impegnativo girone africano.
La Costa d'Avorio scivola al terzo posto, superata dal sorprendente Marocco, a fronte di due positive prestazioni.
Il pareggio in Nigeria (1-1) fa il palio con il 2-2 interno contro il Ghana, dove gli Elefanti dominano la scena per un tempo.
Didier Drogba sale a quota 11 in classifica marcatori.
La Gaglya (1.12🔻) cade rovinosamente col Sud Africa in casa contro il Marocco (0-4) per poi rialzare la testa, piegando l'Egitto al domicilio con un perentorio 5-1.
Il pari interno, nello spareggio virtuale per il quinto posto, contro il Senegal sa di beffa per il gol incassato in pieno recupero.
Gordon Hodgson risponde ad Hassan Akesbi e va a segno quattro volte portando il suo bottino personale a 15 reti, due in meno dell'asso marocchino.
Il Camerun viene superato in casa dal Ghana (1-2) ma si riscatta vincendo di misura in Egitto (1-0) senza subire reti per la prima volta in queste qualificazioni.
In conferenza stampa, La Gaglya, ha confessato di essere ricorso alla marcatura a uomo!
L'Arabia Saudita esce di scena con uno 0-3 interno contro il Giappone ma il tonfo più eclatante è stato quello della Danimarca.
La Dynamite è apparsa spenta, incapace di innescare la propria fase offensiva a causa di un opaco Michael Laudrup e del pessimo stato di forma delle due ali, Jesper Olsen e Karl Aage Praest.


Con la qualificazione del Giappone e della Norvegia, restano solamente da disputare 16 partite (sulle 312 totali) tutte in Africa.
Con la Nigeria già qualificata la lotta per le altre quattro posizioni è apertissima.
Il Marocco vive uno splendido stato di forma e se la vedrà con Ghana e Camerun in trasferta e con l'Egitto in casa.
La Costa d'Avorio deve affrontare l'Egitto poi sfiderà le ultime due della classe, Camerun e Algeria.
L'Egitto sarà opposto, nell'ordine, alla Costa d'Avorio (in casa), al Marocco (trasferta) e al Senegal (ancora in casa).
Il Senegal sarà ospite della Nigeria, poi affronterà, nello scontro fratricida per il Professore, il Ghana ed infine sarà ospite dei Faraoni.
Le Black Stars affronteranno prima il Marocco ad Accra, poi andranno in Senegal ed infine riceveranno la Tunisia.
Il Sud Africa dovrà assolutamente conquistare la vittoria contro il Camerun (Derby Gaglyonjko).
Gli eventuali tre punti conseguiti varranno l'aggancio al Ghana e il -1 dal Senegal con, all'orizzonte le sfide contro la Tunisia (in casa), l'Algeria (ancora tra le mura amiche) e la Nigeria in trasferta.
Considerando il Marocco e la Costa d'Avorio virtualmente qualificate e il Camerun, l'Algeria e, molto probabilmente, la Tunisia fuori dai giochi, il cerchio si stringe intorno ad Egitto, Senegal, Ghana e Sud Africa.
Due tra queste quattro verranno eliminate.
Ricordo che, nella parte inferiore del Blog, alla voce MANAGER E TEAM sono presenti, in celeste, tutte le squadre già qualificate di ogni Manager, in nero quelle eliminate ed in rosso quelle ancora in corsa (le africane).
Sollecitando a tutti l'invio delle convocazioni, di modo da accelerare le operazioni di settaggio, porgo i miei migliori auguri di Buon Natale a tutti voi, confidando che lo Spirito Natalizio cancelli dai vostri cuori marci d'odio le immonde empietà che le mie orecchie hanno udito e subito nella notte appena trascorsa...
Un abbraccio Amici miei e a presto per inseguire insieme il SOGNO MUNDIAL!
Parola agli Highlights!



























Non mi scoraggio perché ogni tentativo sbagliato è un altro passo avanti.
(Thomas Edison)


Sono un allenatore democratico. 
Fisso le regole e i giocatori le rispettano.
(Renzo Ulivieri)


Quando Michels insiste sull’importanza di infondere ai ragazzi una mentalità costruttiva, vuol dire che il piacere di un gioco tecnico e offensivo è il miglior strumento per trasmettere al singolo e al gruppo coraggio, autostima, sicurezza: in ultimo, il superamento della paura.
(Sandro Modeo)


Il tecnico non racconta mai il segreto delle sue vittorie, anche se enuncia ammirevoli spiegazioni delle sue sconfitte.
(Eduardo Galeano)


È nel momento delle decisioni che si plasma il tuo destino.(Anthony Robbins)


Le istruzioni erano chiare, ma non sono state applicate», dice [il tecnico] quando la sua squadra perde per goleada contro una squadretta da quattro soldi. Oppure riconferma la fiducia in se stesso parlando in terza persona più o meno così: «I rovesci subiti non offuscano il raggiungimento di una chiarezza concettuale che il tecnico considera una sintesi dei molti sacrifici necessari per arrivare all'efficacia.
(Eduardo Galeano)


La prima lezione di ogni giocatore e di ogni allenatore dovrebbe essere questa: "In questo gioco, se non c’è dramma non c’è niente". Se perdere o vincere una partita non viene vissuto come un evento cruciale e con una trama e una storia, con una svolta o una catastrofe, che riguarda il passato, il presente e il futuro, la dignità e il decoro e naturalmente la faccia con cui uno si alza l’indomani, allora lasciamo perdere.
(Javier Marias)


Dirigere il gioco e la squadra mi piaceva sempre di più. Mi piaceva scegliere i giocatori, allenarli seriamente, scovare talenti, creare strategie di gioco, provarle in campo, preparando gli incontri insieme ai ragazzi, sognando un calcio diverso da quello giocato fino ad allora in Italia. Un calcio nuovo, bello e aggressivo, che puntasse sulla velocità, la squadra corta, con idee innovative anche circa l‘atteggiamento psicologico da tenere, da parte dei giocatori, nei confronti degli avversari.
(Arrigo Sacchi)


Signore dai forza al mio nemico e fallo vivere a lungo, affinché possa assistere al mio trionfo. 
(Napoleone Bonaparte)



martedì 10 dicembre 2019

SANGUE E ARENA






Nella notte in cui Il Boia (1.64 🔂) non scende in campo il Mundial emette nuovi verdetti.
Quando mancano 31 gare al termine delle Qualificazioni si aggiungono alla rosa delle partecipanti alla Fase Finale, la Turchia, la Repubblica Ceca e l'Inghilterra.
L'U.R.S.S. viene sorprendentemente eliminata ed è la quarta squadra di Fascia 1 estromessa dal Mundial dopo la Jugoslavia, la Spagna e la Francia.
In Europa rimane un solo posto da assegnare, sui sedici complessivi, e se lo contenderanno Norvegia e Danimarca.
In Asia si attende l'esito di Arabia Saudita - Giappone per decretare l'ultima squadra qualificata (dopo Australia e Iran) con i nipponici quasi certi del terzo posto.
In Africa la Nigeria è vicinissima a tagliare il traguardo ma ancora la matematica non sancisce l'ufficialità.
The Calculator (1.52 🔺) continua a soffiare sul collo del Boia in Classifica Manager e consolida il secondo posto proprio grazie all'ennesima vittoria delle Super Eagles che superano, allo Stadio Nazionale di Abuja, un redivivo Camerun (3-1).
Tuttavia gli ospiti, che si erano portati in vantaggio al 15', hanno dominato a lungo la scena, sfiorando ripetutamente il raddoppio.
Solamente nel finale di partita, la Nigeria è riuscita ad imporsi facendo valere il proprio elevato tasso tecnico e ringraziando l'ennesima monumentale prestazione di Emmanuel Okala.
Quando l'estremo difensore degli Enugu Rangers si è visto superato, ci ha pensato la traversa a contenere la verve dei Leoni Indomabili.
Restano tre punti d'importanza capitale.
L'Ucraina, priva del suo uomo simbolo Andriy Shevchenko debilitato dai postumi di un infortunio, cade a Praga (0-2) e dice addio al Sogno qualificazione.
Sotto di un gol dopo 7', l'Ucraina ha reagito con la consueta veemenza, creando diverse occasioni da rete che si sono infrante sui guanti di Frantisek Planicka.
Clamoroso palo colto da Oleg Luzhny, in proiezioni offensiva, poco prima del raddoppio realizzato da Josef Bican.
Il Portogallo si congeda dal proprio pubblico con la vittoria sulla Romania (2-1) griffata dalla doppietta di Cristiano Ronaldo (leader dei marcatori del Gruppo 5 con 5 gol assieme al rumeno Dudu Georgescu).
I lusitani chiudono al primo posto e potrebbero ritrovarsi teste di serie al sorteggio.
Il Professore (1.48 🔺) qualifica la sua sesta squadra alla Fase Finale del Mundial ed è ancora in corsa con Senegal e Ghana.
E' la Turchia ha realizzare l'impresa di giornata superando, a Mosca, l'U.R.S.S. con pieno merito (3-2).
Le Stelle Crescenti hanno raggiunto una precisa identità tattica.
Hamit Altintop a destra ed Abdullah Ercan sulla corsia opposta supportano costantemente la manovra, avvalendosi della collaborazione di un centrocampo dinamico e organizzato dove la fantasia è al potere.
Il Verbo si materializza in una squadra di quarta fascia che conquista legittimamente la qualificazione, condividendo tale primato con Eire e Galles.
Hakan Sukur ha dominato nel gioco aereo e, con la doppietta realizzata, aggancia l'ucraino Shevchenko e il ceco Bican in vetta alla classifica cannonieri del Gruppo 8.
Chapeau!
Il Ghana avanza a piccoli passi in classifica grazie a due pareggi interni consecutivi.
Le Black Eagles soffrono contro il Sud Africa (2-2) dove brilla la stella del portiere di riserva Brimah Razak, capace in più di un'occasione di neutralizzare Gordon Hodgson.
Il difensore Isaac Vorsah pareggia nel convulso finale di gara (89') evitando così una sconfitta interna che avrebbe favorito proprio i Bafana Bafana, diretti concorrenti per il quinto posto.
Opposto all'Algeria, il Ghana domina sul piano del gioco e delle occasioni da rete ma rischia addirittura la beffa, scongiurata dalla rete di Mohammed "Polo" Ahmed meglio noto come "Dribbling Magician".
La Francia torna ad assaporare la vittoria superando di misura (2-1), al Parco dei Principi, la Slovenia, cenerentola del Gruppo 4.
Meravigliosa la punizione pennellata da Le Roi Michel Platini nel contesto di una prestazione nuovamente poco convincente per i transalpini apparsi, nel complesso, poco coesi e scarsamente incisivi.
L'Australia perde in casa (3-4) contro la Cina favorendo la caduta rovinosa del Banco essendo quotata a 9 la vittoria degli ospiti. (3€ Vulcan, 2€ il Barone e 1€ El Guercyo).
La differenza di motivazioni ha determinato un risultato difficilmente pronosticabile che, tuttavia, non intacca i numeri da record dei Canguri (miglior attacco, 26 reti, insieme all'Iran e miglior difesa con 15 reti al passivo) vincitori indiscussi del raggruppamento asiatico.
Per Mark Viduka, attaccante totale, settima rete e quinto assist in queste qualificazioni.
Il Presidente (1.34🔻) cade rovinosamente in casa con l'U.R.S.S. piegata da una splendida Turchia (2-3).
La tensione della sfida ha tormentato il Presidente, per nulla sereno e incapace di trasmettere ai suoi la giusta mentalità.
Una gara vissuta con paura nel momento decisivo, che ha compromesso una qualificazione ampliamente alla portata.
Il rammarico resta ma è giusto rendere merito agli avversari che si sono dimostrati superiori.
L'Algeria coglie due preziosi pareggi in trasferta, soffrendo, come sempre, oltre il lecito.
In Tunisia (1-1) si registra l'ennesima autorete.
Mustapha Zitouni è lo sfortunato protagonista dell'ennesimo episodio sfavorevole a Les Fennecs.
Si tratta della terza in totale della squadra africana (due dell'estremo difensore Mohamed Abrouk le precedenti) e della sesta in generale!
Il portiere iraniano Nasser Hejazi, l'austriaco Karl Koller e il bosniaco Mirsad Fazlagic sono gli altri anti eroi di questa ingloriosa lista.
La terza rete di Ahmed Oudjani ristabilisce la parità contro le Aquile di Cartagine mentre nell'1-1 ottenuto in Ghana, il difensore Marcel Salva porta in dote nel cognome i geni fautori del pareggio ottenuto.
Mohamed Abrouk si distingue, nell'occasione, in positivo, opponendosi con successo agli attacchi furiosi dei padroni di casa e contribuendo sensibilmente al risultato finale (1-1).
La Bosnia, ormai eliminata, fa da sparring partner all'Inghilterra (1-2) ma esce da Wembley tra gli applausi del pubblico per una prestazione positiva che ha messo seriamente in difficoltà i padroni di casa.
Il Barone (1.28 🔻) perde con la Tunisia in Camerun (2-3) al termine di una gara nel complesso positiva ma non va oltre il pareggio nello scontro disperato e decisivo contro l'Algeria (1-1).
Allo Stade Olympique de Radès, dopo dieci minuti, i padroni di casa di ritrovano in vantaggio grazie all'autorete di Zitouni.
Col trascorrere dei minuti gli ospiti si fanno sempre più intraprendenti sino a pervenire al pareggio in apertura di ripresa.
La paura serpeggia nell'aria e nell'area, ed è Rahdi Jaidi a murare il tiro a colpo sicuro di Oudjani nel finale di partita, salvando il risultato.
La Slovenia esce sconfitta in Francia (1-2) nel punteggio ma non sicuramente sul piano del gioco.
Il pareggio sarebbe stato il risultato più equo a fronte di una gara condotta con personalità e senza timori reverenziali. 
Il Colonnello (1.17🔺) qualifica la sua seconda squadra alla Fase Finale del Mundial.
La Repubblica Ceca, scaccia i fantasmi di Istanbul e s'impone, a Praga, 2-0 sull'Ucraina.
Il vantaggio lampo realizzato da Tomas Rosicky orienta la partita favorevolmente.
I cechi soffrono la reazione ucraina ma Planicka è superlativo e, in contropiede, Josef Bican (5° centro Mundial nel girone al pari di Shevchenko e Sukur) realizza la rete del 2-0 che diviene una dote sufficiente per affrontare il prosieguo della gara.
La Romania si arrende alla superiorità del Portogallo (2-1) e abbandona la rincorsa al Sogno.
Stessa sorte tocca alla Cina che, però, esce di scena osannata, espugnando il campo dell'Australia (4-3) dopo una gara pirotecnica.
Hao Haidong mette a referto una doppietta (6 reti Mundial) e Lee Huitang disegna calcio andando anch'egli a segno (5a segnatura stagionale).
Le Faine Rosse hanno incantato e avrebbero meritato miglior sorte dopo una campagna di qualificazione entusiasmante.
Il ricordo della sconfitta interna contro l'Arabia Saudita brucia ancora nella mente di un Colonnello mai domo e leader maximo di un gruppo straordinario che ha contribuito a scrivere una pagina indelebile nella storia del Mundial.
Sarebbe bello se nessuno, in una eventuale prossima edizione del Mundial, concorresse per la panchina cinese.
La Gaglya (1.14🔺), dopo Croazia e Galles, qualifica l'Inghilterra che sconfigge la Bosnia (2-1) a Wembley grazie a due reti di Gary Lineker.
Tutt'altro che apprezzabile la prestazione della Nazionale dei Tre Leoni, scarsamente incisiva nell'organizzazione di gioco e sotto ritmo nello sviluppo della manovra.
Essendo questa l'ottava edizione del Mundial, la Fase Finale si disputerà in una nazione appartenente alla schiera delle Tenebre.
Sarà dunque proprio in terra d'Albione, (come nella 5a Edizione) che si terrà la Fase Finale e, precisamente, negli stadi di Liverpool (Alfield), Manchester (Old Trafford) e Wembley.
Il Camerun risorge e, dopo 6 turni, torna alla vittoria.
A Yaoundè, i Leoni Indomabili sconfiggono la Tunisia (3-2) grazie ad una doppietta di uno scatenato Samuel Eto'o e all'acuto di François Omam-Biyik.
Nell'impegno seguente, il Camerun domina per un tempo la Nigeria portandosi in vantaggio ancora con Eto'o (7° centro Mundial).
Solamente la strenua opposizione del portiere nigeriano Okala priva il Camerun della possibile seconda vittoria consecutiva.
Nel finale di gara, il maggior tasso tecnico delle Super Eagles e la migliore freschezza atletica permettono ai padroni di casa di ribaltare il punteggio a proprio favore (3-1).
I limiti difensivi che hanno caratterizzato il cammino del Camerun sinora (31 reti subite in 12 gare) sono puntualmente riemersi, tuttavia, l'imprinting della Gaglya sta iniziando a dare i suoi frutti, anche se il tempo stringe e le gare a disposizione si riducono come sabbia in una clessidra, per tentare di riacciuffare una qualificazione che pare, ad oggi, impresa proibitiva.
Il Sud Africa esce con un punto stretto dalla trasferta in Ghana (2-2).
I Bafana Bafana hanno trovato sulla loro strada un portiere avversario (il numero 12 Brimah Razak) in forma strepitosa, capace di contenere la potenza di Gordon Hodgson.
Il Sud Africa resta in piena corsa qualificazione ma questi due punti persi potrebbero pesare come un macigno nell'imminente futuro.
Prima di cedere la linea alla regia per la compilation di highlights apro una parentesi sulle convocazioni.
Ognuno di voi, a breve, inizierà a ricevere, via mail, la lista dei giocatori All Stars convocabili (con ruolo specificato), unitamente alla rosa di ogni squadra qualificata.
Per chi non conoscesse i calciatori disponibili è sufficiente scrivere il nome seguito da PES STATS e tenere come riferimento principale il sito PES MITI DEL CALCIO.
Oltre ai giocatori che troverete nel file allegato potete convocare i calciatori contemporanei a condizione che siano presenti nel gioco (lo sono quasi tutti).
Per omologare il cambio dovete specificare sempre al posto di chi intendete inserire il nuovo giocatore.
Di seguito posto anticipatamente le mie convocazioni (non ancora definitive) nella speranza di semplificarvi la vita.
Ci sono alcuni dei giocatori All Stars convocabili (già inseriti nelle rose attuali per intenderci) più un paio di giocatori contemporanei presenti nel gioco (Lewandowski, Alaba).

PERU'
Josè DEL SOLAR                 --> Ismael SORIA
Paolo GUERRERO              --> Valeriano LOPEZ
Julio Cesar URIBE                -->  Juan JOYA

POLONIA
Stefan MAJEWSKI             --> Marek DZIUBA
Leslaw CMIKIEWICZ        --> Henryk KASPERCZAK
Tomasz WALDOCH            --> Henryk WIECZOREK
Robert LEWANDOWSKI --> Lucjan BRYCHCZY


                               AUSTRIA
Leopold HOFMANN            --> Franz BINDER
David ALABA                         --> Walter NAUSCH
IRAN
Kodadad AZIZI                      --> Karim ANSARIFARD






























“Il pallone è come una ragazza: prima gli piace essere accarezzata, poi violentemente sbattuta”
(Eric Cantona)


“La tecnica è il pane dei ricchi, la tattica è il pane dei poveri”
(Carlo Mazzone)


“Sono un allenatore di strada, un po’ prostituta, che si arrangia”
(Franco Scoglio)


“Il risultato è occasionale, la prestazione no”
(Znedek Zeman)


“O passa il pallone o la gamba, entrambe no.”
(Paolo Montero)