FELIX QUI POTUIT RERUM COGNOSCERE CAUSAS*
[ Virgilio, Georgiche, n.2, I 490 ]
* Fortunato colui che ha potuto comprendere le cause delle cose
"Alanash: governatore della Terra di Mezzo e Presidente del
Mundial, nasce a Barcellona e studia il Calcio sotto l'ala protettrice dello
scienziato olandese Johan Cruyff, sceso in Catalogna dalle Fiandre. Figura
chiave delle forze del Bene, fonda il clan Antichi Eroi insieme al Professore,
per rompere l'Equilibrio in favore della Luce. Protetto dalla Stella del Dovere,
si divide tra la ricerca dell'estetica del Calcio e l'organizzazione
dell'Evento. Trionfa nella 5 edizione".
EUROPA FASCIA 1 :
RUSSIA
23 Vagiz KHIDIYATULLIN
24 Sergey ILYIN
25 Mikhail BUTUSOV
L’Armata Rossa di Viktor Maslov si schiera con una 4 2 3 1 concepita per esaltare le doti di finalizzatore del “Pelè Bianco” Eduard Streltsov della Torpedo Mosca.
La solida coppia di difensori centrali è costituita da Murtaz Khurtsilava (Dinamo Tbilisi) e da Albert Shesternev (CSKA Mosca) ai quali si aggiunge in fase di non possesso Andrej Starostin uno dei padri fondatori dello Spartak Mosca.
La solida coppia di difensori centrali è costituita da Murtaz Khurtsilava (Dinamo Tbilisi) e da Albert Shesternev (CSKA Mosca) ai quali si aggiunge in fase di non possesso Andrej Starostin uno dei padri fondatori dello Spartak Mosca.
Vladimir Bessonov e Anatoliy Demianenko, entrambi della Dinamo Kiev, sono i terzini fluidificanti che accompagnano sistematicamente la manovra.
Valery Voronin (Torpedo Mosca) e Igor Netto (Spartak Mosca) governano il centrocampo con la collaborazione sulle corsie esterne di Valentin Ivanov (Torpedo Mosca) e Oleg Blokhin (Dinamo Kiev).
L’ASSO NELLA MANICA :
"Dato" iniziò a giocare come attaccante, anche esterno, ma presto venne dirottato dietro le punte.
Giocatore dalla tecnica sublime, esibiva un controllo perfetto della sfera grazie al quale eseguiva passaggi molto precisi, in particolare lanci di 40-50 metri recapitati al millimetro.
Si distingueva inoltre per il numero di palloni recuperati e per la capacità di difendere, qualità che, unite ad una eccellente visione di gioco, ne facevano un centrocampista duttile e prezioso in ogni zona del campo.
Oltre ad uno scudetto e due Coppe Sovietiche conquistò con la Dinamo Tbilisi (nella quale giocò dal 1971 al 1982 collezionando 245 presenze e 79 reti) anche la Coppa delle Coppe 1980/81 piegando 2-1 in Finale i tedeschi dell'est del Carl Zeiss Jena capaci di rimontare la Roma nei Sedicesimi di Finale (0-3 all'Olimpico e 4-0 all'Ernst-Abbe-Sportfeld di Jena).
Giocatore dalla tecnica sublime, esibiva un controllo perfetto della sfera grazie al quale eseguiva passaggi molto precisi, in particolare lanci di 40-50 metri recapitati al millimetro.
Si distingueva inoltre per il numero di palloni recuperati e per la capacità di difendere, qualità che, unite ad una eccellente visione di gioco, ne facevano un centrocampista duttile e prezioso in ogni zona del campo.
Oltre ad uno scudetto e due Coppe Sovietiche conquistò con la Dinamo Tbilisi (nella quale giocò dal 1971 al 1982 collezionando 245 presenze e 79 reti) anche la Coppa delle Coppe 1980/81 piegando 2-1 in Finale i tedeschi dell'est del Carl Zeiss Jena capaci di rimontare la Roma nei Sedicesimi di Finale (0-3 all'Olimpico e 4-0 all'Ernst-Abbe-Sportfeld di Jena).
La RUSSIA è inserita nel GRUPPO 8 insieme a REPUBBLICA CECA (Il Colonnello), UCRAINA (Il Bandito) e TURCHIA (Il Professore).
Esordio MUNDIAL : TURCHIA - RUSSIA
Miglior piazzamento Mundial : 3° POSTO nella 4a Edizione (Manager : Il Professore)
EUROPA FASCIA 2 :
POLONIA
23 Tomasz WALDOCH
24 Edmund ZIENTARA
25 Lucjan BRYCHCZY
La 4 3 3 è il marchio di fabbrica dei "Bialo-Czerwoni" ("I Biancorossi") di Kazimierz Gorski dove il rude Jerzy Gorgon è affiancato dal libero Wladyslaw Zmuda nel cuore della retroguardia con ai lati due incursori puri come Antoni Szymanowski e Zygmunt Anczok.
Henryk Kasperczak è l'ingranaggio cardine per conferire equilibrio ad un centrocampo animato dalla solidità di Bernard Blaut ("Il Netto Polacco") e dal genio del capitano Kazimierz Deyna.
Il tridente d'attacco è formato da Gregorz Lato e Robert "Lady" Gadocha ai lati del "Pelè Bianco" ossia "Wlodek" Lubanski.
Henryk Kasperczak è l'ingranaggio cardine per conferire equilibrio ad un centrocampo animato dalla solidità di Bernard Blaut ("Il Netto Polacco") e dal genio del capitano Kazimierz Deyna.
Il tridente d'attacco è formato da Gregorz Lato e Robert "Lady" Gadocha ai lati del "Pelè Bianco" ossia "Wlodek" Lubanski.
L’ASSO NELLA MANICA :
Zygfryd SZOLTYSIK
Intelligente, veloce e agile, "Zyga" ha trascorso quasi la totalità della carriera nel Gornik Zabrze vincendo per 7 volte il Campionato Polacco e per 6 volte la Coppa di Polonia.
Aveva un'intesa naturale col compagno di club (e di Nazionale) Włodzimierz Lubański come se i due fossero sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda e quasi telepaticamente si scambiavano palla e posizione originando giocate spettacolari che sono ancora vivide nella mente nei sostenitori dei "Górnicy" (I Minatori).
Professionista esemplare, (non ha mai bevuto o fumato ne fatto sesso prima di una partita) aveva una cura maniacale della sua forma psicofisica e questo gli ha permesso di giocare a calcio dal 1956 al 1990 totalizzando oltre 500 partite ufficiali con il Gornik Zabrze in tutte le competizioni, segnando 124 gol.
Eletto "Calciatore Polacco dell'Anno" neò 1971 trionfò con la sua Nazionale alle Olimpiadi di Monaco nel 1972.
Vanta 46 presenze e 10 gol con i "Bialo-Czerwoni".
Vice Deyna, vice Blaut, vice Lato o vice Gadocha, Zygfryd Szoltysik rappresenta più di una semplice alternativa nello scacchiere tattico di Kazimierz Gorski.
Aveva un'intesa naturale col compagno di club (e di Nazionale) Włodzimierz Lubański come se i due fossero sintonizzati sulla stessa lunghezza d'onda e quasi telepaticamente si scambiavano palla e posizione originando giocate spettacolari che sono ancora vivide nella mente nei sostenitori dei "Górnicy" (I Minatori).
Professionista esemplare, (non ha mai bevuto o fumato ne fatto sesso prima di una partita) aveva una cura maniacale della sua forma psicofisica e questo gli ha permesso di giocare a calcio dal 1956 al 1990 totalizzando oltre 500 partite ufficiali con il Gornik Zabrze in tutte le competizioni, segnando 124 gol.
Eletto "Calciatore Polacco dell'Anno" neò 1971 trionfò con la sua Nazionale alle Olimpiadi di Monaco nel 1972.
Vanta 46 presenze e 10 gol con i "Bialo-Czerwoni".
Vice Deyna, vice Blaut, vice Lato o vice Gadocha, Zygfryd Szoltysik rappresenta più di una semplice alternativa nello scacchiere tattico di Kazimierz Gorski.
La POLONIA è inserita nel GRUPPO 4 insieme a FRANCIA (Il Professore), NORD IRLANDA (El Boya) e SLOVENIA (Il Barone).
Esordio MUNDIAL : NORD IRLANDA - POLONIA
Miglior piazzamento Mundial : 8vi di FINALE nella 3a Edizione (Manager : Il Presidente) e nella 7a Edizione (Manager : Il Colonnello)
EUROPA FASCIA 2 :
AUSTRIA
23 Paul HALLA
24 Karl ZISCHEK
25 Fritz GSCHWEIDL
Il "Wundeteam" di Hugo Meisl è una sintesi tra il Sistema (3 2 2 3) di Herbert Chapman e il Metodo (2 3 2 3) di Vittorio Pozzo.
Da tale sintesi ebbe origine il "Calcio Danubiano".
Ernst Happel dirige il pacchetto arretrato coadiuvato dallo stopper Bruno Pezzey e dagli universali Josef Smistik e Walter Nausch.
Karl Koller (836 presenze complessive, una vita col First Vienna) e Robert Prohaska sono i guardiaspalle di "Ossie" Ocwirk immenso talento pronto ad incoraggiare la creatività di Anton Schall (Admira Vienna) e Matias Sindelar (Austria Vienna) a beneficio del bomber Franz "Bimbo" Binder del Rapid Vienna.
Da tale sintesi ebbe origine il "Calcio Danubiano".
Ernst Happel dirige il pacchetto arretrato coadiuvato dallo stopper Bruno Pezzey e dagli universali Josef Smistik e Walter Nausch.
Karl Koller (836 presenze complessive, una vita col First Vienna) e Robert Prohaska sono i guardiaspalle di "Ossie" Ocwirk immenso talento pronto ad incoraggiare la creatività di Anton Schall (Admira Vienna) e Matias Sindelar (Austria Vienna) a beneficio del bomber Franz "Bimbo" Binder del Rapid Vienna.
L’ASSO NELLA MANICA :
Ernst STOJASPAL
http://www.pesmitidelcalcio.com/viewtopic.php?f=20&t=252
"Stoissi" fu per 5 volte capocannoniere della Bundesliga Austriaca (1946, 1947, 1948, 1952, 1953), che vinse in 3 occasioni (1949, 1950, 1953).
Conquistò inoltre 2 Coppe d'Austria (1947, 1948) sempre con la maglia dell'Austria Vienna, club con il quale, dal 1944 al 1954, totalizzò 184 presenze, realizzando 220 gol!
Strepitoso mancino poteva essere impiegato da ala (giocando abitualmente sul lato destro), trequartista o seconda punta.
Con la Nazionale austriaca partecipò alla Coppa del Mondo del 1954 dove segnò 3 gol in 4 partite.
Vanta uno score complessivo di 15 reti in 32 presenze.
L'AUSTRIA è inserita nel GRUPPO 2 insieme a SPAGNA (El Boya), SVIZZERA (Il Barone) e GRECIA (Il Colonnello).
Esordio MUNDIAL : SVIZZERA - AUSTRIA
Miglior piazzamento Mundial : FASE A GIRONI 1° TURNO nella 5a Edizione (Manager : Il Professore) e nella 6a Edizione (Manager : Il Professore)
EUROPA FASCIA 3 :
BULGARIA
23 Andrey ZHELYAZKOV
24 Nikola KOTKOV
25 Lubomir PENEV
La Bulgaria è concepita con una 4 3 3 dove Dobromir Zechev, libero e centrocampista del Levski Sofia, è il centromediano che supporta la coppia centrale di difesa (Trifon Ivanov - Dimitar Penev) e collabora con Yordan Letchov e Krasimir Balakov nel cuore della linea mediana.
Emil Kostadinov e il capitano Hristo Stoichkov sono gli attaccanti esterni al servizio di un centroavanti moderno e completo come Georgi "Gundi" Asparuhov.
Emil Kostadinov e il capitano Hristo Stoichkov sono gli attaccanti esterni al servizio di un centroavanti moderno e completo come Georgi "Gundi" Asparuhov.
L’ASSO NELLA MANICA :
Hristo Bonev è una vera leggenda, il centrocampista più completo nella storia della Bulgaria e anche un grande realizzatore con 47 centri in 96 presenze con i "Luvovete" ("I Leoni") di queste, 42 indossando la fascia da capitano.
Regista offensivo elegante e dotato di visione di gioco e senso tattico, era particolarmente abile sia nei lanci lunghi sia nelle conclusioni dalla distanza.
Nella prima divisione bulgara totalizzato 410 partite (quasi tutte con la maglia del Lokomotiv Plovdiv) con un bottino di 185 reti.
Ha partecipato alla Coppa del Mondo nel 1970 in Messico (3 presenze e un gol contro il Perù) e all'edizione successiva (1974) disputatasi in Germania Ovest (3 presenze e un gol contro l'Uruguay).
Fu eletto "Calciatore Bulgaro dell'Anno" nel 1969, 1972 e 1973.
Il suo stile di gioco includeva tutte le qualità principali : dribbling, abilità nei passaggi ed un tiro eccellente oltre ad una straordinaria abilità sui calci di punizione.
La partita di addio di Hristo Bonev si disputò il 16 settembre 1984 a Plovdiv, e parteciparono calciatori del calibro di Bobby Moore, Wolfgang Overath, Jan Tomaszevski, Zygfryd Szoltysik e Ferenc Bene.
Gli allenatori delle due squadre in competizione furono Stefan Kovacs e Rajko Mitić. Ospite d'onore Lev Yashin.
Regista offensivo elegante e dotato di visione di gioco e senso tattico, era particolarmente abile sia nei lanci lunghi sia nelle conclusioni dalla distanza.
Nella prima divisione bulgara totalizzato 410 partite (quasi tutte con la maglia del Lokomotiv Plovdiv) con un bottino di 185 reti.
Ha partecipato alla Coppa del Mondo nel 1970 in Messico (3 presenze e un gol contro il Perù) e all'edizione successiva (1974) disputatasi in Germania Ovest (3 presenze e un gol contro l'Uruguay).
Fu eletto "Calciatore Bulgaro dell'Anno" nel 1969, 1972 e 1973.
Il suo stile di gioco includeva tutte le qualità principali : dribbling, abilità nei passaggi ed un tiro eccellente oltre ad una straordinaria abilità sui calci di punizione.
La partita di addio di Hristo Bonev si disputò il 16 settembre 1984 a Plovdiv, e parteciparono calciatori del calibro di Bobby Moore, Wolfgang Overath, Jan Tomaszevski, Zygfryd Szoltysik e Ferenc Bene.
Gli allenatori delle due squadre in competizione furono Stefan Kovacs e Rajko Mitić. Ospite d'onore Lev Yashin.
La BULGARIA è inserita nel GRUPPO 3 insieme a OLANDA (Il Barone), SCOZIA (Il Professore) ed EIRE (El Boya).
Esordio MUNDIAL : BULGARIA - SCOZIA
Miglior piazzamento Mundial : 8vi di FINALE nella 6a Edizione (Manager : Il Bandito)
EUROPA FASCIA 4 :
BOSNIA
23 Miralem PJANIC
24 Vahidin MUSEMIC
25 Josip BUKAL
La Bosnia scende in campo con una 4 3 3 dove Edhem Šljivo dell'FK Sarajevo è il frangiflutti affiancato a centrocampo da due talentuose mezzali come Blaž "Baka" Slišković ("Il Maradona dei Balcani") del Velez Mostar e Ivica Osim ("Lo Strauss di Grbavica") dello Željezničar di Sarajevo.
Zlatko Vujovic dell'Hajduk Spalato è la freccia che gravita sulla destra della linea d'attacco assistito sul lato opposto da Franjo Vladic del Velez Mostar.
La bocca da fuoco è Asim "Hase" Ferhatovic dell'FK Sarajevo...
Zlatko Vujovic dell'Hajduk Spalato è la freccia che gravita sulla destra della linea d'attacco assistito sul lato opposto da Franjo Vladic del Velez Mostar.
La bocca da fuoco è Asim "Hase" Ferhatovic dell'FK Sarajevo...
SVI U NAPAD JEDAN JE HASE!
L’ASSO NELLA MANICA :
Stella assoluta del Velez Mostar giocava in tutte e cinque le posizioni offensive del Sistema.
Giocatore dalla tecnica superba, ottimo dribbling e spiccate capacità realizzative, Mujic, possedeva un senso dell posizione fuori dal comune che gli permetteva di innescare rapidamente la transizione dalla fase difensiva a quella offensiva.
Era playmaker e realizzatore, creatore e finalizzatore con entrambi i piedi.
Giocatore dalla tecnica superba, ottimo dribbling e spiccate capacità realizzative, Mujic, possedeva un senso dell posizione fuori dal comune che gli permetteva di innescare rapidamente la transizione dalla fase difensiva a quella offensiva.
Era playmaker e realizzatore, creatore e finalizzatore con entrambi i piedi.
La BOSNIA è inserita nel GRUPPO 5 insieme a INGHILTERRA (La Gaglia), PORTOGALLO (Il Bandito) e ROMANIA (Il Colonnello).
Esordio MUNDIAL : BOSNIA - INGHILTERRA
Miglior piazzamento Mundial : ESORDIO ASSOLUTO
SUDAMERICA :
PERU'
23 Ruben "Panadero" DIAZ
24 Ramon MIFFLIN
25 Valeriano LOPEZ
"Los Incas" di Marcos Calderon Medrano si schierano con una 4 3 3 basata sull'intensità del pressing atta a favorire immediate ripartenze.
"El Gran Capitán" Hector Chumpitaz dell'Universitario de Lima dirige la difesa avvalendosi di un marcatore eccezionale come Julio Melendez ("El Diamante Negro") del Boca Juniors e di due terzini quali Jaime Duarte ("El Chiquillo") dell'Alianza de Lima e Nicolas Fuentes ("El Cordobes") anch'egli della "U".
("El Patron") Josè Velasquez (Alianza de Lima) e Segundo "Titina" Castillo (Universitario de Lima) costituiscono l'asse di centrocampo che sostiene un terzetto di funamboli quali Hugo "Cholo" Sotil (Barcellona), Teofilo "El Nene" Cubillas (Alianza de Lima / Porto) e Juan Joya ("Negro El Once" - Penarol).
Il riferimento offensivo è Teodoro "Lolo" Fernandez, "El Idolo Eterno" dell'Universitario de Lima.
"El Gran Capitán" Hector Chumpitaz dell'Universitario de Lima dirige la difesa avvalendosi di un marcatore eccezionale come Julio Melendez ("El Diamante Negro") del Boca Juniors e di due terzini quali Jaime Duarte ("El Chiquillo") dell'Alianza de Lima e Nicolas Fuentes ("El Cordobes") anch'egli della "U".
("El Patron") Josè Velasquez (Alianza de Lima) e Segundo "Titina" Castillo (Universitario de Lima) costituiscono l'asse di centrocampo che sostiene un terzetto di funamboli quali Hugo "Cholo" Sotil (Barcellona), Teofilo "El Nene" Cubillas (Alianza de Lima / Porto) e Juan Joya ("Negro El Once" - Penarol).
Il riferimento offensivo è Teodoro "Lolo" Fernandez, "El Idolo Eterno" dell'Universitario de Lima.
L’ASSO NELLA MANICA :
"Il Poeta de la Zurda", mezz'ala mancina tecnica e spettacolare, era un assist man straordinario dotato di un incredibile controllo di palla che lo favoriva nel giocare di prima intenzione.
La sua intelligenza tattica unitamente ad una straordinaria visione di gioco lo rendevano un eccellente regista offensivo.
Il PERU' è inserito nel GRUPPO 1 insieme a BRASILE (Il Professore), PARAGUAY (El Boya), MESSICO (Il Colonnello), ECUADOR (La Gaglia), BOLIVIA (Il Bandito) e VENEZUELA (Il Barone).
La sua intelligenza tattica unitamente ad una straordinaria visione di gioco lo rendevano un eccellente regista offensivo.
Il PERU' è inserito nel GRUPPO 1 insieme a BRASILE (Il Professore), PARAGUAY (El Boya), MESSICO (Il Colonnello), ECUADOR (La Gaglia), BOLIVIA (Il Bandito) e VENEZUELA (Il Barone).
Esordio MUNDIAL : PERU' - BOLIVIA
Miglior piazzamento Mundial : 4° POSTO nella 3a Edizione (Manager : Il Colonnello)
SUDAMERICA :
CILE
23 David PIZARRO
24 Alberto FOUILLIOUX
25 Carlos REINOSO
"La Roja" è concepita con una 4 1 3 2 dove Eladio Rojas (""El Bombardero de Tierra Amarilla") riveste il ruolo cardine del volante davanti ad una difesa che ha in "Don" Elias Figueroa il suo leader naturale in campo.
Al fianco del centrale dell'International di Porto Alegre si posiziona Alberto Quintano "El Mariscal" dell'Universidad de Chile mentre ai lati della coppia centrale troviamo a destra Luis Eyzaguirre (Universidad de Chile) e a sinistra Antonio Arias (Unión Española).
Enrique Hormazabal (Colo Colo) e Leonel Sanchez (Universidad de Chile) gravitano sulle fasce con il compito di creare la superiorità numerica e gli spazi per la stella del Colo Colo, Francisco "Chamaco" Valdes.
L' "enganche" ha totale libertà di movimento al fine di liberare il proprio estro a beneficio della coppia di attaccanti costituita da Ivan "Bam Bam" Zamorano (69 presenze e 34 reti in Nazionale) e Marcelo "El Matador" Salas (70 - 37).
"La Roja" è concepita con una 4 1 3 2 dove Eladio Rojas (""El Bombardero de Tierra Amarilla") riveste il ruolo cardine del volante davanti ad una difesa che ha in "Don" Elias Figueroa il suo leader naturale in campo.
Al fianco del centrale dell'International di Porto Alegre si posiziona Alberto Quintano "El Mariscal" dell'Universidad de Chile mentre ai lati della coppia centrale troviamo a destra Luis Eyzaguirre (Universidad de Chile) e a sinistra Antonio Arias (Unión Española).
Enrique Hormazabal (Colo Colo) e Leonel Sanchez (Universidad de Chile) gravitano sulle fasce con il compito di creare la superiorità numerica e gli spazi per la stella del Colo Colo, Francisco "Chamaco" Valdes.
L' "enganche" ha totale libertà di movimento al fine di liberare il proprio estro a beneficio della coppia di attaccanti costituita da Ivan "Bam Bam" Zamorano (69 presenze e 34 reti in Nazionale) e Marcelo "El Matador" Salas (70 - 37).
L’ASSO NELLA MANICA :
Jorge ARAVENA
Calciatore versatile, in grado di giocare sia come trequartista sia come attaccante puro, aveva il suo punto forte nella potenza del tiro, effettuato con il piede sinistro, segnatamente su calcio piazzato.
Grazie alla sua abilità, infatti, fu soprannominato "El Mortero" ("Il Mortaio").
I suoi calci da fermo disegnavano una traiettoria arcuata e, carichi d'effetto, divenivano difficilmente intercettabili dai portieri.
22 gol in 36 presenze il suo bottino con "La Roja".
Il CILE è inserito nel GRUPPO 2 insieme a ARGENTINA (El Boya), URUGUAY (La Gaglia), COLOMBIA (Il Colonnello), USA (Il Barone), COSTARICA (Il Professore) e JAMAICA (Il Bandito).
Grazie alla sua abilità, infatti, fu soprannominato "El Mortero" ("Il Mortaio").
I suoi calci da fermo disegnavano una traiettoria arcuata e, carichi d'effetto, divenivano difficilmente intercettabili dai portieri.
22 gol in 36 presenze il suo bottino con "La Roja".
Il CILE è inserito nel GRUPPO 2 insieme a ARGENTINA (El Boya), URUGUAY (La Gaglia), COLOMBIA (Il Colonnello), USA (Il Barone), COSTARICA (Il Professore) e JAMAICA (Il Bandito).
Esordio MUNDIAL : JAMAICA - CILE
Miglior piazzamento Mundial : 8vi di FINALE nella 4a Edizione (Manager : Il Barone)
AFRICA :
ALGERIA
23 Faouzi MANSOURI
24 Djamel ZIDANE
25 Mahi KHENNANE
"Les Fennecs" si schierano con una 3 4 2 1 al fine di condensare il maggior numero di talenti nell'undici di partenza.
Mustapha Zitouni ("Monsieur Football") è il riferimento centrale di una difesa completata dal gigante del Lille Noureddine Kourichi e da Marcel Salva del Racing Club de Paris.
Il capitano Ali Fergani è il regista della squadra affiancato da Moustapha Dahleb mentre le corsie laterali sono presidiate da Ali Bencheikh ("Le Roi des Dribbles") e da Lakhdar Belloumi.
Il cervello del Saint Etienne Rachid Mekhloufi e "Il Tacco di Allah" Rabah Madjer gravitano alle spalle di Ahmed Oudjani centrattacco prolifico e miglior realizzatore della storia del Lens.
Mustapha Zitouni ("Monsieur Football") è il riferimento centrale di una difesa completata dal gigante del Lille Noureddine Kourichi e da Marcel Salva del Racing Club de Paris.
Il capitano Ali Fergani è il regista della squadra affiancato da Moustapha Dahleb mentre le corsie laterali sono presidiate da Ali Bencheikh ("Le Roi des Dribbles") e da Lakhdar Belloumi.
Il cervello del Saint Etienne Rachid Mekhloufi e "Il Tacco di Allah" Rabah Madjer gravitano alle spalle di Ahmed Oudjani centrattacco prolifico e miglior realizzatore della storia del Lens.
L’ASSO NELLA MANICA :
Abdelaziz BEN TIFOUR
Vincitore di due campionati francesi (1950-51 e 1951-52) ed una Coppa di Francia (1951-52) col Nizza, giocava principalmente come trequartista ma, grazie alla sua duttilità, ha interpretato spesso il ruolo della mezz'ala e dell'ala.
Mancino, tecnicamente dotato e con buone doti anche in interdizione, era un elegante regista offensivo dalla vasta gamma di passaggi.
Mancino, tecnicamente dotato e con buone doti anche in interdizione, era un elegante regista offensivo dalla vasta gamma di passaggi.
Esordio MUNDIAL : ALGERIA - MAROCCO
(La Gaglia)
(La Gaglia)
Miglior piazzamento Mundial : ESORDIO ASSOLUTO
ASIA :
ISRAELE
23 Biram KAYAL
24 Avi NIMNI
25 Ronnie ROSENTHAL
Israele scende in campo con una 4 2 2 2 ("Quadrato Magico") che può mutare in una 4 2 3 1 a seconda del ruolo ricoperto da Eli Ohana del Malines che può posizionarsi come seconda punta al fianco del bomber Yehoshua Feigenbaum del Maccabi Tel Aviv oppure allargarsi sul lato sinistro della trequarti.
In tal caso Yossi Beayoun del Liverpool si colloca sul versante opposto e il ruolo di mezzapunta centrale è interpretato da Mordechai Spiegler (ex Paris Saint Germain e New York Cosmos insieme a Pelè), considerato il più grande giocatore della storia di Israele.
La coppia di interni di centrocampo, formata da Itzhak Shum e Giora Spiegel, garantisce filtro e fosforo mentre il pacchetto arretrato può contare sul granitico Zvi Rosen del Maccabi Tel Aviv.
L’ASSO NELLA MANICA :
Esterno sinistro, regista o seconda punta, Nimni è il giocatore che ha segnato più reti nella storia del Maccabi Tel Aviv con il quale ha vinto 4 campionati israeliani (1991-1992, 1994-1995, 1995-1996, 2002-2003).
Era noto per il suo dribbling, la precisione dei calci di punizione e la creatività.
In Nazionale ha realizzato 17 gol in 80 gare ufficiali.
Era noto per il suo dribbling, la precisione dei calci di punizione e la creatività.
In Nazionale ha realizzato 17 gol in 80 gare ufficiali.
Esordio MUNDIAL : ARABIA SAUDITA - ISRAELE
(El Boya)
Miglior piazzamento Mundial : ESORDIO ASSOLUTO
(El Boya)
Miglior piazzamento Mundial : ESORDIO ASSOLUTO
Concludo la carrellata dei Managers del Mundial ricordando un altro personaggio che, perso nei meandri della sua mente obnubilata, si è chiamato fuori dalla contesa, privandoci del piacere di confrontarci contro un avversario che ha saputo, in modo imprevedibile, imprevisto e predefinito salire sul tetto del mondo...
GNINI!
"Gnyny: vincitore della seconda edizione, viene ridicolizzato
nella terza e fa perdere come detto le sue tracce. Il suo ritiro e la sua
presunta conversione al Bene sono un altro dei grandi successi del Clan della
Luce e una sconfitta per il Male, soprattutto per LaGaglya che lo aveva scelto
e svezzato. Demone minore, entra nella gerarchia infernale per gli abusi
compiuti nel Cortile ma non sale di grado per il suo narcisismo che lo porta a
essere scartato dalle Alte Sfere".





























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