sabato 29 dicembre 2018

VULCAN...IL BANDITO!




"I trionfi degli Antichi Eroi nelle edizioni 1,3,5, Vittorie della Luce, sono state controbilanciate dai successi delle Armate delle Tenebre nelle edizioni pari 2,4,6.
Quando il Bene avrà la meglio in un Mundial pari o il Male in uno dispari, l'Equilibrio verrà rotto e l'Universo sarà votato, a seconda dei casi, completamente al Bene o al Male.
Nella Quarta edizione era stata la volta del Demone Minore Ulka, le sue armi erano la violenza e la capacità nell'arte della difesa.
Totalmente incontrollabile anche da parte delle Forze del Male, Ulka (o Vulkan in alcune culture) aveva basato il suo dominio sul terrore per poi venir esorcizzato dalla vittoria di Alanash nella Quinta edizione e ingabbiato in una sorta di stato narcolettico".


ULKA : Demone Minore dominatore della Quarta Edizione, nasce a Calcutta e viene allevato dai sanguinari seguaci delle Dea Kalì.
Elemento più violento del Mundial, inizia la trafila nella gerarchia infernale ma arriva solo al grado di Demone Minore perchè completamente privo di autocontrollo.
Ingovernabile, imprevedibile e spietato viene domato a fatica dagli Antichi Eroi che lo imprigionano in un Incantesimo di Lobotomia.
Vive tra scatti d'ira e momenti di serenità, sotto l'ala protettrice di Gaglyona che lo nutre senza però riuscire completamente ad utilizzarlo.



EUROPA FASCIA 1 :

GERMANIA OVEST

19 Ernst KUZORRA
24 Fritz SZEPAN
25 Karl-Heinz FORSTER

La classe di Franz Beckenbauer, la potenza di Lothar Matthaeus e la fantasia di Gunter Netzer a sostegno di un tridente atomico che vive dei guizzi di Pierre Littbarski, delle progressioni di Karl-Heinz Rummenigge e dei gol del cecchino Gerd Muller.
I terzini sono Hans-Hubert Vogts, che ha caratteristiche difensive, e Paul Breitner che, al contrario, è portato ad accompagnare l'azione e a rifinirla.
Manfred Kaltz e Andreas Brehme sono le alternative di lusso sulle corsie esterne mentre centralmente Jurgen Kohler e Karl-Heinz Schnellinger sono i mastini destinati alla marcatura a uomo.
In fase di possesso palla, Beckenbauer diviene il "volante" mentre Matthaeus si distende a "tutto campo".



L’ASSO NELLA MANICA :

Giocatore molto versatile, eccezionale regista offensivo ma anche formidabile realizzatore (234 reti in 324 gare con lo Shalke 04), Szepan non era particolarmente veloce ma sopperiva con uno straordinario senso della posizione.
Inoltre era dotato di una tecnica eccezionale e di una superba visione di gioco che lo rendevano letale nel dettare l'ultimo passaggio.
Con il cognato Ernst Kuzorra ha scritto la storia dello Shalke 04.

La GERMANIA OVEST è inserita nel GRUPPO 6 insieme a CROAZIA (La Gaglia), SLOVACCHIA (El Boya) e FINLANDIA (Il Colonnello).

Esordio MUNDIAL : FINLANDIA - GERMANIA O.

Miglior piazzamento Mundial : Come GERMANIA4ti di FINALE nella 5a Edizione (Manager : El Boya)
Come GENUINE GERMANY 8vi di FINALE nella 4a Edizione (Manager : Il Bandito)

EUROPA FASCIA 2 :

PORTOGALLO

23 Xico FERREIRA
24 Lucas MATATEU
25 Josè AGUAS

La squadra è concepita con la 4 3 3 dove Paulo Sousa veste i panni del direttore d'orchestra supportato dalle geometrie di Mario Coluna e dalla fantasia di Manuel Rui Costa.
Cristiano Ronaldo e Luis Figo sono i guastatori a supporto della "Pantera Nera del Mozambico" Eusebio da Silva Ferreira.


L’ASSO NELLA MANICA :

Uno dei "Cinque Violini" dello Sporting Lisbona (1946-1953), ha realizzato 544 gol in 334 partite ufficiali (15 in 20 presenze con la Nazionale lusitana).
Prima punta classica, potente e devastante nel gioco aereo rappresenta un'alternativa ideale per aprire varchi nelle difese avversarie.

Il PORTOGALLO è inserito nel GRUPPO 5 insieme a iNGHILTERRA (La Gaglia), ROMANIA (Il Colonnello) e BOSNIA (Il Presidente).

Esordio MUNDIAL : ROMANIA - PORTOGALLO

Miglior piazzamento Mundial : 4ti di FINALE nella 4a Edizione (Manager : Il Colonnello) e nella 5a Edizione (Manager : Il Colonnello)

EUROPA FASCIA 3 :

UCRAINA

23 Mikhail FOMENKO
24 Yuriy KALITVINTSEV
25 Sergey REBROV

Il "Laboratorio" si fonda su una preparazione atletica straordinaria (nello staff è presente il professor Petrovski che allenava i velocisti sovietici) e su una disciplina tattica ferrea dove il collettivo è prioritario rispetto all'individualità e alla fantasia dei singoli.
Ritmo di gioco elevato, pressing martellante, pallone spesso giocato rasoterra in modo veloce e preciso fatta eccezione per i lanci lunghi verso gli esterni molto rapidi, al fine di sfruttare al massimo le ripartenze grazie anche alle continue e sincronizzate sovrapposizioni dei terzini.
Viktor Kolotov, Vldimir Muntyan e Leonyd Buryak costituiscono una mediana solida e compatta, altresì ricca di geometrie e di fantasia.
Andriy Shevchenko può affiancarsi in attacco al goleador Aleksandr Ponomaryov, fungere da seconda punta o da rifinitore oppure allargarsi sull'esterno fungendo da ala con Oleksandr Zavarov a svolgere parimenti gli stessi compiti tattici sulla corsia opposta.
Valeriy Lobanovsky è stato tra i primissimi allenatori di calcio al mondo ad utilizzare un computer per studiare la propria formazione, aiutato da un gruppo di statistici tra cui il matematico Anatolij Zelencov.
Applicando un approccio scientifico alle partite e agli allenamenti per la suddivisione delle zone da coprire da ogni giocatore e le zone dove passare la sfera ancor prima di riceverla, tentava di forgiare calciatori polivalenti senza un ruolo ben definito che potessero giocare in più posizioni, migliorando così le prestazioni dei singoli e dell'intera squadra.

"Nel mio concetto di calcio ci vogliono solo uomini universali, capaci di fare tutto" 

"Mister ma io pensavo che..." "Non pensare...penso io per te. Tu gioca"






L’ASSO NELLA MANICA :

Regista offensivo della Dinamo Kiev si distingueva per l'intelligenza nel dettare i passaggi disegnando traiettorie che aprivano gli spazi.
Forte fisicamente e dotato di un eccellente tiro dalla distanza, all'occorrenza può essere impiegato anche come centravanti.

L'UCRAINA è inserita nel GRUPPO 8 insieme a RUSSIA (Il Presidente), REPUBBLICA CECA (Il Colonnello) e TURCHIA (Il Professore).

Esordio MUNDIAL : UCRAINA - REPUBBLICA CECA

Miglior piazzamento Mundial :  POSTO nella 5a Edizione (Manager : Il Barone)

EUROPA FASCIA 4 :

NORVEGIA

23 Nils ERIKSEN
24 Per Egil AHLSEN
25 Einar GUNDERSEN

La squadra è concepita con la 4 1 2 3 (a seconda delle fasi di possesso o non possesso anche 4 1 4 1 o 4 5 1) per permettere la contemporanea presenza in campo di Reidar Kvammen del Viking Stavanger e di Tom Lund del Lillestroem (che rifiutò il trasferimento all'Ajax, che lo voleva ingaggiare come erede di Johan Cruijff ceduto al Barcellona, oltre a declinare le proposte di Real Madrid e Bayern Monaco).
L'esperienza e il carisma di Rune Bratseth e la lucida regia di Erik Mykland portano equilibrio in una compagine a trazione anteriore che si avvale di un cannoniere fenomenale come Odd Iversen e di due stantuffi inesauribili sulle corsie esterne come Per Bredesen e Arne Brustad.


L’ASSO NELLA MANICA :

Ala, trequartista o seconda punta, Harald Berg è stato uno dei più grandi giocatori norvegesi di tutti i tempi.
Nella sua longeva carriera ha vestito le maglie di Bodo Glimt, Lyn Oslo e Den Haag e per un decennio (1964-1974) è stato un punto fermo della Nazionale.
La tecnica eccelsa, la straordinaria agilità e le grandi doti nel dribbling lo hanno reso celebre in tutta Europa.

La NORVEGIA è inserita nel GRUPPO 7 insieme a ITALIA (Il Professore), BELGIO (Il Barone) e DANIMARCA (La Gaglia).

Esordio MUNDIAL : NORVEGIA - ITALIA

Miglior piazzamento Mundial : FASE A GIRONI 1° TURNO nella 4a Edizione (Manager : Il Presidente)

SUDAMERICA :

BOLIVIA
 

23 Marco SANDY
24 Jaime MORENO
25 Joaquin BOTERO

La "Verde" scende in campo con una 4 3 1 2 dove il metronomo Milton Melgar del Boca Juniors ha le chiavi di un centrocampo ricco di talento.
Il folletto Ramiro Blacut parte da destra con licenza di accentrarsi sia per aprire lo spazio ad una sovrapposizione sia per favorire l'inserimento di un compagno in zona tiro.
Diversamente è libero di crossare o di tentare la conclusione personale.
"El Emperador" Julio Cesar Baldivieso, Erwin "Platini" Sanchez e Marco Antonio Etcheverry detto "El Diablo" sono in grado sia di essere determinanti nella rifinitura sia di fungere da seconda punta al fianco della stella "El Maestro" Victor Ugarte che assieme al "Gran Capitan" Wilfredo Camacho ha alzato al cielo la Coppa America del 1963 piegando in Finale il Brasile.


L’ASSO NELLA MANICA :

Centrocampista offensivo fisicamente possente, ha nella velocità del dribbling e nella potenza del tiro le sue caratteristiche principali.
La sua straordinaria abilità sui calci piazzati lo consacrano come uno specialista dei tiri da fermo, praticamente infallibile dal dischetto.
Rappresenta un'alternativa importante nel caso di scarsa vena di uno dei fantasisti titolari.

La BOLIVIA è inserita nel GRUPPO 1 insieme a BRASILE (Il Professore), PERU' (Il Presidente), PARAGUAY (El Boya), MESSICO (Il Colonnello), ECUADOR (La Gaglia) e VENEZUELA (Il Barone).

Esordio MUNDIAL : PERU' - BOLIVIA

Miglior piazzamento Mundial : ESORDIO ASSOLUTO

SUDAMERICA :

JAMAICA

23 Jermaine TAYLOR
24 Demar PHILLIPS
25 Giles BARNES

La squadra è concepita con la 4 2 3 1 dove il regista dell'Arsenal Paul Davis ha il compito di dettare i tempi di gioco e sviluppare la manovra ora in ripiegamento accorciando le distanze tra i reparti ora nelle ripartenze allungando la squadra.
Al suo fianco Jason Euell del Wimbledon ("Priceless Euell The Crazy Gang Jewel").
Ricardo Fuller è il terminale offensivo di riferimento sostenuto da tre guastatori, da destra a sinistra, che rispondono ai nome di Andy Williams, Theo Whitmore e Garth Crooks.


L’ASSO NELLA MANICA :

Esterno offensivo, mancino di piede, può giocare su entrambe le fasce.
In grado di saltare l'avversario palla al piede, tra le sue doti spiccano una notevole velocità,  a cui abbina un'ottima tecnica di base, e l'abilità ad inserirsi tra gli spazi dalle corsie esterne.
In possesso di discrete doti balistiche, è dotato anche di una buona visione di gioco, che gli consente di mandare in porta i propri compagni di squadra con assist precisi.
E' uno dei pochi calciatori contemporanei, ha 21 anni e milita nel Bayer Leverkusen.

La JAMAICA è inserita nel GRUPPO 2 insieme a ARGENTINA (El Boya), URUGUAY (La Gaglia), COLOMBIA (Il Colonnello), CILE (Il Presidente), USA (Il Barone) e COSTARICA (Il Presidente)

Esordio MUNDIAL : JAMAICA - CILE

Miglior piazzamento Mundial : 4ti di FINALE nella 7a Edizione (Manager : Il Barone)

AFRICA :

NIGERIA

23 Ayila YUSSUF
24 Henry NWOSU
25 Daniel AMOKACHI

La squadra è concepita con la 4 2 3 1 dove il capitano Stephen Keshi guida la difesa e sostiene il centrocampo che si poggia sulla solidità di Sunday Oliseh e sulla classe di un giocatore duttile e poliedrico come Muda Lawal.
George Finidi a destra e Haruna Ilerika ("Master Dribbler") sulla corsia opposta garantiscono estro e profondità mentre è al genio di Augustine "Jay-Jay" Okocha che Clemens Westerhof si affida per sfruttare le doti realizzative di Rashid Yekini (recordman di marcature in Nazionale con 37 centri in 70 presenze).



L’ASSO NELLA MANICA :

E' stato il primo giocatore nigeriano a calcare i campi della Premier League poichè a 22 anni faceva parte della selezione nazionale impegnata in una serie di amichevoli sul suolo britannico.
La Nazionale africana era priva di molti mezzi ed era consuetudine per Teslim Balogun e compagni giocare senza scarpe o con i piedi bendati.
Nonostante ciò il suo talento cristallino venne ammirato dagli addetti ai lavori e i dirigenti del Peterborough United si affrettarono a tesserarlo.
In seguito si trasferirà al Queens Park Rangers.
Centrocampista versatile, abile nel dribbling e nel rifinire l'azione, Balogun, era dotato di un tiro particolarmente potente (da qui il soprannome "Tuono") tanto da alimentare la leggenda, secondo la quale, durante Nigeria - Sierra Leone, sferrando un folgorante sinistro uccise il portiere avversario colpendolo allo stomaco (e mandando lo stesso in porta col pallone segnando il gol).

Esordio MUNDIAL : GHANA - NIGERIA
         (El Boya)

Miglior piazzamento Mundial : FASE A GIRONI 1° TURNO nella 2a Edizione (Manager : Il Barone) nella 5a e nella 6a Edizione (Manager : Il Presidente)
AFRICA :

EGITTO

23 Abdel-Zaher EL-SAQQA
24 Mahmoud Abdel SHIKABALA
25 Mohamed ZIDAN

L'assetto base dei "Faraoni" è la 4 1 2 3 dove Hosny Abd Rabo veste i panni del metodista, Ahmed Hassan è l'incursore e Mahmoud El Khatib è il regista offensivo che ha il compito di dare linfa ad un tridente formato da due esterni funambolici come Mohamed Aboutreika e Momo Salah e dal "Maradona del Nilo" il bomber Hossam Hassan che detiene il primato di reti in Nazionale con 69 reti in 169 apparizioni.


L’ASSO NELLA MANICA :


Classico "Numero 10" eclettico, dotato di estro e fantasia conquistò la Coppa d'Africa nel 1959 con l'Egitto (ed un secondo posto nell'edizione del 1962) oltre ad 11 titoli nazionali con l'Al-Ahly (di cui 9 consecutivi, record egiziano di tutti i tempi) e 8 Coppe d'Egitto.
Il Commissario Tecnico Hassan Shehata sa di avere a disposizione in rosa un valore aggiunto in grado di elevare il tasso tecnico della squadra aumentandone la propulsione offensiva.

Esordio MUNDIAL : EGITTO - TUNISIA
         (Il Barone)

Miglior piazzamento Mundial : FASE A GIRONI 1° TURNO nella 5a Edizione (Manager : Egor Chicov) e nella 7a Edizione (Manager : Il Professore)

ASIA :

GIAPPONE

23 Takashi FUKUNISHI
24 Hiroshi NANAMI
25 Hiromi HARA

La squadra è concepita con la 4 1 3 2 dove Tsuyoshi Kitazawa è il vertice basso del rombo di centrocampo e il "polmone" inesauribile che permette la contemporanea presenza in campo di Hidetoshi Nakata, Hiroaki Morishima e Shunsuke Nakamura.
I tre fantasisti sono portati, dalle precise direttive di Ken Naganuma, a scambiarsi sistematicamente posizione per non dare riferimenti agli avversari.
Si origina così un moto perpetuo volto a dare imprevedibilità alla manovra offensiva e a favorire la creazione di spazi ed occasioni per la coppia di attaccanti costituita da Kunishige Kamamoto e Kazu Miura.


L’ASSO NELLA MANICA :

Kazushi KIMURA 
Bandiera degli Yokohama Marinos con i quali conquistò 2 Campionati giapponesi, 6 Coppe dell'Imperatore, 3 Supercoppe nazionali e 2 Coppe delle Coppe Asiatiche, Kazushi Kimura è un fantasista dotato di un'eccellente tecnica, di uno spiccato senso tattico della posizione e di un notevole carisma che, unitamente ad un impagabile spirito di sacrificio, lo rendevano un'impareggiabile uomo squadra.
Fu premiato come Giocatore Giapponese dell'Anno nel 1983, 1984 e 1989.
Fece parte per cinque volte della Best 11 del campionato (1983, 1984, 1985, 1988, 1989) e venne insignito del riconoscimento di Miglior Assist Man nel 1984.

Esordio MUNDIAL : GIAPPONE - SUD KOREA
                                              (Il Barone)

Miglior piazzamento Mundial : 8vi di FINALE nella 6a Edizione (Manager : Il Bandito)

Vi do appuntamento a sabato prossimo con la panoramica sul...

...COLONNELLO!


2 commenti:

  1. Caspita che squadra la Bolivia...... Mi gasa alla morte .. EL DIABLO...

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  2. La "Verde" è una bellissima novità!

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