sabato 30 novembre 2013

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE!



EUROPA

Il gruppo 5 già nella prima serata designa le qualificate che, contro tutti i pronostici, sono la Polonia di Karnyes e la Repubblica Ceka del Boya.
La vittoria dei polacchi a Madrid è senza appello: partita tatticamente perfetta del Colonnello, che sta riportando in auge i fasti di Maslov e Lobanovsky, grazie stasera anche ad un Boniek sugli scudi, assoluto protagonista con due reti. Delude ancora la Spagna di Ulka, il feeling tra squadra e tecnico non c'è mai stato e per la seconda volta di seguito gli iberici resteranno a casa.
L'altro deluso del girone è Breaker che perde in casa contro il fratello Boya, consegnandogli di fatto il pass. Partita molto nervosa con una mezzora iniziale buona per la Rep. Ceka ma la Yugoslavia via via prendeva il possesso del terreno di gioco, subendo però la rete decisiva di Bican su papera di Beara. Nella ripresa forcing yugoslavo ma i padroni di casa, che meriterebbero almeno il pari, sono sfortunati colpendo anche uno dei tanti legni della serata di Breaker. A parte la malasorte, ancora una volta la Yugoslavia è apparsa squadra difficile da gestire e con troppe primedonne. Complimenti al Boya che riporta la Repubblica Ceca in alto dopo una fase buia nella storia della nazionale mitteleuropea. Nella seconda serata si gioca l'ormai inutile Polonia-Yugoslavia con la squadra del Colonnello ancora dominante che si impone con Szarmach e Wilimovski volando a 12 punti.

Nel gruppo 6 la Croazia di Breaker prende quattro fichi dagli Eroi ma sotto i frutti trova anche il biglietto per il Mundial, grazie alla vittoria della Grecia ai danni della Nord Irlanda.
La prima partita ha visto gli Eroi replicare il match di Belfast, i croati hanno retto solo a centrocampo ma la difesa è stata stuprata e l'attacco non ha mai tirato in porta. Di Van Hanegem, R.Koeman, Rensenbrijnk e Van Basten le reti decisive, ancora in ombra stranamente capitan Cruyff.
Eliminata (matematica aperta ma impossibile) ufficialmente la Nord Irlanda del Presidente, nel contesto di una gara avara di indicazioni tecnico-tattiche di rilievo e priva di grandi emozioni, nonostante il penalty parato da Jennings ad Hatzipanagis al 10'. E' un guizzo di Charisteas, figlio di un rimpallo/porkary, a decidere la contesa a pochi minuti dal termine.
Si deciderà tutto all'ultimo giro: gli Eroi con due risultati su tre a disposizione e la Grecia che deve vincere.


La Polonia è, in pratica, l'unica squadra di Kranjes che gioca con la 4-5-1 dopo la rivoluzione tattica messa in piedi dal Colonnello, che si dice ispirato da Maslow, Malatinsky e persino dal "caos organizzato" di Boris
Arkadiev, mentore del CDKA (l'attuale CSKA MOSCA). Il centrocampo, rinforzato da Zientara e Bernand Blaut, ormai titolari inamovibili, si avvale delle percussioni di un Boniek sempre ispirato (3° assist Mundial), dell'eleganza di Deyna e dei guizzi di Maszczyk, Lato e Wilimowski a seconda degli stati di forma.
Il tutto al servizio di "Faina" Szarmach, bomber implacabile che ha contribuito ad un ruolino di marcia che conta 5 vittorie ed una sconfitta per i polacchi! Sembrano essersi ripresi gli Eroi che con la difesa a tre nelle
ultime due partite hanno totalizzato 7 gol segnati e 0 subiti, le problematiche rimangono comunque nel reparto arretrato, troppo spesso svagato e portato all'errore di impostazione.
La Yugoslavia, come detto, al di là dei moduli offensivi proposti da Breaker, si è dimostrata compagine apatica e irritante nell'egoismo dei suoi singoli: forse è ora che torni alle cure  del Colonnello che colse uno storico 3° posto nella 3a edizione. Un breve accenno alla Nord Irlanda per sottolineare come l'amore non sia mai sbocciato quest'anno tra i britannici ed Alanash, che pure fu il primo con un 5-4-1 che diventava 4-3-3 a portarla per primo e per due edizioni consecutive al Mundial.



SUDAMERICA

GRUPPO 1

Nella prima serata 0 a 0 noioso a Buenos Aires tra Argentina e Chile. Il punto sarebbe buono per il Chile se non fosse così in ritardo in classifica, Argentina ancora una volta sterile in avanti con troppi errori individuali. 
Scialbo 0 a 0 anche tra USA e Messico in quel di Dallas, i centroamericani si fanno preferire nel possesso e nel controllo del campo, dopo il rosso a Balboa al 38' diventano anche molto pericolosi senza riuscire però a passare. Statunitensi nervosi e involuti
Grande prestazione dell'Always Argentina a Santiago del Cile con due magie di Maradona su piazzati e la rete di Ardiles, la squadra del Presidente è sempre più convincente mentre perdurano i problemi di realizzazione per un Chile senza sbocchi in attacco nonostante i nomi a disposizione.
Ancora in campo il Chile di Gaglyona, stavolta a Kingston contro la Jam. Partita equilibrata giocata a buoni ritmi da entrambe le squadre, i cileni passano al 64' con Sanchez ma la vittoria che riaprirebbe il discorso qualificazione è negata da Fuller cinque minuti dopo.
Vittoria schiacciante dell'Uruguay contro l'Argentina a Montevideo, gli uomini del Professore sono più concreti sottoporta, gli avanti argentini potrebbero segnare più reti ma sono imprecisi: partita davvero divertente e aperta a qualsiasi risultato, con un 4 a 1 finale forse eccessivo.
Nella seconda serata ancora brutte notizie per il Chile che va a perdere a Città del Messico contro i verdi di Ulka. Gara mediocre da futbol de resultados con Papy Gaglyona, battuto ancora una volta da Ulka sempre con lo stesso risultato di 2 a 1, che si dimette dalla panchina cilena.
A seguire va in scena una noiossima gara tra Uruguay e Usa che si conclude in un insipido zero a zero che tiene a galla gli yankee  e fa fare agli uruguagi un altro passo qualificazione.
Il biglietto per il Mundial arriva comunque per il Professore nella successiva partita in Chile, la squadra di casa, guidata da Alanash dopo le dimissioni di Gaston la Gaglya,  fa soffrire (in pieno stile Antichi Eroi) gli uruguagi che sbloccano solo al 89' con Gradin e si qualificano all fase finale.



GRUPPO 2

Nella prima serata si parte con la vittoria del Perù ai danni dell'Ecuador. Primo tempo buono dei padroni di casa che sbloccano con Cubillas, nella ripresa molto pericoloso l'Ecuador soprattutto nel finale: il pari sarebbe stato un risultato più giusto.
Sfida ricca di contenuti tra Beloved Brazil e Brasile, entrambe di Breaker. Il tecnico decide di guidare il Beloved e il Boya si siede sulla panchina dei giovani carioca. Alla fine il risultato è di 1 a 1, determinato dalle reti di Neymar e Pelè, conconrdi entrambi i tecnici a sottolineare che meritasse il Beloved.
L'Ecuador torna in campo ospitando la Colombia e passa in vantaggio con Luis Valencia grazie anche ad una papera di Higuita. Radamel Falcao, in polemica col Presidente per il poco spazio concessogli, trova il pari pochi minuti dopo. Per il resto partita molto bloccata tra due squadre in debito d'ossigeno.
Pesante vittoria esterna del Perù in Costarica, con i padroni di casa che subiscono l'iniziativa ospite riuscendo però per ben due volte ad andare in vantaggio in contropiede. Partita bella e divertente in cui il Perù agguanta due volte il pari per poi dilagare nel finale. Doppiette per Ronald Gomez e Teo Fernandez, una rete a testa per Titina e Cubillas.
Nella seconda serata si parte col botto con un pirotecnico Colombia - Beloved. Difese imbarazzanti e attacchi letali, insieme alla necessità dei tre punti, danno origine ad una gara ricca di imprecisione ma anche molto divertente. Il festival è inaugurato da Radamel Falcao al 30' , pareggio Beloved al 66' con Romario, vantaggio carioca al 75' con Ronaldo, pari colombiano al 78' ancora con Radamel e rete finale di Careca che consegna i tre punti a Breaker. Grande divertimento.
Vittoria importante e secondo posto per Breaker con il Brasile che non brilla ma riesce a piegare la Costarica di Ulka grzie alla rete iniziale di Dinho al 6'. Polemiche anche qui per un rapporto difficile tra il fantasista ed il tecnico che lo aveva pesantemente criticato. Ulka a rischio esonero nonostante una gara attenta.


Nel girone 1 Uruguay al Mundial con merito grazie ad un ottimo attacco e una difesa rocciosa, squadra apparsa davvero trasformaa dalla cura del Professore. Messico, Usa e Argentina si giocheranno la qualificazione insidiando Jamaica e Always Argentina. Il Messico e gli Usa sono sembrate squadre ancora alla ricerca di un identità, l'Argentina ha invece mostrato grossi problemi in fase realizzativa mentre Always e Jamaica finora hanno fatto vedere, per motivi diversi, un calcio migliore delle rivali e tale da far meritare la seconda e la terza piazza. Molto deludente il Cile gaglionico, abulico in avanti e perforabile dietro: annata storta. Se, nel corso dell qualificazioni, non trovi un equilibrio tattico che porti, se non il gioco, almeno la continuità  di risultati, è perfettamente inutile qualificarsi al Mundial. Nessuna squadra che ha vinto il titolo (ad eccezione dell'Italia di Gnini e del Senegal di Kula - questo è un pò ingeneroso, per Kula non per Gnini!) ha mai improvvisato, bensì è nata da un percorso evolutivo che a livello di schema, di uomini e di strategie ha preso forma strada facendo sino al conseguimento del Sogno.
Nel girone 2 sorprende che la Colombia (identica rosa con Falcao aggiornato e stessa tattica MM) sia passata dal calcio champagne di 2 edizioni fa che le fruttò la vittoria del girone sudamericano ad una debacle di queste dimensioni (ultimo posto). Il Brasile di Breaker manca di continuità di prestazioni e sembra totalmente dipendente dall'estro dei singoli che peraltro stanno funzionando bene. Il Beloved è apparso invece tonico e ispirato, ma è ancora presto per comprendere se la profezia di Breaker (datata 24 ottobre 2013 "Io mi qualificherò col Beloved"sarà vera gloria o si risolverà nell'ennesimo...TOXICIDIOUS!!!
Costarica e Paraguay sono finora le sorprese di questo girone incredibilmente in equilibrio che ha nel Perù e nell'Ecuador le conferme in positivo rispetto alle ultime edizioni.


AFRICA

La prima serata inizia in Africa con la vittoria interna del Senegal ai danni della Nigeria. I padroni di casa sembrano in una fase involutiva ma continuano a inanellare risultati grazie alla classe e alla solidità dei singoli, buona prova dei niegeriani che avrebbero meritato il pari prendendo anche due legni. Di Bocandé e Diouf i goal decisivi, per la Nigeria il marcatore è Kanu, autore in generale di un ottima gara.
Vittoria molto importante a Casablanca per il Marocco del Presidente contro l'Egitto del Professore. Probabilmente più giusto il pari al termine di una gara a tratti troppo lenta, impreziosita dalla doppietta del solito Faras e dal goal del momentaneo pari egiziano di Shikabala. Ancora problemi difensivi enormi per l'Egitto.
Vittoria fondamentale del Camerun contro la Tunisia, partita dominata dalla paura di perdere che ha visto molto equilibrio in campo fatto saltare  dal micidiale uno-due di Milla e Webo a cui la Tunisia ha risposto solo parzialmente con la rete di Diwa.
Nella seconda serata l'unica partita disputata in Africa vede la spumeggiante vittoria esterna del Sudafrica contro la nuova Nigeria gaglionica. Molto positiva la prova dei padroni di casa ma i punti stentano ad arrivare e ormai siamo quasi al momento dei verdetti. Sorprendente il Sudafrica che balza in terza piazza solitaria grazie soprattutto ad un grande Masinga.






La Nigeria è prossima all'eliminazione. Dovrebbe vincere le ultime 4 sfide in programma (contro Tunisia,
Camerun,Marocco ed Egitto) e sperare in una serie di risultati a dir poco provvidenziali.
E' la stessa rosa che il Presidente ha portato per 2 edizioni consecutive al Mundial ottenendo 2 terzi posti nel girone (la prima volta eliminato per differenza reti, mentre lo scorso anno il distacco dalla seconda
classificata l'Argentina del Boya fu di un punto!) ma l'ambiziosa federazione nigeriana ha voluto puntare agli 8vi di Finale e per farlo ha puntato su Breaker che si è rivelato un flop clamoroso.
Ora ne raccoglie l'eredità LaGaglia ma si tratta di una vera e propria patata bollente
Kula invece coltiva il sogno di qualificare per la 3a edizione consecutiva la 3a squadra dopo Senegal e Marocco. I "Bafana Bafana" non si qualificano da ben 3 edizioni (dal ritiro del Doktor Gaglyona in pratica) e si ritrovano attualmente in una invidiabile posizione di classifica dietro la corazzata Senegal ed il sorprendente
Marocco. Con Kula coltivare il sogno è lecito ma è giusto sottolineare che il SAF esprime un calcio scolastico e privo di verve votato alle uniche armi conosciuto da "EL NEGRO" alias EL BANDITO cioè : catenaccio e contropiede...


ASIA

Nella prima serata sfortunato pareggio della Cina con l'Iran a Pechino. Ennesima grande prova della squadra di Karnjes che pressa e convince meritando una vittoria che però non arriva. Apre Hashemian mentre la rete del pari è realizzata da Dong.
Risultato di platino per l'Australia del Professore che si risolleva battendo la Sud Korea di Breaker. Le due squadre appaiono ancora in crisi di identità e, come successe all'andata, alla fine sarebbe giusto il pari. Apre Viduka, raddoppio di Aloisi e rete allo scadere di Cha Bum.
Nella seconda serata la Cina si risolleva ed ipoteca il passaggio del turno facendo fuori l'Australia fra le mura amiche. Match molto bello a livello tattico, ha la meglio alla fine la Cina nel contesto di un sostanziale equilibrio di occasioni. La rete è ancora di Dong e basta ormai un punto al Colonnello per andare al Mundial.
Pareggio suicide a Kyoto tra Giappone e Korea che potrebbe dare un grosso vantaggio all'Arabia nella prossima sfida con l'Iran. Sbloccano i nipponici con Takahara, il pareggio koreano è opera di Hong Myung Bo.




Miglior marcatore (4 reti Hao Haidong in coabitazione col coreano Cha Bum-Kum), miglior assist man (Zhao Xuri), miglio attacco e miglior difesa (in coabitazione col Giappone). Questi in numeri imponenti di un Cina monumentale che, a due turni dalla conclusione, può comunque vada considerarsi una grande sorpresa sia sotto l'aspetto tattico (dal 4-5-1 al 4-3-3 passando sempre per la densità  e attraverso lo spazio) sia dal punto di vista squisitamente estetico con una manovra corale fluida sostenuta da un pressing organizzato e da una difesa senza fronzoli. Mancherà il perno Li Weifeng nell'insidiosa trasferta di Dubai contro l'Arabia Saudita (altra grande rivelazione del torneo) ma la rosa da cui potrà attingere il Colonnello sembra una fucina inesauribile di sorprese e, dopo il positivo bomber di scorta Yu Hai, c'è da scommettere che
Kranjes si inventerà un nuovo stratagemma per sopperire alla squalifica di uno dei suoi elementi migliori nel pacchetto difensivo. Dietro è buridda ma tra le mani del Boya c'è un possibile match point pesante.






E' interessante osservare la sezione MANAGER e TEAM perchè ci aggiorna sull'evolversi delle qualifiche e sulla griglia, ancora virtuale, delle possibili candidate al titolo.
Il Professore ha qualificato l'Uruguay, è in crisi con Egitto (rischio esonero in trasferta contro il Camerun) e Australia ma conserva ottime chances con Heroic Holland (basta 1 punto contro la Grecia) e Perù (attuale
leader del Sudamerica Gruppo 2). La Genuine Germany ospiterà la Finlandia in attesa dell'esito del big match tra Russia ed Eire mentre la Turchia dovrà superare con almeno 2 reti di scarto la Svezia di Kula a Istanbul. La Slovacchia cerca l'impresa in Portogallo mentre l'Austria è pronta a sfidare la Francia nella "roulette russa" del Gruppo A il "Girone di Ferro". Nel complesso un bilancio positivo allo stato attuale delle qualificazioni.
Non altrettanto si può dire della campagna di Breaker. L'Eternal England e la Nigeria sono andate perdute, il Belgio (acquisito dopo l'esonero di merdakula) è già eliminato mentre la Slovenia e il flop Yugoslavia sono fuori dai giochi. La Sud Korea stenta evidentemente in Asia e la sua sorte è appesa ad un filo Se del Brasile e del Beloved abbiamo già detto è senz'altro positiva la qualificazione della Danimarca nel gruppo 4 (con Germania e Portogallo e il 1° posto nel girone ad un passo) mentre lo è molto meno, tra luci ed ombre,
quella della Croazia reduce da un imbarazzante 0-4 interno contro gli Heroic Holland e orfana, non dimentichiamolo, di pezzi pregiati (Beara, Dragan Holcer, Ivan Horvat, Branko Zebec, Cajkovski e Ivan Hitrec) emigrati nella YugoFLOPslavia. Un bilancio attualmente ben al di sotto degli abituali standard dell'ex Barone ormai schiavo del risultato e noto in Europa con appellativi quali "Lo Speculateur", Katenash e in ultimis TOXICIDIOUS!
Il Colonnello ha perso il Beloved ma ha qualificato con score da capogiro Inghilterra (miglior attacco e miglior difesa del vecchio continente) e Polonia, venderà carà la pelle con la Grecia (impresa disperata nella tana degli Eroi) parte in vantaggio di classifica con la baby Olanda nel Gruppo 2 mentre è obbligato alla vittoria nel Gruppo 7 con la Romania che a Bucarest ospiterà la Scozia Ggaljonyka.
La Cina è vicina a conseguire un risultato storico mentre convincono meno gli Usa (peggior difesa del Sudamerica nonostante il recente 0-0 in casa della "Celeste") e la Tunisia che avrà di fronte il Senegal nel suo secondo rischio esonero della stagione.
Il Bandito ha deluso enormemente con la Spagna e ha perso l'amato Belgio ma anche in un'annata apparentemente negativa (insolitamente distante dalle prime posizioni in Classifica Manager) e priva delle vibrazioni necessarie (è tutta una topica io non lo do per niente per morto EL MERDA) si ritrova con Forever France qualificata, in virtù dello spareggio tra Romania e Scozia, la Svizzera nel Gruppo 8 è attualmente seconda e si appresta ad ospitare in quel di Berna la Bulgaria della Gaglja (finirà
2-1?!) prima della classe con un orecchio teso al derby del Millennium Stadium di Cardiff tra Galles ed Eternal, mentre la Svezia non deve perdere ad Istambul. Il Messico è attualmente 4o e mette pressione all'Argentina del Boya mentre la Costarica, nonostante il recente stop in Brasile, può ampliamente dire
la sua nel Gruppo 2 trovandosi, di fatto a 3 punti dal 2° posto! Il Sud Africa sogna e il Giappone soffre ma il quadro generale del luogotenente di Sauron Gaglyona è in netta controtendenza rispetto a quanto
dica la Classifica Manager.
La Gaglia ha floppato in Africa con Camerun e in Sudamerica col Cile mente in Europa ha da tempo abbandonato i sogni di gloria le cenerentola Finlandia. C'è grande attesa per il "Derby" d'Italia con i Campioni del Mondo in carica comunque saldi al 1° posto. La Germania non può più sbagliare nel Gruppo 4 ospitando la matematicamente promossa Danimarca di Breaker visto che il pari potrebbe non bastare,la
Scozia partirà con 2 risultati su 3 a disposizione nello spareggio di Bucarest mentre nel Gruppo 2, la Norvegia si gioca tutto nella tana dell'Aracnysapat consapevole di andare alla ricerca di un miracolo sportivo
per poter poi eventualmente spareggiare contro l'Olanda di Kranjes nella gara conclusiva. La Bulgaria guida il Gruppo 8  e finora ha ben impressionato ma è attesa dall'insidiosa (ahahahah!) trasferta tra le alpi svizzere mentre in Sudamerica l'Ecuador ha perso la testa ma mantiene intatte le speranze di
dare continuità all'exploit della passata edizione mentre alla Nigeria servirebbe un miracolo sportivo in cui probabilmente non crede più nessuno. Nel complesso un quadro ancora in via di definizione ma guai a
sottovalutare il Dio del Male...
Il Presidente naviga in acque agitate : perse senza appello Ucraina, Iran e Nord Irlanda si ritrova di fronte ad un bivio con la Russia (match di cartello a Mosca contro la capoclassifica Eire e con il fiato sul collo della Genuine Germany) col Galles (obbligo di vittoria contro l'Eternal ancora del Boya) e con l'Immortal Italy
(obbligata a battere l'Italia nel derby di fuoco del terribile Gruppo 1). Il Marocco sta sorprendendo ma è ancora distante dal sogno e con un calendario assai insidioso alle porte (Camerun, Sud Africa e Senegal le
prossime avversarie nell'ordine). In Sudamerica la Colombia sta per gettare la spugna mentre l'Always tiene
vive le speranze di Alanash. Il derby della Bombonera è alle porte e la Jamaica dietro l'angolo.
C'è da quantificare il valore dell'Always ,che sta convincendo sopratutto sul piano del gioco, nell'immediato presente e in prospettiva.Il tutto nel contesto di una campagna di Qualificazioni a dir poco sofferta
e colma di incognite per il Presidente che, Always a parte, è ancora ai margini della contesa.
Il Boya soffre in Europa con la Francia e il Portogallo costrette a rimontare punti in classifica (Austria e Slovacchia le avversarie entrambe guidate dal Professore) con un occhio alla differenza reti che potrebbe
risultare decisiva mentre l'Eire e l'Ungheria partono da posizioni di favore di classifica (entrambe attuali leader) contro la Russia (Presidente) e la Norvegia (Gaglja Bastarda). L'Eternal è una scommessa che si potrebbe ancora vincere (esordio nel derby contro il Galles ancora contro il Presidente) così come quella
rappresentata dall'eredità del Camerun (match col Marocco del...Presidente(!) alle porte ma attuale 4° posto in classifica). Ride la sorprendente Repubblica Ceca che ha in tasca il biglietto per la Fase Finale mentre in Africa, oltre al già citato Camerun, c'è il Senegal a farla da padrone con 19 punti in 8 partite, una sola sconfitta 14 gol realizzati (miglior attacco) e solamente 3 subiti (miglior difesa) è in attesa solamente della matematica certezza di risultare irraggiungibile dalla terza classificata. In Asia l'Arabia meriterebbe più punti di quelli che ha ottenuto (record per la franchigia araba con 11 punti) ma è comunque in corsa per un impresa mai realizzata prima. Concludo col Sudamerica dove stenta l'Argentina (caldissimo il derby alle
porte) mentre convince pienamente il Paraguay che dopo 3 sconfitte consecutive ha inanellato 4 vittorie di seguito. Con una media stratosferica di 1,66 il Boya sta viaggiando a ritmi impensabili ma non dimentichiamo che nessun 1° classificato della Classifica Manager ha mai vinto il Mundial e che la Fase Finale è un torneo
a parte ben diverso, per meccaniche ignote a colui che vi scrive, dalle qualificazioni.

 "Tu conosci la storia...IO sono la Storia!Io sono passato,presente e futuro!"
(Mr. Breaker)

mercoledì 27 novembre 2013

PREVIEW MUNDIAL : MARTEDI' 3 DICEMBRE

Rispetto ai numeri previsti ci ritroviamo con 195 gare disputate su 264 e quindi mancano 69 partite alle conclusione delle Qualificazioni.
Applaudiamo CROAZIA ed URUGUAY e FOREVER FRANCE che staccano il biglietto valido per la Fase Finale!
In attesa della pubblicazione dell'Editoriale e dell'ufficializzazione della prossima data utile vi anticipo le Classifiche aggiornate e le gare in programma :








TUNISIA - SENEGAL
PERU' - PARAGUAY
BRASILE - COLOMBIA
AUSTRALIA - GIAPPONE
IMMORTAL ITALY - ITALIA
AUSTRIA - FRANCIA
BELOVED BRAZIL - PERU'
MAROCCO - CAMERUN
GALLES - ETERNAL ENGLAND
SVIZZERA - BULGARIA
OLANDA - BELGIO
UNGHERIA - NORVEGIA
PARAGUAY - ECUADOR
TUNISIA - NIGERIA
BELOVED BRAZIL - COSTARICA
IRAN - ARABIA SAUDITA



venerdì 22 novembre 2013

PREVIEW --> MARTEDI' 26 NOVEMBRE

Partendo da 184 arriveremo MARTEDI' 26 a 200 partite di Qualificazione giocate su 264!!!
A seguire le Classifiche aggiornate dei gironi e l'elenco completo delle 16 partite in programma martedì...
Siamo sempre più vicini all'EVENTO per Dio!!!

ARGENTINA - ALWAYS ARGENTINA
CINA - AUSTRALIA

URUGUAY - USA
MESSICO - CILE

BRASILE - COSTARICA
MAROCCO - CAMERUN

TUNISIA - SENEGAL
COLOMBIA - BELOVED BRAZIL

PERU' - PARAGUAY
NIGERIA - SUD AFRICA

CROAZIA - HEROIC HOLLAND
GRECIA - NORD IRLANDA

OLANDA - BELGIO
UNGHERIA - NORVEGIA

PARAGUAY - ECUADOR
GIAPPONE - SUD KOREA





Visto l'appuntamento ravvicinato di MARTEDI' 26 NOVEMBRE l'Editoriale andrà in stampa per fine mese raccogliendo le ultime due serate



lunedì 18 novembre 2013

GAGLIADIPENDENTI!


La mancanza di Papi Gaglyona rende irriconoscibili le Forze del Male che barcollano per tutta la serata prive di una guida e soprattutto di un'identità. In una sorta di effetto antidoto, Ulka sembra incredibilmente una persona normale, ma è completamente spaesato in questa nuova veste e inizia ad intavolare discussioni politico-sociali a destra e a manca, ovviamente senza alcun senso, finendo per ricadere in progetti di odio e violenza per fortuna rimasti per ora sulla carta. Aegidius-Breaker è ancora più irriconoscibile e rimane tutta la sera sul suo candido banco di scuola recitando le tabelline e praticando un calcio molto produttivo ma altrettanto ragionieristico, ben lungi dall'esaltante follia che tutti gli riconosciamo. Il ricco Mercante intervenuto alla serata era così visibilmente deluso: sicuro di poter assistere a spettacoli di body language e ad  altre amenità, si trovava invece ad avere a che fare con scolaretti e allegre comari ed era costretto a sfogarsi depredando le sostanze del Banco. Per risollevare la serata come al solito dovevano intervenire gli Antichi Eroi. Il Professore ed il Colonnello giocavano alla Guerra, tra il terrore delle pseudo forze del male che non conoscendo il confronto virile temevano per la loro stessa incolumità ed approfittavano mettendo zizzania. Il Boya dominava sul campo praticando il calcio così come il Presidente che lottava in ogni gara anche contro i suoi alleati, molto lontano dallo stile "Papi Gaglyona pastetta a colazionA".

Nessun scossone in classifica manager, continuano a procedere con buona lena ed organizzazione tutti i continenti, sempre all'insegna di un grande equilibrio tranne rari casi come la devastante Inghilterra del Colonnello che continua a mietre vittime. La parola alla cronaca per Dio!


SENEGAL – CAMERUN 0 – 1

Entrambe le squadre sarebbero affidate alla guida del Boya ma in questa occasione è Breaker il prescelto per la panchina del Camerun, in una sfida fratelli-coltelli ad alto rischio.
Fin dalle prime battute i padroni di casa si riversano nella metà campo avversaria ma, tra le imprecazioni del Boya, sbagliano sistematicamente l'ultimo passaggio o peggio divorano occasioni con conclusioni inguardabili. Di fatto N'Kono non è qusi mai chiamato al miracolo. Quando sembra sul punto di capitolare, il Camerun perviene incraiabilmente al vantaggio: al 42' Fadiga perde palla in mediana e Song se ne impossessa, immediato l'assist per Webo che non sbaglia. Il secondo tempo è una fotocopia del primo, anche se la maggiore spinta offensiva del Senegal viene sfruttata meglio dai contropiedisti del Camerun che, a differenza della prima frazione, si rendono molto più pericolosi in contropiede. Al 70' il rosso ad Armand Traoré rende ancora più difficile la gara per il Boya che non riesce a raddrizzare il match andando incontro ad un pesante ko interno. Camerun sicuramente premiato oltre misura, la nuova dimensione catenacciara di Breaker è comunque sembrata davvero efficace.

MESSICO – URUGUAY 0 – 3

Partita senza storia che l'Uruguay del Professore sistema in cassaforte nei primi 45 minuti, di fronte peraltro ad un Messico piuttosto inconsistente. Al 25' una precisa verticale da sinistra di Montero mette Scarone in condizione di battere a rete, El Mago incrocia col destro ed è uno a zero. Due minuti dopo è sempre Scarone a firmare il raddoppio, la sua conclusione in pallonetto dopo l'invito di Schiaffino è il trionfo del calcio, con il pallone che bacia il palo interno dopo una traiettoria perfetta. Al 33' il Messico potrebbe accorciare, ma è brevissimo Mazurkievic a deviare a lato la conclusione di Sanchez a botta sicura all'altezza del dischetto del rigore. Il portiere messicano invece non sembra all'altezza del collega al 44', punizione dalla trequarti di Andreolo, girata velenosa ma lentissima di testa da parte di Francescoli e Carbajal dorme della grossa facendosi infilare da vero pollo.
Nella ripresa l'Uruguay si limita a sorvegliare il risultato senza che il Messico faccia granché per rimontare. La squadra di Ulka è apparsa fragile in difesa e poco motivata, il quarto posto è sempre alla portata ma occorre un cambio di rotta per superare il rischio esonero già al prossimo giro.

TUNISIA – MAROCCO 0 – 1

Vittoria di platino per il Marocco del Presidente che si propone come seconda forza del continente africano. La squadra di Alanash conferma quanto di buono fatto vedere finora sul piano del gioco, con trame interessanti ed una difesa molto precisa nell'applicazione della tattica del fuorigioco.
La Tunisia ha mostrato invece qualche limite di troppo nel palleggio, con una linea di centrocampisti molto abili nell'interdizione ma non altrettanto pronti nel dettare le giuste rifiniture per gli attaccanti che troppo spesso sono finiti in offside. Il goal che ha deciso l'incontro è stato frutto della combinazione tra i "gemelli del gol" Ahmed Faras, in veste di stoccatore, e Hassan Akesbi, come sempre splendido rifinitore: 3 reti e 1 assist a testa per le anime della squadra marocchina.

SUDAFRICA – CAMERUN 2 – 1

Il Camerun torna tra le sapienti mani del Boya e disputa un ottimo primo tempo, facendo sempre la partita, il Sudafrica, nonostante il pubblico, amico è costretta a difendersi e a provarci in contropiede. Al 30' bel triangolo tra Milla ed Eto'o, il vecchio leone degli anni 80' riceve il passaggio di ritorno ma viene atterrato in area e l'arbitro decreta il penalty. Eto'o va sul dischetto ma è stupenda la parata di Kune che devia in angolo con la punta delle dita. Quando la prima frazione sta per terminare il Camerun legittima la superiorità vista in campo: è il 46' quando Milla vede libero Webo e lo serve con precisione, conclusione secca e vantaggio Camerun. Nel secondo tempo gli ospiti provano a chiudere la gara ma il Sudafrica nel giro di due minuti ribalta il risultato senza peraltro grossi meriti. Al 54' infatti il goal di Nieuwenhuys è in pratica frutto di una papera di N'Kono mentre al 56' è addirittura Geremi a mettere dentro nella porta sbagliata su tiro sempre di Nieuwenhuys.
Il Camerun riesce a riprendersi dal terribile uno-due e si porta in avanti non riuscendo però più ad agguantare il pari e rischiando anzi di prendere il terzo fico. Sfortuna e scarsa concentrazione dei singoli alla base della sconfitta dei Leoni, molto lavoro comunque per il Boya. Sudafrica sornione ma tutt'altro che entusiasmante a parte qualche bella ripartenza nel finale.

ALWAYS ARGENTINA – USA 4 – 0

L'Always si presenta in campo con alcune interessanti novità tattiche. Il sontuoso mediano Nestor Rossi è infatti schierato in difesa alla Mascherano, con a fianco Ruggeri, per la squalifica di Passarella, mentre in attacco Mario Kempes sostituisce l'infortunato Batistuta: quest'ultima scelta in particolare si rivela decisiva. Al 5' minuto l'Eroe del Mundial 78' porta avanti i padroni di casa sfruttando al meglio un assist di Sivori, all' 8' gli USA hanno la chance del pari che forse potrebbe cambiare l'incontro ma Earnie Stewart è impreciso sottoporta: inizia qui il monologo dell'Always.
Al 13' doppietta per Super Mario stavolta servito da Veron, al 27' il match si chiude sempre grazie a Kempes ancora una volta smarcato da Sivori, grande intesa fra i due.
E' da quattro partite che l'Always sta giocando veramente bene tanto che il Presidente ammette di sentirsi vicino alla scoperta del Graal, questa sera va dato atto al Colonnello di essersela giocata a viso aperto con uno spregiudicato 4-3-3 apparso però troppo fragile in difesa.
Al 70' la standing ovation per Mario Kempes è completa con il quarto goal su assist di Maradona.

PERU' – BRASILE 1 – 1

Partita sostanzialmente equilibrata tra il Professore e Breaker nel neurodelirante gruppo due del Sudamerica, sempre più equilibrato.
Nel primo tempo il Perù gioca meglio e va vicino al goal in più di un'occasione, al 45' è però clamorosa l'azione rocambolesca che porta in pratica tre chance consecutive al Brasile, sulle quali la traversa e l'abilità di Valdivieso salvano i padroni di casa. Un minuto più tardi però il portiere peruviano deve capitolare: angolo di Oscar, Pato è lasciato completamente solo e libero di colpire di testa per il vantaggio carioca. Il Perù riparte bene nella ripresa e al 59' Cubillas raddrizza l'incontro con una bella azione personale sulla sinistra. Da questo momento in poi la partita va avanti all'insegna dell'equilibrio portando il risultato di pareggio fino al novantesimo. Distacchi davvero minimi in questo girone in cui le “piccole” sono davvero agguerrite, il pari di stasera è un risultato buono per entrambe le squadre, apparse comunque in salute.

GIAPPONE – CHINA 1 – 1

Continua a sorprendere la China di Kranjes che non molla l'osso e sbarca in Giappone giocando una partita da grande squadra per intensità e piglio. Il Giappone continua a denunciare i problemi visti nelle prime gare e non regge l'urto dell'orda del Colonnello, andando sotto al 34' per la rete di Hao Haidong, che trasforma su assist di Li Huitang. La Cina si dimostra squadra tonica ed organizzata, è buona infatti la reazione nipponica ma ogni spazio viene sapientemente chiuso dagli ospiti che sembrano avviarsi verso una clamorosa vittoria esterna. Alla fine però Mao Tse Branz deve accontentarsi di un punto per via dell'intervento sciagurato di Li Weinfeng (di cui da mercoledi notte si sono perse le tracce) che all'80' stende Kagawa in piena area procurando il penalty che
viene trasformato da Miura. Cina sempre prima in solitaria con Hao Haidong principe dei cannonieri; Giappone da rivedere che stasera si è salvato fortunosamente.

EGITTO – SENEGAL 0 – 1

Partita deludente tra il Professore ed il Boya, con ritmi bassi e occasioni procurate più dagli errori difensivi che dal gioco espresso dalle due squadre. Il risultato più giusto sarebbe il pareggio, ma il Senegal ha il merito di essere più concreto al 49', quando El Hadji Diouf riceve una punizione bassa di Fadiga, si gira comodamente in mezzo a tre egiziani immobili e fa secco El Haddary.
I padroni di casa faticano ad imbastire una reazione degna di questo nome e il match si avvia stancamente verso la fine tra le proteste del pubblico pagante messo di fronte ad uno spettacolo indecente. L'Egitto si dimostra squadra atipica capace di grandi prestazioni e match inguardabili; il Senegal continua il momento no sul piano del gioco, ma prende tre punti d'oro dopo la débacle interna con il Camerun, portando a sette il vantaggio sulla quarta in classifica.

COLOMBIA – COSTARICA 0 – 2

Purtroppo per il Presidente continua la regressione totale della Colombia che, dopo aver cominciato alla grande le qualificazioni, almeno sul piano del gioco, sta ora precipitando vorticosamente verso una clamorosa eliminazione. La sorprendente Costarica di Ulka, al contrario, è sempre più lanciata e ha il miglior attacco del secondo gruppo sudamericano. Il canovaccio dell'incontro ha visto la Colombia tentare di attaccare ma fin da subito si è notata un'involuzione fisica e una serie impressionante di errori di impostazione, gli ospiti si sono dimostrati invece molto tonici, attenti nella copertura e letali nelle ripartenze, legittimando pienamente la vittoria. L'Eroe della serata è stato R. Gomez, in goal al 33' su invito di W. Lopez e all'83' su assist di Daniels. Complimenti a Ulka, in piena corsa per il Sogno Mundial.

BRASILE – PARAGUAY 0 – 2

Clamorosa vittoria esterna del Paraguay che, al quarto successo consecutivo, passa dal rischio esonero al primo posto nel girone. Il Brasile di Breaker si conferma ancora una volta squadra incompiuta e per il poliedrico tecnico bussanese i problemi con la stampa iniziano a essere pesanti.
Il primo tempo è piuttosto equilibrato e avaro di occasioni ma nella ripresa sale in cattedra il recuperato Arsenio Erico, che sblocca al 63' su assist di Arce e chiude la gara all'89' ben pescato da Fleitas Solich. La rimonta del Paraguay in classifica ha del miracoloso e grandi meriti vanno al tecnico che, dopo un momento di scoraggiamento, ha serrato le fila mettendo tutti di fronte alle loro responsabilità ponendo così le basi per l'esaltante filotto. I brasiliani sono ancora in zona qualificazione ma è chiaro che se i giocatori non si decideranno a seguire Breaker, soprattutto per quanto riguarda le raccomandazioni del tecnico riguardo alla vita privata, il Sogno Mundial potrebbe trasformarsi in incubo: prevedibili in attacco e svagati in difesa, i carioca non sono mai entrati in partita limitandosi al compitino per 45 minuti per poi crollare.

IRAN – AUSTRALIA 0 – 0

Il doppio rischio esonero non basta per spiegare una delle partite più noiose di questo Mundial, così come l'espulsione di Okon non può essere l'alibi per la penosa prestazione dell'Australia, nobile sempre più decaduta che rischia gravemente di non agguantare la qualificazione per il secondo anno di seguito. L'unica emozione dell'incontro è probabilmente il palo preso da Johnstone su punizione alla fine del primo tempo, con l'Iran che paradossalmente prendeva il suo primo punto nella partita peggiore fin qui disputata. La squadra del Presidente infatti, pur perdendo tutte le gare, nei precedenti match aveva mostrato un calcio aperto e a tratti divertente, che stasera non è riuscita a riproporre. Australia obbligata a fare i tre punti con la Sud Korea per tornare in lizza.

SUD KOREA – ARABIA SAUDITA 1 – 0

Un Breaker sempre meno champagne e sempre più concreto coglie una vittoria fondamentale contro l'Arabia del Boya, grazie alla rete in avvio di Cha Bum su preciso servizio di Park Chu Jong.
I tre punti vanno al tecnico bussanese ma gli applausi vanno tutti ai sauditi, che disputano una delle loro migliori gare di quest'anno. Alla fine, infatti, si conteranno due pali per gli ospiti ed almeno due interventi risolutivi di Lee Won Jae che negheranno il pari al Boya: vittoria immeritata per Breaker sul piano del gioco ma certamente ben costruita con cinismo e vigore atletico. La Sud Korea torna in piena corsa per la qualificazione.

UCRAINA – TURCHIA 0 – 0

Partita a senso unico con la Turchia che nel primo tempo poteva segnare almeno quattro reti: impressionante stasera la prestazione del portiere ukraino Rudakov, che para tutto il parabile e anche oltre. Secondo tempo più equilibrato con gli ospiti stremati dal forcing espresso per almeno un ora ed i padroni di casa sempre molto poco reattivi. L'Ucraina esce di scena mestamente con il Presidente che ammette di non avere trovato il bandolo della matassa in questa nazionale legata forse troppo a Aegidius-Breaker che mal sopporta i metodi degli altri allenatori. Ultima chiamata nell'ultimo turno per la Turchia che all' Alì Sami Yen dovrà superare la Svezia con almeno due goal di scarto a causa dello svantaggio nella classifica avulsa. Finale al cardiopalmo.

SVEZIA – INGHILTERRA 0 – 1

Il fortino svedese resiste fino al 56', quando Ashley Young regala agli albionici il goal vittoria legittimando una superiorità mai messa in discussione dai padroni di casa. Anche dopo aver subito il goal, la Svezia si dimostra incapace di reagire in maniera organizzata e chiude con una sconfitta, trovandosi così nella scomoda posizione di giocarsi la qualificazione al Mundial all'ultimo turno nell'inferno di Istanbul. I numeri dell'Inghilterra sono impressionanti, la squadra del Colonnello ha incamerato quattro vittorie ed un pari per un totale di 13 punti, con 10 reti realizzate e solo 1 subita, sono cifre, ormai possiamo dirlo, da pretendente al titolo finale. Il girone non era sicuramente irresistibile, in verità, ma averlo dominato con tale determinazione è sicuramente un viatico importante per il tecnico lituano e per l'Inghilterra che già lo scorso anno si era avvicinata alla finalissima.

ARABIA SAUDITA – GIAPPONE 0 – 0

Mancano altri 2 punti al Boya che, senza esagerare, ne avrebbe meritati 6 tra questa gara e quella contro la Korea invece del misero punticino racimolato. Il dinamismo inesauribile di Abushgeer, i dribbling di Owairan, le percussioni e la classe di Majed Abdullah hanno deliziato il pubblico di Riyad e sicuramente il Boya può dire di aver portato grande calcio nel deserto saudita.
Il Japan di Ulka si è limitato a difendere senza produrre emozioni e, lo ripetiamo con rammarico ancora una volta, è solamente l'ombra di quella squadra che mise in ginocchio l'Asia soltanto la scorsa stagione: involuzione inspiegabile a tutti i livelli anche se la qualificazione è lì ad un passo.

USA – JAMAICA 0 – 0

Squallido 0-0 con la Jamaica catenaccio di Breaker che, ormai schiava della classifica e sopratutto del Sogno, rinuncia a costruire e si affida solo al contropiede orchestrato da Whitmore per Ricardo Fuller e Gareth("Gary") Crooks. Dal canto loro gli Usa, reduci dalla scoppola della bombonera, scendono in campo con la paura in corpo figlia anche di 14 gol incassati nelle precedenti 7 uscite, dato questo in evidente contrasto con i tradizionali numeri di Karnyes. E' ormai chiaro che i poteri forti e la lobby giudaico-bancaria di Wall Street non vedono di buon occhio il ritorno del Colonnello sulla panchina degli States. Trapatton Breaker mantiene cinque ricchi punti sugli USA tra l'altro con una partita in meno, il destino del Colonnello sembra essere legato ai risultati dell'Argentina del Boya. 

CI VEDIAMO GIOVEDI 21 NOVEMBRE
ORA E SEMPRE
PER IL SOGNO MUNDIAL!!!

Il Boya d'Arabia!

Il Colonnello si gasa con l'England!

Mr. Catenaccio Breaker in pizza piena!

Il Professore aspetta il Bandito a Istanbul!

Ulka festeggia con altri malandros in Costarica!

Il Presidente approfitta della sua popolarità in Argentina...!

giovedì 14 novembre 2013

PREVIEW : GIOVEDI' 21 NOVEMBRE

In attesa dell'editoriale scaldate i motori con tutti gli aggiornamenti disponibili, le classifiche e il tabellone dei prossimi incontri che ci porteranno a 184 gare su 264...vicini per Dio all'EVENTO!!!

ARGENTINA - CILE
CINA - IRAN

PERU' - ECUADOR

SENEGAL - NIGERIA

BELOVED BRAZIL - BRASILE

MAROCCO - EGITTO

ECUADOR - COLOMBIA

USA - MESSICO

COSTARICA - PERU'

CAMERUN - TUNISIA

CILE - ALWAYS ARGENTINA

AUSTRALIA - SUD KOREA

SPAGNA - POLONIA

YUGOSLAVIA - CZECH

URUGUAY - ARGENTINA

JAMAICA - CILE






domenica 10 novembre 2013

LA BATTAGLIA CONTINUA


Serata appassionante e con molti risultati a sorpresa quella che si è svolta lunedi 4 novembre all'Anfiteatro.
La notizia più importante della serata è sicuramente la qualificazione della Danish Dinamyte di Mr. Breaker, che qui sopra vediamo nel pieno della sua esultanza vichinga,  alla fase finale di questa settima edizione del Mundial.
La Danimarca è quindi la seconda squadra a staccare il pass dopo la convincente Inghilterra di Kranyes: i nostri complimenti a Mr. Breaker visto anche il girone tutt'altro che semplice. Molte le partite giocate in Sudamerica, in Africa ed Asia, finalmente il Mundial sta andando avanti in modo omogeneo per tutti i continenti. Nel primo girone sudamericano grande equilibrio con la sorprendente Jamaica, sempre di Breaker, al primo posto in cohabitation con l'Uruguay del Professore, molto livellata anche la classifica del secondo girone, sempre dominato dall'Ecuador di Gaglyona (battuto però dal Costarica stasera) in attesa di un interessante confronto tra Perù e Brasile. In Africa mini-fuga di quattro squadre con tre punti tra la Tunisia quarta e il Sudafrica quinto in attesa del big match tra Camerun (ultima chiamata?) e Senegal. Prosegue invece in Asia la clamorosa fuga della China del Colonnello e dell'Arabia del Boya che mettono in riga le più titolate Giappone, Korea ed Australia, le ultime due in particolare in piena crisi. Sicuramente siamo di fronte ad una delle Edizioni più equilibrate ed appassionanti, anche perché la posta in palio quest'anno è la VITA!!!

Ricordando che la prossima serata è prevista per mercoledi 13 novembre, diamo fuoco alle polveri... 


EGITTO - NIGERIA 2 - 1

Continua il periodo no per le Aquile di Breaker che escono sconfitte anche dallo stadio Berrutankamon di Giza. Il primo tempo è tutto di marca nigeriana, a parziale scusante per gli egiziani le assenze importanti di Fadil, Moawad ed El Kathib squalificati. JJ è davvero in forma e semina il panico nell retroguardia egiziana colpendo una traversa al 2' su calcio piazzato e proponendosi sia in dribbling ubriacanti che in assist al bacio per Martins. Si va al riposo sullo zero a zero e nella ripresa inizia un altra gara con l'Egitto a prendere in mano il pallino del gioco. Ironia della sorca, nel miglior momento dei padroni di casa vanno in rete i nigeriani: sgroppata di Kanu sulla sinistra, gli egiziani sembrano i paletti dello slalom ed El Haddary non può opporsi al destro di Cuore Matto. Siamo al 74' ed inizia un brutto quarto d'ora per Breaker. Gli egiziani magicamente tornano sui livelli visti nella gestione Chicov e si buttano con veemenza in avanti, all'81' Mido coglie il palo ed all'85' il centravanti gira alla grande per Shikabala che non sbaglia. La furia dei faraoni è incredibile, Shika in particolare è da antidoping e al 90' si inventa un assist incredibile per Abd Rabo che insacca facendo venire giù lo stadio. Un tempo per uno come qualità di gioco ma Egitto più determinato soprattutto nei momenti topici.

ARGENTINA - USA 1-1

Quattro palle gol nette per l'Argentina (gol a parte) di cui tre nei piedi di Di Maria che una volta calcia fuori da dentro l'area, l'altra centra un clamoroso palo alla destra di Friedel e l'ultima vede l'estremo difensore
yankee superarsi deviando in angolo. Protagonista della fiera dello spreco anche Higuain, che si divora una chance solo davanti a Friedel calciando fuori. Il tutto ispirato da un Tevez in gran spolvero nell'inedito ruolo di ispiratore alle spalle del tridente d'attacco per via del protrarsi dell'infortunio di Leo Messi.
Usa sornioni e abili in contropiede anche perchè l'Argentina ha nella difesa il "tallone da killer".
Heinze è particolarmente distratto nelle chiusure e nell'applicazione dell'offside ma, in generale, il pacchetto arretrato è troppo "basso" favorendo i contragolpe statunitensi.
Argentina bella e convincente dalla cintola in sù come mai in queste qualificazioni ma la difesa è ancora da registrare. Punto d'oro per gli Usa, umili nella sofferenza e pronti a ripartire con l'oriundo Hugo Perez sempre protagonista delle azioni più importanti ed autore del goal del vantaggio al 29' al quale ha risposto Lavezzi al minuto 60.

SLOVACCHIA - GERMANIA 2 - 0

Smeltser si infortuna nei primi minuti di gioco, non sappiamo se l'episodio sia la causa della pessima prestazione tedesca di questa sera, fatto sta che che gli alemanni si complicano notevolmente la vita in ottica qualificazione rimandando tutto al turno 6.
Gli Slovacchi arrivano primi su tutti i palloni levando ossigeno agli uomini di Herr Gaglions, l'unico "tedesco" in palla appare Mesut Ozil che tiene in apprensione la difesa avversaria con isolate azioni personali.
I padroni di casa non si limitano a controllare e il tridente scambia bene, Dubovsky sblocca al 21' rubando palla sulla trequarti e uccellando la statica difesa gaglionica. Anche nella ripresa manca la scossa per la Germania che prova a proporsi ma sempre in maniera troppo scontata e velleitaria. Al minuto 87 un rigore scandaloso permette alla Slovacchia di portarsi sul 2 a 0 grazie alla realizzazione di Adamec.
Messe così le cose i tedeschi potrebbero essere costretti a battere la Danimarca nella sfida finale se l'incontro tra Portogallo e Slovacchia finisse con la vittoria di una delle due squadre.

DANIMARCA - PORTOGALLO 2 - 1

Seppure orfano di Figo e di Fabio Coentrao il Portogallo ha sfoderato la sua migliore prestazione contro la peggiore Danimarca di sempre: risultato bugiardo. Si è visto il Portogallo dominare e creare molteplici occasioni da rete non concretizzate per la scarsa vena degli avanti lusitani, in particolare molto
deludente Eusebio poi sostituito. Al contrario la Danish è stata micidiale in contropiede trascinata dal
sempre più capocannoniere del girone Brian Laudrup (4 centri) e da una prova monumentale di Nils Middleboe.  Il centrale danese ha fatto gli straordinari tappando falle ovunque e concedendosi perfino il lusso di vestire i panni dell'assist-man, con il lungo tracciante che al 75' mandava in fuga il fratello Laudrup meno famoso per il clamoroso gol vittoria, dopo il vantaggio firmato dallo stesso Brian al 44' su invito di Allan Simmonsen ed il pareggio momentaneo di Futre al 72'.
Danimarca al MUNDIAL, Portogallo che parte ultimo alla vigilia della roulette russa del sesto turno.
Sarebbe un'eliminazione clamorosa, la seconda consecutiva dopo quella che costo la testa al Colonnello nella passata edizione dopo 3 edizioni sotto l'egida di Kranjes.

COLOMBIA - PERU' 0 - 0

Partita interessante nonostante le reti bianche tra il Professore ed il Presidente. La Colombia mantiene con più regolarità il controllo del campo mentre il Perù, pur subendo in mediana, ha il merito di creare le occasioni più nitide. I padroni di casa sono apparsi molto più quadrati e soprattutto concentrati rispetto alle precedenti uscite, dimostrando con questa nuova impostazione di poter dire la loro in un girone equilibrato ed infernale. Il Perù del Professore non ha ancora la fluidità di gioco delle ultime edizioni e fa fatica a rifinire adeguatamente per le punte, molto positiva invece la fase difensiva.

ECUADOR - COSTARICA 1 - 2

Dopo un'ora di pastetta dell'ammore in style Papi Gaglyona, la partita si scatena in un girotondo emozionale davvero incraiable. Al 66' Delgado,  forse non informato della torta, porta in vantaggio l'Ecuador , un minuto dopo il progetto pareggio viene accomodato da Wanchope su assist di Morera, dopo che Ulka aveva coraggiosamente minacciato il Demone Maggiore. Ma le Forze del Male erano ormai fuori controllo ed il banco saltava all'85' con Walter Centeno che metteva in rete su invito di E. Daniels.
Pesante battuta d'arresto interna dell'Ecuador che, al di là dei difetti di comunicazione tra Papi e Ulka, paga forse un po' di rilassamento psicologico fisiologico; molto bene la Costarica di Ulka che difende con attenzione e reagisce con gli attributi allo svantaggio finendo per prendersi il bottino grosso.

ARABIA SAUDITA - AUSTRALIA 2 - 1

L'Arabia del Boya supera anche l'Australia del Professore in un match fondamentale ai fini della classifica del girone. L'Australia disputa un ottimo primo tempo patendo però come al solito la scarsa vena della difesa, al 36' Abusgeer approfitta di un incomprensione tra Okon e Schwarzer e la ficca in rete sfruttando un passaggio filtrante teoricamente innocuo di Majhed Abdullah. Per fortuna del Professore finalmente Kewell si sveglia dal suo sonno e sfruttando l'invito di Viduka mette il match in parità al 43'.
Nella ripresa ancora incubi dopo pochi minuti per l'Australia, Owairan si libera bene e serve Abdullah Majhed del quale la retroguardia australiana si dimentica dell'esistenza, conclusione letale e 2 a 1.
Gli ospiti provano ad attaccare ma stavolta la reazione è confusa ed imprecisa, l'Arabia controlla alla grande  rischiando di fare il terzo di rimessa e grazie al suo splendido cinismo porta a casa altri tre punti. Aperta ufficialmente la crisi australiana.

MESSICO - JAMAICA 1 - 1

La Jamaica apre le danze al 18' con il solito Ricardo Fuller, che mette in rete dopo aver ricevuto da Whitmore. Breaker, stasera insolitamente difensivo in molte partite, si chiude a riccio a difesa di una vittoria che lo porterebbe a dominare il girone. Il Boya, strafatto di Peyote, ha la visione di se stesso perso nel deserto che incontra Zeman e inizia a mandare all'assalto i messicani, senza peraltro troppo costrutto.
Quando la sapiente tela tessuta da Breaker sembra dare i suoi frutti, Arellano rovina i piani del tecnico bussanese andando in goal su assist di Nessuno. Pareggio che al Messico serve poco mentre è positivo per Breaker che continua a raggranellare risultati positivi e soprattutto a farci vede un' interessante Jam sorniona e solida.   

USA - CHILE  0 - 0
La Gaglia, a rischio esonero, sfodera la migliore prestazione di sempre ed esce da Boston con un punto che sa di beffa. Salas nel primo tempo depaupera una chance clamorosa che gli costerà la sostituzione a vantaggio di un frizzante Carlos Caszely, fra i protagonisti dell'assalto a Fort Apache andato in scena nella ripresa. Ci ha provato anche il pupillo Vidal dalla distanza e senza fortuna ma l'azione più clamorosa ha visto un palo colto da Caszely sulla ribattuta a colpo sicuro di Pizarro assoluto miracolo di Friedel e infine salvataggio sulla linea di Lalas che spazzava senza badare all'estetica.
Il Cile che ha dilagato dopo la (sacrosanta) espulsione di Bradley, simbolo di una frustazione evidente nelle file Usa, conseguenza di una sofferenza costante a centrocampo dove la regia di Pizarro si è finalmente imposta, grazie anche al movimento incessante di Vidal capace sia di coprire le spalle al regista della viola sia di inserirsi costantemente per supportare Zamorano - Salas (prima e poi come detto Caszely).
Usa che tornano a casa con un punto d'oro ma anche con molte incognite a livello di gioco.

SUD AFRICA - SENEGAL 1 - 1

Subito in vantaggio il Senegal con la rete numero 5 di Demba Ba, su assist di El Hadji Diouf al 3'. 
Il Sudafrica non compie l'errore di buttarsi in avanti e si gioca la partita con accortezza, attaccando ma con grande attenzione alla fase difensiva vista la qualità in contropiede degli avanti senegalesi. Gli uomini del Boya da un lato patiscono l'assenza dei muscoli di Bouba Diop squalificato e dall'altro sembrano perdersi dopo il vantaggio proponendo un pressing poco convinto. La conseguenza di questo atteggiamento si concretizza al 56' quando Café Noir Mokonè, antico pupillo del Boya, confeziona un invito al bacio per l'impronunciabile Nienwenhuys che firma la rete del pari. Il Senegal sembra svegliarsi allora dal torpore e si getta alla ricerca dei tre punti ma la retroguardia di Ulka si mostra attenta ed il risultato non cambia. Dopo quattro vittorie consecutive il Senegal viene stoppato da un Sudafrica davvero intelligente nello stare in campo e volitivo nel reagire allo svantaggio immediato.

ALWAYS ARGENTINA - MESSICO 2 - 1

Partenza in discesa per l'Always che sblocca già al 7' con Batigol su invito di Veron, purtroppo il centravanti di Alanash si infortuna poi gravemente e il subentrante Di Stefano riesce solo in parte ad essere alla sua altezza. Il Messico di Ulka tiene bene il campo ma è l'Always a fare la partita ed a tentare con più efficacia la via della rete. Il demone tuttavia ripete la tattica sudafricana e quando si affaccia nella metà campo avversaria si rende pericoloso senza scoprirsi. Al 35' Zaguinho fa tremare la traversa e al 43' arriva addirittura il goal con Arellano, ben servito da Guardado. I padroni di casa non ci stanno e nella ripresa aumentano notevolmente i giri, faticando negli ultimi metri per l'assenza di un centravanti di peso. Per fortuna le due mezzali funzionano e al 68' Veron si ripete servendo Di Stefano che si incunea bene tra le linee facendo secco il portiere messicano. La reazione degli ospiti stavolta è velleitaria e l'Always ha buon gioco ad incamerare i tre punti. Entrambe le squadre hanno mostrato buona solidità difensiva ma l'Always si è fatta preferire nel mantenimento del possesso che le ha permesso di ottenere il bottino pieno senza correre rischi in una partita rognosa che si stava mettendo sui binari sbagliati.  

SUD KOREA - CHINA 0 - 1

Clamoroso a Seul! Continua il momento negativo della Sud Korea di Breaker che incappa in una pesante sconfitta interna contro la rivelazione China.
Gli uomini di Breaker appaiono ancora una volta lenti e svogliati costruendo solo tre occasioni degne di tale nome in tutta la gara : una da calcio d'angolo, una su conclusione da fuori e l'unica veramente clamorosa con Cha Bum che scarta Zeng Cheng e a porta vuota calcia fuori.
Continua invece il sogno made in China del Colonnello con la quarta vittoria in cinque uscite ed è ancora il bomber di scorta Yu Hai (già in gol lo scorso turno contro l'Arabia Saudita) a risolvere il match a pochi minuti dallo scadere su assist di Zhao Xuri, nell'economia di una partita tutta cuore ed applicazione difensiva dell'undici kranjoso.
La Sud Korea scivola quarta e anche se Breaker ostenta tranquillità, sul piano del gioco permangono grosse perplessità.

TUNISIA - SUD AFRICA 2 - 0

Ulka, che aveva portato il Sudafrica a fermare la corsa del Senegal nel match precedente con una gara accorta e sofferta, crolla nettamente a Tunisi contro la Tunish risorta del Colonnello BIS, fresco di conferma del Grand Jury. L'assenza senz'altro grave di Letsholonyane per squalifica non può rappresentare un alibi per i Bafana Bafana tuttavia salta all'occhio come i sudafricani, pur avendo finora segnato solo 2 reti in 5 partite (unica sconfitta all'esordio contro il Camerun dell'allora Gaglya), ne avessero incassate solamente 2 mentre l'assenza del CAR di riferimento ha mostrato un evidente calo d'intensità nella zona nevralgica del campo ed un susseguente dominio dei padroni di casa nel computo delle occasioni da rete.
Determinante tra le fila dei tunisini  il fiuto del gol del bomber Chermiti (4° gol per lui) che sblocca al 55' su azione personale e la classe nonché  l'inventiva di Tarak Dhiab (3° gol per lui). Molto positiva anche la prestazione del "Demone" Diwa autore dell'assist per il raddoppio.
La Tunisia è ora quarta ad un solo punto dal podio.

URUGUAY - JAMAICA 0 - 2

Altro risultato clamoroso a Punta del Este con la Jam di Breaker che batte l'Uruguay del Professore e lo aggancia al primo posto del girone. La partita è decisa da due goal estemporanei del solito Gareth Crooks, il primo al 12' dopo un contrasto apparso irregolare ai danni di De Leon ed il secondo al 19' su cross dalla sinistra di Whitmore, dopo un altro takle al limite di quest'ultimo su Raul Pini. Al di là di questi episodi, sicuramente determinanti, la Jam conduce il resto della partita in maniera impeccabile legittimando a nostro parere in qualche modo il risultato. Dall'altra parte l'Uruguay appare insolitamente molle ed incapace di organizzare ina reazione convinta al doppio svantaggio. Forse anche nel caso della squadra del Professore si può parlare, come accaduto per l'Ecuador, di battuta d'arresto a livello mentale dopo un avvio micidiale di Mundial. Complimenti in ogni caso a Breaker ed alla sua Jamaica, sempre più simile a quella storica di Ulka nell'impostazione e nel cinismo.

BELOVED BRAZIL - PARAGUAY 0 - 1

Inizio da incubo per il Beloved con il rosso lampo a Falcao e il gol al 19' di Eulogio Martinez.
Quest' ultimo è schierato dal Boya esterno dx in un tridente completato da Delfin Benitez a sx e Carlos Diarte al centro, con alle spalle Cabanas. Escluso clamorosamente quindi Arsenio Erico, pubblicamente bocciato dal Boya al momento, così come J.C. Romero che furono trascinatori del Paraguay campione del Sudamerica e del Mondo sotto l'illuminata guida tecnica del Presidente.
Nonostante la squalifica di Chilavert (R.Fernandez titolare) il Paraguay, governato sapientemente dal nocchiero Fleitas Solich e trascinato dalla verve inesauribile di Arce, coglie la terza vittoria consecutiva dopo le prime 3 sconfitte che avevano indotto il Boya a gettare la spugna in un primo tempo. Mai ripensamento si rivelò più saggio. Il Beloved di Breaker ha giocato quasi l'intera gara in 10 uomini e quindi non ci sentiamo di trarre un giudizio, certo anche questa tegola proprio non ci voleva: la classifica piange e regalare punti in casa può rivelarsi fatale.

IRAN - GIAPPONE 0 - 1

Kamamoto al 1' del secondo tempo, imbeccato da Kagawa, elude Pashazadeh (miglior difensore iraniano della storia) e sigla il gol partita che  vale oro per i nipponici ulkanicy.
Per l'Iran è la quinta sconfitta consecutiva su cinque gare e vale a dire nuovamente rischio esonero. Se non entra in Asia La Gaglia, ci sembra corretto che il Presidente mantenga la guida  dell'Iran per non falsare il torneo: qualunque altro manager infatti avrebbe troppo interesse a gestire una seconda squadra.
Ovviamente siamo in democrazia e questa situazione andrà discussa con la consuetà serenità.
Il Japan finisce terzo ad un passo dalla sorprendente coppia regina a sorpresa del continente asiatico, ma non è che il lontano parente della schiacciasassi memorabile di un'edizione fa. Il pareggio sarebbe anzi stato giusto nel complesso con l'Iran vicinissimo al gol in almeno tre occasioni nel secondo tempo mentre il Giappone creava pochino segnando su un buco clamoroso del difensore iraniano.



Il Boya spakka col nuovo Paraguay

Continua l'avanzata dell'esercito cinese

Successi del Professore in Egitto

La Gaglia presidente dell'Ecuador

Si sveglia il Giappone di Ulka

L'Always del Presidente a ritmo di Tango