mercoledì 18 settembre 2013

BOYA CHI MOLLA NELLA SERATA DELL'AMORE !



Finalmente sul Mundial torna a splendere il sole dopo le cupe atmosfere del turno precedente. 
La domanda era "dove stiamo andando?", la risposta è stata chiara e forte: verso l'Armonia e l'Amore!
La serata di venerdi scorso ha dimostrato che questo fantastico gioco si può e si deve svolgere nel rispetto e nel fair play, che la violenza va messa da parte e che devono trionfare le buone intenzioni.
I tecnici, al gran completo, si sono affrontati con sportività e, forse per il nuovo clima, il segno x l'ha fatta da padrone. Nonostante ciò alcuni risultati hanno scosso in maniera incredibile la classifica che vede cinque tecnici in lotta per il primo posto del ranking nel giro di 0,38 miseri punti.
Sul fondo, molto staccati dagli altri, il Bandito ed il Professore continuano la lotta per non prendere il cucchiaio di legno, il loro inizio Mundial è stato davvero negativo e in Europa conta troppo partire bene.
Al 5 posto troviamo il Presidente che lotta ma non trova ancora una dimensione precisa, questa sera molte le sue difficoltà negli assetti difensivi.
Perde ben quattro posizioni la Gaglya nella sua prima notte negativa, un po' di sfortuna e qualche errore spiegano l'accaduto ma i suoi team sono sembrati comunque sempre sul pezzo.
Al terzo posto Breaker naviga a vista con un occhio sempre puntato al vertice, dopo l'avvio scoppiettante sembra aver però perso un po' di smalto.
Sale alla piazza d'onore un ritrovato Colonnello che stasera ha fatto vedere il calcio pratico e letale dei periodi d'oro, che sia l'anno buono?
A guidare la classifica provvisoria è meritatamente il Boya, vera sorpresa di inizio Mundial. Il neo antico eroe sta portando avanti il clan e proponendo un calcio sempre intenso e a tratti, stiamo parlando ovviamente dell'Ungheria, davvero spettacolare. Se il tecnico bussanese riuscirà a mantenere i nervi saldi siamo convinti che potrà dire la sua anche per il successo finale.

Veniamo alla cronaca, amici...

ROMANIA - SLOVENIA  1 - 1

Il Barone si gioca l'esonero nella tana dei lupi transilvanici del Conte Karnjacula e riesce a portare a casa la pelle dopo una partita di enorme sofferenza. La Romania del Colonnello è davvero una delle squadre più interessanti in questo inizio Mundial, lo dimostra anche stasera partendo lancia in resta e colpendo subito: al 6' minuto Mutu inventa per Georgescu che non si fa trovare impreparato. I padroni di casa la vogliono chiudere in fretta e continuano a premere, ma questa impostazione forse troppo frettolosa concede spazi alla Slovenia che riesce ad approfittarne alla mezzora con Zahovic, che sfrutta al meglio un invito di Ilicic.
La furia kragnytica sale alle stelle, le sue belve si riversano nella metà campo avversaria infrangendosi sulle maglie della difesa slovena e soprattutto sui guantoni di un Handanovic da dieci in pagella. Le occasioni per i Rumeni si sprecano, gli uomini del Barone stretti intorno al loro mister resistono con il coltello tra i denti e provano qualche pericolosa sortita: alla fine si conteranno due legni a uno per i vampiri ma il risultato non cambierà con Handanovic a chiudere l'incontro con una parata epocale al 90' per il composto disappunto di Karnjes. Grande Romania ma grande cuore Slovenia e Breaker si salva.

COLOMBIA - ECUADOR 0 - 0

Sfida all'insegna dell'Amore tra i cugini rivali Gaglyona ed Alanash, partita per palati fini nonostante l'assenza di segnature. La Colombia ancora in rodaggio sfida il collaudato Ecuador e detiene il pallino del gioco ma nonostante il gioco arioso prodotto trova enormi difficoltà di fronte alla scientifica organizzazione dell'avversario. I gaglionidi non solo difendono in maniera impeccabile ma riescono anche a gestire con incisività la fase offensiva presentandosi in almeno due occasioni davanti ad Higuita che si supera in entrambe le circostanze. Nel secondo tempo il match si addormenta decisamente, con gli avversari a contendersi metro su metro il dominio del centrocampo, per poi accendersi improvvisamente nel finale. Al minuto 85' Freddie Rincon ha sui piedi la palla dell'incontro ma la sciupa malamente, tre minuti dopo è ancora Higuita, probabilmente hombre del partido, a salvare i Cafeteros da una clamorosa débacle con un autentico miracolo. Entrambe le squadre hanno dimostrato a nostro avviso e per diversi motivi di poter dire la loro in chiave qualificazione Mundial, in particolare l'Ecuador ha iniziato il Mundial dove lo aveva finito facendo vedere una solidità davvero impressionante.

POLONIA - SPAGNA 2 - 1

Un Ulka finalmente ritrovato bussa prima della partita allo spogliatoio polacco, la porta viene aperta e il tecnico di Castellaro sussurra "siete quasi tutti ebrei", chiude la porta e se ne va tra lo sgomento generale.
Il primo tempo scivola via in una maniera che definire noiosa sarebbe un eufemismo, le due squadre perdono un'enormità di palle a centrocampo, dove il traffico è davvero infernale, senza creare la miseria di un occasione. Ci vuole la palla inattiva per sbloccare e puntualmente arriva: punizione dalla sinistra di Lato, testa di Szarmach e uno a zero al minuto 45. Gli iberici escono dall'intervallo molto determinati, Ulka grida "schiaccia il polacco" in continuazione, al 47' Gento trova il palo esterno dopo aver passato il primo tempo a tentare di dribblare anche sua madre nel trionfo della venezianeria. Ora la Spagna preme e la Polonia si rintana colpendo di rimessa. La squadra del Colonnello, in pieno stile Karnjes, si dimostra ancora una volta cinica e letale: al 65' occasione ghiotta del solito Szarmach, miracolo del portiere ma difesa spagnola reattiva come un bradipo e Maszyk è il più lesto a buttarsi sulla sfera e ad insaccare il secondo fico. La Spagna si rialza ma le buone intenzioni finiscono al limite dell'area avversaria causa una serata davvero di sciopero per gli attaccanti di Ulka, lenti e per nulla incisivi. L'unico che si salva è Raul che al minuto 83' accorcia le distanze su assist di Iniesta, ma è troppo tardi e la Spagna scivola mestamente a rischio esonero. Da molti anni si aspettava la rinascita polacca, che sia l'anno buono con il Colonnello? La Spagna si dimostra squadra difficilmente gestibile, auguriamo ad Ulka di trovare il bandolo in tempi brevi.

EIRE - FINLANDIA 1 - 0

Una grande Finlandia incappa nella terza sconfitta consecutiva e La Gaglya è costretto a presentarsi davanti al Grand Jury, gli altri tecnici lo premieranno con competenza ed Amore permettendogli di mantenere la panchina dopo aver analizzato con competenza la prestazione della squadra da lui guidata.
Nella prima frazione l'Eire si dimentica letteralmente di scendere sul terreno di gioco, i finlandesi occupano letteralmente il campo e si presentano davanti a Given creando almeno tre palle goal sulle quali il portiere irlandese compie due interventi prodigiosi: questa serata verrà ricordata negli annali anche per le prestazioni monstre di molti estremi difensori. Contrariamente al solito gli uomini del Boya appaiono lenti e privi di intensità faticando non poco ad uscire dalla propria metà campo. Nel secondo tempo l'inerzia della partita non accenna a mutare ed è sempre monologo Finland, tornata sui livelli dell'esperienza Chicov. Per l'Eire l'unica azione degna di nota arriva grazie a Brady, il migliore dei suoi dopo Given, ma i finnici rischiano più volte di passare: al 75' altro miracolo assoluto del portiere del Boya. La terribile legge che spesso governa il calcio si manifesta nel finale sullo stadio di Dublino ed ha il sapore della rapina. E' l' 85' quando Brady riesce a trovare uno spiraglio nell'attentissima difesa ospite, la sua conclusione è respinta con maestria dal portiere ma Cascarino si getta sulla palla come una iena su una preda morta e la butta dentro tra la disperazione di La Gaglya. La partita termina con i tre punti per il Boya, fondamentali in chiave qualificazione, la Finlandia è quasi fuori ma ha dimostrato finalmente di essere tornata l'ottima squadra che conoscevamo: tentare il miracolo è d'obbligo.

HEROIC HOLLAND - NORD IRLANDA 2 - 2

Ormai l'unica spiegazione per le prestazioni degli Eroi d'Olanda è l'incendio che circa un anno e mezzo fa colpì alcuni depositi d'erba nel porto di Rotterdam, riversando il prezioso aroma in tutto il paese basso.
Follia e disorganizzazione si sono impossessati di una delle squadre più organizzate e spettacolari della storia del Mundial e anche la partita che andiamo a commentare rientra in questo stato di cose.
Al primo minuto Rijkard commette un fallo inutile che ne comprometerà la prestazione e riceve il giallo, per un quarto d'ora gli ospiti giocano con buona intensità costringendo i padroni di casa a girare a vuoto. La Nord Irlanda però manifesta da subito seri problemi in difesa, soprattutto nell'applicazione del fuorigioco, e al 16' si trova sotto grazie ad un goal dell'ala Rensenbrijnk che sfrutta una spledida verticalizzazione di Marco Van Basten. Il pareggio però arriva molto presto: Frank De Boer sviene al limite destro dell'area e Jimmy Mc Illroy approfitta dello spazio battendo un non proprio pronto Van Breukelen. Il copione è sempre lo stesso per il resto del tempo, palla alla Nord Irlanda, difesa olandese in apnea senza grossi rischi e occasioni per gli olandesi in contropiede: Van Basten ne dilapida due clamorose prima dell'intervallo.
La sagra dell'imprecisione orange sembra inerrompersi al 49', questa volta il filtrante di Van Haneghem è troppo ghiotto e Van Basten non può che ficcare. I problemi difensivi nord irlandesi si rivelano molto seri, al 61' Crujff è ancora solo davanti a Jennings ma fallisce il goal partita, dopo due minuti lo segue ancora Van Basten. La dura legge del goal torna allora ad aleggiare sul Mundial e stavolta prende di mira i tulipani, al 69' Jimmy Jones trova il goal della vita quando, dopo aver ricevuto palla sulla trequarti e averla tenuta fra i piedi per almeno 15 secondi dribblando l'intera retroguardia olandese, trova il pari. Gli Eroi provano a cercare il goal del vantaggio che forse meriterebbero per le occasioni, create però più dagli errori avversari che dal proprio gioco, andandoci anche vicino all'80' con un'altra sciagurata conclusione del centravanti del Milan di Sacchi. Alla fine il risultato non cambia e per il Professore, esonero evitato a parte, è notte fonda.

CROAZIA - GRECIA 2 - 1

Vittoria importante della Croazia che si trova a dominare il girone dopo aver piegato la resistenza della coriacea Grecia kraniosa, ora a rischio esonero anche per l'ingiusta sconfitta a Belfast nel turno precedente.
Nel primo tempo la Croazia pratica un ottimo football creando diverse occasioni ma risultando molto imprecisa nelle conclusioni, nel recupero però, anche grazie ai continui ululati di Breaker, finalmente arriva il goal del vantaggio con il solito Davor Suker, su preciso invito di Mandzukic.
A inizio ripresa i gemelli del Barone si restituiscono i favori: rifinitura di Suker per Mandzukic e croati giustamente al raddoppio. Dopo una prima frazione fra le braccia di Morpheus ecco svegliarsi la Grecia che sale prepotentemente di tono e inanella una serie di occasioni. Al minuto 84' Mavros riapre i giochi grazie ad un'apertura di Dabizas, gli uomini del Colonnello approfittano poi delle paure croate e producono cinque minuti abbondanti di patemi d'animo a Breaker. Ormai però è troppo tardi e i tre punti vanno ai padroni di casa che nel prossimo turno saranno i giudici, ad Atene, dell'esonero di Karnjes. Concedere un tempo ad una squadra attrezzata come quella croata è un peccato capitale da non ripetere.

ITALIA - FRANCIA 1 - 1

Ottimo pari per la squadra del Boya, finalmente convincente, per come si è svolto il match probabilmente il risultato va anche un po' stretto agli ospiti. Prestazione sottotono dell'Italia gaglionica ma ogni tanto ci può stare. I francesi sbloccano subito al 4' con Henry su assist di Ribery, il dialogo fra i due rimarrà il problema principale per la squadra di casa durante tutto l'incontro. Dopo una blanda reazione italiana, Rami si fa espellere al 15' ma i ragazzi del Boya sembrano non patire l'inferiorità numerica tenendo con ordine il campo. Al 27' ennesimo cross di Ribery dalla sinistra, ottimo colpo di testa di Henry e palla fuori di pochissimo. L'Italia fatica a tirare fuori la testa, il solo Cassano sembra essere lucido in avanti ed è proprio lui a sfiorare il pari l 33'. Il secondo tempo inizia con un'altra tegola per il Boya, al minuto 49 Evra viene espulso e lascia i compagni in nove uomini tra le proteste del tecnico in quota Antichi Eroi. Per un decina di minuti la Francia sbanda causa fisiologici assestamenti tattici, al 63' Rossi per poco non ne approfitta, miracoloso Frey nell'opporsi al neo attaccante della Viola. I padroni di casa sono davvero spenti e faticano addirittura ad opporsi in 11 contro 9 al possesso francese, ma l'Italia è squadra cinica e lo dimostra al 77' : De Rossi approfitta di una palla persa dagli ospiti sulla destra, scende sulla fascia e crossa preciso per Balotelli che non si fa trovare impreparato, è il pareggio. La squadra del Boya non si perde d'animo e senza minimamente pensare di chiudrsi a difesa del pari prova il colpaccio, all'82' Henry ha sui piedi la palla del meritato vantaggio ma conclude alto. La partita si conclude con il segno x, grande prestazione della squadra del Boya, stop inaspettato, e per certi versi preoccupante vista la superiorità numerica, per gli uomini di Gaglyona.

INGHILTERRA - SVEZIA 4 - 0

Il Colonnello rispolvera il libro dei quiz della patente e mostra a Ulka il significato del cartello "a senso unico".
Il monologo inglese inizia al 5' minuto con la rete di Teo Walcott, la Svezia appare fin da subito schiacciata ed incapace di reagire. Gli albionici arrivano primi su ogni pallone senza lasciare spazi, Ulka si affida allora al genio di Ibrahimovic, profeta nel deserto. Dopo aver rischiato di subire il secondo gli svedesi vanno vicini al pari, sarà forse l'unica vera occasione della loro partita, proprio con l'attacante del PSG che coglie il palo esterno al 30'. La pressione degli uomini del Colonnello si concretizza per la seconda volta al 43', invito pregio di Welbeck ancora per Walcott e doppietta per il giovane talento kranioso. Nella ripresa ancora grande Inghilterra con alcune azioni di prima davvero spettacolari. La partita si chiude, senza peraltro essersi mai veramente aperta per gli scandinavi, al minuto 64, l'invenzione è ancora di Welbeck, grande prestazione, e il nome che finisce sul tabellino è quello di Owen. Il Colonnello ordina di continuare l'assalto per dare una dimosrazione di forza, la squadra lo segue alla grande e gli ospiti vengono asfaltati. All'86' un bel goal di Carroll porta gli inglesi sul  4 a 0, l'assist per la terza volta è opera di Welbeck che insieme a Walcott merita la citazione come uomo partita. Troppa Inghilterra per questa Svezia svagata che subisce una dura lezione potenzialmente molto pericolosa in termini di differanza reti.

AUSTRIA - IMMORTAL  1 - 1

Altro match rocambolesco tra il Professore ed il Presidente, il pari finale è un risultato chiave per l'Immortal che consolida il secondo posto nel girone.
Si comincia con una bella punizione di Baggio al 9' fuori di un soffio, al 22' arriva la replica di Sindelar che va al tiro da buona posizione ma è impreciso: nel primo tempo le squadre si fronteggiano a buon ritmo senza però risucire a creare azioni degne di nota in un contesto di assoluto equilibrio.
A inizio ripresa l'Italia va in bambola con Alanash ancora in difficoltà, capiterà spesso stasera, nel registrare la difesa e nel fare il fuorigioco. Krankl sciupa malamente due buone chance al 50' e al 55', dopo cinque minuti tocca a Binder vanificare l'ottimo lavoro del terzetto di centrocampo del Wunderteam.
Ancora una volta nel momento in cui una delle due squadre è sul punto di sbloccare arriva il goal della rivale: pennellata di Baggio per Bonimba che chiude in diagonale con freddezza, 0 a 1 Immortal.
Gli uomini del Prof subiscono il contraccolpo psicologico, al 69' Boninsegna ha l'occasione del raddoppio ma è bravo Zeman, l'Italia sale di tono con l'Austria che appare scioccata. Il Professore cambia allora modulo e ha la fortuna di compiere un errore che si rivelerà decisivo. Al minuto 83' Zenga si supera su conclusione del Bimbo Binder e la palla scivola in angolo, il nuovo assetto tattico dell'Austria cambia la selezione dei rigoristi così il centravanti Binder, in pieno Gilardino style del Regno del Kane, batte il corner, perentoria l'incornata di testa di Pezzey e uno pari. L'Austria chiude in avanti creando qualche problema all'Immortal, al 87' Zenga è ancora chiamato in causa da Binder e al 88' Bulgarelli è costretto a fare fallo da rosso, il risultato comunque non cambiera più.

OLANDA - UNGHERIA 0 - 2

Continua la marcia trionfale dell'Aracnysapat che coglie la terza vittoria consecutiva sbancando Amsterdam.
La baby Olanda del Colonnello non è stata in grado di opporsi alla corazzata magiara che sta "spaccando" il gruppo 2 con il gioco e con i risultati.
Il goal che spiana la strada ai magiari arriva al 2' minuto ed è un capolavoro assoluto di Puskas: il centravanti del Real riceve palla sul centro-sinistra ed inventa una rete magnifica con un destro a giro nel sette di rara precisione. I padroni di casa sono annichiliti dal goal a freddo e stentano ad imbastire manovre pericolose, l'Ungheria del Boya può così continuare indisturbata a tessere la sua tela. Al 35' arriva il goal che chiude l'incontro: preciso invito di Orth per Sarosi e conclusione vincente della mezzala  del Ferencvaros.
Il secondo tempo vede l'Ungheria controllare senza rinunciare a qualche sortita offensiva, l'Olanda dimostra invece le sue lacune di squadra talentuosa ma molto giovane ed inesperta non riuscendo mai a dare l'impressione di poter rientrare in partita contro i navigati campioni a disposizione del Boya.
Continua l'increbile marcia trionfale dell'Ungheria sempre più lanciata verso un Mundial che può vederla finalmente grande protagonista, i Tulipani devono far tesoro di questa sconfitta e concentrarsi per il secondo posto che presumibilmente si giocheranno contro la Norvegia gaglionica.

TUNISIA - CAMERUN 1 - 0

Seconda vittoria consecutiva della "Tunish"  che si riscopre "The Punish" piegando addirittura il Camerun dopo aver sbancato Casablanca nel turno precedente. Karnjes si ritrova a dover fare i conti con il proprio glorioso passato e non mostra, come nel suo sovietico stile, la minima emozione.
Gara interpretata in modo esemplare dai padroni di casa, corti, determinati e organizzati con un pressing incisivo e continuo che ha privato di lucidità la mediana camerunense. Il goal partita è stato messo segno al 27' su rigore da Diab ma il passivo avrebbe potuto essere più severo. I Leoni indomabili infatti sono apparsi oltremodo supponenti e quasi irritanti, l'espulsione di Rigobert Song non può costituire un alibi sufficiente a
spiegare l'apatia della squadra, che probabilmente sta attraversando una pericolosa fase di appagamento dopo tre stagioni sotto la guida tecnica del Colonnello foriere di successi e culminate nel 2° posto della 5a edizione. Molto lavoro da fare per Gaglyona su questa prestigiosa panchina ma il materiale a disposizione consente di poter essere ottimisti, dall'altra parte il Colonnello sta gettando solide basi per portare la Tunisia ai fasti della gestione del Barone.

PERU' - COSTARICA 0 - 0

Brutta prestazione del Perù che non va oltre lo zero a zero fra le mura amiche dopo aver esordito con una sconfitta in Ecuador. La squadra rispetto alle precedenti edizioni sembra fare troppo fatica a concretizzare una manovra sempre godibile ma in alcuni frangenti troppo fine a se stessa. Ottimo punto in trasferta per la Costarica del demone Ulka, che a fine gara darà amorevolmente la mano all'avversario come si conviene allo stile della serata.
Il Perù parte bene con una conclusione di Cubillas al 13' parata dal portiere ospite, la pressione è buona ma si fatica a rifinire. La Costarica prova a colpire in contropiede e va vicina al goal al 29' con Ruiz.
Le folate peruviane però iniziano a mettere in difficoltà la retroguardia di Ulka, Martinez Vidal è costretto a commettere due brutti falli e viene espilso per doppio giallo. I padroni di casa non riescono ad approfittare della superiorità numerica e rischiano anzi al 36' di subire un goal, ancora su ripartenza. Nel secondo tempo il Perù parte a testa bassa ma i delanteri non riescono a liberarsi dalle soffocanti marcature della difesa costaricana, al 58' Fernandez sguscia via bene al diretto marcatore ma sciupa. I padroni di casa sembrano stanchi e allo scoccare dell'ora di gioco escono dal campo concedendo pericolosamente occasioni agli avversari. Al 64' è ancora Ruiz, migliore in campo, a sciupare da buona posizione e si ripete al 87' quando viene contrato alla grande da Valdivieso; all'89' la Costarica potrebbe ancora chiudere con Daniels ma la mira è davvero imprecisa. La squadra di Ulka si riprende bene dopo la sconfitta interna dell'esordio e dimostra di essere squadra rognosa, il Perù dovrà svegliarsi presto dal torpore se intende opporsi alle dirette rivali per la qualificazione.

ALWAYS ARGENTINA - CHILE 0 - 0

Altro risultato a reti bianche in un Sudamerica che non decolla, match interessante almeno dal punto di vista tattico fra due squadre di valore e due tecnici competenti.
Nella prima mezzora l'Always tiene in mano il pallino del gioco proponendo però un possesso sterile che non porta rifornimenti agli avanti. Il Chile ne approfitta e una volta riconquistata la sfera è lesto a portarla in area, i gaglionici vanno al tiro in almeno tre occasioni ma con conclusioni fiacche e prevedibili.
La prima vera occasione la costruisce comunque la squadra guidata da Alanash con Di Stefano, che al 29' fa tremare pericolosamente la traversa della porta cilena. La reazione gaglionica è immediata e Fillol è chiamato al miracolo su una pericolosa conclusione di Zamorano.
Nel secondo tempo i padoni di casa decidono di allargare il gioco sfruttando con continuità le fasce e proponendosi spesso al cross. Su una respinta ad uno di questi traversoni al 64' l'Always conquista una punizione da ottima posizione, splendida la conclusione di Maradona ma il portiere leva letteralmente la palla dall'incrocio dei pali. Ora gli argentini pressano con più continuità schiacciando l'avversario, i servizi alle punte sono sempre sporcati dalla difesa di La Gaglya. Il Chile fatica ad uscire ma al 85' Leonel Sanchez sfrutta al meglio un errore in offside del Presidente e si presenta a tu per tu con Fillol, concludendo però sul portiere. La palla del match capita così un minuto dopo sui piedi di Sivori e anche questa volta l'occasione non viene sfruttato per lo zero a zero finale. Partita difficile per Alanash contro un Chile molto simile all'Ecuador che torna a casa con un punto d'oro senza peraltro grosse sofferenze.

SPAGNA - JUGOSLAVIA 0 - 0

Ennesima prestazione deludente tra due compagini accreditate dei favori del pronostico ma incapaci finora di esprimere un calcio convincente e continuo. La Spagna di Ulka si presentava alla vigilia di questo incontro a rischio esonero e la gestione della gara è stata senz'altro condizionata da questa spada di Damocle (avendo già perso il Belgio). La Yugoslavia di Breaker, nonostante i suoi fedeli pretoriani ex croati in campo, ha
nuovamente denunciato lacune significative nello sviluppo delle trame di gioco affidate ancora una volta all'estro, peraltro incostante, dei singoli piuttosto che alla coralità della manovra finora del tutto latitante.
L'incontro si è giocato prevalentemente a centrocampo e probabilmente anche le cattive condizioni meteo hanno frenato gli animi, entrambe le difese nelle poche volte che sono state chiamate in causa hanno dimostrato limiti dovuti in parte anche allo stato pietoso del terreno di gioco.
Negli ultimi minuti se non altro i padroni di casa hanno prodotto qualcosa in più degli ospiti, Iniesta al minuto 83 ha scheggiato la traversa e allo scadere Silva ha messo fuori di testa da buona posizione sfruttando un corner ben battuto. Grande delusione da parte del pubblico che pretendeva il rimborso del biglietto.

SLOVACCHIA - DANIMARCA 1 - 2

Partita condizionata dal goal lampo di Miki Laudrup al 3' su un innocuo lancio lungo dal centro del campo, la deviazione di testa del trequartista ex bianconero inganna il portiere slovacco che si è tuffa  dalla parte opposta. La squadra del Professore si distende in avanti facendo rivedere le buone trame già proposte nelle prime due partite, al 21' Schmeichel devia con la punta delle dita un tiro secco di Dubosky destinato in rete. Sugli sviluppo del corner è imperiosa l'incornata di Hamsik che porta al meritato pareggio.
La Slovacchia domina il primo tempo andando vicina al goal e soprattutto levando il fiato ai danesi. Nella ripresa il match si fa più equilibrato, al 53' Praest non sfrutta una buona occasione di testa, risponde Dubosky al 58' con una bella punizione alta di pochissimo. Nell'ultima mezzora la fatica si fa sentire per i padroni di casa a cui il pari serve relativamente e che tentano disperatamente di prendere i tre punti. L'allargarsi degli spazi a causa dell'allungarsi delle squadre favorisce così la squadra di Breaker, al 77' Praest si libera bene ma conlude tra le braccia del portiere avversario. Quando il pari sembra ormai il risultato finale della gara la Danish produce l'ultima decisiva fiammata, questa volta è Praest ad andare al cross e Miki Laudrup si fa trovare pronto per l'appuntamento con l'1 a 2.
Danimarca prima nel girone in attesa dell'altro quarto turno, Slovacchia praticamente fuori dal Mundial: buono il gioco ma troppa fatica nel segnare e una difesa non sempre impeccabile a partire dal portiere.

GALLES - SVIZZERA 0 -1

(dal nostro inviato a Cardiff)
Si ritorna all'antico...Il Galles è stato senz'altro un lontano parente di quello stellare e corsaro di Wembley tuttavia ha costruito 3 clamorose palle gol ma prima Giggs solo davanti a Ballabio calciava fuori (1° tempo), poi Billy Meredith (opaca prestazione) falliva nuovamente l'appuntamento con il gol calciando a lato da favorevole posizione (avvio di 2° tempo), ed infine Bellamy, subentrato proprio a Meredith, non sapeva fare di meglio divorandosi la chance più ghiotta a pochi minuti dal termine.
Nel mezzo la Svizzera "come un autobus parcheggiato sulla linea di porta" (critica dei media inglesi al Chelsea di Mourinho) con un classico schema 10-1 che all'unico tiro in porta rubava 3 punti  inguaiandomi e rilanciando le proprie quotazioni in ottica qualificazione.
91' : Taglio dalla fascia di Heinz Hermann e conclusione al volo di Chapuisat che, anticipando Mike England e Kevin Ratcliffe, freddava Southall e gelava il Millennium Stadium di Cardiff.
Posso solo dire che Kula è un pezzodimmerdaluridobastardoschifosomerdamerdosabastarda e che difficilmente potrò trattenermi dal pestarlo la prossima volta che mi ruba una partita sto luridobastardopezzodimmerdaebbreobastardodimmerda...

CI VEDIAMO VENERDI 20/09/2013 

PER LA GLORIA, PER L'AMORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!!!!

   
Serata peace and love, il demone si prende una pausa...

Anche Ulka si adegua al clima sereno
Breaker tranquillizza i suoi sostenitori!


E' finalmente tornato il sound di Kranjes!
Stenta a decollare il tango dell'Always!
Le Professeur si consola con un buon bordeaux!

mercoledì 11 settembre 2013

DOVE STIAMO ANDANDO?


L'editoriale esce in palese ritardo perché chi di solito se ne occupa era molto amareggiato e mi ha manifestato la sua volontà di interrompere il Mundial. Sabato ci siamo visti e l'ho convinto a ritornare sulle sue decisioni pur condividendone le motivazioni. Vorrei pubblicamente ringraziarlo per essersi comunque impegnato nella cronaca delle partite e mi sono offerto di scrivere l'introduzione, anche per fare un po' il punto.
Questa edizione è iniziata in un clima troppo pesante per molti motivi, a volte per cercare di rendere il tutto più gustoso ci sentiamo in dovere di andare sopra le righe ma nell'ultima serata si è decisamente esagerato.Io mi prendo le mie responsabilità perché alcune volte mi sono lasciato un po' prendere la mano, probabilmente esagerando negli sfottò e nelle aggressioni verbali, voglio essere il primo a recitare il mea culpa. Credo che chi mercoledi si sente di aver commesso degli errori dovrebbe chiedere scusa e chiedersi, appunto, dove sta andando questo magnifico gioco chiamato Mundial al quale per la seconda volta mi onoro di partecipare.
Mi sono costruito un personaggio e a volte mi immedesimo troppo, siamo in molti a farlo e dovremmo riflettere, o almeno cercare di non esagerare. Vorrei che il Mundial continuasse e che ce ne fossero altri, dipende da noi e dalla nostra volontà di collaborare. Altrimenti prima o poi va tutto a puttane.

Grazie dell'attenzione e a venerdi.
D.

Gaston La Gaglia è sempre più leader della classifica manager e sta dando battaglia quasi con tutte le squadre, la notizia della serata è il crollo di Breaker che viene superato dagli Antichi Eroi trascinati dalle imprese del Boya e dalla rinascita del Presidente, il Colonnello si mantiene al quarto posto pur non partecipando alla serata. Rimangono molto staccati nelle retrovie il Professore, ancora in piena crisi, ed il Bandito che proprio non riesce a sbloccarsi.
Veniamo alla cronaca.


ETERNAL ENGLAND - GALLES 0 - 2

Una grande prestazione del Galles ha piegato l'Eternal che soccombe fra le mura amiche.
Per caricare l'ambiente Breaker consigliava  al Ricco Mercante di guadagnare soldi facili puntando sull'uno fisso ma il campo ha detto decisamente il contrario.3-4-2-1 per i padroni di casa, 3-2-3-2 per il Galles: Vinnie Jones davanti alla difesa e il pressing asfissiante di Ron Burgess in mediana eclissano dalla partita Le Tissier e il maestro Haynes, isolando di fatto Lineker.
Sugli esterni a sinistra Bale, imprendibile ed imprevedibile, ha imperversato costringendo Waddle a difendere, compito per il quale si è rivelato inadatto. Sul versante opposto è Giggs, meno dinamico del collega ma sempre lucido, ad imporre la sua classe. Chi beneficia di questo tourbillon di passione è Allchurch che da Cav offre rifiniture millimetriche e cambi di campo al volo da applausi.
Protagonisti del match Billy Meredith che mandava in porta J. Charles al 9' e Bale che serviva la verticale del raddoppio ad una manciata di minuti dalla fine.
In mezzo tanto Galles con un fuorigioco sistematico ed efficace e ben poca Eternal, pericolosa solo con una fiammata di Lineker al 5' su cui Southall risponde deviando in angolo. In pratica dallo 0-1 in poi è stato gran monologo gallese con a referto anche un palo colto da Meredith.

EGITTO - MAROCCO 1 - 3

Partita davvero strana decisa dalla maggior classe degli attaccanti marocchini e dalle lacune della difesa egiziana, con alcune decisioni apparse un po' frettolose da parte del direttore di gara.
Il primo tempo è stato giocato a viso aperto da entrambi gli schieramenti in pieno Antichi Eroi style, dopo la rete di Ben Barek e quella di Ahmed Faras, come detto con la difesa di casa che certo non si ricopriva di gloria, Zidan ridava speranza al Professore in chiusura di tempo. A inizio ripresa però un rigore molto generoso concesso agli ospiti e trasformato da Bourdebala, rendeva critica la situazione degli egiziani che, dovendosi scoprire, soffrivano a centrocampo nel possesso e dietro per i varchi apertisi. Giusto il rosso a Moawad per un entrata cattiva ed in ritardo.
Ai punti vittoria meritata per i ragazzi di Alain che sono sicuramente apparsi più squadra, l'Egitto del Professore va a rischio esonero.

ARABIA - SUD KOREA 2 - 1

Vittoria a sorprea dell'Arabia contro una delle principali candidate asiatiche al Mundial e finale da incubo con un Breaker da cartellino rosso.
Gli ospiti volevano bagnare l'esordio con una facile vittoria e sono partiti per fare la partita ma, vuoi lo stato di  forma ancora imperfetto, vuoi il buon schieramento in campo dell'avversario, hanno trovato da subito grosse difficoltà. E' stata l'Arabia infatti a sbloccare al 18' con Majed Abdullah su invito del sempre positivo Al Jaber, va dato atto ai coreani di aver cercato da subito di raddrizzare il match e di esserci riusciti in tempi brevi con una bella conclusione di Cha Bum Kun, mandato in porta da Park Chu Jong.
La ripresa ha visto una Sud Korea certamente prositiva ma molto lenta rispetto allo scorso anno e soprattutto meno cinica, gli arabi non hanno così particolarmente sofferto la pressione degli ospiti se non in un paio di occasioni estemporanee. Al 90', con molti sceicchi che già cercavano le scale di uscita, la frittata di Lee Wonjae ha permesso ad Al Owairan di entrare nel tabellino marcatori senza fare praticamente nulla consegnado la vittoria ai padroni di casa. 22,5 euro andavano nelle casse di Korvardo, che aveva invocato la papera, e il balletto tra il Ricco Mercante ed il Boya scatenava la reazione violenta di Breaker. Certi comportamenti sono da censurare sempre, in particolare quando poi vengono rivolti anche a persone come Alanash ed il Professore, investiti dall'odio di Breaker ingiustamente visto che il loro intervento era finalizzato unicamente, come sempre, a riportare la pace.

ARGENTINA - URUGUAY 0 - 0

Partita molto tattica che ha portato un punto ad entrambi senza comunque scontentare il pubblico.
Il leit motiv dell'incontro è stato un prolungato possesso di palla da parte degli argentini puntualmente infranto dalla linea mediana uruguagia, soprattutto grazie alla grinta ed al senso della posizionedi Andreolo e Varela.
I delanteri del Boya hanno faticato a trovare sbocchi affidandosi a tiri da lontano che non hanno impensierito più di tanto Mazurkievic. Le ripartenze dell'Uruguay, d'altro canto, hanno avuto nella difesa del Boya un opposizione sempre puntuale e ben coordinata, in una sagra non certo dello spettacolo ma sicuramente di calcio di ottimo livello.
Ad entrambi i tecnici non sono mancati quindi gli elementi per essere soddisfatti, certo il punto fa più piacere al Professore che giostrava in trasferta contro, probabilmente, la squadra migliore del girone.

DANIMARCA - SLOVACCHIA 0 -0

L'incontro si è svolto sotto la costante minaccia di Breaker che già negli spogliatoi aggrediva il Professore dicendo di volerlo mandare a controllare dal basso la crescita delle margherite nel giardino dell'Anfiteatro. Per nulla turbato dalla violenza del signore del kaos, l'esponente degli Antichi Eroi metteva in campo una Slovacchia propositiva ma sempre cronicamente priva di giocatori incisivi in avanti. La Danimarca, forse anch'essa innervosita dal comportamento del proprio tecnico, è apparsa anni luce distante dalla splendida squadra vista in Portogallo non creando quasi mai problemi alla difesa slava. Ne è uscita quindi una partita molto nervosa ed avara di emozioni con una migliore impostazione da parte degli ospiti che hanno sciupato malamente quanto di buono creato con un'ottima  manovra a centrocampo, il pari alla fine è risultato comunque equo. La Danish è ancora molto altalenante ma sta lottando alla grande nel girone, la Slovacchia gioca bene ma serve segnare per andare al Mundial.

PORTOGALLO - GERMANIA 3 - 2

Grandi emozioni nella disfida ad alto rischio tra il Boya e Gaglyona che ha regalato il match più spettacolare della serata. Con lo schema "un tiro una casella" il signore delle Tenebre si è portato per primo davanti grazie a Mueller ma il Portogallo già al fischio d'inizio sembrava una squadra rigenerata attorno al 343 ungherese. Al 23' Matateu, autentico incubo per i teutonici, metteva dentro il goal del pari al termine di una bella azione personale ma i cani infoiati gaglionici legittimavano al 35' con Klose la superiorità messa sul campo nella prima frazione di gioco, molto buono l'assist di Mueller. Nel secondo tempo la musica è decisamente cambiata e alla razionalità delle sinfonie tedesche si sono sostituite le note calde dei suoni portoghesi.
Al minuto 54 Figo, poco convincente peraltro, aveva il merito grazie a Matateu di trovare subito la rete del pari che semplificava il match per i padroni di casa. I Gaglionici, visibilmente stanchi, si mostravano così interessati a mantenere il pareggio e ad addormentare la partita con astuzie e, appunto, gaglionerie.
Il Boya però non ci stava e lanciava i suoi all'attacco conscio che una vittoria avrebbe avuto ripercussioni psicologiche fondamentali. La difesa teutonica sembrava reggere bene le folate degli avanti lusitani ma ad una manciata di minuti dalla fine l'intelligenza di Coluna trovava lo sbocco giusto per servire Eusebio che non sbagliava e consegnava la vittoria al Portogallo. A fine partita per la cronaca è esplosa l'ira della Gaglia che entrava di diritto nell'elenco dei cartellini rossi della serata colpendo il suo avversario con una pesante sedia di legno. E'ora che il bullismo abbandoni il Mundial.
Grande partita del Portogallo e ottime scelte da parte del Boya, Germania comunque molto tonica, forse con qualche problema di tenuta.

SUD KOREA - AUSTRALIA 1 - 0

Altro incontro all'insegna delle minacce per Breaker, ancora una volta vittima designata il Professore.
E' stata la classica partita da 0 a 0 segnato dove l'episodio modifica il risultato piuttosto immeritatamente da una parte o dall'altra. Il maestro del chiagne e fotte ne è uscito alla fine vincitore grazie a Park Ji Sung che raccoglieva al 73' una spizzicata errata di un difensore australiano e ribadiva in rete di testa. A parte questa occasione poco altro da segnalare, le due squadre che insieme al Giappone sembrano più attrezzate per passare il turno si sono annullate in un match noioso e privo di emozioni, la Sud Korea è sembrata ancora in ritardo di condizione e piuttosto opaca nella ricerca di soluzioni offensive,  l'Australia patisce ancora una volta errori individuali che alla lunga possono diventare pericolosi, specie nelle partite contro avversarie molto chiuse ed organizzate.

COSTARICA - COLOMBIA 1 - 2

La rete iniziale di Luis Marin su ottima rifinitura di Centeno ha dato grandi speranze a Ulka e a tutto il popolo costaricano ma la Colombia si è riorganizzata in maniera davvero fulminea riagguantando il pari dopo soli 5 minuti. Il goal di Ortiz al minuto 11 è stato da cineteca: quattro passaggi di prima, quello decisivo di Rincon, e tiro al volo dell'asso colombiano, della serie Antichi Eroi il Calcio siamo Noi!
Una volta rimesso in sesto il risultato la Colombia ha guidato la partita e si è portata avanti già al 32' con un goal in tuffo di Falcao, da sottolineare che questa prodezza è stata forse l'unico episodio positivo nel match del fuoriclasse di Alanash, addirittura sostituito nel finale.
La Costarica di Ulka subiva il colpo e faceva fatica a proporre gioco. Nel secondo tempo gli ospiti tentavano di chiudere il conto, forse con troppa fretta, e rischiavano in un paio di occasioni la beffa in contropiede. A parte qualche ripartenza però, la Costarica finiva presto la benzina consegnando i tre punti al Presidente e alla sua convincente Colombia.

TURCHIA - UCRAINA 3 - 1

Buona prova della Turchia del Professore che si rifà dopo la sconfitta al primo turno superando, purtroppo, l'altro fondatore degli Antichi Eroi Alanash.
La fortuna questa volta ha sorriso al tecnico di Via Kornice ed il primo goal di Sukur al 1' minuto è stato un clamoroso regalo della difesa Ukraina con un disimpegno errato. Da questo momento e per tutto il primo tempo i padroni di casa hanno legittimato il risultato grazie soprattutto alla prestazione del quadrilatero offensivo composto da Emre, Basturk, Sukur e Sash. La partita è stata chiusa proprio da quest'ultimo che dopo aver seminato il panico in lungo ed in largo trovava una micidiale doppietta al 35' ed al 37'.
Nel secondo tempo i turchi si sono limitati a controllare e l'Ukraina, in serata piuttosto negativa, ha fatto ben poco per creare problemi a Rustu. Al 63' però la partita si riapriva grazie a Muntyan che trovava uno splendido goal su punizione da almeno trenta metri. La stanchezza comunque iniziava a farsi sentire e al fischio finale la Turchia manteneva il vantaggio incamerando i 3 punti. Da vedere se ora gli uomini del Professore sapranno ripetersi e se l'Ukraina ritroverà la solidità difensiva dimostrata contro gli inglesi.

FOREVER FRANCE - SCOZIA 0 - 0

I francesi di Ulka hanno fallito l'occasione del riscatto  dopo la terribile débacle contro i transilvanici mentre la Scozia, sempre più gaglionicamente quadrata, ha trovato tre punti d'oro.
Il match è sembrato abbastanza regolare nonostante il risultato finale tremendamente in odore di pastetta dell'amore (tu vieni con me). I tentativi della Forever, apparsa finalmente in grado di reggere i novanta minuti, si sono letteralmente infranti sulla violenza delle linee Maginot organizzate dal demone Gaglyona. Nonostante una buona circolazione di palla i bleus non hanno trovato il bandolo della matassa e sono mancati i rifornimenti puliti necessari ad un attacco potenzialmente irresistibile. La Scozia dal canto suo ha giocato chiaramente per il pari senza riuscire ad essere pericolosa neanche in contropiede, grazie anche ad una prestazione lucida della retroguradia transalpina. Alle proteste dei giornalisti francesi in sala stampa che criticavano l'atteggiamento degli scozzesi, il tecnico Gaglyona ha risposto : " Je me ne fott' de lo spettacl', figl' de putain frocions!", scatenando un tremendo parapiglia. Girone tutto da scoprire.

ETERNAL ENGLAND - BULGARIA 1 - 2

Dopo lo 0-4 in Svizzera che aveva fatto parlare di nuovo miracolo inglese nessuno si sarebbe aspettato una doppia sconfitta interna della squadra di Breaker che nella prossima partita sarà costretto a giocarsi il rischio esonero. La Bulgaria gaglionica non ha rubato nulla ed è scesa in campo disposta a dare battaglia, sicura della classe in possesso dalla cintola in su. Dopo una mezzora di studio in cui i due tecnici hanno fatto i compiti, Asparuhov sbloccava il risultato grazie soprattutto ad uno splendido invito di Bonev, sempre più mente della squadra. Il tecnico bussanese non trovava le immediate contromisure e la prima frazione si concludeva con gli ospiti avanti. Nell'intervallo Breaker strigliava con violenza i suoi ma i metodi violenti del dio del kaos non erano ben digeriti dalla squadra che ritornava in campo ancora svogliata e disorganizzata.
Le individualità inglesi pian piano però avevano la meglio nel momento in cui le squadre inevitabilmente si allungavano, al 64' il goal di Lineker su invenzione del Divino sembrava rimettere in sesto una partita fino ad allora decisamente negativa. La gioia di Breaker dura solo cinque minuti perché non bisogna mai fare i conti senza l'oste, soprattutto se l'oste si chiama Gaglyona: grande assist di Stoichkov, palla a Penev che si fa trovare pronto per il due a uno. La mazzata psicologica dissolve gli inglesi denunciando una squadra spaccata tra giocatori pro e contro Breker ed il risultato non cambia più. Bulgari concreti e ormai lanciati, Breaker mangierà il plumcake?

RUSSIA - GENUINE GERMANY 2 - 0

Match vibrante che ha visto ancora di fronte i fondatori degli Antichi Eroi, questa volta con il successo del Presidente. Entrambe le squadre hanno mostrato buone trame e una grande  intensità  agonistica.
La Russia è parsa più quadrata ed abile a sfruttare le debolezze difensive dell'avversario e alla fine ha meritato i tre punti. Al 15' Ivanov approfittava di una delle poche disattenzioni della retroguardia tedesca che allungava i tempi del disimpegno con Kohler liberando il bel diagonale dell'ala sovietica. La reazione teutonica era immediata e la partita diventava appassionante con la Germania a spingere per agguantare il pari e la Russia pronta a rispondere colpo su colpo senza farsi schiacciare troppo. Nel secondo tempo gli ospiti andavano vicini al pareggio in un paio di occasioni ma la scarsa lucidità di Voeller e Rumenigge vanificava le buone rifiniture di Matthaeus, finalmente uomo squadra, e Overath.
La Genuine era allora costretta a prendere ulteriori rischi e alla fine pagava dazio: al 83' era Fedotov, subentrato ad uno spento Streltsov, a chiudere i conti per la Santa Madre.
La Russia viaggia al primo posto, la Genuine ha fatto vedere dell'ottimo calcio ma se l'Eire batterà la Finlandia la classifica si farà complicata.

BELGIO - NORVEGIA 2 - 3

Ulka conferma il suo disastroso momento portando il Belgio davanti al Grand Jury che si troverà ora costretto a valutare il possibile cambio di panchina. Oggettivamente, dopo tre partite perse malamente, due addirittura in casa, e con un passivo di ben otto goal subiti, la sorte del tecnico ulkaviolento sembra segnata.
Poi ovviamente ciascuno voterà secondo coscienza.
Il Belgio alla ricerca del riscatto si è buttato avanti alla cieca consegnando al demone Gaglyona la partita ideale. Il sulfureo tecnico non ha fatto altro che approfittare del vantaggio tattico gentilmente elargitogli comportandosi come un bambino obeso in una fabbrica di cioccolata. Il delirio calcistico degli uomini di Ulka metteva Leonardsen nelle condizioni di segnare già al 4' ma se non altro l'assalto all'arma bianca dei belgi regalava divertimento e al 18' Nilis trovava il pari. Invece di ragionare, i padroni di casa si ributtavano avanti con il risultato di pagare ancora dazio al 28' grazie ad un bel goal di Bradesen. Gli dei del kaos, forse commossi dall'atteggiamento di Ulka, venivano in aiuto allora al tecnico di Castellaro, permettendo a Scifo di chiudere la prima frazione con il goal del pari. Nella ripresa il Belgio, disfatto fisicamente e mentalmente dallo sforzo prodotto, si allungava ancora più pericolosamente con l'aggravante di perdere anche la lucidità offensiva. La gaglionica tela poteva così chiudersi al 62' con il secondo goal di Bradesen, hombre del partido. Non restava così agli ospiti che aspettare ed assistere allo sfinimento degli avversari.
La Norvegia riapre il girone, poche speranze per il futuro di Ulka sulla panchina della Belgica.

CI VEDIAMO VENERDI 13!

IL SIGNORE DEL MALE DOMINA IL RANKING!

MA IL BOYA NON STA A GUARDARE!

LA SICUREZZA DEL PRESIDENTE!

I DUBBI DEL PROFESSORE!

LUKA RIUSCIRA' A RIALZARSI ?!?

domenica 1 settembre 2013

IL SIGILLO DEL MALE - TENEBRE SUL MUNDIAL !


Durante l'anticipo aveva fatto notizia la clamorosa uscita di Breaker dal Clan dei Davydiani. 
Approfittando dell'assenza dell'ormai ex capo clan, il tecnico bussanese si era infatti proclamato superiore a tutti e a tutto abbandonando la guida della Gaglya e approdando tra l'altro al primo posto della classifica manager.
Dopo la pausa estiva la vendetta gaglionica  non si è fatta attendere ed il sorpasso si è manifestato tra episodi di violenza e sangue a fiumi.
La Gaglya semina il terrore sul Mundial grazie soprattutto all'Italia, apparsa imperforabile ed imbattibile, ma ormai quasi tutte le sue squadre sembrano aver appreso il suo calcio terribilmente efficace e la sua mentalità fatta di prevaricazione, annientamento dell'avversario e manipolazione della sua mente.
Subito dietro al Principe delle Tenebre, Breaker accusa il colpo ma tiene botta. Ci si chiede cosa succederebbe se fosse lui alla fine a trionfare, non si potrebbe parlare di trionfo del Bene o del Male ma probabilmente dominerebbe il Regno della Follia con conseguenze per la Terra di Mezzo che nessuno riesce a prevedere. La frase simbolo di Breaker,  "son fatto così, son cattivo non perdono!", riecheggia ancora nella notte Mundial ed l'incredibile tecnico bussanese porta avanti il suo calcio fra colpi di genio e deliri di onnipotenza. 
La crisi degli Antichi Eroi è netta e preoccupante, mitigata solo dalle buone prestazioni dei nuovi adepti. Il Colonnello, terzo, ed il Boya, quarto, appaiono agguerriti e producono il calcio migliore con Romania e Ungheria, molte speranze del Bene sono nelle loro mani.
Per il Presidente il momento è negativo e sono troppe le posizioni perse, il gioco appare più solido rispetto al passato ma la malasuerte è troppo spesso in agguato e l'inerzia delle ultime due serate deve essere al più presto invertita.
Drammatico inizio invece per l'altro fondatore degli Antichi Eroi. Il Professore non sa più che pesci prendere e subisce sconfitte sul campo e derisioni fuori, soprattutto da parte del perfido Breaker di cui ormai è diventato bersaglio preferito, se c'è una luce alla fine del tunnel ancora è molto fioca.
A chiudere la classifica il demone minore Ulka che sembra controbilanciare lo strapotere del Capo Clan Gaglyona. Abulico ed apatico, il Bandito sembra aver perso la concretezza e la violenza di un tempo. Siamo convinti che l'arrivo della stagione fredda porterà ad un inversione di tendenza e che le Forze del Male potranno contare su una freccia in più al loro arco.
L'autunno inizia con scenari terribili ed affascinanti. Il Male dilaga e non si capisce se gli Antichi Eroi potranno porvi freno, a rendere tutto ancora più incerto è arrivato anche il delirio di Breaker che vuole ricreare il Kaos primordiale ponendosi come unico Dio Folle del Mundial.
Ne vedremo delle belle.


E ora passiamo alle cronache.

USA – ALWAYS ARGENTINA 1-1

Partita interessante alla vigilia, con il duplice ritorno del Colonnello sulla panchina degli States e del Presidente su quella dell' Always. Gli yankee trovano ben presto le misure agli avversari e ripropongono il calcio dinamico ed equilibrato che proprio la gestione di Kranyes aveva inaugurato, l'Always sembra come al solito vittima delle sue contraddizioni, galleggiando tra talento e follie.
Se non altro gli argentini reggono bene alle folate statunitensi e sfruttando il contropiede si portano avanti immeritatamente a fine primo tempo grazie a El Diego, più che mai simbolo dei pregi e dei difetti della sua squadra. Il secondo tempo è monologo USA e proprio quando le speranze del Colonnello sembrano affievolirsi Mc Bride raggiunge un pareggio quanto mai meritato, come sottolineato peraltro dal Presidente, sempre equilibrato e sportivo. Davvero importante la prova degli uomini del Colonnello per intensità e geometrie, nota positiva per gli argentini un certo ordine difensivo che non sempre si è visto in passato.

CROAZIA – NORD IRLANDA 1-1

Parte con il piede sbagliato l'avventura di Breaker, ancora una volta alla guida della talentuosa compagine croata, molto quadrata e volitiva invece la Nord Irlanda del Presidente che ritrova il suo pupillo George Best. I croati iniziano forte ma le trame risultano imprecise e i reparti spesso scollegati, senza troppi meriti i padroni di casa chiudono però la prima frazione in vantaggio grazie ad una rete di Surjak. I tocchi morbidi, si sa, nel calcio non sono tutto così il carattere dei ragazzi del Presidente viene prepotentemente fuori nel secondo tempo, gli ospiti sono schierati meglio e controllano il gioco trovando subito il pari con Alf Mc Michael. Chi si aspetta una reazione dei padroni di casa rimane deluso perché alla fine ai punti meriterebbe addirittura la Nord Irlanda. Più dubbi che certezze per Breaker, ottimo punto e ottimi segnali per Alanash.


MAROCCO – TUNISIA 2-3

Bellissimo match tra il Presidente ed il Colonnello a Casablanca. Per 45' le due squadre si affrontano a viso aperto ma non riescono a sbloccare, poi si apre la giostra del goal con il micidiale uno-due tunisino che vede protagonisti Chermiti e Diab nel giro di due minuti. Il colpo abbatterebbe un cammello berbero ma non i ragazzi del Presidente che si riorganizzano arrivando al pari con Ben Barek ed Akesbi, le emozioni però non sono destinate a finire perché gli ospiti trovano il colpo del ko ancora con Chermiti e vanificano la remontada dei padroni di casa. Raramente in Africa abbiamo avuto la fortuna di assistere a partite così divertenti.

AUSTRALIA – IRAN 2-1

Partita caratterizzata da un avvio scoppiettante con l'Australia del Professore subito in duplice vantaggio grazie a Bresciano e Viduka, seguito dall'immediata reazione iraniana firmata Ali Daei.
Gli ospiti guidati dal Presidente giocano meglio senza però risultare troppo incisivi e la partita si addormenta finendo per diventare piuttosto noiosa nel secondo tempo. Per i padroni di casa molto negativa la prova di Kalac che rende insicura la difesa, per l'Iran molto bene Ali Daei che fa reparto da solo.

HEROIC HOLLAND – CROATIA 0-2

Pesante scivolone interno degli Heroi che perdono anche la seconda partita del girone: il Professore va ufficialmente a rischio esonero. La Croazia torna a casa con tre punti qualificazione fondamentali e, cosa ancora più grave per i padroni di casa, non fa praticamente nulla per ottenerli. Al 5' Stam e Koeman non si capiscono spianando la strada a Suker, inspiegabilmente la reazione orange è nulla con i balcanici che non fanno altro che controllare senza affanni fino al raddoppio su autorete di Krol al 63'. Continua la serie nera del Prof con i Tulipani iniziata due Mundial fa, il feeling sembra essersi rotto ed è difficile per il tecnico trovare motivazioni e rimedi. La Croazia non entusiasma ancora ma Breaker può essere soddisfatto dal risultato prestigioso che apre importanti scenari per una delle squadre a cui tiene di più.

JAMAICA – USA 3-1

Torna l'incubo Jamaica sul Mundial e a farne le spese è il Colonnello, che dopo la buona prova dell'esordio si aspettava probabilmente di più dai suoi discepoli. Partita dai due volti con un primo tempo equilibrato che vedeva il vantaggio lampo di Paul Davis vanificato dalla rete del solito Winalda, con gli ospiti a tratti superiori almeno per quanto riguardava il fraseggio. Breaker si rendeva però protagonista di un movimentato intervallo e i tossici bastardi ai suoi comandi tornavano in campo trasformati. Con grande fisicità la Jam finalmente imponeva il proprio gioco sfondando con Crooks e chiudendo la pratica con Fuller, di fronte ad una squadra americana incredibilmente impotente. Buon avvio dei rasta boyz, USA ancora da registrare.

GERMANIA – SLOVACCHIA 1-0

La Germania si porta in vetta al gruppo 4 al termine di una partita abbastanza strana che non convince lo stesso tecnico LaGaglia. Il gioco infatti resta stabilmente in mano alla formazione guidata dal Professore che già aveva ben impressionato all'esordio con il Portogallo. A complicare le cose per i tedeschi va detto che al 20' Gomez viene espulso ingiustamente per un' entrata in ritardo che da subito appariva non intenzionale. Il campo si allargava per gli ospiti che creavano molto ma sprecavano ghiotte occasioni: attacco davvero impreciso. La dura legge del goal colpisce inesorabile al 46' con Tomas Muller che sfrutta un errore in anticipo di Poplhuar e insacca. Nel secondo tempo ancora Slovacchia in avanti e tedeschi a difendersi ma il risultato non cambierà fino alla fine. Teutonici da rivedere e forse qualche cambio in avanti per gli slovacchi non guasterebbe.

NORD IRLANDA – GRECIA 1-0

Vince la Nord Irlanda con grande fatica di fronte ad una Grecia bella e sfortunata che ripete la prestazione dell'esordio ma questa volta torna a casa con le pive nel sacco. Il Metodo modificato proposto dal Presidente ha dato un'eccezionale solidità difensiva alla squadra anche se in questo match la sofferenza è stata a tratti eccessiva. Sorprende la squadra di Karnjes per organizzazione e senso del fraseggio, i problemi ahilui si presentano però in fase di finalizzazione dove il reparto avanzato dimostra evidenti lacune. Da sottolineare per i padroni di casa l'espulsione di Bembrick che certo può aver pesato anche sul piano psicologico. Autore del goal decisivo è stato Nicholls al minuto 74, ma forse anche il pareggio sarebbe andato stretto ai greci per la mole di gioco prodotta e questo comunque è un campanello d'allarme per il Colonnello.

NIGERIA – SENEGAL 0-3

Una Nigeria bella e sfortunata perde immeritatamente per tre a zero dopo aver dominato e creato almeno 57 palle goal. Questo naturalmente nel meraviglioso mondo di Breaker nei pomeriggi sereni passati nella sua cameretta a giocare a Mio Mini Pony con Ivys Lanteri...
La realtà è invece un solido Senegal che approfitta della masturbatoria manovra delle aquile mantenendosi alto e rubando palla nei momenti più opportuni. Dopo il vantaggio di Bocandè-Imboccatté la strada è spianata dal raddoppio di Demba Ba che trova addirittura il terzo fico al minuto 52' facendo pensare ad un possibile under the table. Pesante sconfitta interna per la Niger all'esordio, la squadra è apparsa molle ed incerta di fronte ad un Senegal già in forma Mundial, cinico e fisico. Breacker promette una qualificazione sicura ma il lavoro da fare sembra difficile.

ITALIA – IMMORTAL ITALY 2-1

Scontro affascinante tra Antichi Eroi e Forze del Male, di fronte l'Italia attuale e l'Italia del passato.
La partita è davvero bella ed interessante sia sul piano tattico che su quello dell'intensità agonistica; per la prima mezzora si fanno preferire gli ospiti, molto bravi a sfruttare le fasce per consentire a Bonimba di esaltare le sue qualità nel gioco aereo. Al 19' il meritato vantaggio, con Bergomi che incorna con potenza un angolo del Divin Codino Roberto Baggio. L'Italia si riorganizza e la potenza di un Balotelli in pizza esce in tutto il suo fulgore, al minuto 30 il colored di Brescia sfonda e porta i Gaglionidi sul pari. L'Immortal del presidente tiene botta e la partita si fa davvero avvincente, buona anche la difesa per gli ospiti ma SuperMario è sempre in agguato e al 68' segna la rete decisiva su invito di Totti dopo una sgroppata devastante che vede i centrali di Alanash letteralmente sbattuti a terra. Ottima prova di entrambe le squadre ma i ragazzi di Gaglyona impressionano ancora per cinismo e potenza dimostrandosi sempre più la squadra da battere, davvero importanti comunque finora i miglioramenti dell'Immortal dopo le ultime stagioni deludenti.

PORTOGALLO – DANIMARCA 1-3

Delusione di inizio Mundial subito dopo gli Heroi, il Portogallo del Boya subisce una dura lezione sul proprio campo dalla sorprendente Danimarca di Breaker.
I padroni di casa concedono un intero tempo agli ospiti dimenticandosi di entrare in campo e subendo ben tre reti nei primi 40 minuti grazie ai fratelli Laudrup, con Michael in veste di rifinitore e Brian di cecchino, e alla classe dell'intramontabile Lerby. Paura e delirio a Lisbona.
Il secondo tempo è più equilibrato, Breaker vorrebbe la testa dell'odiato fratello dopo averlo visto strisciare sotto il tavolo ma i suoi giocatori non vogliono rischiare vista la classe degli avversari.
Il Portogallo è comunque frastornato dalla giostra presa e la reazione è piuttosto fiacca e poco incisiva. A salvare parzialmente l'onore ci pensa Eusebio al 75 su assist di Matateu. Dopo i problemi visti nel primo turno il Portogallo crolla, il Boya deve cambiare registro e farlo in fretta, buone notizie per Breaker dopo il ko interno con la Germania, ancora da capire dove può arrivare questa Danish.

ECUADOR – PERU 2-1

Ennesima sconfitta per il Professore contro Sauron-Gaglyona, l'Ecuador riparte con il cinismo e la solidità che lo avevano portato in finale lo scorso anno. E' il Perù a fare la partita ma è l'Ecuador a incassare: Valdivieso esce male al 24' su un corner di Aguinaga, la respinta arriva sulla testa di Kaviedes che insacca senza problemi. Il Perù attacca ma l'Ecuador difende bene e Banguera è pronto in un paio di occasioni a sventare le minacce portate dal duo Cubillas-Fernandez, per la verità entrambi un po' sottotono. Al minuto 58 una magia di Sotil dopo un bello slalom in area sembra riportare il sereno in casa peruana ma passano solo cinque minuti e la letale concretezza ecuadoregna colpisce ancora: palla di Mendes per Delgado, difesa ferma e padroni di casa in vantaggio. Gli ospiti ci provano ma il risultato non cambia. Ottimo esordio per gli uomini di Gaglyona che gongola, Perù ancora in fase di rodggio e lontano dal bel gioco espresso nelle ultime edizioni. Da registrare un grave infortunio a Valencia che salterà tre turni.

BULGARIA – SVIZZERA 1-1

Torna il demone Ulka e torna magicamente la pastetta dell'amore con papi Gaglyona.
Partita noiosa fondata sulle alchimie nere delle Forze del Male, il gioco stenta a decollare in un pantano mefitico simile alle paludi infernali dove i protagonisti sono soliti allenarsi.
Tra le proteste degli altri tecnici si arriva all'80' e un raggio di luce penetra tra la Tenebra: il goal di Fatton su assist di Nessuno sembra rompere gli equilibri e preludere ad un successo elvetico.
Ovviamente nulla di più sbagliato, dopo otto minuti di tentativi degli uomini di Ulka di ricambiare il favore finalmente arriva il pari con Stoichkov su invito di Balakov, uno a uno e tutti contenti.
Dopo il penoso esordio Ulka muove la classifica, sia la Svizzera che la Bulgaria appaiono però ancora poco incisive, ancora da capire chi in questo girone girone sarà in grado di competere con i maestri inglesi.

FRANCIA – AUSTRIA 1-1

Confronto difficile tra le due sconfitte del primo turno del gruppo 1, vero girone di ferro.
La paura di perdere si fa sentire soprattutto per i francesi che faticano a creare gioco e tengono il baricentro basso, l'Austria si fa preferire a livello di manovra ma gli spazi sono limitati e la sfida si concentra prevalentemente a centrocampo.
Il Professore prova nel secondo tempo il tridente Krankl-Sindelar-Binder e rischia qualcosa dietro ma al 70' il cambio di formazione porta al vantaggio: torre di Binder per Sindelar che insacca eludendo la scivolata di Mexes. Finalmente la Francia si sveglia e l'Austria commette l'errore di arretrare troppo, forse anche a causa della fatica. Quando ormai le speranze del Boya sembrano esaurite arriva la magia di Ribery, che incrocia splendidamente in goal un cross dalla trequarti di Matuidi.
Pareggio sostanzialmente giusto ma entrambi i tecnici dovranno trovare soluzioni più incisive per fermare lo strapotere dell'Italia e l'ottimo gioco dell'Immortal.

ROMANIA - FOREVER FRANCE 3-0

Vittoria pesante e davvero convincente del Colonnello che asfalta la Forever France di Ulka dilaniandola sia nel punteggio che nel gioco.
Nella prima frazione i padroni di casa fanno la partita proponendo un ottimo calcio e creando con continuità, la difesa transalpina regge ma è incapace di ripartire, proprio come nella gara contro la Slovenia; Karnjes appare preoccupato della reazione messa in moto dai francesi nel secondo tempo del primo turno ma stavolta la Forever uscita dagli spogliatoi appare ferma e spaesata. Il monologo rumeno continua e stavolta non è sterile. Al 46' sblocca Mutu ma i rumeni non mostrano minimamente la voglia di difendere il risultato, continuando splendidamente a spingere. Al minuto 65 arriva il raddoppio di Dumitrache su assist di Chivu. C'è solo una squadra in campo, che chiude i conti al 84' con Georgescu. Diventa difficile capire cosa sta succedendo ai francesi, apparsi raramente così svogliati e stanchi, ad Ulka l'ardua sentenza. Grandissima Romania e complimenti al Colonnello.

REP. CECA – YUGOSLAVIA 1-2

Si rifà mr. Breaker dopo la débacle con la Polonia ma la prova della Yugo è tutt'altro che positiva, la Rep. Ceca del Boya tiene bene il campo ma alla fine viene condannata.
Strada apparentemente spianata per gli ospiti al 16' con Poborski che segna nella porta sbagliata, gli uomini di Breaker però non approfittano dei maggiori spazi accontentandosi di difendere il vantaggio. La Cekia ha così il tempo di compattarsi e al 36' Nejedly si inventa una splendida punizione a giro e rimette tutto in discussione. La partita è nervosa e fra calcioni e cartellini gialli il secondo tempo procede stancamente verso il pari. Il Boya però deve fare fare i conti con la maggior classe dei rivali subendo a cinque minuti dal termine la rete di Hitrec che sa davvero di beffa. Pari risultato più giusto, girone che sarà a nostro parere molto complesso ed equilibrato.

NORVEGIA – UNGHERIA 0-3

L'Ungheria del Boya impressiona per la seconda volta l'intero ranking con una prestazione di grande livello sulle ali di un momento magico della mezzala catalana Laszlo Kubala. La Gaglya questa volta deve fare la vittima sacrificale con la sua Norvegia che davvero sembra non sapere che pesci prendere. Il grande talento dei danubiani, unito a dinamismo e senso tattico, è simbolicamente incarnato da Kubala che segna le tre reti. Match sbloccato già al 9' minuto, i padroni di casa abbozzano una reazione ma la differenza tra le due squadre è palese, gli scandinavi reggono un tempo per poi essere spazzati via al 50' e al 74' dal genio del Barcellona. Complimenti al Boya, l'Ungheria vince e convince come mai aveva fatto e non sappiamo dove possa fermarsi.

SVEZIA – TURCHIA 2-0

Il Presidente e Ulka fanno il loro esordio sulle panchine rispettivamente di Turchia e Svezia. Le squadre appaiono ancora in fase di rodaggio dando vita ad una partita piuttosto anonima e priva di verve. La vittoria arride ai padroni di casa che perlomeno mostrano una migliore solidità difensiva e un maggiore cinismo in avanti, pur con ancora evidenti lacune di gioco. Beirut non trova la quadra in mezzo al talento dei suoi delanteri, poco propensi al gioco collettivo predicato dal tecnico.
Migliore in campo è sicuramente Ibraimovic, autore della doppietta decisiva con la difesa turca non esente da colpe e forse fisiologicamente un po' troppo lenta. Squadre da rivedere, boccata d'ossigeno per il demone Ulka in questo avvio di qualificazioni davvero complicato.

BELGIO – OLANDA 0-1

Ancora guai per Ulka nel derby delle Fiandre, dopo la mazzolata ungherese infatti il Belgio perde ancora e va a rischio esonero. L'Olanda di Kranjes appare molto cinica ma è ben lontana dalla squadra schiacciasassi vista nelle ultime edizioni, in un caso già sotto la direzione del tecnico ucraino che aveva colto un prestigioso secondo posto. Dopo un avvio equilibrato è Van Persie a rompere l'inerzia al minuto 24, la reazione di padroni di casa è pressoché nulla così come sembra nulla la ricerca del raddoppio dei tulipani. L'assembramento a centrocampo determina una generale chiusura degli spazi e anche nel secondo tempo non succede granché, il Belgio regge fino a mezzora dalla fine per poi calare sul piano fisico e dare campo ai più fisici olandesi. Gli Orange nell'ultima mezzora sfiorano più volte il raddoppio senza peraltro correre rischi dietro ma alla fine il risultato non cambia. Ulka si giocherà l'esonero contro Papi Gaglyona, per Krenz punti importanti in vista del difficile match con la Grande Ungheria.

FINLANDIA – GENUINE GERMANY 0-2

Tutto facile questa volta per il Professore contro la Gaglya, più per la pochezza tecnica dei finlandesi che per i meriti della sua Genuine. La scelta di Voeller centravanti ripaga subito al 2' con il goal del Tedesco Volante giallorosso su imbeccata di Rumenigge. La fisicità del centravanti baffuto si sposa bene con le devastanti progressioni dell'ala interista ed i finnici vanno in difficoltà per tutto il primo tempo rischiando il fico. A inizio ripresa Rumenigge raddoppia ma la Genuine si addormenta e ricompaiono le amnesie difensive troppe volte emerse. Un paio di azioni personali di Litmanen in particolare portano al tiro il talento nordico ma Maier si fa trovare pronto. Finisce con Gaglyona molto deluso dai suoi e costretto ad andare a rischio esonero contro l'Eire nel terzo turno, discreta la prova dei tedeschi ma il lavoro da fare per il Professore è ancora molto.

SLOVENIA – SCOZIA 0-1

Pertita che ben riassume la fine dell'allenza tra Breaker e il demone Gaglyona in un'orgia di sangue, violenza e prevaricazione. La Gaglya fa esordie Hughie Gallacher e viene ripagato dall'attaccante che aveva fatto innamorare i tifosi di Newcastle e Chelsea negli anni '30: Scozia già in vantaggio al nono minuto. La Slovenia pressa e gioca bene ma gli ospiti chiudono gli spazi e randellano come non mai insultando più volte il tecnico Breaker. Nel secondo tempo l'ex Barone ed ex Davydiano aumenta i giri e finalmente le occasioni per i padroni di casa iniziano a vedersi, la Gaglya non si scompone e aumenta ancora la violenza dei suoi, gli Sloveni ci credono e vanno più volte vicini al pari con Breaker protagonista di una serie indicibile di bestemmie per le occasioni mancate, nel finale il contropiede scozzese rischia di colpire ancora per un raddoppio che saprebbe di beffa. Al termine del match i tre punti prendono la strada di Glasgow tra la delusione di Breaker, che va a rischio esonero contro la super Romania e la derisione di Gaglyona che ricorda al tecnico bussanese la fine che fanno con lui i traditori. Il trionfo della violenza che speriamo un giorno possa abbandonare il Mundial.

EIRE – RUSSIA 1-1

Gara equilibrata tra il Boya ed il Presidente, gli spunti non mancano e la partita è godibile.
Al 30' Streltsov porta avanti i suoi su assist di Igor Netto ma gli irlandesi non ci stanno a recitare il ruolo di sparring partners così al 42' Brady trova subito il pari su assist di Cascarino.
Curioso che entrambi i marcatori tocchino quota 2 reti ed entrambi gli assist man tocchino quota 2 assist.
Nella ripresa il Presidente cerca più volte di cambiare la fisionomia della Russia per portare a casa il bottino pieno, il Boya si affida invece allo schema iniziale senza rischiare: al termine il risultato appare perfettamente coerente con quanto visto in campo tra l'altro con la soddisfazione degli spettatori. Due squadre in ottima salute.

CI VEDIAMO MERCOLEDI , PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL !


BREAKER SEMPRE PIU' SICURO DI SE'


IL GRANDE APLOMB DEL COLONNELLO IN QUESTO MUNDIAL
LA DETERMINAZIONE DEL BOYA
IL PRESIDENTE LE PROVA TUTTE
IL PROFESSORE FERITO NON SI ARRENDE
UNO SPAESATO ULKA CERCA DI RITROVARSI