Continua il devastante dominio di Re Aegidius che stende il suo mantello sul ranking confermandosi padrone del girone eliminatorio. Olanda, Croazia, Russia, Sud Korea, alle quali può aggiungersi il Senegal, passano agli ottavi lasciandosi dietro le spalle molte nobili decadute in una scia di sangue.
Riuscirà il Potente Aegidius a non perdere l'Umiltà e a coronare il Sogno?
Riusciranno gli altri mister a porre un freno all'egemonia del Barone?
Ai poster come di consueto l'ardua sentenza.
Clima surreale al Mundial, la violenza degli ultimi mesi sembra aver lasciato spazio all'amore e al divertimento e gli Antichi Eroi esultano per questa loro grande vittoria morale che compensa i risultati sul campo piuttosto deludenti. Il Presidente rischia di non arrivare ai quarti, il Professore passa con due-difficilmente tre squadre ma l'obbiettivo di togliere il seme del peccato e del male dalla competizione vale più di mille Mundial.
Ottimo risultato finora anche per la Gaglia che porta due squadre su due, maluccio Ulka e il Colonnello che però sono ancora in lizza in due gironi, si difende il Boya che potrebbe passare con tre squadre dopo le certe Argentina ed Eire.
Vediamo nel dettaglio questa bella serata di verdetti accettati con amore e amicizia da parte di tutti.
DANIMARCA - ROMANIA 1-1
Partita all'insegna della paura tra due squadre che non potevano permettersi di perdere.
L'equilibrio sostanziale, caratterizzato da rare occasioni peraltro malamente sciupate dai rispettivi attacchi, si rompe negli ultimi dieci minuti. A passare per prima è la Romania con Lacatus che, servito da Hagi, fa fuori Vilfort e incrocia inparabilmente alla destra di Schmeichel. Passano sette minuti e la Danimarca trova il pari con Elkjaer pescato da un filtrante di M.Laudrup, autore fino a quel momento di una partita deludente che confermava il tagliente giudizio di Platini: "il giocatore più forte del mondo, in allenamento".
Partita spareggio tra Romania e Marocco all'ultimo turno con un occhio alla Danimarca che dovrà affrontare l'Olanda regina del girone e già qualificata.
CAMERUN - BULGARIA 1 - 1
Nel primo tempo il Camerun domina trascinato da Oman Biyik, autore di almeno cinque splendidi assist sciupati dai compagni di reparto e in particolare da Roger Milla, la Bulgaria non riesce a reagire e l'unico a tentare di portare su la squadra è Asparuhov, schierato in posizione di trequartista. La dura legge del calcio torna però a colpire il Colonnello, al 46' Berbatov approfitta di un rimpallo fortunoso e porta in vantaggio i bulgari tra lo stupore generale. La reazione degli africani è inizialmente confusa ed imprecisa ma con il passare dei minuti gli uomini del Colonnello sembrano riorganizzarsi e giocare con la testa. Finalmente, è il 74', Eto'o si libera al tiro e sulla ribattuta il più lesto di tutti è il malconcio Geremi (malva) che salva la baracca mettendo in rete. Il Camerun chiude il match in attacco ma al fischio finale le due squadre dividono la posta.
Il risultato condanna il Beloved Brazil al matematico ritorno a casa, nel turno decisivo le altre tre squadre avranno la possibilità di passare, con un piccolo vantaggio per Camerun e Bulgaria che hanno un punto in più della Nord Irlanda.
AUSTRIA - SUD KOREA 3 - 5
Il Barone e il Professore si affrontano pronti a dare spettacolo e il risultato è una partita estrema che rimarrà negli annali. Si comincia già dal primo minuto con Park Chu Yong che riceve da Lee Eul Yong e fredda Hiden. Risponde Polster al 6' con una incornata su cross di Schall. All'8' Cha Bum porta avanti la Korea su assist di Park Chu Yong. Al 10' Sindelar insacca dopo aver ricevuto un lancio di Krankl. Al 18' Park Ji Sung segna il 3 a 2. E' la sublime follia del calcio. Sugli spalti gremiti gli spettatori si denudano e si accoppiano in un'orgiastico rituale in onore del Dio Pallone, in un'atmosfera dionisiaca e malata. Le forze dell'ordine alla fine intervengono perché nella puritana America questo spettacolo non è consentito, la partita del secolo viene fermata dal fascismo yankee. Ci si chiede cosa sarebbe successo senza l'interruzione, forse il match si sarebbe concluso sul 20 a 20 seguendo la media dei primi diciotto minuti.
Dopo il nuovo fischio d'inizio le squadre non sembrano ancora dome. Al 19' segna la Korea con Park Chu Yong, imbeccato da Cha Bum, al 28' accorcia Hansi Horvath pescato da Okwirk, poi la partita finalmente si tranquillizza. Nella ripresa le squadre sembrano stanche ma c'è spazio per il quinto goal coreano che arriva al 64' ancora per opera di Park Ji Sung. Partita incredibile e alla fine risultato giusto con la Korea, più precisa e più incisiva sul piano fisico. Match che difficilmente verrà dimenticato
ITALIA - COLOMBIA 2 - 1
Partita subito in salita per la Colombia che deve cedere già al 9' quando Totti approfitta della rifinitura di Balotelli portando avanti gli uomini di Ernesto Gagliona. Ulka inizia a preoccuparsi visto il concomitante successo a suon di reti della Korea e sprona i suoi verso il pari che vorrebbe dire qualificazione, ma qualcosa non funziona. Il fraseggio è lento e l'attacco non riesce a sfruttare i pochi rifornimenti provenienti dalle retrovie, la squadra italiana si limita a controllare faticando davvero poco, rendendosi sempre molto pericolosa, come da tradizione, in contropiede. Nella ripresa la gara non subisce mutamenti con i Cafeteros sempre più inguaiati dalla prestazione koreana dell'altro match. Al 61' l'Italia chiude il conto, ancora con il suo leader Francesco Totti su preziosa azione personale e la Colombia non riesce più ad abbozzare una reazione dopo la doccia fredda del 2 a 0. Incredibilmente la squadra di Ulka abbandona il Mundial con 6 punti all'attivo e agli ottavi approdano l'Italia di Gagliona e la sorprendente Korea del Barone, capace di vincere il girone e segnare addirittura 8 reti in tre partite.
HEROIC HOLLAND - CROAZIA 0 - 4
Impressionante dimostrazione di forza della Croazia che domina il campo dall'inizio alla fine proponendosi come una delle possibili papabili per la vittoria finale. A farne le spese una irriconoscibile Heroic Holland, mai del tutto convincente né nelle qualificazioni né qui in USA.
Sblocca Hitrec già al 4' su invito di Suker e nel primo tempo i tulipani cercano in qualche modo di pervenire al pari tenendo perlomeno dignitosamente il campo. La Croazia risponde con difesa attenta e grande ritmo.
Le ripartenze degli Aegidianti sono sempre molto efficaci mentre gli Orange faticano ad imporre il proprio gioco; al 41' arriva il raddoppio croato con Surjak su assist di Zebek, per i Tulipani la luce si spegne. Nella ripresa il potente Aegidius, lungi dal voler limitarsi a controllare, sprona i suoi all'attacco e la la Croazia dilaga. Al 52' arriva il terzo goal ad opera di Prosinecki, ben servito dal talentuoso gemello Boban, quattro minuti più tardi matura il quarto fico con Mandzukic: il bomber del Bayern è bravo a raccogliere l'invito di Surjak e a buttarla in rete. All'Olanda rimane solo l'arma dell'orgoglio ma il Boya rischia seriamente un incraiable under the table. Finisce 4 a 0 con i croati agli ottavi da primi; per la concomitante vittoria del Giappone e una peggiore differenza reti, gli Eroi d'Olanda lasciano per la seconda volta consecutiva il Mundial agli ottavi di finale.
SCOZIA - GIAPPONE 0 - 1
Partita incommentabile per la lentezza esasperata e la quasi totale mancanza di azioni pericolose da una parte e dall'altra. Alla fine la spunta il Giappone che ha quantomeno il merito si saper sfruttare una delle poche occasioni costruite. Il match, che ha ricordato le peggiori partite africane delle qualificazioni, consegna un incredibile accesso agli ottavi per il Giappone che continua a coltivare il sogno d'oro della vittoria finale, incubo del Banco Aleniano. La Scozia torna nelle Highlands dopo un pessimo Mundial caratterizzato da una cronica sterilità offensiva.
PERU' - FRANCIA 1 - 0
Anche in questo caso il match non ha offerto grande spettacolo e la Francia avrebbe sicuramente meritato di portare a casa il pari. Prima mezzora di studio, poi nel finale di tempo esce molto bene la squadra di Ulka che sfiora due volte il vantaggio con Henry e Benzema. Nel secondo tempo il Perù è più quadrato e la Francia sparisce dal campo. Al 77' la Joya approfitta di un pasticcio difensivo dei transalpini e trasforma con freddezza, i Bleus non riescono a pervenire al pari e devono lasciare anzitempo il Mundial. Ennesima big eliminata, la Francia non ha avuto fortuna nel girone eliminatorio dimostrando comunque qualche pecca sia in fase difensiva che nella fluidità della manovra. Il Perù si conferma squadra solida e continua pur non riuscendo ancora a replicare il calcio divertente praticato nelle qualificazioni.
URUGUAY - EIRE 1 - 1
Partita rognosa tra due compagini molto fisiche, alla fine il confronto tra Uruguay ed Eire si conclude in parità e il pass viene staccato dal Boya. Parte bene la blasonata squadra sudamericana, andando in goal al 17' con Josè Andrade su servizio di Forlan; l'Eire prova a schiacciare gli avversari con il consueto ritmo incalzante ma si abbatte sulla diga di centrocampo della Celeste. Gli irlandesi iniziano la ripresa ancora più motivati e dopo quattro minuti vengono premiati dal goal di Brady, che sfrutta un passaggio smarcante di Irwin. Il pari non serve al Colonnello che prova a innalzare il baricentro della squadra ma gli attaccanti, vero problema di questa squadra anche nelle qualifiche, sono davvero poco ispirati e il match si conclude con un tutto sommato giusto 1 a 1. L'Eire si qualifica come seconda dietro al Perù, la Celeste è purtroppo un'altra nobile decaduta che ci lascia anzitempo.
Continua a stupire la squadra di Hector Gagliona che affronta la Russia senza timori reverenziali e termina il gironcino come prima classificata agli ottavi. I centroamericani giocano bene tenendo lontani gli avanti russi e pungendo con un gioco largo e produttivo, la squadra di Aegidius fa la partita ma non da mai l'impressione di poter sfondare. Al 41' l'Ecuador va in vantaggio con Kaviedes su rifinitura di Capurro, dimostrando una lucidità tattica e strategica di ottimo livello. La Russia fatica a ricompattarsi nella ripresa, col passare dei minuti però il ritmo ecuadoregno inevitabilmente cala e per il centrocampo aegidiante è più facile costruire. Il pari arriva solo all' 81' con Belanov che raccoglie da Mostovoi e insacca. Per il concomitante pari a reti inviolate tra Galles e Always Argentina, la Russia passa agli ottavi pur senza troppo convincere, vedremo se il Barone riuscirà a dare la sua impronta anche a questa affascinante squadra. Solito ottimo Ecuador che si qualifica come detto addirittura da primo, attenzione ai cali fisici sula distanza.
ALWAYS ARGENTINA - GALLES 0 - 0
La vittoria avrebbe permesso ad una delle due squadre di qualificarsi ma entrambe non hanno avuto l'incisività necessaria sotto porta e lasciano il Mundial con molti rammarichi.
Partita tesa con un tempo per parte, nel primo si fa preferire il Galles, più tonico e pericoloso, nel secondo si assiste ad un predominio argentino frutto più della disperazione che della lucidità. Se per la squadra del Boya la qualificazione alla fase finale e una dignitosa figura nelle tre partite eliminatorie costituiscono un piccolo successo, per l'Always Argentina si può tranquillamente parlare di campagna fallimentare con 0 goal fatti.
Al prossimo selezionatore di questa squadra incredibilmente discontinua vanno i migliori auguri di chi scrive.
I dragoni gallesi sono parsi un po' fragili in difesa ma siamo sicuri che il Boya, se confermato, potrà ripetere le ottime prestazioni viste soprattutto nella fase iniziale.
USA - NIGERIA 0 - 2
Unico vero fallimento del Barone, i padroni di casa escono dalla competizione con la terza sconfitta consecutiva e senza segnare nessun goal. Ottima la prestazione delle aquile di Alanash che si portano subito in vantaggio con Obi Mikel al 7'. I nigeriani tengono il pallino del match per tutto il primo tempo lasciando agli irriconoscibili yankee solo qualche estemporaneo contropiede. Il Barone non riesce a trovare il bandolo della matassa e anche il secondo tempo è costretto a subire l'iniziativa degli africani. Al minuto 75 Amokachi chiude la partita sfruttando l'ottimo servizio di Lawal. La bella e convincente vittoria purtroppo serve poco al Presidente, l'Inghilterra non riesce a superare l'Argentina e il sogno Mundial della Nigeria svanisce nonostante tre buone partite dove le aquile hanno dimostrato una solidità mai vista nel girone africano. Un saluto agli USA che sono già costretti a salutare il proprio pubblico dopo tre match davvero deludenti se confrontati con il primo posto del gruppo di qualificazione.
ARGENTINA - INGHILTERRA 0 - 0
Con qualche affanno arriva agli ottavi anche l'Argentina del Boya, una delle grandi favorite della vigilia.
Parte bene l'Inghilterra ma l'albiceleste ci mette davvero poco a prendere le misure centrando il palo al 10' con Aguero. I tre centrali inglesi fanno molta fatica a tenere i tre folletti dell'attacco sudamericano che per tutto il primo tempo impensieriscono seriamente il Professore. Nel secondo tempo gli albionici scendono in campo con un 442 molto inglese e la partita cambia. Grazie ad un pressing preciso e continuo il possesso della sfera è ora appannaggio della squadra del Prof che rischia poco ed è propositiva in avanti. A venti minuti dalla fine però Beckham si fa espellere per un entrataccia su Samuel e la superiorità numerica rende più semplice il controllo da parte degli argentini che tengono il pari fino al 90'.
Partita molto tattica ma tutto sommata ben giocata e godibile. Si qualificano alla fine le due favorite della vigilia senza troppo concedere allo spettacolo. Vedremo se la solidità sarà sufficiente per proseguire la strada.
CI VEDIAMO GIOVEDI 18 APRILE CANI INFOIATI!!!!







Grandissimo blog..... grazie x i complimenti ma ancora non abbiamo fatto nulla ....la strada è giusta ma ancora lunga e ricca di insidie...ma il mundial lò desidero da molto molto tempo !!!!!
RispondiElimina