giovedì 25 aprile 2013

SE IL BARONE E' RAMPANTE LA GAGLIA E' DOMINANTE!




Serata drammatica all'Anfiteatro Aegidius con le partite conclusive degli ottavi ed i primi quarti di finale.
Doveroso innanzitutto salutare i due tecnici che lasciano anzitempo la competizione, il detentore Alanash e il Colonnello Kranjes, che nelle scorse edizioni era stato protagonista fino alla fine. Al di là degli errori che i due allenatori possono aver commesso, l'insuccesso è sicuramente dovuto ad un' estremo livellamento tra le squadre in lizza che rende ogni partita pressoché priva di pronostico, con i pregi ed i difetti di questa ormai dilagante incertezza. Il Professore rimane con una squadra a testimonianza della profonda crisi degli Antichi Eroi, logorati sul campo dalla costante ricerca di difendere il Bene fuori dal campo. Ulka si qualifica agli ottavi con ben quattro squadre ma deve subire l'eliminazione delle due più blasonate rimanendo con Marocco e Giappone. Si difende alla grande il Boya con Argentina ed Eire agli ottavi e Nord Irlanda addirittura già ai quarti. Il Barone porta agli ottavi anche il Senegal e si qualifica in maniera dominante ai quarti con la Russia, anche se la serata è macchiata dall'eliminazione della Croazia e soprattutto dal sorgere di una nuova stella. Il protagonista della serata è infatti assolutamente mister Gagliona, che arriva al Mundial con due squadre, le qualifica agli ottavi e, non contento, arriva ai quarti con entrambe. L'Italia in particolare stupisce per quadratura e cinismo, mostrandosi cliente difficilmente superabile per chiunque. A nostro avviso ora il pronostico dice Olanda, Russia, Italia ed Argentina per la vittoria finale. Sarebbe davvero incredibile se il successo dei Davidiani non venisse dal Barone, protagonista assoluto fin qui dell'edizione Mundial, ma da Davydian, outsider alla prima partecipazione. Sarebbe un vero peccato per Aegidius, dopo tanta fatica, vedersi privato del Sogno dall'inseparabile amico e compagno di Clan. Naturalmente ci sarà da fare i conti anche con il Boya. Staremo a vedere.

III TURNO DI QUALIFICAZIONE

Gruppo B

Olanda e Danimarca si affrontavano a Springfield in un incontro molto difficile per il Professore, che non poteva permettersi calcoli visto l'esiguo vantaggio sulle rivali. Bella partita dei danesi, costantemente in possesso del pallino del gioco contro una delle squadre più attrezzate del Mundial. L'Olanda, sicura del primo posto, si  limitava a controllare e a cercare il contropiede. Due le occasioni nitide per gli uomini del Prof nel primo tempo contro una dei Tulipani ma la cronica abulia sottoporta e la scarsa vena realizzativa degli attaccanti si faceva ancora una volta sentire. Dall'altra parte Romania e Marocco erano entrambe costrette a vincere e davano vita ad una partita nervosa ma divertente. L'equilibrio generale si rompeva al 72', quando Timoumi raccoglieva da Ahmed Faras e puniva la difesa rumena. Il Presidente era costretto a sbilanciarsi ma due minuti dopo era costretto a subire ancora la furia dello scatenato Timoumi, che faceva il secondo su assist di Ben Barek.
Nella contemporanea anche la Danimarca era dunque costretta a sbilanciarsi ma, pur senza soffrire, perdeva la supremazia a centrocampo e non riusciva più a pungere la difesa olandese. La vittoria sulla Romania e il pareggio a reti inviolate tra Olanda e Danimarca aprono al Marocco le porte di una storico ottavo di finale.
Complimenti a Ulka e ovviamente al Barone per il passaggio del turno.

Gruppo A

Ennesima brutta figura per un Beloved ormai fuori dal Mundial che si fa superare con un secco 2 a 0 dalla Bulgaria. Nonostante l'impegno del Presidente questa squadra è apparsa molle e senz'anima, francamente non si capisce cosa sia successo dopo le qualificazioni positive alle quali avevamo assistito. Solidarietà ad Alanash!
La partita finiva in pratica dopo 5 minuti con le reti di Asparuhov al 4' e di Bonev al 5' su assist dello stesso Asparuhov. Il resto del match era un insieme di tentativi pasticciati e malriusciti di imbastire una reazione con i brasiliani incredibilmente svogliati e imprecisi. La Bulgaria gestiva con tranquillità la gara senza brillare più di tanto e si metteva in tasca il biglietto per gli ottavi, bravo Vulkan!
Nella contemporanea sfida tra Camerun e Nord Irlanda si consumava il dramma della regina d'Africa e del Colonnello Kranjes. Dopo un buon avvio dei kranjosi passava in vantaggio la Nord Irlanda con Patsy Gallacher, servito al limite dell'area da un intelligente filtrante di Best. Buona la reazione degli uomini del Colonnello che chiudevano in avanti il primo tempo. Nella ripresa ancora Camerun a dirigere il match ma davvero buona la tenuta sia tattica che atletica dei nordirlandesi, molto efficaci soprattutto le sortite in contropiede del terzetto di nani in attacco che mettevano in seria difficoltà i prestanti africani. Sfortunato il Colonnello in un paio di occasioni con un ottimo Jennings a negare la gioia del goal ad un intero continente, la partita si concludeva con una vittoria dei bojardi che passano anche il turno mettendo fine alla partecipazione del Camerun. Classica partita che avrebbe dovuto finire in pareggio ma il Mundial è anche questo.
Complimenti al Boya e onore delle armi al Colonnello che interrompe la sua esperienza sulla panchina africana con un bilancio davvero positivo.

Gruppo F

Emozioni a non finire anche nel gruppo F con il Senegal che si conferma miglior squadra del girone regolando la Polonia con un 2 a 1 che è apparso ai più molto stretto. La difesa di Ulka reggeva fino al 39' sotto le folate africane ma alla fine Mamadou Niang portava in vantaggio i senegalesi dopo essere stato servito da H.Kamara. A inizio secondo tempo gli aegidianti raddoppiavano con merito grazie allo stesso Henry Kamara su assist di un ordinato Diouf. La Polonia, irriconoscibile, non riusciva minimamente ad opporsi allo strapotere senegalese rischiando di subire altre segnature. All'87' Wilimovski accorciava in una delle rarissime puntate dei biancorossi verso la porta avversaria, molto bravo Maszcyk nel trovare il varco giusto per il passaggio. Nella contemporanea Eternal-Svezia buona prova degli uomini del Colonnello, già in vantaggio al 13' sull'asse Finney-Lineker che portava al goal il miglior centravanti inglese tra gli 80' e i 90'.
Gli albionici controllavano senza fatica il match e gli scandinavi, già fuori dai giochi, si limitavano ad una partita di contenimento, i problemi per gli inglesi iniziavano però con un espulsione dubbia di Bobby Moore che in qualche modo dava coraggio ai ragazzi del Boya. La beffa al minuto 89. Palla a Henk Larsson e disimpegno intelligente verso Bo Larsson che concludeva a a rete, il pari concretizzato a un minuto dal termine sanciva un incredibile eliminazione dell'Eternal, ultima squadra del Colonnello ancora in lizza.
Complimenti al Barone e a Ulka, a quest'ultimo anche per il fair play dimostrato dichiarando di non meritare il pass. Dispiace per Kranjes ma quest'anno è girata veramente male.

QUARTI DI FINALE

Italia - Perù 1-0

Riproposizione della partita spagnola del 1982 e incontro davvero di alto livello.
Gran Perù nel primo tempo, ottimo il pressing con il quale ha messo sotto la squadra di Ernesto Gagliona andando anche vicino al goal in almeno due occasioni. L'Italia si dimostrava squadra tosta soprattutto a livello mentale, contenendo con ordine e disciplina. A inizio ripresa gli azzurri trovavano il goal con un terrificante destro di Cassano dal limite dell'area che si girava benissimo e fulminava Valdivieso. Il Perù provava a reagire ma l'Italia rimaneva attentissima con una monumentale prestazione dei centrali difensivi ed in particolare di Chiellini. Italia ai quarti dimostrando di saper soffrire e di avere a disposizione una linea avanzata in grado di far male a chiunque, l'Olanda è avvertita. Complimenti a Gagliona per il passaggio del turno ma anche al Professore, capace di proporre un ottimo calcio per il secondo anno consecutivo con i peruani.

Bulgaria - Russia 0 - 3

Ancora lezioni di calcio del Barone in una partita stradominata dall'inizio alla fine. Impressionante la prestazione di Demianenko che triturava la fascia sinistra facendo a brandelli qualsiasi avversario e pennellando cross al bacio in mezzo. All'ennesimo affondo la transiberiana aegidiante pescava con un preciso traversone Blokhin, abile a insaccare di testa per l'uno a zero. La Russia continuava a premere per tutta la prima frazione e Ulka con un po' di fortuna portava i suoi negli spogliatoi sotto di un solo goal.
Ma la Russia del Barone non aveva alcuna intenzione di accontentarsi e partiva a testa bassa anche nella ripresa. Il due a zero era opera di Kutnetsov, bravissimo a incornare un angolo del cerebro Mostovoi al 61' e al 66' arrivava la pietra tombale sulle sulle speranze bulgare con lo stesso Mostovoi su assist di Kherzakov.
Come con la Polonia, Ulka non riusciva minimamente ad opporsi alle alchimie del Barone finendo sopraffatto, nonostante tutto aver portato una squadra difficile come la Bulgaria agli ottavi non è stata sicuramente un impresa da poco, specie di fronte alla prestazione superba degli uomini di un Barone sempre più dominante.

Croazia - Nord Irlanda 0 - 2

La battuta d'arresto per Aegidius arrivava inaspettatamente nell'ottavo fratricida con la Nord Irlanda.
Sulle ali di un tridente brioso e spumeggiante, culmine del 4213 offensivo, il Boya metteva sotto il fratello fin dai primi minuti dimostrando di non avere nessun timore reverenziale. Al 19' Tully inventava per McIlroy, difesa croata ferma e uno a zero. Intelligentemente i nordirlandesi non rinculavano cercando il secondo di fronte ad una Croazia svagata e imprecisa ai limiti del boicotage. A fine primo tempo il pesante e meritato raddoppio, ancora con Mc Illroy servito da un Best prezioso uomo assist. Nella ripresa gli Aegidianti ci credevano di più, facilitati dal campo concesso da una Nord Irlanda più abbottonata. La lentezza e la scarsa lucidità degli avanti però non portavano grossi pericoli dalle parti di Jennings, molto bravo in un paio di occasioni ma impegnato davvero con scarsa continuità: il match si concludeva con il meritato quanto inaspettato successo del Boya.

Polonia -. Ecuador 1 - 1 5 -6 d.c.r.

Quarto della follia a Pasadena tra Ulka e Gaston Gagliona. 
Ecuador molto vivo e attento in avvio con la Polonia comunque padrona del campo in virtù del maggiore blasone. Il match veniva sbloccato al 25' da Augustin Delgado, favorito da un malore momentaneo del portiere polacco protagonista di uno scivolone clamoroso sugli sviluppi di una facile uscita a terra.  
Buon la reazione degli Ulka Boys che dopo 5 minuti arrivavano al pari con Wilimovski, molto bravo nel raccogliere da Hankzok e concludere imparabilmente in rete. I polacchi chiudevano in attacco il primo tempo non senza qualche patema procurato dal navigato contropiede gaglionico. Dopo un equilibrato avvio di ripresa l'Ecuador subiva un pesante calo fisico ma la Polonia non riusciva ad approfittarne compiutamente chiudendo i novanta regolamentari in parità. Da sottolineare come mastro Gagliona trovava comunque anche nella ripresa un paio di palle goal su ripartenza nonostante la sua squadra fosse sulle ginocchia. Due tempi supplementari piuttosto piatti conducevano le due squadre alla lotteria dei rigori. Dopo il palo di Buncol e la palla a lato di Noboa si arriva ad oltranza e alla fine un miracolo di  Banguera  su Sczepanski portava l'Ecuador a degli storici quarti di finali. Complimenti a Gagliona per l'incredibile risultato ma sicuramente la Polonia di Ulka non ha demeritato, denunciando però evidenti carenze in fase di realizzazione.

CI SI VEDE IL 29 APRILE, PER LA GLORIA - PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!!!








sabato 13 aprile 2013

IL RE DEL MUNDIAL !!!!


Continua il devastante dominio di Re Aegidius che stende il suo mantello sul ranking confermandosi padrone del girone eliminatorio. Olanda, Croazia, Russia, Sud Korea, alle quali può aggiungersi il Senegal, passano agli ottavi lasciandosi dietro le spalle molte nobili decadute in una scia di sangue.
Riuscirà il Potente Aegidius a non perdere l'Umiltà e a coronare il Sogno?
Riusciranno gli altri mister a porre un freno all'egemonia del Barone?
Ai poster come di consueto l'ardua sentenza.
Clima surreale al Mundial, la violenza degli ultimi mesi sembra aver lasciato spazio all'amore e al divertimento  e gli Antichi Eroi esultano per questa loro grande vittoria morale che compensa i risultati sul campo piuttosto deludenti. Il Presidente rischia di non arrivare ai quarti, il Professore passa con due-difficilmente tre squadre ma l'obbiettivo di togliere il seme del peccato e del male dalla competizione vale più di mille Mundial.
Ottimo risultato finora anche per la Gaglia che porta due squadre su due, maluccio Ulka e il Colonnello che però sono ancora in lizza in due gironi, si difende il Boya che potrebbe passare con tre squadre dopo le certe Argentina ed Eire.
Vediamo nel dettaglio questa bella serata di verdetti accettati con amore e amicizia da parte di tutti.

DANIMARCA - ROMANIA 1-1

Partita all'insegna della paura tra due squadre che non potevano permettersi di perdere.
L'equilibrio sostanziale, caratterizzato da rare occasioni peraltro malamente sciupate dai rispettivi attacchi, si rompe negli ultimi dieci minuti. A passare per prima è la Romania con Lacatus che, servito da Hagi, fa fuori Vilfort e incrocia inparabilmente alla destra di Schmeichel. Passano sette minuti e la Danimarca trova il pari con Elkjaer pescato da un filtrante di M.Laudrup, autore fino a quel momento di una partita deludente che confermava il tagliente giudizio di Platini: "il giocatore più forte del mondo, in allenamento".
Partita spareggio tra Romania e Marocco all'ultimo turno con un occhio alla Danimarca che dovrà affrontare l'Olanda regina del girone e già qualificata.

CAMERUN - BULGARIA 1 - 1

Nel primo tempo il Camerun domina trascinato da Oman Biyik, autore di almeno cinque splendidi assist sciupati dai compagni di reparto e in particolare da Roger Milla, la Bulgaria non riesce a reagire e l'unico a tentare di portare su la squadra è Asparuhov, schierato in posizione di trequartista. La dura legge del calcio torna però a colpire il Colonnello, al 46' Berbatov approfitta di un rimpallo fortunoso e porta in vantaggio i bulgari tra lo stupore generale. La reazione degli africani è inizialmente confusa ed imprecisa ma con il passare dei minuti gli uomini del Colonnello sembrano riorganizzarsi e giocare con la testa. Finalmente, è il 74', Eto'o si libera al tiro e sulla ribattuta il più lesto di tutti è il malconcio Geremi (malva) che salva la baracca mettendo in rete. Il Camerun chiude il match in attacco ma al fischio finale le due squadre dividono la posta.
Il risultato condanna il Beloved Brazil al matematico ritorno a casa, nel turno decisivo le altre tre squadre avranno la possibilità di passare, con un piccolo vantaggio per Camerun e Bulgaria che hanno un punto in più della Nord Irlanda.

AUSTRIA - SUD KOREA 3 - 5

Il Barone e il Professore si affrontano pronti a dare spettacolo e il risultato è una partita estrema che rimarrà negli annali. Si comincia già dal primo minuto con Park Chu Yong che riceve da Lee Eul Yong e fredda Hiden. Risponde Polster al 6' con una incornata su cross di Schall. All'8' Cha Bum porta avanti la Korea su assist di Park Chu Yong. Al 10' Sindelar insacca dopo aver ricevuto un lancio di Krankl. Al 18' Park Ji Sung segna il 3 a 2. E' la sublime follia del calcio. Sugli spalti gremiti gli spettatori si denudano e si accoppiano in un'orgiastico rituale in onore del Dio Pallone, in un'atmosfera dionisiaca e malata. Le forze dell'ordine alla fine intervengono perché nella puritana America questo spettacolo non è consentito, la partita del secolo viene fermata dal fascismo yankee. Ci si chiede cosa sarebbe successo senza l'interruzione, forse il match si sarebbe concluso sul 20 a 20 seguendo la media dei primi diciotto minuti.
Dopo il nuovo fischio d'inizio le squadre non sembrano ancora dome. Al 19' segna la Korea con Park Chu Yong, imbeccato da Cha Bum, al 28' accorcia Hansi Horvath pescato da Okwirk, poi la partita finalmente si tranquillizza. Nella ripresa le squadre sembrano stanche ma c'è spazio per il quinto goal coreano che arriva al 64' ancora per opera di Park Ji Sung. Partita incredibile e alla fine risultato giusto con la Korea, più precisa e più incisiva sul piano fisico. Match che difficilmente verrà dimenticato

ITALIA - COLOMBIA 2 - 1

Partita subito in salita per la Colombia che deve cedere già al 9' quando Totti approfitta della rifinitura di Balotelli portando avanti gli uomini di Ernesto Gagliona. Ulka inizia a preoccuparsi visto il concomitante successo a suon di reti della Korea e sprona i suoi verso il pari che vorrebbe dire qualificazione, ma qualcosa non funziona. Il fraseggio è lento e l'attacco non riesce a sfruttare i pochi rifornimenti provenienti dalle retrovie, la squadra italiana si limita a controllare faticando davvero poco, rendendosi sempre molto pericolosa, come da tradizione, in contropiede. Nella ripresa la gara non subisce mutamenti con i Cafeteros sempre più inguaiati dalla prestazione koreana dell'altro match. Al 61' l'Italia chiude il conto, ancora con il suo leader Francesco Totti su preziosa azione personale e la Colombia non riesce più ad abbozzare una reazione dopo la doccia fredda del 2 a 0. Incredibilmente la squadra di Ulka abbandona il Mundial con 6 punti all'attivo e agli ottavi approdano l'Italia di Gagliona e la sorprendente Korea del Barone, capace di vincere il girone e segnare addirittura 8 reti in tre partite.

HEROIC HOLLAND - CROAZIA 0 - 4

Impressionante dimostrazione di forza della Croazia che domina il campo dall'inizio alla fine proponendosi come una delle possibili papabili per la vittoria finale. A farne le spese una irriconoscibile Heroic Holland, mai del tutto convincente né nelle qualificazioni né qui in USA.
Sblocca Hitrec già al 4' su invito di Suker e nel primo tempo i tulipani cercano in qualche modo di pervenire al pari tenendo perlomeno dignitosamente il campo. La Croazia risponde con difesa attenta e grande ritmo.
Le ripartenze degli Aegidianti sono sempre molto efficaci mentre gli Orange faticano ad imporre il proprio gioco; al 41' arriva il raddoppio croato con Surjak su assist di Zebek, per i Tulipani la luce si spegne. Nella ripresa il potente Aegidius, lungi dal voler limitarsi a controllare, sprona i suoi all'attacco e la la Croazia dilaga. Al 52' arriva il terzo goal ad opera di Prosinecki, ben servito dal talentuoso gemello Boban, quattro minuti più tardi matura il quarto fico con Mandzukic: il bomber del Bayern è bravo a raccogliere l'invito di Surjak e a buttarla in rete. All'Olanda rimane solo l'arma dell'orgoglio ma il Boya rischia seriamente un incraiable under the table. Finisce 4 a 0 con i croati agli ottavi da primi; per la concomitante vittoria del Giappone e una peggiore differenza reti, gli Eroi d'Olanda lasciano per la seconda volta consecutiva il Mundial agli ottavi di finale.

SCOZIA - GIAPPONE 0 - 1

Partita incommentabile per la lentezza esasperata e la quasi totale mancanza di azioni pericolose da una parte e dall'altra. Alla fine la spunta il Giappone che ha quantomeno il merito si saper sfruttare una delle poche occasioni costruite. Il match, che ha ricordato le peggiori partite africane delle qualificazioni, consegna un incredibile accesso agli ottavi per il Giappone che continua a coltivare il sogno d'oro della vittoria finale, incubo del Banco Aleniano. La Scozia torna nelle Highlands dopo un pessimo Mundial caratterizzato da una cronica sterilità offensiva.


PERU' - FRANCIA 1 - 0

Anche in questo caso il match non ha offerto grande spettacolo e la Francia avrebbe sicuramente meritato di portare a casa il pari. Prima mezzora di studio, poi nel finale di tempo esce molto bene la squadra di Ulka che sfiora due volte il vantaggio con Henry e Benzema. Nel secondo tempo il Perù è più quadrato e la Francia sparisce dal campo. Al 77' la Joya approfitta di un pasticcio difensivo dei transalpini e trasforma con freddezza, i Bleus non riescono a pervenire al pari e devono lasciare anzitempo il Mundial. Ennesima big eliminata, la Francia non ha avuto fortuna nel girone eliminatorio dimostrando comunque qualche pecca sia in fase difensiva che nella fluidità della manovra. Il Perù si conferma squadra solida e continua pur non riuscendo ancora a replicare il calcio divertente praticato nelle qualificazioni.

URUGUAY - EIRE 1 - 1

Partita rognosa tra due compagini molto fisiche, alla fine il confronto tra Uruguay ed Eire  si conclude in parità e il pass viene staccato dal Boya. Parte bene la blasonata squadra sudamericana, andando in goal al 17' con Josè Andrade su servizio di Forlan; l'Eire prova a schiacciare gli avversari con il consueto ritmo incalzante ma si abbatte sulla diga di centrocampo della Celeste. Gli irlandesi iniziano la ripresa ancora più motivati e dopo quattro minuti vengono premiati dal goal di Brady, che sfrutta un passaggio smarcante di Irwin. Il pari non serve al Colonnello che prova a innalzare il baricentro della squadra ma gli attaccanti, vero problema di questa squadra anche nelle qualifiche, sono davvero poco ispirati e il match si conclude con un tutto sommato giusto 1 a 1. L'Eire si qualifica come seconda dietro al Perù, la Celeste è purtroppo un'altra nobile decaduta che ci lascia anzitempo.

RUSSIA - ECUADOR 1 - 1

Continua a stupire la squadra di Hector Gagliona che affronta la Russia senza timori reverenziali e termina il gironcino come prima classificata agli ottavi. I centroamericani giocano bene tenendo lontani gli avanti russi e pungendo con un gioco largo e produttivo, la squadra di Aegidius fa la partita ma non da mai l'impressione di poter sfondare. Al 41' l'Ecuador va in vantaggio con Kaviedes su rifinitura di Capurro, dimostrando una lucidità tattica e strategica di ottimo livello. La Russia fatica a ricompattarsi nella ripresa, col passare dei minuti però il ritmo ecuadoregno inevitabilmente cala e per il centrocampo aegidiante è più facile costruire. Il pari arriva solo all' 81' con Belanov che raccoglie da Mostovoi e insacca. Per il concomitante pari a reti inviolate tra Galles e Always Argentina, la Russia passa agli ottavi pur senza troppo convincere, vedremo se il Barone riuscirà a dare la sua impronta anche a questa affascinante squadra. Solito ottimo Ecuador che si qualifica come detto addirittura da primo, attenzione ai cali fisici sula distanza.

ALWAYS ARGENTINA - GALLES 0 - 0

La vittoria avrebbe permesso ad una delle due squadre di qualificarsi ma entrambe non hanno avuto l'incisività necessaria sotto porta e lasciano il Mundial con molti rammarichi.
Partita tesa con un tempo per parte, nel primo si fa preferire il Galles, più tonico e pericoloso, nel secondo si assiste ad un predominio argentino frutto più della disperazione che della lucidità. Se per la squadra del Boya la qualificazione alla fase finale e una dignitosa figura nelle tre partite eliminatorie costituiscono un piccolo successo, per l'Always Argentina si può tranquillamente parlare di campagna fallimentare con 0 goal fatti.
Al prossimo selezionatore di questa squadra incredibilmente discontinua vanno i migliori auguri di chi scrive.
I dragoni gallesi sono parsi un po' fragili in difesa ma siamo sicuri che il Boya, se confermato, potrà ripetere le ottime prestazioni viste soprattutto nella fase iniziale.

USA - NIGERIA 0 - 2

Unico vero fallimento del Barone, i padroni di casa escono dalla competizione con la terza sconfitta consecutiva e senza segnare nessun goal. Ottima la prestazione delle aquile di Alanash che si portano subito in vantaggio con Obi Mikel al 7'. I nigeriani tengono il pallino del match per tutto il primo tempo lasciando agli irriconoscibili yankee solo qualche estemporaneo contropiede. Il Barone non riesce a trovare il bandolo della matassa e anche il secondo tempo è costretto a subire l'iniziativa degli africani. Al minuto 75 Amokachi chiude la partita sfruttando l'ottimo servizio di Lawal. La bella e convincente vittoria purtroppo serve poco al Presidente, l'Inghilterra non riesce a superare l'Argentina e il sogno Mundial della Nigeria svanisce nonostante tre buone partite dove le aquile hanno dimostrato una solidità mai vista nel girone africano. Un saluto agli USA che sono già costretti a salutare il proprio pubblico dopo tre match davvero deludenti se confrontati con il primo posto del gruppo di qualificazione.

ARGENTINA - INGHILTERRA 0 - 0

Con qualche affanno arriva agli ottavi anche l'Argentina del Boya, una delle grandi favorite della vigilia.
Parte bene l'Inghilterra ma l'albiceleste ci mette davvero poco a prendere le misure centrando il palo al 10' con Aguero. I tre centrali inglesi fanno molta fatica a tenere i tre folletti dell'attacco sudamericano che per tutto il primo tempo impensieriscono seriamente il Professore. Nel secondo tempo gli albionici scendono in campo con un 442 molto inglese e la partita cambia. Grazie ad un pressing preciso e continuo il possesso della sfera è ora appannaggio della squadra del Prof che rischia poco ed è propositiva in avanti. A venti minuti dalla fine però Beckham si fa espellere per un entrataccia su Samuel e la superiorità numerica rende più semplice il controllo da parte degli argentini che tengono il pari fino al 90'.
Partita molto tattica ma tutto sommata ben giocata e godibile. Si qualificano alla fine le due favorite della vigilia senza troppo concedere allo spettacolo. Vedremo se la solidità sarà sufficiente per proseguire la strada.

CI VEDIAMO GIOVEDI  18 APRILE CANI INFOIATI!!!!












lunedì 8 aprile 2013

Tutti promossi e un rimandato...




La violenza di Karnjes si abbatte su una serata Mundial molto tranquilla, caratterizzata da un tregua tra le opposte fazioni per la vicinanza alle festività pasquali.
Forse imbeccato da alcuni sms pomeridiani della Gaglia (sempre lui), il Colonnello ha scatenato più volte la buridda senza però riuscire a creare il kaos grazie alla vigilanza discreta ma attenta degli Antichi Eroi.
Ottima serata per il Barone, sempre più padrone del Mundial, che porta avanti l'Olanda e coglie due importanti successi con Croazia e Senegal.

CROAZIA - SCOZIA   2-1

Partita bella e tirata tra la Croazia del Barone e la Scozia del Presidente, due tecnici garanzia di spettacolo e fair play. Gli Highlanders prendono subito in mano il pallino del gioco ma i Croati controllano e si rendono pericolosi in contropiede. Al 18' Grieg ritarda l'impostazione sulla sinistra facendosi uccellare da Prosinecki che consegna la bola a Suker, gran sinistro del centrattacco e uno a zero. La Scozia reagisce bene con un gran possesso arrivando anche vicino al pari ma gli Aegidianti non si scompongono e l'arsenale tecnico dei delanteri tiene sempre in apprensione la difesa avversaria.
Nel secondo tempo non cambia l'inerzia della partita e al 57' i croati raddoppiano: lancio di Surjak dalla sinistra e spendida incornata ad incrociare di Modric sul palo lontano. La Scozia non ci sta e continua a spingere trascinata da Johnstone, proprio il folletto del Celtic trova il goal della speranza al 64' su invito di un ottimo Strachan. Forcing degli Higlanders negli ultimi venti minuti e Croazia in difficoltà ma Beara dice no prima a Souness e poi a Johnstone. Tre punti d'oro per il Barone in chiave qualificazione, Scozia chiamata all'impresa nell'ultimo match.

ARGENTINA - NIGERIA   1-1

Dopo un primo tempo bloccato e un po' noioso, la partita prende vita al 39' con l'atterramento di Tevez da parte di Rufai: il portiere della Nigeria viene punito solo con il giallo tra le proteste del Boya. Tevez sistema la palla sul dischetto ma, forse innervosito, mette a lato.
Nella ripresa le due squadre sembrano voler spingere di più e ben presto l'Albiceleste prende il comando delle operazioni, rendendosi pericolosa con Messi e Aguero. Nel momento migliore per gli argentini passa però, ironia della sorca, la squadra di Alanash: Amokachi vede libero Yekini e lo serve, ottimo dribbling su Gabriel Milito per l' uno a zero. Passano solo due minuti e gli uomini del Boya trovano il pari: tiro dalla distanza di Messi che costringe Rufai all'angolo, corner di Veron e inzuccata sontuosa di Walter Samuel.
Nel finale l'Argentina prova a fare il bottino pieno ma la Nigeria controlla anche se con qualche affanno, rimanendo aggrappata al treno qualificazione e dimostrando carattere. Albiceleste sfortunata contro un avversario comunque molto ben organizzato, attenzione al terzo turno.
Con questo risultato l'Inghilterra raggiunge matematicamente gli ottavi di finale.

PERU' - EIRE   2-0

Bell'avvio di gara da parte di entrambe le squadre con un Eire da corsa e un Perù più propenso al palleggio.
Al 22' pasticciaccio della difesa irlandese in disimpegno, palla che finisce a Vargas molto bravo a inserirsi e a concludere per il vantaggio peruviano. La partita si infiamma, l'Eire spinge con determinazione mettendo in seria difficoltà la difesa sudamericana, Valdivieso si supera in almeno due nitide occasioni. Il Perù non sta a guardare e va vicino al raddoppio nelle ripartenze concesse dalla furia irlandese.
Nella ripresa ancora grande Eire in costruzione e ma troppa imprecisione sotto porta, con Valdivieso ancora sugli scudi. Gli uomini del Boya sono però costretti a lasciare troppi spazi in difesa e al 72' il Perù trova cinicamente il raddoppio: poco reattivi i centrali del Boya su una respinta, Duarte si getta sulla sfera e serve il neo entrato Villanueva che non si fa pregare scaricando un gran sinistro nell'angolino. L'Eire prova ancora a cercare il pari con l'orgoglio ma la stanchezza si fa sentire e la partita scivola via tranquilla per i peruviani.
Per la grande mole di gioco creata, l'Eire avrebbe sicuramente meritato il pari, in attesa del match tra Uruguay e Francia il Perù si gode il primato ma il girone si deciderà tutto al terzo turno.

ETERNAL ENGLAND - POLONIA 1 - 1

Anche in questa partita fasi iniziali roboanti con vantaggio immediato della squadra di Karnjes, che sblocca già al 4' grazie a Duncan Edwards, sugli sviluppi di un'azione confusa forse viziata da un goal fantasma non concesso agli inglesi. La Polonia non ci sta e vuole ripetere l'ottima prestazione dell'esordio, passano solo una decina di minuti e Lato perviene al pareggio su assist di Nessuno. Nonostante un'impostazione sulla carta difensiva, gli uomini di Ulka mostrano un gioco divertente e arioso, facendosi preferire nel corso del primo tempo, soprattutto grazie ad un controllo del centrocampo dove la superiorità numerica si fa sentire.
Nella ripresa gli albionici prendono in mano la partita ma i polacchi, pur soffrendo il ritmo avversario, non concedono campo e il tridente del Colonnello non è supportato a dovere, ricevendo troppe palle alte e poco gioco in velocità. La partita di fatto si blocca portando il risultato di parità fino al novantesimo.
Il risultato favorisce la Polonia di Ulka ma l'Eternal è ancora pienamente in gioco.

HEROIC HOLLAND - GIAPPONE 1 - 0

Partita a senso unico, con i Tulipani padroni del campo per novanta minuti. Alla fine sarà solo un 1 a 0 che in parte potrebbe creare grossi problemi alla squadra del Boya, molto sfortunata e con ben 17 tiri all'attivo contro i 3 dei nipponici. Con un po' di fortuna ma anche con un'intelligente disposizione tattica, Ulka limita i danni e supera indenne il primo tempo, il match viene sbloccato solo al 73' dal bimbo Keizer, protagonista di una partita sontuosa. Nell'ultimo turno si affronteranno rispettivamente le prime e le ultime della classe, in teoria tutte le squadre potrebbero ancora passare viste le minime differenze nei goal fatti e subiti.
Il sogno Mundial del Giappone, e del Ricco Mercante che sbancherebbe, non è ancora finito!

OLANDA - MAROCCO 2 - 1

Il Marocco di Ulka parte forte dopo aver ben figurato all'esordio con la Danimarca.
Copertura intelligente del campo e intensità le armi degli africani con un Olanda stranamente avulsa dal gioco.
Al 19' il Marocco va meritatamente in vantaggio concretizzando quanto di buono fatto vedere, l'autore del vantaggio è Hassan Akesbi su splendido invito di Nessuno.
Pungolato dalle ironie degli altri tecnici, il Barone si gira con la consueta classe e dichiara di portare a casa i tre punti. I giocatori olandesi come per magia entrano in partita.
Dopo qualche azione di prova generale il pari arriva al 34' con Snejder su servizio di Van Persie, il Marocco cade sotto i colpi degli olandesi e arretra troppo rischiando ancora, il riposo arriva nel momento più adatto per gli Ulka Boys. L'Olanda ha però ormai cambiato pelle spinta dal carisma del tecnico bussanese, la palla è sempre tra i piedi dei tulipani che al 54' trovano il raddoppio: Snejder ricambia il favore a Van Persie che segna un bel goal tagliando fuori la difesa marocchina. Gli uomini di Ulka abbozzano una reazione ma il divario tecnico e fisico è troppo grande e il match si conclude con la vittoria degli Orange che passano matematicamente agli ottavi. Un buon Marocco nella prima mezzora ma contro questa Olanda sarà davvero dura per tutti.

BELOVED BRAZIL - IRLANDA DEL NORD 1 - 5

La partita della follia. Dopo 4 minuti Tully riceve da J.Blanchflower e va al tiro dalla distanza, palla facile per Gilmar che incredibilmente non abbozza il minimo intervento e si fa uccellare come un pollo: sarà solo l'inizio di una delle partite più assurde della storia del Beloved. Al 9' svarione di Da Guya che si fa rubare palla da P.Gallacher, l'esterno del Boya si accentra e stende Gilmar per la seconda volta. La Nord Irlanda è padrona del campo, il Beloved è frastornato. Al 23' arriva il terzo fico, stavolta al termine di un'azione personale di Best con la difesa carioca ancora incredibilmente ferma per la disperazione del Presidente, vittima di un palese boicotage. Solo Romario sembra crederci ed è proprio il cuore azulgrana ad uscire al 31', quando il pupillo di Alanash conquista e realizza il penalty del 3 a 1. Il Beloved esce bene nel finale di tempo, Socrates va vicinissimo al goal che potrebbe riaprire la partita al 37' ma la Nord Irlanda tiene fino al riposo.
Il Beloved sembra più squadra nell'avvio di ripresa ma proprio nel momento migliore arriva la quarta rete dei nord irlandesi, con Best che trasforma al 64' un rigore evitabile. La luce si spegne definitivamente per i carioca, distrutti psicologicamente, c'è spazio addirittura per il quinto centro dei Boiardi che arriva all'88' con Tully innescato ancora da J.Blanchflower.
Complimenti al Boya per il sonante successo ma come già accaduto in altre partite del Mundial è difficile quantificare i meriti una squadra quando l'avversario si rende colpevole di tanti e tali errori. Il Beloved è appeso alla matematica in attesa di Camerun-Bulgaria, siamo vicini al Presidente totalmente impotente e incolpevole di fronte alle follie dei suoi giocatori.

SVEZIA - SENEGAL  0 - 3

Gran partita degli africani aegidianti che dopo aver sofferto nelle qualificazioni stanno disputando un ottimo Mundial. Sblocca Diouf al 14' su suggerimento di H.Camara e la Svezia non riesce a reagire messa sotto dalla fisicità dei senegalesi. A volte la foga degli uomini del Barone è perfino eccessiva e a farne le spese è Oumar Sene che prende il rosso ed è costretto a lasciare in dieci i suoi. La Svezia chiude la prima frazione in attacco senza mai impensierire più di tanto la difesa africana.
Nella ripresa sono ovviamente gli uomini del Boya a fare la partita ma la manovra risulta lenta e prevedibile.
Gli aegidianti si limitano ad un controllo attivo splendidamente diretti dal Barone in panchina.
Il Boya prova a dare la scossa ma dietro si aprono spazi invitanti e i centrali svedesi non sono certo fulmini di guerra, il Senegal raddoppia al minuto 86 con Bocandè su assist di Mangane e realizza il terzo fico due minuti dopo ancora con Diouf ben lanciato dallo stesso Bocandè. Con questo risultato, fin troppo penlizzante sul piano dei goals, la Svezia dice addio al Mundial. Complimenti a Aegidius che si mette in posizione di vantaggio per la qualificazione raggiungendo la Polonia.

CI VEDIAMO MARTEDI 9 APRILE
PER LA GLORIA - PER L'ONORE - E PER IL SOGNO MUNDIAL!!!

Il Professore suona la carica per il terzo turno
Alain non sa più cosa fare con i carioca bastardi

La Gaglia e Ulka insolitamente tranquilli.

Il Boya non digerisce l'eliminazione della Svezia