Doveroso innanzitutto salutare i due tecnici che lasciano anzitempo la competizione, il detentore Alanash e il Colonnello Kranjes, che nelle scorse edizioni era stato protagonista fino alla fine. Al di là degli errori che i due allenatori possono aver commesso, l'insuccesso è sicuramente dovuto ad un' estremo livellamento tra le squadre in lizza che rende ogni partita pressoché priva di pronostico, con i pregi ed i difetti di questa ormai dilagante incertezza. Il Professore rimane con una squadra a testimonianza della profonda crisi degli Antichi Eroi, logorati sul campo dalla costante ricerca di difendere il Bene fuori dal campo. Ulka si qualifica agli ottavi con ben quattro squadre ma deve subire l'eliminazione delle due più blasonate rimanendo con Marocco e Giappone. Si difende alla grande il Boya con Argentina ed Eire agli ottavi e Nord Irlanda addirittura già ai quarti. Il Barone porta agli ottavi anche il Senegal e si qualifica in maniera dominante ai quarti con la Russia, anche se la serata è macchiata dall'eliminazione della Croazia e soprattutto dal sorgere di una nuova stella. Il protagonista della serata è infatti assolutamente mister Gagliona, che arriva al Mundial con due squadre, le qualifica agli ottavi e, non contento, arriva ai quarti con entrambe. L'Italia in particolare stupisce per quadratura e cinismo, mostrandosi cliente difficilmente superabile per chiunque. A nostro avviso ora il pronostico dice Olanda, Russia, Italia ed Argentina per la vittoria finale. Sarebbe davvero incredibile se il successo dei Davidiani non venisse dal Barone, protagonista assoluto fin qui dell'edizione Mundial, ma da Davydian, outsider alla prima partecipazione. Sarebbe un vero peccato per Aegidius, dopo tanta fatica, vedersi privato del Sogno dall'inseparabile amico e compagno di Clan. Naturalmente ci sarà da fare i conti anche con il Boya. Staremo a vedere.
III TURNO DI QUALIFICAZIONE
Gruppo B
Olanda e Danimarca si affrontavano a Springfield in un incontro molto difficile per il Professore, che non poteva permettersi calcoli visto l'esiguo vantaggio sulle rivali. Bella partita dei danesi, costantemente in possesso del pallino del gioco contro una delle squadre più attrezzate del Mundial. L'Olanda, sicura del primo posto, si limitava a controllare e a cercare il contropiede. Due le occasioni nitide per gli uomini del Prof nel primo tempo contro una dei Tulipani ma la cronica abulia sottoporta e la scarsa vena realizzativa degli attaccanti si faceva ancora una volta sentire. Dall'altra parte Romania e Marocco erano entrambe costrette a vincere e davano vita ad una partita nervosa ma divertente. L'equilibrio generale si rompeva al 72', quando Timoumi raccoglieva da Ahmed Faras e puniva la difesa rumena. Il Presidente era costretto a sbilanciarsi ma due minuti dopo era costretto a subire ancora la furia dello scatenato Timoumi, che faceva il secondo su assist di Ben Barek.
Nella contemporanea anche la Danimarca era dunque costretta a sbilanciarsi ma, pur senza soffrire, perdeva la supremazia a centrocampo e non riusciva più a pungere la difesa olandese. La vittoria sulla Romania e il pareggio a reti inviolate tra Olanda e Danimarca aprono al Marocco le porte di una storico ottavo di finale.
Complimenti a Ulka e ovviamente al Barone per il passaggio del turno.
Gruppo A
Ennesima brutta figura per un Beloved ormai fuori dal Mundial che si fa superare con un secco 2 a 0 dalla Bulgaria. Nonostante l'impegno del Presidente questa squadra è apparsa molle e senz'anima, francamente non si capisce cosa sia successo dopo le qualificazioni positive alle quali avevamo assistito. Solidarietà ad Alanash!
La partita finiva in pratica dopo 5 minuti con le reti di Asparuhov al 4' e di Bonev al 5' su assist dello stesso Asparuhov. Il resto del match era un insieme di tentativi pasticciati e malriusciti di imbastire una reazione con i brasiliani incredibilmente svogliati e imprecisi. La Bulgaria gestiva con tranquillità la gara senza brillare più di tanto e si metteva in tasca il biglietto per gli ottavi, bravo Vulkan!
Nella contemporanea sfida tra Camerun e Nord Irlanda si consumava il dramma della regina d'Africa e del Colonnello Kranjes. Dopo un buon avvio dei kranjosi passava in vantaggio la Nord Irlanda con Patsy Gallacher, servito al limite dell'area da un intelligente filtrante di Best. Buona la reazione degli uomini del Colonnello che chiudevano in avanti il primo tempo. Nella ripresa ancora Camerun a dirigere il match ma davvero buona la tenuta sia tattica che atletica dei nordirlandesi, molto efficaci soprattutto le sortite in contropiede del terzetto di nani in attacco che mettevano in seria difficoltà i prestanti africani. Sfortunato il Colonnello in un paio di occasioni con un ottimo Jennings a negare la gioia del goal ad un intero continente, la partita si concludeva con una vittoria dei bojardi che passano anche il turno mettendo fine alla partecipazione del Camerun. Classica partita che avrebbe dovuto finire in pareggio ma il Mundial è anche questo.
Complimenti al Boya e onore delle armi al Colonnello che interrompe la sua esperienza sulla panchina africana con un bilancio davvero positivo.
Gruppo F
Emozioni a non finire anche nel gruppo F con il Senegal che si conferma miglior squadra del girone regolando la Polonia con un 2 a 1 che è apparso ai più molto stretto. La difesa di Ulka reggeva fino al 39' sotto le folate africane ma alla fine Mamadou Niang portava in vantaggio i senegalesi dopo essere stato servito da H.Kamara. A inizio secondo tempo gli aegidianti raddoppiavano con merito grazie allo stesso Henry Kamara su assist di un ordinato Diouf. La Polonia, irriconoscibile, non riusciva minimamente ad opporsi allo strapotere senegalese rischiando di subire altre segnature. All'87' Wilimovski accorciava in una delle rarissime puntate dei biancorossi verso la porta avversaria, molto bravo Maszcyk nel trovare il varco giusto per il passaggio. Nella contemporanea Eternal-Svezia buona prova degli uomini del Colonnello, già in vantaggio al 13' sull'asse Finney-Lineker che portava al goal il miglior centravanti inglese tra gli 80' e i 90'.
Gli albionici controllavano senza fatica il match e gli scandinavi, già fuori dai giochi, si limitavano ad una partita di contenimento, i problemi per gli inglesi iniziavano però con un espulsione dubbia di Bobby Moore che in qualche modo dava coraggio ai ragazzi del Boya. La beffa al minuto 89. Palla a Henk Larsson e disimpegno intelligente verso Bo Larsson che concludeva a a rete, il pari concretizzato a un minuto dal termine sanciva un incredibile eliminazione dell'Eternal, ultima squadra del Colonnello ancora in lizza.
Complimenti al Barone e a Ulka, a quest'ultimo anche per il fair play dimostrato dichiarando di non meritare il pass. Dispiace per Kranjes ma quest'anno è girata veramente male.
QUARTI DI FINALE
Italia - Perù 1-0
Riproposizione della partita spagnola del 1982 e incontro davvero di alto livello.
Gran Perù nel primo tempo, ottimo il pressing con il quale ha messo sotto la squadra di Ernesto Gagliona andando anche vicino al goal in almeno due occasioni. L'Italia si dimostrava squadra tosta soprattutto a livello mentale, contenendo con ordine e disciplina. A inizio ripresa gli azzurri trovavano il goal con un terrificante destro di Cassano dal limite dell'area che si girava benissimo e fulminava Valdivieso. Il Perù provava a reagire ma l'Italia rimaneva attentissima con una monumentale prestazione dei centrali difensivi ed in particolare di Chiellini. Italia ai quarti dimostrando di saper soffrire e di avere a disposizione una linea avanzata in grado di far male a chiunque, l'Olanda è avvertita. Complimenti a Gagliona per il passaggio del turno ma anche al Professore, capace di proporre un ottimo calcio per il secondo anno consecutivo con i peruani.
Bulgaria - Russia 0 - 3
Ancora lezioni di calcio del Barone in una partita stradominata dall'inizio alla fine. Impressionante la prestazione di Demianenko che triturava la fascia sinistra facendo a brandelli qualsiasi avversario e pennellando cross al bacio in mezzo. All'ennesimo affondo la transiberiana aegidiante pescava con un preciso traversone Blokhin, abile a insaccare di testa per l'uno a zero. La Russia continuava a premere per tutta la prima frazione e Ulka con un po' di fortuna portava i suoi negli spogliatoi sotto di un solo goal.
Ma la Russia del Barone non aveva alcuna intenzione di accontentarsi e partiva a testa bassa anche nella ripresa. Il due a zero era opera di Kutnetsov, bravissimo a incornare un angolo del cerebro Mostovoi al 61' e al 66' arrivava la pietra tombale sulle sulle speranze bulgare con lo stesso Mostovoi su assist di Kherzakov.
Come con la Polonia, Ulka non riusciva minimamente ad opporsi alle alchimie del Barone finendo sopraffatto, nonostante tutto aver portato una squadra difficile come la Bulgaria agli ottavi non è stata sicuramente un impresa da poco, specie di fronte alla prestazione superba degli uomini di un Barone sempre più dominante.
Croazia - Nord Irlanda 0 - 2
La battuta d'arresto per Aegidius arrivava inaspettatamente nell'ottavo fratricida con la Nord Irlanda.
Sulle ali di un tridente brioso e spumeggiante, culmine del 4213 offensivo, il Boya metteva sotto il fratello fin dai primi minuti dimostrando di non avere nessun timore reverenziale. Al 19' Tully inventava per McIlroy, difesa croata ferma e uno a zero. Intelligentemente i nordirlandesi non rinculavano cercando il secondo di fronte ad una Croazia svagata e imprecisa ai limiti del boicotage. A fine primo tempo il pesante e meritato raddoppio, ancora con Mc Illroy servito da un Best prezioso uomo assist. Nella ripresa gli Aegidianti ci credevano di più, facilitati dal campo concesso da una Nord Irlanda più abbottonata. La lentezza e la scarsa lucidità degli avanti però non portavano grossi pericoli dalle parti di Jennings, molto bravo in un paio di occasioni ma impegnato davvero con scarsa continuità: il match si concludeva con il meritato quanto inaspettato successo del Boya.
Polonia -. Ecuador 1 - 1 5 -6 d.c.r.
Quarto della follia a Pasadena tra Ulka e Gaston Gagliona.
Ecuador molto vivo e attento in avvio con la Polonia comunque padrona del campo in virtù del maggiore blasone. Il match veniva sbloccato al 25' da Augustin Delgado, favorito da un malore momentaneo del portiere polacco protagonista di uno scivolone clamoroso sugli sviluppi di una facile uscita a terra.
Buon la reazione degli Ulka Boys che dopo 5 minuti arrivavano al pari con Wilimovski, molto bravo nel raccogliere da Hankzok e concludere imparabilmente in rete. I polacchi chiudevano in attacco il primo tempo non senza qualche patema procurato dal navigato contropiede gaglionico. Dopo un equilibrato avvio di ripresa l'Ecuador subiva un pesante calo fisico ma la Polonia non riusciva ad approfittarne compiutamente chiudendo i novanta regolamentari in parità. Da sottolineare come mastro Gagliona trovava comunque anche nella ripresa un paio di palle goal su ripartenza nonostante la sua squadra fosse sulle ginocchia. Due tempi supplementari piuttosto piatti conducevano le due squadre alla lotteria dei rigori. Dopo il palo di Buncol e la palla a lato di Noboa si arriva ad oltranza e alla fine un miracolo di Banguera su Sczepanski portava l'Ecuador a degli storici quarti di finali. Complimenti a Gagliona per l'incredibile risultato ma sicuramente la Polonia di Ulka non ha demeritato, denunciando però evidenti carenze in fase di realizzazione.
CI SI VEDE IL 29 APRILE, PER LA GLORIA - PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!!!


















