Dopo sei edizioni il Mundial sta dimostrando di aver raggiunto contenuti di spettacolo di livello impressionante. Al di là dei risultati, ogni partita offre confronti equilibrati dove tattica, estetica, ritmo sono portati alle estreme conseguenze per la gioia degli amanti del calcio. L'appuntamento della settimana appena trascorsa è stato esempio di ciò che stiamo dicendo, con partite davvero memorabili che devono rendere fieri tutti i protagonisti che siedono sulla panchina dell'Anfiteatro Aegidius. In molti ormai si chiedono se Sky non farebbe meglio a smetterla di trasmettere partite inconcludenti tra froci depilati con palloni di plastica e iniziasse a inserire nel palinsesto il Calcio con la C maiuscola, il calcio vero, il calcio che solo il Mundial ormai sa offrire. Grazie anche al ritorno del Colonnello e dei siparietti tra lui e il Barone la serata è stata davvero divertente e ricca di contenuti, lasciamo quindi spazio al campo.
Si parte con OLANDA - ROMANIA e le emozioni davvero non mancano. Il Barone sceglie un arioso 352, il Presidente, senza alcun timore reverenziale, schiera i suoi molto offensivi con il consueto 433.
Gli eredi di Dracula partono forte e sfiorano il fico con Popescu, ma sono i Tulipani a passare per primi all' 11' con il killer Van Nistelrooy che, lanciato da Sneijder, approfitta di una disattenzione della difesa avversaria.
Per tutto il primo tempo i Rumeni tengono in mano il pallino del gioco, proponendosi costantemente in avanti, mentre gli olandesi si limitano a controllare rendendosi però molto pericolosi nelle ripartenze.
L'inizio della ripresa ripropone gli uomini del Presidente in avanti e finalmente al 76' arriva il pari sull'asse Iordanescu-Dumitrache: il goal è frutto di porcaria ma sancisce un risultato fin qui del tutto giusto.
Squadre un po' stanche nel finale e match che sembra avviarsi verso il pari ma a rompere le uova nel paniere del Presidente ci pensa Van Persie al 90', inaugurando il passaggio dalla zona Bandito alla zona Aegidius, su invito di un generoso Robben. Il Barone si prende tre punti e conferma la maturità della sua squadra, questa sera meno spettacolare ma più solida del solito, per Alanash la sconfitta è resa meno amara da una prestazione di grande personalità dei suoi che fa ben sperare.
Il secondo match vedeva di fronte la COLOMBIA e l'AUSTRIA, anche in questo caso gli spettatori non si sono annoiati. Grande avvio dell'Austria che per tutto il primo tempo tiene in scacco la retroguardia dei Cafeteros. Krankl e Sindelar sono indemoniati ma Ulka riorganizza i suoi dopo l'iniziale sbandamento proponendo un'organizzazione difensiva di altissimo livello. Alla fine della prima frazione i colombiani riescono addirittura a passare in vantaggio con un colpo di testa di Radamel Falcao su cross dalla trequarti destra si Segovia: il portiere austriaco non è esente da colpe e per il Prof è doccia fredda.
Gli Austriaci sono costretti ad alzare ulteriormente il baricentro nella ripresa e a fare a meno di un acciaccato Sindelar, il sostituo Polster non si dimostra all'altezza e gli spazi lasciati a centrocampo alla Colombia tolgono pesantemente l'iniziativa alla squadra del Prof. I sudamericani controllano il vantaggio senza gli affanni del primo tempo e riescono a costruire con più facilità approfittando anche di un fisiologico calo degli avversari.
Ottimo inizio per gli Ulka Boys che dimostrano di sapere soffrire e di poter colpire in qualsiasi momento della partita grazie al cinismo dei propri attaccanti, l'Austria avrebbe meritato il pari per il magnifico primo tempo ma le buone trame viste nelle qualificazioni sembrano non essere state dimenticate dagli uomini del Professore.
Sfida Europa - Africa a New Orleans tra l'ETERNAL ENGLAND di Kranjes e il SENEGAL del Barone.
Partenza entusismante dei senegalesi che dominano i primi minuti praticando il calcio e rendendo un inferno la vita di Gordon Banks, la pressione irresistibile trova sbocco al 18' con un gran goal di Henry Kamara servito da Diouf. Dopo pochi minuti di shock l'Eternal inizia a ricucire le distanze tra i reparti e abbozza una reazione via via sempre più convincente, facendo arretrare gli avversari. Il Senegal controlla sulla trequarti ma al primo affondo vero gli europei trovano il pari: Deane arretra risucchiando i centrali e rifinisce sulla sinistra per Finney che non sbaglia, è il minuto 36. Prima della fine del primo tempo da segnalare ancora un'occasione per parte con Niang e con lo scatenato Dixie Deane. Nella ripresa il copione cambia ed è l'Eternal a proprorsi più spesso in avanti, con gli africani a difendere il pari pronti a sfruttare il contropiede. Il risultato è una partita più tattica con la palla sempre a terra che non esce praticamente mai dal campo. Nel finale il Senegal approfitta di un calo fisico degli albionici e si fa molto pericoloso sfiorando il vantaggio, ancora con H.Kamara. Due squadre in salute da tenere d'occhio.
A Boston era in programma un interessante confronto tra la SVEZIA del Boya e la POLONIA del Bandito che non ha minimamente tradito le attese. I nordici vengono schierati con un 442 a rombo, i Papa Boys rispondono con un 541 anch'esso imperniato sul rombo di centrocampo. L'inizio è molto tattico ma ben presto la Polonia decide di controllare il gioco e ci riesce. Tra il 20' e il 22' il predominio polacco si concretizza con una doppia mazzata letale che reca le firme di Deyna in chiave di assist man e di Boniek alla finalizzazione, nel primo goal da segnalare un uscita a farfalle di Ravelli che facilita il compito del "bello di notte". Con la Svezia sotto shock gli uomini di Ulka tentano il colpo del ko rischiando solo in un occasione di capitolare su un iniziativa estemporanea di Nordhal. La ripresa sembra iniziare ancora sotto l'egida polacca ma il Boya ha il merito di riuscire a dare la scossa cercando di riaprire i giochi. Dopo pochi minuti Ibracadabra coglie un clamoroso palo che da la sveglia a tutta la squadra, ora la Polonia arretra ma è molto pericolosa in contropiede. Ibra sale in cattedra ma al 60' dilania un goal già fatto. Nel finale il portiere polacco nega ancora una volta il goal all'ariete del PSG con una splendida parata. La partita termina con la vittoria degli uomini di Ulka, meritata per un primo tempo davvero ben giocato, al Boya resta appunto il rammarico di aver trovato tardi il bandolo della matassa concedendo i 45 minuti iniziali agli avversari.
Applicazione tattica e grande equilibrio nella partita di S.Francisco tra l'URUGUAY del Colonnello e il PERU del Professore. Il 4321 della Celeste mette in difficoltà il 442 dei peruviani che non riescono a proporre il consueto fraseggio elegante a centrocampo e devono consegnare l'iniziativa agli avversari. La partita è davvero bloccata nel primo tempo, il centrocampo diventa una scacchiera dove predomina leggermente il vantaggio numerico della squadra del Colonnello. L'equilibrio salta al 39' nell'unico modo possibile per supearare la ragnatela a cretasi in campo: lancio splendido di Castillo che trova con il contagiri Fernandez abilissimo a concludere di testa. Nella ripresa parte bene il Peru , ma dopo cinque minuti passa l'Uruguay grazie a Victor Andrade che insacca di testa un cross insidioso di Varela effettuato all'altezza della bandierina del corner e portra i suoi al meritato pareggio. Il Professore passa al 352 e i giocatori dimostrano di volere il bottino pieno alzando il baricentro, l'Uruguay non si scompone e tiene bene il campo. I peruviani si fanno pericolosi e per bene tre volte è il palo a negare il vantaggio ai biancorossi, al termine di occasioni frutto più del genio dei singoli che da una reale superiorità di squadra. La partita termina con un pareggio tutto sommato giusto che ha dimostrato i valori di due compagini non di prima fascia che potrebbero però infastidire molto le big.
Dopo le delusioni del primo turno, si affrontavano a Washington l'ITALIA della Gaglia e l'AUSTRIA del Professore. L'anarchico tecnico italiano faceva pretattica producendosi alla vigilia in un violento j'accuse contro la politica colonialista degli yankee tra le polemiche dei media. 442 a rombo per gli italiani e difesa a 5 per l'Austria che iniziava bene la partita rendendosi pericolosa di rimessa e chiudendosi senza affanni dietro. Dopo venti minuti però il Pupone del puparo gagliona saliva in cattedra e liberava prima Diamanti, che concludeva in rete con uno splendido tiro incrociato sotto il sette, e dopo un minuto Cassano, che uccellava il portiere austriaco con un tiro centrale ma potente. Difesa del Prof in completa bambola ma il resto della squadra teneva bene le distanze senza dare l'idea di farsi schiacciare. Al termine del primo tempo il letale attacco azzurro metteva però la parola fine sul match con Totti, man of the match, bravo a girare in rete per il terzo fico un cross basso su punizione di Andrea Pirlo. Nella ripresa Austria in avanti alla ricerca di un impossibile remontada e italiani al controllo. Gli uomini del Professore pressano ma i Gagliona Boys non si fanno mettere sotto anche per la scarsa vena delle due punte austriache. A creare problemi pensano le mezzali con un palo di Schall al 65' e con il goal della bandiera di Hanappi al minuto 82' su assist di Bruno Pezzey.
Pur senza farsi dominare l'Austria mette in mostra lacune difensive notevoli di fronte al talentuoso e concreto attacco italiano, dicendo quasi sicuramente addio al Mundial a meno di miracoli, la squadra di Gagliona merita la vittoria e torna prepotentemente a sperare dopo il disastro dell'esordio.
Anche il derby fratricida tra il Boya e il Barone, alla guida rispettivamente di USA e ARGENTINA, ha offerto spruzzi di ottimo calcio. L'albiceleste trova il goal dopo solo dieci minuti con il Kun Aguero che mette dentro un assist di Tevez dopo un avvio interlocutorio. Gli Usa provano a fare la partita ma anche in questo caso la sapienza tattica dei mister blocca di fatto il match in un godibile confronto a centrocampo che però non produce grandi occasioni. Nel primo tempo i nordamericani vanno più vicini a rompere l'equilibrio con una clamorosa palla goal sciupata da Landon Donovan. Nella ripresa non cambia di una virgola il copione, il Boya non ha fretta di chiudere e non vuole rischiare, il Barone ci prova ma la difesa argentina si compatta sulla trequarti senza concedere campo. Il fraseggio è davvero interessante e la partita aperta ma il gioco si concentra in un fazzoletto rendendo sempre più difficile agli americani le possibilità di pareggiare. Al minuto 77' è invece l'Argentina, stasera veramnete cinica, a trovare il raddoppio grazie ad un incornata di Samuel su angolo di Veron. Grande equilibrio ma il tasso tecnico degli uomini del Boya fa meritatamente oscillare l'ago della bilancia a favore dell'albiceleste, al Barone rimane il rammarico per essersi confrontato da pari a pari con una squadra superiore senza ottenere punti.
Altro scontro Europa-Africa a Miami tra la DANIMARCA del Professore e il MAROCCO di Ulka.
Molto convincente il primo tempo dei danesi che mettono sotto il Marocco sulle ali di un 4222 molto offensivo. Ulka risponde con il 352 dimostrando ancora una volta di riuscire ad ottenere una grande organizzazione difensiva dalle sue squadre. La partita è simile a Colombia-Austria con una prima frazione che vede gli uomini del Professore sempre in avanti ma imprecisi sotto porta, con una clamorosa occasione di Praest sventata da Badou Zaki. Il primo tempo si chiude sullo zero a zero e nella ripresa il Marocco scende in campo più propositivo, ne esce una bella partita dove gli africani trovano per primi il goal al 62' con Bourdebala che batte Schmeichel di testa su ottimo cross di Ahmed Faras. La Danimarca aumenta la pressione e dopo dieci minuti Arnesen gira benissimo in rete servito da Simmonsen per il goal del pari. Ultimi venti minuti equilibrati con la Danimarca alla ricerca del vantaggio e il Marocco a difendere senza affanni.
Problemi in avanti per i danesi con Laudrup ed Elkjaer spenti, ottimo esordio per i marocchini che daranno filo da torcere a molte squadre se sapranno mantenere la concentrazione in fase difensiva vista stasera.
CI VEDIAMO LUNEDI , come di consueto...
PER LA GLORIA - PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!
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| IL CONTE ALENACULA MINCHIA! |
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| BOBBY GAGLIONA IL CUGINO DEL TECNICO ITALIANO! |
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| GLI AUGURI DI OBAMA A AEGIDIUS PRIMA DELLA PARTITA |
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| IN ARGENTINA E' GIA' BOYA-MANIA! |
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| IL PROF ALL'ULTIMA SPIAGGIA CON L'AUSTRIA! |






Farabutty bastadde non avrete mai il mio scalpo...... vi romperò il culo a tutti...... w il clan dei Davidiani
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