La fase finale della sesta edizione del Mundial inizia in maniera davvero sorprendente sull'onda forse degli ultimi risultati elettorali.
La prima serata si caratterizza infatti per i risultati inaspettati delle squadre meno quotate e in qualche caso per i veri è propri flop di quelle favorite dai pronostici della vigilia, con buona pace dei sondaggisti e per la gioia degli scommettitori.
Assente il Colonnello Kranjes, forse impegnato ad organizzare un colpo di Stato, e presente il Ricco Mercante Kugeiro, assetato di rivalsa nei confronti del Banco, la notte Mundial inizia con la cerimonia inaugurale organizzata dal Clan Antichi Eroi, che presenta un video introduttivo improntato ai valori del Bene e della Non Violenza e l'intero ranking, stasera eccezionalmente composto e tranquillo, dimostra di apprezzare: sia i Kani sciolti Ulka e Boya che il Clan satanista dei Davydiani rinunciano per una sera alla violenza e si comportano in maniera esemplare. Che sia l'inizio di una fase nuova? Staremo a vedere.
Prima parziale sorpresa nel match d'esordio tra l'HEROIC HOLLAND del Boya e la SCOZIA del Professore.
I tulipani parto molto bene affidandosi ai tre rombi del 343 stile Van Gaal e prendono subito il controllo della line mediana, difensori scozzesi vengono spesso risucchiati lasciando spazi invitanti per gli avanti del Boya che hanno nella prima mezzora almeno due palle goal nitide, a una delle quali Leighton è bravissimo a opporsi. Gli scozzesi si riorganizzano dietro e iniziano a dare grattacapi alla difesa orange soprattutto con Kenny Dalglish, creando sugli sviluppi di un corner un'incredibile occasione con la palla che danza sulla linea di porta terminando poi fuori. Il secondo tempo ripropone il copione della parte finale della prima frazione, con gli uomini del Boya che provano a creare e a occupare campo e la squadra del Professore molto attenta a bloccarli lontano dalla porta e a sfruttare la velocità delle punte. Alla fine è uno 0 a 0 molto positivo per gli scozzesi e meno per gli olandesi ma solo sul piano del risultato: il Boya parte infatti con la certezza di un'ottima prestazione contro avversari ostici con un gioco propositivo e piacevole anche se forse c'è da registrare qualche meccanismo in fase difensiva.
Nello stesso girone di Heroic Holland e Scozia, la CROAZIA del Barone inizia il suo cammino affrontando a Boston il GIAPPONE di Ulka, regina del girone asiatico. La Croazia da l'impressione di voler prendere subito il controllo del match con il consueto modulo offensivo a tre punte ma Ulka è molto bravo a opporre un centrocampo folto che soffoca i rifornimenti per i pericolosi delanteri aegidianti. L'esperienza degli europei sembra però poter prevalere dopo venti minuti di gioco, quando Prosinecki inventa e Suker non sbaglia: dura lezioni per i nipponici che capiscono subito che contro le squadre europee ogni distrazione può risultare fatale.
Senza scomporsi più di tanto però, il Giappone prosegue nel controllo attivo della mediana e blocca di fatto la partita impedendo ai croati di esprimere il loro potenziale e di chiudere la partita. La strategia, probabilmente del tutto casuale visto lo stato mentale di un Ulka come di consueto imbottito di tranquillanti, alla fine paga e al minuto 77' Kamamoto segna il goal del pari su un illuminante assist di Nessuno.
Problemi da risolvere per il Barone non riesce a trovare la Croazia spumeggiante delle ultime partite di qualificazione e concede troppo possesso agli uomini di Ulka, il girone parte all'insegna dell'equilibrio con quattro squadre che sembrano interessate a non mollare fino alla fine. Emblematica la dichiarazione di Ulka al TERMINE della partita, il tecnico ha parlato di un buon punto fuori casa convinto di trovarsi in Croazia, conscio poi dell'errore, l'Ulkaviolento abbozzava una reazione azzannando il quarto uomo al collo e solo il pronto intervento dei due infermieri costantemente al suo seguito a faceva tornare la calma.
Parte malissimo il GALLES del Boya che si fa superare a Dallas dall' ECUADOR della Gaglia. L'imperatore delle tenebre sorprende tutti con uno schema molto arioso ed efficace che concende la parte centrale al Boya dominando però le fasce. I gallesi si schierano molto compatti con l'idea di sfruttare i fraseggi corti al limite dell'area ma i centrali sudamericani si rendono protagonisti di una prestazione attenta e di fatto inibiscono ogni tentativo dei dragoni. Il primo tempo è molto tattico, le due squadre si studiano con il gioco reso difficile da schieramenti teoricamente opposti che però non riescono a superarsi, il Galles porta palla al centro schiantandosi sui difensori ecuadoregni, l'Ecuador avanza sulle fasce senza però trovare sbocchi in mezzo. Al minuto 39 la situazione si sblocca grazie ad Augustin Delgado che sfrutta un delizioso assist di Capurro rompendo finalmente gli equilibri. Nel secondo tempo il Galles è costretto ad allargare il suo raggio d'azione e finalmente riesce a rendersi pericoloso, la difesa gaglionica però non si scompone e il centrocampo non concede spazi agli uomini del Boya. Aumentando la pressione aumentano anche i rischi per i gallesi e alla fine è l'Ecuador a chiudere la partita con Balseca servito magnificamente da Lecaro.
Brutta tegola per il Boya che non riesce a trovare il bandolo della matassa nella partita sulla carta più semplice del girone, sorpresa Ecuador che comunque nelle difficilissime qualificazioni sudamericane aveva già dimostrato grande applicazione e soprattutto grande sagacia tattica: dove vuole arrivare Ernesto Gagliona?
L'unica partita a rispettare il pronostico della vigilia è quella tra l'INGHILTERRA del Professore e la NIGERIA del Presidente ma i favoriti inglesi hanno avuto bisogno di una buona dose di fortuna per portare a casa il risultato a dimostrazione dell'equilibrio assoluto di questo Mundial.
Il Professore parte con un 442 atipico con il trequartista finta ala, il Presidente risponde con uno schema molto difensivo con la strategia di limitare i pericolosi avanti albionici e proporsi in contropiede con gli inserimenti dei centrocampisti offensivi. La prima mezzora vede meglio i nigeriani che sfruttano la mancanza di un mediano di ruolo nelle fila inglesi e fanno sentire la loro fisicità: pur non creando grossi problemi a Seaman si liberano con facilità al tiro da lontano senza però essere precisi. L'Inghilterra appare impacciata e il Professore passa al 4222 senza però impensierire la difesa africana che termina il primo tempo imbattuta e soprattutto senza subire grande pressione. Nel secondo tempo il Professore passa al 352 e Beckham, più accentrato, inizia a muoversi bene tra le linee creando grossi problemi ai difensori nigeriani, rendendosi pericoloso sui piazzati e facilitando il gioco di Owen. La mossa del Presidente è però tempestiva e corretta: rinfoltire il centrocampo per bloccare l'avanzamento del baricentro avversario, partita di nuovo bloccata. L'Inghilterra passa alla fine solo su palla inattiva: all' 80' perfetto centro di Becks su corner e perentorio stacco del centrale Ferdinand che insacca di testa. Tre punti d'oro per come si era messa per gli inglesi, sempre troppo macchinosi in fase offensiva, la Nigeria può comunque partire sulla base della solidità dimostrata stasera per poter sperare nella qualificazione agli ottavi.
Pesante e inaspettata débacle per la FRANCIA di Ulka che prende ben quattro scoppole dall'EIRE del Boya, trascinato da una monumentale prestazione di Tony Cascarino.
Pronti via e l'ariete celtico serve a Robbie Keane la palla dell'uno a zero: siamo solo al 7' e i problemi per i francesi sono già iniziati. Ulka propone un 352 con spinta costante sulle fasce ma la squadra non riesce a tenere la palla bassa sull'indiavolato pressing irlandese e finisce per spazzare il campo con lanci e addirittura sventagliate orizzontali del tutto inutili. La reazione francese si concretizza quindi solo in conclusioni occasionali frutto di spizzate, l'Irlanda controlla senza mai andare in difficoltà. Al minuto 45 la doccia fredda con Duff che raccoglie l'invito di Robbie Keane e porta i sui sul due a zero. Davvero letale la precisione degli avanti irlandesi coadiuvati alle spalle dal resto della squadra che blocca gli avversari sulla trequarti e dimostra eccezionale lucidità nel concretizzare le ripartenze. La Francia concede spazio alla ricerca del goal e il goal arriva ma ancora vestito di verde, con Cascarino che al 71' segna il terzo incredibile fico su assist del cerebro Liam Brady. I francesi accorciano le distanze cinque minuti dopo con Pires su un invito di Nessuno ma il match è ormai compromesso. Al minuto 87 l'Eire passa addirittura per la quarta volta ancora con un Cascarino da pallone d'oro che riceve dal gemello Robbie Keane e affossa definitivamente la Francia.
Difesa imbarazzante e linea mediana inadeguata ad appoggiare le punte, queste le motivazione della sconfitta degli uomini di Ulka, dalla parte opposta grandissima prestazione dell'Eire, attenta in difesa ed a centrocampo, letale in attacco: la sorpresa del Mundial?
47 anni dopo la disfatta di Middlesbrough l' ITALIA viene di nuovo maltrettata da una COREA al Mundial, risultato su cui pochi avrebbero scommesso alla vigilia.
Dopo 20 minuti in cui l'Italia da l'impressione di fare la partita i coreani, smaltito il timore reverenziale, sfoderano la loro migliore prestazione in assoluto sotto la gestione del Barone.
Al 27' Cha Bum-Kum finalizza un assist dalla sinistra di Kim Joo Sung fredda Nesta e fa 0-1.
Al 27' Cha Bum-Kum finalizza un assist dalla sinistra di Kim Joo Sung fredda Nesta e fa 0-1.
Coppia centrale italiana imbarazzante (Nesta-Barzagli) che rischia di capitolare almeno altre due volte finchè al 42' Park Ji-Sung si inserisce nello spazio e finalizza l'assist di Lee Eul-Jong : 0-2 all'intervallo.
Polemiche interne al clan italiano con mister Gagliona che aveva imposto ai suoi di non andare a votare e i grillini Nesta e Barzagli che erano scappati dal ritiro per recarsi alle urne, evidentemente i chiarimenti di facciata non erano serviti a comporre lo spiacevole episodio.
L'Italia prova a risalire la china e parte fortissimo nella ripresa. Balotelli rimane a scaldare la panchina, El Shaarawy, all'esordio, non punge e così ci pensa Totti di testa si cross di Marchisio a siglare l'1-2.
Gli azzurri spingono ma si espongono inevitabilmente al contropiede asiatico che si concretizza spietatamente all' 86' con la doppietta personale di Cha Bum che su suggerimento di Park Ji-Sung chiude i giochi consacrando una vittoria meritata.
Corea tatticamente perfetta e grossi problemi per l'Italia in difesa, nella reazione troppo confusionaria e forse anche all'interno dello spogliatoio dove la dittatura gaglionica evidentemente non è accettata da tutti.
L'Italia prova a risalire la china e parte fortissimo nella ripresa. Balotelli rimane a scaldare la panchina, El Shaarawy, all'esordio, non punge e così ci pensa Totti di testa si cross di Marchisio a siglare l'1-2.
Gli azzurri spingono ma si espongono inevitabilmente al contropiede asiatico che si concretizza spietatamente all' 86' con la doppietta personale di Cha Bum che su suggerimento di Park Ji-Sung chiude i giochi consacrando una vittoria meritata.
Corea tatticamente perfetta e grossi problemi per l'Italia in difesa, nella reazione troppo confusionaria e forse anche all'interno dello spogliatoio dove la dittatura gaglionica evidentemente non è accettata da tutti.
Ci vediamo martedi prossimo, PER LA GLORIA - PER L'ONORE e PER IL SOGNO MUNDIAL!!!
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| L'incredibile ULKA! |
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| L'Irlanda del Boya fa paura! |
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| La macchina inglese del Prof è ancora da oliare |
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| Problemi di spogliatoio per il Dittatotore Gagliona... |
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| L'esultanza di Aegidius è già tormentone! |
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| Serata sfortunata per le Aquile del Presidente. |







Voglio vincere il mundial e farò di tutto x questo sogno
RispondiEliminaGrande blog miticooooooooooo
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