domenica 27 gennaio 2013

ORFANELLI COLTELLI!


Serata da libro Cuore quella di martedi 22 gennaio all'Anfiteatro Aegidius, con il Clan dei davydiani orfano del padre padrone Davydian, assente per indisposizione, e il dinamico duo Bandito-Barone smarrito nella tempesta senza una guida. Il demone Ulko, che ci ha abituato a passare in modo repentino dal libro Cuore a Ti mangio il Cuore, si presenta pesantemente sedato in uno stato di calma onirica ai limiti della lobotomia. Il compare Aegidius passa invece l'intera notte a straparlare della Coppa di cui dichiara di volersi appropriare in qualunque modo lecito o illecito, a ridimensionare la figura del capo Davydian ("non è il mio leader ma al massimo un mio collaboratore") e a tentare di scalfire inutilmente la tenuta mentale del Colonnello, sempre più guida spirituale del ranking. Gli Antichi Eroi hanno vita facile nel controllo della situazione in questo contesto assolutamente malato ma comunque tranquillo, con il Boya più interessato al campo che alle polemiche o forse con la mente in qualche progetto di vendetta a breve termine.
Tutto fila liscio e arrivano gli ultimi verdetti in Asia, mentre per Africa e Sudamerica bisognerà aspettare la prossima notte Mundial anche se chi sta davanti ha vantaggi notevoli sulle inseguitrici.
Purtroppo, a play ormai spente, arriva puntuale il fattaccio di fine serata e i protagonisti sono naturalmente sempre i soliti. Aegidius inizia una conversazione senza senso con Ulka blaterando del Clan e del fatto che in assenza di Davydian il capo è lui e gli è dovuta obbedienza, l'ulkaviolento lo ascolta per un po' inebetito seguendo con gli occhi il volo di un insetto che in realtà non esiste ma dopo cinque minuti svanisce l'effetto dei calmanti inoculati a inizio serata e inizia a insultare il Barone minacciando di aprirgli il cranio e succhiargli il cervello: è un attimo e con una spinta violenta il Barone perde l'equilibriio andando a sbattere contro il muro e rompendo uno dei quadri faticosamente preparati da Santo Alain per abbellire l'Anfiteatro.
L'episodio è raccapricciante e non vogliamo parlarne oltre.. Speriamo sia la prima el 'ultima volta e che i colpevoli rimettano tutto a posto, magari chiedendo i soldini della paghetta a papa Davydian in anticipo.
No comment.


Il Perù prova a vincere il girone 1 sudamericano nella trasferta in Costarica ma impatta 1 a 1 ed è costretto a lasciare la primera plaza all'Argentina del Boya. Grande primo tempo dei peruviani che vanno in vantaggio al 18' con Teo Fernandez ben servito dal capitano Teofilo Cubillas e legittimano con una serie di occasioni in successione, frutto di un gioco piacevole e convincente. Gli errori però nel calcio si pagano e nel secondo tempo i padroni di casa approfittano del fisiologico calo degli avversari per respirare e provare a tirar fuori la testa, nel finale è Centeno a raggiungere il pari e a fissare il risultato che va un po' stretto al Perù, comunque in tripudio per la qualificazione già ottenuta.

L'ultima partita europea della fase eliminatoria si giuoca a Wembley tra Eternal England e Repubblica Ceca.
La partita si mette subito in discesa per gli inglesi di Kranjes che trovano la rete già al 5' con Matthews su assist di Waddle (l'uomo che fece impazzire Maldini) e controllano la partita senza affanni. La Cekia si fa come al solito apprezzare nelle trame di centrocampo ma è fragile dietro e sterile in avanti, davvero pochi i problemi per la difesa di casa. Nel secondo tempo l'Eternal legittima il vantaggio con King Kevin Keegan al minuto 74 e conclude il girone 5 al primo posto, a pari punti con i cugini irlandesi ma con una migliore differenza reti.

Nella consueta afroburidda, grossi problemi per il Senegal nello scontro fratellicidia con la Tunisia del Boya.
Gli aegidianti spingono fin dal fischio iniziale e al 10' Niang illude i negroidi che la serata sarà semplice; la Tunish è di tutt'altro avviso e reagisce duro mettendo alle corde i senegalesi e pareggiando con Hamadi Agrebi. Ancora cazzi acidi per gli uomini nel Barone nella seconda frazione, partita bloccata e tunisini in palla, finalmente il solito Niang riesce a trovare il varco giusto e al 73' porta i suoi sul 2 a 1. Quando Aegidius ha già lo spumante (e non solo) in mano, Cermiti rompe le uova nel paniere con un bel goal al 90' su invito di Ben Saada, partita davvero emozionante con una bella Tunish e un Senegal ancora troppo discontinuo.  

La matematica qualificazione della Nigeria e le residue speranze del Sudafrica di fronte a Lagos in una partita davvero decisiva per entrambe. Solita prova opaca degli uomini del Professore che vengono messi sistematicamente sotto dalle Aquile presidenziali per tutto il primo tempo, sudafricani lenti e prevedibili, nigeriani propositivi ma molto imprecisi sotto porta. Si va al riposo sul pari e il secondo tempo è una fotocopia del primo. I padroni di casa passano solo al 78' con Amokachi che legittima una superiorità evidente e chiudono la gara due minuti dopo con Obi Mikel che incorna un traversone morbido di Odegabami. Ormai appese ad un filo le speranze qualificazione degli allievi del Prof, complimenti alla Niger che centra il pass con merito.

Bel match a Casablanca tra il sorprendente Marocco d'er piangina Ulka e il Camerun del Colonnello.
I magrebini sono in palla e battono il primo colpo al 3' con il talentuoso CM Bourdebala che segna su invito di Timoumi. Veemente la reazione dei leoni e al 26' si concretizza il meritato pari con Milla, servito da un Eto'o sempre più sontuoso nei panni di uomo assist. Ripresa bella e incerta giocata a viso aperto dai due tecnici tra i quali non corre buon sangue. Gli ospiti sembrano trovare il ko al 75' grazie a Oman Biyik che trova il vantaggio su invito di Wome ma il Marocco è squadra ostica ed anche agnostica e non si lascia intimidire. Al minuto 85 è Timoumi a trovare lo spazio nella difesa kraniosa e a firmare la rete del pari grazie ad uno splendido assist di Nessuno. Gran bella partita. 

Ancora problemi per il Senegal nel match esterno in Camerun che regala ai leoni indomabili l'accesso al Mundial. I Kraniosi sono finalmente motivati e convincenti come nelle ultime edizioni e partono lancia in resta trovando la rete del vantaggio al 18' con Oman Biyik che riceve da Eto'o e insaccaa imparabilmente. Il Camerun fa però l'errore di sedersi e il Senegal reagisce, al 32' El Hadji Diouf porta la sua squadra in parità al termine di un'azione personale e il Barone ritira fuori lo spumante. Nel secondo tempo la partita è equilibrata con un buon ritmo da entrambe le parti, le regine d'Africa mettono in mostra il loro valore e sembrano annullarsi ma al minuto 81 è il Camerun a passare grazie a Webo che trasforma l'assist di Makoun.
Complimenti a Kranjes per l'ennesima conferma alla guida dei Lions, ancora tutto rimandato per il Senegal aegidiante.

Rialza la testa il Sudafrica del Professore nella partita interna di Capetown contro la Tunish del Boya.
Incredibile metamorfosi dei bafana bafana, finalmente convincenti, che mettono sotto sul piano del gioco e della corsa gli ospiti. La lentezza e l'imprecisione che avevano contraddistinto la squadra durante le qualificazioni sembrano un brutto ricordo ma rimane una desolante sterilità in attacco. Nel secondo tempo è addirittura la Tunisia a sfiorare il vantaggio ma gli uomini del Professore sono salvati da Khune e all'81' trovano il goal partita con Masinga, abile a sfruttare un passaggio smarcante di Pienaar e a concludere in goal dopo aver sbilanciato un difensore tunisino con una bella finta. Boccata d'ossigeno fondamentale per i sudafricani ma forse è troppo tardi.

La mazzata finale sui bafana arriva dalla vittoria esterna del Marocco che schianta la Tunish del Boya mettendo al sicuro la prenotazione per la fase finale e creando qualche problema anche al Senegal del Barone: complimenti all'amico Ulka! Devastanti gli Ulka Boys strafatti di ketama ma anche di chetamina, all'11' i pushers si trovano già avanti di due goal grazie alla doppietta di Faras e al 37' si portano addirittura sul 3 a 0 con il timbro di Chamack che suggella una superiorità tecnico tattica assoluta, qualche speranza per la Tunish si accende però al minuto 44 con il goal di Diwa che accorcia le distanze.
Il secondo tempo è più equilibrato con gli ospiti tranquilli e appagati che giuocano sul velluto e gli spettatori che si complimentano con Ulka e gli vogliono bene. C'è ancora tempo per una segnatura marocchina e il protagonista è ancora Chamack, ben servito da Akesbi. Il Marocco torna al Mundial con uno score di tutto rispetto, la Tunish chiude ultima senza a nostro parere demeritare più di tanto nel contesto di queste afro qualificazioni davvero livellate.

Partita inutile a Joannesburg tra il Sudafrica del Professore, al congedo, e il Camerun del Colonnello già qualificato che vince con un pò di fortuna e chiude il girone da primo come da pronostico.
Ancora da segnalare il risveglio tecnico e atletico del Sudafrica con il Professore a mangiarsi le mani per questo cambiamento tardivo, i bafana tengono il campo ottimamente contro un avversario di rango e gli applausi sugli spalti sono sinceri. La partita è intensa ed equilibrata per almeno un ora, la stanchezza poi si fa sentire e allo scadere, dopo una clamorosa occasione di Masinga sciupata a due metri dalla porta, sono i leoni a passare grazie al colpo di testa di Bassong su cross di Wome.
Complimenti al Camerun che nelle ultime partite ha dimostrato la sua devastante concretezza e ha messo dietro tutte le altre.

La Cina del Presidente batte a Pechino l'Iran del Professore, portandosi a 11 punti e coltivando qualche minima speranza. Partita brutta con squadre contratte, lente e imprecise. Alla Cina va dato merito di crederci di più e di essere concreta sottoporta, contrariamente ad un Iran a tratti convincente nel fraseggio ma assolutamente inconsistente in avanti. Di Du Wei  e del solito Dong le reti degli ospiti che suggellano la vittoria, il goal iraniano di Ansarifard è frutto di una porcaria. Al termine del nono turno la speranza per il secondo posto è viva per tutte tranne l'Arabia, anche se la posizione della Cina, dell'Iran, che sbaglia la partita fondamentale, e della stessa Australia è davvero complicata. 

Sarebbe comunque bello sperare in un ultimo turno combattuto e regolare ma purtroppo di mezzo ci sono due davydiani e la pastetta indecente si materializza nel match tra Giappone e Sud Korea. La vomitevole combine è architettata magistralmente dai due seguaci del male che impattano uno a uno, risultato che permette alla squadra di Aegidius di qualificarsi alla fase finale. I servizi asociali hanno imbottito Ulko di pentothal e il Barone ne approfitta convincendolo a pareggiare. Nel primo tempo segna Park Ji Sung che finge di festeggiare: le due squadre inscenano un teatrino davvero convincente agli occhi di un inesperto. A fine primo tempo arriva il pari di Kagawa e il premio oscar Barone Aegidius inscena uno sclero ben sapendo come andrà a finire. Il cortometraggio del secondotempo  è se possibile ancora più perfetto del primo con occasioni da ambo le aaprti che come per magia non si concretizzano sul più bello. Complimenti a entrambi per la qualificazione e per la nomination ai golden globe.

L'Australia chiude col botto e si mangia le mani per essersi svegliata tardi. Vittoria interna convincente con la Cina del Presidente che comunque non demerita. Per un'ora la partita è equilibrata e nonostante il vantaggio lampo di Viduka i cinesi si riorganizzano e trovano il pari con Dong al minuto 35. Bella partita con l'Australia in constante proiezione offensiva e gli ospiti tosti e determinati in difesa, sempre pronti alla ripartenza. Alla fine esce la maggior classe degli australiani e soprattutto del poco considerato Emerton, vero protagonista delle ultime partite: l'attaccante del Boya approfitta del calo cinese e segna due fichi al 68' e al 79' rendendo meno amara la mancata qualificazione e strappando una standing ovation al competente pubblico di Sidney.
Sarà per il prossimo anno per Dio!

Pareggio vibrante tra Iran e Arabia, partita inutile giocata in mezzo alle polemiche del governo iraniano in  aperto contrasto con Giappone e Sud Korea per la partita delle pastette.
Nel primo tempo l'Iran gioca e crea, l'Arabia non gioca e segna. Il vantaggio al 17' di Sami Al Jaber è l'unico tiro in porta degli ospiti e il Professore si dispera per i consueti sprechi dei suoi delanteri.
Nel secondo tempo il copione non cambia e il meritato pari iraniano arriva all'80' grazie a Kalahtbari che gira molto bene al volo un cross di Jabari. Chiude ultima l'Arabia che dimostra tutta la sua inadeguatezza di base nonostante l'ottimo lavoro del Colonnello, buone qualificazioni per l'Iran ma davvero troppi problemi negli ultimi 20 metri.

Ci vediamo lunedi per gli ultimi verdetti, il sorteggio, la visione del nuovo gioco MERDES 2013 e di sicuro...
PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!

Volano le aquile nigeriane del Presidente!

Si svegliano troppo tardi i canguri d'Australia!
Ancora al Mundial i Leoni indomabili del Colonnello!

Il Professore fallisce in Asia e Africa!



5 commenti:

  1. Bè è un piacere vedere come modificate la realtà dei fatti.....e sopratutto viene meno in questo blog l'attendibilità dei fatti.... Il vero male siete voi antichi eroi.... che scrivete ciò che volete infangando sempre l'onore dei DAVIDIANI e cercando di mettere zizzagna nel glorioso clan..... e l'altro male sono quei 2 lobotomizzati del colonnello ( noto metrossessual ) e la molfetta alessio che tolto da dare il soprannome ai giocatori... non capisce un cazzo di calcio come paolo liguori !!! X questo noi vin ceremo il mundial

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  2. Partecipiamo ad un mondiale, x poter arrivare in finale...anche in modo sleale..... siam quelli là quelli tra BAGGIO e WEAH.....Abbiamo andata e ritorno un pò lenti o troppo accesi o troppo spenti,poi godiamo quando superiamo glia altri concorrenti......siam quelli là quelli tra IZCO e POGBA......Vogliamo ottenere la tattica di calcio migliore, vogliamo strafare, vogliamo un calcio da incoronare..... siam quelli là quelli tra DAVIDS e VIEIRA.....E complimenti x la voglia di fare di superarsi, di migliorare, nel non aver paura di cambiare, ma sopratutto di continuare a sognare ......siam quelli là quelli tra ROCCHI e ANELKA.......

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  3. Ho riso veramente di gusto!
    Senza quel pagliaccio ipocrita di Davide i due orfanelli sono poco più che bambini bisognosi di una tata...
    Aegidius,sappiamo entrambi perfettamente che per quella Coppa saresti disposto a qualunque sacrificio quindi finiscila di negare la REALTA' DEI FATTI.
    Ulka mi fa paura : è talmente border line e così imbottito di farmaci e droghe varie da essere totalmente imprevedibile alternando depressione a ilarità, apatia ad ira, buon umore a rabbia...Per fortuna che senza la paghetta del Puparino è come un robot giocattolo senza pile (o palle?).
    Il vetro però lo rivoglio integro fellone!
    Ringrazio ancora San Kranjes vero chakra del cuore di questo Mundial A LUNEDI' per l'EVENTO!!!

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  4. Del vetro non mi frega un cazzo, mi dispiace aver spinto il Barone in un atto di follia transitoria dovuta a sostanza stupefacenti che san kranites ha sciolto nell'acqua benedetta che ha spruzzato qua e la mediante l'ano facciale dei suoi discepoli!!
    Solo Davidian, grazie agli anticorpi sviluppati in anni di frequentazioni malate, tra pellicani che giocano a calcio e serate orgiastiche a casa del Demonio, ha sviluppato gli anticorpi necessari a sconfiggere il male!! Ti aspettiamo Davidian: aiutaci tu!!

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  5. si siete quelli là
    un misto tra platinet tiziano ferro e jerry calà
    un trio di froci senza indentità
    fate schifo sia fisicamente che
    tecnicamente e tatticamente
    le vostre squadre ci fanno cagare
    la domanda è cosa ci venite a fare?
    il Mundial è per gente in gamba
    quando le nostre squadre vi affrontano è un ritmo si samba
    non fate paura a nessuno VOI
    e sapete cosa vi diciamo NOI
    succhiatecelo ad ognuno di NOI
    vi riempiremo la bocca
    e sotto a chi tocca
    DAVIDIANY per voi è finita
    andate in CULO per tutta la vita
    state giu MERDE per dio DIONIGI

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