sabato 24 novembre 2012

EURODELIRIO!




La serata Mundial giocata martedi 20 novembre all'Anfiteatro Aegidius conferma la crescita generale del Vero Calcio di cui sono protagonisti gli straordinari tecnici in lotta per Sogno.
Una crescita ed un equilibrio che vanno al di là dell'annosa questione sui balanced delle squadre e che consegneranno questa edizione alla Storia.

In Europa mancano infatti solo 26 partite, su 108 giocate, e le squadre qualificate sono incredibilmente solo 5, dopo l'impresa di Egor Chicov che porta la Russia alla fase finale tingendo di rosso Via Kornice: complimenti a Clod per Dio!
Va aggiunto che anche in Africa e Asia le classifiche sono molto corte, Japan a parte, mentre in Suamerica ci sono divisioni più nette e su tutte emergono Perù, Argentina e Usa (gli otto posti disponibili determinano però anche qui incertezza e pathos che dureranno fino alla fine).
Assenti Ulka e la Gaglia, si sono giocate 14 partite e la serata è stata ricca di segnature.
Orfano del suo compagno di merende Gagliona, il Barone Aegidius ha continuato la sua personale battaglia contro gli Antichi Eroi con pizzicature e polemiche. Il silenzio del Clan più antico del ranking dovrebbe preoccupare e molto il Demone Aegidius: sono pronte rappresaglie? Vedremo.
Ma veniamo al campo.

EUROPA

Nel gruppo 3 la Scozia del Professore supera a Zurigo la Svizzera di Chicov, riaccendendo le speranze qualificazione pesantemente messe in crisi dal doppio ko con l'Italia. Grande avvio degli Highlanders e gran bel goal di Dalglish al 15': inserimento fra le linee, scambio rapido con Liddel e conclusione secca alla destra del portiere elvetico. La Svizzera ci mette un po' a riprendersi ma lentamente si fa sotto mettendo in difficoltà il centrocampo scozzese, orfano di Souness. Leighton viene impegnato soprattutto da tiri da fuori ma gli uomini di Chicov si portano pericolosamente in avanti con continuità. Nel secondo tempo il Professore riesce a sistemare la linea mediana, la partita si blocca e i padroni di casa non riescono a raggiungere il pari.
La Svizzera può ancora passare battendo l'Italia con tre goal di scarto ma solo se fra Germania e Scozia sarà pari. I teutonici sono costretti a vincere in Scozia in una partita davvero tutta da seguire.

Vittoria con luci ed ombre quella ottenuta dalla Genuine Germany del Colonnello nel gruppo 4, ai danni della Slovacchia del Presidente. Apre Dobias al 16' su papera di Maier, che non trattiene il tiro dell'attaccante slovacco scagliato da 25 metri. La Genuine reagisce bene e al 30' Stielike elude il fuorigioco aleniano e serve Seeler che non sbaglia, 1 a 1. La partita non è bellissima ed è la Slovacchia, pur priva di Kuna e Popluhar, a farsi preferire per intraprendenza e vivacità. Gli uomini di Kranjetis appaiono ancora privi di spirito di squadra ed è solo un errore di Skrtel a consegnare i tre punti: davvero lento nel liberare l'area, al 69' il centrale del Liverpool subisce il contrasto di Stielike, che ruba palla e porta in vantaggio i suoi. Successo importante per i Krukki del Colonnello, ma il gioco proprio non si vede. Nella Slovacchia molto bene Masny, ma senza un uomo in grado di finalizzare sarà davvero dura.

Nell'altro match del gruppo sorprende il Galles del Boya che ha la meglio, a Copenaghen, sulla Danish di Chicov. Si rivede per un ora il super Galles dello scorso anno, veloce e feroce in tutte le fasi. I padroni di casa non riescono a frenare la furia dei dragoni e vengono infilati al 29' da Bellamy su preciso invito del sempre talentuoso Giggs, vera anima della squadra. La Danish si sveglia tardi ma l'ultima mezzora è davvero rabbiosa e i gallesi, molto stanchi, vengono seriamente messi in difficoltà. Col cuore e grazie all'imprecisione degli attaccanti danesi, alla fine gli uomini del Boya si prendono tre punti e mostrano grandi progressi sia nel fraseggio che nella convinzione. Campanello d'allarme per la Danish, forse un po' distratta dopo le due vittorie iniziali.

Altra incredibile surprise nel gruppo 6, con l'Ucraina del Barone, squadra favorita per la vittoria finale, lo ricordiamo, che batte gli Eroi d'Olanda del Boya e spera addirittura nella qualificazione.
Serata negativa per i Tulipani che fanno la partita ma appaiono molto sbiaditi rispetto alle ultime uscite, anche se davvero sfortunati in zona goal specie nel secondo tempo. Gli uomini del Barone riescono ad approfittarne ed è il solito Ponomariov al 32' a crederci più degli altri mettendola nel sacco dopo un'azione personale.
Il risultato più giusto sarebbe stato il pari per le occasioni create dagli olandesi, sempre però figlie più dell'iniziativa personale che dell'organizzazione. L'Ucraina passa se batte a suon di goals l'Ungheria e se l'Austria batte gli Eroi. Gli Eroi sono ora secondi con buona differenza reti, ma nell'ultimo match un pareggio potrebbe non bastare.
   
Sempre nel gruppo 6 bella vittoria del Wunderteam del Professore che supera con un pesante 4 a 0 l'Ungheria del Presidente. Le squadre si affrontano a viso aperto ma fin dai primi minuti appare chiara la serata no dei difensori magiari, soprattutto dopo l'infortunio nei primi minuti del frangiflutti Zakarias.
Il primo goal è di Binder al 13', il bimbo d'oro riceva da Sindelar e la mette nel sacco sfruttando un movimento errato dei difensori ungheresi. L'Ungheria si fa sotto e si rende pericolosa ma la difesa austriaca è concentrata. Al 30' Sindelar si incunea sulla sinistra ricevendo il filtrante di Prohaska e a tu per tu con il portiere porta i suoi al raddoppio. I magiari giocano bene dalla cintola in su ma dietro è un disastro e al 42' devono subire la terza rete ad opera di uno scatenato Krankl con una bella conclusione a rete dopo l'inserimento e l'assist di Paul Halla. Nel secondo tempo gli ospiti cercano l'impossibile remontada con coraggio esponendosi al contropiede degli uomini di Albertz e la parita si chiude virtualmente al 57' quando Krankl subisce fallo da rigore in area e Sindelar realizza la sua personale doppietta dal dischetto.
Austria bella e solida, Ungheria bella e fragile: questo in sostanza il succo della partita. Il Wunderteam ora passa anche perdendo ma non può permettersi di subire goleade. L'Ungheria passa battendo l'Ucraina con molti goal o addirittura col pareggio, ma la sua sorte è legata a doppio filo con il risultato della Germania.

Nel gruppo 9 grande festa per Egor Chicov, a base di caviale, vodka e fika. La sua Russia, battendo il Portogallo del Colonnello a Stalingrado, è la quinta squadra europea ad aggiudicarsi la fase finale del Mundial. Partita davvero bella e tatticamente appagante con il lusitani costantemente in avanti e i sovietici bravi a difendere e a proporsi in contropiede. Gli ospiti premono e creano numerose occasioni ma il 5212 di Chicov regge bene l'urto ed è letale nelle ripartenze. Sugli scudi il terzetto difensivo Kutnetsov, Shesternev e Khurtsilava, autentico baluardo contro le veementi sfuriate dei Kragnity. Al 48' l'episodio chiave dell'incontro: siluro di Valentin Ivanov su punizione, traversa distrutta e Blokhin lesto a ribadire la palla in rete.
Gli uomini del Colonnello provano in ogni modo a raddrizzare la gara ma tutti gli sforzi sono vani e quest'anno la palla sembra proprio non voler entrare.
Il Portogallo ha giocato una grande partita e non meritava la sconfitta ma la sua posizione è ora molto complessa, alla Romania basterà infatti fare 1 punto in 2 partite per andare al Mundial. 
Ancora complimenti a Chicov per il pass ottenuto!

SUDAMERICA

Viaggia forte l'Argentina del Boya che sta dominando il gruppo 1, sempre tallonata dal Perù.
A farne le spese in questo turno è il Paraguay del Presidente, che parte per la verità molto bene con Fleitas Solich che segna al 5' su pregevole corridoio disegnato da J.C.Romero. L'Argentina ci mette un po' a carburare ma dopo venti minuti di equilibrio Ezequiel Lavezzi sale in cattedra con un devastante uno due: il goal del pari del fantasista del PSG arriva al 28' su invito di Messi e al 32' il Pocho si ripete con un tap in di testa su respinta di Chilavert, bravo a neutralizzare la precedente incornata di Milito. Gli uomini del Boya chiudono la prima frazione con un altro goal, stavolta del Principe di Bernal, che fredda allo scadere il Chila ben servito da un immarcabile Lavezzi. Nella ripresa il Paraguay va all'assalto con la forza della disperazione ma con ben poca logica, mentre l' Albiceleste, partita con l'ottimo Banega per il malva Veron, inserisce anche Palacio, che partecipa alla festa al 73' su assist del gemello Milito. Il Presidente decide che è troppo e lascia la panchina dei campioni in carica inaugurando un incredibile valzer: la guida tecnica del Paraguay è ora in mano al Barone, dimissionario dal Costarica che va al Colonnello. Con le dimissioni di Chiquinho dal Brasile a seguito del ko con il Perù il Presidente prenderà in mano i carioca. Immancabili ovviamente le polemiche nei confronti degli Antichi Eroi, soprattutto da parte del traditeur Aegidius.

L'unica squadra per ora in grado di tener testa ai ritmi argentini è per ora  il Perù del Professore, che espugna Rio determinando come già anticipato le clamorose dimissioni del tecnico Chiquinho
I peruviani costruiscono la vittoria con una prima mezzora perfetta su tutti i livelli, con corsa, classe e applicazione tattica. Il Brasile è travolto e al 17' la Joya apre le danze su passaggio di Titina Castillo. Gli ospiti coprono benissimo il campo sia in difesa che in attacco, al 22' Velasquez scende sulla destra, crossa basso e teso per Cubillas che al volo trova il raddoppio. I carioca provano a reagire con scarso costrutto mai singoli sono di ottimo livello e al 37' Pato riceve da Kaka e dopo un'insistita azione personale fredda Valdivieso con un bossolo all'incrocio, riaprendo il match. Il Perù non fa l'errore di chiudersi e cerca di bloccare le sfuriate brasiliane lontano dall'area di rigore, proponendosi anche in avanti. Al 57' la Joya disturba il disimpegno brasiliano e conquista palla sulla trequarti involandosi verso la prota e trasformando con freddezza la rete del 3 a 1. Il goal è pesante e il Brasile non riesce a ritrovarsi, la rete di Neymar allo scadere non serve a granché e il Perù torna a casa con una vittoria meritata. Il Brasile alterna momenti di grande calcio a lunghe fasi di abulia, confermandosi squadra molto difficile da inquadrare: dopo la decisione di Chiquinho vedremo se il Prresidente saprà sbrogliare l'intricata matassa.

Nel Gruppo 2 Chico si salva dal Grand Jury pareggiando in casa con la Jamaica del Boya.
Incubo esonero scacciato ma sempre molto alto lo scetticismo dei media cileni: nonostante lo schema Egypt con Salas, Zamorano e, a sorpresa, Hormazabal nel tridente, non si vede nessuna traccia di trame convincenti. La Jamaica si rivela ordinata ed intraprendente soprattutto con Whitmore, ma il livello di gioco rimane molto basso. Apre Zamorano al minuto 33 su porkarja della difesa reggae, passa poi un minuto  e da un cross di Whitmore arriva l'immediato pareggio di Crooks: poco altro da segnalare in un incontro tutt'altro che spettacolare. Per il Boya 4 punti in 2 gare con la Jam, Chico respira ma non convince.

Lo scettro del gruppo 2 è saldamente nelle mani del Barone e dei suoi States, vincenti a casa dell'Uruguay di Vincenzo. Branz schiera i suoi con il 4-3-3 Camerun style, risponde  il Barone col 4-5-1. La partita la fa la Celeste priva di Obdulio Varela ma Schiaffino è in ombra: sia Cavani che Scarone provano a dare la scossa però alle loro spalle ci sono poco ordine e poche idee.
Gli Usa sono molto ordinati e chiusi, con Onyewu e Bradley sugli scudi. In una delle rare sortite statunitensi , Donovan rifinisce per Bradley che batte Mazurkiewicz. L'Uruguay non riesce a reagire rischiando anche l'infilada in contragolpe e sono alla fine altri tre punti pesanti per Aegidius, che ottiene il massimo con il minimo sforzo. Uruguay da rivedere soprattutto in fase di finalizzazione.

AFRICA

Sudafrica e Nigeria impattano sullo 0 a 0 a Città del Capo su un campo impraticabile che ha impedito a entrambe le squadre di esprimersi al meglio. I padroni di casa sono rimasti in 10 nel primo tempo per l'espulsione di Letsholoniane, dopo un fallaccio che ha costretto il genio Okocha ad uscire in barella, ma la Nigeria non ne ha approfittato rischiando anzi di subire goal. Partita inguardabile che mette sotto accusa il terreno di gioco sudafricano, davvero inadatto allo spettacolo del calcio.

Altro pareggio per il Sudafrica del Professore che fa 2 a 2 a Tunisi contro la squadra guidata dal Boya. Al 16' su una punizione di Pienaar Mc Carthy salta più in alto di tutti e beffa l'estremo difensore dei padroni di casa. Dopo soli 7' minuti arriva il goal del raddoppio per gli ospiti, con un bossolo dalla distanza di uno scatenato Pienaar che mette la palla nel sette. Vantaggio shock ed inaspettato in una partita equilibrata ma la Tunisia non si scompone e macina grande calcio costruendo un gran numero di occasioni. Al 46' Chermiti riduce le distanze su assist di Agrebi e la pressione degli uomini del Boya aumenta ancora, con un Sudafrica messo pesantemente alle corde. Il goal del pari arriva alla fine all'81', ancora con Chermiti ben servito dal demone Diwa e alla fine il risultato va stretto alla Tunish, che ha convinto molto più degli ospiti ma che ha pagato oltremodo dieci minuti di amblass. 

Vittoria pesante del Senegal del Barone contro il Camerun del Colonnello nel derby tra le regine d'Africa. 
Gli aegidianti chiudono la partita nel giro di un quarto d'ora con le reti di Mamadou Niang all'8' ed Henry Camara al 12', poi si vede il miglior Senegal della stagione facilitato dall'espulsione di Assou Ekotto.
Il Camerun ci prova sempre ma il calo della squadra è evidente: l'ultima vittoria risale al 3° turno con la Nigeria, poi due pari sofferti con Marocco ed Egitto e questa sconfitta. Il Senegal raggiunge in vetta il Camerun e ha una partita in meno, ma soprattutto inizia a convincere.

Torna a sorridere il Presidente con la sua Nigeria, bella e vincente in Egitto contro i quotati faraoni di Chico.
I padroni di casa, forse la squadra più spettacolare di questo inizio Mundial, sono falcidiati dalle assenze e non riescono ad esprimere il loro abituale livello di gioco, la Nigeria scende in campo motivatata con uno scatenato Kanu. Cuore Matto apre le danze al 25' con un gran destro, risponde Shikabala al 41'con un gran sinistro sul primo palo, ma dopo soli 4 minuti Amokachi riporta in vantaggio i suoi anche grazie al portiere El Hadari, non proprio sicuro questa sera. Nella seconda frazione dilaga la Nigeria; al minuto 55 altra indecisione del portiere tunisino in impostazione e Kanu intercetta palla segnando con freddezza il terzo fico.
Bellissimo il quarto goal nigeriano al 71': tre passaggi di prima Oliseh-Obi Mikel-Babayaro con cross per l'incornata vincente ancora di Kanu che fa tripletta fra gli applausi sportivi del tecnico Chico.
L'Egitto segna poi in pieno recupero il goal del 2 a 4 con Ahmed Eid su invito di Abou a suggello di una partita giocata a viso aperto e ricca di goals.

L'APPUNTAMENTO E' PER MARTEDI 27, 
PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!

RUSSIA IN ORBITA!

IL COLONNELLO QUANDO ERA ANCORA SOLDATO SEMPLICE!
IL PROF SI INSERISCE TRA I LANTERI BROTHERS!
MINKIA IL PRINCIPE DI GALLES!
ALANASH MANIA IN BRASILE DOPO IL NUOVO CONTRATTO!
GLI USA IMPAZZISCONO PER IL BARONE!



sabato 17 novembre 2012

IL COLONNELLO RIALZA LA TESTA!



La serata di martedi 13 novembre segna finalmente il prepotente ritorno del Colonnello che spiezza in due gli avversari di turno tornando legittimamente protagonista del Mundial dopo un avvio difficile e qualifica con merito la sua prima squadra, l'Eternal England.
A far compagnia agli inglesi è l'Eire del Boya, complimenti anche a lui, che ottiene il pass in un girone tutt'altro che facile.
Fuori dal campo siamo obbligati a segnalare un evento che può avere ripercussioni pericolose sul prosieguo della manifestazione. Uno spettro si aggira infatti sul Mundial dopo la creazione di un Clan potenzialmente devastante formato manco dirlo da La Gaglia e, udite udite, dal Barone Aegidius che tradisce la fiducia degli Antichi Eroi per accoppiarsi con il tecnico che sta sconvolgendo gli equilibri del Sistema.
Gli Antichi Eroi stanno esaminando la situazione, preoccupati anche dalla probabile nascita di un Clan tra il Colonnello e il Boya, acerrimi rivali di Aegidius e Gagliona.
Il tempo ci dirà come andrà a finire.
Ma torniamo ai campi, dove sono state già giocate ben 137 partite su 264 superando la metà.


EUROPA

Nel gruppo 2 vittoria a sorpresa della Slovenia del Colonnello nel derby balcanico con la Yugoslavia del Presidente. La partita ha dimostrato come una squadra inferiore tecnicamente ma ben organizzata possa battere un gruppo di giocatori di alto livello ma privi di amalgama. Gli Sloveni, solidi e pungenti in contropiede, si sono portati in vantaggio al 6' con Fegic di testa su cross di Ceh e al 36' hanno trovato il secondo goal sempre con Fegic, bravo a incunersi fra i marmorei centrali di Alanash, molto contrariato dall'atteggiamento anarchico dei suoi che non recepiscono i dettami tattici impartiti. Molle in difesa, la Yugoslavia è parsa leziosa nella costruzione pur mostrando un buon possesso, ma si è spenta letteralmente negli ultimi 20 metri creando ben pochi problemi agli avversari. Gruppo ancora aperto con gli uomini di Kranjes che provano una fuga forse decisiva.

Nel gruppo 3 fondamentale successo della Germania del Boya che torna prepotentemente in corsa sconfiggendo fra le mura amiche l'Italia di Salvatore Gagliona. Turnover annunciato per il tecnico napoletano ormai qualificato, ci si aspettava qualcosa di più dall'Italia vista la faida in corso con il Boya. La Germania ha cercato di più la vittoria spinta dalla fame di punti ma gli ospiti hanno tenuto bene il campo e la partita è risultata aperta e divertente. Al 75' è stato un rigore di Ballack a portare i tre punti ai teutonici che occupano momentaneamente il secondo posto in attesa della sfida tra Scozia e Svizzera. Il Boya è tornato!

Nel quarto gruppo si è giocato un match entusiasmante tra la la Slovacchia del Presidente e la Danimarca del Ficador: un'ora abbondante di grande calcio con continui capovolgimenti di fronte e un'infinità di occasioni da una parte e dall'altra. Al 60' l'espulsione di Popluhar taglia le gambe ai padroni di casa e i danesi ne approfittano e sfondano al 69' con Brian Laudrup ispirato da Jesper Olsen, terminando il match in avanti e legittimando il risultato con almeno altre due occasioni. Stratosferica Danish che è ora prima a punteggio pieno ma grandissima prestazione degli Slovacchi di Alanash che hanno giocato ad altissimo livello e continuando così possono sperare davvero nella qualificazione. Complimenti ad entrambi i tecnici per lo spettacolo offerto!

Il gruppo 5 si è chiuso e ha emesso i suoi verdetti con le partite del quinto turno.
Deludente pareggio a reti inviolate tra la Repubblica Ceca del Presidente e il Belgio gaglioniko. Nella partita che poteva diventare la svolta le due squadre si sono lasciate sopraffare dalla paura e dalla tensione dando vita ad una partita rognosa e noiosa in cui segnaliamo solo due palle goal, una per parte, di Cuelemans e Kopecki.

La vittoria corsara dell'Eternal England del Colonnello in Irlanda ai danni dei Verdi del Boya ha portato incredibilmente entrambe le squadre alla fase finale del Mundial con un turno di anticipo.
Ottima partita degli inglesi che vincono e convincono tenendo sempre in mano il pallino del match.
Apre le danze al 5' Bobby Moore e nel primo tempo gli uomini di Kranjes contengono con intelligenza la reazione generosa degli irlandesi. Nel secondo tempo gli albionici provano a chiudere e ci riescono al 68' con King Kevin Keegan. La squadra del Boya non ci sta e all'83' Robbie Keane riapre tutto. Forcing finale dei Verdi che non riescono a pareggiare ma fanno lo stesso festa per aver centrato la qualificazione.
Per quanto visto Eire ed Eternal England hanno meritato il pass con un gioco più convincente delle rivali Repubblica Ceca, troppo fragile in difesa, e Belgio, troppo rinunciatario. Complimenti a Kranjes e a Sir Ale.

Nel gruppo 7 vittoria sofferta della Spagna del Professore che solo nel finale riesce a superare la Norvegia del Bandito. Buona prestazione del talentuoso centrocampo iberico che mette sotto i nordici per tutti i novanta minuti ma gli attaccanti si rivelano ancora una volta non all'altezza. Il primo goal arriva solo al 42' con Gento molto bravo a ingannare il portiere sul suo palo dopo una verticalizzazione di Suarez. La Spagna continua ad attaccare anche nel secondo tempo ma gli errori in conclusione sono imbarazzanti e al 79' arriva la rete del pareggio di Solskjaer su assist di Jorgen Juve con la collaborazione di un liscio clamoroso di Fernando Hierro, 1 shot 1 kill per una Norvegia davvero sotto tono. Il Prof passa al 4-3-3 e alla fine il falso nueve Fabregas ripaga la fiducia: bel filtrante di Xavi e diagonale di Cesc che trasforma con freddezza. La Norvegia dice addio al sogno Mundial e Ulka viene sostituito da Tore Andre Gaglionesen, la Spagna può ancora sperare nella qualificazione ma sarà davvero dura.

Nell'altra partita del gruppo prepotente rilancio dei croati di Aegidius che sbancano Stoccolma infliggendo una pesante sconfitta al Boya e innescando di fatto the gineprary. Partita molto bella e ricca di occasioni, vantaggio svedese al 12' con il pompiere Nordhal ed immediata reazione degli uomini del Barone che pareggiano al 23' con Gudelj ben servito da Boban e vanno in vantaggio tre minuti dopo con lo scatenato Pinzimonio Suker su imbeccata di Srna. La Svezia preme ma l'assenza di Ibra si fa ancora sentire, la Croazia non sta certo a guardare ribattendo colpo su colpo e portando alla fine a casa una vittoria importante quanto meritata. Il turno finale sarà davvero avvincente con tre squadre ancora in lotta che non possono permettersi errori.

Situazione incerta anche nel gruppo 8 con l'Inghilterra del Professore che non non riesce a battere la Finlandia di Chicov complicandosi la vita in chiave qualificazione.Buona prova dei finnici nel primo tempo che pur senza rendersi pericolosi imbrigliano la manovra inglese controllando le fasce e proponendo interessanti cross in mezzo, molto bene Rytkonen protagonista sulla trequarti. Il Professore cambia modulo e l'Inghilterra si fa pericolosa nel secondo tempo arrivando al goal con Owen al minuto 74'. Passano solo tre minuti e sugli sviluppi di un angolo battuto da Rytkonen Marco Myyri incorna in rete sorprendendo Seaman apparso troppo insicuro nell'uscita. Gli inglesi provano a vincere il match ma sbattono sul muro di Chicov e non riescono a staccare il pass con un turno d'anticipo.

Sempre nel gruppo 8 la Bulgaria del Bandito coglie un insperato successo tra le mura amiche contro la Forever France del Barone, a rischio boicotage. Ulka passa al 532 e i frutti si vedono già al 9' con il bomber Asparago che trasforma un rigore netto tra le proteste di Aegidius. I padroni di casa subiscono la reaction francese ma sono pericolosissimi in contropiede e al 38' è ancora Asparago ad andare in rete dopo una ficcante ripartenza. Attacca ancora la France e alla fine è Cantona a riaprire la partita al 64' e ad accendere le speranze aegidianti. Il ghigno beffardo del Barone dura però molto poco e su punizione di Stilian Petrov Casimiro Balakov ci mette la testa insaccando tra lo stupore della difesa transalpina: 3 a 1 e partita chiusa.
I Bulgari sono ora secondi ma nella buridda generale creata da questo risultato si potrebbe ora qualificare anche la Finlandia: ultimo turno ad alto rischio ordine pubblico!

Nel gruppo 9 gli incredibili sviluppi del Grand Jury sulla Grecia riportano La Gaglia sulla panchina spartana in mezzo alla violenza generale. Il generale Gaglionida, pur privo di Domazos, Antoniadis e Nikolaidis, ferma i Russi di Chicov alle Termopili e può ancora sperare di andare al Mundial. Hatzipanagis è il protagonista assoluto del match trascinando i suoi che fanno la partita e creano ma non riescono a concretizzare gli sforzi fatti. Molto tattica la Russia di Chicov che quest'anno appare davvero molto attento agli equilibri difensivi, forse rischiando di più la Russia avrebbe potuto già prenotare i biglietti ma la posizione è comunque buona.

Vittoria in trasferta del Portogallo di Kranjes nell'altro match del gruppo ai danni della Romania del Presidente. Romeni costretti a difendere a tre per le assenze, Colonnello a rischio esonero con la sua squadra che domina la prima fase del match passando al 15' con Deco di testa su cross di Pepe. Al 18' arriva il raddoppio con Eusebio bravo a ribadire in rete dopo una bella respinta del portiere rumeno Iung. Partita finita? Macché. Il Presidente torna al 4123 e il match cambia volto. Gia al 23' arriva il goal del 1 a 2 con Iordanescu  che raccoglie un lungo lancio di Apolzan e supera Manuel Bento, il prosieguo della partita è un monologo rumeno con la squadra di Alanash che prende il controllo della mediana e crea numerose occasioni gettate alle ortiche dagli attaccanti. Solo a fine gara il Portogallo approfitta della stanchezza degli avversari per farsi sotto e sfiora addirittura il terzo goal in contropiede. Il pari sarebbe stato il risultato più giusto ma il Portogallo ha dimostrato attaccamento al tecnico e ora ritorna in corsa, la Romania ha pagato i venti minuti iniziali di completo ambllass.

SUDAMERICA

Nel Gruppo 1 convincente vittoria della Colombia del Bandito che ha la meglio sulla Costarica del Barone costringendo Aegidius a presentarsi davanti al Grand Jury. I cafeteros fanno la partita per tutto il primo tempo e al 38' trovano il vantaggio con il solito Radamel Falcao davvero in forma Mundial. La Costarica non riesce ad abbozzare una reazione coerente e gli uomini del Bandito, ormai vicino alla disintossicazione, controllano con sagacia. Il secondo tempo scivola via seguendo questo leit motiv e al minuto 83' arriva il goal della tranquilità per gli ospiti con una bella conclusione di Freddie Rincon. Si sveglia la Costarica tra gli improperi del Barone ma ormai è troppo tardi e il goal di Wanchope al 92' serve solo a riempire gli almanacchi. Se Aegidius verrà riconfermato sulla panchina, sperando che il tutto possa avvenire in un'atmosfera di Amore Universale, dovrà riuscire a inventare qualcosa per invertire il trend di una squadra davvero inconsistente. Ulka può invece sorridere perché la sua squadra sembra avere imbroccato la strada giusta.

Nel secondo gruppo pesante involuzione del Beloved Brazil del Presidente che prende dua fichi a Kingston dalla Jamaica del neo entrato Boya. Padroni di casa in vantaggio con un fortunoso goal di Marlon King lesto a ribadire in rete una palla vagante lisciata da Oscar. I carioca provano a reagire ma la manovra è lenta e i reparti rimangono completamente scollegati. Privi di nerbo e senza risucire a pungere, i brasiliani non riescono a essere convincenti nella metà campo avversaria, Zico in particolare si rende protagonista di una serata davvero negativa mangiando un goal già fatto e non riuscendo mai ad accendere la luce. Al 68' arriva addiritura il secondo goal dei Reggae Boyz con il pupillo dell''ex allenatore Ulka Ricardo Fuller e la Jam del Boya rialza la testa con una vittoria legittima.

Bel pareggio sempre in questo gruppo tra l'Always Argentina del Professore e l'Uruguay del Colonnello. Le due squadre si sono annullate offrendo un calcio solido ma sempre propositivo e mai noioso con contenuti tattici di altissimo livello. L'Always, apparsa più quadrata con l'esclusione della mela marcia Passarella, ha attaccato di più ma l'Uruguay di Kranjes ha contenuto con criterio e applicazione rendendosi anche pericoloso con Cavani. Risultato giusto e squadre in salute.

AFRICA

Pareggiano la Tunisia del Boya e il Senegal del Barone ma ai punti la vittoria dei padroni di casa sarebbe stata probabilmente più giusta. Ottima Tunish che trova il goal al 17' con Tarak Dhiab e insiste nella ricerca del raddoppio mettendo in seria difficoltà i più quotati senegalesi. Gli uomini del Barone fanno fatica a contenere e Dramè è costretto al fallo da espulsione per fermare gli attaccanti magrebini. Quando tutto sembra perduto per gli aegidianti, Oumar Sene si inventa la rete del pari su invito di Niang e raddrizza una partita compromessa. Punto d'oro per il Senegal ancora molto involuto rispetto allo scorso anno, davvero ottima la prestazione dei tunisini che però sono ancora ultimi in classifica ma il gioco espresso stasera fa ben sperare.

Altro pareggio non in linea con quanto visto in campo nella partita del Cairo tra l'Egitto di Chicov e il Camerun del Colonnello. Nel match più spettacolare della serata gli egiziani trovano la partita praticamente perfetta mettendo sotto il Camerun, al quale va dato però atto di non mollare mai come un leone indomabile. Partono forte i padroni di casa e si portano in vantaggio al 22' con Mido su imbeccata di Shikabala, Chico non intende concedre campo al Colonnello e i suoi si producono in un incredibile forcing alla ricerca del secondo creando grande calcio ma risultando imprecisi sottoporta in particolare con Zidan. Incredilmente il Camerun trova il pari in contropiede al 60' con Geremi ma i Faraoni si riportano avanti al 64' ancora con Mido e ancora su assist di Shika continuando a premere come forsennati. A due minuti dalla fine il Colonnello trova il goal dell'immeritato pareggio: sponda di Oman-Biyik, conclusione in rete di Webo e l'imbattibilità dei Leoni è salva. Complimenti a Chicov per un Egitto davvero stellare!

ASIA

Situazione contorta nel girone asiatico con l'Australia del Boya che non riesce ad andare oltre allo 0 a 0 a Pechino contro la China del Presidente. Partita davvero vibrante per contenuti agonistici e per intensità atletica, espulsi Li Weifeng e Craig Johnstone per doppio giallo, anche se le occasioni sono state davvero poche da una parte e dall'altra. Solo Kewell è apparso in grado di impensierire una China davvero quadrata e ben messa in campo da Alanash, per il resto l'Australia rimane una squadra ancora in cerca di un identità di gioco.

CI VEDIAMO MARTEDI 20 NOVEMBRE 
PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!

IL CLAN DEI DAVYDIANI E' PRONTO A FAR MALE!
IL PROFESSORE MATA LA NORVEGIA!
ULKA SEMPRE PIU'AMATO IN COLOMBIA
CHICO CI CREDE ANCORA!
IL PRESIDENTE DISCUTE CON LE SUE COLLABORATRICI DOPO LA SCONFITTA RUMENA
E'UN EIRE MUNDIAL PER DIO!




sabato 10 novembre 2012

OLANDA E ITALIA SPICCANO IL VOLO!

La serata di mercoledi 7 novembre sancisce le prime qualificazioni alla fase finale del Mundial. Complimenti al Barone Aegidius e alla sua Olanda, score strepitoso, e un grande applauso a Davydian che qualifica la nazionale italiana dopo ben due edizioni di astinenza, impresa davvero rimarchevole. Atmosfera molto tranquilla, forse a causa dei primi freddi, ma contenuti tecnico tattici sempre interessanti. Il Barone supera il fratello Boya nella classifica Manager e il duello sarà senz'altro avvincente fino alla fine, risale il Professore che si aggiudica la terza piazza.
Ancora grande equilibrio e una valanga di rischi esonero a testimonianza del fatto che il Mundial è ogni anno più complesso ed avvincente.

Nel gruppo 1 l'Olanda del Barone supera la Turchia della Gaglia in quel di Ankara, staccando come detto il biglietto per la fase finale. Meno brillanti del solito, i tulipani giocano una partita giudiziosa sbloccando al 20' con Van Persie su traversone preciso dell'esterno sinistro Van Bronckhorst, dimostrando di saper dominare ma anche di saper soffrire, dote importante in una squadra che, per quanto visto finora, può considerarsi la favorita per la vittoria finale. I Turchi hanno risposto con una partita coraggiosa, tenendo molto bene il campo e rendendosi pericolosi grazie alla rapidità delle punte, la qualificazione è possibile ma occorrerà una vittoria in Italia, nella speranza che l'Olanda faccia il suo dovere con i polacchi.

Polonia - Immortal Italy, il Bandito contro il Presidente, era l'altro match del 1 gruppo. La gara è stata mediocre e ricca di errori, giocata all'insegna della paura di perdere: il pareggio finale non accontenta pienamente nessuno anche se mette i polacchi nella posizione più favorevole per centrare la seconda posizione alle spalle della devastante Olanda.
L'Immortal si porta in vantaggio al 40' con Meazza su un errato disimpegno di Zmuda, dopo un primo tempo avaro di emozioni; nella ripresa la porkarja si ripete ma Corso non ne approfitta prendendo il palo.
Anche la difesa italiana vuole partecipare alla fiera degli orrori e Zoff serve Wilimovski che spara a lato. Alla fine Lato vince un rimpallo, stende Facchetti e la mette dentro: è l'84' e per la Polonia è un goal che può valere molto. Pur essendo ultima e avendo una differenza reti imbarazzante l'Immortal è ancora viva: tutto si deciderà all'Olimpico contro i Turchi di Gaglyona!

Nel gruppo 2 colpaccio della Nord Irlanda di Chicov che espugna Lione aprendo la crisi per la Francia di Ulka. Crisi di risultati ma non di gioco perché gli uomini del Bandito, colpiti a freddo da un goal del solito Best al 6' su suggerimento del solito Tully, offrono una prestazione tutto cuore all'inseguimento del pareggio che non arriverà ma che infiamma gli spalti.
Partita aperta, con i Nord Irlandesi che non difendono passivamente e costruiscono occasioni grazie al loro micidiale contropiede, gli avanti francesi rispondono ma sprecano almeno 3 nitide palle goal.
Girone ancora tutto da vivere ma i Chico Boys si portano al comando e non sembrano intenzionati a mollare lo scettro.

Nell'altro incontro del girone interessante sfida balcanica tra la Yugoslavia del Presidente e la Slovenia del Colonnello. Gli Yugoslavi confermano il buon momento di forma ma sono meno intensi rispetto al match con la Francia, pur creando buone occasioni: stranamente spenti Stoijkovic e Susic, sostituiti, mal servito Bajevic.
Gli Sloveni giocano come al solito con grande compattezza, ben organizzati da Kranjes e pungenti, da segnalare un paio di contropiedi
rifiniti da Zahovic per Adriano Fegic: solidi ma sterili in avanti.

Miracolo a Berna nel gruppo 3: la Germania del Boya, ancora protagonista di tafferugli nell'ormai classica faida con La Gaglia, segna quattro fichi alla Svizzera di Chicov e si riporta con convinzione in corsa per la qualificazione. Apre le danze Khedira già al 2' su invito di Reus, Miro Klose raddoppia poi al 17' ben servito ancora da un illuminante Reus. Gli uomini di Chicov non ci stanno e al 22' è Ballaman ad accorciare le distanze su assist di Hugi.
Attaccano con veemenza i Teutonici e al 29' è sempre Klose a metterla in rete approfittando di una mischia porkarja sotto porta. La Germania controlla senza patemi e al 90' arriva addirittura il quarto goal con Reus pronto ad approfittare del tocco smarcante di Podolski. Vittoria che riapre i giochi e permette all'Italia di Salvatore Gagliona di prenotare i biglietti per la fase finale del Mundial, per il secondo posto ora è tutto da decidere!

Nel gruppo 4 si è giocato un incontro ultratattico tra la Genuine Germany del Colonnello e il Galles del Boya. Polemiche nel prepartita per una conferenza del Colonnello intitolata “Hitler, un grande statista da riscoprire”, con intervento di Ulka che ha sostenuto l'importanza di un'educazione autoritaria, parlando della sua esperienza di vita a Saretto che lo ha reso uomo dopo un infanzia di dissolutezza morale.
Squadre molto chiuse, la Genuine prova a vincere sfruttando la superiorità tecnica ma appare ancora poco incisiva, passi avanti del Galles dopo la brutta sconfitta interna del primo turno ma la forma mundial è ancora molto lontana. Girone che procede a rilento e appare ancora indecifrabile.

Già molto interessante invece il gruppo 6 che ha visto completare il quarto turno con un'avvincente Ungheria-Heroic Holland. Sorpende tutti l'Ungheria del Presidente che parte fortissimo con un 4-3-3 spregiudicato costruendo almeno almeno 4 palle gol solari, sprecate però da Kocsis e Puskas. Al 20' però il fattaccio, espulsione forse affrettata di Kubala e partita che sembra poter cambiare inerzia. Incredibilmente gli uomini di Alanash continuano invece a creare gioco di alta qualità: gli Eroi appaiono irriconoscibili e sopraffatti soprattutto a centrocampo. Gli Eroi fanno fatica ma sono pericolosissimi in contropiede con Gullit e Neeskens, troppo leziosi davanti a Plattko.
Alla fine è un gradevolissimo zero a zero: i padroni di casa meritavano probabilmente i tre punti ma hanno anche rischiato di perdere, involuzione di gioco per i tulipani che confermano però di poter colpire in qualsiasi momento grazie a un potenziale offensivo stellare. Tre squadre a 7 punti per un gruppo davvero avvincente.

Nel gruppo 8 gara davvero emozionante tra la Finlandia di Chicov e la Forever France dell'Hombre Vertical Aegidius. I padroni di casa hanno giocato una partita di altissimo livello trascinati dall'estro di un Rytkonen
imprendibile che dribblava chiunque gli si parava davanti e danzava tra le linee facendo impazzire i forti difensori francesi. Al 28' i finnici andavano meritamente in vantaggio grazie alla zuccata di Hyypia, bravo a incornare il pallone respinto dalla traversa in seguito ad una sontuosa punizione di Litmanen. Gli uomini di Chico continuavano a macinare gioco ma con i consueti limiti in finalizzazione, ne approfittava così una Forever ancora poco in palla grazie alla rete di Cantona che , approfittando di una dormita di Europaeus, portava i suoi all'immeritato pareggio.
I francesi agganciano l'Inghilterra al vertice del girone ma tutte le squadre sono in tre punti e hanno ancora la possibilità di dire la loro.
    Chiudiamo la disamina del Vecchio Continente con l'abbandono della panchina greca da parte di Gaglionakis che rimette il mandato dopo la terza sconfitta consecutiva patita nel confronto di San Pietroburgo contro la Russia di Chicov, che nel prepartita aveva sottolineato come per lui la città aveva solo un nome ed era Leningrado. Partita che inizia male per i gaglionici con il goal di Protassov al primo minuto su assist di Streltsov, al 9' l'arbitro concede però un rigore agli ospiti per un fallo di Khurtsivala su Domazos e Antoniadis trasforma con freddezza. Al 31' è Streltsov a riportare avanti gli uomini di Chicov, l'invito è di Protassov ma è chiara la responsabilità di Kalitzakis che liscia clamorosamente.
Domazos si fa poi espellere ingenuamente e per la Russia la partita diventa una discesa facile, al 48' Netto chiude i conti imbeccato da Shesternev.
Buona Russia che si porta all'inseguimento della Romania, ci dispiace molto per l'abbandono di di Gaglionida che aveva gasato la platea alla testa dei Greci, esperienza sfortunata e resa difficile dalle polemiche tra il tecnico, schierato apertamente con i dimostranti antieuropei, e il governo di Atene. La panchina è ancora vacante.

SUDAMERICA

Nel gruppo 1 vittoria importante in rimonta per l'Argentina del Boya che torna con i tre punti dalla trasferta colombiana, riuscendo ad avere la meglio sulla squadra guidata dal Bandito e a diventare prima nel girone.
I Cafeteros si portano in vantaggio con Radamel Falcao, bravo al 14' ad approfittare di uno svarione di Samuel in disimpegno, la Colombia cerca di sfruttare il momento di smarrimento degli ospiti ma gli argentini piano piano alzano il baricentro e grazie a due magie di Leo Messi ribaltano la partita.
L'undici del Boya si dimostra squadra tosta e coglie un successo legittimo su un campo difficile, la manovra non è ancora fluida ma i singoli si sacrificano per il gruppo riuscendo nello stesso tempo a tirare fuori l'eccellente livello tecnico di cui sono dotati, la Colombia appare ancora fragile mentalmente con grossi problemi nella gestione della gara per tutti i novanta minuti.

Altra vittoria esterna decisiva quella del Brasile di Clodinho che salva la panchina e manda a rischio esonero il Barone superando il Costarica. Nella partita meno brillante vista fin qui, ironia della sorka, i carioca prendono i tre punti e raddrizzano un inizio qualificazioni spettacolare quanto disastroso: Dinho è scatenato per tutta la gara ma la palla sembra non voler entrare, è Pato a salvare la baracca all' 83' su preciso filtrante di Hernanes.
Il Costarica non demerita sul piano del gioco ma appare davvero sterile in fase offensiva, forse penalizzata dall'assetto insolitamente difensivo scelto dal Barone. Vedremo nelle prossime gare se il Brasile avrà finalmente cambiato marcia e se Aegidius riuscirà a mantenere la panchina costaricana inventandosi qualcosa là davanti.

Nel gruppo 2 ancora una vittoria per gli Usa guidati dal Barone che a Washington, in pieno erection day, superano il Chile di Chicov grazie a una superba prova di Donovan, ribattezzato King Arthur dal suo allenatore Aegidius.
Non è stata la solita partita spumeggiante per gli yankee che si sono trovati di fronte un Cile organizzato, a favorire i padroni di casa ci ha pensato al 27' il portiere Claudio Bravo (!) con uno sfarfallamento senza senso che ha permesso all'onnipresente Donovan di sbloccare lo score. Buon controllo di gara degli aegidianti e Chile compatto ma incapace di impensierire seriamente la difesa avversaria. All' 83' Donovan chiude i conti e timbra addirittura il settimo sigillo in sei partite, ben servito dal gemello Wynalda. Davvero impressionante il ruolino di marcia americano che sembra infermabile, bene il Cile in fase difensiva nonostante i due goal ma gli attaccanti sono davvero in un momento negativo.

Il Chile gioca la sua seconda partita della serata contro l'Always Argentina del Professore assetata di punti e rimedia un'altra sconfitta che porta Chiquinho al rischio esonero.
Gli ospiti si rendono pericolosi in avvio pur schierati con una difesa a 5 ma è il Cile a passare in vantaggio al 33' con Sanchez che corregge di testa un piazzato di Hormazabal. Rivoluzione del Professore che si infuria con Passarella e lo toglie dal campo chiudendo il primo tempo in attacco. Nella ripresa il pareggio arriva grazie a un'incornata di Batistuta su angolo di Maradona e da qui in avanti è monologo albiceleste. Al 79', al termine di una bella azione in velocità, Kempes serve Batistuta che con freddezza timbra la sua personale doppietta, chiude il match all'88' Pedernera approfittando di un rimpallo porcarja. Ancora poco convincente la manovra offensiva dei cileni, buona prova dell'Always che con la seconda vittoria consecutiva fa un bel balzo in avanti in classifica: vedremo se i problemi di spogliatoio fin qui evidenziati non saranno un ostacolo al lavoro del Professore.

AFRICA

Nell'unica partita giocata, vittoria convincente della Nigeria del Presidente che maltratta la Tunisia del Boya con un risultato rotondo al termine di una partita convincente. Sblocca Amokachi al 12' poi sale in cattedra J.J. Okocha che raddoppia al 50', la Tunisia è incredibilmente abulica e non riesce a opporsi agli avanti nigeriani che gettano al vento almeno sei palle goal. Nella prima vera occasione però Tarak Dhiad accorcia su cross di Trabelsi
ma dopo soli cinque minuti Okocha mette il risultato in cassaforte con una splendida punizione. Prova di forza della Nigeria che sale al secondo posto, la Tunisia del Boya è in piena crisi e si giocherà il rischio esonero con il Senegal di fratello Aegidius in una partita ad altissimo rischio.

ASIA

Vittoria importante dell'Iran del Professore in Arabia e Colonnello condannato al Grand Jury. Gara soporifera nel primo tempo tra due squadre chiuse e tecnicamente limitate. L'Arabia parte bene nella seconda frazione creando un paio di occasioni interessanti e costringendo il Professore ad un cambio di modulo che si rivelerà vincente portando al goal Ansarifard all'84' su assist di Khalatbari. Classica partita in cui il risultato giusto sarebbe il pari, Colonnello ancora sfortunato che a nostro parere meriterebbe la conferma.

Molto più interessante l'altra partita giocata in Asia che vede l'impresa corsara della Sud Korea del Barone ai danni dell'Australia del Boya.
Gli ospiti capitalizzano al 44' con Seo Jung-Won dopo un'ottima pressione e raddoppiano al 60' con Cha Bum. La difesa dei canguri, orfana di Craig
Moore squalificato, soffre le pene dell'inferno. Il solito Kewell, al suo quinto goal, prova a riaprire la partita al 75' ma i tre punti vanno alla fine meritatamente al Barone. Con le prossime due partite che chiuderanno l'andata avremo probabilmente un quadro più chiaro di un raggruppamento equilibrato e come al solito difficile.

CI VEDIAMO MARTEDI' 13 PAZZI BASTARDI!
PRENDEREMO IL PULLMAN DELL'AMORE CON GLI INSETTI INVORGNITI E CI IMBOTTIREMO DI VIAGRA!

CHICO CORSARO CON IL BRAZIL!
IL PRESIDENTE PIANIFICA IL RISORGIMENTO DELL'IMMORTAL!
IL COLONNELLO SI CONSOLA CON UNA BIRRA DOPO L'OPACA PROVA DELLA GENUINE!
SUCCESSO DEL PROF CON L'IRAN!
LA GERMANIA E' CON IL BOYA!

ULKA RICEVE GADGETS DAI TIFOSI FRANCESI NEL PREPARTITA!