giovedì 27 settembre 2012

LA PRIMA FUGA E' DEL PRESIDENTE!


Serata pregna di emozioni lunedi 24 settembre all'Anfiteatro Aegidius di Bussana. Sempre assente il Boya in licenza matrimoniale, mancava purtroppo all'appello anche il tecnico di Via Kornice (domina) Chicov, probabilmente in licenza ficcaggio.
Presenti tutti altri allenatori, interveniva a sorpresa anche l'ex mister ormai in pensione Gnini, sempre agguerrito nella ludopatica pratica delle scommesse clandestine e in generale in tutto ciò che è fuorilegge.

Protagonista della serata è stato il Presidente con molte partite giocate e molte vittorie; la partita della serata, come vedremo sotto, è stata a nostro parere Belgio-Repubblica Ceca. 

Si comincia con due partite davvero interessanti nel gruppo 1 dell'Europa.
Allo stadio Marassi di Genova si affrontano l'Immortal Italy di Kranjes e la Polonia di Ulka; clamoroso l'atteggiamento dei tifosi italiani presenti che si dividono in due distinte fazioni: come già preventivato alla vigilia gli Ultras del Genoa non sono certo teneri nei confronti del tecnico lituano e lo accolgono con la riproduzione di un enorme fallo blucerchiato che reca la scritta “SUSSA STU BELIN BULICCIU!”
Pronti via e subito la Polonia passa in vantaggio con una bella conclusione di Lato che gela metà dello stadio genovese mandando in visibilio l'altra, l'arcigna difesa italica che era stata alla base dell'impresa di Istanbul va subito in affanno. I polacchi si limitano a controllare e ripartire senza correre grossi rischi e addirittura alla mezzora si concedono il bis con Deyna. Buio PESTO è proprio il caso di dire per il tecnico lituano e primo tempo che si conclude sullo 0-2. Nella ripresa tutti si aspettano la reazione degli azzurri ma succede davvero ben poco, Ulka torna in Polonia con un risultato importantissimo dimostrando di aver registrato a dovere il reparto arretrato. L'Immortal Italy continua a latitare sul piano del gioco e l'effetto Kranjes non sembra essersi ancora manifestato. Vedremo se questa squadra affascinante si riprenderà dalle delusioni delle ultime edizioni e volerà alla fase finale.

A Rotterdam scendono in campo le altre due pretendenti al gruppo 1, l'Olanda del Barone e la Turchia della Gaglia. Il match è davvero indecifrabile e sembra quasi che ciascuna delle due squadre tenti di recitare il copione che in teoria ci si sarebbe aspettati dall'altra. La Turchia fa la partita e gioca un calcio di altissimo livello mettendo sotto gli Orange e costringendoli al catenaccio-contropiede. Gli avanti della Gaglia però si mangiano una mole spropositata di occasioni e gli olandesi nel finale di tempo sfiorano la rete. L'immeritato vantaggio olandese si concrettizza però ad inizio ripresa con un goal di Robben, che si inserisce in una voragine difensiva della squadra gaglionica e timbra l'uno a zero. Senza minimamente scomporsi, le iene del Bosforo ripartono a testa bassa tra i mugugni dei tifosi arancioni, sconvolti dall'atteggiamento trapattoniano della loro nazionale. All'82' finalmente è Sash a ristabilire la parità che durerà fino al 90. La Gaglia esce tra gli applausi dello stadio anche se nel dopo partita rilascerà dichiarazioni pesanti e inspiegabili nei confronti degli olandesi, “popolo di froci, non froci come i portoghesi ma comunque froci”.

Nel 2 turno del gruppo due la Norvegia di Ulka reduce dall'ottimo pareggio con i cugini svedesi riceve a Oslo la Spagna del Professore.
La Roja scende in campo senza la mentalità della partita d'esordio e fatica molto nel proporre un pressing efficace, i nordici controllano con facilità gli avanti spagnoli e ripartono in contropiede, primo tempo lento e noioso giocato prevalentemente a centrocampo. Nel secondo tempo passa a sorpresa la Norvegia con Odd Iversen che, lasciato colpevolmente solo da Segarra, corregge in rete un cross di Bredesen proveniente dalla trequarti. Finalmente la Spagna si sveglia creando più gioco ma rischiando qualcosa dietro. E' il palo per ben due volte a salvare gli uomini di Ulka, prima su una conclusione di Iniesta e poi su una girata di Fabregas. Spagna sfortunata e sicuramente involuta, Norvegia ben messa in campo e candidata quantomeno a creare problemi a chiunque, come già lo scorso anno.

Nel gruppo 5 pioggia di goal su Bruxelles dove la sfida è tra Belgio e Repubblica Ceca, squadre guidate dai cugini terribilis La Gaglia e Alanash.
Primo tempo giocato a ritmi bassi con una leggera prevalenza dei padroni di casa, in vantaggio va però la Repubblica Ceca grazie al capitano Masopust, che trasforma al 28' un calcio di rigore tutto sommato giusto. Altra musica nella seconda frazione con la Cekia che preme sull'acceleratore e trova il secondo goal grazie a una violenta zuccata di Repka. I diavoli rossi di Gaston La Gaglia non ci stanno e reagiscono con il noto furore, dopo dieci minuti Degryse si inventa il goal che riaccende le speranze e quando tutto sembra finito realizza due goal in due minuti, all' 85' e all 87' mettendo in ginocchio i cechi.
Le emozioni non sono finite però, a tempo scaduto l'uomo del cucchiaio originale Panenka raddrizza la partita per la Repubblica Ceca e segna la rete del 3-3 a suggello di una partita veramente splendida. Complimenti ai due tecnici che ci hanno divertito fino alla fine.

Affascinante match nel gruppo 6, il meglio del calcio danubiano si affronta a Budapest nel tempio dell' Aracnysapat: la Grande Ungheria del Presidente ospita il Wunderteam del Professore in una partita dal sapore epico. Parte bene l'Austria riproponendo il bel fraseggio visto contro l'Heroic Holland, ma gli assi ungheresi riescono ben presto a prendere le misure chiudendo in attacco la prima frazione: partita godibile e squadre che si affrontano a viso aperto. A inizio ripresa il fattaccio: errore clamoroso in disimpegno di Happel che serve Puskas, l' ala di Alanash rimane fredda e punisce l'incolpevole Hiden. L'Austria non riesce a reagire con efficacia offrendo il fianco al contropiede ungherese e rischiando il secondo goal. Finisce 1 a 0 e l'Ungheria è da sola in vetta al girone proponendosi come squadra da battere.

Veniamo al gruppo 8 con la prima partita del secondo turno: a Lione la nuova Forever France del Barone ospita l'agguerrita Bulgaria di Luka.
Squadre corte e grande pressing, il Barone accusa il collega di aver usato una casacca di gioco che si mimetizza con in terreno di gioco, l'anno scorso il tecnico di Via Beglini avrebbe sorriso e risposto con una battuta amichevole ma quest'anno la musica è evidentemente cambiata e Campos con gli occhi iniettati di sangue ha ribattuto: “anche tu ti confonderai con il terreno del mio giardino quando ti aprirò la gola e ti seppellirò tra le mie piante abusive di tabacco”; la partita scorre via intensa ma avara di emozioni per tutto il primo tempo. A inizio ripresa passano però i padroni di casa con Zidane che, dopo i tempi del boicotage, sempre essere diventato sempre più il pupillo del Barone. La Bulgaria a parte il goal è sempre impeccabile in difesa ma latita nella costruzione e l'agognato pari non arriva. Tre punti ottimi per il Barone contro una squadra rognosa guidata dal tecnico ulkaviolento.

Altra sfida nel gruppo 9 tra i cugini terribilis, il Presidente e La Gaglia sono di fronte alla guida di Romania e Grecia. I soldati di gaglionida vanno stranamente subito sotto e l'organizzazione difensiva ammirata in Portogallo questa sera non si vede, basta un quarto d'ora infatti ai balcanici per chiudere la pratica: al 6' la rete di Georgescu, al 14' quella di Munteanu dimostrano ancora una volta il cinismo degli attaccanti rumeni già apprezzato nel primo turno. Al 38' arriva addirittura il terzo goal, ancora con Georgescu ed è la pietra tombale sulle speranze elleniche. Secondo tempo che ha poco da dire, i gaglionici trovano però a tempo scaduto un goal che, il passato insegna, può sempre contare molto nelle classifiche finali. Anche la Grecia va a rischio esonero e La Gaglia è chiamato al miracolo a Mosca, per salvare la panchina senza dover ricorrere al Gran Jury. La Romania vince e convince.

Nel gruppo 1 sudamericano il Paraguay del Presidente ospita la Costarica dell' Hombre Vertical. Partita problematica per i detentori della Coppa che non riescono a proporre il calcio efficace visto nella scorsa edizione.
La Costarica, sorniona, non ha grossi problemi a fermare i delanteri paraguaiani e riesce a proporsi con costanza in avanti. Il match scivola via gradevole e quando tutto sembra portare al più classico degli 0 a 0 pastettosi (alcuni maligni dicono che tra Antichi Eroi è la prassi ma chi scrive non crede a queste facili illazioni) ci pensa il neo entrato Ronald Gomez a beffare il Presidente e a far saltare il Banco. Vittoria insperata di un bel Costarica alla partita d'esordio, Alain avrà il suo bel da fare a riportare i suoi con i piedi per terra dopo aver realizzato il Sogno nei mesi scorsi. Siamo solo all'inizio.

A Rio esordio stagionale anche per il Beloved Brazil, affidato quest'anno al Presidente, che se la deve vedere contro l'Uruguay del Colonnello, la partita rievoca la finale Mundial del 1950 che rappresenta la pagina più triste del calcio brasiliano. A scacciare i fantasmi si incarica dopo un solo minuto il giocatore più rappresentativo dei verdeoro: verticale di Zico per Pelè e Brasile in vantaggio nel tripudio della torcida del Maracanà.
I sostenitori del Presidente sperano nella goleada ma l'Uruguay ci mette poco a serrare i ranghi e tiene molto bene il campo facendosi anche vedere nella metà campo avversaria. Il Brasile crea più gioco ma le conclusioni sono rare da una parte e dall'altra. La Celeste, forse preoccupata di prendere il secondo goal, non riesce a pungere e la partita si conclude senza troppe emozioni con la vittoria dei padroni di casa che però non hanno particolarmente convinto.

Nel gruppo 2 del Sudamerica va in scena a Guadalajara un incontro importante tra due squadre reduci da due sconfitte al primo turno, il Messico di Ernesto La gaglia e l'Always Argentina. Gli uomini del Professore, che stasera ha più che altro insegnato Scienza dell'Ingoio, scendono in campo con lo stesso piglio della prima partita e lo schema è “minghia prendo la palla me scartu tutti e faccio u gol” e come è ovvio il Messico ne approfitta con una partita onesta e un buon fraseggio, pur senza creare vere occasioni da goal. A fine primo tempo, dopo l'ennesimo dribbling senza senso degli argentini, la palla vaga sulla trequarti, cross, sponda e rete di Hugo Sanchez, la semplicità del calcio insomma e l'albiceleste va sotto. Nella ripresa però gli uomini del Professore sembrano mentalmente cambiati e finalmente giocano come una squadra, producendo almeno quattro nitide palle goal che però non portano a nulla per la scarsa precisione degli avanti e in particolare di Maradona, condannando l'Always a un pesante rischio esonero addirittura contro il Beloved Brazil. Il pareggio sarebbe stato più giusto come ammesso anche dal tecnico messicano La Gaglia, che ha fatto i complimenti a fine partita ai tifosi e al popolo argentino: “non sono certo froci come i portoghesi”.

A Montevideo l'Urugauay del Colonnello ospitava la Giamaica di Ulka, incubo di qualsiasi squadra e del Banco nelle precedenti edizioni.
Dopo aver riposato il primo turno, gli uomini del Bandito scendono in campo molto freschi e in botta piena come al solito, praticando una calcio atletico e difficile da affronatre. Il tasso tecnico uruguagio fatica a prevalere e le squadre si annullano sostanzialmente nella prima frazione.
Alla fine L'Uruguay passa con Forlan al 76' e tiene il risultato fino alla fine senza mai però mettere veramente sotto i giamaicani.
Squadra difficile da valutare, l'Uruguay infarcito di campioni è compagine spesso lenta e sarà interessante vedere se il tecnico lituano riuscirà a rendere più mobile l'undici a disposizione. Solita Giamaica quadrata che però fatica molto in fase realizzativa.

Facciamo un salto in Africa dove era in programma uno dei big match delle qualificazioni del continente nero. A Sokoto bella sfida tra la Nigeria del Presidente e il Senegal del Barone ma alla fine ancora una volta ad avere la meglio è il segno x. Nel primo tempo le due squadre si studiano per trovare il modo di superarsi e la partita che ne esce è decisamente molto tattica. Nel secondo tempo passa subito la Nigeria con un pregevole goal di Obi Mikel. Il Senegal non ci sta e continua a macinare gioco seguendo i sapienti dettami tattici del Barone (“ fai la diagonale negroooo!” ) e alla fine arriva il pari tutto sommato meritato con
il solito El Hadji Diouf. Due squadre attrezzate per la qualificazione che di certo non deluderanno.

Nel secondo turno del girone asiatico la Sud Korea era chiamata a rimediare alla brutta sconfitta patita in Iran e aveva stavolta di fronte l'Arabia kragnetica, Favorita dai bookmakers, la squadra guidata dal Barone Aegidius appariva ancora confusa e priva di condizione tanto da far tremare gli allibratori al 28' : difesa ferma e arabi in vantaggio con Al Muwallad.
I koreani stentavano a reagire e chiudevano la prima frazione in svantaggio. Nel secondo tempo gli uomini dell'Hombre Vertical iniziano a macinare gioco e l'Arabia si spegne lentamente sul piano fisico. Il risultato è il goal del pareggio che arriva peraltro solo all' 80' con Lee Eul-Yong. Pareggio sostanzialmente giusto e banco salvo, bene l'Arabia del Colonnello, il Barone non sembra ancora avere trovato la chiave di interpretazione giusta per la sua corazzata.

Seconda sconfitta consecutiva per l'Iran che va a rischio esonero perdendo a Kyoto con il Giappone di Luka. Orfano di Tom Becker e Marc Lenders, che non sono stati tesserati perché esistono solo nella mente malata del tecnico ulkaviolento, il Giappone prende tre punti in una partita tanto povera di contenuti da risultare incommentabile, i nipponici si portano comunque a sei punti e si candidano a essere protagonisti del girone, forse in grado di creare problemi alle favorite Australia e Sud Korea non ancora perfettamente registrate.

Tenetevi connessi nei prossimi giorni perché verrà comunicata la data della prossima esaltante serata!

P.S.: Guardate il simpatico numerino della media punti della Gaglia e traete voi le conclusioni...

                                                  Pelè e Garrincha
                                                   Il grimaldello gaglionico Degryse
                                                  Tom Becker, l'idolo di Ulkaviolence

                          Forlan ringrazia il Colonnello per l'occasione concessa

                                              Fine del boicotage?
                  La delusione di Fabregas in conferenza stampa
                                          





9 commenti:

  1. Vorrei rendere pubblica la mia intenzione di querelare il giornalista autore dell'articolo per falsità avendomi messo in bocca parole da me mai pronunciate contro una popolazione,gli olandesi,da me da sempre stimata e meta delle mie vacanze cannabioniche,ancor più la mia stima è aumentata da quando la guida della nazionale è stata assunta dal Barone al quale mi sono ispirato per il gioco della Grande Turchia!!!
    onore al Barone giornalista di meeeeerdaaaaaa

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  2. Concludo il discorso sugli eroi del Bosforo scandendo bene queste parole:"se non dovessimo qualificarci per la fase finale sappiamo già di chi è la colpa......dei Sionisti bastardi!!!.A quel punto colpiremo invandendo Israel con le nostre truppe e facendogli fare la fine di cartagine ......tabula rasaaaa

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  3. Grande esordio della Jam, nonostante il risultato del tutto immeritato, della quale sono più che orgoglioso!! Sono contento anche per la prestazione della Bulgaria e so che sbloccando l'orgoglio dei miei attaccanti, vessato per anni da dittature filocomuniste, diventeremo una squadra da qualificazione!!
    P.s. Al giorno d'oggi aspettarsi oggettività dal giornalismo è quasi utopia!Dal " ventennio libertitino" a quello " grillino"!!
    Antichi eroi merda!!

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  4. IL CAPITOLO ELLENICO.......

    Nulla da eccepire sconfitta più che meritata causa disattenzioni nella fase difensiva di solito nostro punto di forza;ma......non me la sento di criticare i miei,in quanto erano tutti molto deconcentrati durante i 90 minuti,visto che tutti i giocatori avevano parenti ed amici impegnati a scontrarsi ad Atene con i poliziotti Fascisti dell'Eugendflor,la Grecia brucia ed anche noi da oggi ci uniremo ai nostri concittadini nella lotta
    Sangue e onore sempre!!!!

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  5. Vorrei dire questo : La Gaglia non ha mai offeso il Barone tuttavia per anni ha ripetuto a me "olandesi froci" quindi...in medio stat virtus come spesso accade...
    UlkaViolence è ormai incontenibile e temibile sul piano fisico e mentale!
    Per quello che mi riguarda direi che la Cekia ha ottenuto un pari giusto nel complesso ma ha imbarazzanti problemi difensivi già evidenti nelle amichevoli pre Mundial (0-5 a Istanbul, 2-4 a Stoccolma avanti di 2 gol).
    Ringrazio il cucchiaio di Panenka al 92'...almeno il carattere c'è stato.
    Il Beloved è stato più fumo che arrosto e si conferma una squadra difficile da far quadrare.
    Senza l'espulsione di Nasazzi non so se avremmo portato a casa i 3 punti.
    L'Ungheria, ancora una volta, è stata premiata al di là dei propri meriti.
    Grande emozione per la sfida con l'Austria in ricordo dei tempi gloriosi che furono tra Sebes e Meisl.
    L'aspetto veramente è positivo è presentarsi con una dote di 6 punti alla vigilia del doppio confronti contro gli Eroi.
    Insomma...una gran dose di culo non mi è certamente mancata anche se, abituato a succhiare per 4 edizione e mezzo, vincere è sempre la panacea di tutti i mali.
    Positiva la Nigeria, non su grandi livelli ma il pareggio è perfino stretto alle Aquile anche se l'anno scorso in due scontri col Senegal 0 punti fatti, 0 gol segnati e 9 subiti!!
    Il Paraguay ha forse perso l'umiltà o più probabilmente vive davvero una sindrome da appagamento.
    Se il pareggio d'esordio col nuovo Brasile di Chicov rimane un punto d'oro la sconfitta con la Costarica è un campanello d'allarme che ci mette già nella bratta con all'orizzonte la trasferta in Colombia contro l'incubo Bandito.
    Costarica solida e veloce nelle ripartenze.
    Si è vista la mano sapiente del Barone che può gasarsi per una vittoria davvero importante.
    Solamente la Romania mi è veramente piaciuta sul piano del gioco confermando quanto di buono avevo visto nella vittoriosa trasferta di Mosca.
    Quindi, come sempre, non è tutto oro quello che luccica e sono consapevole dei meriti ma sopratutto dei limiti delle mie squadre alle quali manca all'appello la Slovacchia.
    Mi ha sorpreso la sconfitta della Spagna che non ho potuto vedere (mai giocato così tanto in 5 edizioni!) anche se ho letto dei 2 pali.
    Il fine rimane il solito cioè l'Anima degli Antichi Eroi : costruire un calcio propositivo e d'offesa checchè ne dica la Gaglia Bastarda...
    Quindi finora mi hanno gasato Brasile, Spagna, Portogallo, l'orda dei Kany del Bosforo, la Romania e (mi dite) la Francia e ho apprezzato inoltre il cinismo degli Usa e il tikitaka del Perù senza dimenticare l'Austria che, credetemi, al di là del risultato finale, è squadra ben organizzata e con giocatori polivalenti e tatticamente molto intelligenti.
    Un piccolo gioiellino che renderà la vita dura a tutti.
    Appena escono i turni vi telefono...IL VERO CALCIO SIAMO NOI PER DIO!!!
    P.S. : mi sorprende la metamorfosi di Zidane da "capo rivolta" nel più infame dei "boicotage" a perno imprescindibile della nuova Forever France del Barone
    A presto Amici

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  6. Querela quèèèsto!!!

    8=======D

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  7. MARTEDI' 2 OTTOBRE PROSSIMO APPUNTAMENTO MUNDIAL!!!

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  8. grande come sempre la testata giornalistica .... con aggiunta questa volta di molto pepe....non ho alcun dubbio sulla correwttezza e moralita del Sommo c'è un rapporto di stima recièproca e questo voglio sottolinearlo !!!! X quanto mi riguarda sto avendo buone risposte in genereale ma la strada è ancora lunga, mentre sono in difficoltà ancora coi maledetti koreani ma penso sia sopratutto un problema di lingua che cercherò di risanare con un corso accelerato di WIETKONG - (questo costa meno ) grazie a tutti

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