Serata
pregna di emozioni lunedi 24 settembre all'Anfiteatro Aegidius di
Bussana. Sempre assente il Boya in licenza matrimoniale, mancava
purtroppo all'appello anche il tecnico di Via Kornice (domina)
Chicov, probabilmente in licenza ficcaggio.
Presenti
tutti altri allenatori, interveniva a sorpresa anche l'ex mister
ormai in pensione Gnini, sempre agguerrito nella ludopatica pratica
delle scommesse clandestine e in generale in tutto ciò che è
fuorilegge.
Protagonista della serata è stato il Presidente con molte partite giocate e molte vittorie; la partita della serata, come vedremo sotto, è stata a nostro parere Belgio-Repubblica Ceca.
Si
comincia con due partite davvero interessanti nel gruppo 1
dell'Europa.
Allo
stadio Marassi di Genova si affrontano l'Immortal Italy di Kranjes e
la Polonia di Ulka; clamoroso l'atteggiamento dei tifosi italiani
presenti che si dividono in due distinte fazioni: come già
preventivato alla vigilia gli Ultras del Genoa non sono certo teneri
nei confronti del tecnico lituano e lo accolgono con la riproduzione
di un enorme fallo blucerchiato che reca la scritta “SUSSA STU
BELIN BULICCIU!”
Pronti
via e subito la Polonia passa in vantaggio con una bella conclusione
di Lato che gela metà dello stadio genovese mandando in visibilio
l'altra, l'arcigna difesa italica che era stata alla base
dell'impresa di Istanbul va subito in affanno. I polacchi si limitano
a controllare e ripartire senza correre grossi rischi e addirittura
alla mezzora si concedono il bis con Deyna. Buio PESTO è proprio il
caso di dire per il tecnico lituano e primo tempo che si conclude
sullo 0-2. Nella ripresa tutti si aspettano la reazione degli azzurri
ma succede davvero ben poco, Ulka torna in Polonia con un risultato
importantissimo dimostrando di aver registrato a dovere il reparto
arretrato. L'Immortal Italy continua a latitare sul piano del gioco e
l'effetto Kranjes non sembra essersi ancora manifestato. Vedremo se
questa squadra affascinante si riprenderà dalle delusioni delle
ultime edizioni e volerà alla fase finale.
A
Rotterdam scendono in campo le altre due pretendenti al gruppo 1,
l'Olanda del Barone e la Turchia della Gaglia. Il match è davvero
indecifrabile e sembra quasi che ciascuna delle due squadre tenti di
recitare il copione che in teoria ci si sarebbe aspettati dall'altra.
La Turchia fa la partita e gioca un calcio di altissimo livello
mettendo sotto gli Orange e costringendoli al catenaccio-contropiede.
Gli avanti della Gaglia però si mangiano una mole spropositata di
occasioni e gli olandesi nel finale di tempo sfiorano la rete.
L'immeritato vantaggio olandese si concrettizza però ad inizio
ripresa con un goal di Robben, che si inserisce in una voragine
difensiva della squadra gaglionica e timbra l'uno a zero. Senza
minimamente scomporsi, le iene del Bosforo ripartono a testa bassa
tra i mugugni dei tifosi arancioni, sconvolti dall'atteggiamento
trapattoniano della loro nazionale. All'82' finalmente è Sash a
ristabilire la parità che durerà fino al 90. La Gaglia esce tra gli
applausi dello stadio anche se nel dopo partita rilascerà
dichiarazioni pesanti e inspiegabili nei confronti degli olandesi,
“popolo di froci, non froci come i portoghesi ma comunque froci”.
Nel
2 turno del gruppo due la Norvegia di Ulka reduce dall'ottimo
pareggio con i cugini svedesi riceve a Oslo la Spagna del Professore.
La
Roja scende in campo senza la mentalità della partita d'esordio e
fatica molto nel proporre un pressing efficace, i nordici controllano
con facilità gli avanti spagnoli e ripartono in contropiede, primo
tempo lento e noioso giocato prevalentemente a centrocampo. Nel
secondo tempo passa a sorpresa la Norvegia con Odd Iversen che,
lasciato colpevolmente solo da Segarra, corregge in rete un cross di
Bredesen proveniente dalla trequarti. Finalmente la Spagna si sveglia
creando più gioco ma rischiando qualcosa dietro. E' il palo per ben
due volte a salvare gli uomini di Ulka, prima su una conclusione di
Iniesta e poi su una girata di Fabregas. Spagna sfortunata e
sicuramente involuta, Norvegia ben messa in campo e candidata
quantomeno a creare problemi a chiunque, come già lo scorso anno.
Nel
gruppo 5 pioggia di goal su Bruxelles dove la sfida è tra Belgio e
Repubblica Ceca, squadre guidate dai cugini terribilis La Gaglia e
Alanash.
Primo
tempo giocato a ritmi bassi con una leggera prevalenza dei padroni di
casa, in vantaggio va però la Repubblica Ceca grazie al capitano
Masopust, che trasforma al 28' un calcio di rigore tutto sommato
giusto. Altra musica nella seconda frazione con la Cekia che preme
sull'acceleratore e trova il secondo goal grazie a una violenta
zuccata di Repka. I diavoli rossi di Gaston La Gaglia non ci stanno e
reagiscono con il noto furore, dopo dieci minuti Degryse si inventa
il goal che riaccende le speranze e quando tutto sembra finito
realizza due goal in due minuti, all' 85' e all 87' mettendo in
ginocchio i cechi.
Le
emozioni non sono finite però, a tempo scaduto l'uomo del cucchiaio
originale Panenka raddrizza la partita per la Repubblica Ceca e segna
la rete del 3-3 a suggello di una partita veramente splendida.
Complimenti ai due tecnici che ci hanno divertito fino alla fine.
Affascinante
match nel gruppo 6, il meglio del calcio danubiano si affronta a
Budapest nel tempio dell' Aracnysapat: la Grande Ungheria del
Presidente ospita il Wunderteam del Professore in una partita dal
sapore epico. Parte bene l'Austria riproponendo il bel fraseggio
visto contro l'Heroic Holland, ma gli assi ungheresi riescono ben
presto a prendere le misure chiudendo in attacco la prima frazione:
partita godibile e squadre che si affrontano a viso aperto. A inizio
ripresa il fattaccio: errore clamoroso in disimpegno di Happel che
serve Puskas, l' ala di Alanash rimane fredda e punisce l'incolpevole
Hiden. L'Austria non riesce a reagire con efficacia offrendo il
fianco al contropiede ungherese e rischiando il secondo goal. Finisce
1 a 0 e l'Ungheria è da sola in vetta al girone proponendosi come
squadra da battere.
Veniamo
al gruppo 8 con la prima partita del secondo turno: a Lione la nuova
Forever France del Barone ospita l'agguerrita Bulgaria di Luka.
Squadre
corte e grande pressing, il Barone accusa il collega di aver usato
una casacca di gioco che si mimetizza con in terreno di gioco, l'anno
scorso il tecnico di Via Beglini avrebbe sorriso e risposto con una
battuta amichevole ma quest'anno la musica è evidentemente cambiata
e Campos con gli occhi iniettati di sangue ha ribattuto: “anche tu
ti confonderai con il terreno del mio giardino quando ti aprirò la
gola e ti seppellirò tra le mie piante abusive di tabacco”; la
partita scorre via intensa ma avara di emozioni per tutto il primo
tempo. A inizio ripresa passano però i padroni di casa con Zidane
che, dopo i tempi del boicotage, sempre essere diventato sempre più
il pupillo del Barone. La Bulgaria a parte il goal è sempre
impeccabile in difesa ma latita nella costruzione e l'agognato pari
non arriva. Tre punti ottimi per il Barone contro una squadra rognosa
guidata dal tecnico ulkaviolento.
Altra
sfida nel gruppo 9 tra i cugini terribilis, il Presidente e La Gaglia
sono di fronte alla guida di Romania e Grecia. I soldati di
gaglionida vanno stranamente subito sotto e l'organizzazione
difensiva ammirata in Portogallo questa sera non si vede, basta un
quarto d'ora infatti ai balcanici per chiudere la pratica: al 6' la
rete di Georgescu, al 14' quella di Munteanu dimostrano ancora una
volta il cinismo degli attaccanti rumeni già apprezzato nel primo
turno. Al 38' arriva addirittura il terzo goal, ancora con Georgescu
ed è la pietra tombale sulle speranze elleniche. Secondo tempo che
ha poco da dire, i gaglionici trovano però a tempo scaduto un goal
che, il passato insegna, può sempre contare molto nelle classifiche
finali. Anche la Grecia va a rischio esonero e La Gaglia è chiamato
al miracolo a Mosca, per salvare la panchina senza dover ricorrere al
Gran Jury. La Romania vince e convince.
Nel
gruppo 1 sudamericano il Paraguay del Presidente ospita la Costarica
dell' Hombre Vertical. Partita problematica per i detentori della
Coppa che non riescono a proporre il calcio efficace visto nella
scorsa edizione.
La
Costarica, sorniona, non ha grossi problemi a fermare i delanteri
paraguaiani e riesce a proporsi con costanza in avanti. Il match
scivola via gradevole e quando tutto sembra portare al più classico
degli 0 a 0 pastettosi (alcuni maligni dicono che tra Antichi Eroi è
la prassi ma chi scrive non crede a queste facili illazioni) ci pensa
il neo entrato Ronald Gomez a beffare il Presidente e a far saltare
il Banco. Vittoria insperata di un bel Costarica alla partita
d'esordio, Alain avrà il suo bel da fare a riportare i suoi con i
piedi per terra dopo aver realizzato il Sogno nei mesi scorsi. Siamo
solo all'inizio.
A
Rio esordio stagionale anche per il Beloved Brazil, affidato
quest'anno al Presidente, che se la deve vedere contro l'Uruguay del
Colonnello, la partita rievoca la finale Mundial del 1950 che
rappresenta la pagina più triste del calcio brasiliano. A scacciare
i fantasmi si incarica dopo un solo minuto il giocatore più
rappresentativo dei verdeoro: verticale di Zico per Pelè e Brasile
in vantaggio nel tripudio della torcida del Maracanà.
I
sostenitori del Presidente sperano nella goleada ma l'Uruguay ci
mette poco a serrare i ranghi e tiene molto bene il campo facendosi
anche vedere nella metà campo avversaria. Il Brasile crea più gioco
ma le conclusioni sono rare da una parte e dall'altra. La Celeste,
forse preoccupata di prendere il secondo goal, non riesce a pungere e
la partita si conclude senza troppe emozioni con la vittoria dei
padroni di casa che però non hanno particolarmente convinto.
Nel
gruppo 2 del Sudamerica va in scena a Guadalajara un incontro
importante tra due squadre reduci da due sconfitte al primo turno, il
Messico di Ernesto La gaglia e l'Always Argentina. Gli uomini del
Professore, che stasera ha più che altro insegnato Scienza
dell'Ingoio, scendono in campo con lo stesso piglio della prima
partita e lo schema è “minghia prendo la palla me scartu tutti e
faccio u gol” e come è ovvio il Messico ne approfitta con una
partita onesta e un buon fraseggio, pur senza creare vere occasioni
da goal. A fine primo tempo, dopo l'ennesimo dribbling senza senso
degli argentini, la palla vaga sulla trequarti, cross, sponda e rete
di Hugo Sanchez, la semplicità del calcio insomma e l'albiceleste va
sotto. Nella ripresa però gli uomini del Professore sembrano
mentalmente cambiati e finalmente giocano come una squadra,
producendo almeno quattro nitide palle goal che però non portano a
nulla per la scarsa precisione degli avanti e in particolare di
Maradona, condannando l'Always a un pesante rischio esonero
addirittura contro il Beloved Brazil. Il pareggio sarebbe stato più
giusto come ammesso anche dal tecnico messicano La Gaglia, che ha
fatto i complimenti a fine partita ai tifosi e al popolo argentino:
“non sono certo froci come i portoghesi”.
A
Montevideo l'Urugauay del Colonnello ospitava la Giamaica di Ulka,
incubo di qualsiasi squadra e del Banco nelle precedenti edizioni.
Dopo
aver riposato il primo turno, gli uomini del Bandito scendono in
campo molto freschi e in botta piena come al solito, praticando una
calcio atletico e difficile da affronatre. Il tasso tecnico uruguagio
fatica a prevalere e le squadre si annullano sostanzialmente nella
prima frazione.
Alla
fine L'Uruguay passa con Forlan al 76' e tiene il risultato fino alla
fine senza mai però mettere veramente sotto i giamaicani.
Squadra
difficile da valutare, l'Uruguay infarcito di campioni è compagine
spesso lenta e sarà interessante vedere se il tecnico lituano
riuscirà a rendere più mobile l'undici a disposizione. Solita
Giamaica quadrata che però fatica molto in fase realizzativa.
Facciamo
un salto in Africa dove era in programma uno dei big match delle
qualificazioni del continente nero. A Sokoto bella sfida tra la
Nigeria del Presidente e il Senegal del Barone ma alla fine ancora
una volta ad avere la meglio è il segno x. Nel primo tempo le due
squadre si studiano per trovare il modo di superarsi e la partita che
ne esce è decisamente molto tattica. Nel secondo tempo passa subito
la Nigeria con un pregevole goal di Obi Mikel. Il Senegal non ci sta
e continua a macinare gioco seguendo i sapienti dettami tattici del
Barone (“ fai la diagonale negroooo!” ) e alla fine arriva il
pari tutto sommato meritato con
il
solito El Hadji Diouf. Due squadre attrezzate per la qualificazione
che di certo non deluderanno.
Nel
secondo turno del girone asiatico la Sud Korea era chiamata a
rimediare alla brutta sconfitta patita in Iran e aveva stavolta di
fronte l'Arabia kragnetica, Favorita dai bookmakers, la squadra
guidata dal Barone Aegidius appariva ancora confusa e priva di
condizione tanto da far tremare gli allibratori al 28' : difesa ferma
e arabi in vantaggio con Al Muwallad.
I
koreani stentavano a reagire e chiudevano la prima frazione in
svantaggio. Nel secondo tempo gli uomini dell'Hombre Vertical
iniziano a macinare gioco e l'Arabia si spegne lentamente sul piano
fisico. Il risultato è il goal del pareggio che arriva peraltro solo
all' 80' con Lee Eul-Yong. Pareggio sostanzialmente giusto e banco
salvo, bene l'Arabia del Colonnello, il Barone non sembra ancora
avere trovato la chiave di interpretazione giusta per la sua
corazzata.
Seconda
sconfitta consecutiva per l'Iran che va a rischio esonero perdendo a
Kyoto con il Giappone di Luka. Orfano di Tom Becker e Marc Lenders,
che non sono stati tesserati perché esistono solo nella mente malata
del tecnico ulkaviolento, il Giappone prende tre punti in una partita
tanto povera di contenuti da risultare incommentabile, i nipponici si
portano comunque a sei punti e si candidano a essere protagonisti del
girone, forse in grado di creare problemi alle favorite Australia e
Sud Korea non ancora perfettamente registrate.
Tenetevi
connessi nei prossimi giorni perché verrà comunicata la data della
prossima esaltante serata!
P.S.: Guardate il simpatico numerino della media punti della Gaglia e traete voi le conclusioni...
P.S.: Guardate il simpatico numerino della media punti della Gaglia e traete voi le conclusioni...
Pelè e Garrincha
Il grimaldello gaglionico Degryse
Tom Becker, l'idolo di UlkaviolenceForlan ringrazia il Colonnello per l'occasione concessa
Fine del boicotage?
La delusione di Fabregas in conferenza stampa







Vorrei rendere pubblica la mia intenzione di querelare il giornalista autore dell'articolo per falsità avendomi messo in bocca parole da me mai pronunciate contro una popolazione,gli olandesi,da me da sempre stimata e meta delle mie vacanze cannabioniche,ancor più la mia stima è aumentata da quando la guida della nazionale è stata assunta dal Barone al quale mi sono ispirato per il gioco della Grande Turchia!!!
RispondiEliminaonore al Barone giornalista di meeeeerdaaaaaa
Concludo il discorso sugli eroi del Bosforo scandendo bene queste parole:"se non dovessimo qualificarci per la fase finale sappiamo già di chi è la colpa......dei Sionisti bastardi!!!.A quel punto colpiremo invandendo Israel con le nostre truppe e facendogli fare la fine di cartagine ......tabula rasaaaa
RispondiEliminaGrande esordio della Jam, nonostante il risultato del tutto immeritato, della quale sono più che orgoglioso!! Sono contento anche per la prestazione della Bulgaria e so che sbloccando l'orgoglio dei miei attaccanti, vessato per anni da dittature filocomuniste, diventeremo una squadra da qualificazione!!
RispondiEliminaP.s. Al giorno d'oggi aspettarsi oggettività dal giornalismo è quasi utopia!Dal " ventennio libertitino" a quello " grillino"!!
Antichi eroi merda!!
IL CAPITOLO ELLENICO.......
RispondiEliminaNulla da eccepire sconfitta più che meritata causa disattenzioni nella fase difensiva di solito nostro punto di forza;ma......non me la sento di criticare i miei,in quanto erano tutti molto deconcentrati durante i 90 minuti,visto che tutti i giocatori avevano parenti ed amici impegnati a scontrarsi ad Atene con i poliziotti Fascisti dell'Eugendflor,la Grecia brucia ed anche noi da oggi ci uniremo ai nostri concittadini nella lotta
Sangue e onore sempre!!!!
Vorrei dire questo : La Gaglia non ha mai offeso il Barone tuttavia per anni ha ripetuto a me "olandesi froci" quindi...in medio stat virtus come spesso accade...
RispondiEliminaUlkaViolence è ormai incontenibile e temibile sul piano fisico e mentale!
Per quello che mi riguarda direi che la Cekia ha ottenuto un pari giusto nel complesso ma ha imbarazzanti problemi difensivi già evidenti nelle amichevoli pre Mundial (0-5 a Istanbul, 2-4 a Stoccolma avanti di 2 gol).
Ringrazio il cucchiaio di Panenka al 92'...almeno il carattere c'è stato.
Il Beloved è stato più fumo che arrosto e si conferma una squadra difficile da far quadrare.
Senza l'espulsione di Nasazzi non so se avremmo portato a casa i 3 punti.
L'Ungheria, ancora una volta, è stata premiata al di là dei propri meriti.
Grande emozione per la sfida con l'Austria in ricordo dei tempi gloriosi che furono tra Sebes e Meisl.
L'aspetto veramente è positivo è presentarsi con una dote di 6 punti alla vigilia del doppio confronti contro gli Eroi.
Insomma...una gran dose di culo non mi è certamente mancata anche se, abituato a succhiare per 4 edizione e mezzo, vincere è sempre la panacea di tutti i mali.
Positiva la Nigeria, non su grandi livelli ma il pareggio è perfino stretto alle Aquile anche se l'anno scorso in due scontri col Senegal 0 punti fatti, 0 gol segnati e 9 subiti!!
Il Paraguay ha forse perso l'umiltà o più probabilmente vive davvero una sindrome da appagamento.
Se il pareggio d'esordio col nuovo Brasile di Chicov rimane un punto d'oro la sconfitta con la Costarica è un campanello d'allarme che ci mette già nella bratta con all'orizzonte la trasferta in Colombia contro l'incubo Bandito.
Costarica solida e veloce nelle ripartenze.
Si è vista la mano sapiente del Barone che può gasarsi per una vittoria davvero importante.
Solamente la Romania mi è veramente piaciuta sul piano del gioco confermando quanto di buono avevo visto nella vittoriosa trasferta di Mosca.
Quindi, come sempre, non è tutto oro quello che luccica e sono consapevole dei meriti ma sopratutto dei limiti delle mie squadre alle quali manca all'appello la Slovacchia.
Mi ha sorpreso la sconfitta della Spagna che non ho potuto vedere (mai giocato così tanto in 5 edizioni!) anche se ho letto dei 2 pali.
Il fine rimane il solito cioè l'Anima degli Antichi Eroi : costruire un calcio propositivo e d'offesa checchè ne dica la Gaglia Bastarda...
Quindi finora mi hanno gasato Brasile, Spagna, Portogallo, l'orda dei Kany del Bosforo, la Romania e (mi dite) la Francia e ho apprezzato inoltre il cinismo degli Usa e il tikitaka del Perù senza dimenticare l'Austria che, credetemi, al di là del risultato finale, è squadra ben organizzata e con giocatori polivalenti e tatticamente molto intelligenti.
Un piccolo gioiellino che renderà la vita dura a tutti.
Appena escono i turni vi telefono...IL VERO CALCIO SIAMO NOI PER DIO!!!
P.S. : mi sorprende la metamorfosi di Zidane da "capo rivolta" nel più infame dei "boicotage" a perno imprescindibile della nuova Forever France del Barone
A presto Amici
Querela quèèèsto!!!
RispondiElimina8=======D
Gaglia Bastarda!
RispondiEliminaMARTEDI' 2 OTTOBRE PROSSIMO APPUNTAMENTO MUNDIAL!!!
RispondiEliminagrande come sempre la testata giornalistica .... con aggiunta questa volta di molto pepe....non ho alcun dubbio sulla correwttezza e moralita del Sommo c'è un rapporto di stima recièproca e questo voglio sottolinearlo !!!! X quanto mi riguarda sto avendo buone risposte in genereale ma la strada è ancora lunga, mentre sono in difficoltà ancora coi maledetti koreani ma penso sia sopratutto un problema di lingua che cercherò di risanare con un corso accelerato di WIETKONG - (questo costa meno ) grazie a tutti
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