sabato 30 giugno 2012

Il Cerchio si stringe...

Notte di verdetti al Mundial con le prime qualificazioni agli Ottavi di Finale.
Grandi emozioni, tensione (positiva), palpitazioni, pressione alle stelle, esultanza e disperazione, sorpresa e delusione, porkarje e gol da cineteca, sogni, miraggi e certezze (poche) di una manifestazione che, volgendo al termine, offre inevitabilmente il meglio di sè in termini di pathos e di camurria.
Nel Gruppo A, la GERMANIA del Boya cade (0-1) in piedi contro il PORTOGALLO del Colonnello che grazie ad una giocata individuale di Josè Aguas (splendido destro chirurgico a fil di palo) coglie tre punti determinanti a discapito della Jamaica, anch'essa vincente (1-0 contro l'Argentina) ma eliminata in virtù di una peggiore differenza reti.
Il primo posto è appannaggio dei teutonici che, nonostante la sconfitta, saranno un avversario ostico per chiunque forti di un'ottima organizzazione di gioco e penalizzati, nel contesto di una gara equilibrata, dallo stato mentale del proprio manager Sir Ale Loew che, depresso dalla sconfitta del Galles, non è stato capace di trasmettere ai suoi uomini le giuste motivazioni.
Il Portogallo è in grado di battere chiunque ma finora (qualificazioni comprese) non ha mai incantato.
Tuttavia, il passaggio al 4-3-3 potrebbe costituire l'arma in più per le "Faine Rosse" di Kranyes.
La Jamaica si è riscattata alla grande dopo lo stop nel primo turno (0-2 contro la Germania) ed è andata via via crescendo sul piano del gioco grazie ad un ispirato Garth Crooks che, nella nuova veste di CAV, è stato l'artefice principale delle prestigiose vittorie contro Portogallo e Argentina.
Solamente la differenza reti ha condannato i "Reggae Boyz" all'eliminazione.
L'Argentina del Barone esce a testa bassa dopo tre sconfitte, priva di un'anima nonostante l'elevato potenziale tecnico.
Soltanto nella partita d'esordio (sconfitta 1-2 contro i lusitani) l'albiceleste ha dato l'impressione di "essere squadra" ma le avvisaglie di un possibile flop erano già evidenti durante il sofferto cammino di qualificazione.
Nel Gruppo B, il PARAGUAY del Presidente con una rapina a mano armata supera l'Always Argentina (3-0) estromettendola dal Mundial.
La solita gara psichedelica e visionaria in cui il Paraguay va a segno ad ogni tentativo (tre reti realizzate tra il 14' e il 35' del primo tempo) mentre l'Always si trova la strada sbarrata da un grande Chilavert.
E' altrettanto vero che, in contrasto con uno schieramento composto da 4 difensori e 3 CAR, troppo spesso gli attaccanti paraguagi si sono trovati nella situazione di uno contro uno con Redondo che, attaccato da due CAV (Talavera e Romero), è andato presto fuori giri facendo mancare il suo prezioso sostegno ad un centrocampo composto prevalentemente da uomini di quantità piuttosto che di qualità.
L'Always Argentina si è storicamente dimostrata (vittoria nella 1a edizione a parte) una nave difficile da governare per ogni timoniere.
Non spettacolare come quella del Professore (che arrivò agli Ottavi nella scorsa edizione da paese ospitante) ma solida e concreta, l'Always del Colonnello (orfana di Batistuta) esce di scena a causa della contemporanea vittoria della YUGOSLAVIA del Bandito Rognolo sulla Fainland di Ficcov (3-1).
Ancora Skoblar sugli scudi oltre alla riscoperta di Savicevic (doppietta) e di Bobek (2 assist) nel contesto di un gruppo di giocatori che finora ha fornito più incognite che certezze.
Tuttavia la "grande incompiuta" Yugoslavia ora potrà recitare da assoluta mina vagante e sarà una rogna assoluta...c'è da scommetterci!
Esce con onore la magica Fainland di Chico che ci ha regalato sempre prestazioni esaltanti segnate più da episodi sfavorevoli piuttosto che da demeriti effettivi.
Forse, col "Pate" delle qualificazioni chissà come sarebbe andata a finire...
Il mio Paraguay ha vinto due partite col "passamontagna e fucile a canne mozze" facendo vedere solamente a sprazzi il gioco che gli ha permesso di vincere il Gruppo 1 del Sudamerica.
Per questo non so davvero che valutazione esprimere ma sono davvero tanto felice di essere anch'io agli Ottavi di Finale anche perchè mi davo già per spacciato.
Nel Gruppo C passano la SPAGNA del Colonnello (1-0 alla Nord Irlanda firmato Gento) e lo straripante PERU' del Professore che con la goleada all'Egitto (4-0 con tripletta della Joya) coglie addirittura il primo posto nel girone.
Le "Furie Rosse" confermano la loro crescita continua superando un avversario davvero ostico con la sua "Linea Maginot" difensiva e Kragnetys può sorridere al pensiero della sua magnifica linea a tre di centrocampo (Luis Suarez, Guardiola, Xabi Alonso) e del suo tridente di frecce (Basora, Zarra, Gento).
Urge registrare la difesa (Piquè terzino destro non convince pienamente) e confidare che Zarra esploda come "9" puro viste le opache prestazioni di Raul, Torres e Butragueno.
Il Perù è la vera sorpresa del girone.
Il Professore, dopo un cammino di qualificazione tutt'altro che esaltante nonostante il secondo posto finale, ha variato molto fino a trovare un assetto affidabile anche se c'è ancora da risolvere la questione della tenuta atletica che sembra essere il vero "tallone da killer" della compagine sudamericana forte finora di un Cubillas "Top Player" e della buona intesa a centrocampo tra Titina Castillo e Juan Velazquez senza dimenticare Cesar Cueto, Alberto Terry Victor Benitez e, naturalmente, Juan Joya capocannoniere della squadra con 4 segnature.
La Nord Irlanda non ha affatto demeritato ma, forse, per come la squadra è concepita (ali rapide e guizzanti ma centravanti più fisici che tecnici), col senno di poi, il Bandito avrebbe potuto tentare il 4-3-3 con l'Attacco Lato Opposto piuttosto che silurare Derek Dougan per inserire, l'ottimo peraltro, Patsy Gallacher.
In sostanza tanti "7" e "11" (Doherty, Best, Tully e appunto Gallacher) ma il solo Bambrick come ariete d'area.
L'Egitto di Ficcov ci ha fatto sognare ma ha incassato ben 10 gol segnandone solamente 2.
Claude avrà (nell'eventuale, magica, storica, incredibile, fantastica e infinita Sesta Edizione) tutto il tempo per apportare i giusti correttivi ad un gruppo che, al di là dei freddi numeri, ha saputo trasporre sul campo i dettami offensivi del proprio mentore esaltando non solo una nazione ma l'intero ranking.
E' mancato Mido, Shikabala è stato quasi sempre in freccia blu e Aboutreika ed Hossam Hassan non sono stati in grado di ripetere le prestazioni offerte durante il cammino di qualificazione ma questa storica partecipazione lascia ai Faraoni uno straordinario bagaglio di esperienza che Chicov saprà come far fruttare.
Nel Gruppo F, il SENEGAL, dato per morto, batte il Galles (1-0 Bocandè) e conquista contemporaneamente la qualificazione ed il primo posto in classifica.
Non era facile per il Bandito :
Reduce da prestazioni poco convincenti, costretto a vincere con l'ombra dell'esonero dietro l'angolo (quanti di noi gli avrebbero sinceramente votato la fiducia senza la qualificazione agli Ottavi?) e contro un avversario tenace e agguerrito come il Galles del Boya.
Poteva finire in ogni modo (e comprendiamo per questro il rammarico del Boya) ma alla fine la "Rogna" l'ha spuntata ancora.
Un Senegal finora non all'altezza della squadra che ha vinto due volte consecutive le qualificazioni africane e che si è laureata Campione del Mondo.
Non fraintendetemi, non mi riferisco al bel gioco (Ulka sai come la penso!) che non ha mai contraddistinto le compagini di Rognolo bensì ad una certa compattezza e ad uno spirito che sono state le solide basi su cui Ulka ha costruito il suo sogno.
Insomma il Bandito va attaccato mentalmente (non riesco a ricordarmi chi mi ha suggerito questo concetto...;) ma d'ora in avanti tutti dovranno nuovamente fare i conti col Senegal se vorranno coltivare propositi di vittoria.
Il Galles ha fatto la sua parte ed è arrivato ad un passo dalla qualificazione.
Grande è la delusione ma rispetto alla scorsa edizione il Boya sa di aver compiuto un importante passo in avanti e da questa premessa è doveroso ripartire per tentare nuovamente l'impresa potendo contare su un collettivo di prim'ordine.
La CROAZIA stacca il secondo pass dopo un rocambolesco pareggio (2-2) contro la Slovacchia.
Ancora Boban sugli scudi (doppietta che lo porta nuovamente in testa alla classifica marcatori) in una squadra che segna molto (7 gol) ma che di riflesso concede altrettanto (6 gol al passivo) e che dovrà ovviare alla squalifica di Cajkovski.
Inutile sottolineare il peso specifico di una simile assenza per la Croazia.
Tudor e Zebec sono in preallarme per la sostituzione del "direttore d'orchestra" che lascia orfani i compagni del punto di riferimento principale capace, da solo, di permettere la contemporanea presenza in campo di Boban e Prosinecki (entrambi CAV) nel 4-1-2-3 del Barone marchio di fabbrica di questa bella realtà che è l'inconstrastata punta di diamante di Aegidius.
La Slovacchia non ha avuto (al di là del miracolo qualificazione) i requisiti per gasare il Professore che poco gradisce compagini di recente costituzione, prive di elementi "storici" che possano in qualche modo stuzzicarne le fantasia e stimolarne l'intuito.
Nel Gruppo G cala il sipario sull'avventura degli Eroi d'Olanda che, costretti a vincere, non vanno oltre l'1-1 contro la coriacea Svizzera di Chicov.
Dopo la sconfitta senza appello nella gara d'esordio contro il Camerun e il pareggio incolore contro il Costarica, i tulipani hanno sfoderato la loro migliore performance contro gli elvetici su livelli, tuttavia, ancora lontani dai fasti delle qualificazioni.
Si potrebbe disquisire sull'effettiva consistenza di Turchia, Grecia e Yugoslavia (che giocherà gli Ottavi di Finale nonostante l'indimenticabile tonfo di Amsterdam 0-7) ma resta un dilemma irrisolto la metamorfosi involutiva degli oranje che, nel "Vecchio Continente", hanno incantato vincendo 5 gare su 6, segnando 20 gol (10 il solo Cruijff) e subendone appena 2 finendo imbattuti (Migliore Attacco e Migliore Difesa d'Europa).
Personalmente ritengo che chiunque riesca (dove io ho fallito) a proporre e praticare un calcio offensivo, concreto e spettacolare ha tutta la mia ammirazione, il mio rispetto e la mia stima incondizionata.
Per questo sono solidale con Alberto, perchè condivido il suo Spirito (da Antico Eroe) e le sue idee di calcio, perchè ha saputo dare un'anima alla squadra, per me, più esaltante in assoluto lasciando un'impronta ben definita.
Gli Eroi d'Olanda rappresentano un Simbolo, un'ideale, di più, il seme e il fiore, l'incarnazione della vittoria attraverso il gioco cioè tutto ciò che ho inseguito per una vita, nel sogno (Mundial, Scudetto, The Manager ecc.) e nella realtà (Barcellona).
Perciò, concludo, chiunque pensi di sedersi su quella panchina sappia di avere una grande responsabilità : ignorare la politica del risultato e cercare di imprimere e di inoculare la logica del Calcio degli Dei.
Esprimersi meglio del Professore non sarà affatto impresa semplice.
Il camaleontico Chicov dopo averci sorpreso con il 4-4-2 Fainland e con il tridente cacao dei Faraoni ci stupisce ancora, stavolta con un intrigante 5-3-2 che porta la SVIZZERA agli Ottavi di Finale, risultato storico per gli elvetici.
Una volta tanto fortunato Claude a non capitolare sotto i colpi dell'attacco orange ma anche bravo e coraggioso nel rinunciare a George Bregy (regista dei piedi buoni e per di più in pizza) per inserire Ballaman che lo ripaga immediatamente timbrando il prezioso pareggio in avvio di ripresa (assist di Hugi) dopo che gli Eroi avevano chiuso la prima frazione in vantaggio grazie ad un gol del redivivo Gullit.
Il CAMERUN si sbarazza della Costarica grazie ad un calcio di rigore trasformato da Eto'o nelle battute finali ottenendo il primo posto nel girone.
Col rientro di Geremi dalla squalifica che lo aveva appiedato, i "Leoni Indomabili" possono continuare la loro esaltante galoppata con la forza mentale di chi non ha niente da perdere (Obiettivo Manager raggiunto) ben consci del proprio valore.
Non a caso il Colonnello lo ha sempre sostenuto :
"Col Camerun posso affrontare chiunque perchè è la squadra che mi da più garanzie" ed in effetti così è se valutiamo l'impressionante score degli africani sotto la gestione Kragnetys
(16 Vittorie,13 Pareggi e 3 Sconfitte in 32 partite ; Il Senegal risponde con 19 Vittorie, 10 Pareggi e 5 Sconfitte in 34 partite).
La Costarica del Bandito si è dimostrata nuovamente un avversario scomodo ma gli evidenti limiti offensivi (9 gol segnati in 15 partite) ne hanno pregiudicato non poco il cammino che si sarebbe potuto evolvere diversamente se Alonso Solis non si fosse fatto respingere un calcio di rigore da Van Breuklen nel match pareggiato (1-1) contro i tulipani.
Tuttavia, per una squadra che giunge (con merito) alla seconda qualificazione consecutiva e si comporta più che dignitosamente non possono che esserci parole di elogio.
Ora abbiamo10 squadre qualificate agli Ottavi di Finale :
Come PRIME : Germania, Paraguay, Perù, Senegal e Camerun
Come SECONDE : Portogallo, Yugoslavia, Spagna,Croazia e Svizzera.
Mancano 6 squadre per completare la composizione del tabellone per la Fase ad Eliminazione diretta.
Nel Gruppo D Russia, Ucraina e Forever France lotteranno per due posti al sole dopo la convincente vittoria dei transalpini contro la Sud Korea (3-1) che, di fatto, ha estromesso dai giochi gli asiatici.
Nel primo tempo, il Bandito tesse una fitta ragnatela a centrocampo, partendo da un 3-6-1 di base, riuscendo nell'intento di inaridire le fonti di gioco francesi impedendo, di riflesso, lo sviluppo di trame offensive.
I koreani si rendono pericolosi con un colpo di testa di Cha Bum-Kum, sugli sviluppi di un corner, che fa da preludio al vantaggio siglato da Ki Sung-Yong lesto ad incornare il suggerimento mancino di Lee Eul-Yong.
Si va al riposo con i francesi sotto di un gol.
Nella ripresa Il Professore apporta alcuni correttivi determinanti e grazie al suo acume tattico ribalta la partita.
Cantona rileva Fontaine e Platini viene avanzato sulla linea degli attaccanti in veste di "falso nueve (9)" a discapito di Papin, anch'egli sostituito assieme a Kopa a beneficio di Zidane e Yuri Djorkaeff.
E' proprio il fantasista di origine armena (ex Inter e PSG) a "spaccare" la partita.
Al 63' sigla l'1-1 su assist di Lizarazu poi ispira Cantona che rifinisce per Platini (2-1 al 72') infine chiude i conti con il gol del 3-1 al 76'.
Alla ripresa sarà spareggio contro l'Ucraina del Barone che ha due risultati su tre a disposizione per qualificarsi mentre la Russia sarà opposta alla Sud Korea.
Nulla di fatto nel Gruppo E dove l'Eternal England del Colonnello non va oltre l'1-1 contro una dignitosa Nigeria e con l'identico risultato si conclude anche Danimarca-Usa.
Ad Highbury l'Eternal parte forte ma nei primi 45 minuti non trova il varco per colpire visto l'atteggiamento prudente degli africani reduci dalla batosta dell'esordio (0-4 contro la Danimarca).
In avvio di ripresa Lineker su assist di Robson porta in vantaggio i padroni di casa che, tuttavia, non riescono a chiudere la partita vuoi per l'imprecisione degli avanti vuoi per le ottime parate di Rufai.
Alla mezz'ora la doccia fredda è servita con Amokachi che "in time of porkary" sigla il definitivo 1-1.
A Liverpool gli ottimi Usa del Professore (orfani di Landon Donovan) mettono sotto la Danimarca di Rognolo e passano meritatamente in vantaggio al 70' con Claudio Reyna.
Ma il Bandito è un gatto con sette vite e nove code e all'86' (!) acciuffa il pari con Jesper Olsen rimanendo in testa al girone in virtù di una favorevolissima differenza reti.
Alla ripresa Eternal England (4 - Rf : 2 ; Rs : 1) - Danimarca (4 - Rf : 5 ; Rs : 1) e Usa (1 - Rf : 1 ; Rs : 2) contro Nigeria (1 - Rf : 1 ; Rs : 5).
Unitamente a queste gare (sempre in contemporanea) assisteremo al terzo e ultimo turno dei Gruppi D e H per proseguire con il sorteggio che darà vita al Tabellone degli Ottavi di Finale.
Con un pò di fortuna e di puntualità potremo giocare due o tre gare da dentro o fuori.
Mancano 22 partite e poi...qualcuno solleverà la COPPA DEL MONDO al cielo.
Per me il Blog e la telecronaca sono momenti di godimento puro in cui posso dare vita ai miei sogni più reconditi ma l'emozione che provo in partita è unica e ancor di più vedervi tesi, appassionati e sinceramente emozionati mi ripaga di ogni sforzo, di ogni sacrificio e anche di ogni sconfitta perchè ciò in cui credevo si è avverato.
Avere il Kane e La Gaglia sarebbe l'apoteosi ma sarei veramente felice se questo gioco potesse protrarsi all'infinito.
Signori...a MARTEDI' 3 LUGLIO per il più grande spettacolo mai sognato....

E' GIA' MUNDIAL PER DIO!!!




















sabato 23 giugno 2012

E dal Caos nacque un Grillo Sborrante...!

L'incertezza regna sovrana dopo l'ultima notte Mundial.
Nel contesto di uno scenario indecifrabile nessuna squadra ha ancora ottenuto la qualificazione agli Ottavi di Finale mentre vengono eliminate Egitto e Slovacchia.
Alla ripresa, dopo Forever France-Sud Korea, Eternal England-Nigeria e Danimarca-Usa, inizieranno i terzi turni che, in contemporanea, sanciranno inappellabili verdetti e scioglieranno tutti i dubbi che ci stiamo portando dietro dall'inizio della competizione.
Nel Gruppo A  la Jamaica batte a sorpresa il Portogallo (2-1) e rimette in gioco perfino l'Argentina che sembrava condannata ad una precoce uscita di scena.
I "Reggae Boyz" inoculano il loro spietato contropiede con Whitmore (12') servito da Garth Crooks che il Bandito ha spostato in posizione di CAV per tentare (con successo) di rivitalizzarne il talento rendendolo propedeutico alle esigenze della squadra.
E' lo stesso Crooks a raddoppiare al 37' del primo tempo con un gran sinistro di prima intenzione, su assist intelligente di Ricardo Fuller, che trafigge imparabilmente Manuel Bento.
Il Colonnello ha la freddezza per reagire e trasforma il 4-5-1 in un 4-3-3C con l'inserimento di Lucas Matateu e di Josè Aguas per un evanescente Luis Figo
I due nuovi entrati confezionano l'1-2 : Aguas recupera con caparbietà un pallone sulla trequarti e serve Matateu che di destro fredda Ricketts e riapre i giochi (68').
Ci prova in tutti i modi il Portogallo nei restanti venti minuti finali più recupero ma vanamente.
La Jamaica per un tempo ha retto molto bene il confronto poi è stato un monologo lusitano privo, però, della necessaria lucidità per inquadrare la porta.
Personalmente ho visto di rado il Portogallo perdere perciò questo è davvero un risultato inatteso anche se la Jamaica ha avuto i suoi meriti e si è espressa in maniera più convincente rispetto alle solite performances delle squadre appartenenti alla scuderia di Rognolo aka il Bandito.
Ora il ginepraio è servito : la Germania (6 - Differenza Reti : 3-0) rischia dall'alto della classifica contro il Portogallo (3 - Dr : 3-3) ferito mentre Jamaica (3 - Dr : 2-3) e Argentina (0 - Dr : 1-3) passano dal rischio eliminazione a giocarsi un  posto al sole.
Nel Gruppo B la Yugoslavia di Rognolo defrauda il Paraguay del Presidente e ottiene 3 punti di platino.
I sudamericani, dopo il ratto alla Finlandia dell'esordio, tornano ad esprimersi sui livelli delle qualificazioni e ottengono il controllo del centrocampo grazie al senso tattico di Fleitas Solich, ai lampi di Hugo Talavera e alle accelerazioni di J.C.Romero che mette più volte in condizione di battere a rete sia Arsenio Errico sia Cabanas.
La Yugoslavia, grande incompiuta e assoluto mistero del Mundial, con un unico tiro in porta (Skoblar al 60') ottiene l'intera posta in palio contribuendo ad originare un clima di marasma totale prima del terzo ed ultimo turno :
Always Argentina (4 - Dr : 2-0) - Paraguay (3 - Dr : 2-2) e Yugoslavia (3 - Dr : 1-2) - Finlandia (1 - Dr : 1-2).
Nel Gruppo C la più bella Spagna della gestione Kragnytes supera 3-1 l'Egitto di Chicov e si porta in testa alla classifica.
Aggressiva nel pressing, rapida nel verticalizzare con un Guardiola sontuoso e quasi spietata in attacco, la "Roja" ha espresso un calcio intenso e piacevole ed è riuscita nell'impresa di soffocare l'Egitto che forse Chicov ha schierato in partenza in maniera troppo offensiva.
Il vantaggio lampo di Beguiristain (4') ha spianato la strada alle "Furie Rosse" che però hanno legittimato la vittoria costruendo diverse occasioni da rete vanificate dai riflessi dell'ottimo El Hadary che si è arreso altre due volte (non impeccabile sul gol dello 0-2 al 47') alla classe di Estanislao Basora nuovo capocannoniere provvisorio del Mundial con 4 reti.
L'Egitto, frastornato dalla partenza "a fuoco" degli iberici, ha reagito, ridisegnato da Chicov in maniera più equilibrata, e ha creato alcune palle gol che avrebbero meritato miglior sorte prima e dopo la magia del "genio" El-Khatib che con una punizione telecomandata toglieva le ragnatele dal sette della porta difesa da Zamora e riaccendeva gli animi degli africani (60') prima del definitivo 1-3 firmato ancora da Basora (65').
Sono rimasto favorevolmente impressionato dalla Spagna che si è espressa su livelli di gioco che mi hanno ricordato la grande Spagna di Chicov.
Ho visto un Guardiola da "Dream Team" e un immenso Suarez.
Positivo Beguiristain, molto meno Butragueno al posto del quale vorrei vedere Telmo Zarra.
La difesa è ancora da registrare mentre Basora è ormai un punto fermo.
So che l'Egitto regalerà ancora emozioni ma è stata la prima volta che ho visto i Faraoni surclassati sul piano del ritmo.
Insomma, davvero una bella partita!
Nell'altro incontro del Gruppo C il Perù del Professore centra la vittoria contro la Nord Irlanda di Rognolo grazie ad un rigore di Cubillas (sempre tra i migliori in campo) e compie un balzo probabilmente decisivo verso la qualificazione.
Ottimo il primo tempo dei sudamericani che però, nella ripresa, hanno accusato il consueto calo fisico che li ha contraddistinti fino ad oggi.
A mio parere la Nord Irlanda avrebbe meritato il pareggio ma un disastroso George Best ha gettato al vento almeno due occasioni clamorose rimandando ogni verdetto al terzo turno che vedrà di fronte :
Spagna (4 - Dr : 5-3) - Nord Irlanda (3 - Dr : 3-2) e Perù (4 - Dr : 3-2) - Egitto (0 - Dr : 2-6) con gli africani già eliminati.
Nel Gruppo F risorge il Senegal di Rognolo che piega di misura (1-0) una generosa Slovacchia condannandola all'eliminazione.
I Campioni del Mondo pur senza brillare trovano il gol partita con Biram Diouf (3° centro Mundial) su assist di Mamadou Niang dopo di che subiscono il ritorno della Slovacchia senza capitolare e senza correre eccessivi rischi tranne in un'occasione, nel finale di partita, dove Vittek si vedeva respingere sulla linea di porta un colpo di testa a botta sicura.
Senza Popluhar squalificato e Ondrus il Professore ha reinventato la coppia centrale di difesa con Skrtel e Dobias ma, pur non soffrendo le iniziative avversarie, non è riuscito a produrre azioni offensive con una certa continuità anche per la scarsa vena dei suoi interpreti su tutti Mintal e Dubovsky.
Nel secondo match andava in scena il derby dei "Lanteri Brothers" che, come da tradizione, non ha deluso le attese.
Croazia e Galles hanno dato vita ad una gara spumeggiante, ricca di gol (2-2) e di gesti tecnici di valore.
Ivan Hitrec, preferito a Suker, ha aperto le ostilità al 7' su assist di Boban.
Sembrava il prologo ad una possibile goleada ma la Croazia commetteva l'errore di rilassarsi subendo di riflesso il ritorno prepotente del Galles che prima pareggiava (23') con Ron Burgess (assist di John Charles) e poi si portava in vantaggio con Charles servito da Burgess (34').
In avvio di secondo tempo ancora il "Cigno di Hitrec" andava a bersaglio nuovamente servito da Boban (53') e da quel momento cominciava un'altra partita.
Il Boya rinunciava a Allchurch (schierato in posizione di mezzo sinistro) per inserire Bale passando ad un comportamento più bilanciato nel tentativo di sfruttare il contropiede.
Ma le ripartenze dei gallesi latitavano per via del predominio croato che, col trascorrere dei minuti, diveniva sempre più netto.
Il Barone non rinunciava ad uno spento Prosinecki (freccia blu) sacrificando Boban (freccia malva) per arretrare Hitrec dietro a tre punte, reinserendo Suker.
Cajkovski, semplicemente immenso, reggeva da solo l'intera mediana cantando e portando la croce, facendo legna, pressando con successo e recuperando un numero impressionante di palloni redistribuiti poi con saggezza.
Hitrec coglieva un palo clamoroso e depauperava almeno altre due palle gol vanificando il lavoro incessante degli esterni d'attacco (nuovamente positivo Surjak).
Il cuore del Galles ha retto ma la Croazia può puntare in alto anche se appare dipendente dallo stato di forma della coppia di mezz'ali Boban-Prosinecki.
("Se Boban e Prosi stanno bene possiamo vincere il Mundial!parole e musica del Grillo Sborrante!)
Alla ripresa : Senegal (3 - Dr : 3-3) - Galles (4 - Dr : 3-2) e Croazia (4 - Dr : 5-4) - Slovacchia (0 - Dr : 0-2) con gli uomini del Bandito costretti a vincere per evitare una clamorosa eliminazione.
Nel Gruppo G il Camerun del Colonnello rimonta l'ostica Svizzera di Chicov (1-1) rimanendo in testa al raggruppamento.
Chapuisat (complice N'Kono) portava in vantaggio gli elvetici con un bel sinistro in avvio di ripresa (49').
Il redivivo Webo acciuffava il pareggio all'81' dopo una gara di grande sofferenza.
Il 5-3-2 scelto da Chicov (con Alain Sutter e Jakob Khun CF molto larghi a centrocampo sostenuti dal capitano Jacques Fatton) si reggeva su Geiger in posizione di battitore libero con Lichtsteiner a destra (mostruosa prestazione) e Roger Boquet a sinistra pronti sia a raddoppiare la marcatura sugli attaccanti esterni africani sia ad appoggiare le ripartenze.
Perso Sulser per infortunio  (2 turni) il tecnico di San Patrignano ha scelto Hugi per rimpiazzarlo aggiungendo ulteriore imprevedibilità alla manovra offensiva.
Unica nota stonata la prestazione incolore di Jacques Fatton, voce fuori dal coro in uno schieramento molto ben organizzato che ho apprezzato molto.
Raramente ho visto il Camerun così in difficoltà ma ancora una volta la tenacia del Colonnello è stata premiata.
Sempre per il Gruppo G gli Eroi d'Olanda non vanno oltre il pareggio (1-1) contro la Costarica del Bandito che si concede anche il lusso di fallire un calcio di rigore in apertura di contesa (7') con Van Breuklen che, tuffandosi sulla sua destra, neutralizzava la conclusione di Alonso Solis.
Mauricio Solis e Walter Centeno hanno reso la vita dura agli orange che, variando assetto tattico (dal 4-2-3-1 al 4-2-1-3 al 4-4-2 rombo predefinito) ,dopo lo svantaggio incassato allo scadere del primo tempo (Wanchope), hanno sviluppato una mole di gioco superiore rispetto ai sudamericani senza tuttavia riuscire a trovare il varco giusto per innescare Van Basten (poi sostituito) o Cruijff.
Neeskens è apparso spento, Keizer, dopo un primo tempo incolore, si è riscattato ma Rensenbrink, per gli equilibri della squadra, sembra essere di un'altra categoria.
E' stata la giocata di un singolo a togliere le castagne dal fuoco ai tulipani :
Al 47' un missile terra-aria di Ronald Koeman dai 29 metri folgorava Conejo e creva le premesse per un secondo tempo arrembante ma, come detto, nonostante la netta prevalenza territoriale, gli Eroi non riuscivano a concretizzare le occasioni da rete create ,peraltro con una certa difficoltà, vista la tenace resistenza della Costarica.
Il terzo e decisivo turno vedrà di fronte : Heroic Holland (1 - Dr : 1-2) - Svizzera (2 - Dr : 2-2) e Camerun (4 - Dr : 2-1) - Costarica (2 - Dr : 2-2).
Da un punto di vista tecnico-tattico questa Fase Finale finora ha frantumato le certezze conseguite nel cammino di qualificazione.
Ho visto Ulka (Rognolo), frettolosamente dato per morto, risorgere alla sua maniera, ho visto un Boya che, saggiamente, ha riconosciuto la superiorità dell'avversario e si è chiuso per tempo portando a casa un punto molto prezioso, ho visto un Perù migliore che nelle qualificazioni al contrario degli Eroi che stentano ancora a produrre il gioco che ha incantato l'Europa.
Chicov semina molto ma raccoglie poco nonostante tutte e tre le sue squadre (Finlandia, Svizzera ed Egitto) pratichino un gran bel calcio.
Il Colonnello ,alla consueta compattezza delle sue squadre, ha offerto spettacolo proponendoci una grande Spagna.
Siamo vicini a chiudere il cerchio....ne rimarrano 16 a contendersi lo scettro più ambito e il grande momento si avvicina...
Mi congedo dandovi appuntamento a MERCOLEDI' 27 GIUGNO ore 20.00 per emettere verdetti e sentenze ma prima vi devo raccontare una storia...
"C'era una volta il Barone che, complice un aperitivo galeotto a base di sangria, si trasformò nel GRILLO SBORRANTE!.
Dopo averci allietato il palato con le sue favolose rostelle il Grillo ha iniziato a sentenziare su ogni partita creando il caos mentre i contendenti cercavano di gustarsi il loro momento in santa pace.
Alle consuete battutine criminali ha aggiunto uno show assoluto prima scatenandosi in tedesco contro la povera birba (Raus Raus!ein zwei trei!raus raus! - Fuori, fuori!1,2,3 fuori!ndr) incurante del padre che tentava di dormire al piano di sopra e poi giustificandosi "VENDICATEVI SUL MIO CORPO MA LASCIATEMI LIBERA LA MIA MENTE!"
per tacere dell'orgia di bestemmie durante Croazia-Galles...
Insomma uno spettacolo assoluto, ho pianto dal ridere e, nella fuorezza più assoluta, l'ho abbracciato come un fratello perchè quella sangria ha dilaniato il cervello anche a me soltanto che me ne sono accorto in ritardo preso com'ero dalla telecronaca.
Sull'applauso a me dedicato dal Grillo Sborrante ho quasi smesso di respirare dal ridere per via della follia assoluta del Barone, ancora una volta, ora e sempre...
ANIMA DEL MUNDIAL!

Preparatevi ad evacuare l'anima perchè il cerchio sta per chiudersi...
A MERCOLEDI' 27 GIUGNO...tra pochi giorni torna l'EVENTO!!!
E' GIA' MUNDIAL PER DIO!












lunedì 18 giugno 2012

SI ENTRA NEL VIVO

Dopo altre sette gare si sono ultimati i primi turni della fase a gironi e hanno preso il via i secondi turni che sono, ormai, quasi tutte gare da "dentro o fuori".
Nell'arco della serata abbiamo assistito più a conferme che a sorprese nel senso che, chi aveva espresso un'idea di gioco è riuscito a confermarsi (Germania, Russia, Ucraina, Finlandia, Egitto, Australia) al di là del risultato, mentre chi vagava senza certezze (Argentina, Colombia) si è nuovamente arreso ai propri limiti tattici e caratteriali.
Il Gruppo C completava il primo turno con l'entrata in gioco della Nord Irlanda del Bandito opposta all'Egitto di Chicov.
Ancora una volta gli africani ci hanno stupito regalandoci una prestazione da incorniciare per intensità, ritmo e qualità della manovra il tutto vanificato da una certa imprecisione in attacco e dallo spietato cinismo dei nord irlandesi che conquistavano "Three Points" francamente immeritati.
Nel primo tempo i Faraoni costruivano almeno tre nitide palle gol ma Mido non riusciva a pungere annullato dalla spietata marcatura di Jackie Vernon mentre Hossam Hassan era sistematicamente tagliato fuori dalle diagonali di Mal Donaghy.
Poco prima dell'intervallo la beffa : Jimmy McIlroy sfornava un assist al bacio per l'incornata di Sammy McIlroy che non dava scampo all'incolpevole El Hadary : 1-0 e squadre al riposo.
In avvio di ripresa un Egitto sempre intraprendente veniva ancora colpito da Best (55') che con un'iniziativa personale realizzava il 2-0.
Chicov perdeva la pazienza e richiamava uno spento Hossam Hassan inserendo Zidan (in malva) e Shikabala tenuto inizialmente in panchina (freccia blu).
Da un'idea dello stesso Mohamed Zidan nasceva la splendida rete di El-Khatib che con un destro preciso e potente superava Jennings riaccendendo le speranze degli africani (71').
In un tourbillon di passione trascorrevano i restanti venti minuti con un generoso Egitto proiettato in avanti alla disperata ricerca del pari e con la Nord Irlanda che in contropiede colpiva ancora con il neo convocato Patsy Gallacher che metteva la parola fine alla contesa (90').
Un grande Egitto che, a mio modo di vedere, avrebbe ampliamente meritato il pareggio.
Alla ripresa : Spagna (1) - Egitto (0) e Nord Irlanda (3) - Perù (1).
Nel Gruppo G pari incolore tra Svizzera e Costarica.
Gli elvetici, con Chicov in botta piena che effettuava due cambi nei primi dieci minuti di gara (!), sono apparsi troppo macchinosi in attacco e devono ringraziare la buona vena di Ballaman che, su sponda aerea di Chapuisat, superava Conejo dopo un bel dribbling (65').
La Costarica trovava il pari in "Zona Bandito" con Wanchope che sfruttava il suggerimento di Mauricio Solis e batteva Ballabio per l'1-1 finale.
Positive le prestazioni di George Bregy tra le fila della Svizzera e di Wilmer Lopez (schierato CM) tra i centramericani nel contesto, tuttavia, di una gara poco avvincente.
Alla ripresa : Heroic Holland (0) - Costarica (1) e Camerun (3) - Svizzera (1).
I secondi turni venivano battezzati dal Derby fratricida dei "Lanteri Brothers" nel Gruppo A.
La Germania del Boya piegava con merito l'Argentina del Barone portandosi così a 6 punti in classifica, ad un passo dagli Ottavi di Finale.
Se il Portogallo (3), alla ripresa, non perderà contro la Jamaica (0) i tedeschi avranno la matematica certezza del pass per la fase ad eliminazione diretta.
Germania compatta, solida in difesa e ben organizzata, sospinta dal dinamismo di "The Violinist" Khedira, dalle verticalizzazioni di Schweinsteiger e dai continui scambi tra Ballack e Ozil pronti ad inserirsi sfruttando le sponde di Miroslav Klose.
Dopo un primo tempo autoritario i teutonici sbloccavano il match grazie al "Mago di Oz" che, servito da una spizzata di Klose, superava Carrizo (48').
Più vicina la Germania al raddoppio che non l'Argentina al pareggio nel corso della ripresa ma ora, all'albiceleste, non resta che sperare in due vittorie consecutive del Portogallo e in una vittoria con largo scarto contro la Jamaica per poter strappare il passaggio agli Ottavi di Finale.
In caso contrario il Barone verrà sollevato dal suo incarico dalla federazione argentina (AFA).
Nel Gruppo B, l'altra Argentina, l'Always impatta (0-0) contro la magica, mitica, mitologica Finlandia.
A dispetto del risultato finale (primo 0-0 del Mundial) le emozioni non sono mancate.
Tra le fila degli scandinavi da evidenziare le prestazioni di Ukkonen, solido mediano vecchio stampo, di Moisander, sempre impeccabile nel scegliere il tempo delle diagonali difensive, di Marco Myyri,che non spreca un pallone e di Jaaskelainen che ha compiuto un intervento prodigioso sull'insidia portata da Di Stefano.
Tra i sudamericani impeccabile la coppia centrale Perfumo - Passarella che ha disinnescato Paatelainen (apparso l'ombra del centravanti ammirato durante le qualificazioni) e limitato notevolmente l'estro di Litmanen.
La buona vena di Abel Balbo (preferito a Crespo come sostituto dell'infortunato Batistuta) è durata un'ora scarsa ma il bomber ex Roma e Udinese ha colpito un palo clamoroso prima di essere avvicendato.
Decisamente impalpabile Kempes mentre è stato ancora una volta determinante l'apporto del "volante" "Baby Face" Redondo che si è confermato su livelli assoluti nel ruolo.
La gara poteva avere qualunque epilogo ma neanche i subentrati (Di Stefano da una parte, Hjelm e il velocista Rytkonen dall'altra) sono riusciti nell'impresa di spezzare l'equilibrio.
Mi piacerebbe vedere Rytkonen esterno e Hjelm più centrale in alternativa a "Jari", spostato centravanti quando "Pate" non gira perchè, ovviamente, non si può schierare "el ciego dell'area di rigore" Lipponen alias Pipponen.
Solida Always (4) che, anche se il Colonnello sostiene di non avere ancora trovato il bandolo della matassa, rimane un osso duro per chiunque con quella mediana di granito guidata dalla classe di Fernando Redondo.
Splendida Finlandia (1), nuovamente vicina all'impresa e con ancora un esile filo di speranza per centrare il miracolo qualificazione.
Alla ripresa Yugoslavia (0) - Paraguay (3) concluderà il secondo turno.
Nel Gruppo D è stato il giorno del "Derby dell'Est".
La Russia e l'Ucraina hanno dato vita ad una gara intensa e vibrante, con continui capovolgimenti di fronte, conclusasi, giustamente, con un pareggio.
Reti di Shevchenko (su imbeccata di Ponomaryov) e di Mostovoi (assist di Belanov) per l'1-1 finale ma direi che un 3-3 sarebbe stato più consono al numero di palle gol costruite (e dilapidate) da ambo le squadre.
Molti errori, quindi, sia nella fase difensiva sia da parte degli attaccanti senza dimenticare gli interventi determinanti di Jashin da una parte e di Rudakov dall'altra.
Eccellenti le performances di Shesternev e di Starostin tra i russi col solo Protasov deludente mentre i "cugini" ucraini hanno potuto contare sull'estro di Ponomaryov e sull'astuzia di Shevchenko.
Tymoshchuk ha sofferto il "trivote russo", Muntyan, soffocato da Khidyatullin, non si è mai acceso e Buryak lo ha fatto a corrente alternata segnalandosi per un paio di calci di punizione insidiosi.
Nonostante le difficoltà della mediana l'Ucraina (4) è comunque riuscita a produrre diverse palle gol e ora, dopo Forever France (0) - Sud Korea (0), attenderà i transalpini nella sfida probabilmente decisiva per l'approdo al turno successivo.
La Russia (4) è, in teoria, attesa dall'impegno più abbordabile tuttavia il Colonnello non è incline a concedersi cali di tensione e, c'è da scommetterci, terrà i suoi uomini concentrati in vista dell'ultima gara del girone.
Nel Gruppo H i padroni di casa dell'Inghilterra superano l'Australia di misura (1-0 griffato Owen) palesando evidenti limiti nello sviluppo della manovra.
Finora il terzetto difensivo (Campbell - Terry - Ferdinand) si è dimostrato in grado di reggere l'urto degli attacchi avversari (zero gol subiti) mentre il centrocampo è ancora senza identità con gravi lacune sopratutto sugli esterni.
Il serio infortunio di Rooney (3 turni) potrebbe privare il Bandito di una delle poche certezze conseguite finora sulla panchina inglese e pregiudicare il prosieguo del cammino Mundial ma il fattore campo e, come detto, il "muro difensivo" degli albionici invitano a non sottovalutare il potenziale di una squadra certamente non spettacolare ma molto concreta.
L'Australia del Boya ha fornito un'altra ottima prestazione corale con le conferme di Okon (orfano di Craig Moore ben sostituito da Lucas Neill), David Carney e Grella oltre al tandem dei sogni Kewell-Viduka e avrebbe meritato decisamente miglior sorte non fosse altro per i due legni colpiti nell'arco della gara che gridano vendetta.
Nell'altro match l'Austria risorge dalle ceneri e con una doppietta di Krankl supera la Colombia (0)nuovamente sconfitta (1-2).
Gara psichedelica, surreale, figlia di situazioni incomprensibili ed inconcepibili che si sono susseguite nella "fiera del laggo" senza che una squadra prevalesse nettamente sull'altra.
Ora i "Cafeteros" devono sperare nella terza vittoria inglese (6) contro l'Austria (3) e nella contemporanea vittoria contro l'Australia (3) per agganciare l'ultimo treno utile per restare in corsa.
In caso contrario il Presidente sarà esonerato dalla guida tecnica della compagine sudamericana.
Francamente dopo un cammino di qualificazione molto positivo (1° posto finale, miglior attacco, terza miglior difesa e una sola sconfitta all'attivo) sotto il piano dei risultati ma anche del gioco, trovarmi a sperare nelle disgrazie altrui mi deprime oltre a frantumare le (poche) costanti che ho faticosamente conseguito in 5 edizioni del Mundial.
Ricordandovi che "dire frocio a un frocio è come dire negro a un negro" vi do appuntamento a VENERDI 22 GIUGNO ore 20.00 per la roulette russa dei secondi turni in una notte piena di passione e di grandi emozioni.
Perchè anche se è un gioco veramente bastardo e anche se non ci ho mai capito una sega...
rimane un sogno che si avvera, rimane IL SOGNO che mi ipnotizza, che mi fa scervellare senza costrutto, che mi tiene lì ad immaginare soluzioni e gol...
A VENERDI' tutti insieme per SCRIVERE LA HISTORIA...E' GIA' MUNDIAL PER DIO!!!!








E ricordatevi....
Meglio tirare un rigore all'incrocio...che avere in porta...
BRUCYO!


martedì 12 giugno 2012

ANTEPRIMA MUNDIAL

Nella prossima serata della Fase Finale si completeranno tutti i primi turni con Nord Irlanda-Egitto (Gruppo C) e Svizzera-Costarica (Gruppo G).
Il leitmotiv sarà dunque Il Bandito contro El Ficador.
Il Campione del Mondo in carica ha un poco lusinghiero score di 4 sconfitte in 6 uscite mentre Chicov ha finora giocato solo con la bella e sfortunata Finlandia, piegata più dalla malasorte che dai meriti del Paraguay (1-2).
La Nord Irlanda gode dei favori del pronostico (1,20), forte del primo posto conseguito nel raggruppamento europeo (ai danni nientemeno che del Portogallo finito secondo) ottenuto senza conoscere l'onta della sconfitta e con il contributo di un attacco micidiale che può annoverare tra le sue fila elementi del calibro di George Best, Joe Bambrick e Patrick Tully con la novità Patsy Gallacher pronto a stupire le folle.
Il tutto senza dimenticare Pat Jennings che si è guadagnato lo scettro di miglior "Numero 1" del vecchio continente.
I Faraoni sono, per la prima volta, presenti alla Fase Finale della competizione iridata e hanno raggiunto l'ambito traguardo grazie ad un sorprendente 4° posto finale nel girone unico africano.
Mido è il terminale offensivo di una compagine decisamente votata all'attacco.
Ai suoi lati si alternano Zidan (3 gol), Hossam Hassan (4 assist) e il genio Aboutreika sostenuti dalle scorribande sulla corsi mancina del talentuoso Shikabala e dalle pregevoli rifiniture del "Numero 10" El-Khatib.
La difesa non è apparsa particolarmente solida (15 gol subiti in 12 partite) ma Chicov sembra determinato a stupirci ancora.
Spagna e Perù, dopo il pareggio (2-2) dell'esordio, scruteranno con vivo interesse gli sviluppi del match.
La Svizzera, dopo aver vinto il Gruppo 5 davanti all'Ucraina estromettendo Francia e Polonia, scenderà in campo contro la Costarica in un incontro valido per il Gruppo G, dove si sono già affrontati Heroic Holland  e Camerun con la soprendente affermazione dei Leoni Indomabili (0-1).
Gli elvetici hanno trovato in Claudio Sulser (3 gol) la spalla ideale per Chapuisat, inoltre, possono contare sull'estro di Ballaman, sulla classe del capitano Jacques Fatton e sulle geometrie di Hugi.
Chicov ha alternato con sapienza il 4-3-3 al 5-3-2 (vittoria 3-0 in Ucraina) senza disdegnare il 4-4-2 "Fainland" mantenendo così i suoi uomini sulla corda.
La Costarica del Bandito torna al Mundial dopo la qualificazione della scorsa  edizione.
7 gol realizzati (peggior attacco del Sudamerica in coabitazione col Beloved Brazil) e 6 gol subiti (migliore difesa) sono il biglietto da visita dei sudamericani guidati dai fratelli Solis (Mauricio ed Alonso), dai guizzi di Wanchope (promosso titolare dopo un lungo periodo trascorso in panchina) e di Morera, dai muscoli di Walter Centeno e dalle grandi parate dell'idolo di casa Conejo.
Da non trascurare l'eccellente intesa della coppia centrale di difesa composta dai veterani Roger Flores e Luis Marin.
Il pronostico è a favore della Svizzera (1,70 contro 2,70) ma,come abbiamo ripetuto più volte, (e come ci hanno mostrato anche le partite disputate di recente nel Campionato Europeo di calcio "contemporaneo") in mancanza di un dominio netto saranno ancora una volta gli episodi a decidere le sorti del match...
"dalla polvere all'altare", dalla gloria alla disfatta.
Di seguito inizieranno le partite valide per i secondi turni con precedenza al derby dei "Lanteri Brothers" Argentina-Germania.
L'Albiceleste, nonostante i progressi sul piano del gioco, è reduce dalla sconfitta contro il Portogallo (1-2) mentre la Germania ha iniziato col piede giusto imponendosi 2-0 contro la Jamaica.
I sudamericani sono ad un bivio decisivo:
Solo la vittoria può rilanciarli in orbita qualificazione.
Vedremo se il Barone sceglierà il 3-3-1-3 , che ha fatto le sue (alterne) fortune durante le qualificazioni, oppure opterà per un atteggiamento più equilibrato (4-2-3-1?4-3-1-2?).
Il Boya, con il consueto 4-5-1, si affiderà nuovamente alla coppia di fantasisti Ozil-Ballack che tanto bene hanno fatto nel match inaugurale.
I tedeschi potrebbero accontentarsi anche di un punto ma con la prospettiva Portogallo nell'ultimo incontro è vietato fare calcoli.
In successione partendo dal Colonnello andranno in scena tutti gli altri incontri possibili :

PORTOGALLO - JAMAICA
ALWAYS ARGENTINA -FINLANDIA
YUGOSLAVIA - PARAGUAY
FOREVER FRANCE - SUD KOREA
RUSSIA - UCRAINA
ETERNAL ENGLAND - NIGERIA
DANIMARCA - USA
SENEGAL - SLOVACCHIA
CROAZIA - GALLES
INGHILTERRA - AUSTRALIA
COLOMBIA - AUSTRIA

Il momento si avvicina...
A VENERDI' 15 LUGLIO ore 20.00 per l'EVENTO e che lo spettacolo abbia inizio!


martedì 5 giugno 2012

Il CALCIO del BARONE

Ancora gol, emozioni e, purtroppo, qualche porkarja (!) nella seconda notte della prima fase del Mundial.
Nel Gruppo A, la Germania del Boya si impone con autorità (2-0) contro la (piccola ;) Jamaica del Bandito e balza in testa al girone in virtù di una migliore differenza reti nei confronti del Portogallo.
Ad Highbury i teutonici, trascinati da un Ballack imperiale (doppietta per lui) e dalle invenzioni del Mago di Oz piegano la resistenza dei "Reggae Boyz" apparsi ben al di sotto dei loro standard abituali (cioè gol al 90', porkarje, dritto per dritto e gol su calcio d'angolo ;).
La Germania si dimostra all'altezza del suo recente passato offrendo una prestazione globalmente apprezzabile.
Buon ritmo, grande dinamismo della mediana e vivacità offensiva anche se la difesa, nonostante le buone permormances del neo convocato Metzelder ("Il Timoniere") e di Mertesacker ("The Surgeon") appare vulnerabile se presa in velocità.
In particolare evidenza , oltre ai già citati Ballack ed Ozil, Schmelzer ("L'Incursore") e "The Violinist" Khedira mentre è da rivedere "The Riddler" Marco Reus che è stato però schierato in una posizione che ne ha snaturato le caratteristiche.
Tra le fila dei caraibici non hanno brillato Whitmore e Paul Davis che comunque sono risultati tra i più intraprendenti a differenza dell'abulico Ricardo Fuller e del disastroso Simon Ford che ha commesso gravi errori nella gestione della linea difensiva.
Bocciato dal Bandito, dopo un solo tempo, Garth Crooks appannaggio della promessa Jack Johnson che.peraltro, non si è particolarmente distinto.
Alla ripresa Portogallo-Jamaica e il "Derby Fratricida" Argentina-Germania per cui sono stati mobilitati i reparti anti sommossa...
Nel Gruppo C esordio della Spagna di Kragnytes che, all'Old Trafford, impatta (2-2) contro il bel Perù del Professore.
Deficitaria la prova del pacchetto arretrato iberico dove Puyol, Sanchis, Piquè e Camacho sono apparsi poco affiatati ed imprecisi sia nella chiusura sia nei rilanci.
Hierro, Guardiola e Xabi Alonso, troppo simili tra loro e dotati di scarso dinamismo, si sono pestati i piedi a vicenda ritardando spesso la fase di ripartenza.
In attacco Raul ha riscattato un opaco primo tempo con un assist nella ripresa ed un costante impegno, mentre Beguiristain è apparso sistematicamente ai margini della manovra inducendo il Colonnello alla sostituzione.
Monumentale sì, è stata la prestazione di Estanislao Basora.
L'ala del Barcellona ha realizzato una doppietta decisiva rispondendo in entrambe le occasioni al vantaggio peruviano e si è distinto per la sua rapidità e per la sua incisività reggendo da solo il peso dell'attacco iberico.
Il Perù è piaciuto molto nel primo tempo e meno nel secondo vittima di un comprensibile calo fisico e del ritorno agguerrito della Spagna.
Theo Cubillas è stato una spanna sopra tutti catalizzando la manovra offensiva e servendo con tempismo i compagni.
Semplicemente magnifico l'assist per la rete di Alberto Terry (per il momentaneo 2-1) con un passaggio filtrante susseguito ad un dribbling ai danni di ben quattro difensori!
Positiva la prestazione anche di Juan Joya che è entrato nel tabellino dei marcatori ma che, sciaguratamente, ha sulla coscienza la palla persa in avvio di ripresa che ha portato al definitivo pareggio di Basora.
Nicolas Fuentes e De La Torre hanno spinto con saggezza e difeso con disciplina sulle corsie esterne mentre Chumpitaz e Guja Delgado, sottoposti ad una grande pressione, hanno fornito una prestazione più che dignitosa con qualche sbavatura di troppo in disimpegno.
Josè Velazquez e "Titina" Castillo hanno retto il confronto con i "trivote" spagnoli senza sfigurare contribuendo allo sviluppo di un match divertente ed incerto sino all'ultimo minuto.
Nel complesso, a mio parere, al di là del computo delle palle gol favorevole agli iberici, ritengo che il pareggio sia stato il risultato più equo.
Alla ripresa Nord Irlanda-Egitto completerà il primo turno.
Sempre all'Old Trafford è andato in scena il Gruppo D.
Forever France è stata superata (0-2) dalla Russia del Colonnello nel contesto di una gara surreale.
I transalpini sono stati traditi dal proprio portiere Joel Bats che, oltre ad avere la piena responsabilità sul vantaggio russo (spiovente di Protasov battezzato erroneamente fuori), ha trasmesso grande insicurezza ai compagni di reparto apparsi nervosi ed imprecisi.
Desailly ,lento ed impacciato, ha perso il duello col guizzante Belanov mentre Laurent Blanc è stato imbarazzante in fase di marcatura spianando la strada, con un suo errore in fase di controllo, a Protasov in occasione del 2-0.
Fuori partita anche Zidane (sostituito da Ginola) e poco incisivo Kopa mentre è stato Platini l'unico a "cantare e portare la croce".
In patria si invocano Barthez, Tresor e Thuram per rimettere in corsa i galletti vicecampioni del Mondo.
Vorrei sottolineare la difficoltà ENORME di dover rimontare due reti sia dal punto di vista psicologico (subendo due gol di quel genere in tre minuti!) sia all'atto pratico dovendo necessariamente snaturare lo schema di partenza se non addirittura stravolgerlo.
Tutto questo senza togliere i meriti all'Armata Rossa che, col nuovo 4-3-3, è apparsa determinata e solida.
Difesa di acciaio ,guidata dall'elegante Shesternev, e centrocampo di granito (solito triplo CAR tra cui spicca Valery Voronin) alle spalle di un tridente potenzialmente esplosivo (Belanov - Protasov - Blokhin) in cui mi piacerebbe vedere Protasov AC e Belanov AD mentre il Colonnello ne ha invertito le posizioni (con successo direi!).
Nell'altro match in programma la splendida Ucraina del Barone ha travolto la Sud Korea del Bandito con un netto 3-0.
Unitamente alla Croazia, considero l'Ucraina del Barone la squadra più spettacolare di questo avvio di Mundial anche se la forza reale di questo gruppo deve essere valutata di fronte a test più probanti.
Muntyan ha fatto la voce grossa realizzando una doppietta ed assicurando la sua consueta spinta nel cuore del centrocampo.
Leonid Buryak ha sfornato due assist con la sua immensa classe ed ha imperversato tra le linee disegnando geometrie di calcio con il goniometro del suo piede destro.
A permettere la contemporanea presenza dei due talenti è stato Tymoshchuk pronto a "far legna" e all'occorrenza a ribaltare il fronte di gioco.
Il tutto al servizio di un tridente effervescente dove il solo Rebrov (costretto però a sinistra) è apparso fuori dal coro, rilevato nella ripresa dall'ottimo Husyev che ha messo a referto l'assist per la rete da cineteca di Muntyan (splendida sforbiciata volante all'incrocio dei pali) che valeva il 3-0 finale.
Shevchenko ha offerto grande movimento dialogando con profitto con i compagni ma non è apparso sufficientemente lucido al momento di concludere.
Inutile dire che la punta di diamante del tridente ucraino è stato, ancora una volta, lui, Aleksandr Ponomaryov altrimenti noto come "LA PAURA DI CRISTO!".
Sua la folgore che scheggiava il palo in avvio di partita, sua la rete del vantaggio con un destro chirurgico, suoi i dribbling mai fini a se stessi ma sempre al servizio della squadra e ancora sua la presenza costante e minacciosa a ridosso dell'area avversaria.
Semplice e concreto e forse, proprio per questo, fenomenale.
La Sud Korea è apparsa incapace di fronteggiare l'avversario denunciando alcune amnesie difensive che contrastano con il pedigree ereditato dalle qualificazioni (solo 5 reti subite in 10 partite, miglior difesa dell'Asia).
Nel complesso la differenza tra le due squadre è apparsa evidente.
Alla ripresa Forever France-Sud Korea e il "Derby dell'Est" Russia-Ucraina che ci darà indicazioni importanti sulle sorti future delle squadre impegnate nel girone.
Nel Gruppo E esordio vincente dei padroni di casa dell'Eternal England che, di misura (1-0), superano la tenace resistenza degli Usa.
Pur non volendo sminuire la vittoria degli albionici appare evidente come l'episodio chiave sia stato l'espulsione lampo (0.21 secondi, detronizzato "El Padron" Borgognini col suo 0.36) di Landon Donovan che oltre a lasciare in inferiorità numerica gli yankees per tutta la gara gli ha privati del loro uomo migliore (4 gol e ben 6 assist nelle qualificazioni).
Per inciso il provvedimento è apparso assolutamente eccessivo.
A dispetto del fattaccio, per tutto il primo tempo, gli Usa hanno reso la vita durissima agli inglesi imperniati su di un 4-4-1 che si è retto grazie ai polmoni e ai muscoli di Walter Bahr e di Jermaine Jones capaci di fronteggiare l'urto con la mediana inglese e di innescare, per quanto possibile, McBride che però, troppo isolato, non è mai riuscito ad impensierire seriamente Banks.
A sparigliare le carte al Professore ci ha pensato Duncan Edwards che al 5' del secondo tempo approfittava di un rimpallo favorevole e folgorava l'incolpevole Friedel.
Il camaleontico Albertz si ritrovava ancora una volta costretto a ridisegnare la tattica sempre menomato dall'inferiorità numerica e con l'aggravante di un notevole dispendio di energie psicofisiche per i suoi uomini costretti a "sdoppiarsi" nel vano tentativo di rientrare in partita.
L'Eternal ottiene così "Three Points" fondamentali ma non ha certamente impressionato sul piano del gioco nonostante la buona vena della novità Platt e la grinta proverbiale di Ince ("The Guvnor").
Le Tissier, sempre delizioso palla al piede, è stato troppo lezioso mentre Lineker, poco assistito dai compagni, è risultato innocuo.
Gli Usa hanno confermato la concretezza priva di fronzoli che ne ha caratterizzato il cammino nelle qualificazioni ma ora dovranno compiere un autentico miracolo sportivo per rientrare in corsa qualificazione.
Nell'altra partita in programma nel girone la Danimarca si è sbarazzata agevolmente della Nigeria asfaltandola con un eloquente 4-0.
Troppo fragile il terzetto difensivo africano che, ancora una volta (18 reti incassate nelle qualificazioni anche se ben 9 portano la firma del Senegal), è apparso inadeguato a sostenere una tattica così aggressiva.
La linea difensiva alta e il fuorigioco sistematico si sono rivelati un boomerang per la Aquile del Presidente che nel solo capitano Keshi hanno trovato un elemento all'altezza nel pacchetto arretrato.
Con la coppia Nwanko Kanu-Yekini incapace di concretizzare due occasioni in avvio di gara la Danimarca ha preso presto il comando delle operazioni e ha sbloccato con Elkjaer (10').
Il centravanti del Verona è ancora protagonista con un assist vincente per Jesper Olsen in avvio di ripresa (47') e con la rete acrobatica del 4-0 (90') a coronamento di una magnifica azione corale propiziata da Jesper Olsen, rifinita di testa dal neo entrato Allan Simonsen e conclusa, appunto, da Elkjaer con un destro al volo di prima intenzione da applausi.
In precedenza (78') c'era gloria anche per Martin Laursen (bistrattato dal Barone di "corvo vestito") capace di timbrare di testa sugli sviluppi di un corner.
Bocciata senza attenuanti la Nigeria che, se vuole salvare almeno l'onore, dovrà rivedere il proprio assetto tattico per evitare qualche..."under the table"!
La Danimarca, fin dalla ripresa, avrà l'occasione di mostrare la sua effettiva consistenza confrontandosi con gli Usa mentre gli africani si troveranno di fronte i padroni di casa dell'Eternal England.
Nel Gruppo F (quello di Senegal e Croazia) il Galles del Boya coglieva tre punti d'oro contro la Slovacchia del Professore funestato dall'ennesima espulsione (Popluhar).
La gara è stata molto equilibrata ed incerta sino all'episodio che ha determinato l'inferiorità numerica.
Nelle fila del Galles da segnalare l'ottimo esordio di Ron Burgess (al quale il Boya, durante le qualificazioni, aveva sempre preferito Simon Davies) e la solita impagabile generosità di Craig Bellamy che, arretrato sull'esterno, ha realizzato il gol vittoria servito da Ian Rush che, in precedenza, era subentrato ad uno spento John Charles.
Nella Slovacchia merita una citazione il terzino destro Pivarnik eccellente in fase difensiva con le sue diagonali e propositivo in fase di sganciamento.
L'estro di Peter Dubovsky si è acceso a corrente alternata mentre il centravanti Vittek, arretrato di una decina di metri successivamente all'espulsione di Popluhar, è riuscito raramente a pungere poco assistito da un evanescente Masny.
Alla ripresa Senegal-Slovacchia e Croazia-Galles (ancora una volta il derby dei "Lanteri Brothers") forniranno ulteriori verdetti sullo sviluppo del girone.
Nel Gruppo H, a Manchester, l'Inghilterra del Bandito batteva la Colombia del Presidente (1-0) e partiva col piede giusto dopo una gara tutt'altro che entusiasmante.
I sudamericani ,troppo timidi e leziosi, non riuscivano ad ottenere il controllo del centrocampo inglese schierato dal Bandito in maniera speculare (3-2-3-2).
Wayne Rooney sbloccava il match al 40' del primo tempo, approfittando di un rimpallo galeotto sullo stinco di Leonel Alvarez, con destro violento da distanza ravvicinata che non lasciava scampo a Oscar Cordoba.
La Colombia reagiva ma Adolfo Valencia falliva l'occasione del pari a tu per tu con Seaman.
Nella ripresa Iguaran, che aveva rilevato in precedenza lo stesso Valencia, falliva clamorosamente il pareggio con un colpo di testa fuori misura da dentro l'area piccola.
In generale direi una gara al di sotto delle aspettative, ma credo che il pareggio avrebbe rispecchiato più correttamente l'andamento della contesa.
Ora i sudamericani , orfani del talento di Ortiz azzoppato dal neo convocato inglese Scott Parker, si troveranno opposti all'Austria del Professore in una gara da dentro o fuori.
I padroni di casa dell'Inghilterra riceveranno invece la sorprendente Australia del Boya in un gara dal finale apparentemente scontato, ma, mai come in questa edizione del Mundial, le sorprese sono sempre in agguato.
Vi do appuntamento a VENERDI' 15 GIUGNO dove, dopo Nord Irlanda-Egitto e Svizzera-Costarica potremo iniziare tutti i secondi turni e scrivere insieme un'altra avvincente pagina della nostra fantastica HISTORIA MUNDIAL.
In anteprima vi lascio la foto del nuovo poster per l'Anfiteatro - History of the World Cup -  e vi ricordo che..."Persa per persa...meglio perversa!"








Ki ev la capitale dell'Ucraina?! - Questa è l'unica domanda che contiene già la risposta!
Il frutto del genio del Barone!

E ricordatevi che...meglio segnare un gol di bucyo...che avere in porta BRUCYO!!!