Grandi emozioni, tensione (positiva), palpitazioni, pressione alle stelle, esultanza e disperazione, sorpresa e delusione, porkarje e gol da cineteca, sogni, miraggi e certezze (poche) di una manifestazione che, volgendo al termine, offre inevitabilmente il meglio di sè in termini di pathos e di camurria.
Nel Gruppo A, la GERMANIA del Boya cade (0-1) in piedi contro il PORTOGALLO del Colonnello che grazie ad una giocata individuale di Josè Aguas (splendido destro chirurgico a fil di palo) coglie tre punti determinanti a discapito della Jamaica, anch'essa vincente (1-0 contro l'Argentina) ma eliminata in virtù di una peggiore differenza reti.
Il primo posto è appannaggio dei teutonici che, nonostante la sconfitta, saranno un avversario ostico per chiunque forti di un'ottima organizzazione di gioco e penalizzati, nel contesto di una gara equilibrata, dallo stato mentale del proprio manager Sir Ale Loew che, depresso dalla sconfitta del Galles, non è stato capace di trasmettere ai suoi uomini le giuste motivazioni.
Il Portogallo è in grado di battere chiunque ma finora (qualificazioni comprese) non ha mai incantato.
Tuttavia, il passaggio al 4-3-3 potrebbe costituire l'arma in più per le "Faine Rosse" di Kranyes.
La Jamaica si è riscattata alla grande dopo lo stop nel primo turno (0-2 contro la Germania) ed è andata via via crescendo sul piano del gioco grazie ad un ispirato Garth Crooks che, nella nuova veste di CAV, è stato l'artefice principale delle prestigiose vittorie contro Portogallo e Argentina.
Solamente la differenza reti ha condannato i "Reggae Boyz" all'eliminazione.
L'Argentina del Barone esce a testa bassa dopo tre sconfitte, priva di un'anima nonostante l'elevato potenziale tecnico.
Soltanto nella partita d'esordio (sconfitta 1-2 contro i lusitani) l'albiceleste ha dato l'impressione di "essere squadra" ma le avvisaglie di un possibile flop erano già evidenti durante il sofferto cammino di qualificazione.
Nel Gruppo B, il PARAGUAY del Presidente con una rapina a mano armata supera l'Always Argentina (3-0) estromettendola dal Mundial.
La solita gara psichedelica e visionaria in cui il Paraguay va a segno ad ogni tentativo (tre reti realizzate tra il 14' e il 35' del primo tempo) mentre l'Always si trova la strada sbarrata da un grande Chilavert.
E' altrettanto vero che, in contrasto con uno schieramento composto da 4 difensori e 3 CAR, troppo spesso gli attaccanti paraguagi si sono trovati nella situazione di uno contro uno con Redondo che, attaccato da due CAV (Talavera e Romero), è andato presto fuori giri facendo mancare il suo prezioso sostegno ad un centrocampo composto prevalentemente da uomini di quantità piuttosto che di qualità.
L'Always Argentina si è storicamente dimostrata (vittoria nella 1a edizione a parte) una nave difficile da governare per ogni timoniere.
Non spettacolare come quella del Professore (che arrivò agli Ottavi nella scorsa edizione da paese ospitante) ma solida e concreta, l'Always del Colonnello (orfana di Batistuta) esce di scena a causa della contemporanea vittoria della YUGOSLAVIA del Bandito Rognolo sulla Fainland di Ficcov (3-1).
Ancora Skoblar sugli scudi oltre alla riscoperta di Savicevic (doppietta) e di Bobek (2 assist) nel contesto di un gruppo di giocatori che finora ha fornito più incognite che certezze.
Tuttavia la "grande incompiuta" Yugoslavia ora potrà recitare da assoluta mina vagante e sarà una rogna assoluta...c'è da scommetterci!
Esce con onore la magica Fainland di Chico che ci ha regalato sempre prestazioni esaltanti segnate più da episodi sfavorevoli piuttosto che da demeriti effettivi.
Forse, col "Pate" delle qualificazioni chissà come sarebbe andata a finire...
Il mio Paraguay ha vinto due partite col "passamontagna e fucile a canne mozze" facendo vedere solamente a sprazzi il gioco che gli ha permesso di vincere il Gruppo 1 del Sudamerica.
Per questo non so davvero che valutazione esprimere ma sono davvero tanto felice di essere anch'io agli Ottavi di Finale anche perchè mi davo già per spacciato.
Nel Gruppo C passano la SPAGNA del Colonnello (1-0 alla Nord Irlanda firmato Gento) e lo straripante PERU' del Professore che con la goleada all'Egitto (4-0 con tripletta della Joya) coglie addirittura il primo posto nel girone.
Le "Furie Rosse" confermano la loro crescita continua superando un avversario davvero ostico con la sua "Linea Maginot" difensiva e Kragnetys può sorridere al pensiero della sua magnifica linea a tre di centrocampo (Luis Suarez, Guardiola, Xabi Alonso) e del suo tridente di frecce (Basora, Zarra, Gento).
Urge registrare la difesa (Piquè terzino destro non convince pienamente) e confidare che Zarra esploda come "9" puro viste le opache prestazioni di Raul, Torres e Butragueno.
Il Perù è la vera sorpresa del girone.
Il Professore, dopo un cammino di qualificazione tutt'altro che esaltante nonostante il secondo posto finale, ha variato molto fino a trovare un assetto affidabile anche se c'è ancora da risolvere la questione della tenuta atletica che sembra essere il vero "tallone da killer" della compagine sudamericana forte finora di un Cubillas "Top Player" e della buona intesa a centrocampo tra Titina Castillo e Juan Velazquez senza dimenticare Cesar Cueto, Alberto Terry Victor Benitez e, naturalmente, Juan Joya capocannoniere della squadra con 4 segnature.
La Nord Irlanda non ha affatto demeritato ma, forse, per come la squadra è concepita (ali rapide e guizzanti ma centravanti più fisici che tecnici), col senno di poi, il Bandito avrebbe potuto tentare il 4-3-3 con l'Attacco Lato Opposto piuttosto che silurare Derek Dougan per inserire, l'ottimo peraltro, Patsy Gallacher.
In sostanza tanti "7" e "11" (Doherty, Best, Tully e appunto Gallacher) ma il solo Bambrick come ariete d'area.
L'Egitto di Ficcov ci ha fatto sognare ma ha incassato ben 10 gol segnandone solamente 2.
Claude avrà (nell'eventuale, magica, storica, incredibile, fantastica e infinita Sesta Edizione) tutto il tempo per apportare i giusti correttivi ad un gruppo che, al di là dei freddi numeri, ha saputo trasporre sul campo i dettami offensivi del proprio mentore esaltando non solo una nazione ma l'intero ranking.
E' mancato Mido, Shikabala è stato quasi sempre in freccia blu e Aboutreika ed Hossam Hassan non sono stati in grado di ripetere le prestazioni offerte durante il cammino di qualificazione ma questa storica partecipazione lascia ai Faraoni uno straordinario bagaglio di esperienza che Chicov saprà come far fruttare.
Nel Gruppo F, il SENEGAL, dato per morto, batte il Galles (1-0 Bocandè) e conquista contemporaneamente la qualificazione ed il primo posto in classifica.
Non era facile per il Bandito :
Reduce da prestazioni poco convincenti, costretto a vincere con l'ombra dell'esonero dietro l'angolo (quanti di noi gli avrebbero sinceramente votato la fiducia senza la qualificazione agli Ottavi?) e contro un avversario tenace e agguerrito come il Galles del Boya.
Poteva finire in ogni modo (e comprendiamo per questro il rammarico del Boya) ma alla fine la "Rogna" l'ha spuntata ancora.
Un Senegal finora non all'altezza della squadra che ha vinto due volte consecutive le qualificazioni africane e che si è laureata Campione del Mondo.
Non fraintendetemi, non mi riferisco al bel gioco (Ulka sai come la penso!) che non ha mai contraddistinto le compagini di Rognolo bensì ad una certa compattezza e ad uno spirito che sono state le solide basi su cui Ulka ha costruito il suo sogno.
Insomma il Bandito va attaccato mentalmente (non riesco a ricordarmi chi mi ha suggerito questo concetto...;) ma d'ora in avanti tutti dovranno nuovamente fare i conti col Senegal se vorranno coltivare propositi di vittoria.
Il Galles ha fatto la sua parte ed è arrivato ad un passo dalla qualificazione.
Grande è la delusione ma rispetto alla scorsa edizione il Boya sa di aver compiuto un importante passo in avanti e da questa premessa è doveroso ripartire per tentare nuovamente l'impresa potendo contare su un collettivo di prim'ordine.
La CROAZIA stacca il secondo pass dopo un rocambolesco pareggio (2-2) contro la Slovacchia.
Ancora Boban sugli scudi (doppietta che lo porta nuovamente in testa alla classifica marcatori) in una squadra che segna molto (7 gol) ma che di riflesso concede altrettanto (6 gol al passivo) e che dovrà ovviare alla squalifica di Cajkovski.
Inutile sottolineare il peso specifico di una simile assenza per la Croazia.
Tudor e Zebec sono in preallarme per la sostituzione del "direttore d'orchestra" che lascia orfani i compagni del punto di riferimento principale capace, da solo, di permettere la contemporanea presenza in campo di Boban e Prosinecki (entrambi CAV) nel 4-1-2-3 del Barone marchio di fabbrica di questa bella realtà che è l'inconstrastata punta di diamante di Aegidius.
La Slovacchia non ha avuto (al di là del miracolo qualificazione) i requisiti per gasare il Professore che poco gradisce compagini di recente costituzione, prive di elementi "storici" che possano in qualche modo stuzzicarne le fantasia e stimolarne l'intuito.
Nel Gruppo G cala il sipario sull'avventura degli Eroi d'Olanda che, costretti a vincere, non vanno oltre l'1-1 contro la coriacea Svizzera di Chicov.
Dopo la sconfitta senza appello nella gara d'esordio contro il Camerun e il pareggio incolore contro il Costarica, i tulipani hanno sfoderato la loro migliore performance contro gli elvetici su livelli, tuttavia, ancora lontani dai fasti delle qualificazioni.
Si potrebbe disquisire sull'effettiva consistenza di Turchia, Grecia e Yugoslavia (che giocherà gli Ottavi di Finale nonostante l'indimenticabile tonfo di Amsterdam 0-7) ma resta un dilemma irrisolto la metamorfosi involutiva degli oranje che, nel "Vecchio Continente", hanno incantato vincendo 5 gare su 6, segnando 20 gol (10 il solo Cruijff) e subendone appena 2 finendo imbattuti (Migliore Attacco e Migliore Difesa d'Europa).
Personalmente ritengo che chiunque riesca (dove io ho fallito) a proporre e praticare un calcio offensivo, concreto e spettacolare ha tutta la mia ammirazione, il mio rispetto e la mia stima incondizionata.
Per questo sono solidale con Alberto, perchè condivido il suo Spirito (da Antico Eroe) e le sue idee di calcio, perchè ha saputo dare un'anima alla squadra, per me, più esaltante in assoluto lasciando un'impronta ben definita.
Gli Eroi d'Olanda rappresentano un Simbolo, un'ideale, di più, il seme e il fiore, l'incarnazione della vittoria attraverso il gioco cioè tutto ciò che ho inseguito per una vita, nel sogno (Mundial, Scudetto, The Manager ecc.) e nella realtà (Barcellona).
Perciò, concludo, chiunque pensi di sedersi su quella panchina sappia di avere una grande responsabilità : ignorare la politica del risultato e cercare di imprimere e di inoculare la logica del Calcio degli Dei.
Esprimersi meglio del Professore non sarà affatto impresa semplice.
Il camaleontico Chicov dopo averci sorpreso con il 4-4-2 Fainland e con il tridente cacao dei Faraoni ci stupisce ancora, stavolta con un intrigante 5-3-2 che porta la SVIZZERA agli Ottavi di Finale, risultato storico per gli elvetici.
Una volta tanto fortunato Claude a non capitolare sotto i colpi dell'attacco orange ma anche bravo e coraggioso nel rinunciare a George Bregy (regista dei piedi buoni e per di più in pizza) per inserire Ballaman che lo ripaga immediatamente timbrando il prezioso pareggio in avvio di ripresa (assist di Hugi) dopo che gli Eroi avevano chiuso la prima frazione in vantaggio grazie ad un gol del redivivo Gullit.
Il CAMERUN si sbarazza della Costarica grazie ad un calcio di rigore trasformato da Eto'o nelle battute finali ottenendo il primo posto nel girone.
Col rientro di Geremi dalla squalifica che lo aveva appiedato, i "Leoni Indomabili" possono continuare la loro esaltante galoppata con la forza mentale di chi non ha niente da perdere (Obiettivo Manager raggiunto) ben consci del proprio valore.
Non a caso il Colonnello lo ha sempre sostenuto :
"Col Camerun posso affrontare chiunque perchè è la squadra che mi da più garanzie" ed in effetti così è se valutiamo l'impressionante score degli africani sotto la gestione Kragnetys
(16 Vittorie,13 Pareggi e 3 Sconfitte in 32 partite ; Il Senegal risponde con 19 Vittorie, 10 Pareggi e 5 Sconfitte in 34 partite).
La Costarica del Bandito si è dimostrata nuovamente un avversario scomodo ma gli evidenti limiti offensivi (9 gol segnati in 15 partite) ne hanno pregiudicato non poco il cammino che si sarebbe potuto evolvere diversamente se Alonso Solis non si fosse fatto respingere un calcio di rigore da Van Breuklen nel match pareggiato (1-1) contro i tulipani.
Tuttavia, per una squadra che giunge (con merito) alla seconda qualificazione consecutiva e si comporta più che dignitosamente non possono che esserci parole di elogio.
Ora abbiamo10 squadre qualificate agli Ottavi di Finale :
Come PRIME : Germania, Paraguay, Perù, Senegal e Camerun
Come SECONDE : Portogallo, Yugoslavia, Spagna,Croazia e Svizzera.
Mancano 6 squadre per completare la composizione del tabellone per la Fase ad Eliminazione diretta.
Nel Gruppo D Russia, Ucraina e Forever France lotteranno per due posti al sole dopo la convincente vittoria dei transalpini contro la Sud Korea (3-1) che, di fatto, ha estromesso dai giochi gli asiatici.
Nel primo tempo, il Bandito tesse una fitta ragnatela a centrocampo, partendo da un 3-6-1 di base, riuscendo nell'intento di inaridire le fonti di gioco francesi impedendo, di riflesso, lo sviluppo di trame offensive.
I koreani si rendono pericolosi con un colpo di testa di Cha Bum-Kum, sugli sviluppi di un corner, che fa da preludio al vantaggio siglato da Ki Sung-Yong lesto ad incornare il suggerimento mancino di Lee Eul-Yong.
Si va al riposo con i francesi sotto di un gol.
Nella ripresa Il Professore apporta alcuni correttivi determinanti e grazie al suo acume tattico ribalta la partita.
Cantona rileva Fontaine e Platini viene avanzato sulla linea degli attaccanti in veste di "falso nueve (9)" a discapito di Papin, anch'egli sostituito assieme a Kopa a beneficio di Zidane e Yuri Djorkaeff.
E' proprio il fantasista di origine armena (ex Inter e PSG) a "spaccare" la partita.
Al 63' sigla l'1-1 su assist di Lizarazu poi ispira Cantona che rifinisce per Platini (2-1 al 72') infine chiude i conti con il gol del 3-1 al 76'.
Alla ripresa sarà spareggio contro l'Ucraina del Barone che ha due risultati su tre a disposizione per qualificarsi mentre la Russia sarà opposta alla Sud Korea.
Nulla di fatto nel Gruppo E dove l'Eternal England del Colonnello non va oltre l'1-1 contro una dignitosa Nigeria e con l'identico risultato si conclude anche Danimarca-Usa.
Ad Highbury l'Eternal parte forte ma nei primi 45 minuti non trova il varco per colpire visto l'atteggiamento prudente degli africani reduci dalla batosta dell'esordio (0-4 contro la Danimarca).
In avvio di ripresa Lineker su assist di Robson porta in vantaggio i padroni di casa che, tuttavia, non riescono a chiudere la partita vuoi per l'imprecisione degli avanti vuoi per le ottime parate di Rufai.
Alla mezz'ora la doccia fredda è servita con Amokachi che "in time of porkary" sigla il definitivo 1-1.
A Liverpool gli ottimi Usa del Professore (orfani di Landon Donovan) mettono sotto la Danimarca di Rognolo e passano meritatamente in vantaggio al 70' con Claudio Reyna.
Ma il Bandito è un gatto con sette vite e nove code e all'86' (!) acciuffa il pari con Jesper Olsen rimanendo in testa al girone in virtù di una favorevolissima differenza reti.
Alla ripresa Eternal England (4 - Rf : 2 ; Rs : 1) - Danimarca (4 - Rf : 5 ; Rs : 1) e Usa (1 - Rf : 1 ; Rs : 2) contro Nigeria (1 - Rf : 1 ; Rs : 5).
Unitamente a queste gare (sempre in contemporanea) assisteremo al terzo e ultimo turno dei Gruppi D e H per proseguire con il sorteggio che darà vita al Tabellone degli Ottavi di Finale.
Con un pò di fortuna e di puntualità potremo giocare due o tre gare da dentro o fuori.
Mancano 22 partite e poi...qualcuno solleverà la COPPA DEL MONDO al cielo.
Per me il Blog e la telecronaca sono momenti di godimento puro in cui posso dare vita ai miei sogni più reconditi ma l'emozione che provo in partita è unica e ancor di più vedervi tesi, appassionati e sinceramente emozionati mi ripaga di ogni sforzo, di ogni sacrificio e anche di ogni sconfitta perchè ciò in cui credevo si è avverato.
Avere il Kane e La Gaglia sarebbe l'apoteosi ma sarei veramente felice se questo gioco potesse protrarsi all'infinito.
Signori...a MARTEDI' 3 LUGLIO per il più grande spettacolo mai sognato....
E' GIA' MUNDIAL PER DIO!!!










