martedì 10 aprile 2012

THE AEGIDIUS MALEDICT!!!

E' stata una notte Mundial caratterizzata da una pioggia di gol, da nuovi verdetti e da una tempesta di bestemmie orchestrata dal Barone che ha detronizzato il Colonnello dal poco edificante titolo di "The Bestemmiator".
In Europa, nel Gruppo 2, staccano il biglietto per la fase finale Forever France (vittoriosa 1-0 in Norvegia con una rete di Platini in avvio di gara e qualificata come prima) e la Germania capace di strappare il gol qualificazione al 90' minuto grazie a Schweinsteiger che supera l'incolpevole Buffon (terzo assist decisivo per Ballack) ed estromette dai giochi l'Italia del Barone visibilmente scosso dal risultato dopo che gli azzurri avevano condotto la gara per lunghi tratti passando meritatamente in vantaggio grazie ad un acuto di "Bad Mario" Balotelli.
Senza nulla togliere ai meriti degli azzurri e di chiunque si ritenga defraudato da un risultato che non rispecchia correttamente l'andamento della gara, ricordo con nitidezza che il match di andata disputatosi a Milano fu dominato dai tedeschi che fecero incetta di legni e di occasioni da rete salvo poi uscire sconfitti (0-1) nell'unica palla gol costruita dai padroni di casa.
E' un periodo decisamente nero per il grande Barone e io comprendo perfettamente la frustrazione che genera la sconfitta tuttavia, ieri sera, si è andati ben oltre il limite della decenza, considerando sopratutto che eravamo a Pasqua...
Detto questo, torniamo ai fatti di pura cronaca sportiva.
Sempre in Europa ma nel Gruppo 3, gli Eroi d'Olanda, già qualificati, schiantano la Grecia ad Atene (0-4).
I padroni di casa, dopo una prima mezz'ora di gioco molto positiva ed intraprendente, crollavano sotto i colpi di Johan Cruijff capace di realizzare uno straordinario poker (da cineteca la sforbiciata su assist di Rijkaard) che lo portava così ad uno score personale di ben 10 reti in 6 partite, capocannoniere assoluto dell'Europa e recordman nella storia del Mundial.
I tulipani con 20 reti realizzate in 6 gare e solamente 2 subite sono al momento la squadra più spettacolare e prolifica del ranking e si apprestano a disputare una fase finale da protagonisti e con i favori del pronostico da parte dei bookmakers.
Unitamente agli orange si qualifica la Yugoslavia che passa ad Istanbul (1-2) vanificando il sogno di rimonta turco.
Gli slavi finora hanno espresso solo in minima parte il loro immenso potenziale ma se il Bandito troverà la quadratura del cerchio potranno recitare un ruolo di primo piano nella rassegna iridata.
In Sudamerica, nel Gruppo 1, il Messico inguaia il Brasile superandolo a Puebla (1-0 firmato Zaguinho) e decretandone il rischio esonero.
I carioca ospiteranno alla ripresa il Paraguay capace di superare ad Asuncion l'Argentina del Barone con un netto 3-0 ispirato dalle scorribande di J.C.Romero e dalle geometrie di Hugo Talavera.
Per i ragazzi del Barone l'occasione del pronto riscatto si presentava col match interno contro il Perù del Professore ma, a sorpresa, erano gli ospiti ad aggiudicarsi l'intera posta in palio (0-1) grazie ad un gol di Villanueva ispirato dall'ottimo Teo Cubillas.
In virtù di questo risultato il Perù contribuiva ad innescare un autentico ginepraio in classifica mentre l'Argentina scivolava clamorosamente a rischio esonero (seppur da prima della classe) attesa alla Bombonera dal Messico del Colonnello avversario tutt'altro che semplice.
Nel Gruppo 2 la Jamaica coglieva due successi interni consecutivi e rilanciava prepotentemente le proprie quotazioni in chiave qualificazione.
I "Reggae Boyz" del Bandito prima condannavano all'esonero il Barone piegando il Cile 2-1 nel contesto di una gara frizzante e piacevole nel corso della quale i cileni (trafitti al 1' dal gol lampo di Garth Crooks) dilapidavano due clamorose opportunità che avrebbe potuto cambiare la trama della contesa.
Prima Pizarro coglieva il palo su conclusione dal limite dell'area sfruttando uno sciagurato disimpegno difensivo di Simon Ford e poi Salas non era abbastanza reattivo per impattare la sfera ad un passo dall'estremo difensore caraibico Ricketts vanificando l'assist di un ispirato Chamaco Valdes ultimo tra i cileni ad arrendersi.
Sul rovesciamento di fronte, nel momento migliore del Cile, il Bandito colpiva con Whitmore che realizzava la rete del definitivo 2-1 ,su assist di Crooks, chiudendo i giochi.
Nel match successivo, sempre disputato a Kingston, la Jamaica superava l'Uruguay del Boya dopo una gara incredibile (4-3) dando vita ad una delle più avvincenti partite di queste qualificazioni.
Botta e risposta nel primo tempo (2-2) con la novità Luton Shelton che apriva le marcature con un bolide da distanza ravvicinata dopo un "coast to coast" iniziato a metà campo a cui replicava Hector Scarone che controllava col ginocchio sinistro e incrociava col destro ,su assist di Francescoli, realizzando una rete di pregevole fattura.
Alla mezz'ora Andy Williams siglava il 2-1 ma nove minuti dopo un gran sinistro di Schiaffino ristabiliva la parità.
L'avvio di ripresa era caratterizzato da un terrificante uno-due dei padroni di casa che in tre minuti (tra il 46' e il 49') andavano a segno due volte con Whitmore e Ricardo Fuller rapidi ad approfittare delle indecisioni di una difesa uruguagia imbarazzante.
Un minuto più tardi ancora Schiaffino, luce dell'Uruguay, timbrava il 3-4 riaccendendo le speranze per la Celeste.
Ancora emozioni e ribaltamenti di fronte fino al 90' quando il subentrato Cavani porgeva a Francescoli la palla del 4-4 ma l'asso del River Plate (ex Cagliari) concludeva a lato spegnendo in gola ai tifosi l'urlo liberatorio di un gol sognato fino all'ultimo...grande match!
In Africa la Nigeria tornava alla vittoria superando a Lagos un tenace Marocco (3-2) capace per ben due volte di portarsi in vantaggio (doppietta di Bourdebala).
Dopo il pareggio di Amokachi (2-2 al 77') con destro chirurgico dalla distanza era Nwanko Kanu a siglare il gol partita a sette minuti dalla fine servito da Oliseh dopo che Rufai aveva salvato il risultato con un'uscita provvidenziale su Benbarek.
Il Marocco si ritrova così a rischio esonero per la seconda volta e sarà atteso dal Sud Africa del Boya a Casablanca.
I riflettori, però, erano tutti puntati sul match clou di Yaoundè tra Camerun e Senegal e le aspettative ,su questa gara di cartello per la testa del girone africano, non sono state tradite.
L'espulsione a freddo (4' minuto) di Geremi non induceva il Colonnello a cambiare atteggiamento tattico convinto com'era che solo attaccando il Senegal si poteva evitare di prestare il fianco ad una squadra uscita sconfitta solamente 2 volte nelle 25 partite complessive della gestione del Bandito che, come sappiamo, sono culminate nella conquista del titolo mondiale.
Con i soli Makoun e Kundè (eccellente la loro prestazione) a presidiare il centrocampo, il Camerun si affidava al suo tridente apparso quanto mai ispirato.
Oman Biyik ,preferito a Webo, realizzava una doppietta in tre minuti a seguito di due magistrali azioni corali griffate dagli assist di Roger Milla e di Samuel Eto'o.
Il Senegal accusava psicologicamente il colpo ma il Bandito non si scomponeva e trovava l'importante gol dell'1-2 prima del riposo con Bocandè innescato da Niang.
La ripresa, disputata ancora a viso aperto e su ritmi vertiginosi, vedeva il Camerun portarsi sul 3-1 grazie a Roger Milla (che uscirà poi per un serio infortunio) e il Senegal rispondere col gol del 3-2 siglato da Niang (75') con un acrobatico tuffo aereo su assist di Salif Diao.
Impresa del Camerun ,dunque, che , di fatto in dieci uomini per novanta minuti, ha battuto con merito il Senegal ma, al di là del risultato, ciò che è evidente è la conferma di queste due compagini del calcio africano su livelli di eccellenza.
In Asia continua il sogno dell'Arabia Saudita del Barone che ,piegando la Cina (2-1) tra le mura amiche grazie al gol partita di Al-Jassim (79'), si ritrova, a metà torneo, clamorosamente in testa al girone.
Dopo le vostre conferme vi do appuntamento a LUNEDI' 16 APRILE sperando che riusciate ad essere all'Anfiteatro il prima possibile per scalare insieme le 81 gare che ci mancano per concludere queste avvincenti qualificazioni.
Io mi occupo degli scottex, dei bicchieri di carta e dei wurstel.
Dividetevi le birre e le bibite.
                                                        A LUNEDI'...per l'EVENTO!!!




3 commenti:

  1. Scusate amici x il mio troppo vigore nel esporre i miei pensieri....ma la scorsa notte è stato solamente l'apice di 2 mesi che le cose non vanno e tutto mi gira contro..... ora se perdo l'argentina mi rimane solo da giocare in asia con larabbia tutt'altro che imbattibile. Spero x lunedi di tornare in tempo da meggiugory

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  2. Dicono che è vero che quando si perde poi non ci si inpegna più
    dicono che è vero che ogni grande squadra naufraga e cade col passare degli anni
    dicono che è vero che ad ogni speranza corrisponde stessa quantità di delusione
    dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
    per non farlo più, per non farlo più


    dicono che è vero che quando si nasce sta già tutto scritto dentro ad uno schema, 4-4-2 4-3-3 3-4-3
    dicono che è vero che c'è solo un modo per risolvere le partite che è segnare un goal più dell'avversario

    dicono che è vero che ad ogni entusiasmo corrisponde stessa quantità di frustrazione
    dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
    per non farlo più, per non farlo più


    non c'è squadra più forte di quella che non batterè
    non c'è scommessa più persa di quella che non giocherò


    dicono che è vero che ogni allenatore diventerà cinico vincendo
    dicono che è vero che noi siamo fermi è il calcio che si sta velocizzando
    dicono che è vero che per ogni slancio tornerà una mortificazione
    dicono che è vero sì ma anche fosse vero non sarebbe giustificazione
    per non farlo più, per non falro più, ora

    non c'è montagna più alta di quella che non scalerò
    non c'è scommessa più persa di quella che non giocherò

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  3. Tranquillo Baron io lo so che ogni tanto ci scappa qualche krysto...mi fa brutto quando la bestemmie è violenta, reiterata e feroce come purtroppo è successo l'ultima sera.
    Sei sempre l'anima del Mundial

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