La notte più bella persino per me che ho perso i miei amati Eroi ma che ho vissuto e condiviso sensazioni inimitabili realizzando l'Idea che inseguivo fin da bambino.
Un salotto di alchimisti del calcio che si confrontano sportivamente su tattiche e strategie avendo a disposizione il miglior materiale calcistico possibile senza certezze ma, al contrario, con un numero di variabili imprevedibili che fanno di questo gioco, al momento, il miglior simulatore possibile nonostante i bug, le laggate e tutti i limiti possibili di una piattaforma datata 2002.
Più sorprese che conferme in questa folle notte Mundial...
La Russia del Professore supera il Belgio 4-3 rendendo la pariglia agli uomini di Goethals che nel 1986 eliminarono la corazzata di Lobanovski col medesimo punteggio segnando allora, almeno due reti in evidente fuorigioco.
Protasov e Blokhin hanno imperversato sulla difesa del Bandito facendo impazzire Verbiest ma sopratutto un irriconoscibile Walter Meeuws, realizzando una doppietta e un assist a testa.
Sul 4-1 per i sovietici il demone Van Hege, autore del primo gol belga con un pallonetto da cineteca, propiziava l'autorete di Jashin anticipandolo di testa su cross di Ceulemans.
La sfera poi, rimbalzando sulla schiena del ragno nero, rotolava in rete.
Il Belgio, ridotto in dieci uomini per l'espulsione di Van der Elst (doppio giallo), trovava la terza rete con Vandenbergh servito dall'ottimo Scifo (due assist il suo bottino personale) e sfiorava addirittura l'incredibile 4-4 con un destro potente dello stesso Vandenbergh sul quale Jashin si opponeva da campione qual'è.
La Spagna di Chicov estrometteva gli Eroi d'Olanda di Alanash grazie ad una punizione sotto l'incrocio dei pali calciata da Raul risolvendo una gara molto tattica e avara di occasioni da rete.
I tulipani pericolosi solo con Cruijff non riuscivano a rimediare allo svantaggio asfissiati dal pressing e dal palleggio degli iberici e abbandonavano il torneo dopo tre vittorie consecutive lasciando vacante la loro prestigiosa panchina.
L'Olanda del Boya eliminava la Genuine Germany del Bandito con un secco 2 a 0 figlio di un gran destro di Seedorf dai 25 metri (poi infortunato e purtroppo indisponibile per la restante parte della competizione) e di un calcio di rigore concesso per atterramento di Van der Vaart e realizzato dal Corvo di Utrecht Marco Van Kluivert.
La Genuine Germany impressionava positivamente per l'eleganza delle trame e del palleggio ma si dimostrava sterile e perfino leziosa negli ultimi sedici metri vanificando le offensive innescate da Fritz Walter e dal subentrato Overath.
L'assenza di Matthaus si è fatta oltremodo sentire e la prestazione di Gerd Muller ha fatto ampliamente rimpiangere Kalle Rummenigge.
L'ultimo ottavo di finale in programma ha visto l'Ungheria del Barone imporsi a sopresa col punteggio di 4 a 1 sui padroni di casa dell'Always Argentina.
Dopo un avvio di gara promettente l'Always incassava lo svantaggio firmato Kubala favorito da un rimpallo tra Passarella e Ruggeri.
Batistuta prima impegnava Grosics con una magnifica torsione da posizione angolata che metteva a dura prova i riflessi dell'estremo difensore ungherese e poi dilapidava il pareggio concludendo sul corpo dello stesso numero uno magiaro da posizione favorevole dopo un assit al bacio di un ispirato Maradona.
Sembrava il preludio al pareggio e invece,complice un nuovo rimpallo galeotto l'Ungheria raddoppiava con Kocsis.
Sotto di due reti l'Always si sbilanciava mostrando il fianco ai contropiedi ungheresi ed evidenziando tutti i limiti di una difesa che ha ricordato per fragilità quella dei cugini surclassati dal Senegal.
Kubala letteralmente indemoniato realizzava altre due reti mentre Kempes servito da Batistuta segnava il gol della bandiera rendendo appena più dignitoso il punteggio finale.
Il sorteggio dei Quarti di Finale poneva di fronte :
OLANDA - UNGHERIA 1 - 0
SENEGAL - SPAGNA 1 - 0
PORTOGALLO - FOREVER FRANCE
CAMERUN - RUSSIA
Il Senegal del Bandito eliminava la Spagna di Chicov che perdeva la sua ultima panchina.
Gli africani grazie ad una rete di Diomansy Kamara servito da Fadiga (re degli assist Mundial a quota 3)centravano l'incredibile traguardo delle semifinali e permettevano al Bandito ,novello partecipante alla Ghetto's World Cup Edition, di stabilire un record (condiviso col Boya).
Diawara e Diatta sempre più affiatati disinnescavano un volitivo Raul ed uno spento Santillana ma era tutta la Spagna a patire a centrocampo la dinamica fisicità di Bouba Diop muro invalicabile e l'estro di Fadiga.
Habib Beye e Bocandè sfioravano già nel primo tempo la rete mentre le furie rosse pur mantenendo un maggiore possesso palla non costruivano che la miseria di una palla gol con un colpo di testa di Raul che sibilava alla destra di un attento Sylva.
Nemmeno l'ingresso di Xavi e Butragueno serviva a Chicov per invertire l'inerzia del match che consegnava alla storia del Mundial una nuova e impronosticabile protagonitsta: Il Senegal del Bandito!
Nel derby dei Lanteri Brothers a spuntarla è stato El Boya grazie ad una splendida punizione di Wesley Sneijder imparabile per Grosics ma questa sfida avrebbe meritato la coda dei tempi supplementari.
Abbiamo assistito con ogni probabilità alla gara più intensa ed emozionante dell'intera competizione.
I tulipani del Boya partivano col canonico 4-5-1 che prevedeva Overmars in vece dell'infortunato Seedorf e Van Persie a supporto di Van Nistelrooy che si è distinto in un oscuro lavoro fatto di sponde e di rifiniture.
In mediana il più fisico Van Bommel ha rilevato Cocu mentre Davids e Sneijder completavano la cerniera di centrocampo.
L'Ungheria confermava l'ottimo Sarosi a ridosso del tridente cacao Kocsis-Kubala-Puskas (a destra perchè è mancino) arretrando Czibor a centrocampo protetto dai muscoli e dal fiato di Zakarias.
La partita non ha avuto un attimo di tregua per tutti e 90 i minuti.
Kocsis per ben due volte si è visto negare la rete da uno straordinario Van der Sar, Kubala e Puskas hanno duettato mostrando al mondo la loro tecnica sopraffina mentre Lorant e Szucs proteggevano Grosics e rilanciavano l'azione.
Gli orange hanno ribattuto colpo su colpo grazie anche ad una straordinaria prova del pacchetto arretrato che oltre al già citato portiere ha potuto contare sulle prestazioni "monstre" di Heitinga e di Franck de Boer.
Pressing e ripartenze senza tregua su ambo i fronti, trame sempre creative eseguite a notevole velocità e scambi di prima da incantare le folle.
Olanda-Ungheria uno spettacolo nello spettacolo manifesto di una notte magica e di un gioco che non finirà mai di appassionarmi.
Ci vediamo LUNEDI' 12 DICEMBRE per completare i QUARTI ,con le due sfide mancanti, e se tutto va bene le SEMIFINALI per poi concludere LUNEDI' 19 DICEMBRE a ridosso del Natale con la finale per il 3° e 4° posto e con la FINALISSIMA.
Si potrà poi procedere all'asta per l'eventuale V Edizione previo consulto con Ulka per la sua disponibilità e dopo aver chiarito alcuni punti all'ordine del giorno.
Vi saluto con uno stralcio della Gazzetta dello Sport datata 1938 che commenta la vittoria dell'Italia sull'Ungheria nella Coppa Rimet : "Gli azzurri ,splendenti di slancio e di stile, partono all'offensiva al segnale dell'arbitro, rintuzzano prontamente i contrattacchi ungheresi e trionfano nella luce di un gioco magistrale".
W IL MUNDIAL PER DIO!




Penso che questa è stata la serata delle serate, amici uniti e divisi x il calcio e il confronto ma sempre con rispetto e sportività ... W il mundial e viva chi lò fà con questo spirito!!!!!!
RispondiEliminaSerata incredibile in cui è successo di tutto e di più, davvero un gran divertimento!
RispondiEliminaRingrazio Alain in primis per averci regalato un altra edizione del Mundial, tutto lo sbattimento che ti fai ogni volta, prima, durante e dopo non è cosa da poco, vorrei ringraziare tutti i partecipanti per le belle serate trascorse in vostra compagnia. Dal primo momento al grido di "Uccelli Morti" ero già consapevole di quanto mi sarei potuto divertire, la sfiga poi durante il torneo, incluso il fantacalcio, mi ha un pò perseguitato...nonostante tutto ho raggiunto i quarti di finale con la Spagna, squadra che mi ha convinto a momenti alterni. Mi dispiace ancora adesso per il Paraguay, l'unica tra le poche squadre ad avermi veramente convinto. Il prossimo anno andrà sicuramente meglio, con il mio Beloved Brazil ;) a presto e grazie di tutto!!!
RispondiEliminaBellissima serata di gioco e divertimento!
RispondiEliminaSpero che lo stesso clima di gioia, armonia e
Amore fraterno possa riproporsi lunedì prossimo
così che nei nostri ricordi rimanga impressa
come " la serata perfetta"! Con affetto
Il bandito
c'era una volta il MUNDIAL è gia proprio cosi vorrei iniziare questo mio commento c'era una volta il mundial sembra quasi un sogno questa frase e invece al contrario delle fiabe questo si è avveratto in ognuno di noi un sogno che ogni persona almeno una volta nella sua vita vorrebbe provare l'ebrezza il fascino l'intrigo di poter dire SI io c'ero all'evento MUNDIAL indipendentemente dal fatto che si perda o si vinca o si pareggi ogni sfida ogni avversario ogni squadra ogni giocatore ogni allenatore in ognuno di noi ci lascia quella voglia e quella grinta di rimboccarci le maniche e dire va bene cosi è andata cosi ma sono pronto a rifarmi alla prossima edizione ( e la bisogna assolutamente fare)perchè noi a mio avviso ci sentiamo fortunati ad essere cosi un bel gruppo sulla quale scambiarci opinioni sulle tattiche sulle squadre sui giocatori esempio io avrei giocato cosi,io avrei messo quello al posto di quell'altro,questo si chiama MUNDIAL il confronto è eccitante ed allo stesso modo anche i consigli dati da altri tecnici fanno tesoro tutto questo è bello e grazie ad un nostro amico ALAIN se tutto questo è accaduto e accaderà ancora LUI al contrario delle fiabe che hanno il solito lieto fine però è una fiaba o favola come la volete chiamare voi è finzione non esiste invece lui ha scritto la favola realmente vissuta e approvata da tutti io non ho parole di ciò che ha fatto alain sei stato immenso amico mio e parlo a nome di tutti e ti ringraziamo per il tempo la pazienza e l'eleganza con cui ci hai fatto assaporare (per me la prima volta) l'ebrezza del mundial che non ha confronti con nessuno è unico e resterà unico.concludo restando in tema di fiabe che chissà se quando noi elogiamo o imprechiamo ad un nostro giocatore durante la partita se magari lui dntro lo schermo sotto sotto non ci senta e provi a riadrizzare una partita oppure ad giocare come noi tecnici vorremmo chissà questo è un dubbio che mi passa per la mente e tutto questo è fantastico.INFINE CONCLUDO DICENDO LO SO CHE SI CRESCE E SI CAMBIA MA RICORDATEVI CHE RESTERà SEMPRE L'IMPRONTA NEL CUORE DI QUELL' AMORE CHIAMATO MUNDIAL CHE INIZIA CON UN C'ERA UNA VOLTA................. firmato elboya
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