domenica 30 dicembre 2018

IL COLONNELLO!



"Il Colonnello: nasce a Vilnius e viene allevato da una banda di mercenari serbi e lituani. Conosciuto come Edgaras Kranjes, applica al calcio concetti militari come disciplina ed onore. Nemico giurato della Gaglya, non è ancora riuscito a vincere il Mundial ma è uno dei tecnici con i migliori piazzamenti e la migliore media punti. Collabora con Alanash nel gestire le finanze della Terra di Mezzo e ha un ottimo rapporto di stima con il Professore, ma non è mai entrato nel loro Clan." 


EUROPA FASCIA 1 :

YUGOSLAVIA

23 Vujadin BOŠKOV
24 Josip SKOBLAR
25 Blagoje MARJANOVIĆ

La Jugoslavia è disegnata da Bora Milutinovic con una 4 1 2 3 che in fase di non possesso evolve in una 4 1 4 1 dove Zlatko Cajkovski del Partizan Belgrado è il solido perno di centrocampo che regge il peso dell’impianto tattico volto ad esaltare due esterni di classe mondiale come Milos Milutinovic (uno dei due fratelli di Bora) del Partizan Belgrado e Dragan Dzajic della Stella Rossa e due fuoriclasse assoluti come Bernard Vukas dell’Hajduk Spalato e Dragoslav “Seki” Sekularac della Stella Rossa.


Stjepan Bobek (recordman di reti in Nazionale con 38 centri in 63 partite) del Partizan Belgrado è molto più di un semplice stoccatore poiché, dotato di una tecnica non inferiore ai compagni di reparto, è perfettamente in grado di rivestire i panni del rifinitore variando posizione nel corso della partita per aprire varchi agli incursori che giungono dalle retrovie.
Gli stantuffi Fahrudin Jusufi e Branko Zebec (compagni di club nel Partizan Belgrado) garantiscono corsa, sovrapposizioni e cross.
A completare il pacchetto arretrato troviamo il mastino Dragan Holcer (Hajduk Spalato) e il capitano Velibor Vasovic (Partizan Belgrado/Ajax) che funge sia da regista arretrato sia da mediano al fianco di Zlatko Cajkovski originando una nuova variante tattica che sfocia nella 3 4 3 (più precisamente la 3 2 2 3 cioè il Sistema,detto anche WM, partendo dal Metodo come tattica di base).


L’ASSO NELLA MANICA :

Formidabile asso della Stella Rossa di Belgrado, calciatore e gentiluomo in scarpe da calcio, era rispettato ed amato in tutto il paese.
La sua popolarità dai primi anni Cinquanta (1945-1958) crebbe e si trasformò in leggenda.
Celebrato come l'epico capitano della Stella Rossa fu il primo calciatore del club ad essere nominato "Stella della Stella Rossa” (Zvezdina Zvezda), riconoscimento di cui vengono insigniti quei giocatori che hanno onorato la storia del club e che hanno permesso alla squadra di acquisire notorietà internazionale. 
Il titolo è attualmente detenuto da cinque giocatori:

Rajko Mitić
Dragoslav Šekularac
Dragan Džajić
Vladimir "Pižon" Petrović
Dragan Stojković

Realizzò 262 reti in 572 partite ufficiali con il club (cinque campionati della RSF di Jugoslavia in bacheca, altrettante Coppe di Jugoslavia e la Mitropa Cup 1958).
Con la Nazionale jugoslava vanta 59 presenze e 32 gol e la partecipazione alle Olimpiadi del 1948 e alle Olimpiadi del 1952, competizioni concluse con la vittoria della medaglia d'argento, a cui si aggiunge la partecipazione ai Mondiali del 1950 e ai Mondiali del 1954.
Trequartista, seconda punta o centroavanti, Rajko Mitic rappresenta una risorsa immensa per la Jugoslavia essendo un leader naturale in campo e nello spogliatoio ed un talento totalmente funzionale al gioco di squadra.

La JUGOSLAVIA è inserita nel GRUPPO 1 insieme a UNGHERIA (El Boya), SVEZIA (Il Professore) e GALLES (La Gaglia).

Esordio MUNDIAL : GALLES - YUGOSLAVIA

Miglior piazzamento Mundial :  Posto nella 3a Edizione (Manager : Il Colonnello)
EUROPA FASCIA 2 :

REPUBBLICA CECA
 

23 Antonín PERNER
24 František VESELÝ
25 Tomáš SKUHRAVÝ

La Repubblica Ceca è concepita con una 4 3 3 dove il capitano Josef Masopust è il centro di gravità permanente attorno al quale si muovono Antonin Panenka e Pavel Nedved.
La duttilità tattica di questi ultimi aggiunge imprevedibilità alla fase di sviluppo della manovra che sfrutta ora le percussioni delle ali Karel Poborsky e Oldrich Nejedly ora i lanci millimetrici dalle retrovie di Miroslav Kadlec.
Due terzini incursori come Jan Lala e Ladislav Novak garantiscono la necessaria profondità per favorire i movimenti di uno dei centroavanti più forti della storia del calcio, l’unico al mondo ad aver vestito la maglia di tre Nazionali diverse (Austria Wunderteam, Boemia/Moravia e Cecoslovacchia) : Joszef “Pepi” Bican.


                                              
L’ASSO NELLA MANICA :

Centroavanti o seconda punta mobile e abile nel dribbling, Frantisek Svoboda ha militato per quattordici anni nelle fila dello Slavia Praga vincendo otto campionati e una Coppa Mitropa nel 1938.
Ha giocato 43 partite per la squadra nazionale cecoslovacca , segnando 22 gol e partecipando alla Coppa del Mondo del 1934 , dove ha disputato tre incontri, segnando un gol nella partita contro la Svizzera.
Calciatore che "vede la porta", Svoboda era famoso per i suoi potenti e precisi tiri dalla lunga/media distanza che spesso sfociavano in altrettanti gol.

La REPUBBLICA CECA è inserita nel GRUPPO 8 insieme a RUSSIA (Il Presidente), UCRAINA (Il Bandito) e TURCHIA (Il Professore)

Esordio MUNDIAL : UCRAINA - REPUBBLICA CECA

Miglior piazzamento Mundial :  POSTO nella 1a Edizione (Manager : Il Colonnello)

EUROPA FASCIA 3 :

ROMANIA

23 Emerich VOGL
24 Marius LĂCĂTUŞ
25 Ion OBLEMENCO

La Romania di Emerich Jenei si schiera con una 4 3 3 piuttosto versatile per via della poliedricità tattica dei suoi interpreti.
Laszlo Boloni è il centromediano abile nel proteggere la difesa e nel coprire con perfetta scelta di tempo gli sganciamenti del “Pastore” Gheorghe Popescu che, partendo dalla posizione di libero, si prodiga per dettare i tempi di gioco alla squadra.
Florea Dumitrache e Angel Iordanescu presidiano le corsie laterali per allargare le maglie della difesa avversaria ma, spesso e volentieri, sono in grado di accentrarsi per battere a rete sfruttando gli spazi creati dall’ariete Dudu Georgescu.
L’estro e l’inventiva di Iosif Petschovschi (il "Di Stefano rumeno") e la classe e il carisma di Gheorge Hagi rappresentano le variabili imprevedibili dello scacchiere tattico concepito dall'allenatore che fu Campione d'Europa con la Steaua Bucarest nel 1985/86.


L’ASSO NELLA MANICA :

Bandiera dell'Arges Pitesti, con il quale vinse due titoli nazionali nel 1972 e nel 1979, Nicolae Dobrin era un centrocampista offensivo dalle grandi doti tecniche e dalla geniale visione di gioco.
Tre volte "Calciatore Rumeno dell'anno" (1966, 1967, 1971) è altresì famoso per il mancato trasferimento al Real Madrid. 
Dopo aver giocato contro gli spagnoli nella Coppa dei Campioni 1972/73 (segnando un gol su rigore nella gara di andata), Santiago Bernabéu, l'allora presidente del club castigliano rimase talmente impressionato dalle qualità mostrate da Dobrin nella doppia sfida, che arrivò ad offrire due milioni di dollari per acquisire il cartellino del giocatore, una cifra enorme per quell'epoca. 
Bernabéu ebbe anche colloqui con Nicolae Ceausescu ma non riuscì a convincerlo poichè, secondo la propaganda ufficiale, Dobrin era "patrimonio nazionale" e non poteva essere ceduto per nessuna cifra.
Dobrin ebbe l'onore di disputare la gara d'addio di Francisco Gento a Madrid e nell'occasione Santiago Bernabéu fece un ultimo infruttuoso tentativo per cercare di ottenere il transfert dell'asso rumeno.

La ROMANIA è inserita nel GRUPPO 5 insieme a INGHILTERRA (La Gaglia), PORTOGALLO (Il Bandito) e BOSNIA (Il Presidente).

Esordio MUNDIAL : ROMANIA - PORTOGALLO

Miglior piazzamento Mundial : 4ti di FINALE nella 7a Edizione (Manager : Il Colonnello


EUROPA FASCIA 4 :

GRECIA

23 Kostas MANOLAS
24 Giorgos KOUDAS
25 Antonis ANTONIADIS

La Grecia è concepita con una 4 2 3 1 dove Angelos Basinas e il capitano Theodoros Zagorakis sono i centrocampisti di lotta e di governo atti al recupero della sfera, alla protezione della linea difensiva diretta da Traianos Dellas e al contemporaneo sostegno del fantasista Mimis Domazos.
Il trequartista del Panathinaikos è l’uomo preposto allo sviluppo della manovra offensiva potendosi avvalere della collaborazione di due guizzanti ali come Georgios Delikaris e Vassilis Hatzipanagis e di un attaccante esperto come Giorgos Sideris.


L’ASSO NELLA MANICA :

Thomas MAVROS
Attaccante rapido ed intelligente nei movimenti detiene il record di segnature nel Campionato Greco con 260 gol in 501 partite.
La sua ultraventennale carriera ebbe inizio nel 1970, anno in cui Mavros debutta nelle file del Panionios.
Vi gioca fino alla fine del campionato 1975-1976, quando passa all'AEK Atene. Nella capitale vince due campionati di Prima divisione greca (1978 e 1979) e due Coppe di Grecia (1977-78 e 1982-83).
Nel 1976-1977 raggiunse con l'AEK le Semifinali di Coppa U.E.F.A. (sconfitto dalla Juventus poi vincitrice del torneo).
Si è laureato capocannoniere quattro volte :
nel 1978 con 22 reti, nel 1979 con 31 reti (terzo in Europa), nel 1985 con 27 reti e nel 1990 con 22 reti. 
Vanta 36 presenze in Nazionale con uno score di 11 segnature nel periodo dal 1972 al 1982.

La GRECIA è inserita nel GRUPPO 2 insieme a SPAGNA (El Boya), AUSTRIA (Il Presidente) e SVIZZERA (Il Barone).

Esordio MUNDIAL : GRECIA - SPAGNA

Miglior piazzamento Mundial : MAI QUALIFICATA ad una FASE FINALE

EUROPA FASCIA 4 :

FINLANDIA

23 Jari EUROPAEUS
24 Kai PAHLMAN
25 Mika LIPPONEN

La Finlandia si schiera con una 3 4 2 1 che in fase di ripiegamento diviene una  5 4 1.
Il roccioso capitano Sami Hyypia del Liverpool è il cardine di una difesa che può contare sul supporto di Stig-Goran Myntti ed Einio Soinio che arretrano dalla linea mediana nella fase di non possesso.
Le fasce laterali sono presidiate dai terzini Max Viinioksa e Arto Tolsa che accompagnano l’azione e coprono le spalle alle due ali Aulis Rytkonen e Tommy Lindholm.
Ad Ari “Zico” Hjelm e Jari Litmanen il compito di sostenere ed alimentare il fiuto del gol di Aatos Lehtonen.


L’ASSO NELLA MANICA :

Juhani PELTONEN
Seconda punta rapida e tecnica era abile nello svariare su tutto il fronte d'attacco senza concedere un punto di riferimento costante ai diretti avversari.
E' stato il primo calciatore finlandese a giocare nella Bundesliga tedesca.
Collezionò 38 presenze segnando 6 gol con l'Amburgo tra il 1964 e il 1966.
In Finlandia, Peltonen ha sempre vestito la maglia dell'Haka Valkeakoski, vincendo due Campionati Finlandesi e cinque Coppe Nazionali.
Eletto per tre volte (1960, 1962 e 1964) "Giocatore Finladese dell'Anno" ha collezionato 68 gettoni in Nazionale realizzando 11 reti.

La FINLANDIA è inserita nel GRUPPO 6 insieme a GERMANIA OVEST (Il Bandito), CROAZIA (La Gaglia) e SLOVACCHIA (El Boya).

Esordio MUNDIAL : FINLANDIA - GERMANIA O.

Miglior piazzamento Mundial : FASE A GIRONI 1° TURNO nella 5a Edizione (Manager : Egor Chicov)


  SUDAMERICA :

COLOMBIA

23 Harold LOZANO
24 Humberto ALVAREZ
25 Adolfo VALENCIA

I “Cafeteros” si schierano con una 4 1 2 3 imperniata sulla concretezza di Leonel Alvarez e sulle geometrie di Carlos Valderrama.
Freddy Rincon e Tino Asprilla sono i guastatori che partendo dall’esterno convergono al centro ora per dettare il passaggio risolutore ora per concludere anche dalla lunga distanza.
Il piede educato di Bernardo Redin è il compendio ideale per favorire una fitta rete di passaggi propedeutica ad un possesso palla mai fine a se stesso secondo i dettami del “guru” Francisco Maturana.
A “El Tigre” Radame Falcao il compito di concretizzare la mole di lavoro prodotta dalla squadra.


L’ASSO NELLA MANICA :

Alfonso CAÑÓN
"El Maestrito" è considerato uno dei migliori giocatori nella storia del calcio colombiano e il miglior giocatore dell'Independiente Santa Fe, di cui è detentore sia del record di presenze nel club (504) sia del record di marcature (146).
Ha iniziato la sua carriera come attaccante, ma successivamente ha affinato le proprie doti nella posizione di regista offensivo grazie ad una tecnica sublime e ad indubbie capacità realizzative unite ad una straordinaria visione di gioco.


La COLOMBIA è inserita nel GRUPPO 2 insieme a ARGENTINA (El Boya), URUGUAY (La Gaglia), CILE (Il Presidente), USA (Il Barone), COSTARICA (Il Professore) e JAMAICA (Il Bandito).

Esordio MUNDIAL : COLOMBIA - ARGENTINA

Miglior piazzamento Mundial : 8vi di FINALE nella 5a Edizione (Manager : Il Presidente)


SUDAMERICA :

MESSICO
 

23 Hector MORENO
24 Tomas BOY
25 Luis HERNANDEZ

Il Messico è concepito da Ignacio Trelles con una 4 5 1 che tende ad esaltare lo straordinario dinamismo di un centrocampo dove la presenza di Raul Cardenas conferisce equilibrio e solidità favorendo gli inserimenti a turno di Alberto Garcia-Aspe, Benjamin Galindo e Manuel Negrete.



Chautemoc Blanco è il pivot offensivo ora trequartista ora seconda punta al fianco del "Pentapichichi" Hugo Sanchez del Real Madrid.
L’ ”Emperador” Claudio Suarez è il capitano e leader difensivo e si avvale centralmente della collaborazione di Rafa Marquez mentre sulle corsie esterne troviamo Ricardo Osorio a destra e Ramon Ramirez a sinistra.


L’ASSO NELLA MANICA :

Luis DE LA FUENTE 
Non sembrava esagerato agli esperti di calcio dell'epoca (1934 - 1950) paragonare Luis de la Fuente a Pelè o a Di Stefano.
C'era addirittura chi sosteneva che "El Pirata" di Veracruz fosse superiore per classe ed eleganza alla "Saeta Rubia" del Real Madrid.
La verità è che Luis de la Fuente possedeva virtù eccezionali, dominava la sfera con una tecnica meravigliosa e la sua eccellente visione di gioco lo ha reso un assist man straordinario, letale nel servire con precisione i compagni negli ultimi sedici metri.
Possedeva un tiro potente dalla media distanza con entrambi i piedi sebbene privilegiasse il sinistro ed era un incredibile colpitore di testa.
Tutte le cronache dell'epoca concordano nel definire "El Pirata" uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.


Il MESSICO è inserito nel GRUPPO 1 insieme a BRASILE (Il Professore), PERU’ (Il Presidente), PARAGUAY (El Boya), ECUADOR (La Gaglia), BOLIVIA (Il Bandito)  e VENEZUELA (Il Barone).

Esordio MUNDIAL : VENEZUELA - MESSICO

Miglior piazzamento Mundial : 8vi di FINALE nella 7a Edizione (Manager : Il Bandito)

AFRICA :

CAMERUN

23 Georges MANDJECK
24 Modeste M'BAMI
25 Jean MANGA-ONGUENE'

I “Leoni Indomabili” scendono in campo con una 4 2 3 1 dove l’esperto capitano Emmanuel Kundè dirige il reparto arretrato e accompagna costantemente l’azione mutando, col suo incessante divenire, la tattica in una 3 3 1 3 all’insegna del ritmo, dell’intensità e della densità.
Emile M’Bouh e Ndjitap Geremi sono pronti a non concedere tregua agli avversari e, coadiuvati dal loro capitano, a dare supporto al trio delle meraviglie costituito da Theopile Abega, Samuel M’Bappè-Leppè e Jean-Pierre Tokoto.
Il terminale offensivo è la leggenda Roger Milla.


L’ASSO NELLA MANICA :

Louis-Paul M’FEDE’


Mancino tecnico ed estroso poteva essere impiegato come trequartista, come centrocampista esterno e anche come ala tattica.
Con la Nazionale camerunense ha partecipato al Torneo Olimpico 1984 di Los Angeles, alle edizioni 1990 (con lo storico traguardo dei Quarti di Finale per i "Leoni Indomabili") e 1994 dei Mondiali di Calcio e alle edizioni 1986 (sconfitta in Finale ai calci di rigore contro l'Egitto), 1988 (Vittoria) e 1992 (Quarto Posto) della Coppa d'Africa totalizzando 66 presenze con a referto 8 reti.
Esordio MUNDIAL : CAMERUN - SENEGAL
         (Il Colonnello)

Miglior piazzamento Mundial : POSTO nella 5a Edizione (Manager : Il Colonnello)

ASIA :

CINA

23 FENG XIAOTING
24 YU HAI
25 DONG FANGZHUO

La Cina è concepita con una 4 1 3 2 dove il regista Zheng Zhi del Guangzhou Evergrande è il vertice basso di un centrocampo tutto fantasia costituito da Yao Xia, Rong Zhi Xing e dal numero dieci Lee Huitang il cui talento creativo è al servizio della coppia di attaccanti formata dal versatile Hao Haidong e da Li Bing.
Il capitano Fang Zhi Yi, che ha maturato un’importante esperienza nel campionato inglese (Crystal Palace) coordinerà la linea difensiva a quattro completata dallo stopper Li Ming e dai terzini di spinta Sun Ji Hai (ex Manchester City) e Wu Cheng Ying.


L’ASSO NELLA MANICA :

LI TIE
Centrocampista d'ordine, Li Tie, vanta un'esperienza quadriennale nelle fila dell'Everton che lo mise sotto contratto dopo le positive prestazioni durante la Coppa del Mondo tenutasi in Giappone e Sud Corea nel 2002.
La Cina terminò ultima nel Gruppo C che comprendeva Brasile, Turchia e Costarica ma Li Tie si distinse sempre in positivo nell'interpretare con personalità un ruolo delicato come quello del centromediano metodista.
Può affiancarsi a Zheng Zhi favorendo la variazione della tattica di partenza in una 4 2 3 1.

Esordio MUNDIAL : IRAN - CINA
                       ( ? ? ? )

Miglior piazzamento Mundial : FASE A GIRONI 1° TURNO nella 2a Edizione (Manager : Egor Chicov) e nella 7a Edizione (Manager : Il Colonnello)


Vi do appuntamento al prossimo fine settimana quando sarà il turno...

...del BARONE!

l'ANIMA del Mundial!


sabato 29 dicembre 2018

VULCAN...IL BANDITO!




"I trionfi degli Antichi Eroi nelle edizioni 1,3,5, Vittorie della Luce, sono state controbilanciate dai successi delle Armate delle Tenebre nelle edizioni pari 2,4,6.
Quando il Bene avrà la meglio in un Mundial pari o il Male in uno dispari, l'Equilibrio verrà rotto e l'Universo sarà votato, a seconda dei casi, completamente al Bene o al Male.
Nella Quarta edizione era stata la volta del Demone Minore Ulka, le sue armi erano la violenza e la capacità nell'arte della difesa.
Totalmente incontrollabile anche da parte delle Forze del Male, Ulka (o Vulkan in alcune culture) aveva basato il suo dominio sul terrore per poi venir esorcizzato dalla vittoria di Alanash nella Quinta edizione e ingabbiato in una sorta di stato narcolettico".


ULKA : Demone Minore dominatore della Quarta Edizione, nasce a Calcutta e viene allevato dai sanguinari seguaci delle Dea Kalì.
Elemento più violento del Mundial, inizia la trafila nella gerarchia infernale ma arriva solo al grado di Demone Minore perchè completamente privo di autocontrollo.
Ingovernabile, imprevedibile e spietato viene domato a fatica dagli Antichi Eroi che lo imprigionano in un Incantesimo di Lobotomia.
Vive tra scatti d'ira e momenti di serenità, sotto l'ala protettrice di Gaglyona che lo nutre senza però riuscire completamente ad utilizzarlo.



EUROPA FASCIA 1 :

GERMANIA OVEST

19 Ernst KUZORRA
24 Fritz SZEPAN
25 Karl-Heinz FORSTER

La classe di Franz Beckenbauer, la potenza di Lothar Matthaeus e la fantasia di Gunter Netzer a sostegno di un tridente atomico che vive dei guizzi di Pierre Littbarski, delle progressioni di Karl-Heinz Rummenigge e dei gol del cecchino Gerd Muller.
I terzini sono Hans-Hubert Vogts, che ha caratteristiche difensive, e Paul Breitner che, al contrario, è portato ad accompagnare l'azione e a rifinirla.
Manfred Kaltz e Andreas Brehme sono le alternative di lusso sulle corsie esterne mentre centralmente Jurgen Kohler e Karl-Heinz Schnellinger sono i mastini destinati alla marcatura a uomo.
In fase di possesso palla, Beckenbauer diviene il "volante" mentre Matthaeus si distende a "tutto campo".



L’ASSO NELLA MANICA :

Giocatore molto versatile, eccezionale regista offensivo ma anche formidabile realizzatore (234 reti in 324 gare con lo Shalke 04), Szepan non era particolarmente veloce ma sopperiva con uno straordinario senso della posizione.
Inoltre era dotato di una tecnica eccezionale e di una superba visione di gioco che lo rendevano letale nel dettare l'ultimo passaggio.
Con il cognato Ernst Kuzorra ha scritto la storia dello Shalke 04.

La GERMANIA OVEST è inserita nel GRUPPO 6 insieme a CROAZIA (La Gaglia), SLOVACCHIA (El Boya) e FINLANDIA (Il Colonnello).

Esordio MUNDIAL : FINLANDIA - GERMANIA O.

Miglior piazzamento Mundial : Come GERMANIA4ti di FINALE nella 5a Edizione (Manager : El Boya)
Come GENUINE GERMANY 8vi di FINALE nella 4a Edizione (Manager : Il Bandito)

EUROPA FASCIA 2 :

PORTOGALLO

23 Xico FERREIRA
24 Lucas MATATEU
25 Josè AGUAS

La squadra è concepita con la 4 3 3 dove Paulo Sousa veste i panni del direttore d'orchestra supportato dalle geometrie di Mario Coluna e dalla fantasia di Manuel Rui Costa.
Cristiano Ronaldo e Luis Figo sono i guastatori a supporto della "Pantera Nera del Mozambico" Eusebio da Silva Ferreira.


L’ASSO NELLA MANICA :

Uno dei "Cinque Violini" dello Sporting Lisbona (1946-1953), ha realizzato 544 gol in 334 partite ufficiali (15 in 20 presenze con la Nazionale lusitana).
Prima punta classica, potente e devastante nel gioco aereo rappresenta un'alternativa ideale per aprire varchi nelle difese avversarie.

Il PORTOGALLO è inserito nel GRUPPO 5 insieme a iNGHILTERRA (La Gaglia), ROMANIA (Il Colonnello) e BOSNIA (Il Presidente).

Esordio MUNDIAL : ROMANIA - PORTOGALLO

Miglior piazzamento Mundial : 4ti di FINALE nella 4a Edizione (Manager : Il Colonnello) e nella 5a Edizione (Manager : Il Colonnello)

EUROPA FASCIA 3 :

UCRAINA

23 Mikhail FOMENKO
24 Yuriy KALITVINTSEV
25 Sergey REBROV

Il "Laboratorio" si fonda su una preparazione atletica straordinaria (nello staff è presente il professor Petrovski che allenava i velocisti sovietici) e su una disciplina tattica ferrea dove il collettivo è prioritario rispetto all'individualità e alla fantasia dei singoli.
Ritmo di gioco elevato, pressing martellante, pallone spesso giocato rasoterra in modo veloce e preciso fatta eccezione per i lanci lunghi verso gli esterni molto rapidi, al fine di sfruttare al massimo le ripartenze grazie anche alle continue e sincronizzate sovrapposizioni dei terzini.
Viktor Kolotov, Vldimir Muntyan e Leonyd Buryak costituiscono una mediana solida e compatta, altresì ricca di geometrie e di fantasia.
Andriy Shevchenko può affiancarsi in attacco al goleador Aleksandr Ponomaryov, fungere da seconda punta o da rifinitore oppure allargarsi sull'esterno fungendo da ala con Oleksandr Zavarov a svolgere parimenti gli stessi compiti tattici sulla corsia opposta.
Valeriy Lobanovsky è stato tra i primissimi allenatori di calcio al mondo ad utilizzare un computer per studiare la propria formazione, aiutato da un gruppo di statistici tra cui il matematico Anatolij Zelencov.
Applicando un approccio scientifico alle partite e agli allenamenti per la suddivisione delle zone da coprire da ogni giocatore e le zone dove passare la sfera ancor prima di riceverla, tentava di forgiare calciatori polivalenti senza un ruolo ben definito che potessero giocare in più posizioni, migliorando così le prestazioni dei singoli e dell'intera squadra.

"Nel mio concetto di calcio ci vogliono solo uomini universali, capaci di fare tutto" 

"Mister ma io pensavo che..." "Non pensare...penso io per te. Tu gioca"






L’ASSO NELLA MANICA :

Regista offensivo della Dinamo Kiev si distingueva per l'intelligenza nel dettare i passaggi disegnando traiettorie che aprivano gli spazi.
Forte fisicamente e dotato di un eccellente tiro dalla distanza, all'occorrenza può essere impiegato anche come centravanti.

L'UCRAINA è inserita nel GRUPPO 8 insieme a RUSSIA (Il Presidente), REPUBBLICA CECA (Il Colonnello) e TURCHIA (Il Professore).

Esordio MUNDIAL : UCRAINA - REPUBBLICA CECA

Miglior piazzamento Mundial :  POSTO nella 5a Edizione (Manager : Il Barone)

EUROPA FASCIA 4 :

NORVEGIA

23 Nils ERIKSEN
24 Per Egil AHLSEN
25 Einar GUNDERSEN

La squadra è concepita con la 4 1 2 3 (a seconda delle fasi di possesso o non possesso anche 4 1 4 1 o 4 5 1) per permettere la contemporanea presenza in campo di Reidar Kvammen del Viking Stavanger e di Tom Lund del Lillestroem (che rifiutò il trasferimento all'Ajax, che lo voleva ingaggiare come erede di Johan Cruijff ceduto al Barcellona, oltre a declinare le proposte di Real Madrid e Bayern Monaco).
L'esperienza e il carisma di Rune Bratseth e la lucida regia di Erik Mykland portano equilibrio in una compagine a trazione anteriore che si avvale di un cannoniere fenomenale come Odd Iversen e di due stantuffi inesauribili sulle corsie esterne come Per Bredesen e Arne Brustad.


L’ASSO NELLA MANICA :

Ala, trequartista o seconda punta, Harald Berg è stato uno dei più grandi giocatori norvegesi di tutti i tempi.
Nella sua longeva carriera ha vestito le maglie di Bodo Glimt, Lyn Oslo e Den Haag e per un decennio (1964-1974) è stato un punto fermo della Nazionale.
La tecnica eccelsa, la straordinaria agilità e le grandi doti nel dribbling lo hanno reso celebre in tutta Europa.

La NORVEGIA è inserita nel GRUPPO 7 insieme a ITALIA (Il Professore), BELGIO (Il Barone) e DANIMARCA (La Gaglia).

Esordio MUNDIAL : NORVEGIA - ITALIA

Miglior piazzamento Mundial : FASE A GIRONI 1° TURNO nella 4a Edizione (Manager : Il Presidente)

SUDAMERICA :

BOLIVIA
 

23 Marco SANDY
24 Jaime MORENO
25 Joaquin BOTERO

La "Verde" scende in campo con una 4 3 1 2 dove il metronomo Milton Melgar del Boca Juniors ha le chiavi di un centrocampo ricco di talento.
Il folletto Ramiro Blacut parte da destra con licenza di accentrarsi sia per aprire lo spazio ad una sovrapposizione sia per favorire l'inserimento di un compagno in zona tiro.
Diversamente è libero di crossare o di tentare la conclusione personale.
"El Emperador" Julio Cesar Baldivieso, Erwin "Platini" Sanchez e Marco Antonio Etcheverry detto "El Diablo" sono in grado sia di essere determinanti nella rifinitura sia di fungere da seconda punta al fianco della stella "El Maestro" Victor Ugarte che assieme al "Gran Capitan" Wilfredo Camacho ha alzato al cielo la Coppa America del 1963 piegando in Finale il Brasile.


L’ASSO NELLA MANICA :

Centrocampista offensivo fisicamente possente, ha nella velocità del dribbling e nella potenza del tiro le sue caratteristiche principali.
La sua straordinaria abilità sui calci piazzati lo consacrano come uno specialista dei tiri da fermo, praticamente infallibile dal dischetto.
Rappresenta un'alternativa importante nel caso di scarsa vena di uno dei fantasisti titolari.

La BOLIVIA è inserita nel GRUPPO 1 insieme a BRASILE (Il Professore), PERU' (Il Presidente), PARAGUAY (El Boya), MESSICO (Il Colonnello), ECUADOR (La Gaglia) e VENEZUELA (Il Barone).

Esordio MUNDIAL : PERU' - BOLIVIA

Miglior piazzamento Mundial : ESORDIO ASSOLUTO

SUDAMERICA :

JAMAICA

23 Jermaine TAYLOR
24 Demar PHILLIPS
25 Giles BARNES

La squadra è concepita con la 4 2 3 1 dove il regista dell'Arsenal Paul Davis ha il compito di dettare i tempi di gioco e sviluppare la manovra ora in ripiegamento accorciando le distanze tra i reparti ora nelle ripartenze allungando la squadra.
Al suo fianco Jason Euell del Wimbledon ("Priceless Euell The Crazy Gang Jewel").
Ricardo Fuller è il terminale offensivo di riferimento sostenuto da tre guastatori, da destra a sinistra, che rispondono ai nome di Andy Williams, Theo Whitmore e Garth Crooks.


L’ASSO NELLA MANICA :

Esterno offensivo, mancino di piede, può giocare su entrambe le fasce.
In grado di saltare l'avversario palla al piede, tra le sue doti spiccano una notevole velocità,  a cui abbina un'ottima tecnica di base, e l'abilità ad inserirsi tra gli spazi dalle corsie esterne.
In possesso di discrete doti balistiche, è dotato anche di una buona visione di gioco, che gli consente di mandare in porta i propri compagni di squadra con assist precisi.
E' uno dei pochi calciatori contemporanei, ha 21 anni e milita nel Bayer Leverkusen.

La JAMAICA è inserita nel GRUPPO 2 insieme a ARGENTINA (El Boya), URUGUAY (La Gaglia), COLOMBIA (Il Colonnello), CILE (Il Presidente), USA (Il Barone) e COSTARICA (Il Presidente)

Esordio MUNDIAL : JAMAICA - CILE

Miglior piazzamento Mundial : 4ti di FINALE nella 7a Edizione (Manager : Il Barone)

AFRICA :

NIGERIA

23 Ayila YUSSUF
24 Henry NWOSU
25 Daniel AMOKACHI

La squadra è concepita con la 4 2 3 1 dove il capitano Stephen Keshi guida la difesa e sostiene il centrocampo che si poggia sulla solidità di Sunday Oliseh e sulla classe di un giocatore duttile e poliedrico come Muda Lawal.
George Finidi a destra e Haruna Ilerika ("Master Dribbler") sulla corsia opposta garantiscono estro e profondità mentre è al genio di Augustine "Jay-Jay" Okocha che Clemens Westerhof si affida per sfruttare le doti realizzative di Rashid Yekini (recordman di marcature in Nazionale con 37 centri in 70 presenze).



L’ASSO NELLA MANICA :

E' stato il primo giocatore nigeriano a calcare i campi della Premier League poichè a 22 anni faceva parte della selezione nazionale impegnata in una serie di amichevoli sul suolo britannico.
La Nazionale africana era priva di molti mezzi ed era consuetudine per Teslim Balogun e compagni giocare senza scarpe o con i piedi bendati.
Nonostante ciò il suo talento cristallino venne ammirato dagli addetti ai lavori e i dirigenti del Peterborough United si affrettarono a tesserarlo.
In seguito si trasferirà al Queens Park Rangers.
Centrocampista versatile, abile nel dribbling e nel rifinire l'azione, Balogun, era dotato di un tiro particolarmente potente (da qui il soprannome "Tuono") tanto da alimentare la leggenda, secondo la quale, durante Nigeria - Sierra Leone, sferrando un folgorante sinistro uccise il portiere avversario colpendolo allo stomaco (e mandando lo stesso in porta col pallone segnando il gol).

Esordio MUNDIAL : GHANA - NIGERIA
         (El Boya)

Miglior piazzamento Mundial : FASE A GIRONI 1° TURNO nella 2a Edizione (Manager : Il Barone) nella 5a e nella 6a Edizione (Manager : Il Presidente)
AFRICA :

EGITTO

23 Abdel-Zaher EL-SAQQA
24 Mahmoud Abdel SHIKABALA
25 Mohamed ZIDAN

L'assetto base dei "Faraoni" è la 4 1 2 3 dove Hosny Abd Rabo veste i panni del metodista, Ahmed Hassan è l'incursore e Mahmoud El Khatib è il regista offensivo che ha il compito di dare linfa ad un tridente formato da due esterni funambolici come Mohamed Aboutreika e Momo Salah e dal "Maradona del Nilo" il bomber Hossam Hassan che detiene il primato di reti in Nazionale con 69 reti in 169 apparizioni.


L’ASSO NELLA MANICA :


Classico "Numero 10" eclettico, dotato di estro e fantasia conquistò la Coppa d'Africa nel 1959 con l'Egitto (ed un secondo posto nell'edizione del 1962) oltre ad 11 titoli nazionali con l'Al-Ahly (di cui 9 consecutivi, record egiziano di tutti i tempi) e 8 Coppe d'Egitto.
Il Commissario Tecnico Hassan Shehata sa di avere a disposizione in rosa un valore aggiunto in grado di elevare il tasso tecnico della squadra aumentandone la propulsione offensiva.

Esordio MUNDIAL : EGITTO - TUNISIA
         (Il Barone)

Miglior piazzamento Mundial : FASE A GIRONI 1° TURNO nella 5a Edizione (Manager : Egor Chicov) e nella 7a Edizione (Manager : Il Professore)

ASIA :

GIAPPONE

23 Takashi FUKUNISHI
24 Hiroshi NANAMI
25 Hiromi HARA

La squadra è concepita con la 4 1 3 2 dove Tsuyoshi Kitazawa è il vertice basso del rombo di centrocampo e il "polmone" inesauribile che permette la contemporanea presenza in campo di Hidetoshi Nakata, Hiroaki Morishima e Shunsuke Nakamura.
I tre fantasisti sono portati, dalle precise direttive di Ken Naganuma, a scambiarsi sistematicamente posizione per non dare riferimenti agli avversari.
Si origina così un moto perpetuo volto a dare imprevedibilità alla manovra offensiva e a favorire la creazione di spazi ed occasioni per la coppia di attaccanti costituita da Kunishige Kamamoto e Kazu Miura.


L’ASSO NELLA MANICA :

Kazushi KIMURA 
Bandiera degli Yokohama Marinos con i quali conquistò 2 Campionati giapponesi, 6 Coppe dell'Imperatore, 3 Supercoppe nazionali e 2 Coppe delle Coppe Asiatiche, Kazushi Kimura è un fantasista dotato di un'eccellente tecnica, di uno spiccato senso tattico della posizione e di un notevole carisma che, unitamente ad un impagabile spirito di sacrificio, lo rendevano un'impareggiabile uomo squadra.
Fu premiato come Giocatore Giapponese dell'Anno nel 1983, 1984 e 1989.
Fece parte per cinque volte della Best 11 del campionato (1983, 1984, 1985, 1988, 1989) e venne insignito del riconoscimento di Miglior Assist Man nel 1984.

Esordio MUNDIAL : GIAPPONE - SUD KOREA
                                              (Il Barone)

Miglior piazzamento Mundial : 8vi di FINALE nella 6a Edizione (Manager : Il Bandito)

Vi do appuntamento a sabato prossimo con la panoramica sul...

...COLONNELLO!