Una delle serate più tranquille della storia del Mundial, come ampiamente preventivato per l'annunciata assenza del Signore delle Tenebre.
I luogotenenti dell'Oscuro sembrano agnellini senza la fomentante presenza del Papy e senza l'assillo di dover praticare il Male, si concentrano così finalmente sul gioco ottenendo ottimi risultati. Ulka qualifica infatti ben due squadre, Svezia e Svizzera, mentre Mr. Breaker porta al Mundial la sorprendente Jamaica. Cinismo, barricate, sotterfugi e violenza sono alla base del successo del duo davidiano, vedremo se il crimine pagherà anche nella fase finale. Serata buona per il Boya che consolida le classifiche dell'Argentina e del Camerun e, pur perdendo con l'Iran in Asia, vince con la Cina sperando fino alla fine nel sogno, qualche rammarico per l'Eternal in Europa. Il Professore perde la Turchia e incappa nell'ennesima sconfitta con l'Egitto, consolandosi però con l'importante qualificazione degli Eroi. Il Presidente e il Colonnello incappano in una serata davvero storta e sfortunata condita da legni ed espulsioni, meglio guardare avanti.
EUROPA
Nel gruppo 5 l'impressionante Polonia del Colonnello non fa sconti e termina il suo cammino qualificazione con l'ennesima vittoria, raggiungendo la quota monstre di 15 punti. Vittima di turno del calcio scientifico di Karnjes è la Yugoslavia, già eliminata, che fa ben poco per uscire di scena con orgoglio. Classica partita senza nulla in palio, i padroni di casa giocano per il pubblico portandosi avanti al 6' con il solito Szarmach e chiudendo nel finale con Wilimoski, di fronte ad una Yugo sparring partner.
Una valanga di reti chiude il gruppo 6 che decreta la qualificazione, insperata al termine dell'andata, degli Eroi d'Olanda del Prof accanto alla già promossa Croazia.
La squadra del Professore è messa in difficoltà inizialmente dalla lucida difesa del Colonnello ma poi dilaga dopo l'espulsione di Dellas, autore di un fallo da dietro sulla trequarti, violento quanto inutile. Capitan Cruyff ritrova il feeling con il goal portando i suoi al doppio vantaggio del primo tempo con una doppietta, i greci si disuniscono nella ripresa rischiando a più riprese e venendo puniti da Gullit e Van Hanegem nel finale. Complimenti al Professore per la remontada in classifica e per la qualificazione Mundial!
L'altro match del girone parla di una sconfitta senza appelli della Nord Irlanda del Presidente, che subisce nel finale anche un violentissimo under the table. A Belfast va in onda il Surjak show: la faina slava entra negli ultimi 20 minuti segnando incredibilmente una tripletta che va ad aggiungersi alle reti di Boksic, lob splendido, e Mandzukic: è questa la vera Crozia Mundial? Il mondo se lo chiede. Finisce male l'avventura della Nord Irlanda dopo un inizio qualifiche che aveva fatto ben sperare.
Sfida inutile nel gruppo 7 tra la già promossa Forever France e la già esclusa Slovenia. La squadra di Mr. Breaker per l'ennesima volta da l'idea di ben giocare e non meritare la sconfitta, che invece puntualmente si manifesta. Apre Platini su rigore al 34' ma i transalpini, sempre alla ricerca di un'identità precisa, si fanno raggiungere da Ilicic su imbeccata di Zahovic al 57'. Il goal che decide la gara, ma sarebbe stato più giusto un pari, è opera di Rocheteau che trasforma dopo l'assist di Eric the King Cantona.
Nel gruppo 8 non si completa il miracolo del Boya che non riesce a qualificare da subentrato l'Eternal England. La Svizzera di Ulka passa al 11' con Odermatt e si difende alla grande con un catenaccio degno di Mr. Breaker. L'Eternal ci prova ma va a sbattere contro la linea Maginot approntata da Ulka e fondata sulla violenza ( 4 ammonizioni elvetiche). Gli spazi sono intasati sulla trequarti e creare occasioni è davvero difficile, alla fine il Demone torna tra i monti della Confederazione con i tre, punti lasciando al Boya la consapevolezza di averci comunque provato. Complimenti all'ulkaviolento che qualifica la terza squadra dopo il disastroso avvio...
Il gruppo 9 cala il sipario con il botto dopo una spettacolare Turchia - Svezia. I padroni di casa partono bene per poi perdersi completamente in lanci lunghi e plateali errori difensivi, gli svedesi ne approfittano grazie alla velocità di Magnusson e Gren unita alla concretezza di Ibra. Il primo tempo termina 4 a 1 per i nordici grazie alla doppietta di Zlatan e ai goal dei due terribili folletti di Ulka, l'unico turco crederci è Sash in goal al 13' per un effimero pari. Sull'onda della bolgia di Istanbul, la Turchia scende in campo trasformata nella ripresa e schiaccia i vikinghi nella loro metà, riuscendo a recuperare con le reti di Sukur, Kandonyadis e Basturk e meritando forse, se non la qualificazione, di certo i tre punti. Festa del calcio nonostante molti errori da una parte e dall'altra, il 4 a 4 finale rimarrà negli annali e nei cuori degli spettatori presenti.Complimenti a Ulka che riporta la Svezia al Mundial!
Divertente anche l'altro match del gruppo che ha visto il pari tra un ottima Ucraina ed un Inghilterra con la testa già al Mundial. La squadra del Presidente gioca in particolare un gran secondo tempo che la vede sfiorare più volte la rete per poi dover subire un goal porkarya ad opera di Wellbeck, alla fine una finezza di Rebrov riporta gli uomini dell'est sul pari che in fin dei conti va loro decisamente stretto. Gialloblu fuori a testa alta.
SUDAMERICA gruppo 1
Molto intenso e tattico il derby albiceleste tra l'Argentina del Boya e l'Always del Presidente. Spettacolo per palati fini ed esperti di calcio, la partita a scacchi si è giocata sul filo di un assoluto equilibrio ed il pari sarebbe stato probabilmente il risultato più corretto per quanto visto in campo, alla fine i padroni di casa hanno il merito di trasformare una delle poche occasioni che entrambe le squadre hanno concesso l'una all'altra. La rete decisiva è stata di Leo Messi al 48' su invito di Cambiasso, molto toccante la scena a fine gara con l'abbraccio tra la pulce e il tecnico dell'Always Alanash, notoriamente supporter blaugrana. Tre punti fondamentali per il Boya.
L'Argentina del Boya prosegue il suo cammino andando a sfidare a Kingston la Jamaica del fratello coltello Breaker. Dopo 30 minuti di noia, l'Argentina inizia a macinare gioco e chiude il primo tempo in avanti cogliendo anche un clamoroso palo con Messi. Anche il secondo tempo parte con il silenziatore e anche nella seconda frazione sono gli ospiti a dare l'idea di voler provare a fare risultato, andando in crescendo e creando occasioni, la Jam di Breaker stupisce però ancora una volta per organizzazione difensiva e si rende pericolosa in contropiede. L'Argentina meriterebbe di più ma alla fine un punto non scontenta nessuno e il match termina a reti bianche con soddisfazione di entrambi i tecnici per il passo avanti in classifica.
La Jamaica di Nereo Breaker scende ancora in campo nella difficilissima trasferta di Buenos Aires contro l'Always Argentina del Presidente. La partita avrebbe dell'incredibile se il calcio non ci avesse ormai abituato a qualsiasi situazione. La squadra di Alanash gioca un grande gara con almeno sei-sette occasioni nitide ed altrettante conclusioni, per stessa ammissione di Fair Play Breaker (chiagne e futt?) meriterebbe una sonora vittoria ma alla fine prende due fichi e manda il proprio tecnico a rischio esonero. A parte un opaco Batistuta, reduce dall'infortunio, tutta l'Always pratica il football bailado e non ha niente da rimproverarsi, Breaker in questa circostanza si chiude troppo ed è fortunato, rimane il fatto che la missione è compiuta e la Jam va al Mundial grazie alle reti di Fuller e Whitmore. Complimenti a Breaker per la qualificazione!
SUDAMERICA gruppo 2
Una sola partita nel secondo girone, in scena Beloved Brazil - Costarica. Se è vero che chi di catenaccio ferisce, di catenaccio perisce allora questa gara ne è una dimostrazione... Il Beloved di Breaker pressa tutta la gara senza venire a capo del fortino del Signore dei chiavistelli. Ferramenta annovazzi Ulka non solo chiude ogni varco ma nel primo tempo per poco non passa su un laido contropiede che si spegne sul palo dopo il miracolo di Gilmar. A inizio ripresa il miracolo è del Conejo ed il Beloved sembra poter passare ma ben presto le fila si rinserrano; il Costarica col passare dei minuti e l'aumentare della stanchezza carioca, fa sempre meno fatica a tenere il campo, paure per Gilmar anche in finale di ripresa su ignobili ripartenze. Il punto alla fine serve più alla squadra di Ulka, Breaker è battuto dalle sue stesse armi.
AFRICA
Il Camerun sempre più cinico del Boya ha la meglio sull'Egitto del Professore dopo una partita sostanzialmente equilibrata e a tratti dvertente. Gli ospiti scendono in campo senza timori reverenziali ma accusano ancora grande fragilità difensiva (ben 12 le reti al passivo), il Camerun non brilla e viene salvato un paio di volte dal proprio portiere ma dimostra di non perdonare nessun errore colpendo come un cobra (che non è un serpente). Webo apre le danze al 4' costringendo l'Egitto a sbilanciarsi e le chiude al 62', la squadra del Boya è risalita alla grande ed ora è ad un passo dal Sogno.
Partita a senso unico tra Sudafrica e Marocco nel senso che ha giocato solo la squadra del Presidente. Senza alcun fair play Ulka dichiara a fine match che gli avversari hanno "giochicchiato" perchè i suoi hanno fatto schifo: lo style Forze del Male in tutto il sio "splendore" insomma... Il match si conclude con le porte inviolate, i marocchini non riescono a segnare ma creano azioni e trame positive, il Saf non tira mai né in porta né addirittura verso la porta regalando un punto preziosissimo ai magrebini.
ASIA
Un Iran autoritario strapazza un Arabia scesa in campo con la paura (e l'obbligo) di vincere.
La sfida si decide in avvio di ripresa con le reti di Hashemian su assist di Imam Mobali (50') e di Ali Karimi al 52'. Chiude Nekounam su invito dello stesso Karimi all'86' ma, come detto, l'Arabia non è in pratica scesa in campo essendo troppo condizionata dall'obbligo dei 3 punti. Squadra tesa ed incapace di esprimere il solito ottimo calcio condizionata dall'emozione di essere ad un passo dal Sogno.
Dopo aver preso i primi tre punti, l'Iran ne meriterebbe altri tre nella trasferta in Korea contro la squadra di Breaker. Il primo tempo è favorevole ai padroni di casa che creano giocando però in modo un po'troppo confusionario. Nella ripresa la gara si accende per merito dell'Iran che si inventa un forcing devastante quanto inatteso ma è la Korea a raccogliere in contropiede. Ahn Jung-Hwan apre al 52' su assist di Park
Ji-Sung, al 56' pari provvisorio di Bagheri e al 62' ancora Korea avanti ancora con Ahn Jung-Hwan servito stavolta da S.Chong-Gug. Da qui in vanti solo Iran con Lee Woonjae nuovo Jashin de "noi artri", traversa di Karimi e palo di Hashemian. Iran sfortunato, Korea vicino alla qulificazione.
L'Arabia del Boya si riprende alla grande battendo con merito la capolista Cina e riportandosi sotto. Stavolta il braccino e la paura di volare vengono alla squadra di Karnyes che, irriconoscibile, cede di schianto alle reti di Noor e Al Owairan. Manca una partita al termine dell'Asia e nessuna squadra ha la matematica in tasca.
Alla Cina manca 1 punto ed in pratica ha 2 risultati su 3 ma se dovesse perdere sarebbe a rischio innescando una pericolosa roulette russa della differenza reti con la Sud Korea e con l'Arabia se battesse l'Australia a Sidney. L'Australia è la squadra messa peggio ma può ancora qualificarsi, deve sperare che il Giappone non batta l'Iran e che la Cina non perda per poi battere l'Arabia e sperare nella differenza reti. L'Arabia deve vincere per tenere vivo il Sogno così come la Korea ma potrebbero verificarsi scenari impensabili
Di comune accordo con i contendenti si è stabilito di giocare prima Giappone-Iran (coni 3 punti diciamo facili a disposizione) e poi in contemporanea CINA-SUD KOREA e AUSTRALIA-ARABIA SAUDITA
Finale thrilling!