domenica 12 maggio 2013

DOMINA LAGAGLYA DOMINA IL LATO OSCURO DEL MUNDIAL!



Platone sosteneva che i numeri pari fossero di cattivo auspicio e Virgilio scrisse: Numero deus impare gaudet («Dio si rallegra nel numero dispari»). 
Similmente, un proverbio tradizionale islamico dice: «in verità, Allah è un numero dispari, Uno, e ama i numeri dispari». 
Anche Shakespeare afferma There is luck in odd numbers («i numeri dispari portano fortuna»). 


La sesta edizione del Mundial conferma quanto chiaramente avevo capito da tempo. Tutto è governato dai numeri, tutto è equilibrato dai numeri nella lotta del Bene contro il Male. 

I trionfi degli Antichi Eroi nelle edizioni 1,3,5, vittorie della Luce, sono state controbilanciate dai successi delle armate delle Tenebre nelle edizioni pari 2,4,6.
Quando il Bene avrà la meglio in un Mundial pari o il Male in uno dispari, l'Equilibrio verrà rotto e l'Universo sarà votato, a seconda dei casi, completamente al Bene o al Male. 
Penserete che sono pazzo ma la Realtà è che vi basterebbe scegliere la pillola giusta per aprire finalmente gli occhi. 
Un piccolo assaggio: il Mundial numero 6 è concluso, ma che strano, il 6 di maggio nell'anno 2013 (2+0+1+3= 6), venendo così a formare il numero 666 tanto caro al vincitore... Coincidenze? 
Il demone minore Gnyny, detto il Kane, era stato scatenato dalle Tenebre nella seconda edizione per contrastare la vittoria del Professore nella prima; spocchioso e fancazzista aveva fatto dell'improvvisazione e dell'azzardo le sue armi, inaugurando l'infausto ma breve "Regno del Kane". Ridicolizzato nella terza edizione, Gnyny era scomparso dalla Terra di Mezzo, facendo perdere le sue tracce. Alcuni dicono si sia convertito al Bene e abbia messo su famiglia. Nella quarta edizione era stata la volta del demone minore Ulka, le sue armi erano la violenza e la capacità nell'arte della difesa, totalmente incontrollabile anche da parte delle forze del Male, Ulka (o Vulkan in alcune culture) aveva basato il suo dominio sul terrore per poi venir esorcizzato dalla vittoria di Alanash il quinto anno e ingabbiato in una sorta di stato narcolettico. 
Gli Antichi Eroi a quel punto speravano di dominare la sesta edizione e rompere l'Equilibrio, ma le Forze Oscure, preoccupate, prendevano ancora una volta la decisione giusta. 
Il demone maggiore LaGaglya, uno dei principi dell'Inferno, scendeva direttamente in campo deciso ad utilizzare tutto l'arsenale a sua disposizione. Provocazione, violenza, manipolazione, unite ad una grande capacità tattica appresa sul campo e sui testi di alcuni eretici medioevali, come Mou Rignu, alchimista di Oporto, o come Reh Hagel, astrologo tedesco di Lubecca, sono state le sue armi più potenti.
Dopo aver utilizzato le qualificazioni per tessere trame di odio, LaGaglya si trovava con due sole squadre (ancora un numero pari...) e con una media piuttosto deludente di 1,12 (1+1+2= 4...), ma con la sicurezza che la strategia del basso profilo era quella più giusta. Gli Antichi Eroi, coscienti delle Segrete Cose, sapevano di doverlo temere, mentre Il Boya e il Colonnello lo irridevano e avrebbero conosciuto la sua ira. Il Barone, uomo giusto ma spesso ingenuo, aveva allora teso la sua mano al demone Gaglyona, cadendo nella trappola del Male (Ulka come al solito galleggiava tra violenza e narcolessia). 
Dopo il girone era chiaro che qualcosa stava per succedere ma molti pensavano che Gaglyona fose solo fortunato. Fatto sta che le sue due squadre erano passate.
Agli ottavi arrivarono altri due successi, ai quarti idem e l'incubo iniziava a materializzarsi.
Alla fine La Gaglya portava Italia ed Ecuador in finale, vincendo con merito la Sesta edizione e costringendo, con l'incantesimo della Scelta, il nemico Alanash ad usare una delle sue due squadre, rendendolo di fatto temporaneamente impuro.
Il trionfo delle Tenebre era allora totale e quando LaGaglya ha alzato la coppa, in una notte serena si sono sentiti tuoni e viste saette, come se qualcuno stesse festeggiando.
Dopo il trionfo oscuro si apre il Regno della Gaglya, se nella settima edizione trionferanno di nuovo le Tenebre, l'Universo sarà perduto e la Terra di Mezzo verrà ridotta ad una landa desolata piena di sangue e violenza.
Per fare ordine e prima di parlare delle partite, vogliamo ricordarvi i personaggi di questa Storia Infinita, quelli che si sono affrontati e quelli che si affronteranno presto nella settima edizione.

LaGaglya: conosciuto anche come Gaglyona, demone maggiore e principe infernale. Nasce a Praga e si forma in Boemia, allevato da un gruppo di allenatori satanisti. Una volta adulto, La Gaglya sterminerà tutti coloro che lo avevano cresciuto, giudicandoli troppo moderati. Notato dalle Forze Oscure, scala velocemente tutte le Gerarchie divenendo uno dei personaggi infernali più potenti e temuti . Domina la sesta edizione impegnandosi in prima persona contro gli Antichi Eroi.
Alanash: governatore della Terra di Mezzo e Presidente del Mundial, nasce a Barcellona e studia il Calcio sotto l'ala protettrice dello scienziato olandese Johan Cruyff, sceso in Catalogna dalle Fiandre. Figura chiave delle forze del Bene, fonda il clan Antichi Eroi insieme al Professore, per rompere l'Equilibrio in favore della Luce. Protetto dalla Stella del Dovere, si divide tra la ricerca dell'estetica del Calcio e l'organizzazione dell'Evento. Trionfa nella 5 edizione.
Ulka: demone minore dominatore della quarta edizione, nasce a Calcutta e viene allevato dai sanguinari seguaci della dea Kalì. Elemento più violento del Mundial, inizia la trafila nella gerarchia infernale ma arriva solo al grado di demone minore perché completamente privo di autocontrollo. Ingovernabile, imprevedibile e spietato viene domato a fatica dagli Antichi Eroi che lo imprigionano in un incantesimo di lobotomia. Vive tra scatti di ira e momenti di serenità, sotto l'ala protettrice di Gaglyona che lo nutre senza però riuscire completamente ad utilizzarlo.
Il Boya: conosciuto anche come Sir Ale, nasce in Galles e la sua formazione tardiva è dovuta alla conoscenza con Alanash. Giovane ed intraprendente si pone da subito e con coraggio contro la violenza di LaGaglya pur senza entrare a far parte degli Antichi Eroi. E' fratello del Barone ma i rapporti fra i due sono difficili, ottiene buoni piazzamenti nelle edizioni disputate ed è uno dei principali possibili protagonisti della prossima edizione.
Il Colonnello: nasce a Belgrado e viene allevato da una banda di merceneri serbi. Conosciuto come Edgaras Kranjes, applica al calcio concetti militari come disciplina ed onore. Nemico giurato della Gaglya, non è ancora riuscito a vincere il Mundial ma è uno dei tecnici con i migliori piazzamenti e la migliore media punti. Collabora con Alanash nel gestire le finanze della Terra di Mezzo e ha un ottimo rapporto di stima con il Professore, ma non è mai entrato nel loro Clan.   
Albertz: detto il Professore, è l'altra figura chiave delle forze della Luce. Nato  a Tolosa e allevato in un convento di frati Domenicani, apprende nelle biblioteche i saperi antichi sul Calcio. Il suo soprannome è legato ai suoi studi sul grande allenatore di Lipari, Franco Scoglio. Protetto dalla Stella della Conoscenza e scelta la strada del monaco guerriero, fonda con Alanash il Clan Antichi Eroi, sconfiggendo due volte le Tenebre. 
Barone Aegidius: la figura più complessa della Terra di Mezzo; nasce nella contea di Bussana e regge l'Anfitetro dove si svolge il Mundial. In gioventù si lega agli Antichi Eroi diventando personaggio chiave del Clan e prendendo il nome di Caius, poi se ne allontana inspiegabilmente. Ossessionato dalla vittoria del Mundial, la insegue con ogni mezzo senza ancora averla raggiunta; da quest'anno cede alle lusinghe di LaGaglya per ottenere la vittoria e viene pesantemente ingannato senza peraltro accorgersene, perdendo sia la Coppa che l'anima. E' fratello di sir Ale ma tra i due non scorre buon sangue, anzi scorre solo sangue. Amico o nemico di tutti a seconda delle circostanze, è sicuramente il tecnico più imprevedibile sempre a metà tra il Bene ed il Male.
Chicov: nasce a Mosca e viene allevato dal fratello, il potente Mandiko. Ottimo tecnico se non fosse perennemente distratto dal pelo e dalle sostanze psicotrope, ha la sfortuna di crescere nel cortile insieme a Gnyny, di cui diventa alleato. Non diventa per fortuna un elemento completamente votato al Male per l'influenza del Professore, con cui condivideva il controllo di Via Kornice (domina). Dopo aver iniziato la sesta edizione si ritira in montagna per espiare le proprie colpe legate al periodo in cui ha combattuto la luce degli antichi Eroi e mette finalmente la testa a posto.
Gnyny: vincitore della seconda edizione, viene ridicolizzato nella terza e fa perdere come detto le sue tracce. Il suo ritiro e la sua presunta conversione al Bene sono un altro dei grandi successi del Clan della Luce e una sconfitta per il Male, soprattutto per LaGaglya che lo aveva scelto e svezzato. Demone minore, entra nella gerarchia infernale per gli abusi compiuti nel Cortile ma non sale di grado per il suo narcisismo che lo porta a essere scartato dalle Alte Sfere.
Kugeyro: ricco mercante sempre in viaggio nella terra di Mezzo, grande giocatore d'azzardo, spesso interviene nelle serate Mundial per mettere in crisi il Banco. Nella lotta fra il Bene ed il Male il suo unico interesse è sapere a quanto vengono quotati gli uni e gli altri.

CI VEDIAMO ALLA SETTIMA EDIZIONE 

PER LO SCONTRO FINALE (?) !!!!!


Quarti di finale

RUSSIA - EIRE  0-2 d.t.s.

Partita molto bloccata per una mezzora abbondante con un ottimo Eire schierato in maniera davvero impeccabile dal Boya. Al 37' occasionissima per Blokhin che sciupa a tu per tu con Given. Da qui in poi la Russia la fa da padrona e al 45' è ancora Blokhin ad impegnare severamente Given. Gli aegidianti chiudono il primo tempo in avanti e all'inizio del secondo provano a sbloccare. Al 56' traversa clamorosa di Mostovoi su punizione, al 59' ennesimo errore di Blokhin per lo sconforto del Barone. E' assedio Russia ma gli irlandesi si difendono con i denti. Dopo l'ennesimo goal sbagliato da Blokhin al 80' di testa, la Russia si sfilaccia e l'Eire esce fuori. In dieci minuti tre palle goal con Robbie Keane al 83' e due volte con Cascarino al 88' e all'89': partita bellissima. Si chiude in parità e nel primo tempo supplementare il Barone prova a vincere esponendosi però troppo alle folate irlandesi in contropiede. Al 113' si ripete la beffa per Aegidius: alza la testa Brady e vede Robbie Keane, scatto e conclusione del pistolero per l'uno a zero! La Russia carica a testa bassa ma incredibilmente è ancora l'Eire ad andare in goal: stavolta Robbie Keane si inventa uomo assist, preciso appoggio per Stapleton e due a zero al 120'. 
Match pazzesco che segna l'uscita di scena del Barone, ancora per mano del Boya anche se rispetto alla partita con l'Olanda sicuramente gli aegidianti avrebbero meritato di più. Questa è la sorte di chi si lega alle Tenebre, lusingato, usato e gettato via: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Eire mai così in alto.

ARGENTINA - ITALIA 5 - 6 d.c.r.

Primo tempo più spettacolare dell'intero Mundial. Parte forte l'albiceleste e sfiora il goal con Aguero al 1', grande salvataggio di Buffon. Al 15' ci prova Messi ma è ancora il portiere della Juventus a negare la gioia al Boya. Il risveglio italico si concretizza in tre minuti: occasione di Diamanti al 17', replica di Giuseppe Rossi al 18' e finalmente goal di Diamanti in scivolata al 19' su intelligente invito di Montolivo. Reazione immediata degli argentini con uno scatenato Aguero che si invola e sciupa al 23', un minuto dopo Diamanti ci riprova ma conclude alto. Le squadre si affrontano senza esclusione di colpi dando davvero un grande spettacolo. Al 35' ancora Aguero impegna Buffon e il portiere italiano è costretto alla fine a capitolare al 38' su un preciso destro da fuori area di Veron, che riceve da Mascherano e la mette nel sette.
Nel secondo tempo la partita si fa via via più tattica con il comando delle operazioni in mano all'Argentina che deve però fare i conti con una serata davvero negativa di Leo Messi, lento ed impreciso. L'Italia è in difficoltà in rifinitura ma sfiora il goal ancora su scivolata al 90' con Totti. Nei supplementari ancora possesso Argentina ma la squadra è cotta e l'Italia finisce per chiudere il match in avanti rischiando qualcosa al 21' del secondo tempo su un'invenzione di Lavezzi. Si va ai rigori, sbagliano Lavezzi e Cambiasso, vengono parati i rigori di De Rossi e Giovinco, alla fine il miracolo di Buffon su Heintze e il goal di Balzaretti decidono l'accesso in semifinale di un sempre più temibile Gaglyona. Buona Argentina, un po' di sfortuna e un inguardabile Messi interrompono il Sogno del Boya.


Semifinali

EIRE - ECUADOR 0-1 d.t.s.

Parte bene l'Ecuador e al 9' va vicino al goal con Balseca che la mette a lato. Ottimo possesso dei sudamericani che fanno girare la palla mandando a vuoto il pressing degli irlandesi. Primo tempo teso e soporifero con LaGaglya che addormenta la partita in modo subdolo. A inizio ripresa una semiporcaria per poco non manda in goal Valencia, la partita non ne vuole sapere di decollare, con l'Ecuador ancora padrone del possesso e l'Eire che non riesce a uscire dai blocchi. Come accaduto spesso la compagine del Boya si fa pericolosa in zona Cesarini ma i novanta minuti si chiudono ancora sullo 0 a 0. All'8' del primo t.s. occasionissima per Robbie Keane e miracolo di Banguera ma è solo un fuoco di paglia. L'Ecuador torna a giostrare e al 101' un bel cross di De La Cruz finisce sulla testa di Kaviedes che è bravissimo a girare in mezzo a tre uomini battendo Given: 1 a 0. L'Eire si riversa nella metà campo ecuadoregna ma gli uomini di Gaglyona difendono bene sfiorando il raddoppio nel finale con Mendez.
Ecuador incredibilmente in finale, riuscendo ad avere la meglio su un Eire stanco ed irriconoscibile al termine di una semifinale davvero contratta e noiosa.

INGHILTERRA - ITALIA 0 -1

L'Italia passa al 4' minuto con Totti che sfrutta un rimpallo sugli sviluppi di una discesa di Pirlo. Ottima reazione dell'Inghilterra che mette prima Owen e poi Rooney a tu per tu con Buffon che si supera in entrambe le occasioni. Il Professore è costretto a spostare in avanti il baricentro della squadra esponendosi ai contropiede azzurri e facendo fatica a recuperare palla a centrocampo. Questo copione non muta a inizio ripresa con il cambio di modulo che non giova agli inglesi, ora messi sotto dai gaglionici in maniera evidente. Al 20' della ripresa il Professore cambia ancora e il migliorato possesso della sfera chiude da un lato le velleità degli italiani in attacco e crea pericoli alla difesa della Gaglya. Buona occasione di Lampard che spara di poco sopra l' incrocio al minuto 72', ma gli italiani ben presto si riorganizzano chiudendo ogni varco. Scocca alla fine il 90' e l'Italia si qualifica per la finale, con il trionfo di Gaglyona che porta le sue due squadre in cima al mondo.
Complimenti al principe delle Tenebre per l'inizio del suo regno oscuro, buon piazzamento del Professore che ha però fallito nell'impresa spianando la strada alle truppe del Male.

Finale 3/4 posto  

EIRE - INGHILTERRA 1 - 2 

Primo tempo favorevole agli inglesi con un buon ritmo ed un ottimo possesso di palla, al 44' Glen Johnson scende sulla destra, triangola con Beckham e pennella un cross invitante al centro sul quale si avventa Owen che mette in rete di testa.
La ripresa è invece tutta degli irlandesi che si affidano a Cascarino per sfondare al centro supportato come al solito magistralmente da Robbie Keane. L'Inghilterra difende con ordine ma fatica ad uscire. Al minuto 84' finalmente l'Eire trova il pari, corner teso di Irwin e perfetto stacco di Mc Grath che incorna imparabilmente a rete.
Passano due minuti e gli albionici chiudono la partita, uno splendido lancio di Owen per Walcott elude la trappola del fuorigioco degli uomini del Boya, l'ala albionica si accentra e conclude con freddezza alla destra di Given.
Il terzo ed il quarto posto sono risultati molto lusinghieri per il Professore ed il Boya, di certo la doppietta gaglionica in finale offusca però le prestazioni delle loro squadre. Complimenti comunque ad entrambi.

Finalissima

ITALIA - ECUADOR 1 - 0 d.t.s.

Il trionfo del Male si concretizza nella spietata scelta di LaGaglya di obbligare il Presidente ad utilizzare una delle sue squadre nella partita senza senso. Il demone affida l'Italia ad Alanash, l'intento è chiaramente quello di batterlo con la squadra sulla carta più debole per poi ridicolizzarlo. Non andrà così.
L'Italia fa la partita e l'Ecuador non riesce stavolta a nascondere la palla allargando il gioco sui lati. Il pressing dei sudamericani non funziona e la squadra finisce a difendere troppo bassa favorendo il pericoloso fraseggio italiano al limite dell'area. L'Italia spinge e crea anche se le occasioni non sono mai nitide per l'estrema concentrazione del pacchetto arretrato ecuadoregno. Nella ripresa i sudamericani tentano qualche sortita offensiva ma Delgado è stretto nella morsa dei centrali italiani e i rifornimenti dalle fasce stentano ad arrivare per il blocco opposto dai terzini e dagli interni azzurri. Il copione del match non cambia ma l'Italia fa sempre più fatica a sfondare e col passare dei minuti perde convinzione. Intanto emerge un caso di scommesse piuttosto grave su un incredibile serie di puntate legate al nome del portiere ecuadoregno Banguera come possibile marcatore del match, sembra che LaGaglya abbia messo l'estremo difensore come primo rigorista per favorire gli scommettitori e far saltare il banco. L'Ecuador soffre ma regge fino al novantesimo, incredibilmente non bastano i tempi regolamentari per sancire il successo italiano che sarebbe meritato. L'Italia torna in campo conscia che arrivare ai penalty contro i maestri dei rigori gaglionici sarebbe molto pericoloso e cerca di utilizzare le ultime energie per chiuderla prima del fischio finale. Finalmente al 102' Bad Mario Balotelli riceve da Totti, supera Guagua e trafigge con un destro secco Banguera. LaGaglya cambia l'assetto ma non basta il secondo t.s. per ottenere il pari, l'Italia è troppo quadrata e controlla senza il minimo affanno.
Il vincitore è comunque Gaglyona a cui vanno i complimenti di tutti i membri del Ranking. Il trionfo delle Tenebre è completo e può iniziare ufficialmente....

IL REGNO DELLA GAGLYA!!!










sabato 4 maggio 2013

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI



Probabilmente lunedi scorso è stato toccato il punto più basso da quando si svolge il Mundial, continuare così non ha senso, guardiamoci dentro e cerchiamo tutti delle spiegazioni.
Una notte di inaudita violenza come mai si era vista prima, e pensare che gli ultimi appuntamenti erano stati pregni di amore e fair play. Saint Vincent purtroppo non ha più retto la pressione inaudita a cui è stato sottoposto da parte dell'imperatore del Male, Ernesto Gaglyona, che lo ha provocato più e più volte, reagendo con veemenza e scatenando una reazione a catena. Chi scrive è contrario ad ogni forma di violenza e la reazione del Colonnello sicuramente non può essere giustificata, ma guardiamoci dentro, quanti di noi avrebbero sopportato come lui ha fatto in questi mesi la macchina del fango messagli contro dalle forze oscure? Quanti di noi avrebbero opposto l'altra guancia come peraltro santo Kranjes ha fatto fino a ieri sera per il Bene del Mundial? Mi voglio prendere la responsabilità di una frase netta: io lo capisco, non lo giustifico ma lo capisco.
Ulka, il tossico bastardo alleato al clan dei Davydiani, si è gettato alla difesa del compagno di merende e più e più volte si è sfiorata la tragedia, evitata solo grazie ai ripetuti interventi del Presidente a cui come sempre non può che andare un grande plauso. Eroico il suo gesto di frapporsi tra Vulkan e il Colonnello rischiando di essere colpito da una bottiglia di coca cola piena di m&m's confezionata dal criminale di Castellaro e basta andare a vedere su you tube cosa può causare un'ordigno del genere; altrettanto commoventi le cure portate al Colonnello dopo un infortunio al ginocchio piuttosto grave mentre il duo del male ripeteva: "tanto fa finta". Il Barone si è dissociato, non sappiamo bene se il clan dei Davydiani si sia sciolto ma di certo Aegidius ha protestato per il clima di odio, pur non rendendosi conto del mandante, ed è stato sicuramente penalizzato dovendo giocare molte partite in condizioni ambientali impossibili e addirittura con interruzioni per l'ordine pubblico. Non dev'essere facile aspettarsi il sostegno del compagno di Clan e vederlo disinteressato e anzi impegnato nel fomentare odio. Esemplare anche il Boya, che si è tenuto in disparte dalle violenze dimostrando grande equilibrio.
Il Professore si è impeganto a dare un aiuto ad Alanash con vari richiami all'ordine senza però ottenere grossi risultati. Veniamo a sintetizzare brevemente gli scenari prima di dare spazio alla cronaca.
Ulka abbandona la contesa agli ottavi e, come detto, occupa il resto della serata creando il caos. Il Barone, in serata davvero negativa, rimane solo con la Russia, attesa dal difficile quarto contro l'Eire, resta con una squadra anche il Professore che porta l'Inghilterra in semifinale. Ernesto Gagliona porta incredibilmente tra le prime quattro l'Ecuador ma può continuare anche con l'Italia, il Boya ha anch'esso la possibilità di arrivare in semifinale con due squadre, Argentina ed Eire.


Ottavi di finale

INGHILTERRA - GIAPPONE 2 - 0

Vittoria netta della squadra del Professore che annichilisce un Giappone che, forse già ampiamente soddisfatto per l'ottimo risultato dell'approdo agli ottavi, praticamente non scende in campo. 
Il primo tempo è un monologo degli albionici, gli inglesi dominano la prima mezzora concretizzando la propria superiorità con il goal di Rooney al 28': la punta del Manchester riceve da Owen e si infila in un varco della densa difesa nipponica concludendo freddamente col sinistro sul palo lungo. L'Inghilterra prova il colpo del ko ma la mole impressionante di occasioni non vengono concretizzate a dovere e la prima frazione si conclude solo sull'uno a zero, da segnalare un guizzo giapponese al 44' con Miura che avrebbe avuto il sapore della beffa, a testimonianza che il calcio banditesco è sempre pericoloso. Nel secondo tempo ancora pressione inglese e al 52' arriva il raddoppio: Rooney tiene palla sulla trequarti, scarica ad A.Cole che immediatamente serve Gerrard, splendido esterno del capitano per Owen che scarica imparabilmente a rete, gran bel goal! Il Giappone prova a reagire ma ogni tentativo risulta impreciso e la difesa albionica controlla senza affanni risultando anche molto preparata in fase di impostazione. L'Inghilterra chiude in avanti rischiando di segnare in almeno altre due occasioni ma alla fine il risultato non cambia.
Il Giappone ha mostrato la sua solidità anche nella fase finale del Mundial denunciando comunque limiti in attacco che nelle qualificazioni, con squadre meno preparate, non erano emersi. Complimenti al Professore che si aggrappa all'unica squadra rimasta approdando ai quarti.

OLANDA - EIRE 0 - 1 d.t.s.

Clamorosa eliminazione di una delle favorite per la vittoria finale e grande affermazione dell'EIRE, mai così convincente ad un Mundial. Nel primo tempo gli irlandesi giocano letteralmente alla pari con i Tulipani mettendoli alle corde sul piano del dinamismo e risultando padroni del centrocampo. La squadra del Barone non riesce a costruire gioco per le punte e la difesa viene messa in difficoltà dall'abilità nel gioco aereo di Cascarino finendo per affidarsi a qualche sporadico quanto inefficace contropiede. Dopo i primi 15 minuti del secondo tempo il match cambia radicalmente, l'EIRE cala vistosamente nella condizione fisica e la mediana orange sale in cattedra sospinta da una prestazione monstre di Davids per corsa ed interdizione. Con il baricentro spostato in avanti le occasioni fioccano ed inizia un vero e proprio assedio. Gli irlandesi sono alle corde ma se le gambe non reggono più di certo non manca il cuore. La squadra del Boya si raccoglie attorno al capitano Roy Keane che distribuice botte a destra e a manca e viene tenuta a galla dalle incredibili chiusure di Lawrenson in scivolata riuscendo a chiudere i tempi regolamentari sullo 0 a 0.
Nei supplementari i Tulipani ci provano ancora ma anche per loro la birra sta per finire e la loro pressione inevitabilmente cala. Quando tutti ormai pensano ad un epilogo drammatico ai calci di rigore il cervello degli uomini in verde si accende: Liam Brady alza la testa e vede libero Robbie Keane, lo serve splendidamente in verticale e l'ex interista fa fuori imparabilmente il portiere olandese con una cannonata imparabile. L'Olanda prova disperata a raggiungere il pari ma non c'è più tempo e cala il sipario sul Mundial con un'altra regina che ci abbandona. Probabilmente gli uomini dl Barone avrebbero meritato il pari ma il passaggio degli irlandesi ci sta tutto. La partita è stata bellissima, da vecchia scuola Mundial  quando le piccole per vincere dovevano soffrire, e vanno i nostri sinceri complimenti ad entrambi i tecnici, in particolare al Boya per l'affermazione ma anche ad Aegidius che ci ha fatto vedere una bellissima Olanda andata però a spegnersi nelle ultime due gare.

SUD KOREA - MAROCCO 3 - 2 d.t.s.

Incredibile accesso ai quarti per la Sud Korea del Barone che supera il Marocco di Ulka dopo una partita ricca di emozioni e goals. La Sud Korea parte forte e i magrebini non riescono a riproporre le ripartenze sontuose alle quali ci avevano abituato fin qui facendo molta fatica a contenere l'urto aegidiante soprattutto sulle fasce. La squadra di Ulka regge a fatica e si fa soffocare dagli asiatici riuscendo a non soccombere solo grazie all'immensa prestazione del portiere Badou Zaki e dal palo che nega la rete del meritato vantaggio agli aegidianti. Dopo un primo tempo a senso unico la ripresa è più equilibrata, con gli africani che finalmente riescono a organizzare qualche sortita in avanti. Ironia della sorca, proprio nel momento migliore dei marocains, passa la Korea. Impressionante la botta su punizione dalla sinistra del solito Lee Eul Yong, palla sulla traversa e Cha Bum Kun è il più lesto di tutti a ribadire in rete di testa. Il Marocco si scioglie e torna quello visto nel primo tempo, la Korea sembra poterne approfittare. Al minuto 83 grande apertura di Park ancora per Cha Bum Kun che ancora una volta si fa trovare pronto e porta i suoi al raddoppio. In questo preciso istante, incredibilmente, la Korea esce dal campo. La metamorfosi degli asiatici ha dell'incredibile e la partita cambia completamente registro. Appena un minuto dopo il secondo goal koreano, Majhoub sceglie bene il tempo per l'inserimento di Chamack che accorcia le distanze, all'87' è Timoumi a raccogliere l'assist di Bourdebala e a realizzare l'inaspettato goal del pareggio: sopra di due goal a 7 minuti dal termine la Korea si fa raggiungere dagli avversari! Nervosismo in panchina al termine della ripresa con accuse pesanti all'innocente Presidente per aver pronosticato il passaggio del turno dei koreani ma l'arbitro seda gli animi fischiando l'inizio dei supplementari. Il Marocco cerca di sfruttare l'inerzia positiva presa dalla gara ma in pochi minuti la Korea si riorganizza e la partita di fatto si blocca. Anche in questo caso sembrano necessari i rigori ma a togliere le castagne dal fuoco a Aegidius pensa ancora una volta Cha Bum, sempre più capocannoniere del Mundial, che sfrutta la classe superiore del solito Park inserendosi tra le maglie dei marocchini e battendo per la terza volta Badou Zaki. Partita davvero divertente pur priva di grandi contenuti tecnici e ricca di imprecisioni, complimenti al Barone che porta la Sud Korea addirittura ai quarti e al Bandito che centra un grande risultato con una piccola squadra pur fermandosi qui e lasciando il Mundial. Purtroppo Ulka è stato tradito dalle sue squadre più attrezzate e le pur agguerrite compagini di secondo piano portate agli ottavi non hanno dimostrato di poter proseguire.

SENEGAL - ARGENTINA 1 - 2

Al primo minuto un'imperdonabile leggerezza di Heintze che serve male al centro Samuel potrebbe cambiare completamente la partita ma Diouf non ne approfitta e l'Argentina del Boya inizia ad esercitare un costante dominio del terreno di gioco. Il Senegal torna la squadra lenta ed impacciata vista nelle qualificazioni non riuscendo a opporre resistenza ai sudamericani che lo sovrastano addirittura a livello fisico vincendo i contrasti ed arrivando primi su ogni pallone. Bellissima la girata del Kun Aguero al 16' che scheggia l'incrocio dei pali ma è solo una delle numerose occasioni per gli uomini del Boya. Al minuto 32' un inutile fallo di frustrazione di Diatta in area su Tevez è sanzionato dall'arbitro con un giusto calcio di rigore, Messi si sistema  la palla sul dischetto e non sbaglia. L' albiceleste tenta subito di chiudere il match ma al 39' arriva la beffa: un veloce contropiede senegalese apre la difesa argentina e Niang riesce in qualche modo a servire Henry Camara che con un cinismo degno di Gerd Muller supera Carrizo, prima occasione e primo goal.
Nella ripresa gli uomini del Boya si fanno subito sotto e al 47' trovano il vantaggio, goal importante perché l'inerzia psicologica della gara poteva andare a favorire gli africani; Veron sale in cattedra e inventa uno splendido filtrante per Aguero che dalla media distanza conclude secco e preciso. I sudamericani continuano a fare la partita ma, forse intimoriti dalla possibilità di subire un altro goal, con meno costanza e foga. Il Senegal finalmente tira fuori la testa e la partita diventa più equilibrata. Da segnalare l'ennesimo palo scheggiato dal Barone con Diouf al 72'. Il Boya porta con intelligenza in porto un match strano e nervoso in cui l'Argentina ha mostrato capacità di gioco notevoli unite a qualche pericoloso calo di concentrazione. Il Barone paga un primo tempo praticamente non giocato che ha sfiancato mentalmente i suoi giocatori costringendoli a correre a vuoto per seguire le trame avversarie, a nostro parere un buon Mundial degli africani nonostante l'uscita di scena.

Quarti di finale

SUD KOREA - ECUADOR 2 - 4 d.c.r.

Dal quarto di finale più inaspettato della storia del Mundial esce vincitore ancora la Gaglia, che destabilizzando l'ambiente della serata, confonde il Barone portandolo all'eliminazione. Nel primo tempo Sud Korea impalpabile, con Aegidius fiaccato nei nervi dalle esplosioni di violenza che hanno caratterizzato l'evento in questo lunedì nero, ne approfitta da par suo la Gaglia con un ficcante gioco sulle fasce interpretato magistralmente soprattutto da Balseca, con Delgado a fare a sportellate con l'intera difesa asiatica ed Aguinaga a confondere le linee arretrate del Barone. Almeno tre occasioni nitide per l'Ecuador ma nessun goal. Dopo l'amblass della prima frazione il Potente, similmente alla gara con il Senegal, riesce a trovare il bandolo della matassa ed il secondo tempo è molto equilibrato. Le due squadre dopo un ora appaiono stanche fisicamente e la loro contrapposizione si concretizza su tutta la lunghezza del campo portando occasioni da entrambe le parti frutto dello sfilacciamento tattico. L'improvvisazione dei singoli ha la meglio sull'organizzazione e, pure all'interno di una  chiara imprecisione tennica, il match si accende diventando anche godibile o quantomeno divertente. Fioccano le occasioni e si manifesta una leggera superiorità coreana fino al novantesimo, senza però che il risultato si sblocchi. I tempi supplementari hanno poco da raccontare con due squadre stremate sul terreno di gioco che badano a non farsi troppo male. Si va ai rigori e proprio i due protagonisti della cavalcata koreana tradiscono il Barone. Forse disturbati dall'originale e chiaramente provocatoria scelta di La Gaglia che mette Banguera nei primi rigoristi, sia Lee Eul Jong che Cha Bum Kun sbagliano il penalty, la rete decisiva è messa a segno da Valencia e l'Ecuador è incredibilmente in semifinale. Aver portato due squadre non certo baciate dai favori del pronostico ai quarti deve essere un vanto per entrambi i tecnici, nel caso de La Gaglia i complimenti sono raddoppiati perché l'Ecuador è ufficialmente tra le prime quattro del Mundial e per la sua solidità potrebbe addirittura accarezzare il Sogno.

INGHILTERRA - NORD IRLANDA 3 - 0

Dopo mezzora di gioco molto equilibrata con due nette occasioni goal per entrambe la gara viene interrotta da Aegidius, che si perde nei meandri dell'anfiteatro forse ingannato da Gagliona e, arrivato per errore nella cabina elettrica, spegnendo inavvertitamente i riflettori.
Si decide per la ripetizione essendo sullo zero a zero e l'Inghilterra appare subito più incisiva.
All' 8' il risultato si sblocca, sale in cattedra Rooney che inventa per Owen, solida freddezza del golden boy e palla nel sacco per l'uno a zero. La Nord Irlanda è colpita a freddo e l'Inghilterra occupa in maniera incisiva il campo schiacciandola. Al 19' il raddoppio, ancora Rooney per Owen che invece di chiudere il triangolo attende l'inserimento di Ashley Cole, palla al terzino dell'Arsenal che scarica con violenza sul palo vicino piegando le mani a Jennings. Il tridente nordirlandese che creava notevoli preoccupazioni al Professore alla vigilia viene ben controllato dalla difesa inglese che in questo modo priva la mediana da problemi di ripiegamento e concretizza una superiorità numerica a centrocampo. Al 42' il goal che chiude la partita: punizione di Beckham dalla destra, incornata di Rooney che si stampa sulla traversa e il capitano Gerrard è bravo a ribadire in rete, ancora di testa. Nel secondo tempo il pressing albionico è rallentato e il tecnico fa rifiatare i diffidati, la Nord Irlanda è più viva ma ancora una volta i difensori inglesi controllano bene, Seaman al 78' deve difendere la sua imbattibilità su una bella azione avversaria conclusa con un pericoloso destro da Best, poi più nulla da registrare. Bella prestazione degli inglesi che hanno la meglio nel derby british e approdano in semifinale come ultima squadra in lizza per gli Antichi Eroi, complimenti al Professore ma da sottolineare ancora una volta il sontuoso Mundial della Nord Irlanda del Boya sia alle qualificazioni che alla  fase finale, con il prestigioso risultato dell'approdo ai quarti.

CI VEDIAMO LUNEDI 6 MAGGIO, PER LA GLORIA - PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!

NOTTE IN CELLA PER KARNJES DOPO I TAFFERUGLI

ERNESTO LA GAGLIA SODDISFATTO DEI SUOI MISFATTI

DURO LAVORO PER IL PRESIDENTE A DIFESA DEI VALORI DEL MUNDIAL

ULKA TORNA FUORI CONTROLLO

IL BARONE PRENDE CON FILOSOFIA UNA BRUTTA SERATA

IL BOYA CI CREDE!

IL PROFESSORE AL SERVIZIO DI SUA MAESTA'