Notte di guerra all'Anfiteatro Aegidius con il Boya armato e in mimetica che attacca violentemente il Clan dei Davydiani. Il cane sciolto di Bussana scatena la buridda e i tafferugli proseguono a singhiozzo per tutta la serata: Kranjes in lacrime per le anime dei bastardi che si stanno affrontando si ritira in un angolo e prega ma i violenti lo colpiscono più e più volte in preda ad una barbara blasfemia.
Gli antichi Eroi sono in difficoltà e cercano di dividere il Boya dal Clan dei Davydiani che, pure in superiorità numerica, fa fatica a contenere la belva mimetica. Alain viene addirittura colpito in piena fronte da una sedia lanciata da Ulka che a quel punto si rende conto di averla fatta grossa e depone le armi, seguito dal Barone e da Gagliona, ormai esausti, e dal Boya soddisfatto per l'impresa.
Ancora una volta le preghiere di San Vincenzo e il sacrificio degli Antichi Eroi fermano il disegno diabolico in atto. Grazie Antichi Eroi! Grazie miracoloso Saint Vincent!
Ultimi verdetti per una breve cronaca, leggete bene le istruzioni Mundial.
NIGERIA - EGITTO 2 - 0
I Faraoni costretti a vincere per sperare in una miracolosa qualificazione cedono di schianto nel giro di 10 minuti (1' e 9') sotto i colpi di Yekini ispirato da un convincente Okocha (2 assist).
La Nigeria vuole la dimostrazione di forza e spinge forte, concedendo però due contropiedi agli egiziani, ma prima Zidan (33') poi Mido (64') sciupano malamente non approfittando delle croniche amnesia di una difesa avversaria tutt'altro che irreprensibile. Un saluto agli egiziani, belli ma discontinui, il Presidente dovrà registrare alcuni equilibri per poter dire la sua al Mundial.
USA - URUGUAY 0 - 1
Usa alla ricerca del primo posto ai danni del Beloved mentre l'Uruguay del Colonnello si gioca la
qualificazione in contemporanea contro il "que viva Mexico" della Gaglja.
Usa sottoritmo di fatto e poco incisivi, Uruguay concentrato al limite del possibile e tenace su ogni pallone, grande metamorfosi della Celeste negli ultimi match..
Decide Forlan imbeccato da Scarone in avvio di ripresa (57') e il risultato non cambia più regalando la qualificazione ai Kranjosi anche in virtù del risltato di Kingston.
E' sempre bello vedere il Barone sbattersi alla morte per aiutare il capoclan (o collaboratore?) Davydian...
JAMAICA - MEXICO 0 - 0
Pareggio inutile per Ernesto LaGaglia che prova a vincere partendo con lo "schema Turchia" ma i suoi attaccanti (Hugo Sanchez, Blanco, Luis Hernandez, Horacio Casarin) sono tutti in freccia blu e non basta la lucida regia di Garcia Aspe per trovare il bandolo della matassa. Partita noiosa che si conclude a reti inviolate, va dato atto al Boya di aver in parte sistemato la retroguardia jamaicana, ma probabilmente queste qualificazioni sono nate sotto cattivi aispici per i tossici centroamericani. Spiace per l'addio al Mexico che aveva iniziato molto bene per poi perdersi un po' per strada.
ECUADOR - PARAGUAY 3 - 2
Davydian sgrida il Barone per lo scarso impegno per il Clan e Aegidius risponde con l'ennesima pastetta.
Dopo aver fatto finta di scegliere una formazione infatti, Aeigidus si alza incurante della partita per tutti i novanta minuti spianando la strada al capo.
Solita finta girandola di emozioni in stile davydiano con vantaggio di Graziani e pari di Erico + rivataggio di graziani e pari di A.Gonzalez + vantaggio decisivo di Obregon: davvero complimenti ai maestri dell'inganno.
Ecuador al Mundial a nostro parere con merito visto il livello della squadra e con un gioco interessante.
COLOMBIA - BRASILE 1 - 0
Ottimo Brasile che fa la partita subendo molto poco (gol a parte - 34' Delio Gamboa lasciato colpevolmente libero incorna un perfetto cross di Rincon) ma dimostrandosi ancora una volta scellerato nelle conclusioni a
rete sia col redivivo Pato sia con l'acerbo Neymar.
Al 68' Higuita para anche un rigore a ronaldinho...i carioca non mollano dimostrando grande orgoglio fino al fischio finale ma la palla di entrare non ne ha voluto proprio sapere.
Il Mundial perde una possibile, sulla carta, protagonista. Colombia cinica e bastarda, okkio...
EGITTO - SENEGAL 0 - 0
Partita di fatto inutile giocata in un'atmosfera surreale per via della totale mancanza di posta in palio.
BAMBINI SENEGALESI FESTEGGIANO AEGIDIUS
L'URUGUAY PARTE DA PUNTA DEL ESTE CON CAPITAN KRANJES
ANCHE L'ECUADOR AL MUNDIAL PER L'OMPERO DEL MALE
CAPITOLO CONVOCAZIONI :
Potete diramare le vostre convocazioni (su questo editoriale, via sms, via
mail, via telefono o di persona) entro e non oltre l'11 Febbraio.
Prima me le invierete e prima potrò mettermi al lavoro.
Di conseguenza prima inizieremo la fase finale del Mundial.
E' necessario che mi specifichiate sempre al posto di chi volete il nuovo
giocatore diversamente non procederò alla sostituzione (non sapendo al
posto di chi!)
Cliccando su Google il nome di un calciatore più PES STATS (es. Marco Van
Basten PES STATS) potrete scoprire se la sua scheda esiste oppure no.
Avete inoltre a disposizione i seguenti link :
http://pesstatsdatabase.com/viewforum.php?f=317
http://pcsd.forumfree.it/
CAPITOLO QUOTE :
Avete in dettaglio le quote relative alle squadre qualificate agli ottavi
di finale, alle vincenti gruppo, alle vincenti Mundial e al capocannoniere.
Un Manager può scommettere su una squadra qualificata o vincente gruppo
(diversa dalle proprie) a condizione che la stessa non sia nello stesso
girone per un evidente conflitto di interessi.
Per ciò che riguarda la classifica cannonieri è possibile, a richiesta,
quotare chiunque.
Potete scommettere in anticipo oppure (con le attuali quote) entro e non
oltre l'inizio del match inaugurale della Fase Finale.
Dopo la prima Fase le quote saranno variate.
L'importo massimo è 3 euro per giocata
CAPITOLO SEDE VI Edizione :
Non abbiamo stabilito la sede della VI Edizione.
Vi invito tutti ad utilizzare questo editoriale per esprimere la propria
preferenza (e per ogni genere di comunicazione questo editoriale sarà il
riferimento).
Si può votare tra :
SUDAMERICA (Usa, Colombia,Perù, Uruguay, Ecuador, Argentina, Brasile)
AFRICA (Camerun, Nigeria, Marocco, Senegal)
ASIA (Giappone, Sud Korea)
E' esclusa l'Europa continente ospitante della Va Edizione (Inghilterra)
Per qualunque problematica sono a vostra disposizione
Serata da libro Cuore quella di martedi 22 gennaio all'Anfiteatro Aegidius, con il Clan dei davydiani orfano del padre padrone Davydian, assente per indisposizione, e il dinamico duo Bandito-Barone smarrito nella tempesta senza una guida. Il demone Ulko, che ci ha abituato a passare in modo repentino dal libro Cuore a Ti mangio il Cuore, si presenta pesantemente sedato in uno stato di calma onirica ai limiti della lobotomia. Il compare Aegidius passa invece l'intera notte a straparlare della Coppa di cui dichiara di volersi appropriare in qualunque modo lecito o illecito, a ridimensionare la figura del capo Davydian ("non è il mio leader ma al massimo un mio collaboratore") e a tentare di scalfire inutilmente la tenuta mentale del Colonnello, sempre più guida spirituale del ranking. Gli Antichi Eroi hanno vita facile nel controllo della situazione in questo contesto assolutamente malato ma comunque tranquillo, con il Boya più interessato al campo che alle polemiche o forse con la mente in qualche progetto di vendetta a breve termine.
Tutto fila liscio e arrivano gli ultimi verdetti in Asia, mentre per Africa e Sudamerica bisognerà aspettare la prossima notte Mundial anche se chi sta davanti ha vantaggi notevoli sulle inseguitrici.
Purtroppo, a play ormai spente, arriva puntuale il fattaccio di fine serata e i protagonisti sono naturalmente sempre i soliti. Aegidius inizia una conversazione senza senso con Ulka blaterando del Clan e del fatto che in assenza di Davydian il capo è lui e gli è dovuta obbedienza, l'ulkaviolento lo ascolta per un po' inebetito seguendo con gli occhi il volo di un insetto che in realtà non esiste ma dopo cinque minuti svanisce l'effetto dei calmanti inoculati a inizio serata e inizia a insultare il Barone minacciando di aprirgli il cranio e succhiargli il cervello: è un attimo e con una spinta violenta il Barone perde l'equilibriio andando a sbattere contro il muro e rompendo uno dei quadri faticosamente preparati da Santo Alain per abbellire l'Anfiteatro.
L'episodio è raccapricciante e non vogliamo parlarne oltre.. Speriamo sia la prima el 'ultima volta e che i colpevoli rimettano tutto a posto, magari chiedendo i soldini della paghetta a papa Davydian in anticipo.
No comment.
Il Perù prova a vincere il girone 1 sudamericano nella trasferta in Costarica ma impatta 1 a 1 ed è costretto a lasciare la primera plaza all'Argentina del Boya. Grande primo tempo dei peruviani che vanno in vantaggio al 18' con Teo Fernandez ben servito dal capitano Teofilo Cubillas e legittimano con una serie di occasioni in successione, frutto di un gioco piacevole e convincente. Gli errori però nel calcio si pagano e nel secondo tempo i padroni di casa approfittano del fisiologico calo degli avversari per respirare e provare a tirar fuori la testa, nel finale è Centeno a raggiungere il pari e a fissare il risultato che va un po' stretto al Perù, comunque in tripudio per la qualificazione già ottenuta.
L'ultima partita europea della fase eliminatoria si giuoca a Wembley tra Eternal England e Repubblica Ceca.
La partita si mette subito in discesa per gli inglesi di Kranjes che trovano la rete già al 5' con Matthews su assist di Waddle (l'uomo che fece impazzire Maldini) e controllano la partita senza affanni. La Cekia si fa come al solito apprezzare nelle trame di centrocampo ma è fragile dietro e sterile in avanti, davvero pochi i problemi per la difesa di casa. Nel secondo tempo l'Eternal legittima il vantaggio con King Kevin Keegan al minuto 74 e conclude il girone 5 al primo posto, a pari punti con i cugini irlandesi ma con una migliore differenza reti.
Nella consueta afroburidda, grossi problemi per il Senegal nello scontro fratellicidia con la Tunisia del Boya.
Gli aegidianti spingono fin dal fischio iniziale e al 10' Niang illude i negroidi che la serata sarà semplice; la Tunish è di tutt'altro avviso e reagisce duro mettendo alle corde i senegalesi e pareggiando con Hamadi Agrebi. Ancora cazzi acidi per gli uomini nel Barone nella seconda frazione, partita bloccata e tunisini in palla, finalmente il solito Niang riesce a trovare il varco giusto e al 73' porta i suoi sul 2 a 1. Quando Aegidius ha già lo spumante (e non solo) in mano, Cermiti rompe le uova nel paniere con un bel goal al 90' su invito di Ben Saada, partita davvero emozionante con una bella Tunish e un Senegal ancora troppo discontinuo.
La matematica qualificazione della Nigeria e le residue speranze del Sudafrica di fronte a Lagos in una partita davvero decisiva per entrambe. Solita prova opaca degli uomini del Professore che vengono messi sistematicamente sotto dalle Aquile presidenziali per tutto il primo tempo, sudafricani lenti e prevedibili, nigeriani propositivi ma molto imprecisi sotto porta. Si va al riposo sul pari e il secondo tempo è una fotocopia del primo. I padroni di casa passano solo al 78' con Amokachi che legittima una superiorità evidente e chiudono la gara due minuti dopo con Obi Mikel che incorna un traversone morbido di Odegabami. Ormai appese ad un filo le speranze qualificazione degli allievi del Prof, complimenti alla Niger che centra il pass con merito.
Bel match a Casablanca tra il sorprendente Marocco d'er piangina Ulka e il Camerun del Colonnello.
I magrebini sono in palla e battono il primo colpo al 3' con il talentuoso CM Bourdebala che segna su invito di Timoumi. Veemente la reazione dei leoni e al 26' si concretizza il meritato pari con Milla, servito da un Eto'o sempre più sontuoso nei panni di uomo assist. Ripresa bella e incerta giocata a viso aperto dai due tecnici tra i quali non corre buon sangue. Gli ospiti sembrano trovare il ko al 75' grazie a Oman Biyik che trova il vantaggio su invito di Wome ma il Marocco è squadra ostica ed anche agnostica e non si lascia intimidire. Al minuto 85 è Timoumi a trovare lo spazio nella difesa kraniosa e a firmare la rete del pari grazie ad uno splendido assist di Nessuno. Gran bella partita.
Ancora problemi per il Senegal nel match esterno in Camerun che regala ai leoni indomabili l'accesso al Mundial. I Kraniosi sono finalmente motivati e convincenti come nelle ultime edizioni e partono lancia in resta trovando la rete del vantaggio al 18' con Oman Biyik che riceve da Eto'o e insaccaa imparabilmente. Il Camerun fa però l'errore di sedersi e il Senegal reagisce, al 32' El Hadji Diouf porta la sua squadra in parità al termine di un'azione personale e il Barone ritira fuori lo spumante. Nel secondo tempo la partita è equilibrata con un buon ritmo da entrambe le parti, le regine d'Africa mettono in mostra il loro valore e sembrano annullarsi ma al minuto 81 è il Camerun a passare grazie a Webo che trasforma l'assist di Makoun.
Complimenti a Kranjes per l'ennesima conferma alla guida dei Lions, ancora tutto rimandato per il Senegal aegidiante.
Rialza la testa il Sudafrica del Professore nella partita interna di Capetown contro la Tunish del Boya.
Incredibile metamorfosi dei bafana bafana, finalmente convincenti, che mettono sotto sul piano del gioco e della corsa gli ospiti. La lentezza e l'imprecisione che avevano contraddistinto la squadra durante le qualificazioni sembrano un brutto ricordo ma rimane una desolante sterilità in attacco. Nel secondo tempo è addirittura la Tunisia a sfiorare il vantaggio ma gli uomini del Professore sono salvati da Khune e all'81' trovano il goal partita con Masinga, abile a sfruttare un passaggio smarcante di Pienaar e a concludere in goal dopo aver sbilanciato un difensore tunisino con una bella finta. Boccata d'ossigeno fondamentale per i sudafricani ma forse è troppo tardi.
La mazzata finale sui bafana arriva dalla vittoria esterna del Marocco che schianta la Tunish del Boya mettendo al sicuro la prenotazione per la fase finale e creando qualche problema anche al Senegal del Barone: complimenti all'amico Ulka! Devastanti gli Ulka Boys strafatti di ketama ma anche di chetamina, all'11' i pushers si trovano già avanti di due goal grazie alla doppietta di Faras e al 37' si portano addirittura sul 3 a 0 con il timbro di Chamack che suggella una superiorità tecnico tattica assoluta, qualche speranza per la Tunish si accende però al minuto 44 con il goal di Diwa che accorcia le distanze.
Il secondo tempo è più equilibrato con gli ospiti tranquilli e appagati che giuocano sul velluto e gli spettatori che si complimentano con Ulka e gli vogliono bene. C'è ancora tempo per una segnatura marocchina e il protagonista è ancora Chamack, ben servito da Akesbi. Il Marocco torna al Mundial con uno score di tutto rispetto, la Tunish chiude ultima senza a nostro parere demeritare più di tanto nel contesto di queste afro qualificazioni davvero livellate.
Partita inutile a Joannesburg tra il Sudafrica del Professore, al congedo, e il Camerun del Colonnello già qualificato che vince con un pò di fortuna e chiude il girone da primo come da pronostico.
Ancora da segnalare il risveglio tecnico e atletico del Sudafrica con il Professore a mangiarsi le mani per questo cambiamento tardivo, i bafana tengono il campo ottimamente contro un avversario di rango e gli applausi sugli spalti sono sinceri. La partita è intensa ed equilibrata per almeno un ora, la stanchezza poi si fa sentire e allo scadere, dopo una clamorosa occasione di Masinga sciupata a due metri dalla porta, sono i leoni a passare grazie al colpo di testa di Bassong su cross di Wome.
Complimenti al Camerun che nelle ultime partite ha dimostrato la sua devastante concretezza e ha messo dietro tutte le altre.
La Cina del Presidente batte a Pechino l'Iran del Professore, portandosi a 11 punti e coltivando qualche minima speranza. Partita brutta con squadre contratte, lente e imprecise. Alla Cina va dato merito di crederci di più e di essere concreta sottoporta, contrariamente ad un Iran a tratti convincente nel fraseggio ma assolutamente inconsistente in avanti. Di Du Wei e del solito Dong le reti degli ospiti che suggellano la vittoria, il goal iraniano di Ansarifard è frutto di una porcaria. Al termine del nono turno la speranza per il secondo posto è viva per tutte tranne l'Arabia, anche se la posizione della Cina, dell'Iran, che sbaglia la partita fondamentale, e della stessa Australia è davvero complicata.
Sarebbe comunque bello sperare in un ultimo turno combattuto e regolare ma purtroppo di mezzo ci sono due davydiani e la pastetta indecente si materializza nel match tra Giappone e Sud Korea. La vomitevole combine è architettata magistralmente dai due seguaci del male che impattano uno a uno, risultato che permette alla squadra di Aegidius di qualificarsi alla fase finale. I servizi asociali hanno imbottito Ulko di pentothal e il Barone ne approfitta convincendolo a pareggiare. Nel primo tempo segna Park Ji Sung che finge di festeggiare: le due squadre inscenano un teatrino davvero convincente agli occhi di un inesperto. A fine primo tempo arriva il pari di Kagawa e il premio oscar Barone Aegidius inscena uno sclero ben sapendo come andrà a finire. Il cortometraggio del secondotempo è se possibile ancora più perfetto del primo con occasioni da ambo le aaprti che come per magia non si concretizzano sul più bello. Complimenti a entrambi per la qualificazione e per la nomination ai golden globe.
L'Australia chiude col botto e si mangia le mani per essersi svegliata tardi. Vittoria interna convincente con la Cina del Presidente che comunque non demerita. Per un'ora la partita è equilibrata e nonostante il vantaggio lampo di Viduka i cinesi si riorganizzano e trovano il pari con Dong al minuto 35. Bella partita con l'Australia in constante proiezione offensiva e gli ospiti tosti e determinati in difesa, sempre pronti alla ripartenza. Alla fine esce la maggior classe degli australiani e soprattutto del poco considerato Emerton, vero protagonista delle ultime partite: l'attaccante del Boya approfitta del calo cinese e segna due fichi al 68' e al 79' rendendo meno amara la mancata qualificazione e strappando una standing ovation al competente pubblico di Sidney.
Sarà per il prossimo anno per Dio!
Pareggio vibrante tra Iran e Arabia, partita inutile giocata in mezzo alle polemiche del governo iraniano in aperto contrasto con Giappone e Sud Korea per la partita delle pastette.
Nel primo tempo l'Iran gioca e crea, l'Arabia non gioca e segna. Il vantaggio al 17' di Sami Al Jaber è l'unico tiro in porta degli ospiti e il Professore si dispera per i consueti sprechi dei suoi delanteri.
Nel secondo tempo il copione non cambia e il meritato pari iraniano arriva all'80' grazie a Kalahtbari che gira molto bene al volo un cross di Jabari. Chiude ultima l'Arabia che dimostra tutta la sua inadeguatezza di base nonostante l'ottimo lavoro del Colonnello, buone qualificazioni per l'Iran ma davvero troppi problemi negli ultimi 20 metri.
Ci vediamo lunedi per gli ultimi verdetti, il sorteggio, la visione del nuovo gioco MERDES 2013 e di sicuro...
PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!
Volano le aquile nigeriane del Presidente!
Si svegliano troppo tardi i canguri d'Australia!
Ancora al Mundial i Leoni indomabili del Colonnello!
Finalmente i Davydiani gettano la maschera e dalle prevaricazioni verbali si passa all'aggressione fisica.
L'imperatore Davydian si scatena con violenza sul Boya, aggredendolo a sediate, su Kranjes, a cui va la palma di martire della serata per la compostezza e la tranquillità con cui ha rintuzzato le provocazioni e le violenze, al Presidente Alain, ormai in odore di santità.
Il colpo di stato orchestrato da Davydian e dai sui pretoriani, Ulka e Aegidius, non si è pienamente concretizzato grazie al self control degli antichi Eroi e di Kranyes ma anche grazie ai partners di Gaglionka.
Ulka infatti è un cane sciolto strafatto di efedrina e fa dell'imprevedibilità la sua forza: un momento prima ti parla con tranquillità, un momento dopo ti spacca una bottiglia in testa; Aegidius invece sembra sempre sull'orlo del tradimento poiché ucciderebbe per la Coppa e non ha nessuno scrupolo morale pur di ottenerla (emblematiche le accuse sottovoce alla Gaglia poi ritrattate).
Le divisioni interne dei Davydiani portano a sperare che il Mundial possa andare avanti ma la soglia di violenza si è alzata notevolmente, con il Boya che attacca tutti fortunatamente controbilanciato da San Kranyes e dalla sua scelta verso il Bene.
La speranza di chi scrive è che alla fine tutti possiamo prenderci per mano e festeggiare chi viincerà il Mundial con gioia e amore fraterni. CREDIAMOCI!
16 le partite giocate ieri sera, siamo a meno 19 alla fine delle qualificazioni (1 europa, 5 sudamerica, 9 africa e 4 asia), in totale sono state giocate 245 gare su 264.
Andiamo alla cronaca.
Nel turno conclusivo e decisivo per il gruppo 4-Europa, match di alto livello tra la Danimarca e la Genuine Germany, con ritmi sostenuti ed eccellenti contenuti tecnico-tattici. I danesi si fanno preferire sul piano della costruzione ma i tedeschi rispondono con solidità e organizzazione. Sugli scudi Miki Laudrup, autore di una doppietta, e Lotar Matthaus, autore di una splendida punizione e di una lucida regia. La partita finisce 2 a 2 grazie alla rete nel finale di Fritz Walter, ma il pari non serve alla Genuine per qualificarsi.
La fase finale sarà ancora una volta orfana della squadra storica teutonica ed è un peccato, nonostante il buon lavoro del Colonnello anche quest'anno i tedeschi sono apparsi eccessivamente lenti e prevedibili.
Nell'altra partita del gruppo, la Slovacchia si rende protagonista di un eccellente primo tempo mettendo costantemente in amblass il Galles, salvato a più riprese da un sontuoso Southall. Alla fine della prima frazione passa però in vantaggio il Galles con J.Charles e dilaga nel secondo tempo con una doppietta di Bellamy: il solito problema slovacco è quello di non finalizzare l'imponente mole di gioco abilmente costruita.
Con questa vittoria il Galles stacca il pass qualificazione accompagnando la Danimarca e con il magistrale contragolpe organizzato dal Boya si iscrive nel novero delle squadre più rognose e pericolose del Mundial.
Da segnalare l'incredibile prestazione di Giggs autore di tutti e tre gli assist.
La Costarica, all'Ultima Spiaggia come Sergio Muniz nel primo girone sudamericano, non sfrutta il turno casalingo venendo sconfitta fra le mura amiche dalla Colombia. I padroni di casa giocano con applicazione e tenacia trascinati dal solito Mauricio Solis ma la costruzione latita e le occasioni sono davvero poche. I cafeteros ne approfittano con Super Radamel Falcao che coglie il suo undicesimo centro in undici partite su assist di Rincon: il massimo risultato con il minimo sforzo.
Partita dai due volti a Quito, dove l'Ecuador parte a mille all'ora e mette in difficoltà il Perù per una buona mezzora, per poi cedere di schianto sotto i colpi di Terry e Teo Fernandez. Ottimo il gioco sulle fasce dei gaglionici, schierati con il 4231, che soprattutto a sinistra mettono in difficoltà i terzini peruviani senza però risucire a sbloccare, grazie anche ad un ottima prestazione di Valdivieso. I padroni di casa si perdono però per strada e gli avanti del Professore hanno vita facile nelle maglie di una difesa non proprio impeccabile.
Perù matematicamente al Mundial.
Parte forte il Paraguay nel testa-coda del gruppo 1 contro l'Agentina capolista, gli Aegidianty sfondano con
Sallustro al 12' e si rendono pericolosi per i primi 20 minuti. Il resto del match è invece un monologo dell'Argentina che crea non meno di 8 palle gol nitide complessive trovandosi di fronte un Chilavert in forma strepitosa. Due legni a referto per l'albiceleste nel contesto di un secondo tempo arrembante premiato con la rete di Lavezzi. L'Argentina avrebbe meritato l'intera posta in palio, ora per il Boya il primo posto può essere insidiato solo dal Perù del Professore.
Nel gruppo 2 l'Always Argentina ottiene la qualificazione matematica battendo il Chile e assottigliandone le residue chances. Molto buona la prestazione dei biancocelesti che vanno in vantaggio con Batistuta su invito di Pedernere e conducono la gara creando numerose occasioni per un risultato che avrebbe potuto essere più rotondo. Il Chile scende in campo svogliato e senza idee nonostante la posta in palio, quest'anno i Rossi non stanno funzionando nonostante un organico di tutto rispetto, forse a causa del cambio di allenatore e di una scarsa tenuta difensiva.
Partita soporifera in Africa tra l'Egitto del subentrante Gaglionkamon e il Sudafrica del Professore.
Tra le imprecazioni dei due tecnici i 22 in campo hanno dato vita ad uno spettacolo indegno per lentezza, imprecisione e scarsa applicazione, che non poteva far altro che partorire uno zero a zero.
Il risultato non serve a nessuno dei due contendenti e sebbene ci siano ancora possibilità di qualificazione il tempo ormai stringe.
Molto più interessante la partita di Tunisi tra la Tunish del Boya e la Nigeria del Presidente. Ottimo avvio dei padroni di casa che sblaccano al 16' con il demone Diwa e rischiano di trovare il raddoppio in un paio di occasioni sventate alla grande da Rufai. La Niger si riorganizza e tenta di rendersi pericolosa in contropiede. Alla fine del primo tempo gli ospiti trovano il goal del pari con Amokachi che trasforma dopo un invenzione di Okocha. Nella ripresa la Tunisia si scopre troppo e la Nigeria diventa padrona del campo e, dopo aver creato diverse occasioni, realizza il goal vittoria con Oba Oba Martins, ben servito da Finidi che poi si farà espellere. Risultato di platino in chiave qualificazione per le Aquile, notte fonda per la Tunish all'ultimo posto.
In Asia l'Iran paga la consueta scarsa vena degli attaccanti e non va oltre lo zero a zero casalingo con la capolista Giappone. Soprattutto a inizio gara gli uomini del Prof danno la sensazione di poter sbloccare creando almeno tre palle goal sciupate malamente. Col passare dei minuti i nipponici di Ulka si riorganizzano e la partita si blocca : nel secondo tempo si segnalano solo un paio di occasioni, perltro piuttosto nitide per parte. Complimenti a Ulka per la qualificazione matematica della sua sorprendente squadra, l'Iran può ancora sperare ma senza soluzioni offensive sarà molto difficile.
Si riporta sotto con forza l'Australia del Boya, vincente in Korea nel big match del girone asiatico.
Primo tempo equilibrato con molto tatticismo e nessuna rilevante occasione da gol.
I canguri, a rischio esonero, nel secondo tempo si scatenano con un'autentica prova di forza in onore del proprio timoniere trascinati da un grande Brett Emerton, 1 gol e 2 assist per lui. Menzioni d'onore anche per Viduka al quarto cento e Jhonstone autore del terzo goal. Ora l'Asia è un'autentico ginepraio e la differenza reti potrà essere decisiva nell'ultimo appassionante turno preceduto da Cina-Iran ultima partita del turno 9.
Importante pari interno per l'Uruguay del Colonnello, che ferma l'Always e si propone come quarta forza del secondo girone. Nel primo tempo gli argentini dominano e il solito Batistuta sblocca al minuto 25, gli ospiti pressano con convinzione e gli uomini del Colonnello sono molto bravi a chiudere e ad andare negli spogliatoi sotto di un solo goal. Nella seconda frazione gli equilibri si invertono e i padroni di casa spingono con convinzione fino a trovare il goal del meritato pari con Cavani al minuto 86 su angolo di Jorge Andrade.
Ora il Messico di Ernesto Gagliona per sperare deve battere la Jam e affidarsi agli Usa del compagno di Clan Aegidius: la differenza reti è dalla parte dell'Uruguay ma non tutto è perduto.
Le speranze del Chile sono definitivamente affossate dal Beloved Brazil che si giocherà con gli Usa il primo posto del secondo girone. Costretto a vincere, Ulka sceglie un 4312 offensivo, ma ancora una volta i suoi giocatori scendono in campo con lo skazzo e con la voglia sotto le scarpe. Il Beloved Brazil, in un ottimo periodo di forma, è al contrario molto concentrato e gioca una partita autoritaria soggiogando i cileni fin dall'inizio. Le occasioni per i carioca fioccano ma gli attaccanti mancano di vena realizzativa e pur muovendosi bene non riescono a buttarla dentro. Il match winner è così il centrale difensivo Domingo Da Guya, il maestro divino, che incorna al 73 un corner magistralmente battuto da Zico.
Gara divertente quanto ormai inutile in Asia tra l'Arabia e il Giappone, squadre ormai in vacanza per motivi diversi. Ne risulta un match aperto e divertente gestito dai nipponici con troppa sufficienza.
La presenza del Colonnello sulla panchina araba garantisce la consueta disciplina e gli incainiti sauditi non ci stanno a recitare la parte della vittima sacrificale tenendo ottimamente il campo. Al 31' però la maggior classe degli uomini di Ulka ha il sopravvneto e Kazu Miura va in goal diventando il momentaneo re dei bomber in Asia (7 gol con 1 rigore). L'Arabia non crolla e sposta avanti il baricentro, dopo un ottima ripresa Kragnytes estrae dal cilindro il goal del meritato pari con Naif Hazazi. Onore al Colonnello.
Il Perù del Professore inguaia il Brasile del Presidente dando all'Ecuador della Gaglia grandi chances di qualificazione. Dopo un minuto i peruviani sono già in vantaggio con Terry, grande serata per lui, che incorna un bellissimo cross di Vargas dalla sinistra. Il Brasile regisce bene e gli uomini del Professore si siedono, la partita diventa cosi un monologo carioca che hanno il sopravvento a centrocampo senza però essere troppo incisivi negli ultimi venti metri. La partita è giocata ad alto ritmo ma le occasioni latitano e ancora una volta Neymar tradisce le attese con imprecisione e venezianerie. Allo scadere il Perù colpisce per la seconda volta con Sotil, grazie ad un idiotismo della difesa verdeoro e per il Brasile la classifica diventa davvero difficile con tre punti di distacco dall'Ecuador e una peggiore differenza reti.
Ancora una partita deludente in Africa, ancora protagonista il Sudafrica del Prof.
Per un commento basterebbe rileggere quello relativo ad Egitto-Sudafrica, con lentezza snervante da ambo le parti, errori su errori e incredibili conclusioni fra le braccia dei portieri. Il pari è ottimo per il Marocco di Ulka, ormai attestato in quarta posizione, e costringe il Sudafrica a vincere almeno due delle ultime tre partite.
Grandissima prestazione dell'Egitto gaglionico in Camerun che paradossalmente si concretizza in una ingiusta sconfitta. Primo tempo sontuoso dei Faraoni che sbloccano al 5' con al-Muhammady su assist di Mido e schiacciano i leoni indomabili del Colonnello per tutto il primo tempo creando almeno tre clamorose palle goal. Il calcio, si sa, è bastardo e alla prima occasione il Camerun trova il pari al 40' con Oman-Biyik su invito di Makoun. Nella ripresa la Gaglia inserisce Zidan che lo ripaga mangiandosi due palle goal solo davanti a N'Kono, goal mangiato-goal subito e il Camerun si porta avanti al 60' con una splendida punizione di Etoo. In questa incredibile gara c'è ancora spazio per il terzo errore di Zidan solo davanti al portiere e per un contropiede pericolosissimo dei leoni che sfiorano addirittura il terzo goal. Passo avanti decisivo per un fortunato Camerun che si porta a l vertice del girone, complimenti a Gaglionkamon per la bella gara dei suoi.
CI VEDIAMO MARTEDI 22 PER LA GLORIA, PER L'ONORE E PER IL SOGNO MUNDIAL!
A 35 gare dal termine delle qualiFICAzioni (già disputate 229 partite su 264!) ci ritroviamo con 21 squadre (sulle complessive 32) che hanno raggiunto l'ambito traguardo della Fase Finale. Tuttavia, saranno gli ultimi turni in programma (nella parte inferiore del Blog, sotto gli editoriali, trovate i calendari in dettaglio) a sbrogliare le ultime, intricate, situazioni di classifica. In particolare, l'Africa rimane ancora un continente senza padroni e in virtù degli incroci del calendario anche le attuali ultime tre della classe (Egitto, Tunisia e Sud Africa) possono clamorosamente rientrare in zona promozione. Se l'Europa è al canto del cigno ( 3 gare al "Game Over" sulle 108 di partenza) con 17 compagini qualificate su 18, il Sudamerica offre uno scenario da cardiopalmo mentre in Asia il Giappone guarda tutti dall'alto dopo l'harakiri della Sud Korea e, sopratutto, dell'Australia in attesa di testare le velleità dell'Iran che, insieme alle due sopracitate, insegue uno storico posto al sole. Vediamo dunque la situazione attuale dopo le 17 partite disputate nell'ultima folle Notte Mundial...
Sogno o Incubo? Bene o Male?
EUROPA :
Erano già qualificate : Olanda (Baron),Polonoia (Ulko),Italia (La Gaglia),Scozia (Il Professore),Danimarca (Il Professore),Eternal England (Il Colonnello),Eire (El Boya),Austria (Il Professore),Heroic Holland (El Boya),Croazia (Baron),Svezia (El Boya),Bulgaria (Ulko),Inghilterra (Il Professore),Romania (Il Presidente),Russia (Baron).
Cala il sipario nel Gruppo 2 che premia la Nord Irlanda del Boya e la Francia di Ulko (Kjagne & Fotte!).
A Belfast la Yugoslavia del Presidente passa (0-1) grazie ad una rete di Milan Galic su assist di Dusan Bajevic nell'unica sortita offensiva nel contesto di una gara dominata dai padroni di casa.
Il tridente in style "Banda Bassotti" del Boya (Patsy Gallacher e Tully ai lati di Best) manda in corto circuito la difesa slava sin dalle prime battute ed imperversa per tre quarti di gara dilapidando, però, l'inverosimile.
Semplicemente "Incrayable" la parata di schiena di Soskic sul tiro a colpo sicuro di Gallacher che falliva il tap-in dopo un palo colto da Tully pochi istanti prima.
La Nord Irlanda, tuttavia, cade in piedi, perché la Francia di UlkaViolence piega, allo Stade de France, la generosa resistenza della Slovenia di Kranjes.
Agli ospiti sarebbe bastato il pari per strappare il pass per la Fase Finale ma una rete di Nasri su invito di M'Vila in avvio di ripresa (51') ha infranto ogni speranza.
Priva di Branko Ilic in difesa ma, sopratutto, del talento Oblak la Slovenia del Colonnello ha venduto cara la pelle, lottando su ogni pallone e combattendo col coltello tra i denti ma senza riuscire a concretizzare la manovra offensiva.
La Francia, sapendo di avere un solo risultato a disposizione, si riversava ,sin dal fischio d'avvio, nella metà campo avversaria creando alcune interessanti palle gol non finalizzate da un attacco che ancora non ha trovato la formula più congeniale per divenire letale.
Il Bandito, che fino a poche settimane fa, bergagliava sul fatto di non portare alcuna squadra alla Fase Finale, collezionava un altro successo (soltanto il primo della sua ricca serata che lo avrebbe poi portato al 3° posto della Classifica Manager) e in barba al Fair Play si faceva beffe del Colonnello che, dimostrando grande maturità ed autocontrollo, si manteneva calmo non abboccando alle continue provocazioni del Demone Vulkan.
Nel Gruppo 5, dalla sorte ormai segnata, il Belgio cedeva di schianto (0-3) a Bruxelles contro l'Eire che, in virtù di questa affermazione, contenderà addirittura la prima piazza ai "cugini" dell'Eternal England al momento con una gara in meno.
Gli uomini del Boya partivano molto determinati e aprivano le ostilità con una rete di Robbie Keane (18') autentico trascinatore della serata con una doppietta finale che lo proietta in vetta alla classifica marcatori del girone con un bottino complessivo di 6 reti tante quante un certo Marco Van Basten!
Notevole anche la prestazione di Tony Cascarino autore di un gol (4° complessivo a livello personale) e di due assist a testimonianza di un'intesa solida col collega di reparto Robbie Keane col quale forma una coppia davvero ben assortita.
Il Belgio si congeda mestamente dalla guida tecnica di Jean Paul Gaglion in attesa di un nuovo progetto per PES13 magari con i nuovi innesti Hazard, Witsel e Fellaini.
Nel Gruppo 9 passerella finale a Lisbona per il Portogallo del Colonnello che piega 3-1 (sontuosa doppietta di Eusebio) la Grecia Gaglyonjka e giunge 3° ad un solo punto dalla Russia di Chicov ora nelle mani del Barone.
Nonostante il rammarico per la mancata qualificazione (sarebbe stata la quarta consecutiva), il pubblico del "Das Antas" ha tributato un'autentica ovazione al tecnico uscente.
100.000 lusitani in piedi ad urlare ancora una volta "PORTUGAL - PORTUGAL" con Kragnetys ,commosso a fine gara, ad applaudire con gli occhi visibilmente lucidi dopo tre anni ricchi di gol e di emozioni e con in dote il raggiungimento per tre volte consecutive dei Quarti di Finale al Mundial.
Di sicuro una panchina di immenso fascino e prestigio torna libera sul mercato e c'è da scommetterci che la prossima sarà un'asta da ricordare...
Per completare il quadro europeo mancano all'appello 3 gare.
Di puro interesse statistico sarà Eternal England - Repubblica Ceca a Wembley con gli albionici stimolati unicamente dalla possibilità di aggiudicarsi il 1° posto nel girone mentre un clima ben diverso accompagnerà la contemporanea del Gruppo 4 con in programma :
Genuine Germany (5)- Danimarca(12)
Slovacchia(4) - Galles(7)
La Danimarca del Professore già qualificata (e matematicamente prima) farà da giudice per l'ultima promozione in palio con tutte le altre tre contendenti del girone matematicamente in gioco.
SUDAMERICA :
Nel Gruppo 1 l'Argentina del Boya e la Colombia del Bandito sono le prime due squadre a qualificarsi.
L'albiceleste ha travolto il Costarica del Colonnello a San Josè.
Priva di Messi, infortunato sino al termine delle qualificazioni, l'Argentina ha beneficiato della vena di Angel Di Maria che prima sbloccava il risultato su assist di Cambiasso (33') e poi rifiniva due preziosi assist per il raddoppio lampo di Aguero (34') e per il definitivo 0-3 firmato Tevez.
Con la qualificazione in tasca (e il miglior attacco del torneo in coabitazione con gli Usa) El Boya sfidava la Colombia del Bandito a Buenos Aires.
I Cafeteros erano a rischio esonero e Vulkan temendo di essere uccellato da un eventuale Grand Jury, ha iniziato a minacciare in modo molto aggressivo il Boya che con grande self control ignorava gli ululati, le ringhiate e i morsi di un UlkaViolence sempre più ingestibile.
Dopo 8' padroni di casa in vantaggio col redivivo Higuain innescato ancora da un ispirato Di Maria e gara tutta in salita per gli ospiti.
L'Argentina faceva la partita e pur concedendo qualcosa alla Colombia non correva reali pericoli sino a quando dalla panchina ospite si è alzato Radamel Falcao.
Il centravanti dell'Atletico Madrid prima infilava il pari su suggerimento di Ortiz (63') e poi ribaltava tutto all'86' su rifinitura di Redin.
Decimo gol in dieci partite per l'attuale Re dei Bomber del Sudamerica che contenderà lo scettro di capo cannoniere fino alla fine all'argentino Batistuta e allo yankee Donovan.
Il Perù terzo a 16 punti (con una gara in meno) dorme sonni relativamente tranquilli ma un gradino sotto si scatena la buridda.
L'Ecuador e il Brasile si contenderanno verosimilmente l'ultimo posto valido per l'accesso al Sogno.
La Banda dei Gagljardy, priva di Lecaro squalificato, non andava oltre lo 0-0 a Quito contro una volitiva Costarica alla quale venivano negati almeno due rigori solari.
Al 90' Wanchope coglieva un palo incredibile ed in pieno recupero Banguera ipnotizzava Morera salvando il risultato.
Il Brasile ,dal canto suo, sfoderava la migliore prestazione sotto la gestione del Presidente e domava la Costarica (finita a rischio esonero) al Morumbi di San Paolo con un netto 3-1 figlio degli acuti di Neymar (coast to coast), Leandro Damiao e Adriano Correia (grande azione corale) intramezzati dal sigillo di Wilmer Lopez.
L'Ecuador ha, dalla sua, la miglior difesa del Sudamerica (7 gol subiti in 10 partite in coabitazione con l'Uruguay) e un calendario sulla carta più agevole (Perù e Paraguay sempre tra le mura amiche) mentre il Brasile sembra rigenerato ma si troverà di fronte due trasferte durissime contro Perù (vero ago della bilancia) e Colombia.
Nel Gruppo 2 Usa e Beloved Brazil festeggiano la qualificazione e (Incrayable!) se per gli Usa il Mundial è ormai un appuntamento fisso i carioca mancavano addirittura dalla 2a Edizione!
Gli Yankees prima coglievano un punto prezioso in Cile (0-0) senza beneficiare della frettolosa quanto eccessiva espulsione di Salas (3') (a referto una traversa di Bradley su assist di Wynalda nel computo di una gara avara di emozioni e giocata sottotono dagli uomini del Barone) e poi compivano il ratto della serata defraudando a Boston il "Que Viva!" Mexico.
Usa sul 2-0 grazie alla doppietta di Bradley (5 gol stagionali) (42', 51') figlia di grossolane porkarje della difesa messicana orfana dell'Emperador Claudio Suarez sostituito malamente da Osorio.
La reazione degli ospiti, che hanno fatto la partita e creato splendide trame di gioco, arrivava grazie ad Hugo Sanchez (59') ispirato dal totem Blanco e allo stesso Blanco (64') lesto a fulminare Friedel su invito di Garcia Aspe (Re degli Assist con 5 rifiniture vincenti).
Il Messico spingeva ancora e sfiorava il gol vittoria ma all'87' Landon Donovan approfittava dell'ennesimo rimpallo sporco in area di rigore e batteva Campos regalando la qualificazione agli Usa e agganciando momentaneamente Batistuta in vetta alla classifica marcatori del girone (9 reti).
Per gli uomini di Ernesto La Gaglia era un'autentica mazzata che unita alla debacle interna del turno precedente (1-3 contro l'Uruguay del Colonnello , attualmente 4°,trascinato dalla doppietta del pupillo Cavani) portava la squadra sull'orlo del baratro con un quinto posto in classifica insidiato dal Cile (vincente 3-2 in Jamaica grazie alla pirotecnica doppietta di Zamorano (67', 87') con l'apporto decisivo della "Zona Bandito") a pari punti ma con una gara in meno e con un rischio esonero all'orizzonte contro il Beloved Brazil.
Proprio i carioca rilanciavano le proprie ambizioni coronando il Sogno Mundial grazie ad un perentorio 4-0 al Maracanà di Rio de Janeiro contro la Jamaica del Boya ormai in caduta libera e fuori dai giochi dopo due (clamorose) qualificazioni consecutive.
Careca e Romario indirizzavano la gara in discesa dopo appena 12'.
Beloved autoritario e convincente con Domingos Da Guia e Didì sugli scudi.
In avvio di ripresa il rosso ad Oscar riaccende i "Reggae Boyz" che iniziano a farsi intraprendenti ma vengono puniti in contropiede ancora da Careca (due assist di Roberto Carlos) e da "Master Ziza" Zizinho che in pieno recupero sfruttava alla perfezione un assist magistrale di un sempre più decisivo Socrates.
Allo stadio Azteca di Città del Messico (teatro dello storico Italia-Germania 4-3) il Beloved scendeva in campo con la ferma intenzione di confermare quanto di buono si era visto nello scorso vittorioso match ma il Messico, pur soffrendo e cedendo l'iniziativa ai carioca su chiaro canovaccio Gaglyonjko, non mollava e in contropiede sfiorava addirittura il vantaggio con il rientrante Luis Hernandez sul quale Gilmar compiva un autentico miracolo.
Si trattava tuttavia di un fuoco di paglia.
La condizione dei padroni di casa era in vistoso calo e il Beloved potendo attingere da una fior di panchina si affidava ancora a Zizinho e a Jairzinho.
Proprio quest'ultimo a cinque minuti dalla fine liberava Romario che con una "coda de vaca" ai danni di Rafa Marquez si liberava al tiro senza lasciare scampo a Jorge Campos : 0-1!
Era il gol partita che sanciva la qualificazione dei brasiliani e spediva La Gaglia sotto le forche caudine del Grand Jury che, valutando l'ancora possibile qualificazione, lo confermava alla guida tecnica.
Ora il Messico (12 punti in 11 gare) deve sperare che l'Always Argentina (alla quale manca 1 punto in 2 partite per la matematica qualificazione) batta prima il Cile (12 in 10) e poi l'Uruguay, in netta crescita, (14 in 10) per giocarsi tutto nell'ultimo disperato turno del torneo che vedrà opposte :
Usa - Uruguay
Jamaica - Messico
Cile - Beloved Brazil
Uno scenario complicato ma possibile in quello che si annuncia come uno dei finali più appassionanti e avvincenti della storia delle qualificazioni. AFRICA :
In Africa è stato disputato un solo match : A Lagos NIgeria e Camerun hanno animato una bella sfida conclusasi sul 2-2. Le Aquile del Presidente passavano in vantaggio dopo soli 7' con Yekini ben assistito da Okocha. La reazione dei Leoni Indomabili era veemente e Roger Milla firmava l'1-1 dopo una scorribanda di Eto'o sulla fascia e un intervento a vuoto di Okechukwu. Dopo lo sprint iniziale ora ai padroni di casa tremano le gambe, vuoi per la consistenza dell'avversario, vuoi per una situazione di classifica tutt'altro che rassicurante. Da vibrazioni positive a vibrazioni negative e il Camerun, alla ripresa delle ostilità, passa in vantaggio. Stavolta è Milla a vestire i panni dell'uomo assist per Webo che, dopo un periodo di appannamento che lo aveva relegato ai margini della squadra, (feroci e famose le rappresaglie del Colonnello in pieno stile Lobanovsky - "Non pensare,penso io per te...tu gioca") siglava (61') il suo 3° centro personale. Paradossalmente la partita del Camerun finiva in quel momento. Nell'ultima mezz'ora la Nigeria ritrovava energie mentali e fisiche e si gettava in avanti a testa bassa trovando il meritato pari al 76' con Amokachi (3° centro anche per lui) su assist di Kanu e sfiorando il gol vittoria con lo stesso Kanu in pieno recupero. La classifica del girone è ai limiti dell'Incrayable : tutti in gioco! Prima completeremo il Turno 10 con Egitto (9 punti in 8 gare) - Sud Africa (6 punti in 7 gare) e poi ci tufferemo nella buridda più assoluta con 4 turni da disputare nell'incertezza più assoluta e con diabolici incroci del calendario che ci consegneranno un finale col botto per conoscere le 4 qualificate del continente nero e le 3 eliminate.
ASIA :
Mai come in questa 6a edizione l'Asia ci ha regalato un torneo così interessante. La Sud Korea del Barone non è lo schiacciasassi dell'era Vulkan, il Giappone non è la ciofeca che ci ha offerto il Presidente nella passata temporada e l'Australia, forse, ha terminato il suo ciclo sotto l'egida del Boya.
L'ottavo turno partiva con un risultato sensazionale : A Pechino la Cina del Presidente piegava la corazzata coreana 2-1 in rimonta. I padroni di casa, a rischio esonero e schierati con un prudente 5-1-2-2, soffrivano le folate degli ospiti non continue ma senz'altro insidiose. In una di queste sortite (38') Park Chu-Yong s'inseriva nello spazio disegnato da Cha Bum-Kum e batteva Zheng Cheng : 0-1 all'intervallo. Nella ripresa la Cina cambiava volto (3-2-3-2) e trovava il pari in apertura (46') con Li Huitang che servito da Hao Junmin freddava Lee Woonjae e rinvigoriva i suoi tenendo il Presidente saldo sulla sua scricchiolante panchina. L'espulsione di Yoo Sang-Chul cambiava volto al match : La Cina spingeva e ci credeva mentre gli uomini del Barone andavano perennemente in confusione e senza adottare contromisure efficaci regalavano, di fatto, le chiavi del centrocampo ai cinesi. Tentativo dopo tentativo arrivava il miracolo : Assist del subentrato Zheng Zhi e gol di Dong Fangzhuo (82') che con un diagonale chirurgico regalava ai suoi una vittoria di grande prestigio. Chi poteva e doveva approfittare di un simile regalo era l'Australia del Boya impegnata a Sidney contro l'Arabia Saudita del Colonnello. Quotata a 6 ,la vittoria dei sauditi faceva gola al Barone (2 € investiti) e al Bandito (3 €) tra lo scetticismo generale. Purtroppo il verdetto del campo era senza appello : I canguri (solo 2 vittorie nel girone) non vincevano dal Turno 3 (vittoria corsara 1-3 in...Arabia Saudita!) e nei quattro turni successivi avevano raccolto la miseria di due pareggi con altrettante sconfitte annesse. L'occasione era troppo ghiotta però : vincere significava portarsi a meno 3 punti dalla Sud Korea prima dello scontro diretto di Seoul in programma nel turno successivo. Ma i ragazzi del Boya non sono mai scesi in campo surclassati dalla determinazione e dalla grinta dei sauditi. Al 43' Sami Al-Jaber batteva Kalac servito da un immenso Ahmed Otaif e al 5° del secondo tempo Majed Abdullah (3° centro Mundial per lui) affossava le speranze del Boya (ma anche del Banco) portando il punteggio sul 2-0. Al 91' Viduka accorciava le distanze ma ormai era troppo tardi. I Canguri finiscono addirittura a rischio esonero. Il Turno 8 verrà completato da Iran-Giappone gara di enorme importanza nell'economia del girone sopratutto per il Professore che potrebbe inserirsi nella lotta per la qualificazione, impresa questa riuscita una volta soltanto ai tempi del Guerriero Sanghyavikja. Di seguito il Turno 9 metterà di fronte : Sud Korea - Australia Cina - Iran Arabia Saudita - Giappone Attendiamo di conoscere i nomi delle due regine d'Asia e se il Giappone è davvero ad un passo dal traguardo la lotta per il 2° posto utile è avvincente con un sottile filo di speranza anche per i Canguri del Boya non ancora condannati dalla matematica. FATTI E MISFATTI :
E' scoppiato lo "scandalo" Scommesse!
Solita farsa in stile "B Movie" ordita dal Puparo Gaglyonka (Forze del Male - Davidyanj Bastardi) che si è avvalso della collaborazione della sua creatura cioè la marionetta "kermit" UlkaViolenceVulkan (Forze del Male - Davidyanj Bastardi). In pratica i manigoldi hanno sporto denuncia contro il Colonnello reo di aver alterato lo schema dell'Arabia Saudita (sullo 0-2 per gli ospiti) per favorire la rimonta dell'Australia impedendo così una cospicua perdita per il Banco. Limitiamoci ad osservare i fatti per evitare pericolose distorsioni della realtà tipiche di menti malate e corrotte quali i Davidyanj : 1° L'Arabia ha vinto in casa dell'Australia 2° Il Banco ha perso la bellezza di 30 euro 3° Infangare il nome del Colonnello equivale ad eresia trattandosi di un'icona dell'integrità morale e araldo del popolo sovrano (con qualche deficit nella gestione della caldaia che è stata talmente sollecitata da sembrare la fusoliera di un boeing 747!) Inoltre, la sua recente trasformazione (o reincarnazione) in Bronson lo ha portato adampliare i concetti niciani evolvendo il concetto di Super Uomo sino alla Sublime Porta del...NESSUN COMPROMESSO!!!
Pertanto le infamanti accuse dei Davidyanj non fanno altro che sommarsi ai continui tentativi di destabilizzare il corretto svolgimento della manifestazione con polemiche fini a se stesse, con critiche mai costruttive ma atte solamente ad inoculare il germe del caos. Infatti, nonostante dal punto di vista sportivo sia stata una serata ricca di contenuti, purtroppo la solita dose di ultraviolenza repressa è stata vomitata senza posa dai due esagitati Kany Demonjacy.
Rifiuto sistematico di contribuire alle spese della comunità ("Fottiti io non mangio la tua merda" - powered by Vulkan)
Percosse ai danni della persona del Presidente ("Sei da solo stasera eh?senza il tuo amichetto eh?maledetti froci" - powered by La Gaglia)
Violenza fisica e verbale (scandaloso Ulko in Francia - Slovenia e in Argentina - Colombia al culmine della tensione dovuta alla posta in palio non ha esitato ad aggredire il Colonnello e il Boya!)
Io in queste condizioni e con questo clima non me la sento di andare avanti.
Il Luka che ho conosciuto io era un ragazzo splendido, ricco di virtù e buoni sentimenti (un pò rincoglionito dalla vicinanza del Lobotron Kavalyerj).
Ora di fronte ho Vulkan creatura nata dalla mente malata del Puparo Paulo Uaglyone al quale poco importa della competizione in sè.
L'unico obiettivo è sfogare senza limiti tutta la violenza e la rabbia repressa accumulate durante la settimana e se prima si accontentava di ingannare con giochetti mentali seminando zizzania ora è passato alla violenza fisica e verbale e Vulkan ne è il perfetto interprete, plasmato ad immagine e somiglianza del suo demiurgo.
Un simile accanimento è inspiegabile tra amici perchè io vorrei che queste fossero serate in cui ci si possa rilassare e divertire insieme nel contesto di una sana competizione magari facendo anche due chiacchiere su argomenti che non abbiano per forza attinenza col calcio.
Impariamo a goderci il tempo che condividiamo e non dimentichiamoci mai che è solamente un gioco!
Allora quando arriveremo alla Fase Finale cosa mi devo aspettare?!
Coltelli e pistole?
Basta giocare agli eversivi sovversivi!
Scusatemi se mi sono dilungato ma avevo anch'io, sinceramente, il bisogno di sfogarmi.
Tornando al Mundial è doveroso segnalare la grande notte del Barone che da abile ed accanito scommettitore ha visto premiati i suoi sforzi con un guadagno netto finale di ben 27,5 euro con nove combinazioni centrate mentre il Banco ha subito una perdita considerevole ,nell'arco della serata, sopratutto per via della debacle australiana che ha permesso a Ulko di azzerare i suoi debiti e di portarsi globalmente in vincita.
L'assenza del Professore è stata, come sapevo, pesante.
La sola presenza di Alberto contribuisce a mitigare gli animi più esacerbati e a mantenere il livello della discussione sempre entro limiti di rispetto e tolleranza, ciò che dovrebbe rappresentare la norma all'interno di un gruppo ormai vicino ai 40 anni con al seguito padri di famiglia e ammogliati.
Ma così non è come ben sappiamo!
E' per questo che personaggi come il Professore (al di là delle conoscenze calcistiche di livello assoluto) o come il Colonnello non dovrebbero mai mancare perchè rappresentano quella roccia morale che resiste alle intemperie di una modernità priva di alcuna legge interiore ma schiava del puro istinto animale.
Il Mundial è nato come un sogno...
trovarsi in un Cafè di Punta del Este con Eduardo Galeano a discutere di schemi e giocatori o a raccontarsi aneddoti sulla storia del calcio e ,perchè no, perfino sulla vita privata dei calciatori.
Il tutto potendo avere a disposizione il miglior materiale tecnico della storia del calcio, cercando la vittoria attraverso la proposizione di un calcio...spettacolo, ciò che più mi mi emozionava e mi appassionava fin da bambino.
Alla fine è per questo che c'è il Mundial...
per sognare, per appassionarsi, per cercare la perfezione, per vincere, per sollevare quella Coppa al cielo...
Mi congedo dandovi appuntamento a MARTEDI' 15 GENNAIO per la GLORIA, per l'ONORE e per il SOGNO MUNDIAL....Scriviamo insieme la HISTORIA para Dios!!!
Il tributo dei 100.000 del Das Antas al Colonnello
Il Boya in ritiro nel deserto australiano, sotto l'effetto del peyote, cerca le vibrazioni giuste per l'impresa
Il Luka che conoscevo io...
...ora è divenuto VULKAN alla testa dell'orda dei Davidyany!
LADY GAglyona ha offerto spontaneamente tutti i suoi orifizi ai Manager del Mundial
Habemus Papam Aegidum dall'alto dell'Anfiteatro si rivolge a tutte la prostitute accorse in massa "Tranquille con la grana delle scommesse ci sarà lavoro per tutte!"
Borgilla protagonista dell'ennesimo pacco
Serata in pizza per il Presidente che festeggia la qualificazione del Beloved Brazil