EUROPA
Il gruppo 5 già nella
prima serata designa le qualificate che, contro tutti i pronostici,
sono la Polonia di Karnyes e la Repubblica Ceka del Boya.
La vittoria dei polacchi
a Madrid è senza appello: partita tatticamente perfetta del
Colonnello, che sta riportando in auge i fasti di Maslov e
Lobanovsky, grazie stasera anche ad un Boniek sugli scudi, assoluto
protagonista con due reti. Delude ancora la Spagna di Ulka, il
feeling tra squadra e tecnico non c'è mai stato e per la seconda
volta di seguito gli iberici resteranno a casa.
L'altro deluso del girone
è Breaker che perde in casa contro il fratello Boya, consegnandogli
di fatto il pass. Partita molto nervosa con una mezzora iniziale
buona per la Rep. Ceka ma la Yugoslavia via via prendeva il
possesso del terreno di gioco, subendo però la rete decisiva di Bican
su papera di Beara. Nella ripresa forcing yugoslavo ma i padroni di
casa, che meriterebbero almeno il pari, sono sfortunati colpendo
anche uno dei tanti legni della serata di Breaker. A parte la
malasorte, ancora una volta la Yugoslavia è apparsa squadra
difficile da gestire e con troppe primedonne. Complimenti al Boya che
riporta la Repubblica Ceca in alto dopo una fase buia nella storia
della nazionale mitteleuropea. Nella seconda serata si gioca l'ormai
inutile Polonia-Yugoslavia con la squadra del Colonnello ancora
dominante che si impone con Szarmach e Wilimovski volando a 12 punti.
Nel gruppo 6 la Croazia
di Breaker prende quattro fichi dagli Eroi ma sotto i frutti trova
anche il biglietto per il Mundial, grazie alla vittoria della Grecia
ai danni della Nord Irlanda.
La prima partita ha visto
gli Eroi replicare il match di Belfast, i croati hanno retto solo a
centrocampo ma la difesa è stata stuprata e l'attacco non ha mai
tirato in porta. Di Van Hanegem, R.Koeman, Rensenbrijnk e Van Basten
le reti decisive, ancora in ombra stranamente capitan Cruyff.
Eliminata (matematica
aperta ma impossibile) ufficialmente la Nord Irlanda del Presidente, nel contesto di una gara avara di indicazioni tecnico-tattiche di
rilievo e priva di grandi emozioni, nonostante il penalty parato da
Jennings ad Hatzipanagis al 10'. E' un guizzo di Charisteas, figlio di
un rimpallo/porkary, a decidere la contesa a pochi minuti dal termine.
Si deciderà tutto
all'ultimo giro: gli Eroi con due risultati su tre a disposizione
e la Grecia che deve vincere.
La Polonia è, in pratica, l'unica squadra di Kranjes che gioca con la 4-5-1 dopo la rivoluzione tattica messa in piedi dal Colonnello, che si dice ispirato da Maslow, Malatinsky e persino dal "caos organizzato" di Boris
Arkadiev, mentore del CDKA (l'attuale CSKA MOSCA). Il centrocampo, rinforzato da Zientara e Bernand Blaut, ormai titolari inamovibili, si avvale delle percussioni di un Boniek sempre ispirato (3° assist Mundial), dell'eleganza di Deyna e dei guizzi di Maszczyk, Lato e Wilimowski a seconda degli stati di forma.
Il tutto al servizio di "Faina" Szarmach, bomber implacabile che ha contribuito ad un ruolino di marcia che conta 5 vittorie ed una sconfitta per i polacchi! Sembrano essersi ripresi gli Eroi che con la difesa a tre nelle
ultime due partite hanno totalizzato 7 gol segnati e 0 subiti, le problematiche rimangono comunque nel reparto arretrato, troppo spesso svagato e portato all'errore di impostazione.
La Yugoslavia, come detto, al di là dei moduli offensivi proposti da Breaker, si è dimostrata compagine apatica e irritante nell'egoismo dei suoi singoli: forse è ora che torni alle cure del Colonnello che colse uno storico 3° posto nella 3a edizione. Un breve accenno alla Nord Irlanda per sottolineare come l'amore non sia mai sbocciato quest'anno tra i britannici ed Alanash, che pure fu il primo con un 5-4-1 che diventava 4-3-3 a portarla per primo e per due edizioni consecutive al Mundial.
SUDAMERICA
GRUPPO 1
Nella prima serata 0 a 0 noioso a Buenos Aires tra Argentina e Chile. Il punto sarebbe buono per il Chile se non fosse così in ritardo in classifica, Argentina ancora una volta sterile in avanti con troppi errori individuali.
Scialbo 0 a 0 anche tra USA e Messico in quel di Dallas, i centroamericani si fanno preferire nel possesso e nel controllo del campo, dopo il rosso a Balboa al 38' diventano anche molto pericolosi senza riuscire però a passare. Statunitensi nervosi e involuti
Grande prestazione dell'Always Argentina a Santiago del Cile con due magie di Maradona su piazzati e la rete di Ardiles, la squadra del Presidente è sempre più convincente mentre perdurano i problemi di realizzazione per un Chile senza sbocchi in attacco nonostante i nomi a disposizione.
Ancora in campo il Chile di Gaglyona, stavolta a Kingston contro la Jam. Partita equilibrata giocata a buoni ritmi da entrambe le squadre, i cileni passano al 64' con Sanchez ma la vittoria che riaprirebbe il discorso qualificazione è negata da Fuller cinque minuti dopo.
Vittoria schiacciante dell'Uruguay contro l'Argentina a Montevideo, gli uomini del Professore sono più concreti sottoporta, gli avanti argentini potrebbero segnare più reti ma sono imprecisi: partita davvero divertente e aperta a qualsiasi risultato, con un 4 a 1 finale forse eccessivo.
Nella seconda serata ancora brutte notizie per il Chile che va a perdere a Città del Messico contro i verdi di Ulka. Gara mediocre da futbol de resultados con Papy Gaglyona, battuto ancora una volta da Ulka sempre con lo stesso risultato di 2 a 1, che si dimette dalla panchina cilena.
A seguire va in scena una noiossima gara tra Uruguay e Usa che si conclude in un insipido zero a zero che tiene a galla gli yankee e fa fare agli uruguagi un altro passo qualificazione.
Il biglietto per il Mundial arriva comunque per il Professore nella successiva partita in Chile, la squadra di casa, guidata da Alanash dopo le dimissioni di Gaston la Gaglya, fa soffrire (in pieno stile Antichi Eroi) gli uruguagi che sbloccano solo al 89' con Gradin e si qualificano all fase finale.
GRUPPO 2
Nella prima serata si parte con la vittoria del Perù ai danni dell'Ecuador. Primo tempo buono dei padroni di casa che sbloccano con Cubillas, nella ripresa molto pericoloso l'Ecuador soprattutto nel finale: il pari sarebbe stato un risultato più giusto.
Sfida ricca di contenuti tra Beloved Brazil e Brasile, entrambe di Breaker. Il tecnico decide di guidare il Beloved e il Boya si siede sulla panchina dei giovani carioca. Alla fine il risultato è di 1 a 1, determinato dalle reti di Neymar e Pelè, conconrdi entrambi i tecnici a sottolineare che meritasse il Beloved.
L'Ecuador torna in campo ospitando la Colombia e passa in vantaggio con Luis Valencia grazie anche ad una papera di Higuita. Radamel Falcao, in polemica col Presidente per il poco spazio concessogli, trova il pari pochi minuti dopo. Per il resto partita molto bloccata tra due squadre in debito d'ossigeno.
Pesante vittoria esterna del Perù in Costarica, con i padroni di casa che subiscono l'iniziativa ospite riuscendo però per ben due volte ad andare in vantaggio in contropiede. Partita bella e divertente in cui il Perù agguanta due volte il pari per poi dilagare nel finale. Doppiette per Ronald Gomez e Teo Fernandez, una rete a testa per Titina e Cubillas.
Nella seconda serata si parte col botto con un pirotecnico Colombia - Beloved. Difese imbarazzanti e attacchi letali, insieme alla necessità dei tre punti, danno origine ad una gara ricca di imprecisione ma anche molto divertente. Il festival è inaugurato da Radamel Falcao al 30' , pareggio Beloved al 66' con Romario, vantaggio carioca al 75' con Ronaldo, pari colombiano al 78' ancora con Radamel e rete finale di Careca che consegna i tre punti a Breaker. Grande divertimento.
Vittoria importante e secondo posto per Breaker con il Brasile che non brilla ma riesce a piegare la Costarica di Ulka grzie alla rete iniziale di Dinho al 6'. Polemiche anche qui per un rapporto difficile tra il fantasista ed il tecnico che lo aveva pesantemente criticato. Ulka a rischio esonero nonostante una gara attenta.


Nel girone 1 Uruguay al Mundial con merito grazie ad un ottimo attacco e una difesa rocciosa, squadra apparsa davvero trasformaa dalla cura del Professore. Messico, Usa e Argentina si giocheranno la qualificazione insidiando Jamaica e Always Argentina. Il Messico e gli Usa sono sembrate squadre ancora alla ricerca di un identità, l'Argentina ha invece mostrato grossi problemi in fase realizzativa mentre Always e Jamaica finora hanno fatto vedere, per motivi diversi, un calcio migliore delle rivali e tale da far meritare la seconda e la terza piazza. Molto deludente il Cile gaglionico, abulico in avanti e perforabile dietro: annata storta. Se, nel corso dell qualificazioni, non trovi un equilibrio tattico che porti, se non il gioco, almeno la continuità di risultati, è perfettamente inutile qualificarsi al Mundial. Nessuna squadra che ha vinto il titolo (ad eccezione dell'Italia di Gnini e del Senegal di Kula - questo è un pò ingeneroso, per Kula non per Gnini!) ha mai improvvisato, bensì è nata da un percorso evolutivo che a livello di schema, di uomini e di strategie ha preso forma strada facendo sino al conseguimento del Sogno.
Nel girone 2 sorprende che la Colombia (identica rosa con Falcao aggiornato e stessa tattica MM) sia passata dal calcio champagne di 2 edizioni fa che le fruttò la vittoria del girone sudamericano ad una debacle di queste dimensioni (ultimo posto). Il Brasile di Breaker manca di continuità di prestazioni e sembra totalmente dipendente dall'estro dei singoli che peraltro stanno funzionando bene. Il Beloved è apparso invece tonico e ispirato, ma è ancora presto per comprendere se la profezia di Breaker (datata 24 ottobre 2013 "Io mi qualificherò col Beloved"sarà vera gloria o si risolverà nell'ennesimo...TOXICIDIOUS!!!
Costarica e Paraguay sono finora le sorprese di questo girone incredibilmente in equilibrio che ha nel Perù e nell'Ecuador le conferme in positivo rispetto alle ultime edizioni.
AFRICA
La prima serata inizia in Africa con la vittoria interna del Senegal ai danni della Nigeria. I padroni di casa sembrano in una fase involutiva ma continuano a inanellare risultati grazie alla classe e alla solidità dei singoli, buona prova dei niegeriani che avrebbero meritato il pari prendendo anche due legni. Di Bocandé e Diouf i goal decisivi, per la Nigeria il marcatore è Kanu, autore in generale di un ottima gara.
Vittoria molto importante a Casablanca per il Marocco del Presidente contro l'Egitto del Professore. Probabilmente più giusto il pari al termine di una gara a tratti troppo lenta, impreziosita dalla doppietta del solito Faras e dal goal del momentaneo pari egiziano di Shikabala. Ancora problemi difensivi enormi per l'Egitto.
Vittoria fondamentale del Camerun contro la Tunisia, partita dominata dalla paura di perdere che ha visto molto equilibrio in campo fatto saltare dal micidiale uno-due di Milla e Webo a cui la Tunisia ha risposto solo parzialmente con la rete di Diwa.
Nella seconda serata l'unica partita disputata in Africa vede la spumeggiante vittoria esterna del Sudafrica contro la nuova Nigeria gaglionica. Molto positiva la prova dei padroni di casa ma i punti stentano ad arrivare e ormai siamo quasi al momento dei verdetti. Sorprendente il Sudafrica che balza in terza piazza solitaria grazie soprattutto ad un grande Masinga.
La Nigeria è prossima all'eliminazione. Dovrebbe vincere le ultime 4 sfide in programma (contro Tunisia,
Camerun,Marocco ed Egitto) e sperare in una serie di risultati a dir poco provvidenziali.
E' la stessa rosa che il Presidente ha portato per 2 edizioni consecutive al Mundial ottenendo 2 terzi posti nel girone (la prima volta eliminato per differenza reti, mentre lo scorso anno il distacco dalla seconda
classificata l'Argentina del Boya fu di un punto!) ma l'ambiziosa federazione nigeriana ha voluto puntare agli 8vi di Finale e per farlo ha puntato su Breaker che si è rivelato un flop clamoroso.
Ora ne raccoglie l'eredità LaGaglia ma si tratta di una vera e propria patata bollente
Kula invece coltiva il sogno di qualificare per la 3a edizione consecutiva la 3a squadra dopo Senegal e Marocco. I "Bafana Bafana" non si qualificano da ben 3 edizioni (dal ritiro del Doktor Gaglyona in pratica) e si ritrovano attualmente in una invidiabile posizione di classifica dietro la corazzata Senegal ed il sorprendente
Marocco. Con Kula coltivare il sogno è lecito ma è giusto sottolineare che il SAF esprime un calcio scolastico e privo di verve votato alle uniche armi conosciuto da "EL NEGRO" alias EL BANDITO cioè : catenaccio e contropiede...
ASIA
Nella prima serata sfortunato pareggio della Cina con l'Iran a Pechino. Ennesima grande prova della squadra di Karnjes che pressa e convince meritando una vittoria che però non arriva. Apre Hashemian mentre la rete del pari è realizzata da Dong.
Risultato di platino per l'Australia del Professore che si risolleva battendo la Sud Korea di Breaker. Le due squadre appaiono ancora in crisi di identità e, come successe all'andata, alla fine sarebbe giusto il pari. Apre Viduka, raddoppio di Aloisi e rete allo scadere di Cha Bum.
Nella seconda serata la Cina si risolleva ed ipoteca il passaggio del turno facendo fuori l'Australia fra le mura amiche. Match molto bello a livello tattico, ha la meglio alla fine la Cina nel contesto di un sostanziale equilibrio di occasioni. La rete è ancora di Dong e basta ormai un punto al Colonnello per andare al Mundial.
Pareggio suicide a Kyoto tra Giappone e Korea che potrebbe dare un grosso vantaggio all'Arabia nella prossima sfida con l'Iran. Sbloccano i nipponici con Takahara, il pareggio koreano è opera di Hong Myung Bo.


Miglior marcatore (4 reti Hao Haidong in coabitazione col coreano Cha Bum-Kum), miglior assist man (Zhao Xuri), miglio attacco e miglior difesa (in coabitazione col Giappone). Questi in numeri imponenti di un Cina monumentale che, a due turni dalla conclusione, può comunque vada considerarsi una grande sorpresa sia sotto l'aspetto tattico (dal 4-5-1 al 4-3-3 passando sempre per la densità e attraverso lo spazio) sia dal punto di vista squisitamente estetico con una manovra corale fluida sostenuta da un pressing organizzato e da una difesa senza fronzoli. Mancherà il perno Li Weifeng nell'insidiosa trasferta di Dubai contro l'Arabia Saudita (altra grande rivelazione del torneo) ma la rosa da cui potrà attingere il Colonnello sembra una fucina inesauribile di sorprese e, dopo il positivo bomber di scorta Yu Hai, c'è da scommettere che
Kranjes si inventerà un nuovo stratagemma per sopperire alla squalifica di uno dei suoi elementi migliori nel pacchetto difensivo. Dietro è buridda ma tra le mani del Boya c'è un possibile match point pesante.
E' interessante osservare la sezione MANAGER e TEAM perchè ci aggiorna sull'evolversi delle qualifiche e sulla griglia, ancora virtuale, delle possibili candidate al titolo.
Il Professore ha qualificato l'Uruguay, è in crisi con Egitto (rischio esonero in trasferta contro il Camerun) e Australia ma conserva ottime chances con Heroic Holland (basta 1 punto contro la Grecia) e Perù (attuale
leader del Sudamerica Gruppo 2). La Genuine Germany ospiterà la Finlandia in attesa dell'esito del big match tra Russia ed Eire mentre la Turchia dovrà superare con almeno 2 reti di scarto la Svezia di Kula a Istanbul. La Slovacchia cerca l'impresa in Portogallo mentre l'Austria è pronta a sfidare la Francia nella "roulette russa" del Gruppo A il "Girone di Ferro". Nel complesso un bilancio positivo allo stato attuale delle qualificazioni.
Non altrettanto si può dire della campagna di Breaker. L'Eternal England e la Nigeria sono andate perdute, il Belgio (acquisito dopo l'esonero di merdakula) è già eliminato mentre la Slovenia e il flop Yugoslavia sono fuori dai giochi. La Sud Korea stenta evidentemente in Asia e la sua sorte è appesa ad un filo Se del Brasile e del Beloved abbiamo già detto è senz'altro positiva la qualificazione della Danimarca nel gruppo 4 (con Germania e Portogallo e il 1° posto nel girone ad un passo) mentre lo è molto meno, tra luci ed ombre,
quella della Croazia reduce da un imbarazzante 0-4 interno contro gli Heroic Holland e orfana, non dimentichiamolo, di pezzi pregiati (Beara, Dragan Holcer, Ivan Horvat, Branko Zebec, Cajkovski e Ivan Hitrec) emigrati nella YugoFLOPslavia. Un bilancio attualmente ben al di sotto degli abituali standard dell'ex Barone ormai schiavo del risultato e noto in Europa con appellativi quali "Lo Speculateur", Katenash e in ultimis TOXICIDIOUS!
Il Colonnello ha perso il Beloved ma ha qualificato con score da capogiro Inghilterra (miglior attacco e miglior difesa del vecchio continente) e Polonia, venderà carà la pelle con la Grecia (impresa disperata nella tana degli Eroi) parte in vantaggio di classifica con la baby Olanda nel Gruppo 2 mentre è obbligato alla vittoria nel Gruppo 7 con la Romania che a Bucarest ospiterà la Scozia Ggaljonyka.
La Cina è vicina a conseguire un risultato storico mentre convincono meno gli Usa (peggior difesa del Sudamerica nonostante il recente 0-0 in casa della "Celeste") e la Tunisia che avrà di fronte il Senegal nel suo secondo rischio esonero della stagione.
Il Bandito ha deluso enormemente con la Spagna e ha perso l'amato Belgio ma anche in un'annata apparentemente negativa (insolitamente distante dalle prime posizioni in Classifica Manager) e priva delle vibrazioni necessarie (è tutta una topica io non lo do per niente per morto EL MERDA) si ritrova con Forever France qualificata, in virtù dello spareggio tra Romania e Scozia, la Svizzera nel Gruppo 8 è attualmente seconda e si appresta ad ospitare in quel di Berna la Bulgaria della Gaglja (finirà
2-1?!) prima della classe con un orecchio teso al derby del Millennium Stadium di Cardiff tra Galles ed Eternal, mentre la Svezia non deve perdere ad Istambul. Il Messico è attualmente 4o e mette pressione all'Argentina del Boya mentre la Costarica, nonostante il recente stop in Brasile, può ampliamente dire
la sua nel Gruppo 2 trovandosi, di fatto a 3 punti dal 2° posto! Il Sud Africa sogna e il Giappone soffre ma il quadro generale del luogotenente di Sauron Gaglyona è in netta controtendenza rispetto a quanto
dica la Classifica Manager.
La Gaglia ha floppato in Africa con Camerun e in Sudamerica col Cile mente in Europa ha da tempo abbandonato i sogni di gloria le cenerentola Finlandia. C'è grande attesa per il "Derby" d'Italia con i Campioni del Mondo in carica comunque saldi al 1° posto. La Germania non può più sbagliare nel Gruppo 4 ospitando la matematicamente promossa Danimarca di Breaker visto che il pari potrebbe non bastare,la
Scozia partirà con 2 risultati su 3 a disposizione nello spareggio di Bucarest mentre nel Gruppo 2, la Norvegia si gioca tutto nella tana dell'Aracnysapat consapevole di andare alla ricerca di un miracolo sportivo
per poter poi eventualmente spareggiare contro l'Olanda di Kranjes nella gara conclusiva. La Bulgaria guida il Gruppo 8 e finora ha ben impressionato ma è attesa dall'insidiosa (ahahahah!) trasferta tra le alpi svizzere mentre in Sudamerica l'Ecuador ha perso la testa ma mantiene intatte le speranze di
dare continuità all'exploit della passata edizione mentre alla Nigeria servirebbe un miracolo sportivo in cui probabilmente non crede più nessuno. Nel complesso un quadro ancora in via di definizione ma guai a
sottovalutare il Dio del Male...
Il Presidente naviga in acque agitate : perse senza appello Ucraina, Iran e Nord Irlanda si ritrova di fronte ad un bivio con la Russia (match di cartello a Mosca contro la capoclassifica Eire e con il fiato sul collo della Genuine Germany) col Galles (obbligo di vittoria contro l'Eternal ancora del Boya) e con l'Immortal Italy
(obbligata a battere l'Italia nel derby di fuoco del terribile Gruppo 1). Il Marocco sta sorprendendo ma è ancora distante dal sogno e con un calendario assai insidioso alle porte (Camerun, Sud Africa e Senegal le
prossime avversarie nell'ordine). In Sudamerica la Colombia sta per gettare la spugna mentre l'Always tiene
vive le speranze di Alanash. Il derby della Bombonera è alle porte e la Jamaica dietro l'angolo.
C'è da quantificare il valore dell'Always ,che sta convincendo sopratutto sul piano del gioco, nell'immediato presente e in prospettiva.Il tutto nel contesto di una campagna di Qualificazioni a dir poco sofferta
e colma di incognite per il Presidente che, Always a parte, è ancora ai margini della contesa.
Il Boya soffre in Europa con la Francia e il Portogallo costrette a rimontare punti in classifica (Austria e Slovacchia le avversarie entrambe guidate dal Professore) con un occhio alla differenza reti che potrebbe
risultare decisiva mentre l'Eire e l'Ungheria partono da posizioni di favore di classifica (entrambe attuali leader) contro la Russia (Presidente) e la Norvegia (Gaglja Bastarda). L'Eternal è una scommessa che si potrebbe ancora vincere (esordio nel derby contro il Galles ancora contro il Presidente) così come quella
rappresentata dall'eredità del Camerun (match col Marocco del...Presidente(!) alle porte ma attuale 4° posto in classifica). Ride la sorprendente Repubblica Ceca che ha in tasca il biglietto per la Fase Finale mentre in Africa, oltre al già citato Camerun, c'è il Senegal a farla da padrone con 19 punti in 8 partite, una sola sconfitta 14 gol realizzati (miglior attacco) e solamente 3 subiti (miglior difesa) è in attesa solamente della matematica certezza di risultare irraggiungibile dalla terza classificata. In Asia l'Arabia meriterebbe più punti di quelli che ha ottenuto (record per la franchigia araba con 11 punti) ma è comunque in corsa per un impresa mai realizzata prima. Concludo col Sudamerica dove stenta l'Argentina (caldissimo il derby alle
porte) mentre convince pienamente il Paraguay che dopo 3 sconfitte consecutive ha inanellato 4 vittorie di seguito. Con una media stratosferica di 1,66 il Boya sta viaggiando a ritmi impensabili ma non dimentichiamo che nessun 1° classificato della Classifica Manager ha mai vinto il Mundial e che la Fase Finale è un torneo
a parte ben diverso, per meccaniche ignote a colui che vi scrive, dalle qualificazioni.
"Tu conosci la storia...IO sono la Storia!Io sono passato,presente e futuro!"
(Mr. Breaker)