sabato 27 ottobre 2012

BOYA IN PRIMA PAGINA!


Ne succedono davvero di tutti i colori nel caldissimo turno Mundial giocato giovedì 25 ottobre all'Anfiteatro Aegidius! Nella serata in cui tutto il ranking si è stretto attorno al Barone Aegidius nella sua battaglia per dire “No alla Lobotomia!”, assistiamo al trionfo del Boya che spazza tutti i suoi avversari come birilli di un tavolo da biliardo e mette in pratica un clamoroso filotto di 5 partite, portandosi al vertice della classifica manager. Oltre ai successi sul campo il Boya consuma anche la sua personale vendetta nei confronti do David Gaglyon fuori dal rettangolo di gioco, producendosi in una violenta aggressione con l'appoggio del Colonnello Kragnytes, testimoniata dal video che trovate più sotto. Molto strana è risultata poi l'aggressione di Aegidius nei confronti di Davidyan, a cui va tutta nostra solidarietà:il Barone si sta confermando personaggio complesso e di difficile interpretazione.
Spettatore come al solito gradito di tutto questo (e molto altro...) è stato ancora una volta il ricco mercante Kugeyro che però, udite udite, è tornato a casa senza più denarrow nel portafogli per la gioia del Banco Alenyano, che finalmente scaccia l'incubo spread!
In Europa si entra già nel vivo e alcuni gironi si stanno delineando con precisione, i ritmi afro-americani si confermano invece molto più rilassati con alti e bassi da parte di tutte le squadre.
La classifica manager rimane molto corta, certo fa impressione vedere il Colonnello, grande protagonista della Storia del Mundial, costretto a dibattersi all'ultimo posto

Ma veniamo a noi manica di bastardi.

EUROPA

Nel gruppo 1 abbiamo ammirato un'altra devastante dimostrazione di futbol dell'Olanda del Barone, vittoriosa all'Olimpico ai danni dell'Immortal Italy del Colonnello. Ancora protagonista Van Nistelrooy che apre al 6' e raddoppia al 20' su un cross teso di Van Bronckhorst, il tre a zero finale è opera di Van Persie che si procura un penalty e lo trasforma con freddezza al 52'. Gli Orange costruiscono quantità industriali di palle goal e si confermano pericolosi anche sulle punizioni con De Boer, che coglie una traversa. Immortal mai in partita con una prestazione ai limiti della supponenza. A fine gara, dopo aver aggredito giocatori, dirigenti e tutti i dipendenti della nazionale azzurra fino all'ultimo magazziniere, alcuni sono finiti al Policlinico Gemelli, il Colonnello Kranyes si è dimesso dalla guida tecnica dell'Immortal Italy, seguendo l'esempio di Gaglionovic in Yugoslavia. Le rimanenti partite di questa nazionale sempre incomprensibilmente ingovernabile saranno gestite dal Presidente: la matematica non condanna ancora gli italiani.
I tulipani sono ormai una realtà e si avviano al Mundial senza problemi, chi fermerà gli uomini del Barone?

Nel gruppo 5 importante affermazione dell'Eire del Boya ( Éire in lingua irlandese, Ireland in lingua inglese, Airlann in Ulster Scots, così Ulka non ci caga più il cazzo) che approfitta del turno casalingo battendo la Repubblica Ceca del Presidente. A decidere il match è il bomber Cascarino, abile a ribattere in rete una corta respinta di Cech. Le due squadre si sono date battaglia utilizzando le rispettive armi, compattezza e contropiede per i padroni di casa, pericolosissimi in moltissime occasioni con veloci ripartenze, fraseggio e gioco sulle fasce per la Repubblica Ceca che però ha dimostrato i soliti limiti difensivi e a nostro parere la mancanza di un finalizzatore in attacco. L'Eire balza al comando del girone lasciando gli altri in mezzo ad una pericolosa buridda.

Nell'altra partita del gruppo 5, il Colonnello espugna Bruges con l'Eternal England restituendo a Jean Paul Gaglion lo schiaffo dell'andata.
L'uomo del match è stato Finney che ha portato in vantaggio gli ospiti al 3' e raddoppiato al 26', su assist di Lineker e Duncan Edwards. Molto bene gli inglesi, dinamici nel pressing e pericolosi in avanti, non ha comunque assolutamente demeritato il Belgio, apparso molto più propositivo rispetto alle ultime apparizioni. La classifica è ancora aperta, Eire escluso, e gli uomini di Gaglion possono ancora dire la loro. Unica nota stonata per il Colonnello il rosso a Ray Wilson, che non potrà giocare il quinto turno.

Mundial colorato di arancione anche nel gruppo 6 con la netta vittoria dell'Heroic Holland del Boya, in pizza piena, ai danni dell'Ungheria del Presidente. L'Aracnysapat inizia con il piede giusto mandando in goal Kocsis al 8' grazie alla solita sapiente rifinitura di Kubala ma poi è davvero un monologo dei padroni di casa che trovano finalmente anche un'efficace e convincente manovra. La prestazione disumana di Van Basten rimarrà negli annali del Mundial e negli anali del Presidente: il cigno di Utrecht original segna ben 4 reti servito due volte da Cruyff e due da Gullit, autentici alfieri del grande fuoriclasse del Milan.
Gli Eroi stanno tornando sui livelli delle scorse qualificazioni e sarà durissima per Austria e Ungheria togliergli il posto al sole. Gli uomini di Alanash sono apparsi ancora una volta squadra in costruzione dove il talento non riesce a mettersi al servizio del gioco collettivo.

Passo falso dell'Austria del Professore fra le mura amiche nel 4 turno del gruppo 6, fermata da un' Ukraina coraggiosa che però non va oltre il pareggio riducendo al lumicino le speranze di qualificazione del Barone.
In una partita condizionata dal maltempo, vanno in vantaggio i padroni di casa al 45' con Sheva su spizzata di testa di Ponomariov ma al 68' Krankl riesce a portare i suoi al pari sfruttando un'azione confusa al limite dell'area. Squadre apparse stanche e risultato giusto che serve poco all'Austria e pochissimo all'Ukraina. A dimostrazione della correttezza morale degli Antichi Eroi facciamo notare che la squadra del Barone, che qualcuno dava come vincente del Mundial stabilita a tavolino dal Clan Dominante, sta invece fallendo la qualificazione: qualcuno dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di parlare ma è meglio non fare nomi (U_ _A).

Nel gruppo 7 tre punti di platino per la Svezia del Boya, tra l'altro orfana di Ibra, che inguaia pesantemente la Spagna del Professore superandola a Bergen grazie ad una serata di grazia di Hamrin e ad un controllo di gara davvero esemplare.
Pessima prova del pacchetto difensivo iberico e in particolare di Piqué che al 20' si fa aggirare da Stromberg bucando una palla sulla quale era in vantaggio: la botta dell'ex atalantino viene respinta da Zamora ma Hamrin è bravo a ribattere in rete. La seconda segnatura dell'Uccellino viene ancora da un errore in impostazione degli iberici che si fanno rubare palla al limite, è il 48' e il Professore inizia a vedere le streghe con una settimana di anticipo su Halloween. Un'altro errore, stavolta degli svedesi riapre il match: fuga di Gento e bel cross per il Buitre che non sbaglia.
Gli spagnoli ci provano ma la fase offensiva lascia ancora molto a desiderare e la partita va meritatamente agli uomini del Boya. Svezia quadrata e ben messa in campo che difende in maniera davvero impeccabile, punge con efficacia senza scoprirsi e ipoteca il passaggio del turno. Spagna che dovrà giocarsi tutto nelle ultime due partite dove sarà fondamentale risolvere i problemi di finalizzazione e rifinitura di una manovra molto qualitativa che però si ferma sempre sulla trequarti avversaria.

Chiudiamo l'analisi relativa al Vecchio Continente con la sorprendente vittoria della Romania del Presidente, che costringe il Portogallo del Colonnello alla seconda incredibile debacle interna consecutiva ed è ormai lanciata verso la fase finale. Decide il match Munteanu su imbeccata di Iordanescu al 20', poi la partita diventa a senso unico con i Lusitani lanciati in avanti alla ricerca del pareggio. Nonostante le occasioni a grappoli, con gli ospiti a tratti in pericoloso amblass, i portoghesi non riescono a metterla dentro e complicano non poco il discorso qualificazione. Il Colonnello grida al furto e il Presidente ammette che gli uomini di Kragnytes non meritavano di perdere, nel bene e nel male questo è il calcio e a nostro parere alla fine fortuna e sfortuna, visto il numero di partite di un Mundial, si compensano sempre. Risultato ottimo per Russia e Grecia che si sfideranno la prossima settimana per completare questo terzo turno.

SUDAMERICA

A Buenos Aires la Costarica del Barone lo prende in Boca dall'Argentina dell'incredibile Boya. Basta un goal di Milito su assist del bad boy Tevez al minuto 34 per piegare la resistenza dell'interessante squadra di Aegidius.
L'albiceleste è compagine dinamica ma ancora non registrata al meglio e non riesce a trovare il goal sicurezza: pur arrivando ad una percentuale di tiro molto alta le occasioni vere sono poche. Il Costarica mostra limiti offensivi notevoli ma nel complesso tiene bene il campo difendendo alto e non mostrando timore reverenziale: buona costruzione ma difficoltà nel trovare sbocchi.

Colpaccio del Perù in Paraguay che materializza l'incubo Gran Jury per il Presidente, alla terza sconfitta consecutiva alla guida dei detentori del titolo. Partita sfortunata per gli uomini di Alanash che vanno in svantaggio già al primo minuto: Cubillas intercetta un passaggio fuori misura tra terzino e centrale e punisce con freddezza. Senza demeritare particolarmente, il Paraguay subisce il secondo goal al 20' per un concorso di colpa tra il Chila, uscita pessima su angolo di Cueto, e il pacchetto difensivo che lascia colpevolmente libero un sempre più decisivo Teo Lolo Fernandez. Il resto della partita vede i padroni di casa alla ricerca del pari ma senza mai impensierire la retroguardia del Perù, che porta a casa tre punti con il minimo sforzo confermando un periodo di buona sorte.
Nel dopopartita il Grand Jury ha intelligentemente confermato Alanash sulla panchina paraguayana, dopo i successi dello scorso anno era come minimo doveroso, ci auguriamo che riesca a raddrizzare la barca sistemando soprattutto un attacco davvero sterile.

Pareggio spettacolare a Montevideo tra l'Uruguay del Colonnello e il Mexico di La Gaglia. Primo tempo favorevole ai padroni di casa che trovano il goal con Cavani al 22' su servizio di Ruben Sosa, la squadra di Kranyes appare finalmente un po' più dinamica e motivata nell'attacco. Nel secondo tempo ritorno veemente dei messicani che in due minuti scavalcano i kragnytici con una doppietta di Luis Hernandez su doppio assist di Garcia Aspe. Il timbro su un pareggio divertente quanto giusto lo mette sue maestà Hector Scarone all'81' fra le bestemmie di gioia del vescovo Kragnytes. Il Messico si conferma squadra in forma in grado di essere devastante quando l'acceleratore è premuto, l'Uruguay migliora lentamente pur dando sempre l'impressione di essere squadra difficile da guidare anche se dotata di un potenziale di talento di primissimo livello, siamo davvero curiosi di vedere se la strada imboccata dal Colonnello sarà finalmente quella giusta per una nazionale che meriterebbe un posto da protagonista.

A Santa Fe si è registrata la prima vittoria per l'Always Argentina del Professore che ha battuto la Jamaica del Bandito portandolo alle dimissioni. Una scelta fatta col cuore quella di Ulka che prosegue il suo Mundial tra violenza e amore, lasciando la panchina dei reggae boyz nella speranza che qualcosa possa cambiare, una scelta dolorosa dopo due splendide stagioni che hanno portato questa piccola isola a recitare un ruolo di primo piano. Partita strana condizionata dagli episodi, con il vantaggio lampo di Di Stefano su errore difensivo; la Jam prova a venirne fuori e gioca un primo tempo alla pari con i più quotati padroni di casa. L'espulsione di Nestor Rossi paradossalmente cambia la partita poiché l'albiceleste è costretta a chiudersi bloccando di fatto il match e le velleità degli ospiti. L'inutile goal di Batistuta su punizione di Redondo chiude i conti e fa calare il sipario sull'esperienza jamaicana del Bandito al quale vanno i nostri più sinceri complimenti per quanto creato a Kingston e per la classe nell'uscire di scena. La squadra sarà affidata ora al Boya che non ha altri impegni nel girone.

Il Bandito si rifà con la Colombia andando a espugnare a Quito il campo dell'Ecuador della Gaglia. Follie gaglioniche in avvio con Balseca in porta al posto di Banguera che facilita il primo goal di Tino Asprilla mandato in porta da Freddie Rincon. Colombia molto viva per gli interi 90 minuti ed Ecuador in difficoltà sia nelle chiusure che nell'impostazione. Asprilla va vicino alla seconda segnatura colpendo il palo al 34', al 47' è la traversa a dire no ad Andrés Escobar. Il goal del raddoppio arriva finalmente al 70' con Iguaran abile a sfruttare l'assist di Brand. Vittoria meritata per gli ospiti che si dimostarno compagine da tenere d'occhio ed Ecuador apparso stranamente vulnerabile dopo le prove di compattezza offerte nelle prime gare.

La Gaglia può invece sorridere per l'impresa del suo Messico che ferma in maniera inaspettata la corsa degli Usa del Barone, una delle squadre più in forma del momento. Dopo il bel pareggio in Uruguay, gli uomini di Davydian mettono sotto gli Yankee, accolti allo stadio da striscioni inneggianti a Chavez e Guevara e da cori degli Inti Illimani. Spaventati dal clima rivoluzionario, gli uomini del Barone subivano al 19' la rete di Blanco che trasformava il passaggio di Hernandez e mostrava il pugno chiuso alla curva, a fine primo tempo era ancora Hernandez a servire stavolta Horacio Casarin che rispondeva presente. Tra le due reti si era vista peraltro un'ottima reazione nordamericana che non aveva sortito effetto per via della serata davvero poco efficace del reparto avanzato.
Usa molto male però nel secondo tempo e Messico ad approfittarne rendendo ancora più pesante il passivo con la rete di Hugo Sanchez su angolo di Blanco. Davvero ottima la prova dei padroni di casa che sotto la guida della Gaglia stanno proponendosi come pericolosi outsiders, stop forse fisiologico per gli americani ma attenzione a non prendere sottogamba certi segnali legati alla perdita di humilté.

Vanno ancora in scena Perù ed Ecuador in quel di Lima in una partita dai due volti. Primo tempo dominato dai padroni di casa che costruiscono molto e finalizzano con determinzione, trascinati dai gemelli del goal Teo Fernandez e Teo Cubillas in rete rispettivamente al 17' e al 22', l'Ecuador fatica a compattarsi e a contrarre con efficacia gli scatenati biancorossi.
Nel secondo tempo grave errore del Professore che prova a sperimentare ritenendo la partita ormai messa in cascina e grande bravura della Gaglia che rimescola le carte. Al 57' Aguinaga accorcia le distanze ben servito da Bolanos e al 64' Balseca sfrutta un errore di Valdivieso, autore di un uscita porkaria su calcio d'angolo. L'Ecuador ha dimostrato di essere vivo con la reazione del secondo tempo, il Perù ha sprecato la grossa chance di allungare a punteggio pieno: il Professore si è pubblicamente preso tutte le colpe in conferenza stampa.

AFRICA

Nel Continente Nero, alle falde del Kilimangiaro, da segnalare un inaspettato pareggio del Marocco del Bandito che riesce a fermare fuori casa il Camerun di Kranjes. Solito ammassamento a centrocampo per Ulka che blocca le fonti di gioco dei camerunensi impedendo loro una costruzione pulita. Gli uomini del Colonnello sono apparsi meno incisivi di come ci avevano abituato confermando un momento di appannamento a livello di gioco che nell'economia di un Mundial è comunque comprensibile. L'occasione più pericolosa dell'incontro, a dimostrazione del fatto che questo sport non permette distrazioni, è paradossalmente del Marocco che colpisce la traversa con Chamack al minuto 85' dopo una partita priva di emozioni forti.

ASIA

Il Boya mette la sua firma anche sull'Oriente, espugnando La Mecca e mettendo il Colonnello nella scomoda posizione del rischio esonero con l'Arabia Saudita. Pompati a mille da Kranjes che chiama alla Guerra Santa i suoi discepoli, gli arabi passano al 5'con un goal di Majed Abdullah su assist di Al-Owairan. Il Boya stasera non ha intenzione di fare sconti e l'Australia ribalta la partita con Kewell al 13' e la doppietta di Marc Viduka al 38' e al 55', ponendosi a nostro avviso come unica possibile squadra del girone in grado si opporsi allo strapotere nipponico. I canguri danno l'impressione di avere qualcosa in più rispetto alla media dell'Asia sia tecnicamente che fisicamente e la Corea dovrà a questo punto darsi una mossa. Male l'Arabia dopo il buon avvio ma i limiti sono chiari e per ora neanche il grande lavoro motivazionale del Colonnello è riuscito a invertire la rotta.
                       Il video dell'incredibile aggressione a Mister Gaglyona
Un Ulka rilassato alla commovente festa d'addio organizzata a Kingston


Aegidius Norris non vuole più distrazioni dopo la sconfitta in Messico
Ernesto La Gaglia dirige la rifinitura
Serata durissima per Kranjes
Soldi facili per il Banco Alenyano!
Il Ricco Mercante viene consolato dal Professore


Attenzione alla Vendetta che sta tramando Paulo Uaglione...!

5 commenti:

  1. Serata nera per me come la scorsa del resto.
    Mi è successo un pò di tutto ma la rogna si compensa con il culo rotto che ho avuto nelle serate precedenti in cui sono stato premiato al di là dei miei meriti.
    Al Portogallo ho rapinato la partita con 11 passamontagna ma la strada è lunga perchè le certezze che avevo sono andate in fumo...
    Grande l'Olanda del Barone, il Perù e gli Heroic Holland che mi hanno inflitto una severa lezione dopo un buon primo tempo.
    Il tasso di violenza è in pericolosa ascesa però!!!
    Appena ho i turni vi faccio sapere per un grande Novembre Mundial per Dio!!!

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  2. grande blog serata confusa e sociopatica molto kafkiana.... da risultati inaspettati.... poi vedere il boya schizzare in alto alla top medie.. è encrayable x dio !! Sono classifiche nelle quali io dovrei essere sempre il primo, voglio il mundial cazzo..... poi affermo che non ho mai attaccato la gaglia anzi mi sono prodigato x diffenderlo... Come sempre serata dove cè tutto e il contrario di tutto

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  3. serata da incorniciare per me sotto i profili dei risultati 5 partite e 5 vittorie incredibile davvero me la sono sognata tutta la notte questa serata e speriamo che continuo cosi e poi grande serata anche per la follia espressa da me e da voi ai danni della gaglyona fantastici tutti grazie anche ha il riccomercante che ha ripreso. mi sembra un sogno nel vedere il boya primo in classifica manager dopo che coltivavo le bassi posizioni della classifica non mi è mai successo e spero di continuare cosi con questi risultati e di arrivare più in la possibile delle mie squadre sono molto soddisfatto sopratutto gli heroi holland la svezia e eire un po meno per l'argentina anche se ho portato a casa tre punti però il piano del gioco è cosi cosi ora mi affascina la panchina della jamaica e cercherò con tutto me stesso di qualificarla anche per onorare il loro precedente allenatore perchè anche se riuscissi a passare il turno il 50% del merito è senz'altro del manager ulka che in questi 2 anni ha insegnato il calcio oltre al fumo ai jamaicani e pertanto mi impegnerò a farsi che rientri nelle prime quattro parola del boya

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  4. E` periodo nerissimo per le mie compagini,partite dominate in lungo e in largo e non segnamo neanche se muore il portiere,partite che al minimo errore vieni punito dal primo tiro concesso all'avversario.cmq andiamo avanti e' il mestiere dell'allenatore di calcio nsvigare in mezzo alla tempesta e portare
    la nave sana e salva in porto.spero di trarre insegnamento dalle sconfitte che abbiamo subito.adesso tutti in ritiro per trovare la concetrazione per affrontare i prossimi impegni che ci aspettano.buona settimana a tutti

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  5. Vendetta chiama Vendetta!
    Attenzione alle trame oscure di Paulo Uaglione....come potete notare nel nuovo video sotto le classiFICHE
    Bn8e Amici e a presto per un nuovo appuntamento Mundial...

    p.s.: Colonnello so che è la prima volta che navighi in cattive acque ma devi trovare lo spirito giusto per invertire la rogna che ti ha preso
    Dove non arriva l'equilibrio e la ragione prova con l'istinto e la passione

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