Ne
succedono davvero di tutti i colori nel caldissimo turno Mundial
giocato giovedì 25 ottobre all'Anfiteatro Aegidius! Nella serata in
cui tutto il ranking si è stretto attorno al Barone Aegidius nella
sua battaglia per dire “No alla Lobotomia!”, assistiamo al
trionfo del Boya che spazza tutti i suoi avversari come birilli di un
tavolo da biliardo e mette in pratica un clamoroso filotto di 5
partite, portandosi al vertice della classifica manager. Oltre ai
successi sul campo il Boya consuma anche la sua personale vendetta
nei confronti do David Gaglyon fuori dal rettangolo di gioco,
producendosi in una violenta aggressione con l'appoggio del
Colonnello Kragnytes, testimoniata dal video che trovate più sotto.
Molto strana è risultata poi l'aggressione di Aegidius nei confronti
di Davidyan, a cui va tutta nostra solidarietà:il Barone si sta
confermando personaggio complesso e di difficile interpretazione.
Spettatore
come al solito gradito di tutto questo (e molto altro...) è stato
ancora una volta il ricco mercante Kugeyro che però, udite udite, è
tornato a casa senza più denarrow nel portafogli per la gioia del
Banco Alenyano, che finalmente scaccia l'incubo spread!
In
Europa si entra già nel vivo e alcuni gironi si stanno delineando
con precisione, i ritmi afro-americani si confermano invece molto più
rilassati con alti e bassi da parte di tutte le squadre.
La
classifica manager rimane molto corta, certo fa impressione vedere il
Colonnello, grande protagonista della Storia del Mundial, costretto a
dibattersi all'ultimo posto
Ma
veniamo a noi manica di bastardi.
EUROPA
Nel
gruppo 1 abbiamo ammirato un'altra devastante dimostrazione di futbol
dell'Olanda del Barone, vittoriosa all'Olimpico ai danni
dell'Immortal Italy del Colonnello. Ancora protagonista Van
Nistelrooy che apre al 6' e raddoppia al 20' su un cross teso di Van
Bronckhorst, il tre a zero finale è opera di Van Persie che si
procura un penalty e lo trasforma con freddezza al 52'. Gli Orange
costruiscono quantità industriali di palle goal e si confermano
pericolosi anche sulle punizioni con De Boer, che coglie una
traversa. Immortal mai in partita con una prestazione ai limiti della
supponenza. A fine gara, dopo aver aggredito giocatori, dirigenti e
tutti i dipendenti della nazionale azzurra fino all'ultimo
magazziniere, alcuni sono finiti al Policlinico Gemelli, il
Colonnello Kranyes si è dimesso dalla guida tecnica dell'Immortal
Italy, seguendo l'esempio di Gaglionovic in Yugoslavia. Le rimanenti
partite di questa nazionale sempre incomprensibilmente ingovernabile
saranno gestite dal Presidente: la matematica non condanna ancora gli
italiani.
I
tulipani sono ormai una realtà e si avviano al Mundial senza
problemi, chi fermerà gli uomini del Barone?
Nel
gruppo 5 importante affermazione dell'Eire del Boya ( Éire
in lingua
irlandese,
Ireland in lingua
inglese,
Airlann in Ulster
Scots,
così Ulka non ci caga più il cazzo) che approfitta del turno
casalingo battendo la Repubblica Ceca del Presidente. A decidere il
match è il bomber Cascarino, abile a ribattere in rete una corta
respinta di Cech. Le due squadre si sono date battaglia utilizzando
le rispettive armi, compattezza e contropiede per i padroni di casa,
pericolosissimi in moltissime occasioni con veloci ripartenze,
fraseggio e gioco sulle fasce per la Repubblica Ceca che però ha
dimostrato i soliti limiti difensivi e a nostro parere la mancanza di
un finalizzatore in attacco. L'Eire balza al comando del girone
lasciando gli altri in mezzo ad una pericolosa buridda.
Nell'altra
partita del gruppo 5, il Colonnello espugna Bruges con l'Eternal
England restituendo a Jean Paul Gaglion lo schiaffo dell'andata.
L'uomo
del match è stato Finney che ha portato in vantaggio gli ospiti al
3' e raddoppiato al 26', su assist di Lineker e Duncan Edwards.
Molto bene gli inglesi, dinamici nel pressing e pericolosi in avanti,
non ha comunque assolutamente demeritato il Belgio, apparso molto più
propositivo rispetto alle ultime apparizioni. La classifica è ancora
aperta, Eire escluso, e gli uomini di Gaglion possono ancora dire la
loro. Unica nota stonata per il Colonnello il rosso a Ray Wilson, che
non potrà giocare il quinto turno.
Mundial
colorato di arancione anche nel gruppo 6 con la netta vittoria
dell'Heroic Holland del Boya, in pizza piena, ai danni dell'Ungheria
del Presidente. L'Aracnysapat inizia con il piede giusto mandando in
goal Kocsis al 8' grazie alla solita sapiente rifinitura di Kubala ma
poi è davvero un monologo dei padroni di casa che trovano finalmente
anche un'efficace e convincente manovra. La prestazione disumana di
Van Basten rimarrà negli annali del Mundial e negli anali del
Presidente: il cigno di Utrecht original segna ben 4 reti servito due
volte da Cruyff e due da Gullit, autentici alfieri del grande
fuoriclasse del Milan.
Gli
Eroi stanno tornando sui livelli delle scorse qualificazioni e sarà
durissima per Austria e Ungheria togliergli il posto al sole. Gli
uomini di Alanash sono apparsi ancora una volta squadra in
costruzione dove il talento non riesce a mettersi al servizio del
gioco collettivo.
Passo
falso dell'Austria del Professore fra le mura amiche nel 4 turno del
gruppo 6, fermata da un' Ukraina coraggiosa che però non va oltre il
pareggio riducendo al lumicino le speranze di qualificazione del
Barone.
In
una partita condizionata dal maltempo, vanno in vantaggio i padroni
di casa al 45' con Sheva su spizzata di testa di Ponomariov ma al 68'
Krankl riesce a portare i suoi al pari sfruttando un'azione confusa
al limite dell'area. Squadre apparse stanche e risultato giusto che
serve poco all'Austria e pochissimo all'Ukraina. A dimostrazione
della correttezza morale degli Antichi Eroi facciamo notare che la
squadra del Barone, che qualcuno dava come vincente del Mundial
stabilita a tavolino dal Clan Dominante, sta invece fallendo la
qualificazione: qualcuno dovrebbe sciacquarsi la bocca prima di
parlare ma è meglio non fare nomi (U_ _A).
Nel
gruppo 7 tre punti di platino per la Svezia del Boya, tra l'altro
orfana di Ibra, che inguaia pesantemente la Spagna del Professore
superandola a Bergen grazie ad una serata di grazia di Hamrin e ad un
controllo di gara davvero esemplare.
Pessima
prova del pacchetto difensivo iberico e in particolare di Piqué che
al 20' si fa aggirare da Stromberg bucando una palla sulla quale era
in vantaggio: la botta dell'ex atalantino viene respinta da Zamora ma
Hamrin è bravo a ribattere in rete. La seconda segnatura
dell'Uccellino viene ancora da un errore in impostazione degli
iberici che si fanno rubare palla al limite, è il 48' e il
Professore inizia a vedere le streghe con una settimana di anticipo
su Halloween. Un'altro errore, stavolta degli svedesi riapre il
match: fuga di Gento e bel cross per il Buitre che non sbaglia.
Gli
spagnoli ci provano ma la fase offensiva lascia ancora molto a
desiderare e la partita va meritatamente agli uomini del Boya. Svezia
quadrata e ben messa in campo che difende in maniera davvero
impeccabile, punge con efficacia senza scoprirsi e ipoteca il
passaggio del turno. Spagna che dovrà giocarsi tutto nelle ultime
due partite dove sarà fondamentale risolvere i problemi di
finalizzazione e rifinitura di una manovra molto qualitativa che però
si ferma sempre sulla trequarti avversaria.
Chiudiamo
l'analisi relativa al Vecchio Continente con la sorprendente vittoria
della Romania del Presidente, che costringe il Portogallo del
Colonnello alla seconda incredibile debacle interna consecutiva ed è
ormai lanciata verso la fase finale. Decide il match Munteanu su
imbeccata di Iordanescu al 20', poi la partita diventa a senso unico
con i Lusitani lanciati in avanti alla ricerca del pareggio.
Nonostante le occasioni a grappoli, con gli ospiti a tratti in
pericoloso amblass, i portoghesi non riescono a metterla dentro e
complicano non poco il discorso qualificazione. Il Colonnello grida
al furto e il Presidente ammette che gli uomini di Kragnytes non
meritavano di perdere, nel bene e nel male questo è il calcio e a
nostro parere alla fine fortuna e sfortuna, visto il numero di
partite di un Mundial, si compensano sempre. Risultato ottimo per
Russia e Grecia che si sfideranno la prossima settimana per
completare questo terzo turno.
SUDAMERICA
A
Buenos Aires la Costarica del Barone lo prende in Boca dall'Argentina
dell'incredibile Boya. Basta un goal di Milito su assist del bad boy
Tevez al minuto 34 per piegare la resistenza dell'interessante
squadra di Aegidius.
L'albiceleste
è compagine dinamica ma ancora non registrata al meglio e non riesce
a trovare il goal sicurezza: pur arrivando ad una percentuale di tiro
molto alta le occasioni vere sono poche. Il Costarica mostra limiti
offensivi notevoli ma nel complesso tiene bene il campo difendendo
alto e non mostrando timore reverenziale: buona costruzione ma
difficoltà nel trovare sbocchi.
Colpaccio
del Perù in Paraguay che materializza l'incubo Gran Jury per il
Presidente, alla terza sconfitta consecutiva alla guida dei
detentori del titolo. Partita sfortunata per gli uomini di Alanash
che vanno in svantaggio già al primo minuto: Cubillas intercetta un
passaggio fuori misura tra terzino e centrale e punisce con
freddezza. Senza demeritare particolarmente, il Paraguay subisce il
secondo goal al 20' per un concorso di colpa tra il Chila, uscita
pessima su angolo di Cueto, e il pacchetto difensivo che lascia
colpevolmente libero un sempre più decisivo Teo Lolo Fernandez. Il
resto della partita vede i padroni di casa alla ricerca del pari ma
senza mai impensierire la retroguardia del Perù, che porta a casa
tre punti con il minimo sforzo confermando un periodo di buona sorte.
Nel
dopopartita il Grand Jury ha intelligentemente confermato Alanash
sulla panchina paraguayana, dopo i successi dello scorso anno era
come minimo doveroso, ci auguriamo che riesca a raddrizzare la barca
sistemando soprattutto un attacco davvero sterile.
Pareggio
spettacolare a Montevideo tra l'Uruguay del Colonnello e il Mexico di
La Gaglia. Primo tempo favorevole ai padroni di casa che trovano il
goal con Cavani al 22' su servizio di Ruben Sosa, la squadra di
Kranyes appare finalmente un po' più dinamica e motivata
nell'attacco. Nel secondo tempo ritorno veemente dei messicani che in
due minuti scavalcano i kragnytici con una doppietta di Luis
Hernandez su doppio assist di Garcia Aspe. Il timbro su un pareggio
divertente quanto giusto lo mette sue maestà Hector Scarone all'81'
fra le bestemmie di gioia del vescovo Kragnytes. Il Messico si
conferma squadra in forma in grado di essere devastante quando
l'acceleratore è premuto, l'Uruguay migliora lentamente pur dando
sempre l'impressione di essere squadra difficile da guidare anche se
dotata di un potenziale di talento di primissimo livello, siamo
davvero curiosi di vedere se la strada imboccata dal Colonnello sarà
finalmente quella giusta per una nazionale che meriterebbe un posto
da protagonista.
A
Santa Fe si è registrata la prima vittoria per l'Always Argentina
del Professore che ha battuto la Jamaica del Bandito portandolo alle
dimissioni. Una scelta fatta col cuore quella di Ulka che prosegue il
suo Mundial tra violenza e amore, lasciando la panchina dei reggae
boyz nella speranza che qualcosa possa cambiare, una scelta dolorosa
dopo due splendide stagioni che hanno portato questa piccola isola a
recitare un ruolo di primo piano. Partita strana condizionata dagli
episodi, con il vantaggio lampo di Di Stefano su errore difensivo; la
Jam prova a venirne fuori e gioca un primo tempo alla pari con i più
quotati padroni di casa. L'espulsione di Nestor Rossi paradossalmente
cambia la partita poiché l'albiceleste è costretta a chiudersi
bloccando di fatto il match e le velleità degli ospiti. L'inutile
goal di Batistuta su punizione di Redondo chiude i conti e fa calare
il sipario sull'esperienza jamaicana del Bandito al quale vanno i
nostri più sinceri complimenti per quanto creato a Kingston e per la
classe nell'uscire di scena. La squadra sarà affidata ora al Boya che non ha altri impegni nel girone.
Il
Bandito si rifà con la Colombia andando a espugnare a Quito il campo
dell'Ecuador della Gaglia. Follie gaglioniche in avvio con Balseca in
porta al posto di Banguera che facilita il primo goal di Tino
Asprilla mandato in porta da Freddie Rincon. Colombia molto viva per
gli interi 90 minuti ed Ecuador in difficoltà sia nelle chiusure che
nell'impostazione. Asprilla va vicino alla seconda segnatura colpendo
il palo al 34', al 47' è la traversa a dire no ad Andrés Escobar.
Il goal del raddoppio arriva finalmente al 70' con Iguaran abile a
sfruttare l'assist di Brand. Vittoria meritata per gli ospiti che si
dimostarno compagine da tenere d'occhio ed Ecuador apparso
stranamente vulnerabile dopo le prove di compattezza offerte nelle
prime gare.
La
Gaglia può invece sorridere per l'impresa del suo Messico che ferma
in maniera inaspettata la corsa degli Usa del Barone, una delle
squadre più in forma del momento. Dopo il bel pareggio in Uruguay,
gli uomini di Davydian mettono sotto gli Yankee, accolti allo stadio
da striscioni inneggianti a Chavez e Guevara e da cori degli Inti
Illimani. Spaventati dal clima rivoluzionario, gli uomini del Barone
subivano al 19' la rete di Blanco che trasformava il passaggio di
Hernandez e mostrava il pugno chiuso alla curva, a fine primo tempo
era ancora Hernandez a servire stavolta Horacio Casarin che
rispondeva presente. Tra le due reti si era vista peraltro un'ottima
reazione nordamericana che non aveva sortito effetto per via della
serata davvero poco efficace del reparto avanzato.
Usa
molto male però nel secondo tempo e Messico ad approfittarne
rendendo ancora più pesante il passivo con la rete di Hugo Sanchez
su angolo di Blanco. Davvero ottima la prova dei padroni di casa che
sotto la guida della Gaglia stanno proponendosi come pericolosi
outsiders, stop forse fisiologico per gli americani ma attenzione a
non prendere sottogamba certi segnali legati alla perdita di humilté.
Vanno
ancora in scena Perù ed Ecuador in quel di Lima in una partita dai
due volti. Primo tempo dominato dai padroni di casa che costruiscono
molto e finalizzano con determinzione, trascinati dai gemelli del
goal Teo Fernandez e Teo Cubillas in rete rispettivamente al 17' e al
22', l'Ecuador fatica a compattarsi e a contrarre con efficacia gli
scatenati biancorossi.
Nel
secondo tempo grave errore del Professore che prova a sperimentare
ritenendo la partita ormai messa in cascina e grande bravura della
Gaglia che rimescola le carte. Al 57' Aguinaga accorcia le distanze
ben servito da Bolanos e al 64' Balseca sfrutta un errore di
Valdivieso, autore di un uscita porkaria su calcio d'angolo.
L'Ecuador ha dimostrato di essere vivo con la reazione del secondo
tempo, il Perù ha sprecato la grossa chance di allungare a punteggio
pieno: il Professore si è pubblicamente preso tutte le colpe in
conferenza stampa.
AFRICA
Nel
Continente Nero, alle falde del Kilimangiaro, da segnalare un
inaspettato pareggio del Marocco del Bandito che riesce a fermare
fuori casa il Camerun di Kranjes. Solito ammassamento a centrocampo
per Ulka che blocca le fonti di gioco dei camerunensi impedendo loro
una costruzione pulita. Gli uomini del Colonnello sono apparsi meno
incisivi di come ci avevano abituato confermando un momento di
appannamento a livello di gioco che nell'economia di un Mundial è
comunque comprensibile. L'occasione più pericolosa dell'incontro, a
dimostrazione del fatto che questo sport non permette distrazioni, è
paradossalmente del Marocco che colpisce la traversa con Chamack al
minuto 85' dopo una partita priva di emozioni forti.
ASIA
Il
Boya mette la sua firma anche sull'Oriente, espugnando La Mecca e
mettendo il Colonnello nella scomoda posizione del rischio esonero
con l'Arabia Saudita. Pompati a mille da Kranjes che chiama alla
Guerra Santa i suoi discepoli, gli arabi passano al 5'con un goal di
Majed Abdullah su assist di Al-Owairan. Il Boya stasera non ha
intenzione di fare sconti e l'Australia ribalta la partita con Kewell
al 13' e la doppietta di Marc Viduka al 38' e al 55', ponendosi a
nostro avviso come unica possibile squadra del girone in grado si
opporsi allo strapotere nipponico. I canguri danno l'impressione di
avere qualcosa in più rispetto alla media dell'Asia sia tecnicamente
che fisicamente e la Corea dovrà a questo punto darsi una mossa.
Male l'Arabia dopo il buon avvio ma i limiti sono chiari e per ora
neanche il grande lavoro motivazionale del Colonnello è riuscito a
invertire la rotta.
Il video dell'incredibile aggressione a Mister Gaglyona
| Un Ulka rilassato alla commovente festa d'addio organizzata a Kingston |
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| Aegidius Norris non vuole più distrazioni dopo la sconfitta in Messico |
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| Ernesto La Gaglia dirige la rifinitura |
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| Serata durissima per Kranjes |
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| Soldi facili per il Banco Alenyano! |





Serata nera per me come la scorsa del resto.
RispondiEliminaMi è successo un pò di tutto ma la rogna si compensa con il culo rotto che ho avuto nelle serate precedenti in cui sono stato premiato al di là dei miei meriti.
Al Portogallo ho rapinato la partita con 11 passamontagna ma la strada è lunga perchè le certezze che avevo sono andate in fumo...
Grande l'Olanda del Barone, il Perù e gli Heroic Holland che mi hanno inflitto una severa lezione dopo un buon primo tempo.
Il tasso di violenza è in pericolosa ascesa però!!!
Appena ho i turni vi faccio sapere per un grande Novembre Mundial per Dio!!!
grande blog serata confusa e sociopatica molto kafkiana.... da risultati inaspettati.... poi vedere il boya schizzare in alto alla top medie.. è encrayable x dio !! Sono classifiche nelle quali io dovrei essere sempre il primo, voglio il mundial cazzo..... poi affermo che non ho mai attaccato la gaglia anzi mi sono prodigato x diffenderlo... Come sempre serata dove cè tutto e il contrario di tutto
RispondiEliminaserata da incorniciare per me sotto i profili dei risultati 5 partite e 5 vittorie incredibile davvero me la sono sognata tutta la notte questa serata e speriamo che continuo cosi e poi grande serata anche per la follia espressa da me e da voi ai danni della gaglyona fantastici tutti grazie anche ha il riccomercante che ha ripreso. mi sembra un sogno nel vedere il boya primo in classifica manager dopo che coltivavo le bassi posizioni della classifica non mi è mai successo e spero di continuare cosi con questi risultati e di arrivare più in la possibile delle mie squadre sono molto soddisfatto sopratutto gli heroi holland la svezia e eire un po meno per l'argentina anche se ho portato a casa tre punti però il piano del gioco è cosi cosi ora mi affascina la panchina della jamaica e cercherò con tutto me stesso di qualificarla anche per onorare il loro precedente allenatore perchè anche se riuscissi a passare il turno il 50% del merito è senz'altro del manager ulka che in questi 2 anni ha insegnato il calcio oltre al fumo ai jamaicani e pertanto mi impegnerò a farsi che rientri nelle prime quattro parola del boya
RispondiEliminaE` periodo nerissimo per le mie compagini,partite dominate in lungo e in largo e non segnamo neanche se muore il portiere,partite che al minimo errore vieni punito dal primo tiro concesso all'avversario.cmq andiamo avanti e' il mestiere dell'allenatore di calcio nsvigare in mezzo alla tempesta e portare
RispondiEliminala nave sana e salva in porto.spero di trarre insegnamento dalle sconfitte che abbiamo subito.adesso tutti in ritiro per trovare la concetrazione per affrontare i prossimi impegni che ci aspettano.buona settimana a tutti
Vendetta chiama Vendetta!
RispondiEliminaAttenzione alle trame oscure di Paulo Uaglione....come potete notare nel nuovo video sotto le classiFICHE
Bn8e Amici e a presto per un nuovo appuntamento Mundial...
p.s.: Colonnello so che è la prima volta che navighi in cattive acque ma devi trovare lo spirito giusto per invertire la rogna che ti ha preso
Dove non arriva l'equilibrio e la ragione prova con l'istinto e la passione