mercoledì 25 gennaio 2012

SCIARADA

Diventa complicato inseguire il sogno di ottenere costanza nei risultati e nelle prestazioni dopo quest'ultima sessione di qualiFICAzioni.
Ne abbiamo parlato tanto, sedotti dagli Orange 74'-88' del Professore e dall'Ucraina del Barone,e ne parleremo ancora ma la palla ha dimostrato ancora una volta di essere rotonda e di non avere padroni.
Nel Gruppo 1 dell'Europa la Spagna del Colonnello,all'esordio,non andava oltre lo 0-0 a Barcellona contro la Slovacchia del Professore che continua a confermarsi compagine solida e ben organizzata.
Nel Gruppo 4 crolla la Slovenia a Lubjana sconfitta 1-3 dalla risorta Scozia del Boya.
Al vantaggio di Dalglish  (2° centro in queste qualificazioni) è seguita la doppietta di un rinato Ally McCoist che ha incantato con una splendida rovesciata che non ha dato scampo ad Handanovic colpevolmente fuori dai pali.
Il talento Oblak ha riacceso le speranze al 64' ma nonostante la buona vena di Matavz e di Zahovic (suo l'assist) la Slovenia ha ceduto l'onore delle armi vedendo violato il proprio terreno per la prima volta nella sua recente storia.
Nel Gruppo 5 Francia e Polonoia si annullano pareggiando i loro scontri diretti prima a Montecarlo 1-1 (vantaggio di Henry e pareggio di Gorgon) e poi a Danzica 2-2 (doppio vantaggio francese con Henry e rimonta polacca firmata da Deyna su rigore e da Lato).
Ne approfitta sorniona la Svizzera di Chicov che, a sorpresa, sbanca Kiev e abbatte l'Ucraina con un secco 3 a 0.
La Svizzera schierata con un prudente 5-3-2 riscatta la batosta di Berna (1-4) esaltandosi in contropiede con le reti di Sulser (delizioso tocco su assist di Ballaman) e Ballaman dopo il vantaggio siglato dal capitano Jacques Fatton (giunto a 3 centri mondiali).
L'Ucraina ha mancato di umiltà poichè,sentendosi così vicina alla qualificazione, ha sottovalutato gli elvetici mostrando il fianco alle loro micidiali ripartenze.
Il sogno Mundial è sempre ad un passo visto il tesoretto di 6 punti di vantaggio sulla Francia e 7 sulla Polonia ma guai ad abbassare la guardia.
Francia - Ucraina e Polonia - Svizzera ultime chiamate per le due teste di serie ormai alla canna del gas.
Nel Gruppo 6 cade nuovamente l'Olanda del Boya che perde ad Amsterdam 0-2 in casa contro la Nord Irlanda del Bandito e finisce clamorosamente a rischio esonero.
Gara vibrante ed intensa che ha offerto emozioni ed occasioni da gol da ambo le parti.
Il pari sarebbe stato un risultato sensato alla luce delle chances che ha costruito l'Olanda ma "San Patrizio" Pat Jennings ha chiuso la saracinesca e il contropiede del Bandito si è innescato prima con Best e poi con la carta a sorpresa Joe Bambrick che ha disputato un'ottima partita.
Nel prossimo turno prova del nove per i tulipani che ospiteranno nientemeno che il Portogallo in una sifda cruciale per il futuro del girone.
Nel Gruppo 7 finisce a rischio esonero anche il Wunderteam.
L'Austria cade a Dublino (0-1 Brady su intelligente assist di Stapleton) pur dominando la partita per tutti e novanta i minuti.
"Questo è il calcio" come ha giustamente fatto notare il Professore tuttavia la prestazione dell'Austria avrebbe meritato ben altra sorte contro un Eire che si è vista solo in contropiede e che deve ringraziare le prestazioni maiuscole del capitano Roy Keane e del mastino Johnny Carey.
Nello stesso girone la Danimarca del Bandito perpetra l'ennesimo ratto, va a sbancare Praga con due tiri in porta (2-1 79' Miki Laudrup e 82' Jesper Olsen!)e si trova in testa al raggruppamento dopo che la Repubblica Ceca aveva imperversato in lungo e in largo senza però riuscire a chiudere la partita dopo il vantaggio lampo siglato dall'astro Nejedly.
Nel Gruppo 9 spettacolare pareggio a Stoccolma tra Svezia ed Eternal England.
Gli inglesi sopra di due reti (Bobby Moore in chiusura di primo tempo e Le Tissier in avvio di ripresa) si facevano rimontare da una doppietta di Nordhal e da un acuto di Liedholm salvo poi riacciuffare il match con un guizzo di Lineker a pochi minuti dal fischio finale.
Sogna quindi la Finlandia che rimane saldamente in testa con 6 punti in attesa di Eternal England - Genuine Germany che concluderà il turno 2.
In Sudamerica l'Argentina del Barone si aggiudica il "clasico" superando alla Bombonera il Brasile del Boya sempre più in crisi di identità e di risultati.
Apre Diego Milito (al 4° centro Mundial) su assist di Leo Messi e raddoppia Tevez.
Arriva troppo tardi il 2 a 1 firmato da una magia di Ronaldinho che si coordina splendidamente e segna in mezza rovesciata.
Seconda vittoria consecutiva per gli uomini del Barone mentre il Brasile (che ospiterà il Messico alla ripresa) si ritrova con la miseria di un punto dopo 3 partite con un solo gol all'attivo.
In Africa l'Egitto di Chicov svolta prepotentemente prima imponendo il pari al Camerun a Yaoundè (0-0) e poi superando al Cairo il Marocco con rete decisiva di Mohamed Zidaaaaaaaaaaan.
La compagine guidata dal Professore finisce a rischio esonero con a l'orizzonte un temibile impegno a Dakar in casa dei Campioni del Mondo del Senegal.
Concludiamo con l'Asia dove registriamo l'ennesimo 0-0.
A Tokyo un Giappone assai approssimativo dimostra buon impegno ma scarse idee di fronte ad un Iran ordinato che pur privo del cervello Bagheri esce indenne da questa trasferta che contribuisce a lasciare in un limbo di non gol il continente asiatico.
Appena escono i turni vi comunico la prossima data che dovrebbe essere LUNEDI' 6 Febbraio ma sarò più preciso a giorni.
A seguire gli aggiornamenti delle Classifiche (se trovate errori segnalatemeli!) e ricordate che la cosa più importante per un SuperEroe è...creargli un nemico!!!











giovedì 19 gennaio 2012

TOTAL FOOTBALL since 1974...ander...de teiiibol!!!

E' stata una splendida notte di calcio spettacolo anzi...di calcio TOTALE.
In Europa nel Gruppo 2 (sempre fermo il Gruppo 1 in attesa dell'esordio della Spagna) si è già giocato il terzo turno.
A San Siro l'Italia del Barone pareggia 1 a 1 contro Forever France.
Al vantaggio degli azzurri siglato da un ispirato Totti su calcio di rigore risponde ,sempre su rigore, Michel Platini.
L'Italia, in dieci uomini per l'espulsione di Criscito, si appaia in testa con i francesi a 5 punti.
A Monaco di Baviera la Germania del Boya perde 0-1 contro la Norvegia del Presidente.
Decide un colpo di testa di Bredesen su corner di Mykland alla mezz'ora del primo tempo ma il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.
La Germania ha dilapidato 2 chiare occasioni da gol, clamoroso addirittura l'errore di Ozil.
Il Boya non molla ma, senza reti all'attivo nonostante le buone prestazioni sul campo,ora non può più sbagliare se vuole inseguire il sogno Mundial.
Alla ripresa il 4° turno metterà di fronte le stesse partite di cui sopra ma a campi invertiti.
Nel Gruppo 5 abbiamo assistito al dominio della nuova Ucraina del Barone e al nuovo stop della Polonoia del Presidente giunta addirittura a rischio esonero.
A Berna una doppietta del capitano elvetico Jacques Fatton (complice un colpevole Tomaszewski) porta i polacchi sull'orlo del baratro e li costringe ad un sfida determinante nel prossimo turno in trasferta contro la Francia.
I galletti del Boya pur fornendo un'ottima prestazione a differenza della gara d'esordio (0-0 a Montecarlo contro la Svizzera) cadono a Kiev contro una cinica Ucraina.
Apre le marcature il cecchino Ponomaryov, pareggia "Dottor House" Ribery e dopo un assedio francese (18 tiri lo score finale!)l'Ucraina pesca il jolly in contropiede con Shevchenko a nove minuti dalla fine...
"E vieni a schiacciarmi adesso D.K.,perchè sono un tecnico!"
L'Ucraina però dimostra di non essere un fuoco di paglia e di seguito schianta la Svizzera in quel di Berna con uno spettacolare 4-1.
Si illumina la stella di Leonid Buryak asso della Dinamo Kiev anni 70'-80' che realizza una doppietta (magnifico il calcio di punizione che vale il 2-0)e offre un assist all'asso Ponomaryov ancora in rete e abile anche ad imbeccare Shevchenko per il momentaneo 4-0.
Del genietto Hugi la rete della bandiera elvetica.
Chicov dopo un ottimo avvio con 4 punti e zero gol subiti in due partite ha scelto di aggredire l'Ucraina ma il contropiede degli uomini del Barone è stato micidiale.
Riprenderemo col 3° Turno con la delicata sfida Francia - Polonia e con Ucraina -Svizzera.
Nel gruppo 6 cade a sorpresa l'Olanda del Boya contro la Romania di Chicov che,dopo essere uscita imbattuta dalla trasferta in Portogallo,piega i tulipani a Bucarest grazie ad un colpo di testa di Mutu su pregevole assist di destro del mancino Munteanu.
Piace questa Romania solida e tecnica mentre è da rivedere l'Olanda che pur avendo uno schema collaudato è apparsa ancora in ritardo di condizione in alcuni uomini chiave pur offrendo una prestazione dignitosa.
Nel Gruppo 7 abbiamo assistito al crollo del Wunderteam travolto a Vienna dalla Danimarca del Bandito (0-4).
Apre le marcature dopo solo due minuti Brian Laudrup con un preciso colpo di testa (ennesimo gol di testa su corner del Bandito ormai parlare di casualità appare assurdo)su assist di Molby direttamente da calcio d'angolo.
L'Austria, in campo con lo stesso schema che aveva incantato a Praga, si apre alla ricerca del pareggio e viene presa d'infilata dalle ripartenze danesi.
A segno ancora Brian Laudrup oltre ad una doppietta di John Hansen autore anche di un assist.
Alla ripresa il turno 3 porrà di fronte Repubblica Ceca - Danimarca ed Eire - Austria.
Nel Gruppo 8 l'impresa di giornata è del Galles che batte l'Immortal Italy (mai qualificata al Mundial nelle ultime 3 edizioni e a forte rischio declassamento nel ranking) per 3-2 spedendola a richio esonero (terzo team di Chicov dopo Ecuador e Beloved Brazil).
Al Millennium Stadium di Cardiff gli azzurri disputano un ottimo primo tempo con lo schema "Fainland", una sorta di 4-4-2 con ali molto larghe nella fattispecie Bruno Conti (migliore in campo per gli azzurri insieme a Roberto Faggio)e Mario Corso.
La rocciosa mediana prevede Romeo Benetti e Tardelli entrambi CM con Roby Faggio e Sandro Mazzola attaccanti con licenza di svariare.
Il Galles risponde con il canonico 4-5-1 Boya con la novità Keenor in difesa e Vinnie Jones capitano a protezione della difesa mentre Giggs a sinistra e Bellamy a destra gravitano alle spalle del gigante buono John Charles.
Da un assist di Bruno Conti nasce il meritato vantaggio dell'Italia firmato da Sandro Mazzola quasi allo scadere del primo tempo dopo un netto dominio dell'Immortal sia a livello di possesso palla sia per ciò che concerne il numero di occasioni da rete prodotte.
La ripresa tuttavia è tutt'altra storia.
Esce Sandro Mazzola ed entra Bettega e sull'Italia cala il sipario.
In dieci minuti, a cavallo tra il 48' e il 58' il Galles va a segno per 3 volte con Bellamy e con una doppietta di John Charles.
Un calcio di rigore di Faggio accorcia le distanze al 69' ma nonostante il forcing finale degli azzurri ,con Bettega che dilapida una grande occasione, è il Galles a portarsi a casa l'intera posta in palio.
Ora l'Immortal è attesa, al terzo turno, dalla trasferta di Mosca contro la nuova Russia di Kranjes.
Nel Gruppo 2 del Sudamerica sono state disputate due partite.
L'Uruguay del Boya ,pur giocando bene, non va oltre l'1-1 a Montevideo contro la "solita" Jamaica che in "zona Bandito" pareggia con Whitmore (86'!) l'iniziale vantaggio firmato dal sempre positivo Schiaffino.
A Medellin la Colombia del Presidente ringrazia l'arbitro Nostryvanus che decreta un calcio di rigore al 90' per atterramento di Delio Gamboa (subentrato ad uno spento Iguaran) da parte di Lalas che effettivamente gli apparecchia una tavola sulla schiena.
Entrambe le squadre hanno giocato per vincere ma ha regnato l'equilibrio.
Ortiz ha aperto le marcature, Wynalda ha ristabilito la parità (4° centro Mundial per lui) sino al penalty trasformato da Asprilla (3° centro) che ha sancito la vittoria della Colombia alla Jacopo Furtarelli.
In Africa torna la legge della "Tunish for Punish".
Gli uomini del Barone espugnano Casablanca con le reti del demone Diwa e di bomber Chermiti (con l'uno che offre l'assist all'altro) superando così un buon Marocco reduce dal pari di Johannesburg contro il Sud Africa del Boya (iniziale vantaggio di Chamakh su assit di Kharja e pareggio di Benny McCarthy al 77').
In Asia si è giocata una sola gara e l'Arabia Saudita del Barone (serata di pizza e media punti di 1,61 che oltre ad essere il suo record personale lo mette seriamente in corsa per eventuali panchine vaganti) è stata capace di strappare un punto all'Australia del Boya (al secondo 0-0 consecutivo) mantenendo la porta inviolata nonostante le assenze di rilievo su tutte quella del libero e capitano Hasawi.
L'Asia in questo avvio di qualificazioni ci ha offerto solamente 3 reti in cinque partite rivelandosi, come sempre ma peggio di sempre, l'anello debole dello spettacolo in queste qualificazioni.
Parlando di spettacolo ho volontariamente conservata per ultima la disanima del big match del Gruppo 3 dell'Europa.
Ad Amsterdam gli Eroi d'Olanda ospitavano la Yugoslavia del Bandito rispettivamente prima e seconda forza del girone.
I tulipani, a punteggio pieno (6) dopo 2 turni e senza gol al passivo ricevevano gli slavi (4) anch'essi senza reti subite ma con un solo gol all'attivo.
Gli Eroi proponevano un 4-2-3-1 che prevedeva come interpreti Ronald Koeman e Stam centrali di difesa con Suurbier a destra e Krol a sinistra.
Rijkaard CAR a protezione di Van Hanegem CM alle spalle del tridente Gullit - Cruijff - Neeskens (tutti CAV da destra a sinistra) a sostegno dell'unica punta Van Basten.
La Yugoslavia rispondeva con uno pseudo WM con Vasovic libero affiancato da Vidic e Boskov,Mihajlovic terzino sinistro con Durkovic sulla corsia opposta,Pantic in vece dell'acciaccato Susic in cabina di regia ed il terzetto Galic -Skoblar - Savicevic a ridosso del centravanti Bobek.
Dopo un'iniziale fase di studio abbiamo assistito ad un'autorevole prova di forza da parte degli Orange 74'-88'.
Pressing incessante per tutti e novanta i minuti, ripartenze micidiali,cambi di gioco,scambi in velocità,soluzioni rapide ed idee estremamente chiare.
Questa, in sintesi, la chiave di lettura di una partita che ha visto i tulipani dominare senza sosta l'avversario offrendo uno spettacolo di livello assoluto "trionfando nella luce di un gioco magistrale".
Van Hanegem è stato il padrone del centrocampo offrendo due assist vincenti e proponendo una regia lucida e mai banale.
Gullit, moto perpetuo, ha creato spazi determinanti per gli inserimenti di Cruijff in versione "arma letale" capace di realizzare 5 reti stabilendo così un record assoluto nella storia del Mundial.
Van Basten ha danzato tra le linee facendo salire la squadra con i tempi giusti e, oltre ad aver realizzato una doppietta, ha brillato anche come rifinitore fornendo 3 assist che Cruijff ha trasformato in altrettanti gol.
Il solo Neeskens è apparso meno ispirato dei compagni di reparto ed è stato sostituito da un Rensenbrink molto in palla che ha contribuito con il suo movimento e le sue galoppate ad incrementare il punteggio finale che è stato di 7 a 0!!!.
Voglio porre l'attenzione su alcuni aspetti : realizzare 7 reti ad una squadra del Bandito è da considerarsi un'impresa che aumenta di valore se teniamo conto del blasone e della forza indiscutibile della Yugoslavia.
Ancora (e per me vale molto più del punteggio in sè) riuscire ad esprimere un tale livello di gioco credo che sia il Graal del mondiale, il "noumeno" a cui tutti tendiamo :
Dare vita alla squadra più forte, che possa aprire un ciclo incantando e vincendo col gioco.
Per questo ho voluto salvare ad ogni costo la formazione di Alberto.
Anche se io, come tutti voi, vorrei un giorno vincere un'edizione del Mundial, mentre il Professore ne vanta già due in bacheca, non posso fare a meno di sperare di rivedere quello spettacolo, quei fraseggi e quelle geometrie e non posso evitare di confidare, in cuor mio, che esista la " costante " che origina la costanza nelle prestazioni e quindi quell' "archè" che io credo esista, in forma diversa, per ogni squadra.
Anche se quattro edizioni del Mundial confutano irrimediabilmente la mia teoria fin quasi a smentirla, io non ho mai perso la speranza e ho nuove idee e nuovi stimoli per provarci ancora, per inseguire quella risposta, quella soluzione che, dopo Eroi - Yugoslavia, mi sembra più vicina anche perchè questa partita io non riesco a togliermela dalla mente.
Andiamo a caccia di idee...a MARTEDI' 24 GENNAIO ore 20 per...l'EVENTO per DIO!!!




giovedì 12 gennaio 2012

I LOVE MY FINLAND!

Nell'ultima sessione di qualificazioni ancora una volta le piccole fanno tremare le grandi e qualche sgambetto illustre fa scalpore, su tutti spicca la Finlandia del Ficador Chicov che ingrana la serata giusta e porta la sua piccola cenerentola in testa al Gruppo 9 a punteggio pieno!
Procediamo con ordine :
Nel Gruppo 1 un involuta Ungheria non va oltre il pari (1-1) a Brno contro una volitiva Slovacchia e si trova ora con una difficile situazione di classifica dovendosi confrontare nella doppia sfida contro la Spagna del Colonnello che esordirà MARTEDI' 17 a Barcellona contro la stessa Slovacchia guidata dal Professore.
Nel Gruppo 2 la Germania del Boya ottiene un punto (0-0) a Monaco di Baviera contro i vicecampioni del mondo di Forever France.
Mai un risultato fu più bugiardo : infatti,entrambe le squadre hanno collezionato diverse occasioni da rete senza concretizzarle vuoi per i meriti dei due portieri vuoi per i demeriti degli attaccanti stessi.
Prossimo turno : ITALIA-FOREVER FRANCE e GERMANIA-NORVEGIA.
Nel Gruppo 3 c'è il primo esonero di queste qualificazioni.
Cade la testa del Presidente che abbandona la guida tecnica della Turchia piegata fra le mura amiche dalla frizzante Grecia del Barone (1-3).
L'impressione generale è che la squadra non abbia giocato per salvare il proprio tecnico.
Al contrario l'undici turco con un atteggiamento dimesso ha ceduto l'intera posta agli ospiti (trascinati da uno scatenato Mavros che ha realizzato una doppietta e da Charisteas autore di ben 2 assist) mostrando forse ancora fedeltà all'uomo che maggiormente ne ha forgiato l'anima : LANTERIM!
Edgaras Kranjes ,nonostante la classifica punti Manager sia ancora un cantiere aperto, è il candidato ideale a rilevare la panchina turca. MARTEDI' prossimo ne sapremo di più...
Nel Gruppo 4 abbiamo assistito allo sbocciare di una grande realtà : la Croazia.
Nel primo turno i ragazzi del Barone sbancavano Glasgow (3-1) e battevano la Scozia del Boya.
Nonostante il primo tempo si fosse concluso con il vantaggio di Dalglish su assist di McAllister nel secondo tempo, nel giro di un quarto d'ora, la Croazia ribaltava il risultato con i gol di Prosinecki, Boban e Ivan Hitrec già ribattezzato il "Cigno di Hitrec"!.
Splendida Croazia schierata con un magnifico 4-1-2-3 dava vita ad una sfida altamente spettacolare contro l'Inghilterra del Bandito che si schierava con un altrettanto offensivo 4-3-3 con Glen Johnson e Ashley Cole a spingere come dannati sulle fasce, Gerrard,Lampard e Joe Cole a supporto del tridente costituito da Milner e Adam Johnson esterni a sostegno di Rooney.
La Croazia confermava l'undici di Glasgow con Cajkovski in regia, Boban e Prosinecki mezze ali a ridosso del tridente Boksic-Suker-Hitrec e si sono viste fiammate di grande calcio,un match di livello assoluto per intensità di gioco e qualità delle trame offensive.
Apre le marcature Rooney con una zampata sottomisura dopo appena 5 minuti.
Il ritmo degli inglesi è infernale, l'impressione è che possano colpire ogni volta che superano la metà campo ed è un monologo per i primi venti minuti finchè Boban non inventa un fendente splendido e infila un incolpevole Seaman.
La Croazia sale di tono e si porta in vantaggio con un guizzo magnifico di Hitrec che anticipa Glen Johnson e batte Seaman sullo stesso angolo del pari.
Nella ripresa è sempre spettacolo e l'Inghilterra trova il meritato pareggio grazie ad un colpo di testa di Joe Cole su assist di Lampard che fissa il punteggio sul 2-2 finale.
Unica nota stonata il grave infortunio a Boban che gli costerà tutte le qualificazioni.
Come nella passata edizione con Owen il Barone perde un pezzo da 90 del suo scacchiere il tutto sempre con attinenza all'Inghilterra...
Subentrerà Ivan RAKITIC.
Nel gruppo 5 scialbo 0-0 tra la Francia del Boya all'esordio assoluto e la Svizzera di Chicov che grazie al Grand Jury ne ha mantenuto la guida tecnica.
Poche emozioni a Montecarlo e squadra rimandate alla prossima uscita.
Nel Gruppo 7 la Repubblica Ceca di Chicov riscatta la sconfitta dell'esordio contro l'Austria e , battendo l'Eire del Presidente (2-1 a Dublino) grazie a due assist di Nejedly migliore in campo, si rimette in corsa qualificazione.
Nel Gruppo 8 esordio vincente per la Bulgaria del Professore che espugna San Siro con pieno merito grazie ad un gol di Stoichkov servito da Balakov.
L'Immortal Italy di Chicov (che già aveva fallito la qualificazione tre edizioni or sono) è ancora alla ricerca di un'identità tattica.
Nel Gruppo 9 continua la favola di "I Love My Finland" che vince il derby scandinavo contro la Svezia del Professore, grazie al secondo gol di Paatelainen, e sogna una clamorosa qualificazione!
Nel Gruppo 1 del Sudamerica il Paraguay del Presidente dopo aver superato l'Argentina all'esordio batte anche il Brasile del Boya ad Asuncion grazie ad una rete del subentrato Sallustro a sette minuti dalla fine.
Certamente non una bella partita dove il pareggio sarebbe stato senz'altro il risultato più equo.
Il Boya cercava riscatto ma non andava oltre lo 0-0 a San Paolo contro il Perù del Professore.
Altra partita di basso livello e il Boya appare preoccupato dal suo Brasile anche se,in Sudamerica, c'è molto tempo a disposizione per trovare la quadratura del cerchio.
Nel gruppo 2 il Boya torna alla vittoria grazie ad un gran bel Uruguay che sostenuto da Francescoli, Schiaffino ed Hector Scarone supera il Cile del Barone a Santiago e lo manda ad un clamoroso rischio esonero.
Destini incrociati : nel 3° Turno l'Uruguay sarà il giudice del rischio esonero del Beloved Brazil a Montevideo e nel 4° Turno sarà il Beloved (con ancora Chicov in panchina?) a ricevere il Cile per un altro drammatico spareggio.
Nel girone africano torna la legge della "Tunish - The Punish" che schianta il nuovo Sud Africa del Boya grazie all'acuto del Demone Diwa e alla splendida doppietta dell' "apache" Tarak Dhiab.
Concludiamo con l'Asia dove la Sud Korea si conferma padrona del continente e prima a punteggio pieno dopo la vittoria di misura contro la dignitosa Arabia Saudita.
Decide Cha Bum-Kum a tre minuti dalla fine.
L'Iran di Chicov,ridotto in dieci uomini per la solita espulsione nei primi dieci minuti di partita (stavolta è toccato al regista Bagheri !), ha imposto il pari all'Australia del Boya (0-0) andando più volte vicino al gol partita.
Ci vediamo MARTEDI' 17 ore 20.00 con Branz da mettere sotto per tutta la serata.
La Classifica punti Manager inizierà ad avere un senso quando tutti (mancano ancora El Boya e Kranjes) avremo disputato almeno una decina di partite.
Portiamo tutti qualcosina da bere e da mangiare poi rifacciamo la colletta e uno fa la spesa.
E' stata un'altra grande notte...prepariamoci a vivere la prossima...FINLANDIA DOMINA PER DIO!!!





lunedì 2 gennaio 2012

BUON HANNO MUNDIAL!!!!

Nell'ultima notte di qualificazioni mondiali il banco si è, di fatto, rovinato a causa di alcuni risultati a sorpresa che hanno innescato autentici cataclismi su diverse prestigiose panchine.
Procediamo con odine partendo dall'Europa :
Nel Gruppo 2 Forever France vicecampione del Mondo supera per 2-0 una combattiva Norvegia.
Gli scandinavi creano almeno 3 nitide palle gol ma Solskjaer e Odd Iversen vengono ipnotizzati da un eccellente Bats che riscatta alcuni disimpegni difensivi da brivido con una serie di interventi determinanti che spianano ai transalpini la strada del successo firmato dalle reti di Fontaine e di Cantona, quest'ultimo autore anche di un assist.
La Norvegia si rifà,almeno in parte,imponendo il pari all'Italia del Barone.
Apre Solskjaer di testa su invito di Brustad e pareggia "Bad Mario" a sette minuti dalla fine.
L'impressione è che gli azzurri siano molto solidi in difesa ma non altrettanto pungenti in attacco.
Tuttavia, valutando le armi a disposizione del tecnico napoletano Aegidius (che "chiagne e fotte!), l'Italia con 4 punti in cascina si appresta a sfidare Forever France per la testa del girone con valide ambizioni.
Nel Gruppo 3 gli Eroi d'Olanda prima superano una dignitosa Grecia ad Amsterdam con rete di Van Basten allo scadere del primo tempo su suggerimento di Cruijff e poi mandano a rischio esonero la Turchia del Presidente sbancando Istambul con un netto 2-0 suggellato dalle firme di Bergkamp e di Rep ancora su assist di Cruijff.
Non trascendentale ma cinica e concreta l'Olanda "vintage" è a punteggio pieno e il Professore inizia con successo a dipanare la matassa di una delle formazioni che puntano ad essere tra le protagoniste di questa quinta edizione.
La Turchia ,alla canna del gas dopo due sconfitte consecutive ,si giocherà la testa del proprio tecnico nello spareggio di Trebisonda contro la Grecia del Barone capace di strappare un punto ad Atene (0-0) alla super Yugoslavia del Bandito.
Nel Gruppo 7 il "Wunderteam" austriaco sotto la guida tecnica del Professore incanta a Praga superando la Repubblica Ceca di Chicov per 3 a 1 sciorinando tutti i suoi gioielli a partire da Ocwirk fino a Binder (un gol e un assist), Krankl e Sindelar.
Nel Gruppo 9 la Finlandia di Chicov compie l'impresa di giornata battendo a Monaco di Baviera un'imbarazzante Genuine Germany che,dopo essere passata in vantaggio con Seeler,si faceva rimontare dalle reti di Hyypia e Paatelainen.
L'affermazione esterna quotata a 9 ha arricchito nuovamente il Bandito e rimesso in gioco Chicov che oltre a sanare il suo debito ottiene la prima vittoria di queste infernali qualificazioni.
Insomma...cambiani i cazzi ma il culo è sempre il mio!
Ora El Presidente,fallito l'esperimento 5-4-1, dovrà sperimentare con i tedeschi in un girone che prevede anche la Svezia del Professore e l'Eternal England del Colonnello...la situazione è già critica!
Nel Gruppo 1 del Sudamerica da registrare il pronto riscatto dell'Argentina del Barone che, dopo lo  stop interno dell'esordio, sbanca Quito con un secco 3-0 che porta la doppia firma di Diego Milito e l'acuto di Lionel Messi.
Nel Gruppo 2 la Jamaica del Bandito si arrende a Kington alla Colombia che , annullando la fonte di gioco principale dei padroni di casa cioè Paul Davis, imperversa con Asprilla e Rincon e vince 4-1 con pieno merito.
Ma la sorpresa del giorno è senz'altro la vittoria esterna degli Usa a Rio de Janeiro contro il Beloved Brazil.
Wynalda si abbatte come un uragano sul 3-4-3 carioca e realizza una tripletta per lo 0-3 finale.
Ora il Beloved è a rischio esonero (!) e si giocherà la permanenza di Chicov in panchina in trasferta contro l'Uruguay del Boya.
Concludiamo con l'Asia dove i campioni in carica della Sud Korea battono, per il secondo anno consecutivo, uno spento e inguardabile Giappone dominato per tutti i 90 minuti.
Con il rientro del Boya, che ha una sola gara disputata, la classifica punti Manager potrà assumere un valore più attendibile in vista dei 3 rischi esoneri che sono attualmente in essere.
Ci rivediamo MARTEDI' 10 GENNAIO ore 20.00.
Mancherà Branz ma forse riuscirà ad esserci Ulka e comunque sarà il Boya il grande protagonista della prossima serata.
Buon anno nuovo a tutti che porti gol,.spettacolo,emozioni,risate e buon clima e che ci permetta di portare a termine questa attesa quinta edizione....è già MUNDIAL per Dio!