mercoledì 28 dicembre 2011

Facendo Zapping tra Lisbona e Budapest...

Emozioni,gol e sorprese sono stati gli ingredienti di questo "turno infrasettimanale" del Mundial.
La buridda selvaggia delle qualficazioni alla Quinta edizione della Ghetto's World Cup Edition ha mantenuto le attese...
La Polonia del Presidente pur giocando un calcio convincente (eccellente Deyna arretrato di una decina di metri dal suo consueto raggio d'azione) soccombe tra le mura amiche contro l'Ucraina del Barone che ringraziando Gorgon segna prima con l'astro nascente Ponomaryov e raddoppia nel finale in contropiede con Shevchenko dopo che Gorgon e Szarmach avevano centrato due traverse clamorose.
In Europa,si sa,il tempo degli esperimenti è assai ridotto e ora i polacchi dovranno rimboccarsi le maniche per rimettersi in condizione di lottare per la qualificazione in un girone che comprende anche Francia e Svizzera.
Il Belgio del Bandito strapazza l'Ungheria del Barone ,che bene aveva impressionato lo scorso Mundial, con un perentorio 4-0 firmato dalla tripletta del demone Van Hege sempre più leader di una squadra che,eliminata lo scorso torneo agli ottavi di finale dalla Russia giunta poi terza,si ricandida come grande outsider della competizione.
Il Colonnello strappa un pari persino stretto all'Old Trafford all'Inghilterra del Bandito a lungo soggiogata dalle trame di una Slovenia che, pur orfana del talento Oblak, si riconferma sui livelli di gioco delle scorse qualificazioni (1-1).
Il Portogallo va in bianco al Das Antas contro la dinamica Romania di Chicov che compie l'impresa di uscire indenne dalla tana delle "faine rosse" di Kranjes.
Un punto d'oro in una serata avara di soddisfazioni per il tecnico di San Patrignano.
Un altro 0-0 ha chiuso le gare disputate in Europa :
A Copenaghen l'Eire impone il pari ai padroni di casa giocando una gara intensa e vibrante.
La Danimarca del Bandito non è riuscita a pungere grazie anche ad una prestazione fantastica del centrale irlandese Johnny Carey bandiera del Manchester Utd.
L'Eire del Presidente non ha trovato il gol ma ha convinto con un 4-1-2-3 molto interessante.
In Sudamerica....i primi botti!
L'incubo Jamaica affonda il Beloved Brazil del Ficador che nonostante due pali e una buona intesa tra i reparti subisce due reti prima col bomber Ricardo Fuller e poi con una magia di Paul David su calcio piazzato imparabile per Gilmar.
Anche il Banco piange l'ennesima impresa dei Reggae Boyz e il Ranking unito augura a Chicov un pronto riscatto,ma ad attenderlo ci sarà il Professore in Beloved Brazil - Usa.
La nuova Always Argentina del Colonnello ha ragione dell'ostico Cile del Barone grazie ad una prodezza di Kempes su assit di Batistuta.
Il Barone,confortato dal gioco espresso dai suoi ragazzi,teme il calendario che lo opporrà prima in casa all'Uruguay e poi a Rio de Janeiro contro il Beloved reduce dallo stop in Jamaica di cui sopra.
Nel Gruppo 1 la Costarica del Bandito manda a rischio esonero l'Ecuador di Chicov che si ritrova in dieci uomini dopo un minuto (!) per l'espulsione di Noboa e,dopo il riposo nel terzo turno, sfiderà a Quito il Paraguay del Presidente che ha compiuto l'altro miracolo di giornata vincendo a Buenos Aires contro l'Argentina del Baron!
I padroni di casa si schierano con una difesa a 3 (J.Zanetti,Samuel,Heinze) che viene presa d'assalto dal terzetto offensivo paraguiano.
Arsenio Errico sforna due assist, il genio Romero realizza una doppietta e Aurelio Gonzalez segna il terzo gol su assist di Chilavert!
Nel mezzo l'albiceleste dimezza le distanze prima con Pastore e poi con Diego Milito su assist di un Messi che,pur accendendosi a fasi alterne,ha sfiorato in due occasioni il pari dopo aver dribblato tre giocatori!
In Africa la nuova Nigeria del Presidente ben impressiona battendo l'Egitto di Chicov al Cairo (3-1) e sfiorando una vittoria di prestigio contro la Tunisia del Barone che "chiagne e fotte" (ma hai fatto due vittorie con la Nigeria?ma sei a punteggio pieno?)e sotto di due gol (doppietta di Kanu) riesce,in pieno recupero,a pareggiare una gara che era saldamente nelle mani dei padroni di casa...
Chiudiamo con l'Asia dove registriamo l'esordio vincente dell'Arabia Saudita del Barone che piega di misura l'Iran di Chicov e sogna la qualificazione!
Vorrei spendere alcune parole per due grandi personaggi di questo Mundial...
Il Barone ne incarna lo spirito per eccellenza...(il Mundial è LA VITA per Dio!).
Anche la minima vittoria lo esalta e lo riempie di speranza al punto da scommettere sulla qualificazione al Mundial dell'Arabia Saudita impresa mai riuscita ad alcuno con quella che è,fuor di dubbio,la compagine più debole del mondo.
La sconfitta non lo abbatte ed è sempre lì,presente ed in prima linea...
Una menzione speciale la dedico a Chico che è veramente il numero uno.
Claude non dice mai una parola fuori posto,sta allo scherzo,non piange quando perde e dopo una serataccia come ieri sera (e lo scorso Mundial ne ha viste altre di quel livello)è sempre disponibile a rimettersi in gioco.
C'era ieri e ci sarà anche GIOVEDI' cioè domani per il nuovo appuntamento con le qualificazioni.
Chico esempio di fair-play ma sopratutto di style e io ti auguro con tutto il cuore di trovare la tattica giusta per tornare ai livelli di tre edizioni fa e di poter anche tu riassaporare il gusto della vittoria.
E te lo dico con cognizione di causa perchè,come te,ho vissuto qualificazioni da incubo e so quanto è magico il sapore della vittoria dopo ettolitri di spruzza ingoiata...Sei un grande Claude!
Allora è per domani, GIOVEDI' 29 DICEMBRE ore 20 senza il Colonnello fermato da un'inopportuna riunione (ma forse verso le 23 potrebbe recamparsi)e senza il Bandito (salvo sgattayolamenti dell'ultima ora!) e speriamo con il Boya fermato a casa dal mal di gola che lo ha costretto ieri a marcare visita.
Un abbraccio a tutti e bentornati...all'EVENTO!!!



martedì 20 dicembre 2011

SENEGAL CAMPIONE DEL MONDO...!!!

Alla fine ce l'ha fatta...il Bandito, contro ogni pronostico, si laurea Campione del Mondo, alla sua prima parteciapazione, con il Senegal che batte di misura Forever France dopo una brutta finale,avara di emozioni e simbolo del calcio speculativo che trionfa sulle alchimie del calcio offensivo.
Questo è il primo verdetto di questa Quarta edizione del Mundial : difendersi paga e come sapevamo già è più facile distruggere che costruire.
Non possiamo tuttavia ignorare i meriti del Senegal capace di eliminare l'Argentina padrone di casa,la Spagna, la Russia e in finale Forever France.
Un cammino di tutto rispetto per il Bandito che si incorona nuovo Borgognini del Mundial.
Si perchè questa è la speranza di chi insegue quella coppa...che sia stata una vittoria frutto dell'improvvisazione (Diatta terzino destro, Jarni difensore centrale) e che non si possa ripetere lasciando il campo e la gloria agli altri agguerriti contendenti che inseguono il SOGNO MUNDIAL.
La verità,come sempre,sta nel mezzo.
Ulka è senz'altro un "Incompetent" per ciò che concerne la conoscenza dei giocatori che è assai limitata (si veda Genuine Germany e Beloved Brazil n.d.r.)ciò nonostante si infila sempre in ogni asta possibile pur non sapendo nulla del materiale che lo attende (Yugoslavia,Colombia e Daniamarca docet).
E' altrettanto vero che, pur essendo un manager da videogioco e non un romantico come la restante buona parte del ranking, il Bandito tatticamente è un osso durissimo da digerire.
Le sue squadre sono molto ben organizzate in fase difensiva e va da sè che lo siano meno in fase offensiva tuttavia il suo credo "il miglior attacco è la difesa" finora ha stravolto i canoni abituali del Mundial e lo ha portato sul tetto del Mondo.
Che abbia anche un culo mostruoso non è un segreto per nessuno....
Ora non voglio che questo post sia una rosicata contro Ulka anche se è fuor di dubbio che per tutti i manager in competizione questo risultato sia un colpo duro alle proprie ambizioni.
Il Bandito ha avuto meriti e demeriti ma il campo,alla fine, gli ha dato ragione e spero che questo risultato sia un punto di partenza per tutti per rimboccarsi le maniche e studiare nuove strategie per fronteggiare il Campione in carica che, a onor del vero, ha realizzato un'autentica impresa.
Un plauso ad Alberto che conclude 2° e 3° e anche al Boya che trova un più che dignitoso 4° posto con la sua sempre convincente Olanda orfana,ahimè, del cervello Seedorf.
Alla luce dei risultati della nuova asta (Vedere MANAGER e TEAM per il quadro nel dettaglio) direi che il primo a lanciare la sfida è il COLONNELLO KRANJES che avrà le prestigiose panchine di SPAGNA,RUSSIA e ALWAYS ARGENTINA oltre al MESSICO all'ETERNAL ENGLAND e alle conferme del CAMERUN (1-1 in casa dei Campioni in carica del SENEGAL nell'esordio in Africa) e della SLOVENIA.
Il Professore risponde con gli HEROIC HOLLAND e con un interessante accoppiata PERU' (già vincitore 2-0 all'esordio in Ecuador) e SVEZIA senza dimenticare l'AUSTRIA e la conferma di FOREVER FRANCE vice campione del Mondo.
Il Bandito propone le novità INGHILTERRA e YUGOSLAVIA (vittoriosa in dieci uomini contro la mia Turchia....), Chivov ha di nuovo per le mani il suo BELOVED BRAZIL (con le novità DIDI' e DA GUIA "The Divine Master"), El Boya scommette su FRANCIA,BRASILE e URUGUAY e la sua GERMANIA perde a Milano contro l'ITALIA del Barone dopo aver dominato la gara e colto due pali!
Il Barone assumerà la guida tecnica oltre che dell'ITALIA, dell'ARGENTINA e della nuova UCRAINA oltre alla conferma della spettacolare UNGHERIA e del CILE e infine il Presidente cerca riscatto con la GENUINE GERMANY e la POLONIA.
Insomma...sarà spettacolo!e grandi sfide,tensioni,imprecazioni,sconfitte e rivincite, attacchi a 3 contro difese a 5, possesso palla e contropiede...mettiamocela tutta perchè il SOGNO possa tornare e continuare e regalarci un'altra edizione e un'altra ancora finchè non saremo stufi se mai succederà ma promettetemi come io vi prometto che farete di tutto per esserci,per continuare la sfida eterna e per alimentare il più grande spettacolo dopo il big bang...IL MUNDIAL PER DIO!!!!
Ci vediamo GIOVEDI' 29 DICEMBRE ore 20.00 ma se Alberto riuscisse a liberarsi anticipiamo a martedì 27.
Ad ogni buon conto tenetevi pronti per giovedì se cambia qualcosa vi avviso per tempo.
E ora sognate,sognate sfide infinite e vittorie e trionfi e quella coppa da inseguire e da sollevare al cielo...sognate insieme a me e con i nostri sogni diamo vita alla 5a edizione del più grande gioco manageriale della storia....L'EVENTO E' TRA NOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



giovedì 15 dicembre 2011

ULTIMO ATTO

Siamo giunti all'epilogo di questa splendida 4a edizione del Mundial dopo un cammino lungo 264 partite di qualificazione e 62 su 64 gare della fase finale.
Il Professore estromette dal podio il Colonnello e si conferma "The Divine Master" della competizione.
Nel terzo Quarto di Finale Forever France elimina il Portogallo (2-1) dopo una intensa gara da tripla.
I Lusitani passavano in vantaggio al 5' minuto grazie ad un rigore concesso per un ingenuo fallo di Platini e trasformato dallo specialista Cristiano Ronaldo giunto a 3 segnature complessive (2 su rigore).
I transalpini, schierati con un offensivo 4-1-2-3 non si scomponevano e dopo due pali interni colpiti trovavano il pari con un pallonetto elegante di Cantona che sfuggendo per via centrale alla morsa di Carvalho e Germano realizzava il suo 4° centro mondiale agganciando in testa alla classifica marcatori il russo Protasov, il camerunense Eto'o e la coppia magiara Kocsis,Kubala.
La gara era incerta ma, se nel primo tempo erano gli uomini di Kranjes ad imporsi nel gioco, la ripresa vedeva i francesi più intraprendenti.
L'arbitraggio però non era all'altezza e se il direttore di gara sanzionava correttamente l'atterramento di Ginola da parte di Paulo Sousa con la massima punizione (trasformazione di Platini) altrettanto non faceva su una spinta galeotta di Amoros ai danni di Eusebio protagonista in positivo del match.
Il Colonnello, con meno di venti minuti a disposizione, le provava tutte sacrificando la "pantera del Mozambico" per il più fresco Nuno Gomes e si riversava disperatamente nella trequarti francese.
Platini veniva giustamente espulso per doppia ammonizione dopo una gara costellata insolitamente da un numero considerevole di falli commessi da "Le Roi" ma poco dopo finiva sotto la doccia anche il portoghese Hilario con un rosso diretto francamente eccessivo che ristabiliva la parità numerica.
La gara, nel complesso, è stata equilibrata e il pareggio sarebbe stato il risultato più equo tuttavia le alchimie del Professore hanno portato le sue compagini ad essere sempre efficaci in fase realizzativa e un pizzico di buona sorte trova ampia giustificazione nel cammino di un tecnico che ha imposto le sue strategie a suon di successi sin dalle qualificazioni.
Nell'ultimo Quarto di Finale uno splendido Camerun veniva estromesso dalla Russia dopo i tempi supplementari (1-2).
Il 4-3-3 del Colonnello imperniato sul solido Geremi garantiva ritmi alti e ripartenze micidiali  e il match si sbloccava subito grazie ad un calcio di rigore trasformato da Samuel Eto'o al 3° minuto.
L'intraprendenza degli africani ,sorretti da una grande condizione fisica, annichiliva il centrocampo dei sovietici dove Valentin Ivanov si distingueva in negativo per una serie di errori consecutivi imbarazzanti mentre Makoun e Lauren imperversavano innescando il tridente Eto'o, Milla, Webo.
Il Camerun tuttavia ha avuto il grande limite di non riuscire a chiudere la partita sperperando almeno tre chiare occasioni da rete e se Eto'o ha mancato d'un soffio il tapin del 2 a 0, Roger Milla ha avuto gravi responsabilità nel non concretizzare gli assist confezionati dai compagni.
La dura legge del calcio si è materializzata quasi allo scadere.
Il Professore richiamava in panchina il deludente Ivanov e lo spento Blokhin affidandosi a Litovchenko e ad Igor Belanov.
Queste scelte si riveleranno determinanti per l'esito finale della gara.
Al minuto 88 , Belanov serviva un pallone in area che Litovchenko, in spaccata, indirizzava lentamente ma con precisione chirurgica alle spalle di un N'Kono non esente da responsabilità : era la rete che valeva i supplementari.
Negli "extra time" i due nuovi entrati si scambiavano i ruoli con Litovchenko che serviva l'assist vincente a Belanov.
Il Camerun non ne aveva più ma spinto dall'orgoglio cercava il gol del pareggio sospinto da Kunde e da un volitivo Mbappe Leppe subentrato ad uno spento Webo.
Tuttavia il risultato non sarebbe più cambiato consegnando ai russi il pass per le semifinali e la conferma in pachina del Professore che, con ogni probabilità, non ne eserciterà il diritto per inseguire il sogno Orange con gli Heroic Holland.
Le Semifinali ponevano di fronte OLANDA - FOREVER FRANCE e RUSSIA - SENEGAL.
Nel primo match l'Olanda del Boya si arrendeva solo ai calci di rigore (2-4).
Era "Argent" Robben a portare in vantaggio i tulipani dopo otto minuti servito dal redivivo Marc Overmars.
L'Olanda si difendeva con ordine e sostenuta da un sontuoso Edgar Davids minacciava ancora Bats sfiorando il raddoppio in due occasioni ma l'ottima retroguardia transalpina riusciva ad arginare la verve di un ispirato Van Nistelrooy.
Forever France non stava certo a guardare e aumentava il ritmo a caccia del pari che arrivava in maniera rocambolesca al 12° minuto della ripresa quando uno sciagurato Van der Sar si incaponiva nel non spazzare la palla e serviva erroneamente Ginola che da un metro non poteva sbagliare : 1-1
L'Olanda reagiva e spingeva alla ricerca del nuovo vantaggio ma erano i francesi a rendersi più pericolosi e Van der Sar si riscattava con un paio di interventi prodigiosi che portavano la gara ai tempi supplementari.
Dopo altri trenta minuti il pareggio persisteva e la lotteria dei rigori premiava Forever France ma l'Olanda del Boya usciva a testa alta.
Il Senegal del Bandito continuava a stupire eliminando la Russia del Professore e raggiungendo la finale.
Per la prima volta un novizio giungeva ad un simile traguardo per di più con una squadra africana che mai avevo toccato simili vette.
Il Senegal con un immenso Bouba Diop mastice di centrocampo intasava gli spazi e conteneva gli attacchi russi grazie all'ennesima prova convincente della coppia centrale Diatta - Diawara.
In effetti, la difesa africana, ha incassato la miseria di 3 reti in 12 gare di qualificazione e solamente 2 (entrambe dalla Nord Irlanda) nella Fase Finale del Mundial estromettendo dalla corsa al titolo l'Argentina padrone di casa, la Spagna ed infine la Russia piegata da una rete di Diomansy Kamara all'81' minuto e incapace di riacciuffare la gara come le era successo contro il Camerun.
La Finale per il 3°-4° posto quindi sarà tra RUSSIA e OLANDA mentre la Finalissima vedrà di fronte il Professore alla guida di FOREVER FRANCE contro, appunto, il SENEGAL del Bandito.
Ci vediamo LUNEDI' 19 DICEMBRE all'aperitivo per le 18.30 oppure entro le 20 all'Anfiteatro per concludere la manifestazione e di seguito alla premiazione procederemo con l'asta per l'eventuale Quinta  Edizione sperando che il sogno di sfidarci ancora una volta divenga realtà.
Un abbraccio a tutti e...a LUNEDI' per l'EVENTO!!!









martedì 6 dicembre 2011

IL PIU' GRANDE SPETTACOLO DOPO IL BIG-BANG

E' stata una notte foriera di gol, di emozioni, di magie, di vittorie e di sconfitte e ancora rigori segnati e parate straordinarie, sogni infranti e speranze il tutto pervaso da un'aurea quasi mistica come se fossimo stati seduti in un cafè di Punta del Este a disquisire con Eduardo Galeano sul futbol, l'amante segreta che tutti noi corteggiamo, l'Anima vera di questo Mundial.
La notte più bella persino per me che ho perso i miei amati Eroi ma che ho vissuto e condiviso sensazioni inimitabili realizzando l'Idea che inseguivo fin da bambino.
Un salotto di alchimisti del calcio che si confrontano sportivamente su tattiche e strategie avendo a disposizione il miglior materiale calcistico possibile senza certezze ma, al contrario, con un numero di variabili imprevedibili che fanno di questo gioco, al momento, il miglior simulatore possibile nonostante i bug, le laggate e tutti i limiti possibili di una piattaforma datata 2002.
Più sorprese che conferme in questa folle notte Mundial...
La Russia del Professore supera il Belgio 4-3 rendendo la pariglia agli uomini di Goethals che nel 1986 eliminarono la corazzata di Lobanovski col medesimo punteggio segnando allora, almeno due reti in evidente fuorigioco.
Protasov e Blokhin hanno imperversato sulla difesa del Bandito facendo impazzire Verbiest ma sopratutto un irriconoscibile Walter Meeuws, realizzando una doppietta e un assist a testa.
Sul 4-1 per i sovietici il demone Van Hege, autore del primo gol belga con un pallonetto da cineteca, propiziava l'autorete di Jashin anticipandolo di testa su cross di Ceulemans.
La sfera poi, rimbalzando sulla schiena del ragno nero, rotolava in rete.
Il Belgio, ridotto in dieci uomini per l'espulsione di Van der Elst (doppio giallo), trovava la terza rete con Vandenbergh servito dall'ottimo Scifo (due assist il suo bottino personale) e sfiorava addirittura l'incredibile 4-4 con un destro potente dello stesso Vandenbergh sul quale Jashin si opponeva da campione qual'è.
La Spagna di Chicov estrometteva gli Eroi d'Olanda di Alanash grazie ad una punizione sotto l'incrocio dei pali calciata da Raul risolvendo una gara molto tattica e avara di occasioni da rete.
I tulipani pericolosi solo con Cruijff non riuscivano a rimediare allo svantaggio asfissiati dal pressing e dal palleggio degli iberici e abbandonavano il torneo dopo tre vittorie consecutive lasciando vacante la loro prestigiosa panchina.
L'Olanda del Boya eliminava la Genuine Germany del Bandito con un secco 2 a 0 figlio di un gran destro di Seedorf dai 25 metri (poi infortunato e purtroppo indisponibile per la restante parte della competizione) e di un calcio di rigore concesso per atterramento di Van der Vaart e realizzato dal Corvo di Utrecht Marco Van Kluivert.
La Genuine Germany impressionava positivamente per l'eleganza delle trame e del palleggio ma si dimostrava sterile e perfino leziosa negli ultimi sedici metri vanificando le offensive innescate da Fritz Walter e dal subentrato Overath.
L'assenza di Matthaus si è fatta oltremodo sentire e la prestazione di Gerd Muller ha fatto ampliamente rimpiangere Kalle Rummenigge.
L'ultimo ottavo di finale in programma ha visto l'Ungheria del Barone imporsi a sopresa col punteggio di 4 a 1 sui padroni di casa dell'Always Argentina.
Dopo un avvio di gara promettente l'Always incassava lo svantaggio firmato Kubala favorito da un rimpallo tra Passarella e Ruggeri.
Batistuta prima impegnava Grosics con una magnifica torsione da posizione angolata che metteva a dura prova i riflessi dell'estremo difensore ungherese e poi dilapidava il pareggio concludendo sul corpo dello stesso numero uno magiaro da posizione favorevole dopo un assit al bacio di un ispirato Maradona.
Sembrava il preludio al pareggio e invece,complice un nuovo rimpallo galeotto l'Ungheria raddoppiava con Kocsis.
Sotto di due reti l'Always si sbilanciava mostrando il fianco ai contropiedi ungheresi ed evidenziando tutti i limiti di una difesa che ha ricordato per fragilità quella dei cugini surclassati dal Senegal.
Kubala letteralmente indemoniato realizzava altre due reti mentre Kempes servito da Batistuta segnava il gol della bandiera rendendo appena più dignitoso il punteggio finale.

Il sorteggio dei Quarti di Finale poneva di fronte :

OLANDA - UNGHERIA                             1 - 0
SENEGAL - SPAGNA                                1 - 0
PORTOGALLO - FOREVER FRANCE
CAMERUN - RUSSIA

Il Senegal del Bandito eliminava la Spagna di Chicov che perdeva la sua ultima panchina.
Gli africani grazie ad una rete di Diomansy Kamara servito da Fadiga (re degli assist Mundial a quota 3)centravano l'incredibile traguardo delle semifinali e permettevano al Bandito ,novello partecipante alla Ghetto's World Cup Edition, di stabilire un record (condiviso col Boya).
Diawara e Diatta sempre più affiatati disinnescavano un volitivo Raul ed uno spento Santillana ma era tutta la Spagna a patire a centrocampo la dinamica fisicità di Bouba Diop muro invalicabile e l'estro di Fadiga.
Habib Beye e Bocandè sfioravano già nel primo tempo la rete mentre le furie rosse pur mantenendo un maggiore possesso palla non costruivano che la miseria di una palla gol con un colpo di testa di Raul che sibilava alla destra di un attento Sylva.
Nemmeno l'ingresso di Xavi e Butragueno serviva a Chicov per invertire l'inerzia del match che consegnava alla storia del Mundial una nuova e impronosticabile protagonitsta: Il Senegal del Bandito!
Nel derby dei Lanteri Brothers a spuntarla è stato El Boya grazie ad una splendida punizione di Wesley Sneijder imparabile per Grosics ma questa sfida avrebbe meritato la coda dei tempi supplementari.
Abbiamo assistito con ogni probabilità alla gara più intensa ed emozionante dell'intera competizione.
I tulipani del Boya partivano col canonico 4-5-1 che prevedeva Overmars in vece dell'infortunato Seedorf e Van Persie a supporto di Van Nistelrooy che si è distinto in un oscuro lavoro fatto di sponde e di rifiniture.
In mediana il più fisico Van Bommel ha rilevato Cocu mentre Davids e Sneijder completavano la cerniera di centrocampo.
L'Ungheria confermava l'ottimo Sarosi a ridosso del tridente cacao Kocsis-Kubala-Puskas (a destra perchè è mancino) arretrando Czibor  a centrocampo protetto dai muscoli e dal fiato di Zakarias.
La partita non ha avuto un attimo di tregua per tutti e 90 i minuti.
Kocsis per ben due volte si è visto negare la rete da uno straordinario Van der Sar, Kubala e Puskas hanno duettato mostrando al mondo la loro tecnica sopraffina mentre Lorant e Szucs proteggevano Grosics e rilanciavano l'azione.
Gli orange hanno ribattuto colpo su colpo grazie anche ad una straordinaria prova del pacchetto arretrato che oltre al già citato portiere ha potuto contare sulle prestazioni "monstre" di Heitinga e di Franck de Boer.
Pressing e ripartenze senza tregua su ambo i fronti, trame sempre creative eseguite a notevole velocità e scambi di prima da incantare le folle.
Olanda-Ungheria uno spettacolo nello spettacolo manifesto di una notte magica e di un gioco che non finirà mai di appassionarmi.
Ci vediamo LUNEDI' 12 DICEMBRE per completare i QUARTI ,con le due sfide mancanti, e se tutto va bene le SEMIFINALI per poi concludere LUNEDI' 19 DICEMBRE a ridosso del Natale con la finale per il 3° e 4° posto e con la FINALISSIMA.
Si potrà poi procedere all'asta per l'eventuale V Edizione previo consulto con Ulka per la sua disponibilità e dopo aver chiarito alcuni punti all'ordine del giorno.
Vi saluto con uno stralcio della Gazzetta dello Sport datata 1938 che commenta la vittoria dell'Italia sull'Ungheria nella Coppa Rimet : "Gli azzurri ,splendenti di slancio e di stile, partono all'offensiva al segnale dell'arbitro, rintuzzano prontamente i contrattacchi ungheresi e trionfano nella luce di un gioco magistrale".

W IL MUNDIAL PER DIO!