La partita d'apertura ha visto la Francia del Barone (Campione del Mondo in carica) piegare di misura (2-1) il bel Marocco del Professore.
Gli africani passavano in vantaggio con una rete di Benbarek (migliore in campo del Marocco) che sfruttava un'uscita sciagurata di Lloris e chiudevano sull'1-0 la prima frazione di gara.
Nella ripresa il Barone silurava i due nuovi innesti Anelka e Cissè (apparsi ancora lontani dai meccanismi di squadra) per inserire i senatori Pires e sopratutto Henry.
L'ex gunner prima propiziava il pari di Ribery con un pregevole assist e poi siglava la rete della vittoria servito da Gourcuff.
Nel mezzo tanto Marocco,che per due volte metteva un uomo solo davanti al portiere francese e che colpiva un palo clamoroso con un interno destro di uno scatenato Benbarek.
Il pareggio,a mio modo di vedere, sarebbe stato il risultato più giusto.
Di seguito abbiamo assistito all'esordio delle due padrone di casa.
L'Always Argentina prima regalava un tempo intero alla Tunisia che passava in vantaggio col demone Diwa per poi essere raggiunta in pieno recupero da Ardiles, salvo poi crollare nella ripresa sotto i colpi di un Always ridisegnata con uno spregiudicato 3-4-3 a rombo.
Nel giro di 5 minuti,tra il 47' e il 52' Batistuta realizzava una doppietta ,prima con un potente colpo di testa su assist di Ardiles e poi con un pregevole tocco morbido su invito di Sivori.
Una magia di Tarak Dhiab riapriva il match (almeno in termini di risultato perchè nel secondo tempo gli africani si sono letteralmente eclissati) ma prima Kempes e poi Di Stefano (dopo una splendida combinazione di prima tra Maradona e Kempes) fissavano il punteggio finale sul 5 a 2.
L'Argentina del Boya non riusciva a replicare il bell'esordio dei cugini all stars impattando 0 a 0 contro un ottimo Cile a cui il pari finale sta veramente stretto.
Mettiamo in conto l'emozione dell'esordio perchè El Boya era alla prima assoluta ad una fase finale di un Mundial ma l'albiceleste non è mai entrata in partita.
Il Cile ha dominato sulle fascie con Hormazabal a destra e Ruben Marcos a sinistra innescati dal metronomo Pizarro e protetti da Isla reinventato centromediano metodista e autore di una grande prestazione che ha fugato le perplessità degli addetti ai lavori.
Salas ha dominato nel gioco aereo e solo la scarsa vena di Zamorano e di Alexis Sanchez hanno impedito ai cileni di ottenere l'intera posta in palio.
Samuel e Carrizo sono stati monumentali e si deve a loro questo punto ottenuto con fatica e con un pizzico di buona sorte.
Successivamente c'è stato l'esordio del Colonnello.
La Scozia opposta al Senegal è entrata in campo molto determinata ma nonostante la mole di lavoro prodotta a centrocampo da McAllister e l'incessante movimento di Alex Young non è riuscita ed essere pungente in attacco.
Colpita a freddo dal gol di Diouf (11') su assist fortunoso di Fadiga ,che in realtà mancava il controllo, la compagine d'oltre manica guidata dal Colonnello ha evidenziato nuovamente quei limiti offensivi che tanto preoccupavano il tecnico lituano alla vigilia,tanto da fargli rimpiangere la mancata convocazione di Joe Jordan,lo Squalo.
Souness ha sbagliato molto in fase d'impostazione,Bremner era in una giornata di scarsa vena e Jim Johnstone si è sfiancato in copertura perdendo inevitabilmente lucidità per essere efficace anche in fase offensiva.
Unica nota positiva è stata la prestazione quasi impeccabile di Colin Hendry che è risultato,di gran lunga,il migliore tra le fila scozzesi.
Il Senegal con l'abituale difesa a 3 (molto positive le prove di S.Diawara e Lamine Diatta quest'ultimo ammonito) ha contrapposto i muscoli e i polmoni di Oumar Sane e Bouba Diop alla maggiore tecnica degli europei attendendo sornione l'occasione giusta per colpire senza mai concedere il contropiede agli scozzesi,anzi sfiorando il raddoppio in un paio di pericolose sortite con Henry Camara e col subentrato Mamadou Niang.
La Spagna di Chicov con la novità Fabregas pareggiava 0 a 0 con la Forever France del Professore.
Match molto tattico caratterizzato dal 4-4-2 imperniato sul possesso palla degli iberici opposto al 4-2-3-1 dei transalpini che,nonostante abbiano concesso l'iniziativa del gioco ai rivali,si sono rivelati più pericolosi in zona gol ma Cantona,Ginola e Fontaine sono stati scarsamente incisivi.
Un pari positivo comunque tra le due big del Gruppo E anche in virtù dell'occasione persa dalla Romania del Boya che opposta alla Giamaica del Bandito non è andata oltre l'1-1.
I rumeni hanno avuto il comando delle operazioni sin dall'avvio e hanno finalizzato con la new entry Raducioiu alla mezz'ora del primo tempo.
L'inesorabile legge del calcio e quella ancor più temibile del Bandito (l'uomo del last minute) si sono materializzate dopo che gli europei hanno ripetutamente fallito il raddoppio.
In pieno recupero ,sugli sviluppi di un corner, Simon Ford ribadiva in rete con un potente colpo di testa una conclusione di Fuller smanacciata da Stelea sulla traversa e sanciva un pari che lascia molto rammarico alla Romania attesa ora da due durissime sfide contro Forever France e Spagna.
La Giamaica con il consueto atteggiamento tattico del suo mentore porta a casa un punto straordinario,il primo nella sua storia ad una fase finale del Mundial.
Gli Eroi d'Olanda di Alanash avevano ragione della Colombia di Chicov (2-1) grazie ai gol di Van Basten e Stam serviti da un Van Hanegem in serata di grazia.
Gli Orange 74' sono apparsi più solidi che in passato e hanno gestito la gara con autorità ma a dieci minuti dalla fine i sudamericani hanno avuto un sussulto d'orgoglio e Iguaran,servito dal subentrato Rincon,ha infilato Van Breukelen con un tocco di fino aggiungendo grande pathos al finale di gara ma il risultato non cambierà.
A sorpresa la Repubblica Ceca del Colonnello soccombe alla Norvegia.
Un bel colpo di testa di Solskjaer al 32' del primo tempo servito da un cambio di campo intelligente di Herlovsen gela i cechi incapaci di reagire e di creare le premesse per la rimonta.
La Cekia è apparsa al di sotto dei suoi abituali standard e nemmeno l'inserimento di Skuhravy è riuscito a invertire la tendenza mentre la Norvegia ha amministrato il vantaggio con raziocinio senza rischiare troppo.
Il Colonnello,atteso da un tour de force contro il Bandito,ha convocato i giocatori della sua scuderia per un faccia a faccia che si annuncia al tritolo con l'obiettivo immediato di tornare tra i protagonisti della rassegna mondiale con gol e risultati positivi.
Di questo vi voglio parlare e mi rivolgo in particolare a Ulka.
Ci vediamo MERCOLEDI' 26 OTTOBRE senza il Bandito ma dopo questa data sarà impossibile andare avanti senza di lui.
Io andrò in ferie dal 6 al 13 Novembre e vorrei trovare una data prima ma non so ancora quale,primo perchè non ho i turni e secondo perchè se,come pare,Ulka è libero solo la domenica sera ciò è inconciliabile con Alberto e Branz.
Intendiamoci una sera di partite del Bandito a nastro la dobbiamo fare perchè altrimenti,a parte i Gruppi E,G e H non ci possiamo muovere ma mi sarebbe piaciuto andare avanti turno per turno e non saltare da pali in frasca.
Per mercoledì Aegidius farà il pieno di pizze variamente assortite e poi divideremo la spesa.
Col bere dovremmo starci dentro ma magari tra tutti portiamo ancora qualcosa di analcolico.
E' stata una bellissima serata,intensa ed emozionante e vorrei scongiurare il fatto di rigiocare troppo in là spezzettando il ritmo della competizione.
Ora telefono a Luka e vediamo come possiamo risolvere la cosa.
L'unica certezza che vi do è che,per intanto ci vediamo MERCOLEDI' 26 e Chico arriva pure più tardi tanto,al momento potrai giocare solo Always - Colombia.
Per il resto....E' MUNDIAL PER DIO!!!




Minkya che parata Plakanika! ;)
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?v=rDd99ZknzWw
RispondiEliminaGrazie ad alberto x l'ottima clip che ci ha gasato alla morte !!!!... Poi la serata è andata in crescendo ricca di emozioni e colpi di scena..... come dico sempre il Mundial è il più grande spettacolo dopo il big bang !!!!!
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