L'Ottava Edizione del Mundial inaugura la sua Fase Finale con la debacle interna dei padroni di casa, sul terreno di Anfield, contro il Marocco (0-3).
L'Inghilterra della Gaglya, rivoluzionata da ben sei innesti (Robbie Fowler, Lee Trundle, Paul Scholes, Paul Gascoigne, Paul Ince e Stuart Pearce), crolla nettamente dopo una prestazione imbarazzante, sopratutto nella fase difensiva.
Lee Trundle è promosso subito titolare al posto dell'indisponibile Robbie Fowler.
Il funambolo dello Swansea City (terza serie inglese) non sfigura ma è mal supportato dal terzetto di fantasisti (Chris Waddle, Paul Gascoigne e Kevin Keegan) che gravitano alle sue spalle.
La manovra risulta prevedibile e neanche l'inserimento di Matthew Le Tissier (al posto di un evanescente Gascoigne) riesce ad impensierire la difesa africana.
Paul Ince fa la sua parte nel cuore della mediana ma al suo fianco sfigura Bryan Robson capace di sbagliare un'infinità di passaggi.
Il resto lo fa il Marocco.
I Leoni dell'Atlante, con la loro consueta organizzazione di gioco, manovrano pressoché indisturbati e, trascinati da un ispirato Mustapha Hadji, capitalizzano tre volte nel corso della seconda frazione di gioco.
I tabloid inglesi si interrogano sull'esclusione di Robert Charlton e sulla prestazione negativa di una nazionale che aveva stentato, in modo evidente, anche nel corso delle qualificazioni.
La prossima sfida contro la Norvegia ha già il sapore dell'ultima spiaggia per i Tre Leoni.
Il Paraguay del Boia coglie un punto prezioso rimontando due reti alla Costarica dopo essersi trovato sul 2-4.
Josè Chilavert incappa in una serata storta, concedendo una serie di incertezze che permettono ai Ticos di segnare ripetutamente.
Alejandro Morera è il grande protagonista della gara disputata ad Highbury, realizzando una doppietta nei primi otto minuti di gara e catalizzando costantemente la manovra offensiva.
Il Professore, sul 4-2, passa dalla collaudata 4-4-2 ad una prudente 4-5-1 al fine di contenere la reazione dell'Albirroja.
Tuttavia, le ripartenze del Paraguay risultano ancora una volta micidiali e il pirotecnico match si chiude sul 4-4 grazie all'acuto finale di Delfim Benitez (88').
La Repubblica Ceca del Colonnello si impone, tra l'incredulità dei bookmakers, con pieno merito sulla Nigeria (2-0) grazie alla convincente performance di Josef Bican.
Il centravanti dello Slavia Praga è il fulcro di gioco dei cechi, il perfetto terminale offensivo che funge da riferimento costante per ogni ripartenza.
Le Super Eagles appaiono imbrigliate dalla mediana ceca che, di lotta e di governo, inaridisce le fonti di gioco degli avversari.
Le prodigiose parate di Emmanue Okala ritardano la resa degli africani, attesi ora dalla sfida decisiva contro il Paraguay.
L'Austria del Presidente fa harakiri, dilapida un vantaggio di due reti, ed esce sconfitta a Wembley al cospetto di un Galles mai domo (2-3).
Dopo il vantaggio di Matthias Sindelar (13') e il raddoppio di Fritz Gschweidl (34'), il Wunderteam abbassa progressivamente il proprio baricentro favorendo la riscossa gallese.
Thomas George Jones, " The Prince of Center-Halves", subentrato nella ripresa, accorcia fortunosamente le distanze al 71' e, dopo il pari siglato da Mark Hughes (77'), trova il gol partita al 93'!
La Gaglya festeggia sotto la curva una vittoria di platino, sommerso dal boato dei propri sostenitori.
La Svizzera del Barone piega la Colombia del Colonnello (2-1) grazie ad un micidiale uno-due nell'arco di un minuto.
Alain Geiger svetta su corner di Ciriaco Sforza (30') e batte Higuita che, sino a quel momento, era stato decisivo in almeno tre occasioni.
Subito dopo (31') giunge il raddoppio di Stephane Chapuisat che, con un preciso sinistro, batte l'estremo difensore colombiano.
La Colombia reagisce grazie anche al supporto dei "nuovi" Duvan Zapata e James Rodriguez che confezionano la rete dell'1-2 al 75'.
Il risultato non cambierà più sino al triplice fischio finale che sancisce la sconfitta dei Cafeteros.
Il Brasile del Professore non va oltre lo 0-0, al Victoria Ground di Stoke, contro il Giappone di The Calculator.
Per oltre un'ora di gioco, i carioca, costruiscono diverse palle gol ma Yoshikatsu Kawaguchi è superlativo nell'opporsi a Pelè e a Toninho Cerezo.
Nell'ultima mezz'ora di gioco sono i nipponici a rendersi maggiormente insidiosi grazie alle conclusioni di Kunishige Kamamoto ma il risultato non si sblocca.
La Polonia del Presidente, opposta agli Usa del Barone, esce sconfitta (1-2) dopo una gara opaca.
Sotto di una rete dopo quattro minuti (Wynalda), i Bialo-Czerwoni, si disuniscono senza riuscire ad attaccare con continuità.
Gli Yankee raddoppiano con Brian McBride (58') e amministrano senza patemi sino alla rete di Robert Lewandowski (75') che riapre la contesa.
Tuttavia, nonostante Wlodzimierz Lubanski si prodighi senza sosta, l'inerzia della partita non cambierà più.
L'Italia del Professore, non senza patemi, piega di misura (2-1) l'Iran del Presidente in quel di Anfield Road.
Il Tim Mellì, con coraggio ed umiltà, tiene decorosamente il campo chiudendo il primo tempo sullo 0-0.
In avvio di ripresa Ali Daei, su assist di Ali Parvin, sblocca il risultato ma Gigi Riva trova il pari due minuti più tardi.
Trascorre un solo giro di lancette e Ali Daei costringe Dino Zoff ad un difficile intervento.
Sandro Mazzola sfiora il vantaggio al 66' (grande riflesso di Nasser Hejazi) ma è Silvio Piola a risolvere la sfida con un tocco in acrobazia al 72'.
Tre punti fondamentali per un Italia apparsa poco brillante.
Cionostante, gli Azzurri, sono l'unica compagine di prima fascia che ha conseguito la vittoria all'esordio.
La Germania Ovest di The Calculator esce da Highbury con un solo punto dopo il pareggio con la Costa d'Avorio (2-2).
I Teutonici hanno il pallino di gioco sin dalle battute iniziali e spingono a tavoletta.
Il vantaggio di Ulrich Stielike (13') sembra indirizzare la gara su un binario già scritto ma gli Elefanti reggono l'onda d'urto tedesca e pareggiano con il neo convocato Wilfried Zaha (42') andando al riposo sull'1-1.
Nella ripresa lo scenario tattico non muta ma la scarsa vena di Karl Heinz Rummenigge condiziona negativamente gli attacchi della Germania Ovest.
Kalle non concretizza due chiare occasioni da rete prima del tap-in vincente del rispolverato Uwe Seeler (80') che illude i tedeschi.
All'ultimo affondo, la Costa d'Avorio, trova il pareggio.
Assist sontuoso di tacco di Didier Drogba (suo anche l'assist per il momentaneo 1-1) e rete di Kader Keita che anticipa Lothar Matthaus e infila Sepp Maier proteso disperatamente nel vano tentativo di intervenire.
La prossima Noche Mundial è in programma Mercoledì 5 Febbraio dalle 20.30 con il seguente programma :
PERU' - NORVEGIA
ARGENTINA - GHANA
PORTOGALLO - AUSTRALIA
SVEZIA - EIRE
CROAZIA - BOLIVIA
NORD IRLANDA - TURCHIA
OLANDA - EGITTO
REPUBBLICA CECA - COSTARICA
L'EVENTO E' TRA NOI!
I giocatori sono liberi di fare quello che dico io.
(Giovanni Trapattoni)
Il possesso di palla è fondamentale: se tieni il pallone per 90 minuti, sei sicuro che l’avversario non segnerà mai un gol.
(Nils Liedholm)
Io alleno, ma non posso scendere in campo e giocare.
(Zdeněk Zeman)
Diventai milanista perché da piccolo trovai un giorno per terra il portafoglio di mio nonno.
Lo aprii e vidi le foto ingiallite di padre Pio e Gianni Rivera, che io non conoscevo, non sapevo chi fossero.
Lo chiesi a mio nonno e lui mi spiegò: uno fa i miracoli, l’altro è un popolare frate pugliese.
(Diego Abatantuono)
Io dispongo sempre bene le mie squadre in campo. Il problema è che quando inizia la partita i giocatori si muovono.
(Alfio Basile)
Tutte le idee sono vincenti e perdenti allo stesso modo, perché il calcio continua ad appartenere ai piedi dei giocatori prima che alla testa degli allenatori.
(Jorge Valdano)






























































